Incarto n. 2003.3910
Lugano 25 maggio 2005
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto
__________
sedente per statuire sul reclamo presentato il 14 aprile 2003 da
__________ Attualmente detenuto c/o PCT La Stampa, Lugano (rappr. dall’avv. __________)
Contro
la decisione 3 aprile 2003 del Procuratore pubblico __________ di non ammettere l’interrogatorio quale testimone della signora __________, già baby-sitter presso i coniugi __________;
viste le osservazioni 22 aprile 2003 del Procuratore pubblico __________ e 30 aprile 2003 dell’avv. __________ (patrocinatore delle parti civili), concludenti per la reiezione del reclamo;
letti ed esaminati gli atti;
considerato e ritenuto
in fatto e in diritto
che:
- __________ è stato arrestato in data 22 gennaio 2003 , con conferma dell’arresto da parte di questo giudice in data 23 gennaio 2003 (cfr. inc. GIAR __________) e contestuale promozione d’accusa nei suoi confronti da parte del Procuratore pubblico __________ per omicidio intenzionale (art. 111 CPS) , ciò in relazione alla morte di sua moglie †__________ avvenuta il 22 gennaio 2003; in data 5 marzo 2003 , con nota a verbale d’interrogatorio del Procuratore pubblico , l’accusa è stata estesa al reato di infrazione e contravvenzione alla LFDDS (art. 23 cpv. 1 e 4 LDDS) per “aiuto all’entrata e soggiorno illegale di __________ ” cittadina rumena “(in quanto priva del necessario visto sul passaporto) nonchè per averla impiegata quale baby-sitter di __________ nel periodo 29.10.2002 / 28.12.2003 senza essere in possesso del necessario permesso di polizia”;
con lettera 25 febbraio 2003 il magistrato inquirente ha chiesto all’avvocato di parte civile se “per il suo tramite fosse possibile ottenere da __________ un suo breve rapporto in merito alle relazioni tra i coniugi __________ durante l’asserito soggiorno in Svizzera , memoriale che potrebbe essere ottenuto per il tramite di __________ e/o __________ al momento del suo arrivo in Ticino”;
in data 27/28 febbraio 2003 “come disposto dal Procuratore pubblico”, la Polizia giudiziaria di __________, con invio postale raccomandato, ha provveduto a recapitare all’indirizzo di __________ in Romania una lista di domande, con preghiera di rispondere in modo particolareggiato in merito a quanto da lei conosciuto e constatato sui rapporti tra coniugi __________, durante il suo soggiorno presso gli stessi;
l’11 marzo 2003 (cfr. timbro postale della posta di __________ sulla busta di spedizione) è giunto alla Polizia giudiziaria di __________ un memoriale manoscritto a firma illeggibile, contenuto in una busta riportante quale mittente __________
durante l’interrogatorio 28 marzo 2003 il magistrato inquirente ha rimesso all’accusato “copia del questionario di domande preparato dalla Polizia giudiziaria di __________ all’attenzione di __________ e la traduzione in italiano del memoriale manoscritto ottenuto con la procedura e nelle forme di cui sopra ed ha chiesto all’accusato di prendere posizione sui contenuti di tale memoriale;
con lettera 31 marzo 2003, il patrocinatore dell’accusato ha chiesto al magistrato inquirente di “voler predisporre il necessario, affinchè la signora __________ possa essere sentita quale testimone, nelle forme rituali”; con decisione 3 aprile 2003 il Procuratore pubblico ha respinto detta richiesta;
con il presente tempestivo gravame, il reclamante chiede l’annullamento della suddetta decisione del Procuratore pubblico e che a quest’ultimo sia fatto ordine di procedere sollecitamente all’assunzione testimoniale di __________ nelle forme prescritte dagli art. 121 e ss. CPP; l’audizione della __________ sarebbe importante per l’accertamento dei rapporti intercorsi fra i coniugi __________, avendo ella “vissuto per oltre due mesi, giorno e notte, nell’appartamento dei __________, e ciò proprio nel periodo che più interessa ai fini del giudizio” e in quanto “ella tutto sa in merito ai rapporti fra i coniugi, ai loro litigi, alle loro abitudini, ad eventuali precedenti episodi di violenza fisica o verbale da parte dell’uno o dell’altra, ai rapporti con il piccolo __________l, allo scopo del viaggio in Serbia di fine anno, ecc.”;
nelle osservazioni 22 aprile 2003 il magistrato inquirente ribadisce il proprio diniego, motivato dal fatto che la __________ si è già espressa sui rapporti fra i coniugi __________ nella dichiarazione (già contestata all’accusato) che è agli atti e che al suo arrivo in Svizzera osta l’assenza del visto di entrata; il Procuratore pubblico dichiara comunque di non opporsi ad un ulteriore scambio epistolare con la __________, per sottoporre eventuali domande della difesa o ad una audizione della medesima in Svizzera, purchè la difesa provveda “ad una sua privata organizzazione per l’arrivo in Svizzera della diretta interessata (munita evidentemente di valido visto di entrata)”;
per meritare di venire assunte, le prove proposte dalle parti contestualmente al deposito degli atti (art. 196 CPP) o in altro momento dell’istruttoria (art. 60 cpv. 1 e 79 cpv. 1 CPP) devono rispettare tre concorrenti ordini di considerazione: esse devono essere motivate per quanto attiene al loro oggetto ed al loro scopo in diretta connessione con la fattispecie inquisita; tali mezzi di prova devono avere il requisito della novità, della rilevanza e della pertinenza alle successive conclusioni di competenza del Procuratore pubblico, dapprima per decidere se promuovere l’accusa oppure non far luogo al procedimento e poi eventualmente – dopo definitiva conclusione dell’istruzione formale – se decretare messa in stato di accusa o abbandono, sino se del caso a quelle del giudice del merito; per quest’ultima evenienza, le stesse prove devono essere di difficile produzione al dibattimento, avute presenti le finalità dell’art. 189 CPP, inteso appunto tra l’altro ad assicurarne la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990 , inc. CRP 337/89; v. decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., inc. GIAR 135.93.1; 3 novembre 1993 in re G.G., inc. GIAR 862.93.1 e 14 giugno 1995 in re F.M., inc. GIAR 1093.93.5);
se, in particolare per l’accusato, la facoltà di proporre mezzi di prova è espressione del diritto di essere sentito ai sensi dell’art. 4 Cost. fed. (v. DTF 124 I 49 , consid. 3a p. 51; DTF 121 I 306, consid. 1b p. 308) e del “fair trial” ai sensi dell’art. 6 CEDU (v. Frowein/Peukert, EMRK-Kommentar, 2. Aufl. Kehl/Strassburg/Arlington 1996, nota 99 ad art. 6 CEDU), il giudice del merito (ed il magistrato inquirente) è tenuto, in applicazione delle norme procedurali corrispondenti, a considerare rispettivamente ammettere soltanto quei mezzi di prova che “nach seinem richterlichen Ermessen entscheidungserheblich sind” (Frowein/Peukert, loc. cit. p. 231). Non è dunque data violazione dell’art. 6 CEDU se il giudice del merito rifiuta un mezzo di prova dopo averne esaminato la pertinenza (v. Frowein/Peukert, loc. cit., nota 203 ad art. 6 CEDU, con rinvio al noto caso Vidal; come qui, v. decisione 17 giugno 1998 in re F.F., inc GIAR 55.98.1 consid. 1);
la prova proposta dalla difesa appare nuova, rilevante e pertinente, in quanto l’assunto del magistrato inquirente secondo cui “__________ nel proprio allegato ... si sia già ampiamente espressa sui rapporti tra le parti così come da lei vissuti durante il suo illecito soggiorno a __________ ”, si fonda su un documento giunto per posta dalla Romania e a firma illeggibile, che attesta comunque un quadro di relazioni tra i coniugi __________ per molti aspetti nuovo e diverso rispetto a quello dei numerosi testimoni fino ad ora sentiti; appare dunque importante provvedere ad interrogare, nelle usuali forme prescritte dalla legge per l’interrogatorio dei testimoni – permettenti tra l’altro di stabilire le esatte generalità di chi formula le dichiarazioni – una fra le poche persone (forse l’unica) che ha vissuto a strettissimo contatto con i coniugi __________ nei giorni immediatamenti precedenti al fatto oggetto di inchiesta;
appare soprattutto giustificato procedere a tale audizione già in sede di istruttoria formale predibattimentale, perchè la deposizione della __________ potrebbe influire anche sull’ipotesi accusatoria che troverà espressione formale nell’atto d’accusa e ciò, per l’accusato, sia in positivo che in negativo, non potendosi a priori escludere che da detta audizione emergano nuovi elementi di giudizio tali da richiedere ulteriore approfondimento;
per le modalità di audizione (rogatoria all’estero o audizione in Svizzera), resta ovviamente riservata la piena libertà di decisione del Procuratore pubblico; deve però essere tenuto presente il principio di celerità;
per le forme di audizione va pure tenuto presente quanto disposto dall’art. 129 cpv. 2 CPP e meglio la possibilità di chiedere alla testimone il giuramento o la promessa solenne anche in fase istruttoria, quando sia ragionevolmente presumibile che il testimone non potrà presentarsi al dibattimento, o che la sua comparsa potrà difficilmente aver luogo a motivo della distanza;
in conclusione, il reclamo merita accoglimento, con la presente decisione definitiva ed esente da tassa e spese; a titolo di ripetibili viene attribuito all’accusato reclamante l’importo di Frs. 400.--, a carico dello Stato.
Per i quali motivi,
visti i citati articoli di legge
decide
1. Il reclamo è accolto e di conseguenza è ammessa l’audizione testimoniale di __________ , nelle modalità e nelle forme esposte ai considerandi.
2. Non si percepiscono nè tassa nè spese giudiziarie. Lo Stato verserà all’accusato reclamante Frs. 400.-- a titolo di ripetibili.
3. La presente decisione è definitiva.
4. Intimazione:
- Procuratore pubblico __________, con copia delle osservazioni della parte civile e l’incarto di ritorno;
avv. __________, con copia delle osservazioni del Procuratore pubblico e della parte civile;
avv. __________, con copia delle osservazioni del Procuratore pubblico.
giudice ____________