Incarto n. 10.2007.283 DA 2031/2007
Bellinzona 18 marzo 2008
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario per giudicare
ACCU 1 , difesa da: DI 1
prevenuta colpevole di 1. ripetuta ingiuria,
per avere, nel periodo 26 giugno/22 agosto 2006, a __________ e in altre imprecisate località, ripetutamente offeso l’onore di CIVI 1, dandole della “troia”, della “puttana” e della “bastarda”;
2. ripetuto abuso di impianti di telecomunicazioni,
per avere, nel periodo 19 aprile/22 agosto 2006, a __________ e in altre imprecisate località, per malizia o per celia, ripetutamente abusato di un impianto telefonico soggetto alla privativa dei telefoni per inquietare CIVI 1, selezionando in almeno 17 occasioni l’utenza telefonica fissa __________ intestata alla __________, società che, presso il centro commerciale __________, gestisce il negozio __________, di cui la parte lesa è responsabile:
3. ripetuta minaccia,
per avere, il 26 giugno 2006, il 3 luglio 2006 e in altre date non meglio precisate, a __________ e in altre non determinate località, incusso timore a CIVI 1, pronunciando le seguenti frasi al telefono, selezionando l’utenza telefonica fissa __________ intestata alla ditta __________, società che, presso il centro commerciale __________, gestisce il negozio __________, di cui la parte lesa è la responsabile:
- “tu la pagherai cara puttana, t’ammazzo, l’ho giurato sulla vita di mia figlia, t’ammazzo, troia”,
- “peccato che tuo padre non ti ha picchiata abbastanza per farti fuori, perché i bastardi come te dovevano morire già da piccoli, troia”,
- “ah ci sei, voglio parlarti una volta per tutte, io ti ammazzerò quando avrai quel bastardo in pancia, adesso stai tranquilla, vivi tranquilla, ma quando avrai quel bastardo in pancia ti farò fuori (…), dovrà morire quel bastardo che avrai in pancia, e te lo farò fuori, aspetterò, io ho pazienza, lo sai, perché le puttane come te devono vivere, ma devono piangere per i figli che nasceranno, troia, non te la perdono questa, e il bene che ti ho fatto ti deve rivoltare contro, puttana”,
- “puttana, questa sera ti aspetto”,
- “troia, il tuo cane farà una brutta fine”;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 177, 179septies e 180 CPS, richiamato l’art. 42 cpv. 1 e 4 CPS;
perseguita con decreto d’accusa del 21 giugno 2007 n. 2031/2007 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla pena pecuniaria di 800.-- (ottocento) corrispondente a 20 (venti) aliquote da fr. 40.-- (quaranta) – (art. 34 e seg. CPS).
L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e seg. CPS).
2. Alla multa di fr. 500.-- (cinquecento) con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 5 (cinque) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS).
3. Si rinvia la parte civile CIVI 1 al competente foro per le pretese di natura civile (art. 94 cpv. 3 CPP).
4. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 150.--.
5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS;
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 3 luglio 2007 dall’accusata;
indetto il dibattimento 18 marzo 2008, al quale hanno partecipato l’accusata ed il suo difensore, mentre il Sostituto Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;
accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentito il difensore, il quale non contesta la commissione dei reati di ingiuria e di abuso di impianti di telecomunicazioni. Chiede comunque di valutare l’applicazione dell’art. 177 cpv. 2 CPS, in quanto la sua assistita è stata . Per contro, egli chiede il proscioglimento della sua assistita dall’accusa di ripetuta minaccia, in quanto fanno difetto gli elementi oggettivi e soggettivi del reato;
sentita da ultimo l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti
1. L’imputata è autrice colpevole di:
1.1. Ripetuta ingiuria,
1.2. Ripetuto abuso di impianti di telecomunicazioni,
1.3. Ripetuta minaccia,
per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?
2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?
2.1. Sono dati gli estremi per l’applicazione dell’art. 177 cpv. 2 CPS?
3. L’imputata può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?
4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 177, 179septies, 180 CPS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara ACCU 1
autrice colpevole di:
1. ripetuta ingiuria, art. 177 CPS,
2. ripetuto abuso di impianti di telecomunicazioni, art. 179septies CPS,
per i fatti compiuti nelle circostanze descritte ai punti nri. 1 e 2 del decreto di accusa n. 2031/2007 del 21 giugno 2007;
e la proscioglie dall’accusa di ripetuta minaccia per i fatti descritti al punto n. 3 del summenzionato decreto d’accusa;
condanna ACCU 1
1. alla pena pecuniaria di 10 (dieci) aliquote giornaliere di fr. 40.-- (quaranta), per un totale di fr. 400.-- (quattrocento);
1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
2. alla multa di fr. 200.-- (duecento);
2.1. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);
3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 450.--;
comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS;
prende atto che nel decreto d’accusa la parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle sue eventuali pretese di risarcimento e che contro questo dispositivo non è stata interposta opposizione;
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
Ministero pubblico della Confederazione, Berna,
e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il segretario:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 200.00 multa
fr. 250.00 tassa di giustizia
fr. 200.00 spese giudiziarie
fr. 650.00 totale