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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 20.11.2003 10.2003.469

20 novembre 2003·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·879 parole·~4 min·2

Riassunto

Sentenza o decisione senza scheda

Testo integrale

Incarto n. 10.2003.469/CEG DA 1890/2003

Bellinzona 20 novembre 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Giovanni Celio

sedente con il segretario Flavio Biaggi per giudicare

__________ __________, __________.1982, di __________ e __________ n. __________, nato a __________, cittadino jugoslavo, domiciliato a __________ (__________), Via __________ __________, celibe, operaio  

prevenuto colpevole di         infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (entrata e soggiorno illegale),

                                        per essere entrato illegalmente sul territorio svizzero dal valico ferroviario di __________ in data 30.5.2003 privo di validi documenti di legittimazione, nonché per avere soggiornato illegalmente a __________ presso parenti nel periodo 30.5.2003-2.6.2003, legittimandosi altresì in data 2.6.2003 alle guardie di confine del valico ferroviario di __________ mediante il passaporto jugoslavo no. __________ a lui intestato, risultato falsificato (sostituzione della pagina contenente i dati personali);

fatti avvenuti                       nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato                                 previsto dall'art. 23 cpv. 1 LDDS, richiamati gli artt. 41 cifra 1 e 55 CP;

perseguito                         con decreto d’accusa del __________ 2003 no. DA __________/__________ del Sost. Procuratore pubblico Monica Casalinuovo, __________, che propone la condanna:

1. Alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 (tre) anni sopesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

3. Non si prelevano tassa di giustizia e spese giudiziarie;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 16 giugno 2003;

indetto                               il pubblico dibattimento in data odierna 20 novembre 2003, al quale l'accusato, regolarmente citato per via raccomandata, non è comparso, mentre il Sost. Procuratore pubblico con lettera 5 settembre 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

proceduto                          nelle forme contumaciali;

data                                  lettura del decreto d'accusa;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                 1.     E' __________ __________ autore colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri?

                                 2.     In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

                                 3.     Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?

                                 4.     Deve essere pronunciata la pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero?

                              4.1.     In caso di risposta affermativa, la pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero può essere sospesa condizionalmente e, se sì, per quale periodo di prova?

                                 5.     L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

                                 6.     Deve essere ordinata la confisca del passaporto __________ intestato a __________ __________?

                                 7.     Deve essere ordinata la confisca del permesso di soggiorno italiano no. __________ intestato a __________ __________ e ottenuto sulla base del passaporto __________ __________?

                                 8.     A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati               gli atti,

considerato,                       in fatto e in diritto,

                                        che non v'è agli atti prova alcuna che attesti l'effettiva falsificazione del passaporto __________ intestato a __________ __________, atteso peraltro che sulla base dello stesso le autorità italiane hanno rilasciato all'accusato il permesso di soggiorno  sul proprio territorio;

                                        che tale passaporto attesta le stesse generalità indicate su altri documenti trovati in mano all'accusato, e meglio la carta d'identità YU (scaduta) n. __________ e la carta d'identità successivamente n. __________rilasciatagli a __________ da __________ __________ in __________ il 18 dicembre 2002, con validità cinque anni;

                                        che nemmeno, dagli atti, appare adempiuto l'elemento soggettivo del reato di cui all'art. 23 cpv. 1 LDDS;

                                        che i documenti sequestrati il 2 giugno 2003, richiesti alla Gendarmeria di __________, risultano essere stati consegnati alla Polizia italiana di __________ il giorno successivo, allorquando all'accusato è stato notificato il decreto d'accusa (doc. C);

                                        che il sequestro ordinato dal magistrato inquirente è stato così reso vano;

                                        che già per questo motivo non può essere disposto il dissequestro dei beni; inoltre non essendo stata attestata la falsificazione del passaporto, appare oltremodo inopportuno, nonostante il proscioglimento, pronunciare il dissequestro di un atto ufficiale che non si sa se falsificato;

visti                                   gli art. 1 segg. CP, 1 segg. LDDS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo                       negativamente ai quesiti posti sub 1, 4, 6 e 7, decaduti i quesiti n. 2, 3, 4.1. e 5,

proscioglie                       __________,

                                        dall'accusa di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri;

non ordina                       la confisca né del passaporto YU no. __________intestato a __________ __________ né del permesso di soggiorno italiano no. __________ intestato a __________ __________ e ottenuto sulla base del passaporto YU no. __________;

assegna                           la tassa di giudizio e le spese giudiziarie per complessivi fr. 100.-- allo Stato;

avverte                             le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Il condannato può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia.

Intimazione a:

__________ __________, Via __________ __________, __________ (__________), Sost. Procuratore pubblico Monica Casalinuovo, Via __________, __________,  

e,                                      alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a:                    Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Polizia scientifica, __________.

                      Il giudice:                                                Il segretario:

Distinta spese                    a carico dello Stato,

                                        fr.                         50.--         tassa di giustizia

                                        fr.                         50.--         spese giudiziarie (di cui fr. 30.-- per interprete)

                                        fr.                           -.--         testi                                                                   

                                        fr.                      100.--         totale

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