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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 17.02.2005 10.2004.445

17 febbraio 2005·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,200 parole·~6 min·1

Riassunto

condotto il motoveicolo in stato di grave ubriachezza e perso la padronanza del veicolo

Testo integrale

Incarto n. 10.2004.445/CEG DA 3611/2004

Bellinzona 17 febbraio 2005  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

ACCU 1 senza occupazione, difeso da: DI 1  

prevenuto colpevole di 1. circolazione in stato di ebrietà

                                        per aver condotto il motoveicolo Kawasaki targato __________ essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.24 - max. 2.48 grammi per mille);

                                        fatti avvenuti a __________ il __________;

                                        reato previsto dall’art. 91 cpv. 1 LCS;

                                 2.     infrazione alle norme della circolazione

                                        per avere, circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la padronanza di guida sbandando così sulla sua sinistra cozzando conseguentemente contro l’isola spartitraffico ivi esistente, cadendo poi al suolo procurandosi lesioni personali;

                                        fatti avvenuti a __________ il __________;

                                        reato previsto dall’art. 90 cifra 1 LCS in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 34 cpv. 1 LCS, art. 2 cpv.1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC;

perseguito                         con decreto d’accusa del 2 novembre 2004 no. DA 3611/2004 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione, da espiare.

2. Alla multa di fr. 1200.-- (milleduecento).

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- (duecento) e alle spese giudiziarie di fr. 300.-- (trecento).

4. Non revoca il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 4 (quattro) mesi di detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero pubblico di Lugano il __________, ma ne prolunga di 1 (uno) anno il termine di prova;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in data 12 novembre 2004;

indetto                               il dibattimento 17 febbraio 2005, al quale sono comparsi l’accusato personalmente, assistito dal proprio difensore avv., mentre il AINQ 1 con lettera 19/20 gennaio 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito                               il difensore, il quale non ha contestato i fatti, ma ha chiesto che la pena privativa della libertà proposta venisse ridotta e che la multa tenesse debito conto della situazione economica dell’accusato, che dal dicembre 2004 non percepisce neppure più la disoccupazione (sin lì di fr. 2'300.— ca. al mese). Egli ha domandato inoltre che in applicazione all’art. 44 n. 1 in relazione con l’art. 43 n. 2 CP la pena, se detentiva, venisse sospesa per l’internamento al Centro __________, ove già in corso da un mese la terapia contro l’alcolismo. Il difensore ha postulato infine che non vi fosse prolungamento della pena non revocata, atteso che l’accusato ha già dimostrato in passato grande forza nell’uscire (da quattro anni) dalla dipendenza di droghe pesanti (eroina e cocaina); egli è “caduto” nell’alcolismo a seguito di difficoltà emotive (la morte, con cui viveva, è morta un anno fa) e del fatto che si trova senza occupazione ormai da mesi.

                                        L’avv. DI 1 ha ricordato infine che il Signor ACCU 1 si è sottoposto a curatela volontaria (curatore avv. __________ di);

                                        per ultimo l'accusato;

Letti ed esaminati               gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                 1.     E’ ACCU 1 autore colpevole di:

                              1.1.     circolazione in stato di ebrietà, per avere,  a __________ il __________, condotto il motoveicolo Kawasaki targato __________ essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.24 - max. 2.48 grammi per mille)?

                              1.2.     infrazione alle norme della circolazione, per avere, a __________ il __________, circolando nello stato psico-fisico surriferito, negligentemente perso la padronanza di guida sbandando così sulla sua sinistra cozzando conseguentemente contro l’isola spartitraffico ivi esistente, cadendo poi al suolo procurandosi lesioni personali?

                                 2.     In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

                              2.1.     Può trovare applicazione l’art. 44 n. 1 in relazione con l’art. 43 n. 2 CP?

                                 3.     Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

                                 4.     Deve essere revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 4 mesi di detenzione decretata dal Ministero Pubblico con decreto d’accusa __________?

                              4.1.     In caso di risposta negativa deve essere prolungato il periodo di prova e, se sì, di quanto?

                                 5.     L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                 6.     A chi vanno caricate le tasse e le spese?

visti                                   gli art. 41 cifra 3 cpv. 2, cifra 4, 44 n. 1 in relazione con l’art. 43 n. 2, 49 cifra 3, 80 CP; 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1 e 2, 34 cpv. 1, 90 cifra 1, 91 cpv. 1 LCS , art. 2 cpv.1 e 2, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo                       affermativamente ai quesiti posti sub 1.1., 1.2., 2., 2.1., 4.1. e 5.; negativamente ai quesiti posti sub 3. e 4.;

dichiara                           ACCU 1

                                        autore colpevole di circolazione in stato di ebrietà (art. 91 cpv. 1 LCS) e di infrazione alle norme della circolazione (art. 90 cifra 1 LCS) per i fatti compiuti a __________ il __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. DA 3611/2004 del 2 novembre 2004;

condanna                         ACCU 1 ,

                                    1.   alla pena di 60 (sessanta) giorni di detenzione;

2.    alla multa di fr. 500.— (cinquecento);

3.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 350.--, per complessivi fr. 550.— (cinquecentocinquanta);

ordina                         1.       il trattamento di terapia multidisciplinare per la cura dell'alcolismo del condannato, mediante collocamento presso il Centro __________, ritenuto che già attualmente (dal __________) egli vi è degente (art. 44 cifra 1 seconda frase CP);

                                    2.       la sospensione della pena privativa della libertà per la durata del trattamento sopraindicato (art. 43 cifra 2 seconda frase CP); rimane riservato l'art. 44 cifra 5 CP;

ordina                              l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP;

assegna                           al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

non revoca                       il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di 4 mesi di detenzione decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico il __________, ma ne prolunga di 1 (uno) anno il periodo di prova (art. 41 cifra 3 cpv.2 CP);

avvertite                           le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara                           la sentenza definitiva.

Intimazione a:

      Ministero pubblico della Confederazione, Berna

                                        Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

                                        Ufficio giuridico della circolazione, Camorino (inc. 2004.2615),

                                        Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

Distinta spese                    a carico di ACCU 1

                                        fr.                       500.--         multa

                                        fr.                       200.--         tassa di giustizia

                                        fr.                       350.--         spese giudiziarie

                                        fr.                           -.--         testi                                                                   

                                        fr.                    1'050.--         totale

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