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Bundesverwaltungsgericht 15.02.2012 C-4237/2011

15 febbraio 2012·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,955 parole·~10 min·5

Riassunto

Revisione della rendita | Assicurazione invalidità, decisione del 14 giugno 2011

Testo integrale

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l     Corte III C­4237/2011 Sen tenza   d e l   1 5   f e bb raio   2012 Composizione Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),  Beat Weber, Stefan Mesmer;  Cancelliere: Dario Croci Torti Parti A._______, patrocinato dall'Avv. Sonia Martello,  via Lungomare 339, IT­88100 Catanzaro Lido, ricorrente,  Contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond­ Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,    autorità inferiore.  Oggetto Assicurazione invalidità, decisione del 14 giugno 2011.

C­4237/2011 Pagina 2 Fatti: A.  A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera nel 1996. A  causa  di  problemi  ortopedici/neurologici  ha  smesso  di  lavorare  nel  dicembre  dello  stesso  anno.  Residente  allora  in  Svizzera,  egli  ha  depositato  una  domanda  di  prestazioni  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  nel  novembre 1997.  L'accertamento medico  relativo  a questo  caso  ha  posto  in  evidenza  che  il  richiedente  era  portatore  di  una  sindrome  dolorosa  cronica  lombo  vertebrale  con  sviluppo  psicogeno.  Secondo  i medici  incaricati dell'accertamento,  il nominato presentava un  grado d'incapacità al lavoro del 50% dal punto di vista fisico e del 50% dal  punto  di  vista  psichico  ed  un  grado  d'incapacità  lavorativa  globale  del  70% con perdita di guadagno del 75%. Con decisione del 26 luglio 2002,  l'Ufficio AI del Cantone di Lucerna ha erogato in favore di A._______ una  rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a decorrere dal 1°  dicembre 1997 (doc. 1­56).  L'interessato  è  rimpatriato  nell'agosto  2004  ed  i  pagamenti  delle  prestazioni  sono  stati  ripresi,  per  competenza,  dall'Ufficio  AI  per  gli  assicurati  residenti  all'estero  (UAI,  ora  Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero, UAIE; doc. 59­63). B.  Una prima procedura di revisione è iniziata nel maggio 2005. Dopo ampia  istruttoria del caso ed in base al parere del proprio servizio medico, l'UAI  aveva disposto  la riduzione della prestazione in corso (rendita  intera) ad  un quarto di rendita corrispondente a un'incapacità di guadagno del 45%.  In  sede  di  audizione,  l'interessato  ha  prodotto  diversa  documentazione  medica,  la  quale  ha  indotto  il medico dell'UAI  a  far  allestire  una perizia  pluridisciplinare in Svizzera. Da tale indagine svolta nell'autunno 2006 dal  CEMed di Nyon, è emersa, nella sostanza, la diagnosi di sindrome lombo  vertebrale persistente con discrete sequele sinsitivomotorie delle radici L5  e S1 e da emilaminectomie e da ablazione di materiale di osteosintesi nel  1997  e  1998,  sindrome  da  dolore  somatoforme  dal  2002.  Gli  esperti  hanno ritenuto che il paziente presenta una capacità di lavoro del 60% in  attività  leggere  (a  certe  condizioni  di  porto  pesi,  postura, marcia,  ecc.);  non  vi  era  più  incapacità  di  lavoro  sotto  il  profilo  psichiatrico. Mediante  decisione del 2 novembre 2007, l'UAI ha sostituito la rendita intera AI con  un quarto di rendita con effetto dal 1° gennaio 2008 (doc. 65­108).

C­4237/2011 Pagina 3 A._______ ha  impugnato  tale provvedimento amministrativo  innanzi allo  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale. Con  giudizio  del  30  ottobre  2009,  questo  Tribunale  ha  parzialmente  accolto  l'impugnativa  ed  ha  riconosciuto  in  favore  di  A._______  il  diritto  alla  mezza  rendita  AI  (anziché  un  quarto)  dal  1°  gennaio  2008  (data  di  riduzione  delle  prestazioni).  Il Tribunale aveva  rilevato che occorreva  ritenere un grado  d'incapacità al lavoro in attività fisiche adeguate del 50% e non del 40%, il  che conduceva ad un grado d'incapacità di guadagno del 54% (doc. 121).  Tale giudizio è stato confermato dal Tribunale federale con sentenza del  1° settembre 2010 (doc. 124). C.  In  data  25  gennaio/3  febbraio  2011,  il  nominato  ha  formulato  una  domanda di revisione postulando il riconoscimento dell'intera prestazione  AI  (doc.  131­137).  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  ha  esibito  diversa  documentazione  sanitaria,  fra  la  quale  spicca:  una  consulenza medico­ legale allestita dal Dott. Raffa il 26 gennaio 2011 nella quale si insiste sul  peggioramento  della  dinamica  rachidea  che  non  permetterebbe  a  A._______  di  mantenere  la  stazione  eretta  e  sull'aggravamento  del  disturbo bipolare. Accompagnano la relazione medico­legale: una perizia  ortopedica  del  Dott.  Iirillo  del  20  novembre  2010,  un  rapporto  d'esame  neurochirurgico  scarsamente   leggibile  del  20  ottobre  2010  ed  un  rapporto 16 ottobre 2010 del Centro di salute mentale di Catanzaro (Dott.  Apicella)  attestante  un  disturbo  bipolare  II  in  un  contesto  di  sindrome  ansio­depressiva (296.89). L'UAIE  ha  sottoposto  gli  atti  al  Dott.  Rais,  del  proprio  servizio  medico.  Nella  sua  relazione  del  21  febbraio  2011,  il  sanitario  menzionato  ha  affermato  che  l'interessato  presenterebbe  un'incapacità  di  lavoro  nel  precedente  lavoro dell'80% (più elevata  rispetto  in precedenza), ma che  in attività di sostituzione l'incapacità permane del 50% (doc. 142). Con  progetto  di  decisione  del  4  aprile  2011,  l'UAIE  ha  informato  l'assicurato che la domanda di revisione non sarebbe stata esaminata in  quanto  non  aveva  reso  plausibile  un  mutamento  della  sua  invalidità  rispetto al periodo precedente (doc. 143). Con  scritto  del  9 maggio  2011, A._______,  regolarmente  rappresentato  dall'avv. Martello, si è opposto a tale progetto (doc. 144).

C­4237/2011 Pagina 4 L'UAIE ha preso atto di  tali osservazioni ma non  le ha  ritenute  influenti.  Mediante decisione del 14 giugno 2011, l'UAIE ha emanato una decisione  conformemente al progetto (doc. 145). D.  Con  il  ricorso  depositato  il  23  luglio  2011,  A._______,  sempre  rappresentato dall'avv. Martello, chiede, sostanzialmente,  l'annullamento  del  summenzionato  provvedimento  amministrativo  e,  di  conseguenza,  l'entrata  in materia  ed  il  riconoscimento  del  diritto  alla  rendita  intera AI.  Produce una dettagliata  relazione medico­legale  (13  luglio 2011) a cura  della  Dott.ssa  Procopio  attestante  una  grave  compromissione  algo­ disfunzionale  del  rachide  lombo­sacrale  in  esito  a  multipli  interventi  chirurgici per ernia discale L5­S1 con radicolopatia bilaterale della  radici  L4­L5­S1,  trattata  con  impianto  neurostimolatore midollare  lombare  con  scarso  beneficio,  spondilo  artrosi  cervicale,  grave  disturbo  dell'umore  ansio­depressivo.  Produce  inoltre  diversa  ed  abbondante  documentazione in gran parte già ad atti. E.  Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha risottoposto gli atti al Dott. Rais. Questi,  nella  sua  relazione  del  25  ottobre  2011,  ha  proposto  di  ammettere  un  aggravamento dello stato di salute dell'assicurato all'80% anche in attività  sostitutive  (doc.  149).  Egli  chiede  tuttavia  un  complemento  di  carattere  psichiatrico. L'autorità inferiore ha così sottoposto gli atti al Dott. Habicht,  psichiatra,  il  quale,  nella  sua  relazione  del  2  dicembre  2011,  pur  condividendo  il  fatto  che  le  condizioni  di  salute  del  nominato  sono  peggiorate nel luglio 2008, afferma che non è in grado di dire se da allora  il  grado  d'invalidità  abbia  raggiunto  l'80%  in  qualsiasi  ambito.  Consiglia  quindi una visita peritale pluridisciplinare (doc. 151). Nelle sue osservazioni ricorsuali del 23 dicembre 2011, l'UAIE riconosce  che il requisito della ricevibilità della domanda di rendita è ammesso, ma  che  occorre  approfondire  l'indagine  medica.  Propone  quindi  il  parziale  accoglimento del ricorso ed il  rinvio degli atti perché si proceda a nuove  indagini sanitarie. Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'UAIE,  l'avv.  Martello,  con  scritto del 16 gennaio 2011, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di  mantenere  il  ricorso volto al  riconoscimento del diritto alla  rendita  intera  AI.

C­4237/2011 Pagina 5 Diritto: 1.  Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il  Tribunale  amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20  dicembre  1968  sulla procedura amministrativa  (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  possono essere portate innanzi a questo Tribunale conformemente all'art.  69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione  per l'invalidità (LAI, RS 831.20). 2.  2.1. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI  le disposizioni  della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a­26bis e  28­70),  sempre  che  la presente  legge non preveda espressamente una  deroga. 2.2. Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato dalla  decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un  interesse degno di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione.  Queste  condizioni sono adempiute nella specie. 2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge  (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando  all'esame del merito dello stesso. 3.  3.1.  Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi  Stati  membri,  dall'altra,  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS  0.142.112.681)  ed  il  correlato  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il  Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo  all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai 

C­4237/2011 Pagina 6 lavoratori  autonomi  e  ai  loro  familiari  che  si  spostano  all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  corrispondente  Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio  del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71,  RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le  rendite  il  cui  diritto  sorge  a  far  data  dal  1°  giugno  2002  o  successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra  cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i  cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71). 3.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di  ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 3.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALCP  e  dei  Regolamenti  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 4.  4.1.  Relativamente  al  diritto  applicabile,  deve  essere  precisato  che,  a  partire dal 1° gennaio 2008,  la presente procedura è  retta dalla LAI nel  suo  tenore modificato  il  6  ottobre  2006  (V  revisione),  ritenuto  tuttavia  il  principio  secondo  il  quale  le  norme  applicabili  sono  quelle  in  vigore  al  momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (ATF 136  V  24  consid.  4.3).  Le  disposizioni  relative  alla  6a  revisione  AI  (primo  pacchetto di misure), che sono entrate  in vigore  il 1° gennaio 2012, non  sono invece applicabili (RU 2011 5659, FF 2010 1603). 4.2.  Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  si  estende  fino  al  14  giugno  2011,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato 

C­4237/2011 Pagina 7 di  fatto  esistente  al  momento  in  cui  la  decisione  in  lite  è  stata  resa.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  può  tuttavia  tenere  conto  dei  fatti  verificatisi dopo  la data della decisione  impugnata quando essi possono  imporsi  quali  elementi  d'accertamento  retrospettivo  della  situazione  anteriore  alla  decisione  stessa  (DTF 130 V 138,  vedi  anche 121 V 366  consid. 1b).  5.  5.1.  In  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità  al  guadagno  totale  o  parziale  presumibilmente  permanente  o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere  conseguente  ad  infermità  congenita,  malattia  o  infortunio;  il  cpv.  2  della  stessa  norma  stabilisce  che  l'invalidità  è  considerata  insorgere  quando,  per  natura  e  gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 5.2. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il  70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza  rendita se è  invalido per almeno  la metà e ad un quarto di  rendita se è  invalido  per  almeno  il  40%  (art.  28  cpv.  2  LAI).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista  dall'art.  29  cpv.  4  LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%  sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato è cittadino svizzero o dell'UE e vi risiede. 5.3. L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità  di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40%  in media  durante  un  anno  senza  notevole  interruzione;  c.  al  termine  di  questo anno è invalido almeno al 40%. 5.4.  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o  parziale,  derivante da un danno alla  salute  fisica, mentale o psichica di  compiere  un  lavoro  ragionevolmente  esigibile  nella  professione  o  nel  campo di  attività  abituale.  In  caso d'incapacità al  lavoro di  lunga durata  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o  campo  d'attività  (art.  6  LPGA).  L'incapacità  al  guadagno  è  definita  all'art.  7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del  lavoro equilibrato 

C­4237/2011 Pagina 8 che  entra  in  considerazione,  provocata  da  un  danno  alla  salute  fisica,  mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato alle  cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare  la  presenza  di  un'incapacità  al  guadagno  sono  considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute;  inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è  obbiettivamente  superabile. 6.  6.1. Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario di  una rendita d'invalidità subisce una modifica, che incide in modo rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il  futuro,  aumentata  o  ridotta  proporzionalmente  o  soppressa,  d'ufficio  o  su  richiesta.  La  revisione  avviene  d'ufficio  quando,  in  previsione  di  una  possibile  modificazione  importante del grado d'invalidità o di grande invalidità, è stato stabilito un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o  dell'assegno  per  grandi  invalidi, o allorché si  conoscono  fatti o si ordinano provvedimenti  che possono provocare una notevole modificazione del grado d'invalidità  o  della  grande  invalidità  (art.  87  cpv.  2  dell'ordinanza  sull'assicurazione  per  l'invalidità del 17 gennaio 1961  [OAI, RS 831.201]). Se, di contro, è  stata fatta domanda di revisione, nella domanda si deve dimostrare che il  grado d'invalidità è modificato in misura rilevante per il diritto a prestazioni  (art. 87 cpv. 3 OAI). 6.2.  Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento  determinante  sopprime,  all'occorrenza,  tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento  in cui si può supporre  che  il miglioramento costatato perduri. Lo si deve  in ogni caso tenere  in  considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e  che  presumibilmente  continuerà  a  durare  (art.  88a  cpv.  1  OAI).  Se  la  capacità  al  guadagno  o  la  capacità  di  svolgere  mansioni  consuete  peggiora, occorre tenere conto del cambiamento determinante  il diritto a  prestazioni  non  appena  esso  perdura  da  tre  mesi  senza  interruzione  notevole (art. 88a cpv. 2 OAI). 6.3. La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono  soggette a  revisione non solo  in caso di modifica  rilevante dello stato di  salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un  cambiamento  importante  (DTF  113  V  275  consid.  1a).  La  semplice  valutazione  diversa  di  circostanze  di  fatto  che 

C­4237/2011 Pagina 9 sono  rimaste  sostanzialmente  invariate  non  giustifica  una  revisione  ai  sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid. 2b e 390 consid. 1b, RCC  1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3). L'istituto della revisione non  deve costituire una base legale che possa giustificare un riesame senza  condizioni  del  diritto  alla  rendita  (cfr.  anche:  RUDOLF  RUEDI,  Die  Verfügungsanpassung  als  verfahrensrechtliche  Grundfigur  namentlich  von  Invalidenrentenrevisionen,  in:  Schaffhauser/Schlauri,  Die  Revision  von Dauerleistungen in der Sozialversicherung, San Gallo, 1999, p. 15). 6.4. La  riduzione o  la  soppressione della  rendita  è messa  in atto  al  più  presto  il  primo  giorno  del  secondo  mese  che  segue  la  notifica  della  decisione  (art.  88bis  cpv.  2  lett.  a  OAI).  L’aumento  della  rendita,  dell’assegno per grandi  invalidi o del contributo per  l’assistenza avviene  al  più  presto  a  partire  dal  mese  in  cui  la  domanda  è  stata  inoltrata  se  l’assicurato  ha  chiesto  la  revisione  e  a  partire  dal  mese  in  cui  è  stata  prevista se la revisione ha luogo d’ufficio (art. 88bis cpv. 1 lett. a e b OAI). 7.  7.1. Se  le  condizioni  di  cui  al menzionato  art.  87  cpv.  3 OAI  non  sono  adempiute, l'Ufficio AI non entra nel merito della richiesta (DTF 109 V 114  consid.  2a).  Se,  per  contro,  l'Ufficio  AI  entra  nel  merito  della  nuova  domanda deve esaminare la fattispecie da un punto di vista materiale e,  in  particolare,  verificare  se  la  modifica  del  grado  d'invalidità  resa  verosimile dall'assicurato si è effettivamente realizzata (DTF 109 V 115).  7.2.  Nella  fattispecie,  l'UAIE  con  decisione  del  14  giugno  2011  non  è  entrato  nel  merito  della  domanda  di  revisione  per  aggravamento.  Tuttavia, si deve constatare che dopo avere ricevuto  la domanda, prima  di  emanare  la  decisione  impugnata,  l'autorità  inferiore  ha  interpellato  il  suo servizio medico (cfr. doc. 141). Si deve pertanto ritenere che l'autorità  inferiore,  di  fatto  e  contrariamente  a  quanto  indicato  nella  decisione  impugnata, ha esaminato sul merito la domanda di revisione. Del resto, in  sede ricorsuale ha ancora sottoposto l'incarto dapprima al Dott. Rais e in  seguito  al  Dott.  Habicht  (doc.  149  e  151).  Nella  sua  risposta  del  23  dicembre  2011  l'autorità  inferiore  ha  esplicitamente  indicato  che  le  condizioni  per  esaminare  la  domanda  di  revisione  erano  adempiute.  In  queste circostanze, il giudice non ha da esaminare la legittimità di siffatta  entrata nel merito (DTF 133 V 108 consid. 5.2 e DTF 109 V 108 consid.  2b; sentenza del TAF C­3667/08 consid. 4).

C­4237/2011 Pagina 10 7.3. Il punto di partenza per stabilire se il grado d'invalidità si è modificato  in  maniera  da  influire  sul  diritto  a  prestazioni  è  costituito  dall'ultima  decisione che ha esaminato materialmente il diritto alla rendita (DTF 133  V 108 consid. 5.4). Pertanto, nella specie, il periodo di esame si estende  dal 2 novembre 2007, data della decisione con  la quale all'interessato è  stato  comunicato  che  il  diritto  alla  rendita  intera  veniva  ridotto  ad  un  quarto di rendita ed il 14 giugno 2011, data dell'impugnata decisione. Va  segnalato che il grado d'invalidità (in attività sostitutive adeguate) è stato  portato al 50%, con conseguente diritto alla mezza rendita, con sentenza  di  questo  Tribunale  del  30  ottobre  2009  (incapacità  di  guadagno  del  54%).  8.  8.1. La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  giuridico economico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b).  In base  all'art.  16  LPGA,  applicabile  per  il  rinvio  dell'art.  art.  28a  cpv.  1,  per  valutare  il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire esercitando  l'attività  ragionevolmente esigibile da  lui dopo  la  cura  medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione  equilibrata  del  mercato del  lavoro,  è  confrontato  con  il  reddito  che egli  avrebbe potuto  ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da valido). In altri termini  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita  economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità  lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi). 8.2.  In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione  medica  costituisce  un  importante  elemento  di  giudizio  per  determinare  quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico  graduare  il grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314).  Infatti, per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in un'attività da  lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V  134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c). 9.  9.1. Quando  venne  sostituita  la  rendita  intera  con  un  quarto  di  rendita,  rispettivamente una mezza rendita, l'assicurato era portatore di sindrome 

C­4237/2011 Pagina 11 lombo  vertebrale  persistente  con  sequele  sensitivo  motorie  delle  radici  L5­S1 e da emilaminectomie e da ablazione di materiale di osteosintesi  (1997/1998),  sindrome da dolore somatoforme dal 2002  (cfr.  perizia del  CEMed Nyon del 25 ottobre 2006, doc. 106). 9.2.  Al  momento  della  revisione  in  esame  (su  domanda),  l'autorità  inferiore ha ritenuto quanto esposto dal Dott. Raffa nella sua relazione del  26  gennaio  2011.  Questo  sanitario  indica,  sulla  base  di  rapporti  specialistici  allegati  (Dott.  Iirillo,  ortopedico  e  Dott.  Apicella,  psichiatra)  che  il  paziente  è  portatore  di  esiti  di  intervento  colonna  vertebrale  e  lombare  dell'aprile  1997  con  asportazione  ernia  discale  L5­S1  ed  emilaminectomia  destra  di  L5,  esiti  di  intervento  di  stabilizzazione  vertebrale  circonferenziale  con  innesto  osseo,  cage e  viti  nel  novembre  1998,  esiti  di  posizionamento  neuro­stimolatore  midollare  (con  insufficiente  beneficio),  lombo  sciatalgia  bilaterale  a  carattere  compressivo  da  radicolopatia  lombosacrale  e  aderenze  peridurali,  disturbo bipolare II (cfr. rapporti del Dott. Raffa del 26 gennaio 2001, dei  Dottori Iirillo, ortopedico e Apicella, psichiatra e della Dott.ssa Procopio). 10.  10.1. Per  quanto  riguarda  le  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate  affezioni,  il  Dott.  Rais  del  servizio  medico  dell'UAIE  nel  suo  primo  rapporto  del  21  febbraio  2011 ha escluso  che  si  possa  intravvedere un  mutamento della capacità di lavoro e di guadagno dell'assicurato rispetto  al periodo precedente (doc. 141). Lo stesso medico ha  invece cambiato  parere  dopo  il  deposito  del  ricorso  ed  ha  proposto  di  ammettere  che  anche  in  attività  sostitutive  A._______  presenterebbe  un'incapacità  di  lavoro superiore al 70% (doc. 149). Tuttavia, egli ha suggerito che il suo  parere fosse confortato da un punto di vista di uno specialista psichiatra.  L'UAIE ha così interpellato il  Dott. Habicht, il quale ha ritenuto opportuno  sottoporre il paziente a visita pluridisciplinare (doc. 150, 151). 10.2. È evidente, come rilevato dal servizio medico dell'autorità inferiore,  che la documentazione prodotta in sede di richiesta e confortata da quella  esibita  con  il  ricorso  ha  reso  plausibile  un  peggioramento  dello  stato  di  salute  dell'interessato  nel  luglio  2008  e,  conseguentemente,  della  sua  capacità di lavoro e di guadagno. Tuttavia, visti i pareri dei Dott.ri Rais e  Habicht, non è dato per certo che l'interessato presenti da allora un grado  d'incapacità di  lavoro  in  tutte  le attività ed  in misura superiore al 70%.  Il  Dott. Habicht, in base agli atti, non ha potuto esprimersi su un eventuale  peggioramento delle condizioni di salute soprattutto dal  lato psichiatrico. 

C­4237/2011 Pagina 12 La diagnosi accennata di sindrome bipolare II  lascia certo presagire uno  stato di salute precario e  fragile e, quindi, d'invalidità  importante. Non si  può  però  esprimere  un  parere  quantitativo  senza  aver  sottoposto  il  paziente a visita specialistica. 11.  11.1.    Ora,  fatte  queste  considerazioni,  fermo  restando  che  il  diritto  ad  almeno una mezza rendita AI – motivato dal punto di vista somatico (cfr.  perizia  del  CEMed,  vedi  anche  sentenza  del  Tribunale  federale  del  1°  settembre  2010  pag.  5)  –  può  essere  confermato  (cfr.  DTF  137  V  314  consid.  3.2.4),  il  collegio  giudicante  si  trova  nell'impossibilità  di  determinare  la  misura  dell'eventuale  peggioramento  dell'incapacità  di  lavoro  e  di  guadagno  subita  dall'interessato  e  da  quando  questo  peggioramento  esisterebbe.  Non  si  può  infatti  escludere  che  un  peggioramento  sia  intervenuto  dal  punto  di  vista  psichico,  allorquando  ancora  nella  sentenza del  30 ottobre  2009 del  Tribunale  amministrativo  federale i disturbi psichici erano stati esplicitamente negati (consid. 12). In  queste  circostanze,  come  lo  propone  l'UAIE  è  necessario  accogliere  parzialmente  il  ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare  l'incarto all'UAIE, affinché emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv.  1 PA permette solo eccezionalmente di  ricorrere ad una  tale procedura.  Nel  caso  concreto,  l'applicazione  dell'eccezione  prevista  è  tuttavia  giustificata se si considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza  delle informazioni da raccogliere (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4).  11.2.  L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la  situazione  medica  per  il  periodo  dal  2007  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (14  giugno  2011).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento  impugnabile.  A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  ad  una  perizia  approfondita  pluridisciplinare  (ortopedia/neurologia  e  psichiatria),  come  richiesto  dal  servizio  medico  dell'UAIE, ed a tutti quegli esami clinici/strumentali che il caso richiede. Se  del  caso,  l'UAIE  effettuerà  poi  un'indagine  comparativa  dei  redditi,  tenendo conto della reale capacità dell'assicurato di riprendere un'attività  lucrativa malgrado il periodo di inattività. Infatti, l'assicurato non lavora più  dal 1996. Di regola, gli effetti di una lunga assenza dal mercato del lavoro  non  possono  essere  attenuati  che  attraverso  delle  misure  di  reintegrazione  e  riadattamento  operati  dall'assicurazione  per  l'invalidità,  salvo  nei  casi  in  cui  sussistano  chiari  elementi  per  ritenere  che 

C­4237/2011 Pagina 13 l'interessato  stesso  possa  reintegrarsi  in  un  consono  settore  produttivo  con i propri mezzi (cfr. sentenze del Tribunale federale 9C_368/2010 del  31  gennaio  2011  consid.  5.4  e  9C_163/2009  del  10  settembre  2010  pubblicata in SVR 2011 IV n° 30 e precisata in 9C_228/2010 del 26 aprile  2011 consid. 3.3). 12.  12.1. Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali. 12.2. Conformemente  all'art.  64  PA,  l'autorità  di  ricorso,  se  ammette  il  ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per le  spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato. Visto  l'esito  il  ricorso  e  la  replica  della  parte  ricorrente,  nonché  la  documentazione esibita, si giustifica riconoscere alla stessa un'indennità  per spese ripetibili di 1'200 franchi, la quale è posta a carico dell'autorità  inferiore (DTF 132 V 215 consid. 6.2).

C­4237/2011 Pagina 14 Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  l'impugnata  decisione  del  14  giugno  2011,  l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore  perché proceda ai sensi del considerando 11.2 e statuisca di nuovo. 2.  Non si prelevano spese processuali.  3.  Alla  parte  ricorrente  viene  riconosciuta  un'indennità  di  1'200  franchi,  la  quale è posta a carico dell'autorità inferiore. 4.  Comunicazione a: – rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)  – autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) Il presidente del collegio: Il cancelliere: Francesco Parrino Dario Croci Torti Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un  termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella misura  in  cui  sono adempiute le condizioni di cui agli art. 72 e segg. e 100 della legge  sul  Tribunale  federale  del  17 giugno  2005  (LTF,  RS  173.110).  Gli  atti  scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di  prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della  parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere  allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-4237/2011 — Bundesverwaltungsgericht 15.02.2012 C-4237/2011 — Swissrulings