CIVI 1
Incarto n. 10.2005.445 DA 3349/2005
Bellinzona 5 aprile 2007
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Siro Quadri
sedente con la segretaria Joyce Genazzi per giudicare
ACCU 1
prevenuto colpevole di 1. furto,
per avere, a __________ nel periodo agosto 2004 / ottobre 2004, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, in correità con __________, sottratto, in varie circostanze, a danno del Ristorante-Bar __________, gestito da CIVI 1, generi alimentari, alcolici e prodotti di pulizia per un valore complessivo di almeno Fr. 3850.-;
2. minaccia,
per avere, a __________ in data 19 novembre 2004, incusso spavento e timore a CIVI 1, minacciandola con le parole: “che avrebbe pagato una persona per farmi distruggere il ristorante e di stare attenti io e mio marito che qualcuno avrebbe potuto farci del male fisicamente”,
reati previsti dall’art. 139 cifra 1, 180 cpv. 1 CP, richiamato l’art. 41 cifra 1 CP;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
perseguito con decreto d’accusa del 12 settembre 2005 n. 3349/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla pena di 15 (quindici) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
2. Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, gerente del Ristorante Bar __________, __________, è rinviata al competente foro civile.
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS.
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 16 settembre 2005;
indetto il dibattimento 5 aprile 2007, al quale l'accusata, regolarmente citata a mezzo raccomandata del 13/14 febbraio 2007 , non è comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;
proceduto nelle forme contumaciali;
data lettura del decreto d'accusa;
letti ed esaminati gli atti;
visti gli artt. 139 cifra 1, 180 , 41 cifra 1 CP; 273 e segg. CPP,
rispondendo ai quesiti:
1. È ACCU 1 autrice colpevole dei reati di:
1.1 furto;
1.2 minaccia;
per i fatti descritti nel decreto d’accusa a suo carico?
2. In caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena?
3. L’eventuale condanna deve essere posta al beneficio della sospensione condizionale?
4. L’eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, a quali condizioni potrà avvenirne la cancellazione?
dichiara ACCU 1
autrice colpevole di furto, art. 139 cifra 1 CP, minaccia, art. 180 CP per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 3349/2005 del 12 settembre 2005;
condanna ACCU 1
1. Alla pena pecuniaria di 15 (quindici) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 450.-- (quattrocentocinquanta);
1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
1.1. l’accusata è avvertita che in caso di mancato pagamento la pena pecuniaria sarà sostituita da una pena detentiva, ritenuto che un’aliquota giornaliera corrisponde ad un giorno di pena detentiva (art. 36 cpv. 1 CP).
2. Per ogni pretesa la parte civile CIVI 1, gerente del Ristorante Bar __________, __________, è rinviata al competente foro civile.
3. Al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 200.-- (fr. 400.-- in caso di motivazione scritta).
ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CP.
avverte la condannato della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.
le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
La condannata può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia.
Intimazione a:
Ministero pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato della sentenza,
Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.
Ufficio dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto, Lugano
Il giudice: La segretaria
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 100.-- tassa di giustizia
fr. 100.-- spese giudiziarie
fr. 200.-- totale