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Bundesverwaltungsgericht 26.07.2011 D-4094/2011

26 luglio 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,138 parole·~6 min·1

Riassunto

Asilo (non entrata nel merito / nuova procedura d'asilo per la Svizzera) e allontanamento | Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento; decisione dell'UFM del 19 luglio 2011

Testo integrale

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte IV D­4094/2011 Sen tenza   d e l   2 6   luglio   2011 Composizione Giudice Pietro Angeli­Busi, giudice unico,  con l'approvazione del giudice Thomas Wespi;  cancelliera Antonella Guarna. Parti A._______, nato il (…), Iraq,   ricorrente,  contro Ufficio federale della migrazione (UFM),  Quellenweg 6, 3003 Berna,    autorità inferiore.  Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento;  decisione dell'UFM del 19 luglio 2011 / N […].

D­4094/2011 Pagina 2 Visto: la  prima  domanda  di  asilo  che  l'interessato  ha  presentato  il  (…)   in  Svizzera, la decisione dell'UFM del 22 ottobre 2007, mediante la quale detto Ufficio  ha  respinto  la menzionata domanda ed ha pronunciato  l'allontanamento  dell'interessato  dalla  Svizzera,  nonché  l'esecuzione  dell'allontanamento  medesimo, la sentenza del 13 agosto 2010 del Tribunale amministrativo federale (di  seguito:  il  Tribunale)  che  ha  respinto  il  ricorso  inoltrato  dall'interessato  contro la suddetta decisione,   la domanda di riesame inoltrata dall'interessato il 13 settembre 2010 della  decisione dell'UFM del 22 ottobre 2007,  la  decisione  su  riesame  dell'UFM  del  29  settembre  2010,  in  cui  ha  respinto la citata domanda dell'interessato,  la  sentenza  del  10  novembre  2010,  mediante  la  quale  il  Tribunale  ha  giudicato  inammissibile  il  ricorso  inoltrato  dall'interessato  contro  la  decisione su riesame dell'UFM,  la  riammissione  sul  territorio  elvetico  in  data  (…)  dell'interessato,  nell'ambito di una procedura Dublino, su richiesta delle autorità (…),   la  seconda  domanda  di  asilo  che  l'interessato  ha  presentato  il  (…)   in  Svizzera,  i  verbali  di  audizione  del  27  giugno  2011  concernenti,  l'uno,  l'audizione  sommaria  (di  seguito:  verbale  1)  e,  l'altro,  il  diritto  di  essere  sentito  in  merito  all'applicazione  dell'art.  32  cpv.  2  lett.  e  della  legge  del  26 giugno 1998 sull'asilo (LAsi; RS 142.31; di seguito: verbale 2), la  decisione  dell'UFM  del  19  luglio  2011,  notificata  all'interessato  il  medesimo giorno (cfr. avviso di notifica e di ricevuta; atto C 14), il  ricorso  inoltrato  dall'insorgente  il  20  luglio  2011  (cfr.  timbro  del  plico  raccomandato),

D­4094/2011 Pagina 3 l'incarto dell'UFM pervenuto al Tribunale il 22 luglio 2011,  i  fatti  del  caso  di  specie  che,  se  necessario,  verranno  ripresi  nei  considerandi che seguono, e considerato: che  le  procedure  in materia  di  asilo  sono  rette  dalla  legge  federale  del  20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA; RS 172.021), dalla  legge  del  17  giugno  2005  sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF;  RS 173.32) e dalla legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF;  RS 173.110), in quanto la LAsi non preveda altrimenti (art. 6 LAsi), che  il  Tribunale  giudica  definitivamente  i  ricorsi  contro  le  decisioni  dell'UFM in materia di asilo, salvo se è stata depositata una domanda di  estradizione  da  parte  dello  Stato  abbandonato  dal  richiedente  l'asilo  in  cerca  di  protezione  (art. 31  e  33  lett. d  LTAF,  art.  105  LAsi  e  art. 83 lett. d cifra 1 LTF),  che vi è motivo di entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni  d'ammissibilità di cui agli artt. 48 cpv. 1 e 52 PA, nonché 108 cpv. 2 LAsi,  che, giusta l'art. 33a cpv. 2 PA, applicabile per rimando dell'art. 6 LAsi e  dell'art.  37  LTAF,  nei  procedimenti  su  ricorso  è  determinante  la  lingua  della  decisione  impugnata;  che,  se  le  parti  utilizzano  un'altra  lingua,  il  procedimento può svolgersi in tale lingua, che, nel caso concreto, la decisione impugnata è stata resa in italiano ed  il  ricorso  è  stato  presentato  in  tale  lingua;  che,  pertanto,  la  presente  sentenza va redatta in italiano, che, in sede di audizione, l'interessato ha dichiarato di essere originario di  B._______, nella provincia di Suleymaniya (Iraq) e di avervi vissuto sino  al suo espatrio nel (…) 2007,  che  il  medesimo  ha  altresì  affermato  di  non  avere  fatto  ritorno  nel  suo  Paese  di  origine  dopo  il  2007,  nonché  dopo  la  conclusione  infruttuosa  della prima procedura di asilo, bensì di essersi recato in C._______, dove  avrebbe  depositato  un'altra  domanda  di  asilo;  che  le  autorità  (…)  l'avrebbero  trasferito  in  Svizzera  nell'ambito  di  una  procedura  Dublino;  che,  inoltre,  l'interessato ha  indicato di  invocare gli  stessi motivi di asilo  rispetto  a  quelli  fatti  valere  in  occasione  del  primo  procedimento,  rispettivamente  che,  nel  frattempo,  non  se  ne  sarebbero  aggiunti  altri; 

D­4094/2011 Pagina 4 che, segnatamente, egli ha dichiarato di temere per la sua vita, in caso di  rientro in Iraq, a causa dei problemi avuti con i familiari della ragazza che  avrebbe  amato,  come  pure  in  considerazione  dei  suoi  problemi  psicologici (cfr. verbale 1 pagg. 4­5 e verbale 2 pag. 1),  che, nella decisione del 19 luglio 2011, l'UFM ha constatato che la prima  procedura di asilo si è definitivamente conclusa e che  il  richiedente non  ha  addotto  nessun  fatto  proprio  a motivare  la  sua  qualità  di  rifugiato  o  determinante per la concessione della protezione provvisoria; che, inoltre,  detto  Ufficio  ha  considerato  che  né  la  situazione  delle  provincie  nord­ irachene,  né  motivi  individuali  relativi  alla  persona  del  richiedente –  giovane,  in  buona  salute  e  con  una  rete  sociale  su  cui  contare  –  o  dal  punto  di  vista  tecnico  e  pratico  si  opporrebbero  all'esecuzione  del  suo  allontanamento nel suo Paese di origine,  che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda  ai  sensi  dell'art. 32  cpv. 2  lett.  e  LAsi;  che  l'autorità  inferiore  ha  pure  pronunciato l'allontanamento del richiedente dalla Svizzera e l'esecuzione  dell'allontanamento verso il suo Paese di origine siccome lecita, esigibile  e possibile, che, nel gravame, l'insorgente contesta la decisone dell'UFM, sostenendo  che detto Ufficio avrebbe dovuto entrare nel merito della sua domanda di  asilo ed approfondire  la questione  legata al  suo allontanamento  in  Iraq;  che,  inoltre,  il  ricorrente  ritiene  che  la  motivazione  della  decisione  dell'UFM  sarebbe  carente  ed  inadeguata  a  sostanziare  le  gravi  conseguenze che essa implicherebbe per il suo futuro e la sua vita; che,  segnatamente,  l'autore  del  gravame  fa  valere  che  –  per  i  motivi  già  indicati nella prima domanda di asilo –  la sua vita sarebbe in pericolo  in  caso di rinvio nel suo Paese di origine; che, infatti, se così non fosse, egli  sarebbe  già  ritornato  in  Iraq  dalla  sua  famiglia;  che,  pertanto,  il  suo  allontanamento sarebbe inesigibile, che,  in  conclusione,  il  ricorrente  ha  chiesto,  in  via  principale,  l'annullamento  della  decisione  impugnata  e  la  trasmissione  degli  atti  all'autorità  inferiore  per  una  nuova  decisione  nel  merito  della  sua  domanda  di  asilo  e,  in  via  sussidiaria,  la  concessione  dell'ammissione  provvisoria;  che  ha  altresì  presentato  una  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  pagamento  delle  spese  processuali e del relativo anticipo, 

D­4094/2011 Pagina 5 che,  giusta  l'art. 32  cpv. 2  lett. e  LAsi,  non  si  entra  nel  merito  di  una  domanda di asilo se  il  richiedente è già stato oggetto  in Svizzera di una  procedura  di  asilo  terminata  con  decisione  negativa  o  se,  mentre  era  pendente  la  procedura  di  asilo,  è  rientrato  nel  Paese  di  origine  o  di  provenienza,  a  meno  che  dall'audizione  non  vi  siano  indizi  che  siano  intervenuti  nel  frattempo  fatti  propri  a  motivare  la  qualità  di  rifugiato  o  determinanti per la concessione della protezione provvisoria, che  la  prima  procedura  di  asilo  si  è  definitivamente  conclusa  con  la  crescita in giudicato della decisione dell'UFM del 22 ottobre 2007, nonché  della  decisione  su  riesame  del  29  settembre  2010,  a  seguito  della  reiezione  in  data  13  agosto  2010,  rispettivamente  della  pronuncia  d'inammissibilità  del  10 novembre  2010  dei  ricorsi  presentati  contro  le  stesse,  che,  tra  la crescita  in giudicato delle decisioni summenzionate e  l'inoltro  della seconda domanda di asilo in Svizzera, il ricorrente non è rientrato in  Iraq; che, del resto, non ha avanzato alcun nuovo motivo di asilo,  che, infatti, il ricorrente ha espressamente affermato che i motivi di asilo a  fondamento della presente domanda di asilo sono i medesimi fatti valere  nel  corso del  primo procedimento e  che nulla  di  nuovo  si  è aggiunto ai  medesimi (cfr. verbale 1 pagg. 4­5 e verbale 2 pag. 1), che,  inoltre,  il  ricorrente  non  ha  presentato,  all'infuori  di  generiche  censure,  argomenti  o  prove  suscettibili  di  giustificare  una  diversa  valutazione, rispetto a quella di cui all'impugnata decisione, che,  nel  gravame,  l'insorgente  si  è  limitato  a  ribadire  che  la  sua  vita  in  Patria  sarebbe  in  pericolo,  in  considerazione  dei  motivi  indicati  nella  prima procedura di asilo (cfr. ricorso pag. 2),  che, alla luce di quanto evocato, vi è ragione di concludere all'assenza di  indizi che siano intervenuti nel frattempo fatti propri a motivare la qualità  di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione provvisoria  ai sensi della giurisprudenza  (cfr. DTAF 2009/53 consid. 4.2 pag. 769 e  relativi riferimenti), che, da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito  il  ricorso,  destituito  di  ogni  e  benché  minimo  fondamento,  non  merita  tutela e la decisione impugnata va confermata,

D­4094/2011 Pagina 6 che  il  ricorrente  non  adempie  le  condizioni  in  virtù  delle  quali  l'UFM  avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera  (art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e 44 cpv. 1 LAsi, nonché art. 32 dell'Ordinanza 1  sull'asilo  relativa  a  questioni  procedurali  dell'11 agosto  1999  [OAsi  1;  RS 142.311]),  che  l'esecuzione  dell'allontanamento  è  regolamentata  all'art.  83   della  legge  federale  del  16  dicembre  2005  sugli  stranieri  (LStr;  RS 142.20);  che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere  possibile, ammissibile e ragionevolmente esigibile, che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che  l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Iraq, in particolare nella  provincia di Suleymaniya, possa violare l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione  federale  della  Confederazione  Svizzera  del  18  aprile  1999  (Cost.;  RS 101),  l'art. 33  della  convenzione  del  28 luglio  1951  sullo  statuto  dei  rifugiati  (Conv.; RS 0.142.30),  l'art. 5 LAsi  (divieto  di  respingimento),  nonché l'art. 83 cpv. 3 LStr o esporre il ricorrente in Patria al rischio reale  ed  immediato  di  trattamenti  contrari  all'art. 3 della  Convenzione  del  4  novembre  1950  per  la  salvaguardia  dei  diritti  dell'uomo  e  delle  libertà  fondamentali  (CEDU,  RS  0.101)  o  all'art. 3 della  Convenzione  del  10  dicembre  1984  contro  la  tortura  ed  altre  pene  o  trattamenti  crudeli,  inumani o degradanti (Conv. Tortura; RS 0.105),  che,  pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  dell'insorgente  è  ammissibile (art. 44 cpv. 2 LAsi e art. 83 cpv. 3 LStr), che,  inoltre,  nel  nord  dell'Iraq  (nelle  provincie  di  Dohuk,  Arbil  e  Suleymaniya)  non  vige,  al  momento,  una  situazione  di  violenza  generalizzata e la situazione politica non è talmente tesa da considerare  un rimpatrio come generalmente  inesigibile; che, segnatamente,  lo stato  della  sicurezza  è  più  stabile  ed  equilibrato  rispetto  al  resto  del  Paese;  che, inoltre, la situazione dei diritti dell'uomo è migliore rispetto alle zone  nel  sud  e  nel  centro  dell'Iraq;  che,  in  particolare,  l'esecuzione  dell'allontanamento verso le tre province curde è esigibile, di principio, per  gli uomini curdi, non sposati, in buona salute e giovani, a condizione che  la  persona  interessata  sia  originaria  della  regione  o  vi  abbia  vissuto  un  lungo  periodo  e  disponga  di  una  rete  sociale,  segnatamente  famiglia,  parenti  o  conoscenti,  oppure  di  relazioni  con  i  partiti  al  potere  (DTAF  2008/5 consid. 7.5, in particolare 7.5.1 e 7.5.8),

D­4094/2011 Pagina 7 che, quanto alla situazione personale dell'insorgente, egli è giovane ed ha  un'esperienza  lavorativa  di molti  anni  quale  (…)  (cfr.  verbale  1  pag.  2);  che, inoltre, nel suo Paese di origine vivono i suoi genitori, suo fratello e  sua sorella  (cfr.  ibidem pag. 3);  che, oltremodo, egli non ha preteso nel  gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la  sua  ammissione  provvisoria  (cfr.  sulla  problematica  Giurisprudenza  ed  informazioni  della  Commissione  svizzera  di  ricorso  in  materia  d'asilo  [GICRA] 2003 n. 24), senza che da un esame d'ufficio degli atti di causa  emerga  la  necessità  di  una  permanenza  in  Svizzera  per motivi  medici;  che,  infatti,  il  ricorrente  non  ha  circostanziato  in  alcun modo  i  problemi  psicologici  che  ha  accennato  in  sede  di  audizione  (cfr. ibidem  pag.  5);  che,  del  resto,  già  nel  corso  della  prima  procedura  di  asilo,  come  pure  nella  procedura  di  riesame  gli  asseriti  problemi  di  natura  psicologica  invocati dall'insorgente, non erano stati considerati rilevanti (cfr. Sentenza  del Tribunale D­7868/2007 del 13 agosto 2010 consid. 7.3 e decisione su  riesame dell'UFM del 29 settembre 2010),  che,  pertanto,  l'esecuzione  dell'allontanamento  del  ricorrente  nel  suo  Paese  di  origine  è  ragionevolmente  esigibile  (art.  44  cpv.  2  LAsi  e  art. 83 cpv. 4 LStr), che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità  dell'esecuzione  dell'allontanamento  (art.  44  cpv.  2  LAsi  e  art. 83 cpv. 2 LStr);  che  l'insorgente,  usando  della  necessaria  diligenza,  potrà  procurarsi  ogni  documento  indispensabile  al  rimpatrio  (art. 8 cpv. 4 LAsi;  cfr.  DTAF  2008/34  consid.  12  pagg.  513­515);  che  l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile,  che,  per  conseguenza,  anche  in  materia  di  allontanamento  e  relativa  esecuzione il gravame va disatteso e la querelata decisione confermata,  che  il  ricorso,  manifestamente  infondato,  è  deciso  in  procedura  semplificata  (art. 111a  LAsi)  dal  giudice  unico,  con  l'approvazione  di  un  secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi), che,  avendo  il  Tribunale  statuito  nel  merito  del  ricorso,  la  domanda  di  esenzione  dal  versamento  di  un  anticipo  equivalente  alle  presumibili  spese processuali è divenuta senza oggetto, che,  infine,  ritenute  le  allegazioni  ricorsuali  sprovviste  di  probabilità  di  esito  favorevole,  la  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della 

D­4094/2011 Pagina 8 dispensa  dal  versamento  delle  spese  processuali,  è  respinta  (art. 65 cpv. 1 PA), che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.­, che  seguono  la  soccombenza,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  (art. 63 cpv. 1  e  cpv. 5  PA  nonché  art. 3  lett. a  del  regolamento  sulle  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS­TAF; RS 173.320.2]).  (dispositivo alla pagina seguente)

D­4094/2011 Pagina 9 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale  pronuncia: 1.  Il ricorso è respinto. 2.  La  domanda  di  assistenza  giudiziaria,  nel  senso  della  dispensa  dal  versamento delle spese processuali, è respinta. 3.  Le  spese  processuali,  di CHF 600.­,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente.  Tale  ammontare  deve  essere  versato  alla  cassa  del  Tribunale  amministrativo  federale,  entro  un  termine  di  30  giorni  dalla  spedizione  della presente sentenza. 4.  Questa  sentenza  è  comunicata  al  ricorrente,  all'UFM  e  all'autorità  cantonale competente.  Il giudice unico: La cancelliera: Pietro Angeli­Busi Antonella Guarna Data di spedizione:

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