N. 157.2000.3 L Lugano, 15 maggio 2000
IL GIUDICE DELL'ISTRUZIONE E DELL'ARRESTO
DELLA REPUBBLICA E CANTONE DEL TICINO
__________
sedente per statuire sull'istanza di libertà provvisoria presentata il 2 maggio 2000 da
__________
(patrocinata dall'avv. __________)
e qui trasmessa con preavviso negativo il 10 maggio 2000 dalla Procuratrice pubblica dott. __________;
viste le osservazioni 12 maggio 2000 dell'accusata, che si conferma in contenuti e conclusioni dell'istanza;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto e considerato
in fatto e in diritto:
1.
__________ è stata arrestata il 9 marzo 2000, con contestuale promozione dell'accusa nei suoi confronti per titolo di ripetuta infrazione aggravata e ripetuta contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti.
Da anni consumatrice di eroina, l'accusata ha sin dall'inizio ammesso acquisti di questa droga per proprio consumo, ma fermamente negando di averne spacciato di contro segnatamente alla chiamata in correità dell'amico __________ . Solo nel seguito dell'istruttoria l'accusata ha fatto ammissioni di ripetute, ma contenute vendite al dettaglio, come ancora si vedrà in seguito.
2.
Con atto 2 maggio 2000, il patrocinatore di __________ ha fatto presente alla Procuratrice pubblica senza miglior motivazione - di ritenere che i bisogni dell'istruzione con particolare riguardo al pericolo di collusione più non giustificavano il mantenimento della carcerazione preventiva, quindi "ormai divenuta sproporzionata". Tale intervento avrebbe avuto valenza di istanza di libertà provvisoria nel caso di mancata scarcerazione entro il successivo lunedì 8 maggio: con scritto del 3 maggio 2000 lo stesso patrocinatore ha confermato che l'istanza sarà da considerare come introdotta appunto l'8 maggio 2000.
Nel suo preavviso negativo (tempestivo rispetto al formale termine di deposito dell'istanza), la Procuratrice pubblica sottolinea l'evidenza di importanti e concreti indizi di colpevolezza in contrasto con l'atteggiamento reticente dell'accusata, per cui l'inchiesta non può essere considerata conclusa. Di fatto sono necessari interrogatori di verifica interessanti gli acquirenti e nuovi confronti sulle divergenti posizioni/dichiarazioni delle persone coinvolte nel procedimento, quindi con pericolo di collusione, senza dimenticare poi quello di recidiva stante l'importanza del consumo di stupefacente da parte dell'accusata istante.
Le osservazioni di __________, consistenti per gran parte in dichiarazioni di principio, sono indirizzate a negare eventualità di collusione (per le circostanziate deposizioni rese, anche su vicende riferite spontaneamente, con intento collaborativo) ed anche pericolo di recidiva (da tempo in carcere neppure più prendendo metadone). L'istante fa anche riferimento a mancata risposta da parte della magistrata inquirente alle richieste di integrale accesso agli atti e di colloquio per terzi, preannunciando in proposito separato reclamo: non deve esserne quindi qui discorso.
3.
L'art. 95 CPP - corrispondente all’art. 33 scaturito dalla revisione parziale 23 settembre 1992 / 1. gennaio 1993 - dopo evidenza al cpv. 1 del principio secondo cui l'accusato si trova di regola in libertà, consente al cpv. 2 arresto, perdurare e (poi, se del caso) proroga del carcere preventivo a' sensi dell'art.
103 CPP, quando esistono a carico dello stesso accusato gravi e concreti indizi di colpabilità per un crimine o un delitto e nel contempo sono presenti preminenti motivi di interesse pubblico, quali - per quanto qui concerne - i bisogni dell'istruzione, particolarmente intesi quale tema di collusione, e il pericolo di recidiva.
L'eccezione della cautelare privazione della libertà personale ha così trovato codificazione in una chiara base legale (di diritto cantonale: DTF 114 Ia 283 cons. 3), in corrispondenza ed a superamento di quanto già dettato dalla giurisprudenza della Camera dei ricorsi penali - nel solco di quella del Tribunale federale -, ritenuto implicito il rispetto della proporzionalità (REP 1980 pag. 44; 1986 pag. 158; 1988 pag. 413; DTF 102 Ia 381).
I menzionati presupposti vanno approfonditi con maggior rigore nella loro valutazione, quanto più si è protratta la restrizione della libertà e quanto più si avvicina la conclusione delle indagini (REP 1988 pag. 416; 1989 pag. 287 ss).
Ed anche questo giudice, come già la Camera dei ricorsi penali, non restringe la sua cognizione all'arbitrio (REP 1980 pag. 128).
4.
Sufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà.
4.1
In presenza delle ammissioni dell'accusata di avere non solo acquistato eroina per proprio consumo, ma anche di averne venduta a diverse persone, non v'è altro da aggiungere per ritenere data l'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza, che spetterà comunque alla Corte del merito di valutare nella loro conseguenza di commisurazione della pena.
4.2
A torto nell'istanza e nelle osservazioni al preavviso negativo si fa stato di assenza di pericolo di collusione.
E' sufficiente in proposito scorrere il dipanarsi dei numerosi verbali, per aver contezza di reticenza dell'accusata istante, dai primi ferrei dinieghi di vendita di stupefacenti alle sicuramente sofferte ammissioni: e allora basta qui citare il verbale 19 aprile 2000 dinnanzi alla magistrata inquirente, dove è conferma di vendite ad una quindicina di persone, con globale quantificazione di una trentina di grammi di eroina, e quello di polizia del 29 aprile 2000, dove appare l'elenco nominativo di un'altra decina di acquirenti per complessivi altri circa 10 g. di eroina, sempre secondo le personali indicazioni dall'accusata.
Questa situazione porta alla necessità di verifiche e approfondimenti, con interrogatori degli acquirenti ed eventuali confronti esenti da possibili interventi collusivi, senza dimenticare le divergenze con quanto sostenuto da __________ in punto a maggiori disponibilità di eroina rispetto a quanto via via ammesso da __________.
4.3
Per quanto concerne l'evocato pericolo di recidiva, si ricorda come lo stesso debba essere concreto (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell’insieme delle circostanze, tra cui i precedenti dell’accusato, il suo comportamento durante l’istruttoria, la sua personalità, la sua costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione dei reati che gli vengono addebitati, così che la reiterazione appaia assai verosimile (LUVINI, loc. cit., pag. 294; Gérard PIQUEREZ, Précis de procédure pénale suisse, Lausanne 1987, n. 1186/7).
La situazione di importante tossicodipendenza di __________ e la ramificazione dei suoi anche singolarmente contenuti traffici può far temere ricaduta in consumo e fatalmente in vendite, anche solo per garantirsi disponibilità di stupefacenti. Per esperienza infatti non è la forzata astinenza in carcere a garantire continuità di volontario rifiuto di consumo in libertà. Comunque in proposito il rilievo è abbondanziale, valendo di preminenza la necessità di concludere il procedimento senza tema di collusione per giungere a completo accertamento dei fatti.
5.
Il carcere preventivo sin qui sofferto, in un procedimento che risulta essere condotto con coerente sollecitudine nonostante il comportamento processuale dell’accusata, è pienamente rispettoso del principio di proporzionalità, tenuto anche conto del complesso dei fatti da accertare e delle persone coinvolte.
6.
L’istanza - peraltro poco corrispondente alla realtà processuale - è così respinta con la presente decisione, esente da tassa e spese giudiziarie (art. 39 lett. f TG e contrario) e suscettibile di impugnazione alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP).
Per i quali motivi,
richiamati i citati articoli di legge,
decide:
1. L’istanza di libertà provvisoria è respinta.
2. Non si percepiscono né tassa né spese giudiziarie.
3. Contro la presente decisione è dato ricorso alla Camera dei ricorsi penali entro dieci giorni dall’intimazione.
4. Intimazione:
- avv. __________, per sé e per l’istante;
- Procuratrice pubblica dott. __________, sede (con copia delle osservazioni dell’istante e con gli atti dell’incarto MP 1653/2000 di ritorno).
giudice __________