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Ticino Camera di diritto tributario 19.11.2003 80.2003.156

19 novembre 2003·Italiano·Ticino·Camera di diritto tributario·HTML·1,487 parole·~7 min·2

Riassunto

Sentenza o decisione senza scheda

Testo integrale

Incarto n. 80.2003.156

Lugano 19 novembre 2003  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

giudice Alessandro Soldini

segretario:

Andrea Pedroli, vicecancelliere

statuendo sul ricorso del 29 ottobre 2003

in materia di:                 imposta annua intera sui proventi straordinari IC/IFD 2002

presentato da:

ritenuto

in fatto ed in diritto

                                     -   che, con contratto del 30 settembre 2002, __________ __________ vendeva alla __________ __________ di __________ l'intero inventario __________ al __________ di __________ __________, al prezzo di fr. 50'000;

                                     -   che, nella dichiarazione di imposta transitoria 2003 A, la contribuente indicava un reddito aziendale di fr. 34'644 per il 2001 e di fr. 33'174 per il 2002;

                                     -   che, con due decisioni del 27 agosto 2003, l'Ufficio di tassazione di Lugano Campagna notificava alla contribuente la tassazione dell'imposta annua intera sui proventi straordinari conseguiti nel 2002, sia per l'IC sia per l'IFD, commisurando l'utile imponibile in fr. 26'000;

                                     -   che la motivazione allegata spiegava che il reddito in questione era stato calcolato deducendo dal ricavo della vendita dell'esercizio pubblico il valore contabile dello stesso al momento della cessione, pari alla differenza fra il valore al 1.1.2001 (fr. 35'000) e gli ammortamenti non effettuati negli esercizi 2001 (fr. 7'000) e 2002 (fr. 4'000);

                                     -   che la contribuente impugnava la suddetta decisione con reclamo del 19 settembre 2003, contestando la deduzione degli ammortamenti dal valore contabile;

                                     -   che l'autorità di tassazione respingeva il reclamo, con decisione del 21 ottobre 2003, così motivata:

                                         Tenuto conto del reclamo inoltrato, dopo aver contattato telefonicamente la contribuente, si è potuto appurare che negli anni 2001/2002 non sono stati effettuati ammortamenti sulla sostanza aziendale. Tale modo di procedere genera un reddito straordinario ai sensi degli art. 321d LT e 218 LIFD che deve essere imposto;

                                     -   che, con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, __________ __________ contesta che il reddito straordinario sia da qualificare come guadagno, per il fatto che è stato investito nell'acquisto di un appartamento, ed adduce di essere attualmente malata e priva di redditi;

                                     -   che, conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;

                                     -   che secondo l'art. 52 LT, applicabile a tutte le tassazioni cantonali fino alla fine del 2002, il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del periodo di computo (cpv. 1) ed il periodo di computo comprende i due anni civili precedenti il periodo fiscale (cpv. 2);

                                     -   che dal 1° gennaio 2003, con il passaggio dalla tassazione sul passato a quella sul presente, secondo l'art. 50 LT,  le imposte sul reddito e sulla sostanza sono fissate e riscosse per ogni periodo fiscale (cpv. 1) ed Il periodo fiscale corrisponde all' anno civile (cpv. 2);

                                     -   che, per ovviare agli inevitabili inconvenienti provocati dal passaggio da un sistema di tassazione (praenumerando) ad un altro (postnumerando) e al relativo vuoto di tassazione che si viene a creare, il legislatore ticinese ha previsto apposite norme transitorie, tra le quali l'art. 321d LT, che prevede:

                                         1 I proventi straordinari conseguiti negli anni 2001 e 2002 o in un esercizio che si è concluso in questi anni soggiacciono, per l’anno fiscale in cui sono stati realizzati, a un’imposta annua intera. Sono riservati gli articoli 36, 37 e 38.

                                                                                 2 Sono considerati proventi straordinari in particolare le liquidazioni in capitale per prestazioni ricorrenti o in caso di cessazione del rapporto di lavoro, le componenti straordinarie del salario, i proventi aperiodici della sostanza come il reddito proveniente dall’alienazione o dal rimborso di obbligazioni preponderatamente a interesse unico e da dividendi di sostanza, gli utili in capitale e di rivalutazione, lo scioglimento di accantonamenti e di riserve occulte, l’omissione degli ammortamenti e degli accantonamenti usuali nel rispettivo esercizio, nonché altri utili straordinari derivanti da un’attività lucrativa indipendente;

                                     -   che l'art. 321e cpv. 1 LT dispone pertanto che:

                                         1 I proventi straordinari del medesimo anno sono cumulati e soggiacciono, assieme, ad una sola imposta annua intera.

                                                                                 2 L’imposta è calcolata applicando le aliquote valevoli per il periodo fiscale 2001/2002. La situazione personale è quella determinante all’inizio di quest’ultimo periodo fiscale.

                                                                                 3 Le deduzioni sociali secondo l’articolo 34 non sono accordate. Le spese in relazione diretta con il conseguimento dei proventi straordinari possono essere dedotte.

                                                                                 4 L’imposta scade con la notifica della decisione di tassazione.

                                                                                 5 L’imposta comunale è assegnata al Comune dove sono dati i presupposti per l’assoggettamento secondo l’articolo 277 capoverso 1;

                                     -   che, per l'imposta federale diretta, l'art. 218 LIFD prevede a sua volta quanto segue:

                                                                                 2 I proventi straordinari conseguiti negli anni n-1 e n-2 o in un esercizio che si è concluso in uno di questi anni soggiacciono per l’anno fiscale in cui sono stati realizzati a un’imposta annua intera all’aliquota applicabile unicamente per questi proventi; sono fatti salvi gli articoli 37 e 38. Le deduzioni sociali secondo l’articolo 35 non sono accordate. Le spese in relazione diretta con il conseguimento dei proventi straordinari possono essere dedotte.

                                                                                 3 Per proventi straordinari s’intendono segnatamente le prestazioni in capitale, i redditi aperiodici della sostanza, i proventi da lotterie nonché, in applicazione analogica dell’articolo 206 capoverso 3, i proventi straordinari di un’attività lucrativa indipendente;

                                     -   che, sulla base delle disposizioni in questione, l'autorità di tassazione ha correttamente assoggettato all'imposta annua intera l'utile conseguito con la cessione dell'inventario del bar appartenente alla ricorrente;

                                     -   che, quanto al calcolo dell'utile imponibile, lo stesso è stato correttamente determinato tenendo conto del fatto che negli ultimi due esercizi, corrispondenti al biennio che costituisce il cosiddetto "vuoto di tassazione" (2001 e 2002), la ricorrente ha omesso di intraprendere gli ammortamenti usuali, con la conseguenza che l'Ufficio di tassazione ha proceduto a dedurli dal valore contabile al 1.1.2001;

                                     -   che la qualifica di redditi straordinari attribuita agli ammortamenti omessi è chiaramente prevista dalla legge (art. 321d cpv. 2 LT) ed è altresì stata riconosciuta dalla giurisprudenza di cantoni che, prima del Canton Ticino, sono passati al sistema della tassazione annuale postnumerando (cfr. in particolare le sentenze del 20 marzo 2001 del Tribunale amministrativo del Canton Svitto, in RF 2002 p. 18 = StPS 2/01 p. 60; e del 17 novembre 2000 della Commissione di ricorso fiscale II del Canton Zurigo, in StE 2002 B 65.4 n. 6 = RDAF 58/2002 p. 553);

                                     -   che comunque la ricorrente non contesta tanto l'imposizione del reddito straordinario ed il suo calcolo, ma argomenta piuttosto che lo stesso dovrebbe essere esentato dall'imposta, per il fatto che è stato impiegato per l'acquisto di un'abitazione e perché inoltre ella attualmente non percepisce più alcun reddito essendo malata;

                                     -   che tuttavia le modalità di impiego del ricavo sono del tutto ininfluenti ai fini della definizione delle modalità di imposizione del reddito, tanto è vero che questa Camera ha già avuto modo di decidere che l'utile di liquidazione conseguito con la cessione di un'azienda è imponibile con l'imposta annua intera persino se è servito a estinguere un debito bancario legato all'attività commerciale cessata: infatti, il pagamento di tali somme di denaro, indipendentemente dal fatto che vadano a estinguere debiti privati o debiti aziendali, costituisce destinazione di reddito, resa possibile proprio dal conseguimento dell'utile contestato (CDT n. 153-4 del 28 luglio 1993 in re S.P.; CDT n. __________ del 10 maggio 1996 in re A. B., confermata dal Tribunale federale con sentenza del 17 aprile 1997; CDT n. __________ del 2 ottobre 2000 in re E. R.);

                                     -   che anche l'argomento relativo alla malattia ed alla mancanza di redditi attuali non può mutare il giudizio in merito all'imponibilità dell'utile conseguito, potendo tutt'al più giustificare l'inoltro di un'istanza di condono: l'art. 246 cpv. 1 LT consente infatti al contribuente caduto nel bisogno, per il quale il pagamento dell'imposta, dell'interesse o della multa per contravvenzioni tornerebbe oltremodo gravoso, di chiedere il condono integrale o parziale degli importi dovuti;

                                     -   che, secondo l'art. 246 cpv. 2 LT, la domanda di condono, motivata per iscritto e corredata dei mezzi di prova necessari, deve essere presentata all'autorità competente, vale a dire alla Divisione delle contribuzioni, che decide, sentito il parere del Municipio del Comune di domicilio o sede del contribuente;

                                     -   che il ricorso deve pertanto essere respinto.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

                                   1.   Il ricorso è respinto.

                                   2.   Le spese processuali consistenti:

                                         a. nella tassa di giustizia di                                  fr.         200.–

                                         b. nelle spese di cancelleria di complessivi       fr.           80.–

                                         per un totale di                                                       fr.         280.–

                                         sono a carico della ricorrente.

                                   3.   Intimazione alle parti.

                                   4.   Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

                                         Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                          Il segretario:

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