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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 25.02.2003 10.2003.42

25 febbraio 2003·Italiano·Ticino·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·2,003 parole·~10 min·3

Riassunto

Sentenza o decisione senza scheda

Testo integrale

Incarto n. 10.2003.42/STD DAP 2878/2002

Bellinzona 25 febbraio 2003  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________ __________, fu __________ e di __________ nata __________, nato il __________ 1949, a __________, da e in __________, celibe, operaio, difeso da: Avv. __________ __________ __________, __________,  

prevenuto colpevole di         1.  violazione della Legge federale sulla caccia, la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici e della Legge cantonale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, per avere, durante il periodo di caccia alta e di caccia speciale al cinghiale 2001, senza autorizzazione, in orari di divieto, di notte, con l’ausilio del veicolo, di un apparecchio per l’intensificazione della luce e di una fonte luminosa artificiale:

                                             a)  effettuato una battuta di caccia al cinghiale, esplodendo un colpo in direzione di uno di essi, con il fucile marca __________ cal__________ __________ no. __________, mancandolo;

                                             b)  in correità con __________ __________ che ha esploso i colpi con il proprio fucile marca __________ -__________, cacciato e ucciso due cinghiali;

                                             fatti avvenuti a __________ (zona __________) la notte sul 12 settembre 2001 e la notte sul 13 settembre 2001;

                                             reato previsto dall’art. 17 cpv. 1 lett. a LCPU in relazione con gli artt. 3 e 4 LCPU e l’art. 2 cpv. 1 lett. b OCP; art. 44 cpv. 1 LCcaccia in relazione con gli artt. 3, 4, 5, 16, 20 LCcaccia e artt. 4, 42, 50 lett. e, 53 cpv. 2 lett. a RALCcaccia;

                                        2.  violazione della Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, per avere, senza essere al beneficio della necessaria autorizzazione di porto d’arma, procuratosi e portato fuori dalla propria dimora un silenziatore da applicare al fucile marca __________ & __________ cal. __________ no. __________ munito di cannocchiale __________ __________, accessorio proibito;

                                             fatti avvenuti tra __________ e __________ la notte sul 13 settembre 2001;

                                             reato previsto dall’art. 33 cpv. 1 LArm in relazione con gli artt. 4 cpv. 2 lett. a e 27 cpv. 1 LArm;

perseguito                         con decreto d’accusa DAP n. __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore pubblico Franco Lardelli, __________, che propone la condanna dell'accusato:

                                        1.  Alla multa di fr. 900.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

                                        2.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        3.  Privazione del diritto di cacciare per 3 (tre) anni da espiare (art. 20 LCPU).

                                        4.  Ordina la confisca del silenziatore, dell'intensificatore di luce marca __________ e della pila __________ con supporto per fissaggio (art. 58 CPS).

                                        5.  __________ il dissequestro del fucile marca __________ & __________ cal. __________-__________ no. __________, del cannocchiale __________ __________, dello spegnifiamma, della torcia ad accumulazione marca __________, del colpo cal. __________-__________ e del bossolo del medesimo calibro.

                                        6.   La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro 1 anno se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp art. 106 cpv. 3 CPS);

vista                                  l'opposizione interposta tempestivamente in data 6 dicembre 2002 dall'accusato;

indetto                               il dibattimento 25 febbraio 2003, al quale erano presenti l’accusato personalmente, assistito dal difensore, avv. __________ __________ __________, la parte lesa, Ufficio della caccia e della pesca, rappresentato dal capoufficio __________ __________ e dall’avv. __________ __________ del servizio giuridico del Dipartimento del territorio, nonché i signori __________ __________ e __________ __________, mentre il Procuratore pubblico Arturo Garzoni ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d’accusa;

la parte lesa                       ha dichiarato di costituirsi parte civile, richiesta alla quale il difensore dell’accusato si è opposto, contestando la legittimità dell’Ufficio caccia e pesca ad avere la qualità di parte lesa e a costituirsi parte civile, chiedendo inoltre di constatare la nullità della decisione della Divisione dell’ambiente di data 5 febbraio 1999, siccome emenata da autorità non competente in materia;

preliminarmente                 1.  appurata la legittimazione dello Stato del Cantone Ticino, rappresentato dall’Ufficio caccia e pesca quale parte lesa;

                                        2.  respinta la richiesta di costituzione di parte civile dell’Ufficio caccia e pesca;

                                        3.  costatata che la decisione 5 febbraio 1999 della Divisione dell’ambiente è stata emanata da autorità non competente;

accertate                           le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato e all’esame della parte lesa;

sentito                               il difensore, il quale postula il proscioglimento del suo assistito da entrambi i capi d’imputazione. Egli in effetti sostiene come non siano dati i presupposti dell'art. 17 cpv. 1 LCPU in quanto il signor __________ aveva ricevuto regolare permesso di caccia al cinghiale, ha cacciato in una zona permessa e durante il periodo stagionale previsto dalla legge. Pertanto, in pratica egli ha commesso una semplice contravvenzione avendo cacciato il cinghiale fuori orario ai sensi dell’art. 43 RALCcaccia. Non comunque un delitto. Non trattandosi di delitto non è, sempre a detta del legale, possibile ordinare il diniego dell’autorizzazione di caccia. Deve pertanto essere fatta cadere la pena accessoria penale relativa; al limite potrebbe entrare in considerazione una misura di natura amministrativa. Oltre a ciò non va dimenticato che l’art. 41 LCcaccia non è applicabile in quanto lede il principio “nulla poena sine lege”, facendo di ogni erba un fascio. Chiede il dissequestro dell’intensificatore di luce, il cui porto rappresenta al massimo una contravvenzione, poiché si tratta di un oggetto innocuo e poco utile. Pure l’uso della pila non adempie requisiti di reato. L’oggetto deve essere restituito al signor __________. L’accusa di foraggiamento è debole poiché ci troviamo qui di fronte ad un delitto impossibile ai sensi dell’art. 23 CPS. Ricorda infine che i cinghiali erano e sono un grosso problema per gli abitanti della zona ove sono avvenuti i fatti. Per quanto concerne il silenziatore, il legale precisa che esso non è stato portato in pubblico ma è sempre rimasto nella sfera privata del signor __________. Ad ogni buon conto egli non ha agito con la coscienza di commettere un reato ma piuttosto per negligenza. Di conseguenza l’avvocato chiede che anche il silenziatore venga dissequestrato;

sentito                               da ultimo l'accusato, il quale non ha nulla da aggiungere;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                       1.     È il signor __________ __________, autore colpevole di:

1.1.   Violazione della Legge federale sulla caccia, la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici e della Legge cantonale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, per avere, durante il periodo di caccia alta e di caccia speciale al cinghiale 2001, senza autorizzazione, in orari di divieto, di notte, con l’ausilio del veicolo, di un apparecchio per l’intensificazione della luce e di una fonte luminosa artificiale:

                                               a)   effettuato una battuta di caccia al cinghiale, esplodendo un colpo in direzione di uno di essi, con il fucile marca __________ cal. __________ no. __________, mancandolo;

                                               b)  in correità con __________ __________, che ha esploso i colpi con il proprio fucile marca __________ -__________, cacciato e ucciso due cinghiali;

                                               fatti avvenuti a __________ (zona __________) la notte sul 12 settembre 2001 e la notte sul 13 settembre 2001, reato previsto dall’art. 17 cpv. 1 lett. a LCPU in relazione con gli artt. 3 e 4 LCPU e l’art. 2 cpv. 1 lett. b OCP; art. 44 cpv. 1 LCcaccia in relazione con gli artt. 3, 4, 5, 16, 20 LCcaccia e artt. 4, 42, 50 lett. e, 53 cpv. 2 lett. a RALCcaccia?

                                        1.2.  Violazione della Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, per essersi, senza essere al beneficio della necessaria autorizzazione di porto d’arma, procurato ed aver portato fuori dalla propria dimora un silenziatore da applicare al fucile marca __________ & __________ cal. __________. __________munito di cannocchiale ____________________, accessorio proibito, fatti avvenuti tra __________ e __________ la notte sul 13 settembre 2001, reato previsto dall’art. 33 cpv. 1 LArm in relazione con gli artt. 4 cpv. 2 lett. a e 27 cpv. 1 LArm?

                                        2.    In caso di risposta affermativa deve, e se si in che misura, essere ridotta la pena proposta?

                                        3.     L’imputato deve essere privato del diritto di cacciare e, se si, in che misura?

                                        4.    Deve essere ordinata la confisca del silenziatore, dell’intensificatore di luce marca __________ e della pila __________ con supporto per fissaggio?

                                        5.    Deve essere ordinato il dissequestro del fucile marca __________ & __________ cal. __________no. __________, del cannocchiale __________, dello spegnifiamma, della torcia ad accumulazione marca __________P, del colpo cal. __________e del bossolo del medesimo calibro?

                                        6.    L’eventuale pena va iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni?

                                        7.    A chi vanno caricate le tasse e spese di giudizio?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli artt. 3, 4, 17 cpv. 1 lett. a, 20 LCPU, 2 cpv. 1 lett. b OCP, 3, 4, 5, 16, 20, 43, 44 cpv. 1 LCcaccia, 4, 42, 50 lett. e, 53 cpv. 2 lett. a RALCcaccia, 4 cpv. 2 lett. a, 27 cpv. 1, 33 cpv. 1 LArm, 48, 49, 63, 68, 106 cpv. 3 CPS, 9 e ss., 273 e ss. CPPT e 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                            __________ __________, fu __________ e di __________ nata __________, nato a __________ il __________ 1949, da e in __________, celibe, operaio;

                                        1.     colpevole di violazione della Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, della relativa ordinanza, della Legge cantonale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici e del relativo Regolamento, per avere, durante il periodo di caccia alta e di caccia speciale al cinghiale 2001, senza autorizzazione alla caccia notturna, con l’ausilio del veicolo, di un apparecchio per l’intensificazione della luce e di una fonte luminosa artificiale:

                                               a)   effettuato una battuta di caccia al cinghiale, esplodendo un colpo in direzione di uno di essi, con il fucile marca __________ cal. __________ no. __________, mancandolo;

                                               b)  in correità con __________ __________, che ha esploso i colpi con il proprio fucile marca __________r-__________r, cacciato e ucciso due cinghiali;

fatti compiuti a __________ (zona __________) la notte sul 12 settembre 2001 e la notte sul 13 settembre 2001.

                                        2.    colpevole di violazione della Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, per i fatti compiuti tra __________ e __________ la notte sul 13 settembre 2001 nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa DAP n. __________/__________del __________ 2002;

condanna                    __________ __________,

                                    1.  alla multa di fr. 750.00;

                                    2.   al pagamento delle tasse e spese di questa sede di complessivi fr. 150.--, oltre a quelle del decreto d’accusa;

                                    3.  alla privazione del diritto di cacciare per 1 (uno) anno da espiare;

ordina                         1.   l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS);

                                    2.  la confisca del silenziatore, dell’intensificatore di luce marca __________ e della pila __________ con supporto per fissaggio (art. 58 CPS);

                                    3.  il dissequestro del fucile marca __________ & __________ cal. __________-__________no. __________, del cannocchiale ______________________________ __________, dello spegnifiamma, della torcia ad accumulazione marca __________, del colpo cal. __________e del bossolo del medesimo calibro;

assegna                            al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

__________, __________, Procuratore pubblico Arturo Garzoni, __________, __________, Avv. __________ __________, __________ __________, __________,

e a                                    Comando della Polizia cantonale, __________,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, __________,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                     Il segretario:

Distinta spese                    a carico di __________,

                                        fr.                       750.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa di giustizia

                                        fr.                       150.00       spese giudiziarie

                                        fr.                     1100.00       totale

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