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Bundesverwaltungsgericht 16.08.2011 C-7114/2010

16 agosto 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,759 parole·~9 min·1

Riassunto

Diritto alla rendita | Assicurazione invalidità, decisione del 31 agosto 2010

Testo integrale

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte III C­7114/2010 Sen tenza   d e l   1 6   a go s t o   2011 Composizione Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),  Stefan Mesmer, Franziska Schneider;  Cancelliere: Dario Croci Torti Parti A._______,  rappresentato dal Patronato INAS, Via della Posta,  6600 Locarno, ricorrente,  Contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond­ Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,    autorità inferiore. Oggetto Assicurazione invalidità, decisione del 31 agosto 2010.

C­7114/2010 Pagina 2 Fatti: A.  A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1971 al  2009,  solvendo  regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità. Dal  1982 era alle  dipendenze di  una  carrozzeria  nella  zona  di  Lugano  (frontaliere)  come  carrozziere  non  qualificato,  in ragione di 42 ore settimanali.  In data 24 febbraio 2009, ha  subito un incidente alla schiena riportando una contusione; da allora non  ha  più  lavorato.  È  stato  licenziato  con  effetto  30  novembre  2009  per  cessazione d'attività della ditta.  In data 27 maggio 2009,  il  nominato ha  presentato  una  domanda  volta  al  conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. Competente per esaminare sul  merito la richiesta è l'Ufficio AI del Cantone Ticino.  B.  L'UAI  cantonale  ha  acquisito  agli  atti  l'incarto  dell'Istituto  nazionale  svizzero  di  assicurazione  contro  gli  infortuni  (INSAI/SUVA),  che  si  è  occupato  dell'incidente  del  24  febbraio  2009  (annunciato  il  2  marzo  successivo)  comportante  una  contusione  ortogonale  diretta  laterale  sinistra  lombare.  Nell'ambito  degli  esami  clinici  si  sono  riscontrati  altri  problemi  a  livello  della  colonna  dorsale  in  toto.  Un  rapporto  del  Dott.  Karau,  neurologo,  evidenzia  diversi  problemi  neurogeni  soprattutto  a  livello L5 a sinistra; con la visita di chiusura del 28 dicembre 2009, viene  definita la diagnosi di contusione lombare il 24 febbraio 2009, alterazioni  degenerative della colonna lombare con spondilo artrosi e canale stretto  a  livello di  L3/L4 ed osteocondrosi  di  L3/L4. Dopo ulteriori  accertamenti  specialistici,  l'assicurato viene dichiarato idoneo al lavoro a partire dal 1°  gennaio 2010. Sono inoltre stati prodotti: ­ una relazione medica della Dott.ssa Matiazza, specialista in psichiatria,  Lugano,  del  12  agosto  2009,  attestante  una  sindrome  depressiva  con  stato d'ansia in cura farmacologica; ­  un'ulteriore  refertazione  della  Dott.ssa  Matiazza,  su  modulo  ufficiale  dell'AI del 6 settembre 2009.

C­7114/2010 Pagina 3 Nel  rapporto  del  24  marzo  2010,  il  Dott.  Lurati,  medico  dell'Ufficio  AI  cantonale,  ha  reputato  utile  disporre  delle  visite  approfondite  in  reumatologia  e  psichiatria.  Nel  frattempo  è  pervenuto  ad  atti  un  nuovo  breve referto della Dott.ssa Matiazza, 13 aprile 2010, attestante uno stato  psichico instabile ed un'incapacità di lavoro del 100%. Il  nominato  è  stato  visitato  il  5  maggio  2010  presso  il  Servizio  medico  regionale  (SMR)  con  approfondimenti  in  reumatologia  (Dott.  Posa,  internista)  e  psichiatria  (Dott.  Prolo);  è  stata  ritenuta  la  diagnosi  di  lombalgia  ricorrente  su  alterazioni  degenerative  multisegmentali  (spondilo­artrosi  e  canale  stretto  L3­L4  con  osteocondrosi  L3­L4),  assente psicopatologia maggiore, problemi legati alla disoccupazione con  bersaglio  di  percepita  discriminazione  e  problemi  relazionali  con  il  coniuge. Gli esperti  incaricati ritengono che l'assicurato abbia presentato  un'incapacità  di  lavoro  totale  dal  24  febbraio  al  31  dicembre  2009  (cfr.  risultanze  INSAI/SUVA). Dal  1°  gennaio  2010 è  da  considerare  abile  al  cento  per  cento  anche  nella  sua  precedente  attività  di  carrozziere  non  qualificato. Con progetto di decisione del 18 maggio 2010,  l'Ufficio AI cantonale ha  disposto  la  reiezione  della  domanda  di  rendita. Con  le  osservazioni  del  maggio/luglio  2010  l'interessato,  rappresentato  dal  Patronato  INAS  di  Locarno,  dopo  aver  preso  visione  dell'incarto,  ha  mantenuto  la  sua  richiesta,  contestando,  soprattutto,  l'analisi  psichica  effettuata  dall'amministrazione. Produce anche un breve certificato medico del Dott.  Rossini  del  26  maggio  2010  attestante  l'assunzione  di  fans  e  antidepressivi. Sia il Dott. Lurati (nota del 2 agosto 2010) che i Dott.ri Prolo e Posa (nota  del 2 agosto 2010) hanno confermato quando precedentemente esposto. Mediante  decisione  del  31  agosto  2010,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  competente  per  notificare  i  provvedimenti  per  le  persone  non  residenti  in  Svizzera,  ha  respinto la richiesta di prestazioni. C.  Con  il  ricorso  depositato  il  30  settembre  2010,  A._______,  sempre  rappresentato  dal  Patronato  INAS,  chiede,  sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento  amministrativo  ed  il  riconoscimento del suo diritto ad una rendita intera AI. Chiede la dispensa  dalla spese giudiziarie. L'insorgente ricorda che la perizia del Dott. Karau 

C­7114/2010 Pagina 4 del  17  luglio  2009  faceva  stato  d'importanti  problemi  di  sofferenza  neurogena (extrainfortunistici) e quindi  la decisione dell'Ufficio AI, che si  baserebbe,  per  l'essenziale,  sulle  sole  questioni  infortunistiche,  non  sarebbe adeguata. Produce, oltre alla perizia del Dott. Karau, referti TAC  e  radiologici  del  rachide  lombare  del  marzo  2009,  una  RM  (rachide  lombosacrale) del luglio 2009, nonché copia di un programma riabilitativo  del 25 maggio 2010 a seguito di lombalgie (in stenosi canalare L3/4). D.  Ricevuta  l'impugnativa,  l'Ufficio  AI  cantonale  (preavviso  del  2  dicembre  2010) ha osservato che la documentazione esibita era già nota al SMR in  occasione  della  visita  del  maggio  2010.  Propone  dunque  la  reiezione  dell'impugnativa. Anche  l'UAIE,  nella  sua  risposta del  7 dicembre 2010,  propone la reiezione del ricorso.  Con  ordinanza  del  14  dicembre  2010,  l'insorgente  è  stato  invitato  a  replicare  alle  osservazioni  ricorsuali.  L'interpellato  non  ha  tuttavia  esercitato il suo diritto di replica. E.  In  merito  alla  domanda  di  esenzione  dall'anticipo  delle  presunte  spese  processuali,  la  parte  ricorrente  è  stata  invitata  a  compilare  l'apposito  formulario  e  produrre  la  necessaria  documentazione  a  riguardo.  L'interpellato ha prodotto quanto richiesto il 5 gennaio 2001. Esaminati gli  atti,  con  decisione  incidentale  del  14  gennaio  2011,  il  Tribunale  amministrativo federale ha respinto la domanda in oggetto ed ha invitato  A._______  a  versare  un  anticipo  di  Fr.  300.­,  equivalente  alle  presunte  spese processuali. L'anticipo richiesto è stato versato il 25 gennaio 2011.  Diritto: 1.  Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il  Tribunale  amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20  dicembre  1968  sulla procedura amministrativa  (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi  al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19  giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).

C­7114/2010 Pagina 5 2.  2.1. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI  le disposizioni  della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a­26bis e  28­70),  sempre  che  la presente  legge non preveda espressamente una  deroga. 2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla  decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un  interesse degno di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste  condizioni sono adempiute nella specie. 2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge  (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo corrispondente  alle  presunte  spese processuali,  entro  il  termine  impartito.  Il  gravame è  dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello stesso. 3.  3.1.  Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi  Stati  membri,  dall'altra,  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS  0.142.112.681)  ed  il  correlato  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il  Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo  all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai  lavoratori  autonomi  e  ai  loro  familiari  che  si  spostano  all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  corrispondente  Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio  del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71,  RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le  rendite  il  cui  diritto  sorge  a  far  data  dal  1°  giugno  2002  o  successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra  cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i  cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71).  3.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a 

C­7114/2010 Pagina 6 decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 3.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.   4.  4.1.  Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che  la  presente procedura è retta dalla LAI nel suo tenore modificato il 6 ottobre  2006 (5a revisione), ritenuto tuttavia il principio secondo il quale le norme  applicabili sono quelle in vigore al momento in cui dei fatti giuridicamente  rilevanti si sono verificati (DTF 136 V 24 consid. 4.3). 4.2.  Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  si  estende  fino  al  31  agosto  2010,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato  di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF  130 V citata). 5.  5.1. Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera,  ogni richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti condizioni: ­ essere invalido ai sensi della legge svizzera; ­  aver  versato  contributi  all'AVS/AI  svizzera  per  tre  anni  (art.  36  LAI).   A  tal fine è possibile prendere in considerazione anche i contributi versati  ad un'assicurazione sociale assimilata di  uno Stato membro dell'Unione  europea  (UE)  o  dell'Associazione  europea  di  libero  scambio  (AELS),  a  condizione  che  almeno  un  anno  di  contributi  sia  registrato  all'AVS/AI  svizzera (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71).

C­7114/2010 Pagina 7 5.2. Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per  un periodo superiore ai  tre anni (doc. 7). Pertanto,  l'interessato adempie  la  condizione  della  durata  minima  di  contribuzione,  alla  quale  la  legge  subordina  l'erogazione di  una  rendita. Rimane ora  da esaminare  se  sia  invalido ai sensi di legge. 6.  6.1.  In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere  conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2  della  stessa  norma  stabilisce  che  l'invalidità  è  considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 6.2. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il  70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza  rendita se è  invalido per almeno  la metà e ad un quarto di  rendita se è  invalido  per  almeno  il  40%  (art.  28  cpv.  2  LAI).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista  dall'art.  29  cpv.  4  LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%  sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi risiede. 6.3. L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità  di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40%  in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di  questo  anno  è  invalido  almeno  al  40%.  Tuttavia,  il  diritto  alla  rendita  nasce  al  più  presto  dopo  6  mesi  dalla  data  in  cui  l'assicurato  ha  rivendicato  il  diritto  alle  prestazioni  conformemente  all'art.  29  cpv.  1  LPGA, ma al più presto a partire dal mese seguente il compimento dei 18  anni (art. 29 cpv. 1 LAI). 6.4.  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o  parziale,  derivante da un danno alla  salute  fisica, mentale o psichica di  compiere  un  lavoro  ragionevolmente  esigibile  nella  professione  o  nel  campo di  attività  abituale.  In  caso d'incapacità al  lavoro di  lunga durata  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in 

C­7114/2010 Pagina 8 un'altra  professione  o  campo  d'attività  (art.  6  LPGA).  L'incapacità  al  guadagno  è  definita  all'art.  7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del  lavoro equilibrato  che  entra  in  considerazione,  provocata  da  un  danno  alla  salute  fisica,  mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato alle  cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare  la  presenza  di  un'incapacità  al  guadagno  sono  considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute;  inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è  obbiettivamente  superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). 7.  7.1. Per quanto risulta dagli atti,  l'interessato non ha più  lavorato dopo il  24 febbraio 2009.  7.2.   La nozione d'invalidità di  cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di  carattere  giuridico  economico,  non medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  28a  cpv.  1  LAI,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire esercitando  l'attività  ragionevolmente esigibile da  lui dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione  equilibrata  del  mercato del  lavoro,  è  confrontato  con  il  reddito  che egli  avrebbe potuto  ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido). In altri termini  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita  economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità  lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi). 7.3.    In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione  medica  costituisce  un  importante  elemento  di  giudizio  per  determinare  quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico  graduare  il  tasso d'invalidità dell'assicurato  (DTF 114 V 314).  Infatti, per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in un'attività da  lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V  134 consid. 2). Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera  completa  i  punti 

C­7114/2010 Pagina 9 litigiosi,  si  fondi  su  degli  esami  approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle  correlazioni  mediche  o  nell'apprezzamento  della  situazione  medica;  le  conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V 352 e  122 V 160). 8.  A._______ soffre degli esiti dell'infortunio del febbraio 2009 e di problemi  extra­infortunistici di natura ortopedica/neurologica. Inoltre presenta delle  turbe di carattere psichico. L'indagine presso il SMR era destinata a porre  in  luce  tutti  questi  aspetti.  Non  corrisponde  pertanto  al  vero  quanto  sostenuto  dalla  parte  ricorrente  che  l'amministrazione  AI  avrebbe  considerato  il  problema  solamente  sotto  il  profilo  post­infortunistico.  È  vero piuttosto il contrario.  I  medici  incaricati  (Dott.ri  Posa,  internista  e  Prolo,  psichiatra)  hanno  rilevato  come diagnosi principale una  lombalgia  ricorrente  su alterazioni  degenerative multisegmentali  (spondiloartrosi e canale stretto L3­L4 con  osteocondrosi  L3­L4),  assenza  di  psicopatologia  maggiore.  Essi  hanno  rilevato  come  diagnosi  secondaria  (non  avente  alcun  influsso  sulla  capacità  di  lavoro  dell'assicurato)  problemi  legati  alla  disoccupazione,  bersaglio  di  percepita  discriminazione,  problemi  nella  relazione  con  il  coniuge. La documentazione esibita in sede ricorsuale non attesta novità  patologiche. 9.  9.1.  Per  quanto  concerne  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate  affezioni,  i sanitari del SMR, esaminata la problematica anche dal profilo  non  infortunistico,  ritengono che  l'assicurato, dal 1° gennaio 2010 al più  tardi,  sarebbe  in  grado  di  riprendere  il  suo  precedente  lavoro  di  aiuto  carrozziere. 9.2.  Dal punto di vista ortopedico il Dott. Posa ha rilevato un rachide con  baricentro fisiologico e bacino orizzontale. Nessuna limitazione al rachide  cervicale come neppure su quello dorsale.  Il rachide lombare non risulta  limitato  in  nessuna  direzione.  Non  sussiste  alcun  dolore  alla  digitopressione  delle  apofisi  spinose  in  regione  lombosacrale  come  neppure nella  regione sacroiliaca. La manovra di Lasègue e  l'SRL sono  negative. La deambulazione in punta dei piedi e sui talloni non è limitata.  ROT  normoevocabili  e  simmetrici  in  tutti  distretti.  La  distanza 

C­7114/2010 Pagina 10 dita/pavimento è di 10 cm. Nulla è da segnalare per  le articolazioni non  menzionate. Compilando un formulario d'esame della funzionalità fisica, il  Dott. Posa pone solo della limitazioni al sollevamento di pesi oltre i 26 kg;  il  paziente  è  limitato  nella  manipolazione  di  oggetti  da  pesanti  a  molto  pesanti;  egli  presenta  una  minima  limitazione  nel  lavoro  in  posizione  seduta e piegata in avanti ed eretta piegata in avanti. Egli può mantenere  posizioni statiche e sedute per  lungo tempo; può spostarsi e camminare  normalmente  presentando  tuttavia  una modesta  limitazione  nel  salire  e  scendere  le  scale  (specialmente  quelle  a  pioli).  Egli  non  è  limitato  nell'impiego  regolare  delle  mani.  In  queste  condizioni,  peraltro  scarsamente  limitanti,  egli  è  abile  al  cento  per  cento  nel  precedente  lavoro. In  fondo,  l'analisi  del  Dott.  Posa,  riflette  quella  espressa  dal  medico  di  circondario  INSAI/SUVA  del  28  dicembre  2008.  Questo  sanitario  accertava  infatti  che,  dopo  le  varie  cure  intraprese,  il  paziente  manifestava  un  netto  miglioramento  della  sintomatologia  alla  colonna  lombare  rimanendo  solo  dei  lievi  dolori;  il  sanitario  riscontrava  un'importante regressione della sintomatologia e solo lievi dolori e fastidi  a livello lombosacrale a sinistra. 9.3.  In  queste  condizioni  è  inutile  fare  eseguire  un  esame  neurologico  complementare come sembra pretendere  la parte  ricorrente. È pur vero  che  il  Dott.  Karau,  neurologo,  nella  relazione  del  17  luglio  2009,  riscontava dei problemi neurogeni plurisettoriali meritevoli di un'indagine  più  approfondita  per  chiarire  la  natura  dei  disturbi  presenti.  Tuttavia,  determinante,  attualmente,  è  la  circostanza  che  l'apparato  locomotorio/articolare  risulta  essere  funzionalmente  utile  e  praticamente  privo di limitazioni. Va ricordato che l'istruttoria di una domanda AI serve  soprattutto  a  esaminare  quale  sia  la  capacità  di  lavoro  residua  di  un  assicurato, mentre non è necessario procedere a esami che hanno una  valenza  soprattutto  diagnostica. Ora,  nella  fattispecie,  il  richiedente  non  presenta particolari problemi funzionali e  la sua capacità di  lavoro non è  diminuita. 9.4. Dal punto di vista psichiatrico, l'analisi operata dal Dott. Prolo appare  completa  ed  esauriente.  L'interessato  non  presenta  problemi  patologici  maggiori. Sono assenti disturbi di coscienza, orientamento, attenzione o  deliri; egli presenta idee fisse da riferire alla mancanza di un lavoro. Sono  assenti  disturbi  timici  ed  affettivi,  salvo  una  lieve  tensione,  una  facile  irritabilità  ed  una  carenza  d'affettività  adeguata.  Lo  psichiatra  ha  constatato  la quasi assenza di disturbi delle pulsioni del comportamento 

C­7114/2010 Pagina 11 sociale salvo una aggressività non ben controllata. È probabile, come  lo  ha  attestato  la Dott.ssa Matiazza  (psichiatra)  in  più  occasioni  nel  2009,  che il paziente, a seguito della perdita del posto di lavoro ed altri problemi  personali  e  familiari  susseguenti,  abbia  presentato  una  sindrome  depressiva  con  stati  d'ansia  più  o  meno  importanti,  ma  al  momento  dell'analisi  del  Dott.  Prolo,  questa  sintomatologia  era  ormai  scomparsa.  Non vi è dunque incapacità di lavoro sotto il profilo psichiatrico. 9.5. Per  il  resto,  l'interessato si presenta  in buone condizioni generali di  salute, ogni altro organo ed apparato essendo indenni da patologie. 10.  10.1.  Il  collegio  giudicante,  sulla  scorta  del  parere  del  servizio  medico  regionale  e  dei  sanitari  dell'Ufficio  AI  cantonale,  ritiene  che  A._______,  nonostante le turbe di cui è portatore, avrebbe potuto svolgere, a partire  dal  1°  gennaio  2010  al  più  tardi,  un'attività  come  quella  precedente  di  carrozziere  non  qualificato.  Ogni  attività  simile,  non  troppo  pesante,  è  parimenti  esigibile.  Ora,  è  probabile  che  il  rendimento  non  possa  raggiungere il 100%, come sembra essere avanzato dai sanitari del SMR,  tuttavia, in ogni caso, il nominato potrebbe lavorare in misura certamente  superiore al 60% con modalità e tempi a lui più consoni (orario di  lavoro  normale, ma con rendimento ridotto; orario ridotto, ecc.).  10.2.    Vero  è  che  la  ricerca  di  un  posto  di  lavoro  adatto  alle  capacità  dell'interessato  appare  difficoltosa,  vista  la  sua  età,  la  situazione  congiunturale;  tuttavia,  se  il  mercato  del  lavoro  locale  non  gli  offre  di  sfruttare  la  sua  residua  capacità  lavorativa  e  di  guadagno,  non  può  essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire con  il  versamento  di  prestazioni  assicurative  a  quello  che  sarebbe  dovuto,  semmai,  dall'assicurazione  italiana  contro  la  disoccupazione.  Secondo  una  costante  giurisprudenza,  la  persona  che  richiede  prestazioni  d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia da lei esigibile per ovviare  alle conseguenze della sua  incapacità, mettendo soprattutto a profitto  le  superstiti energie lavorative e cambiando, se del caso, anche il lavoro e il  domicilio (DTF 130 V 97 consid. 3.2).  11.  11.1.  In queste circostanze  il  ricorso deve essere respinto e  l'impugnata  decisione confermata. 

C­7114/2010 Pagina 12 11.2.   Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.­, sono addossate al  ricorrente e vengono compensate con l'anticipo fornito.  11.3.  Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono  riconosciute  indennità  per  spese  ripetibili.  Per  quel  che  concerne  l'UAIE,  le  autorità  federali  non  hanno  diritto  ad  un'indennità  a  titolo  di  ripetibili  (art.  7  cpv.  3  del  regolamento del 21 febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  [TS­TAF,  RS  173.320.2]).  Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale  pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le  spese  processuali,  di  Fr.  300.­,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  e  vengono compensate con l'anticipo già fornito. 3. Non sono assegnate indennità per spese ripetibili. 4. Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  – autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata) – Ufficio federale della assicurazioni sociali, Berna (Raccomandata) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Francesco Parrino Dario Croci Torti

C­7114/2010 Pagina 13 Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e  segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005 [LTF,  RS  173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i motivi  e  l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-7114/2010 — Bundesverwaltungsgericht 16.08.2011 C-7114/2010 — Swissrulings