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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 09.11.2006 30.2006.20

9 novembre 2006·Italiano·Ticino·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·2,994 parole·~15 min·2

Riassunto

Contributi personali per indipendente nel 2002. Determinare i redditi da assoggettare. Determinante è la tassazione 2003A (e non 2001/2002),dove gli utili aziendali dichiarati COMPRENDONO già i redditi straordinari (gli unici tassati fiscalmente),quindi NON vanno aggiunti al reddito netto aziendale.

Testo integrale

Raccomandata

Incarto n. 30.2006.20   TB

Lugano 9 novembre 2006  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

con redattrice:

Tanja Balmelli, vicecancelliera  

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 10 febbraio 2006 di

RI 1  

contro  

la decisione su opposizione del 24 gennaio 2006 emanata da

Cassa CO 1

    in materia di contributi AVS

ritenuto,                           in fatto

                                  A.   Con decisione definitiva del 28 giugno 2005 (doc. 2) la Cassa CO 1 ha fissato i contributi AVS/AI/IPG dovuti dall’assicurato quale indipendente per il periodo di contribuzione dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2002. La Cassa si è fondata su un reddito aziendale di Fr. 669'158.- (doc. 1) realizzato nel 2002 (dichiarazione dell'Ufficio di tassazione di __________, doc. 1), già comprensivo dei contributi fatturati nel 2002 quale acconto (Fr. 5'700.-). Da quest'importo è stato dedotto il 3,5% del capitale di Fr. 20'000.- investito nell'azienda (doc. 1). Su un reddito determinante di Fr. 668'458.- sono stati dunque calcolati i contributi personali ammontanti a Fr. 65'770,55, di cui Fr. 1'269,95 corrispondono alle spese amministrative.

                                  B.   In occasione dell'incontro fra le parti del 31 agosto 2005 (doc. 3), l'opponente ha contestato il reddito aziendale di Fr. 669'158.- ritenuto dalla Cassa, chiedendo di rettificarlo in Fr. 135'000.-, determinato sulla base della notifica di tassazione 2001/2002 (doc. A2) - più il reddito straordinario di Fr. 180'000.- (doc. A3).

Sulla scorta della nuova documentazione contabile del 2002 prodotta dall'assicurato e delle sue dichiarazioni, il 15 dicembre 2005 (doc. 5) la Cassa ha comunicato all'interessato che c'erano le premesse per procedere ad un peggioramento della sua situazione contributiva: utile aziendale di Fr. 563'663,25 + reddito straordinario di Fr. 180'000.- + contributi AVS/AI/IPG fatturati pari a Fr. 36'398,30 per un reddito determinante di Fr. 770'061,55, meno Fr. 700.- per il capitale investito uguale a Fr. 769'361,55.

                                  C.   Con decisione su opposizione del 24 gennaio 2006 (doc. A1) l’Amministrazione ha respinto l’opposizione di RI 1 mantenuta con scritto del 30 dicembre 2005 (doc. 6), che contestava l'aggiunta del reddito straordinario di Fr. 180'000.- malgrado l'avvertimento di una reformatio in pejus. A suo dire, questo importo figurerebbe già nelle somme incassate nel 2002 determinanti per fissare l'utile aziendale del 2002, nel senso che è stato aggiunto al reddito aziendale 1999/2000 di Fr. 135'000.per fissare un reddito aziendale totale del 2002 di Fr. 315'000.-. La Cassa ha per contro osservato che il reddito straordinario di Fr. 180'000.- è stato imposto nel 2002 dall'Ufficio di tassazione di __________, perciò tale ammontare va aggiunto all'utile aziendale, per un reddito determinante totale di Fr. 769'361,55.

                                  D.   L’assicurato è insorto contro tale decisione con ricorso del 10 febbraio 2006 (doc. I), lamentando che i suoi contributi AVS/AI/IPG vanno calcolati sul reddito aziendale realizzato nel 2002 fissato dall'ispettorato fiscale in Fr. 315'000.-. Questa somma comprende il reddito aziendale di Fr. 135'000.- del biennio 1999/2000 ed il reddito straordinario di Fr. 180'000.concordato con l'ispettorato fiscale, derivante da proventi straordinari incassati nel 2002 per prestazioni fornite negli anni precedenti il 2001. Detto importo sarebbe compreso negli onorari incassato nel 2002 e quindi già parte integrante per la definizione dell'utile d'esercizio del 2002. Aggiungendolo, invece, agli utili aziendali, esso sarebbe erroneamente imposto due volte.

Con risposta del 23 febbraio 2006 (doc. III) la Cassa si è riconfermata nella decisione peggiorativa, rilevando di non poter aggiungere il reddito straordinario al reddito conseguito negli anni 1999 e 2000, poiché l'UT di __________ ha imposto questo reddito per il 2002.

in diritto

in ordine

                                   1.   La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).

                                   2.   Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAVS.

Da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme sostanziali (materiali) in vigore al momento in cui si realizza la fattispecie che deve essere valutata giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2; DTF 129 V 4 consid. 1.4; DTF 127 V 467 consid. 1; STFA del 9 gennaio 2003 nella causa A., P 76/01, consid. 1.3 pag. 4). Il TFA, ai fini dell'esame di una vertenza, si fonda infatti di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione amministrativa contestata (STFA 1° luglio 2003 nella causa G.C-N, consid. 1.2., H 29/02; DTF 121 V 366 consid. 1b).

Per contro, le norme procedurali (formali), in assenza di disposizioni transitorie, trovano immediata applicazione (DTF 130 V 4 consid. 3.2; DTF 117 V 93 consid. 6b; SVR 2003 IV Nr. 25 pag. 76 consid. 1.2).

In concreto, la fissazione dei contributi personali dell’assicurato quale persona esercitate un'attività indipendente si riferisce all'anno 2002, mentre le decisioni (formale e su opposizione) sono posteriori all'entrata in vigore della LPGA. Pertanto, ogni riferimento alle norme materiali ed alle direttive della LAVS va inteso nel tenore in vigore nel 2002.

nel merito

                                   3.   Nella fattispecie in esame, controversa è la determinazione del reddito del ricorrente da soggiacere a contribuzione per l'anno 2002 come persona indipendente.

Sono assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro domicilio civile nella Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a LAVS).

A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano un'attività lucrativa.

In applicazione dell'art. 4 cpv. 1 LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente.

I contributi AVS degli assicurati esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art. 9 cpv. 1 LAVS).

Il reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).

                                   4.   I contributi sono fissati per ciascun anno di contribuzione. Per anno di contribuzione si intende l'anno civile (art. 22 cpv. 1 OAVS).

I contributi sono calcolati sul reddito conseguito effettivamente durante l'anno di contribuzione e sul capitale proprio investito nell'azienda al 31 dicembre. Nei Cantoni con tassazione biennale prenumerando, per i due anni di contribuzione precedenti è determinante il capitale proprio investito al 1° gennaio di ogni anno (art. 22 cpv. 2 OAVS).

Il reddito dell'anno di contribuzione è stabilito secondo il risultato dell'esercizio commerciale chiuso o degli esercizi commerciali chiusi in quell'anno (art. 22 cpv. 3 OAVS).

Se in un anno di contribuzione non si è proceduto alla chiusura dei conti, il reddito dell'esercizio commerciale va ripartito sugli anni di contribuzione conformemente alla sua durata (art. 22 cpv. 4 OAVS).

Se l'esercizio commerciale non corrisponde all'anno di contribuzione, è determinante il capitale proprio investito nell'azienda alla fine dell'esercizio commerciale (art. 22 cpv. 5 OAVS).

                                   5.   Le autorità fiscali cantonali stabiliscono il reddito determinante per il calcolo dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale diretta, passata in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda in base alla corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, passata in giudicato e adeguata ai valori di ripartizione intercantonali (art. 23 cpv. 1 OAVS).

In difetto di una tassazione dell'imposta federale diretta passata in giudicato, gli elementi fiscali determinanti sono desunti dalla tassazione dell'imposta cantonale sul reddito e, in mancanza di essa, dalla dichiarazione controllata d'imposta federale diretta (art. 23 cpv. 2 OAVS).

Nei casi di tassazione intermedia o di procedura per sottrazione d'imposta, i capoversi 1 e 2 sono applicabili per analogia (art. 23 cpv. 3 OAVS).

Le indicazioni fornite dalle autorità fiscali sono vincolanti per le casse di compensazione (art. 23 cpv. 4 OAVS).

Se le autorità fiscali cantonali non possono comunicare il reddito, le casse di compensazione devono valutare il reddito determinante per stabilire il contributo e il capitale proprio investito nell'azienda fondandosi sui dati a loro disposizione. Gli assicurati devono dare le indicazioni necessarie alle casse di compensazione e, se richiesto, presentare i giustificativi (art. 23 cpv. 5 OAVS).

                                   6.   In concreto, sulla base del reddito aziendale di Fr. 669'158.- indicato dall'assicurato nella dichiarazione di tassazione 2003A come reddito conseguito nel 2002 (doc. 1), la Cassa ha calcolato definitivamente il contributo AVS/AI/IPG dovuto nel 2002 (doc.2).

A seguito delle contestazioni del ricorrente, come visto, con decisione su opposizione la Cassa ha aumentato questo importo a Fr. 779'361,55 (Fr. 563'663,25 di utile aziendale in base al bilancio 2002 + Fr. 180'000.- di reddito straordinario incassato nel 2002 + Fr. 36'398,30 di contributi versati l'anno precedente – Fr. 700.- quale percentuale sul capitale investito). L'insorgente contesta questo ammontare, facendo valere che i contributi vanno fissati sulla base del suo reddito aziendale di Fr. 135'000.- conseguito negli anni 1999/2000 e sul citato reddito straordinario di Fr. 180'000.- incassato nel 2002, per un reddito aziendale complessivo pari a Fr. 315'000.-. La Cassa si sarebbe quindi erroneamente attenuta alla comunicazione ricevuta dal competente Ufficio di tassazione per la tassazione 2003A.

                                   7.   Per giurisprudenza costante del TFA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle Autorità di tassazione ed il giudice delle assicurazioni sociali esamina di principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della legalità. L'Autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle autorità fiscali ed il giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti di tassazione.

L'assicurato esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'Amministrazione e per il giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).

Le comunicazioni fiscali sono vincolanti per la Cassa, anche se fondate su una tassazione d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3; H.P. Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, N. 8.32, pag. 212; Greber//Duc/Scartazzini, Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), N. 151 pag. 312, ad art. 9 LAVS).

Va a questo proposito rammentato che secondo la giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono vincolanti ai fini di stabilire il momento della realizzazione del reddito anche per quanto concerne i lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR 1997 AVS Nr. 110 pag. 341 segg., consid. 5a; STCA del 31 luglio 2000 nella sentenza R.M., Inc. n. 30.1999.172/229).

                                   8.   Nella fattispecie, per fissare i contributi portanti sull'anno 2002 occorre determinare il reddito conseguito dall'assicurato durante quel medesimo anno (art. 22 cpv. 1 OAVS), quindi fare capo alla tassazione 2003A, che porta sui redditi realizzati nel biennio fiscale 2001 e 2002.

In merito a ciò, va osservato che la dichiarazione di tassazione 2003A è particolare rispetto alle precedenti dichiarazioni. In effetti, nel corso del 2003 i contribuenti domiciliati nel Cantone Ticino hanno dovuto indicare il reddito ordinario effettivamente conseguito negli anni 2001 e 2002, ben sapendo però di non essere in realtà tassati su quegli importi, trattandosi del periodo di transizione dal sistema di tassazione biennale praenumerando al sistema di tassazione annuale postnumerando. Di conseguenza, a meno di aver esposto dei redditi e delle spese straordinarie, i contribuenti non hanno ricevuto una decisione formale (notifica di tassazione) in cui sono stati stabiliti il reddito imponibile ed il corrispettivo importo da versare a titolo di imposta. L’autorità fiscale trasmetteva ai contribuenti interessati soltanto una comunicazione standard, con cui semplicemente avvisava, qualora fosse il caso, che non erano state registrate delle entrate/uscite straordinarie. Non essendo, quindi, tale avviso, una decisione formale, nemmeno erano menzionati i mezzi di diritto da utilizzare in caso di impugnativa.

Sulla scorta delle summenzionate circostanze, questa particolare informazione fornita dall’Ufficio di tassazione non deve essere considerata vincolante né per l’Amministrazione né per il giudice (art. 23 cpv. 4 OAVS), tanto più che, in qualità di semplice comunicazione, essa neppure può crescere in giudicato. Il TCA è quindi legittimato a scostarsi dagli elementi esibiti da un Ufficio di tassazione, qualora essi appaiano inesatti. Sebbene, quindi, un’errata indicazione del reddito non avesse importanza a livello fiscale, i dati figuranti nella tassazione 2003A hanno invece rilevanza dal profilo delle assicurazioni sociali.

                                   9.   La Cassa, nella decisione su opposizione, non ha preso in considerazione le richieste dell'insorgente ed ha respinto l'opposizione.

E ciò parzialmente a torto.

Va infatti osservato come l'utile aziendale di Fr. 563'663,25 conseguito dal ricorrente nell'anno 2002 debba essere posto alla base del presente giudizio quale suo reddito aziendale. Il reddito straordinario di Fr. 180'000.- accertato per il 2002, per contro, non deve essere aggiunto a questo reddito, poiché esso è già compreso nella somma di Fr. 563'663,25. Questa certezza deriva dal verbale d'audizione del 24 gennaio 2005 (doc. A3) allestito dall'autorità fiscale in presenza del contribuente, laddove le parti hanno appunto definito che per l'anno 2001 e per il 2002 veniva imposto un reddito straordinario di Fr. 180'000.-.

Infatti, un mese dopo l'Ufficio circondariale di tassazione di __________ ha emesso due distinte decisioni di tassazione sui proventi straordinari (art. 321e LT e art. 218 cpv. 2 e 3 LIFD) calcolando l'imposta dovuta dall'assicurato su un imponibile di Fr. 180'000.- per ciascun anno. Questo significa che del reddito complessivo indicato dall'insorgente nella sua dichiarazione d'imposta 2003A, una parte, stabilita concordemente dall'autorità di tassazione e dal contribuente stesso in Fr. 180'000.-, è stata considerata come reddito straordinario e quindi – ed essa soltanto - imposta fiscalmente in virtù del vuoto di tassazione dovuto al passaggio dall'imposizione fiscale biennale praenumerando all'imposizione annuale postnumerando.

Pendente causa, il TCA ha richiamato gli incarti fiscali 2001/2002 e 2003A del ricorrente, come pure la verifica degli esercizi 2001 e 2002 esperita dall'Ispettorato fiscale su richiesta dell'UT di __________ (doc. VIII). Gli ispettori hanno analizzato le fatture emesse dall'assicurato nell'ambito della sua attività e, "Visto che le fatture più importanti riguardavano gli oggetti già citati sopra, abbiamo controllato quelle inerenti lavori di ampliamento o ristrutturazione di stabili che erano già iniziati prima dell'inizio del vuoto di tassazione. La maggior parte degli utili conseguiti nel 2001 e 2002 scaturiscono in ogni modo da lavori eseguiti in questi anni e sono quindi da considerare ordinari.

Siamo quindi giunti a definire, con l'accordo del contribuente (v. allegato verbale), i seguenti redditi straordinari:

-          2001: fr. 180'000.-

-          2002: fr. 180'000.-" (sottolineatura della redattrice).

Da questa attestazione si deduce dunque che l'intero reddito netto di oltre Fr. 500'000.conseguito dal ricorrente nel 2002 comprende già il citato reddito straordinario.

Stante quanto precede, questa circostanza permette di rettificare il calcolo di fissazione dei contributi personali dell'assicurato per l'anno 2002, stabilendolo in Fr. 563'663,25 di reddito netto (utile aziendale) indicato dal ricorrente medesimo ed in Fr. 36'398,30 di contributi personali AVS/AI/IPG fatturati l'anno precedente. Da questa cifra va ancora dedotta la percentuale sul capitale investito, corrispondente a Fr. 700.- (art. 23 cpv. 5 OAVS). Si ottiene così per il 2002 un reddito soggetto a contribuzione pari a Fr. 599'361,55, a cui va applicata l'aliquota per la determinazione dei contributi personali.

                                10.   In merito alla richiesta dell'insorgente di considerare quale suo reddito conseguito nel 2002 l'importo di Fr. 135'000.-, la stessa va manifestamente respinta. Come visto, infatti, determinanti per la fissazione dei contributi personali per l'anno 2002 sono i redditi conseguiti quello stesso anno, che sono deducibili unicamente dalla dichiarazione d'imposta 2003A, portante sui redditi realizzati nel 2001 e nel 2002. La notifica di tassazione 2001/2002 a cui accenna l'assicurato, la quale ha stabilito appunto in Fr. 135'000.- il suo reddito aziendale per quel biennio quale media degli anni 1999 e 2000, non può dunque giovare alla soluzione del caso in esame, differendo infatti gli anni di reddito da porre alla base del quesito iniziale (cfr. consid. 3).

In questo senso, ogni altra soluzione proposta dal ricorrente deve essere disattesa.

                                11.   In queste circostanze il ricorso deve essere parzialmente accolto, la decisione impugnata annullata e l'incarto rinviato alla Cassa per l'emanazione di una nuova decisione.

Il ricorrente, non patrocinato, sebbene parzialmente vincente in causa non ha diritto a ripetibili, non essendo adempiuti i particolari requisiti cui il riconoscimento delle medesime è subordinato (STFA dell’11 gennaio 2004 nella causa G., H 257/03 consid. 9; DTF 110 V 82).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                   1.   Il ricorso è parzialmente accolto.

                                    §   La decisione impugnata è annullata e l'incarto rinviato alla Cassa di compensazione per l'emanazione di una nuova decisione di fissazione dei contributi AVS/AI/IPG conformemente ai considerandi.

                                   2.   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato. Non si assegnano ripetibili.

                                   3.   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione. L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                                 Il segretario

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti

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