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Bundesverwaltungsgericht 09.08.2011 C-6620/2010

9 agosto 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,517 parole·~8 min·1

Riassunto

Diritto alla rendita | Assicurazione invalidità (decisione del 6 luglio 2010)

Testo integrale

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte III C­6620/2010 Sen tenza   d e l   9   a go s t o   2011 Composizione Francesco Parrino, giudice unico  Dario Croci Torti, cancelliere Parti A._______, patrocinato dall'Avv. Britta Balzan, via Rodari 1,  6900 Lugano, ricorrente,  Contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond­ Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,    autorità inferiore.  Oggetto Assicurazione invalidità (decisione del 6 luglio 2010).

C­6620/2010 Pagina 2 Fatti: A.  A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera a partire dal  1987 nel settore  industriale ed edilizio. Dal  febbraio 2006 ha  lavorato  in  proprio  sotto  la  ragione  sociale  di  A._______  &  B._______,  società  in  nome collettivo, attiva nella posa di piastrelle e pavimentazioni. In seguito  a problemi al ginocchio destro, il nominato non ha potuto lavorare dal 28  marzo 2008 al 20 aprile successivo, dal 14  luglio al 21 settembre 2008,  dal  22  settembre  al  6  novembre  2008  (attività  al  50%)  e  dopo  il  7  novembre 2008. In data 21 gennaio 2009, A._______ ha presentato una  prima  domanda  volta  al  conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. L'Ufficio AI del Cantone Ticino,  competente  per  esaminare  sul  merito  la  richiesta,  ha  acquisito  ad  atti  l'incarto dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni  (INSAI/SUVA),  nel  quale  si  segnala  un  rapporto  del  Dott.  Bosia,  specialista  in  reumatologia,  che  il  29  aprile  2009  conferma  l'incapacità  lavorativa del paziente portatore di borsite rotulea destra da marzo 2008  e  operato  il  6  novembre  2008.  Il  nominato,  in  vista  di  un  eventuale  intervento  risolutore,  è  stato  convocato  (su  incarico  dell'assicuratore  infortuni)  dal  Dott.  Garavaglia,  chirurgo  ortopedico.  Il  18  giugno  2009,  l'esperto  constatava  un  miglioramento  della  sintomatologia,  per  cui  si  concordava con l'interessato una ripresa del lavoro al 100% dal 30 giugno  2009. Il  medico  dell'Ufficio  AI  del  cantone  Ticino,  nel  rapporto  del  25  agosto  2009,  prende atto  del  rapporto  del Dott. Garavaglia  e  ritiene  il  paziente  abile al 100% dal 1° luglio 2009. Il  16  ottobre  2009,  l'Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAIE),  competente  per  notificare  le  decisioni  relative agli  assicurati  non  residenti  in Svizzera, ha  respinto  la  domanda di prestazioni per  il motivo che l'interessato non ha presentato  per un anno senza notevoli interruzioni un'incapacità di lavoro di almeno il  40%. B.  Il  3  maggio  2010,  A._______  ha  inoltrato  una  nuova  domanda  di  prestazioni su formulario ufficiale, dal quale si desume che il nominato è  di nuovo incapace al lavoro dal 15 settembre al 1° dicembre 2009 e che 

C­6620/2010 Pagina 3 avrebbe  subito  un  intervento  al  menisco  (destro?)  il  18  gennaio  2010.  Nulla produce a suffragio della sua richiesta a parte un attestato della sua  ditta concernente un'incapacità lavorativa dal 28 marzo 2008. Con progetto di decisione del 12 maggio 2010,  l'Ufficio AI cantonale ha  comunicato  a  A._______  di  non  potere  entrare  in  materia  sulla  nuova  richiesta di prestazioni, in quanto non aveva reso plausibile una modifica  delle circostanze oggettive giustificanti il diritto a prestazioni. L'interpellato  non ha preso posizione  in merito a  tale progetto, per cui, con decisione  del 6 luglio 2010, l'UAIE ha confermato la non entrata in materia. C.  Con  il  ricorso  del  14  settembre  2010,  A._______,  regolarmente  rappresentato dall'avv. Britta Balzan, chiede che si entri nel merito della  seconda domanda di rendita, che l'Ufficio AI si pronunci in merito ai nuovi  problemi  sanitari  insorti  e  che  si  riconosca,  se  del  caso,  il  diritto  a  prestazioni. L'insorgente produce diversa documentazione medica che fa  stato di un peggioramento del suo stato di salute da novembre 2009, un  intervento  di meniscectomia  a  destra  nel  gennaio  2010.  L'insorgente  fa  presente che la SUVA ha riconosciuto prestazioni dal 15 settembre al 1°  dicembre  2009  e  che  a  partire  da  questa  data  l'assicurazione  Axa­ Winterthur  ha  pagato  un'indennità  per  perdita  di  salario.  L'insorgente  ammette  di  non  avere  prodotto  documentazione  a  suffragio  della  sua  domanda, ma  fa valere che spettava all'amministrazione assegnargli  un  termine  per  procedere  in  tal  senso  e  ciò  anche  in  applicazione  del  principio legale della massima d'ufficio che regola il diritto sociale.  D.  Ricevuta  l'impugnativa  e  la  documentazione  annessa,  l'Ufficio  AI  cantonale ha sottoposto gli atti al Dott. Erba, del proprio servizio medico,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  26  ottobre  2010,  ha  osservato  che  un'incapacità lavorativa non può essere esclusa in base agli atti. Nelle sue osservazioni del 2 dicembre 2010, l'Ufficio AI cantonale riferisce  che  dopo  la  decisione  negativa  del  16  ottobre  2009,  l'interessato  ha  presentato una nuova domanda priva di documentazione e motivazione.  Il  progetto  di  decisione  del  12  maggio  2010  ricordava  al  richiedente  i  motivi  per  cui  l'amministrazione  non  poteva  entrare  nel  merito  della  richiesta.  Orbene,  osserva  l'Ufficio  AI,  l'interessato  neanche  in  quell'occasione  ha  reso  plausibile  un  aggravamento  del  suo  stato  di  salute. L'esame sul merito della pratica è quindi possibile solo nell'ambito 

C­6620/2010 Pagina 4 di  un'ulteriore  domanda  di  rendita.  Anche  l'UAIE,  nella  sua  risposta  di  causa del 9 dicembre 2010, propone la reiezione del ricorso. E.  Con la replica del 31 gennaio 2011, la parte ricorrente ricorda che l'Ufficio  AI,  in  base ai  dati  contenuti  nella  richiesta del  3 maggio 2010,  avrebbe  potuto  procedere  a  nuovi  accertamenti  e  invitare  esplicitamente  l'interessato a produrre  la documentazione medica necessaria all'esame  del  caso.  L'insorgente  invoca  anche  una  violazione  del  principio  della  buona fede e produce ulteriore documentazione sanitaria. Ricevuta la replica, l'Ufficio AI ticinese ha risottoposto gli atti al Dott. Erba  che, nel suo rapporto del 16 marzo 2011, ha preso atto che l'assicurato è  stato ininterrottamente inabile al lavoro dal 15 settembre 2009 fino a oltre  il 25 ottobre 2010. Nella duplica del 16 marzo 2011, l'Ufficio AI del Cantone Ticino ribadisce  che  la  decisione  impugnata,  preceduta  da  un  progetto  di  decisione,  merita  piena  conferma.  Riconosce  tuttavia  che  la  documentazione  trasmessa  in  sede  di  ricorso  e  di  replica  giustifica  di  entrare  in materia  sulla  richiesta  dell'interessato:  questa  documentazione  sarà  quindi  esaminata quale nuova domanda. Anche l'UAIE, nella sua duplica del 22  marzo 2011, si associa alle conclusioni dell'Ufficio cantonale. F.  Con decisione  incidentale del 29 marzo 2011,  la parte ricorrente è stata  invitata  a  versare  un  anticipo  di  Fr.  400.­.  corrispondente  alle  presunte  spese  processuali.  Detto  anticipo  è  pervenuto  alla  cassa  di  questo  Tribunale il 28 aprile 2011. Diritto: 1.  1.1.  In virtù dell'art. 31 della  legge sul Tribunale amministrativo  federale  del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), questo tribunale giudica  i ricorsi  contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla procedura  amministrativa  del  20  dicembre  1968  (PA, RS  172.021),  emanate  dalle  autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti  l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate davanti al Tribunale 

C­6620/2010 Pagina 5 amministrativo federale conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge  federale  sull'assicurazione  per  l'invalidità  del  19  giugno  1959  (LAI,  RS  831.20). 2.  2.1. Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni  sociali  non  è  disciplinata  dalla  PA,  nella  misura  in  cui  è  applicabile  la  legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni  sociali  (LPGA,  RS  830.1).  Giusta  l'art.  1  cpv.  1  LAI,  le  disposizioni  della  LPGA  sono  applicabili  all'assicurazione  per  l'invalidità  (art. 1a­26bis e 28­70), sempre che la LAI non deroghi alla LPGA. 2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla  decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un  interesse degno di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste  condizioni sono adempiute nella specie. 2.3.  In  concreto,  il  ricorso  è  stato  presentato  tempestivamente,  nel  rispetto  dei  requisiti  previsti  dalla  legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA),  e  l'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di Fr. 400.­ è stato  versato nei termini, per cui esso è di principio ammissibile.  3.  3.1.  Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi  Stati  membri,  dall'altra,  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS  0.142.112.681)  ed  il  correlato  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il  Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo  all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai  lavoratori  autonomi  e  ai  loro  familiari  che  si  spostano  all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  corrispondente  Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio  del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71,  RS 0.831.109.268.11). Trattasi di una normativa che si applica a tutte  le  rendite  il  cui  diritto  sorge  a  far  data  dal  1°  giugno  2002  o  successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra  cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i  cittadini svizzeri (art. 3 del Regolamento CEE n° 1408/71).

C­6620/2010 Pagina 6 3.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'Allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo  (art.  6  del  Regolamento  CEE  n°  1408/71).  Nella  misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento  di  una  rendita  di  invalidità  svizzera sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid.  2.4). 3.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno  1971  e  (CEE)  n°  574/72  del  Consiglio  del  21  marzo  1972  relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.  4.  4.1.  Relativamente  al  diritto  applicabile  deve  essere  precisato  che,  a  partire dal 1° gennaio 2008,  la presente procedura è  retta dalla LAI nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a  revisione,  DTF  136  V  24  consid. 4.3). 4.2.  Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  si  estende  fino  al  6  luglio  2010,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato  di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF  136 V citata). 5.  5.1.  Il  ricorrente contesta  la  fondatezza della decisione del 6  luglio 2010  con  la quale  l'UAIE ha dichiarato di  non potere esaminare  sul merito  la  nuova domanda di rendita d'invalidità presentata il 3 maggio 2010, dopo  che  il  16 ottobre 2009 una prima domanda di  rendita era stata  respinta  per il motivo che l'interessato non adempiva i requisiti legali.

C­6620/2010 Pagina 7 5.2.  5.2.1. Qualora  una  prima  richiesta  di  rendita  sia  stata  negata  perché  il  grado d'invalidità era insufficiente o perché l'invalido poteva provvedere a  se  stesso,  una  nuova  domanda  è  riesaminata  soltanto  se  l'assicurato  rende  verosimile  che  il  grado  d'invalidità  si  è  modificato  in  misura  rilevante  per  il  diritto  alle  prestazioni  (art.  87  cpv.  3  dell'ordinanza  sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961 [OAI, RS 831.201]).  Se  non  è  il  caso,  l'amministrazione  non  entra  nel merito  della  richiesta  (DTF  130  V  71  consid.  2.2  con  i  rif.).  Se  l'amministrazione  entra  nel  merito della nuova domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di  vista  materiale  e,  in  particolare,  verificare  se  la  modifica  del  grado  d'invalidità resa verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata. In  tal caso applicherà, per analogia, le disposizioni sulla revisione di rendite  in corso (art. 17 cpv. 1 LPGA, DTF 130 V 71 consid. 3.2).  5.2.2. La condizione di verosimiglianza posta dall'art. 87 cpv. 3 OAI deve  permettere  all'amministrazione,  che  ha  precedentemente  rifiutato  una  prestazione  o  già  effettuato  una  sua  revisione  con  provvedimento  cresciuto  in  giudicato,  di  scartare  senza ulteriori  esami  nuove domande  con  le  quali  l'assicurato  si  limita  a  ripetere  gli  stessi  argomenti,  senza  allegare  una  modifica  di  fatti  determinanti.  Lo  scopo  della  norma  menzionata  è  di  evitare  che  gli  organi  preposti  dell'AI  debbano  ripetutamente chinarsi su domande di prestazioni, quando lo stato di fatto  è rimasto uguale o già stato esaminato senza dare luogo a prestazioni in  una precedente decisione cresciuta in giudicato (DTF 133 V 108 consid.  5.3.1 e 130 V 64 consid. 5.2.3 con i rif.). Adita  con  una  nuova  domanda,  l'amministrazione  deve  così  cominciare  con  l'esaminare  se  le  allegazioni  dell'assicurato  sono,  in  maniera  generale,  plausibili,  in  altri  termini  se  l'assicurato ha  reso plausibile  una  modifica  importante dello stato di salute, suscettibile d'incidere sulla sua  capacità lavorativa rispettivamente sul grado d'invalidità, rispetto a quella  precedentemente  ritenuta.  Se  ciò  non  è  il  caso,  l'amministrazione  può  liquidare  l'istanza  senza  ulteriori  indagini  con  un  rifiuto  di  entrata  in  materia. A tal proposito, occorre precisare che quanto più breve è il lasso  di  tempo  trascorso  dalla  decisione  precedente,  tanto  più  rigorosamente  l'amministrazione  apprezzerà  la  plausibilità  delle  allegazioni  dell'assicurato.  Su  questo  aspetto,  essa  dispone  di  un  certo margine  di  apprezzamento che il giudice è di principio tenuto a rispettare (sentenza  del  Tribunale  federale  9C_708/2007  dell'11  settembre  2008  consid.  2.3  con i rif.).

C­6620/2010 Pagina 8 5.3.    Determinanti,  inoltre,  per  verificare  l'ammissibilità  di  una  nuova  domanda sono  i documenti esibiti al momento della presentazione della  stessa  a  corredo  di  quanto  richiesto,  o,  al  più  tardi,  quelli  agli  atti  al  momento  in  cui  la  decisione  di  non  entrata  in materia  è  stata  emanata  (DTF  130  V  64  consid.  5.2.4).  Questa  giurisprudenza  si  applica  anche  nell'ambito  della  5a  revisione  dell'assicurazione  invalidità  (sentenza  del  Tribunale federale 8C_436/2008 del 29 aprile 2009 consid. 3). 6.  6.1.  Nella  specie,  può  essere  osservato  che  con  la  sua  seconda  domanda  del  3 maggio  2010  il  richiedente  si  è  limitato  a  compilare  un  formulario ufficiale e a trasmettere un attestato di  lavoro datato 28 aprile  2010,  nel  quale  veniva  genericamente  indicato  che  dal  28 marzo  2008  l'interessato  soffre  di  problemi  al  ginocchio  che  gli  impediscono  di  assolvere  al  proprio  lavoro.  Questa  domanda  era  priva  di  documentazione medica concernente un eventuale peggioramento delle  condizioni  di  salute  e  della  capacità  di  lavoro  del  richiedente.  L'unico  elemento  di  rilievo  è  la  circostanza  che  alla  cifra  6.5  del  formulario  in  parola è precisato che  l'INSAI/SUVA ha erogato delle prestazioni dal 15  settembre  al  1°  dicembre  2009  (oltre  alle  precedenti  già  conosciute  ed  esaminate  nell'ambito  della  prima  domanda).  Tale  indicazione  deve  essere  tuttavia  ritenuta  insufficiente  per  suggerire  all'amministrazione  di  effettuare ricerche complementari ed entrare nel merito della richiesta. Si  poteva  infatti  credere  che  si  trattasse di  un'incapacità  lavorativa  limitata  nel  tempo e non dunque paragonabile a una malattia  di  lunga durata a  carico  dell'assicurazione  invalidità.  Per  il  resto,  l'interessato,  nel  formulario compilato, si limitava ad indicare i medici curanti. 6.2. Sulla base di quanto precede si può ritenere che  l'assicurato con  la  domanda  del  3 maggio  2010  non  ha  reso  plausibile  che  il  suo  stato  di  salute si era modificato  in modo rilevante per  il suo diritto a prestazioni.  Sulla  scorta  della  documentazione  in  possesso  al  momento  della  decisione  in  esame,  l'autorità  inferiore  poteva  quindi  non  entrare  nel  merito della domanda, soprattutto se si considera il breve lasso di tempo  intercorso tra il primo rifiuto del 16 ottobre 2009 e la data di presentazione  della seconda domanda.  7.  7.1.  La  parte  ricorrente  fa  ancora  valere  che,  dopo  aver  ricevuto  la  domanda pur sprovvista di documentazione rilevante, l'Ufficio AI prima di 

C­6620/2010 Pagina 9 emanare  il  progetto  di  decisione,  aveva  il  dovere  di  informare  il  richiedente con la comminatoria che, se non  avesse prodotto documenti  a  comprova  di  quanto  chiesto  entro  un  determinato  termine,  la  nuova  domanda sarebbe stata dichiarata inammissibile. In proposito l'insorgente  menziona  l'applicazione  dell'art.  29  LPGA  (rivendicazione  del  diritto  alle  prestazioni). A suo parere, all'assicurato che non  rispetta  le esigenze di  forma dovrebbe essere assegnato un termine per rimediarvi e ciò anche  in  virtù  dell'art.  43  LPGA  che  stabilisce  il  principio  inquisitorio  che  deve  reggere e condurre l'assicuratore sociale. Inoltre, continua il ricorrente, in  base all'art. 57 LAI e 69 OAI, l'assicuratore avrebbe dovuto procurarsi di  propria iniziativa i relativi certificati medici. 7.2.  Dal  canto  suo  l'amministrazione  spiega  che  l'interessato  avrebbe  dovuto rispondere al progetto di decisione emanato  il 12 maggio 2010 e  regolarmente notificato. In altre parole, l'Ufficio AI indica che tale progetto  fa  funzione e colma  il suo dovere di diligenza e rispetto della procedura  menzionata al considerando 5. 7.3.  7.3.1.  Ora,  la  censura  fatta  valere  dalla  parte  ricorrente  deve  essere  respinta.  Secondo  la  giurisprudenza,  non  è  necessario  che  l'amministrazione,  prima  ancora  di  emanare  un  progetto  di  decisione  di  non  entrata  in  materia,  invii  sempre  una  lettera  comminatoria.  Una  comminatoria  non  è  per  esempio  necessaria  se  l'assicurato  non  rende  plausibile in alcun modo una modifica del grado d'invalidità. L'onere della  prova incombe in primo luogo al richiedente; l'amministrazione è tenuta a  intervenire  d'ufficio  (e  procedere  a  ulteriori  accertamenti)  solo  se  il  richiedente  fornisce  un  indizio  di  un  eventuale  modifica  del  suo  grado  d'invalidità.  Nel  caso  contrario,  lo  scopo  dell'art.  87  cpv.  3  OAI  non  sarebbe  raggiunto  (cfr.  consid.  5.2.2).  Una  comminatoria  si  giustifica  invece quando la domanda rimanda a mezzi di prova complementari che  non sono stati prodotti o che il richiedente si riserva di inviare (DTF 130 V  64 consid. 5.2.5 e sentenze del Tribunale  federale 9C_286/2009 del 28  maggio 2009 consid. 2.2.3, 8C_1009/2010 del 7 aprile 2011 consid. 2.3,  8C 341/2011 del 27 gennaio 2011 consid. 2.2.2). 7.3.2. Nella  fattispecie,  il  ricorrente,  nella  seconda  domanda  di  rendita,  non  si  è  avvalso  di  alcun  documento  medico  né  ha  menzionato  un'eventuale documentazione che avrebbe prodotto o che si riservava di  produrre.   L'invio di una comminatoria prima della notifica del progetto di  decisione  non  era  quindi  necessario.  In  sostanza,  come  indicato  al 

C­6620/2010 Pagina 10 consid. 6.1, l'insorgente con la seconda domanda di rendita, non ha dato  alcun  indizio  di  una  modifica  rilevante  del  suo  grado  d'invalidità.  Nemmeno  dopo  l'invio  del  progetto  di  decisione  ha  fornito  un  elemento  che  giustificasse  un  intervento  dell'amministrazione. Nella  fattispecie,  la  procedura seguita dall'autorità inferiore è quindi corretta. 8.  8.1.  In queste  circostanze,  il  ricorso deve essere  respinto e  l'impugnata  decisione di non entrata in materia confermata. Il ricorso, manifestamente  infondato,  può  essere  risolto  da  un  giudice  unico  (art.  85bis  della  legge  federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i  superstiti [LAVS, RS 831.10] al quale rinvia l'art. 69 cpv. 2 LAI). 8.2. La documentazione medica  trasmessa dall'insorgente  con  il  ricorso  ha  reso  plausibile  una  modifica  del  grado  d'invalidità  dell'interessato.  L'Ufficio AI del Cantone Ticino,  in sede di duplica, si è quindi dichiarato  disposto  a  considerare  il  ricorso  quale  nuova  domanda  di  rendita  e  a  esaminarla  sul  merito.  È  quindi  opportuno  rinviare  l'incarto  all'autorità  inferiore affinché proceda in tal senso. 9.  9.1. Le spese processuali,  ammontanti  a Fr.  400.­,  sono poste a  carico  del  ricorrente  e  sono  compensate  con  l'anticipo  già  fornito  il  28  aprile  2011. 9.2. Visto  l'esito  del  ricorso,  non  sono  riconosciute  indennità  per  spese  ripetibili.

C­6620/2010 Pagina 11 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il ricorso è respinto. 2.  Gli  atti  sono  rinviati  all'autorità  inferiore  perché  proceda  ai  sensi  del  considerando 8.2. 3.  Le  spese  processuali,  di  Fr.  400.­,  sono  poste  a  carico  del  ricorrente  e  sono compensate con l'anticipo già fornito. 4.  Non si riconoscono indennità per spese ripetibili. 5.  Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)  – autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) Il giudice unico: Il cancelliere: Francesco Parrino Dario Croci Torti Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e  segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005 [LTF,  RS  173.110]).  Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i motivi  e  l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-6620/2010 — Bundesverwaltungsgericht 09.08.2011 C-6620/2010 — Swissrulings