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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 19.02.2004 10.2003.629

19 febbraio 2004·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·1,081 parole·~5 min·2

Riassunto

Sentenza o decisione senza scheda

Testo integrale

Incarto n. 10.2003.629 DA 3556/2003

Bellinzona 19 febbraio 2004  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________ di __________ e di __________ nata __________, 

prevenuta colpevole di         1.  circolazione senza licenza di circolazione,

                                             per aver condotto l'autovettura __________ senza licenza di circolazione e le targhe di controllo valide sapendo o dovendo sapere, prestando la dovuta attenzione, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile;

                                             fatti avvenuti a __________, autostrada A2, l'11 maggio 2003;

                                             reato previsto dall'art. 96 cifra 1 cpv. 1 e cifra 2 cpv. 1 LCStr;

                                        2.  abuso delle targhe,

                                             per aver condotto l'autoveicolo surriferito con applicate abusivamente le targhe di controllo __________ rilasciate ufficialmente per un altro veicolo __________;

                                             fatti avvenuti a __________, autostrada A2, l'11 maggio 2003;

                                             reato previsto dall'art. 97 cifra 1 cpv. 1 LCStr;

                                        3.  infrazione alle norme della circolazione,

                                             per avere, circolando con la vettura riferita al punto 1, negligentemente perso la padronanza di guida cozzando conseguentemente contro lo spartivia centrale;

                                             fatti avvenuti a __________, autostrada A2, l'11 maggio 2003;

                                             reato previsto dall'art. 90 cifra 1 LCStr, in relazione con gli art. 26 cpv. 1 , 27 cpv. 1, 34 cpv. 1 LCStr, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC;

perseguita                         con decreto d'accusa del __________ 2003 n. DA __________/__________ del  che propone la condanna:

1.       Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni.

2.       Alla multa di fr. 500.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

3.       Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

4.       La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

vista                                  l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data 11 novembre 2003 dal difensore;

indetto                               il dibattimento 19 febbraio 2004, al quale hanno partecipato l'imputata, il suo difensore, avv. __________ __________, e la parte lesa __________ __________, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare, postulando la conferma del decreto d'accusa;

accertate                           le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentito                               il difensore, il quale il quale chiede in via principale il proscioglimento della sua assistita dai tre capi d'imputazione, con riconoscimento di spese e ripetibili. In via subordinata auspica l'applicazione degli estremi per il caso di poca gravità, relativamente ai primi due capi d'imputazione. Egli ritiene che la sua assistita abbia avuto elementi oggettivi e soggettivi più che fondati per fidarsi delle garanzie del suo garagista. Non ci troviamo qui di fronte ad una situazione in cui viene semplicemente dato credito a mere promesse da parte del garagista che ha venduto l'auto. La signora __________ __________ non aveva dubbi sul fatto che la pratica per l'immatricolazione era stata avviata (ha persino telefonato al suo assicuratore) e sul fatto che la documentazione fosse completa. In una situazione del genere non è nemmeno ipotizzabile una negligenza. Per quanto concerne le questioni assicurative il difensore sostiene che l'assicurazione vi sia sempre stata, come conferma la decisione pubblicata sul JdT 1964 I 461. Infine, facendo riferimento all'infrazione alle norme della circolazione stradale, riconducibile all'incidente, ritiene che la versione della sua assistita sia credibile e che non si debba punire una reazione ad un fatto imprevedibile, solo perché essa non corrisponde a quanto avrebbe dovuto essere fatto. Si rimette comunque al prudente giudizio di questo giudice;

sentita                               da ultima l'accusata, la quale non ha nulla da aggiungere;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                        1.       E' la signora __________ __________ __________ autrice colpevole di:

                                        1.1.    Circolazione senza licenza di circolazione,

                                        1.2.    Abuso delle targhe,

                                        1.3.    Infrazione alle norme della circolazione,

                                                  per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa DA n. __________/__________del __________ 2003?

                                        2.       In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

                                        3.       L'imputata può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.       L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                        5.       A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

                                        6.       Devono essere attribuite ripetibili?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 26 cpv. 1 , 27 cpv. 1, 34 cpv. 1, 90 cifra 1, 96 cifra 1 cpv. 1 e cifra 2 cpv. 1, 97 cifra 1 cpv. 1 LCStr, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                           __________ __________ __________

                                        autrice colpevole di:

                                        1.  infrazione alle norme della circolazione, art. 90 cifra 1 LCStr, in relazione con gli art. 26 cpv. 1 , 27 cpv. 1, 34 cpv. 1 LCStr, 3 cpv. 1, 7 cpv. 1 ONC,

                                             per i fatti compiuti a __________ l'11 maggio 2003 nelle circostanze descritte al punto n. 3 del n. DA __________/__________del __________ 2003;

e la proscioglie                dall'accusa di:

                                        1.  circolazione senza licenza di circolazione, art. 96 cifra 1 cpv.1 e cifra 2 cpv. 1 LCStr,

                                        2.  abuso delle targhe, art. 97 cifra 1 cpv. 1 LCStr,

                                             per i fatti descritti ai punti n. 1 e 2 del suddetto decreto d'accusa;

condanna                        

                                        1.  alla multa di fr. 500.--;

                                        2.  al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 150.--;

dispone                            che la condanna non sarà iscritta a casellario giudiziale;

riconosce                         alla signora __________ un'indennità di fr. 400.-- a titolo di ripetibili;

assegna                           alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e la avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS);

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

  Ministero pubblico della Confederazione, __________,  

e a:                                   Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Sezione della circolazione, __________,

                                        Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                                                Il segretario:

Distinta spese                    a carico di

                                        fr.                       500.00       multa

                                        fr.                       100.00       tassa di giustizia

                                        fr.                         50.00       spese giudiziarie

                                        fr.                      650.00       totale

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