Skip to content

Bundesverwaltungsgericht 06.02.2012 C-3454/2011

6 febbraio 2012·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·3,474 parole·~17 min·1

Riassunto

Assicurazione per l'invalidità (altro) | Assicurazione invalidità, decisione del 17 maggio 2011

Testo integrale

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l     Corte III C­3454/2011 Sen tenza   d e l   6   f e bb raio   2012 Composizione Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),  Elena Avenati­Carpani, Beat Weber;  Cancelliere: Dario Croci Torti. Parti A.________, Cassa pensioni,   ricorrente,  Contro Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli  assicurati residenti all'estero UAIE, avenue Edmond­ Vaucher 18, casella postale 3100, 1211 Ginevra 2,    autorità inferiore,  B.________,  intimato, rappresentato dal Patronato ACLI, via Balestra 19  6900 Lugano, Oggetto Assicurazione invalidità, decisione del 17 maggio 2011.

C­3454/2011 Pagina 2 Fatti: A.  B.________, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1981 al  1996, soprattutto nel settore della ristorazione (cuoco), solvendo regolari  contributi  all'assicurazione  svizzera  per  la  vecchiaia,  i  superstiti  e  l'invalidità. Il 29 ottobre 1997, il nominato ha formulato una domanda volta  al  conseguimento  di  una  prestazione  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità.  L'indagine  medica  relativa  a  questo  caso  aveva  posto  in  evidenza  che  l'assicurato  era  portatore  di  un'ipertensione  polmonare  secondaria  a  embolie  polmonari  recidivanti,  dispnea  da  sforzo,  broncopneumopatia cronica­ostruttiva, esiti di tromboflebite recidivante ai  due  arti  inferiori  con  grave  insufficienza  del  sistema  venoso  profondo,  grave  componente  ansioso­depressiva.  Con  decisione  dell'11  marzo  1999,  l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha erogato  in favore di B.________  una  rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  a  decorrere  dal 1° settembre 1997 (doc. 1­45). Dopo  il  trasferimento  in  Italia,  i  pagamenti  delle  prestazioni  sono  stati  ripresi, per competenza, dall'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero  (UAI,  ora  Ufficio  dell'assicurazione  per  l'invalidità  per  gli  assicurati  residenti all'estero, UAIE) da maggio 1999 (doc. 47). Una  prima  procedura  di  revisione  del  diritto  alla  rendita,  promossa  nel  2001, non ha posto in luce sostanziali mutamenti della capacità di lavoro  dell'assicurato, per cui il diritto all'intera prestazione AI è stato confermato  nel settembre senza comunicazione all'assicurato (doc. 93). In particolare  era stato accertato che un certo miglioramento poteva essere constatato  in  relazione  alla  patologia  polmonare,  ma  che  un  peggioramento  era  insorto sotto il profilo psichiatrico (doc. 93). B.  Nel  luglio  2005,  l'UAI  ha  avviato  la  seconda  procedura  di  revisione  del  diritto alla rendita. L'indagine medica aveva rilevato che B.________ era  portatore  di  una  broncopatia  cronica  in  terapia,  pregressa  embolia  polmonare  con  residua  moderata  ipertensione  polmonare,  prolasso  mitralico, spondilodiscoartrosi con cervicalgia e  lombalgia, prostatite con  sclerosi  del  collo  vescicale,  insufficienza  venosa  arti  inferiori  più  volte  operata,  modico  deficit  funzionale  gomito  destro  in  artrosi  post­ traumatica,  depressione  ricorrente medio­grave  con necessità di  terapia 

C­3454/2011 Pagina 3 continua (cfr. perizia medica particolareggiata, E 213, INPS, del 29 luglio  2005,  doc.  112).  Dal  punto  di  vista  psichiatrico  B.________  è  stato  sottoposto  a  visita  specialistica  in  Svizzera,  dove  è  stata  accertata  la  diagnosi di disturbo depressivo ricorrente di media intensità in remissione  parziale  con  recupero  interepisodico  completo  con  trattamento,  personalità  a  forti  tratti  schizotipici  (cfr.  perizia  del  Dott.  Ferroni  del  5  maggio  2006,  doc.  123).  In  base  al  giudizio  del  Dott.  Battaglia, medico  dell'UAI, l'assicurato non presentava più alcuna invalidità (doc. 126, 132).  Con  decisione  del  1°  febbraio  2007,  l'UAI  ha  soppresso  il  diritto  a  prestazioni con effetto 1° aprile 2007 (doc. 134). B.________  ha  impugnato  il  suddetto  provvedimento  amministrativo  innanzi allo scrivente Tribunale amministrativo federale. Con sentenza del  22 ottobre 2008, il Tribunale ha parzialmente accolto l'impugnativa ed ha  rinviato  gli  atti  all'amministrazione  perché  procedesse  a  nuovi  accertamenti  sanitari  (doc.  139).  Il  Tribunale  aveva  constatato  che  non  potevano essere condivise né  le conclusioni del Dott. Battaglia  in merito  ad un presunto miglioramento della situazione patologica polmonare, né  quelle del Dott. Ferroni circa la situazione psichiatrica. C.  Dal  6  al  10  aprile  2009,  B.________  è  stato  sottoposto  a  visita  pluridisciplinare  presso  il  Servizio  di  accertamento  medico  dell'AI  di  Bellinzona  (SAM). Sostanzialmente  (dettaglio,  se del  caso,  ripreso nella  parte in diritto) è stata ritenuta la diagnosi di sindrome cervico­vertebrale  cronica  e  cervico­cefalica,  lombalgie  croniche,  artrosi  e  condromatosi  gomito  destro,  gonalgie  bilaterali,  cardiopatia  di  origine  indeterminata,  bronco­pneumopatia  cronica  ostruttiva,  sindrome  depressiva  ricorrente;  esiti  di  embolie  recidivanti,  insufficienza  venosa  cronica  arti  inferiori  plurivaricectomizzata,  esiti  di  embolie  polmonari,  lieve  sindrome  del  tunnel carpale, sovrappeso. Dopo discussione nei vari settori specialistici  (psichiatria,  cardiologia,  ortopedia,  pneumologia),  gli  esperti  incaricati  hanno  affermato  che,  come  cuoco,  l'interessato  presenta  un  grado  d'incapacità  di  lavoro  del  50%  da  febbraio  2008.  Essi  constatano  un  miglioramento  sul  piano  psichiatrico  rispetto  al  2001.  In  attività  adatta,  sedentaria,  che  rispetti  certi  limiti  funzionali  (dettati  da  ragioni  ortopediche),  il  paziente  sarebbe  abile  al  lavoro  in  misura  del  70%  a  partire  da  marzo  2007  (sospensione  della  presa  a  carico  psichiatrica).  L'invalidità  residua  (30%)  è  da  imputare  principalmente  a  motivi  psichiatrici  (30%)  e  reumatologici  (20%)  non  sommabili.  Le  altre  patologie,  in  attività  adeguate,  non  provocherebbero  (più)  invalidità  di  rilievo (doc. 159­166). Il medico dell'UAIE, Dott. Battaglia, nel rapporto del 

C­3454/2011 Pagina 4 28  agosto  2009  (doc.  168)  ha  dunque  ammesso  un miglioramento  con  nuovo  grado  d'incapacità  del  30%  da marzo  2007  in  attività  adeguate,  con  invito  (come  da  perizia  SAM)  a  (ri)sottoporsi  a  cura  psichiatrica  specifica. Come cuoco è stata ammessa un'inabilità del 50% da febbraio  2008. In  un  calcolo  comparativo  dei  redditi,  l'amministrazione  ha  ritenuto  una  perdita  di  guadagno  del  37%.  In  questo  esame  è  stato  ammesso  un  introito  senza  invalidità  di  4'397.38  franchi  al  mese;  un  introito  dopo  l'insorgenza  dell'invalidità  di  4'397.38  franchi  al  mese  che  deve  essere  ridotto del 10% per tenere conto della situazione personale dell'assicurato  (età,  handicap)  ed  ulteriormente  del  30%  per  attività  ridotta  come  da  giudizio medico, ossia Fr. 2'770,35 (doc. 169). L'amministrazione, a complemento dell'istruttoria, ha interpellato il proprio  consulente  in  psichiatria,  Dott.  Arquint,  il  quale,  nella  relazione  del  7  dicembre 2009, ha condiviso il parere del Dott. Battaglia (doc. 177).  Con  progetto  di  decisione  dell'11  gennaio  2010,  l'UAIE  ha  disposto  la  soppressione del diritto alla  rendita con effetto dal 1° giugno 2007 (doc.  178). D.  In  procedura  di  audizione,  B.________,  regolarmente  rappresentato  dal  Patronato ACLI di Lugano, con scritto del 18 febbraio 2010, si è opposto  a  tale  progetto.  A  suffragio  delle  sue  conclusioni  ha  esibito,  segnatamente: ­  una dettagliata  relazione  sanitaria  allestita  il  5  febbraio  2010 dal Dott.  Robustelli  della Cuna;  l'esperto,  dopo aver  richiamato  le  sue precedenti  perizie  del  1°  marzo  ed  8  ottobre  2007,  ha  ribadito  la  gravità  delle  patologie  plurime  sofferte  dal  peritando.  Egli  insiste  in  particolare  sull'affezione  psichiatrica  (aggravatasi  negli  ultimi  tempi)  allegando  un  rapporto d'esame specialistico (v. sotto), quella pneumologica affermando  l'esistenza di un vero e proprio cuore polmonare debilitante (diagnosi non  posta  dal  consulente  specialista  del  SAM)  e  quella  linfo­flebostatica  e  pone un tasso d'invalidità del 100% in qualsiasi situazione (doc. 184); ­ un  rapporto del Centro ambulatoriale di psichiatria di Morbegno del 1°  febbraio  2010  a  cura  del  Dott.  Ciapponi  dal  quale  si  deduce  che  il  paziente non è attualmente  in grado di svolgere un'attività regolare ed è 

C­3454/2011 Pagina 5 bisognoso  di  cure  costanti  (farmaci)  e  controlli  ambulatoriali  frequenti  (doc. 183). L'amministrazione ha risottoposto l'incarto al Dott. Battaglia, il quale, nella  sua  relazione  dell'11  marzo  2010,  ha  osservato  che  la  relazione  del  medico di parte non apporta novità essenziali e  la  relazione psichiatrica  non apparirebbe solidamente motivata (doc. 187). In  un  secondo  tempo  (30 marzo  2010)  il  Patronato ACLI  (doc.  199)  ha  prodotto una nuova relazione sanitaria del Dott. Robustelli della Cuna del  29 marzo 2010. Il perito di parte esprime il suo disaccordo con la perizia  medica  del  SAM.  Egli  ricorda  che  l'assicurato  non  solo  è  affetto  da  ipertensione  polmonare,  ma  anche  da  vero  e  proprio  cuore  polmonare  cronico  che  (dopo  ampia  spiegazione  dell'affezione)  conduce  ad  una  ridotta  contrattilità  del  ventricolo  destro  e  sfocia  nello  scompenso  cardiaco;  la  bronco  pneumopatia  cronica  non  può  essere  definita  lieve,  ma  è,  secondo  i  dati  spirometrici,  gravemente  ostruttiva;  anche  la  sindrome  depressiva  endoreattiva  è  di  natura  grave  e  non  di  lieve  o  media entità, come traspare dai  referti dei medici specialisti curanti; che  anche le altre patologie sono a livello tale da escludere la possibilità che il  nominato  possa  riprendere  un'attività  seppur  leggera.  Produce  ulteriori  documenti  medici  che  attestano  oggettivamente  quanto  descritto,  quali:  un  referto manoscritto  del  25 marzo 2010 attestante  un  recente  trauma  contusivo  alla  spalla  sinistra  con  rottura  della  cuffia  dei  rotatori  (con  ecomuscolotendinea del 24 marzo precedente); un elettrocardiogramma  del 24 marzo 2010 con rapporto cardiologico; un ecocolordoppler venoso  ed  arterioso  degli  arti  inferiori  del  19  marzo  2010;  i  risultati  di  una  spirometria del 19 marzo 2010, un  referto  radiologico del  torace e della  scapola e spalla a sinistra del 14 marzo 2010 (doc. 189­198). Ricevuta  l'impugnativa,  l'UAIE ha  risottoposto gli atti al Dott. Battaglia,  il  quale,  nella  relazione  del  6  luglio  2010,  ha  osservato  che  i  documenti  prodotti  non  rappresentano  che  delle  critiche  ed  un  apprezzamento  differente  di  una  situazione  di  fatto  rimasta  uguale  ed  accertata  nella  perizia  del  SAM,  esame,  quest'ultimo  che  maggiormente  corrisponderebbe  ai  criteri  di  valutazione  AI  in  vigore  in  Svizzera.  Tuttavia, il Dott. Battaglia consiglia una presa di posizione da parte di un  esperto in psichiatria e dei sanitari del SAM (doc. 204).  L'amministrazione  ha  dunque  sottoposto  gli  atti  al  Dott.  Arquint.  Dopo  riesame del caso, l'esperto dell'UAIE ha proposto di ammettere un grado  d'invalidità del 50% (e non del 30%) in ogni attività (doc. 206). 

C­3454/2011 Pagina 6 L'UAIE  si  è  riunito  il  10  dicembre  2010.  Secondo  il  verbale  (doc.  210)  l'Ufficio  in parola si è chinato sul problema a sapere se sussista o meno  un reale miglioramento della situazione valetudinaria dell'assicurato fra  il  settembre 2001 (1° procedura di revisione che ha confermato il diritto alla  rendita)  ed  il  luglio  2009  (perizia  SAM).  L'Ufficio  ha  rilevato  che  la  patologia polmonare ha necessitato ancora un'ospedalizzazione nel 2008  e  non  è  migliorata  e  che  la  perizia  psichiatrica  (SAM)  accerta  un  peggioramento  temporaneo. Non ci sarebbe, al dire dell'Ufficio AI, alcun  chiaro miglioramento  ai  sensi  di  legge  e  quindi  il  versamento  dell'intera  prestazione  AI  dovrebbe  essere  ripreso  da  aprile  2007  (data  delle  soppressione). Dopo  aver  accertato  che  l'interessato  non  ha  nel  frattempo  ripreso  un'attività  lucrativa  (doc.  212),  l'UAIE  ha  emanato  un  nuovo  progetto  di  decisione comportante il ripristino della rendita intera AI dal 1° aprile 2007  (doc.  214).  Copia  di  questo  progetto  è  stato  inviato  anche  alla  Cassa  pensioni  A.________.  L'incarto  è  stato  inviato  a  quest'ultima  (doc.  217,  222).  Mediante decisione del 17 maggio 2011, l'UAIE ha ripristinato il diritto alla  rendita  intera  dell'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  con  effetto  1°  aprile 2007 (doc. 223). E.  Con  il  ricorso  depositato  il  17  giugno  2011,  la  Cassa  pensioni  A.________ contesta la ripresa del versamento della rendita intera AI. La  Cassa pensione  fa presente che secondo  la perizia del SAM è dato un  grado  d'invalidità massimo  del  30%  solo  per  delle  ragioni  psichiatriche,  tutte  le  altre  patologie,  secondo  gli  esperti,  non  originando  alcuna  invalidità  nell'ambito  di  attività  di  sostituzione.  Secondo  il  rapporto  del  Dott.  Arquint  del  15  agosto  2009  il  peggioramento  postulato  sarebbe  causato  dal  preannuncio  della  sospensione  della  rendita.  La  Cassa  pensione A.________ fa presente che l'amministrazione avrebbe violato i  principi che reggono l'assunzione delle prove in materia di AI e le regole  che  determinano  la  fissazione  del  tasso  d'invalidità,  limitandosi,  in  una  riunione,  a  denegare  le  risultanze  emerse  nel  corso  della  procedura  d'accertamento  caratterizzata,  fra  l'altro,  dalla  perizia  del  SAM.  L'insorgente  rileva  una  violazione  del  principio  inquisitorio  qualora,  effettivamente, l'amministrazione avesse dubbi in merito a quanto emerso  dopo  la  perizia  del  SAM.  In  questo  caso  avrebbe  dovuto  riordinare  un  nuovo  accertamento  medico.  Secondo  la  ricorrente,  inoltre,  l'UAIE  avrebbe  tralasciato  di  esaminare  l'obbligo,  per  il  ricorrente,  di  ridurre  il 

C­3454/2011 Pagina 7 danno  tramite  provvedimenti  d'integrazione  violando,  di  conseguenza,  il  principio  secondo  il  quale  l'integrazione  precede  del  diritto  alla  rendita.  Infine,  la  Cassa  pensione  denuncia  il  fatto  di  non  avere  ricevuto  il  preavviso di decisione o di averlo ricevuto solo con la decisione stessa e  quindi non aver avuto il tempo di formulare all'UAIE le sue osservazioni.  F.  Con  le  osservazioni  del  17  agosto  2011,  B.________,  regolarmente  rappresentato dal Patronato ACLI di Lugano, ha chiesto la conferma della  decisione  dell'UAIE  del  17 maggio  2011.  A  suffragio  di  quanto  chiesto,  produce una nuova relazione del Dott. Robustelli della Cuna del 5 agosto  2001,  il  quale  prende  posizione  sulle  obiezioni  di  carattere  medico  formulate dalla ricorrente. L'esperto di parte ribadisce che le patologie in  atto  sono  ampiamente  documentate  da  referti  rilasciati  da  strutture  pubbliche  e  non  discendono  dal  suo  esclusivo  parere.  La  perizia  del  SAM,  come  già  ricordato  in  corso  di  procedura,  sarebbe  carente  sull'accertamento della situazione medica. Si fa riferimento alla presenza  di  cuore  polmonare  cronico  e  non  di  semplice  ipertensione  polmonare  accertata  al  SAM;  il  marcato  danno  ostruttivo  della  broncopneumopatia  cronica. Questi dati sono stati documentati. Il Dott. Robustelli della Cuna  contesta la perizia psichiatrica del SAM (Dott. Lazzarini) nel senso che il  peritando  presenterebbe  anche  una  sindrome  da  indennizzo  o  da  pensione; per il vero, osserva il Dott. Robustelli della Cuna, la storia della  patologia  psichica  in  atto  smentisce  completamente  tale  affermazione.  L'affezione  grave  e  di  lunga  data  è  ampiamente  documentata  dalla  refertazione ad atti  (cfr. documento seguente). Esibisce  inoltre un'ampia  relazione  dell'ambulatorio  di  psichiatria  che  fa  stato  di  una  depressione  endoreattiva grave sorta nel 1997 ed ad andamento incostante (cfr. doc.  183). Produce anche documentazione sanitaria già ad atti. Dal canto suo,  l'UAIE, nelle sue osservazioni ricorsuali del 22 settembre  2011,  propone  la  reiezione  dell'impugnativa  con  argomenti  di  cui,  per  quanto occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.  Segnatamente,  l'UAIE  ricorda  che  non  vi  è  stata  alcuna  violazione  del  diritto di essere sentito, dal momento che  il progetto di decisione del 17  gennaio 2011 è stato inviato anche all'attuale ricorrente (doc. 214 e 215).  In  merito  alla  revisione,  l'amministrazione  ricorda  che  sebbene  il  SAM  abbia stimato  l'esistenza di un  tasso d'invalidità  in attività  sostitutive del  70%, l'esame dei perito non ha però posto in luce un miglioramento della  capacità di lavoro e di guadagno ai sensi di legge rispetto all'epoca in cui  la prestazione venne assegnata, per cui, il parere dei periti incaricati e, in 

C­3454/2011 Pagina 8 un  primo  tempo,  anche  dei  sanitari  dell'Ufficio  AI,  si  configura  in  un  apprezzamento differente di una situazione rimasta uguale.  G.  Dopo  aver  preso  atto  delle  osservazioni  dell'amministrazione  e  dell'intimato,  la Cassa pensione A.________, con scritto del 3 novembre  2011, ha rinunciato a replicare. H.  Con decisione incidentale del'8 novembre 2011, la parte ricorrente è stata  inviata a versare un anticipo di 500 franchi, corrispondente alle presunte  spese processuali. Detto anticipo è stato versato il 28 novembre 2011. Diritto: 1.  Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005 sul  Tribunale  amministrativo  federale  (LTAF,  RS  173.32),  il  Tribunale  amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi contro le  decisioni  ai  sensi  dell'art.  5  della  legge  federale  del  20  dicembre  1968  sulla procedura amministrativa  (PA, RS 172.021) emanate dalle autorità  menzionate  all'art.  33  LTAF.  In  particolare,  le  decisioni  rese  dall'UAIE  concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi  a questo conformemente all'art. 69 cpv. 1  lett. b della  legge federale del  19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20). 2.  2.1. In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di assicurazioni  sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la legge  federale  del  6  ottobre  2000  sulla  parte  generale  del  diritto  delle  assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1 LAI  le disposizioni  della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a­26bis e  28­70),  sempre  che  la presente  legge non preveda espressamente una  deroga. 2.2.  In  base  all'art.  49  cpv.  4  LPGA,  se  prende  una  decisione  che  concerne  l'obbligo  di  un  altro  assicuratore  di  fornire  prestazioni,  l'assicuratore  deve  comunicare  anche  a  lui  la  decisione.  Quest'ultimo  dispone dei medesimi rimedi giuridici dell'assicurato. Questo è il presente  caso  di  specie.  La  parte  ricorrente,  nella  sua  qualità  di  istituto  di 

C­3454/2011 Pagina 9 previdenza,  è  toccata  dalla  decisione  dell'assicuratore AI  in  ragione  del  suo  obbligo  di  concedere  prestazioni  a  titolo  susseguente  ed  ha  un  interesse  degno di  protezione  alla  sua  annullazione  o  alla  sua modifica  (cfr.  anche  art.  48  PA).  Secondo  l'art.  59  LPGA  ha  diritto  di  ricorrere  chiunque è  toccato  dalla  decisione o dalla  decisione  su opposizione ed  ha  un  interesse  degno  di  protezione  al  suo  annullamento  o  alla  sua  modificazione (cfr. anche DTF 134 V 153 consid. 5.2). Queste condizioni  sono adempiute nella specie. 2.3. Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla legge  (art.  60  LPGA  e  52  PA).  L'insorgente  ha  versato  l'anticipo  di  Fr.  500.­,  corrispondente alle presunte spese processuali, entro il termine impartito.  Il gravame è dunque ammissibile, nulla ostando all'esame del merito dello  stesso. 3.  3.1.  Il  1°  giugno  2002  sono  entrati  in  vigore  l'Accordo  tra  la  Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi  Stati  membri,  dall'altra,  sulla  libera  circolazione  delle  persone  del  21  giugno  1999  (ALC,  RS  0.142.112.681)  ed  il  correlato  Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  nonché  il  Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo  all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai  lavoratori  autonomi  e  ai  loro  familiari  che  si  spostano  all'interno  della  Comunità  (RS  0.831.109.268.1)  come  pure  il  corrispondente  Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n° 574/72 del Consiglio  del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71,  RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una normativa che si applica a tutte le  rendite  il  cui  diritto  sorge  a  far  data  dal  1°  giugno  2002  o  successivamente e che sancisce il principio della parità di trattamento tra  cittadini che risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i  cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del Regolamento CEE n° 1408/71). 3.2.  Giusta  l'art.  20  ALC,  salvo  disposizione  contraria  contenuta  nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri della  Comunità  europea  in  materia  di  sicurezza  sociale  vengono  sospesi  a  decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora il medesimo  campo  sia  disciplinato  da  quest'ultimo.  Nella misura  in  cui  l'Accordo,  in  particolare  l'Allegato  II  che  regola  il  coordinamento  dei  sistemi  di  sicurezza  sociale  (art.  8  ALC),  non  prevede  disposizioni  contrarie,  l'organizzazione  della  procedura  come  pure  l'esame  delle  condizioni  di 

C­3454/2011 Pagina 10 ottenimento di  una  rendita di  invalidità  svizzera  sono  regolate dal  diritto  interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4). 3.3. L'art.  80a  LAI  sancisce espressamente  l'applicabilità  nella  presente  procedura,  trattandosi  di  un  cittadino  che  risiede  nell'Unione  europea,  dell'ALCP  e  dei  Regolamenti  (CEE)  n°  1408/71  del  Consiglio  del  14  giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo  all'applicazione del Regolamento n° 1408/71. 4.  4.1. La parte ricorrente ha affermato che l'UAIE avrebbe violato il diritto di  essere  sentito  nella misura  in  cui  non  l'ha  informata  delle  decisioni  che  intendeva  adottare,  segnatamente  con  il  mancato  invio  della  pre­ decisione o progetto di decisione. 4.2. Il diritto di essere sentito, la cui garanzia è ancorata nell'art. 29 cpv. 2  Cst., comprende  il diritto per  il prevenuto di prendere visione dell'incarto  (DTF 132 II 485 consid. 3, 126 I 7 consid. 2b), di esprimersi in merito agli  elementi  pertinenti  prima  che  una  decisione  sia  emessa  nei  suoi  confronti,  di  produrre  delle  prove  pertinenti,  di  ottenere  che  sia  dato  seguito  alle  sue  offerte  di  prove  pertinenti,  di  partecipare  all'amministrazione delle prove essenziali o almeno di potersi esprimere  sul suo risultato allorquando questo è proprio ad influenzare la decisione  da  emanare  (DTF  124  II  132  consid.  2b).  Nel  quadro  della  procedura  amministrativa  il  diritto  di  essere  sentito  è  consacrato  dagli  art.  26­28  (diritto  di  esaminare  gli  atti),  dagli  art.  29­33  (diritto  di  essere  sentito  strictu­sensu) e dall'art. 35 PA (diritto di ottenere una decisione motivata). 4.3. Nella fattispecie, il progetto di decisione del 17 gennaio 2011 è stato  regolarmente  inviato  anche  alla  Cassa  pensioni  A.________  di  C._______ (doc. 214). La stessa ha confermato tale ricevuta con  lettera  del 17 gennaio successivo (doc. 215), con la quale ha anche chiesto tutti  gli atti  istruttori  (scritto  inviato all'Ufficio AI cantonale  ticinese, ma subito  trasmesso all'UAIE, doc. 216). Con risposta del 28 febbraio 2011, l'UAIE  ha  inviato  l'intero  incarto alla Cassa pensioni A.________ con  facoltà di  tenerselo  (doc.  217).  Un  ulteriore  scambio  di  informazioni  fra  la  A.________ e  l'UAIE è avvenuto  in  forma orale  il 19 maggio 2011 (doc.  221). Con scritto del 18 maggio 2011,  l'UAIE ha confermato alla Cassa  pensioni  A.________  che  nel  frattempo  non  era  pervenuta  nuova  documentazione per cui l'incarto già inviato era da considerarsi completo  (doc.  222).  È  vero  che  questi  due  ultimi  atti  sono  avvenuti  dopo 

C­3454/2011 Pagina 11 l'emanazione  dell'impugnata  decisione  del  17  maggio  2011,  ma  per  l'essenziale,  ossia  la  visione  del  progetto  di  decisione  (e  degli  atti)  e  la  possibilità  di  prendere  posizione  in merito  a  questo,  l'obbligo  dell'UAIE,  nei  confronti  dell'attuale  ricorrente,  è  stato  prontamente  adempiuto  ben  prima  dell'emanazione  dell'impugnata  decisione.  Non  sussiste  dunque  violazione del diritto di essere sentito. 5.  Relativamente al diritto applicabile, deve essere precisato che, a partire  dal  1°  gennaio  2008,  la  presente  procedura  è  retta  dalla  LAI  nel  suo  tenore  modificato  il  6  ottobre  2006  (5a  revisione),  ritenuto  tuttavia  il  principio  secondo  il  quale  le  norme  applicabili  sono  quelle  in  vigore  al  momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono verificati (DTF 136  V  24  consid.  4.3).  Le  disposizioni  relative  alla  6a  revisione  AI  (primo  pacchetto  di misure)  che  sono entrate  in  vigore  il  1°  gennaio  2012 non  sono invece applicabili (RU 2011 5659, FF 2010 1603). Il  periodo  di  cognizione  giudiziaria  dello  scrivente  Tribunale  amministrativo  federale  si  estende  fino  al  17  maggio  2011,  data  dell'impugnata  decisione.  Il  giudice  delle  assicurazioni  sociali  analizza,  infatti, la legalità della decisione impugnata, in generale, secondo lo stato  di fatto esistente al momento in cui la decisione in lite è stata resa (DTF  136 V citata). 6.  6.1.  Va  ricordato  che  in  base  all'art.  8  LPGA  è  considerata  invalidità  l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o  di  lunga  durata.  L'art.  4  LAI  precisa  che  l'invalidità  può  essere  conseguente ad  infermità congenita, malattia o  infortunio;  il  cpv. 2 della  stessa  norma  stabilisce  che  l'invalidità  è  considerata  insorgere  quando,  per natura e gravità, motiva il diritto alla singola prestazione. 6.2. L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il  70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza  rendita se è  invalido per almeno  la metà e ad un quarto di  rendita se è  invalido  per  almeno  il  40%  (art.  28  cpv.  2  LAI).  In  seguito  all'entrata  in  vigore  dell'Accordo  bilaterale,  la  limitazione  prevista  dall'art.  29  cpv.  4  LAI, secondo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%  sono  versate  solo  ad  assicurati  che  sono  domiciliati  e  dimorano  abitualmente  in  Svizzera  (art.  13  LPGA),  non  è  più  applicabile  quando  l'assicurato è cittadino dell'UE e vi risiede.

C­3454/2011 Pagina 12 6.3. L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita  alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità  di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o  migliorata  mediante  provvedimenti  d'integrazione  ragionevolmente  esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40%  in media  durante  un  anno  senza  notevole  interruzione;  c.  al  termine  di  questo anno è invalido almeno al 40%. 6.4.  Per  incapacità  al  lavoro  s'intende  qualsiasi  incapacità,  totale  o  parziale,  derivante da un danno alla  salute  fisica, mentale o psichica di  compiere  un  lavoro  ragionevolmente  esigibile  nella  professione  o  nel  campo di  attività  abituale.  In  caso d'incapacità al  lavoro di  lunga durata  possono  essere  prese  in  considerazione  anche  le  mansioni  esigibili  in  un'altra  professione  o  campo  d'attività  (art.  6  LPGA).  L'incapacità  al  guadagno  è  definita  all'art.  7  LPGA  e  consiste  nella  perdita,  totale  o  parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del  lavoro equilibrato  che  entra  in  considerazione,  provocata  da  un  danno  alla  salute  fisica,  mentale o psichica e che perdura dopo aver  sottoposto  l'assicurato alle  cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valutare  la  presenza  di  un'incapacità  al  guadagno  sono  considerate  esclusivamente  le  conseguenze  del  danno  alla  salute;  inoltre,  sussiste  un'incapacità  al  guadagno  soltanto  se  essa  non  è  obbiettivamente  superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA). 7.  7.1. Giusta l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario di  una rendita d'invalidità subisce una modifica, che incide in modo rilevante  sul  diritto  alla  rendita,  questa  sarà,  per  il  futuro,  aumentata  o  ridotta  proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. 7.2. La revisione avviene d'ufficio quando,  in previsione di una possibile  modificazione  importante  del  grado  d'invalidità  o  di  grande  invalidità,  è  stato  stabilito  un  termine  nel  momento  dell'erogazione  della  rendita  o  dell'assegno per grandi invalidi, o allorché si conoscono fatti o si ordinano  provvedimenti  che  possono  provocare  una  notevole  modificazione  del  grado  d'invalidità  o  della  grande  invalidità  (art.  87  cpv.  2  dell'ordinanza  sull'assicurazione per l'invalidità del 17 gennaio 1961 [OAI, RS 831.201]). 7.3.  Se  la  capacità  al  guadagno  dell'assicurato  migliora,  v'è  motivo  di  ammettere  che  il  cambiamento  determinante  sopprime,  all'occorrenza,  tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento  in cui si può supporre 

C­3454/2011 Pagina 13 che  il miglioramento costatato perduri. Lo si deve  in ogni caso tenere  in  considerazione allorché è durato tre mesi, senza interruzione notevole, e  che presumibilmente continuerà a durare (art. 88a cpv. 1 OAI). 7.4. La costante giurisprudenza ha stabilito che le rendite d'invalidità sono  soggette a  revisione non solo  in caso di modifica  rilevante dello stato di  salute che ha un influsso sull'attività lucrativa, ma anche quando lo stato  di  salute  è  rimasto  invariato,  se  le  sue  conseguenze  sulla  capacità  di  guadagno  hanno  subito  un  cambiamento  importante  (DTF  113  V  275  consid.  1a).  Va  ancora  rilevato  che  la  semplice  valutazione  diversa  di  circostanze  di  fatto  che  sono  rimaste  sostanzialmente  invariate  non  giustifica una revisione ai sensi dell'art. 17 LPGA (DTF 112 V 372 consid.  2b e 390 consid. 1b, RCC 1987 p. 36, SVR 2004 IV n. 5 consid. 3.3.3).  L'istituto  della  revisione  non  deve  costituire  una  base  legale  che  possa  giustificare un riesame senza condizioni del diritto alla rendita (cfr. anche:  RUDOLF  RUEDI,  Die  Verfügungsanpassung  als  verfahrenrechtliche  Grundfigur  namentlich  von  Invalidenrentenrevisionen,  in:  Schaffhauser/Schlauri,  Die  Revision  von  Dauerleistungen  in  der  Sozialversicherung, San Gallo, 1999, p. 15). 7.5. La  riduzione o  la  soppressione della  rendita  è messa  in atto  al  più  presto  il  primo  giorno  del  secondo  mese  che  segue  la  notifica  della  decisione (art. 88bis cpv. 2 lett. a OAI). 8.  Il punto di partenza per stabilire se  il grado d'invalidità si è modificato  in  maniera da influire sul diritto a prestazioni è costituito dall'ultima decisione  che  ha  esaminato  materialmente  il  diritto  alla  rendita  (DTF  133  V  108  consid. 5.4). Il periodo di riferimento nell'ambito della presente vertenza è  pertanto quello  intercorrente  fra  la decisione dell'11 marzo 1999,  con  la  quale l'Ufficio AI del Cantone Ticino ha erogato in favore dell'assicurato il  diritto  ad  una  rendita  intera  AI  dal  1°  settembre  1997  ed  il  17  maggio  2011,  data  della  decisione  impugnata.  Vero  è  che  nel  2001  si  è  svolta  una procedura di  revisione,  la quale  tuttavia non si è  conclusa con una  decisione  e  nemmeno,  sembra,  con  una  comunicazione.  L'ultimo  documento concernente questa procedura consiste nel parere del medico  dell'UAI (doc. 93). 9.  9.1.    L'interessato  non  ha  più  lavorato  dopo  il  1996  (doc.  164,  pag.  1,  anamnesi sociale e professionale; doc. 6).

C­3454/2011 Pagina 14 9.2. La  nozione  d'invalidità  di  cui  all'art.  4  LAI  e  8  LPGA è  di  carattere  giuridico  economico,  non medico  (DTF  116  V  249  consid.  1b).  In  base  all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1, per valutare il  grado  d'invalidità,  il  reddito  che  l'assicurato  potrebbe  conseguire  esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica  e  l'eventuale  esecuzione  di  provvedimenti  d'integrazione  (reddito  da  invalido),  tenuto  conto  di  una  situazione  equilibrata  del  mercato  del  lavoro,  è  confrontato  con  il  reddito  che  egli  avrebbe  potuto  ottenere  se  non  fosse  diventato  invalido  (reddito  da  valido).  In  altri  termini  l'assicurazione  svizzera  per  l'invalidità  risarcisce  soltanto  la  perdita  economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a  malattia  o  infortunio,  non  la  malattia  o  la  conseguente  incapacità  lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi).  9.3.    In  carenza  di  documentazione  economica,  la  documentazione  medica  costituisce  un  importante  elemento  di  giudizio  per  determinare  quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico  graduare  il  tasso d'invalidità dell'assicurato  (DTF 114 V 314).  Infatti, per  costante  giurisprudenza  le  certificazioni  mediche  possono  costituire  importanti  elementi  d'apprezzamento  del  danno  invalidante,  allorché  permettono  di  valutare  l'incapacità  lavorativa  e  di  guadagno  dell'interessato  in un'attività da  lui  ragionevolmente esigibile (DTF 115 V  134 consid. 2).  9.4.    Inoltre,  perché  un  rapporto  medico  abbia  valore  probatorio  è  determinante  che  esso  valuti  ed  esamini  in  maniera  completa  i  punti  litigiosi,  si  fondi  su  degli  esami  approfonditi,  prenda  conto  di  tutte  le  affezioni  di  cui  si  lamenta  l'assicurato,  sia  stabilito  in  piena  conoscenza  dei  suoi  antecedenti  (anamnesi)  e  sia  chiaro  nell'esposizione  delle  correlazioni  mediche  o  nell'apprezzamento  della  situazione  medica;  le  conclusioni dell'esperto devono  inoltre essere motivate (DTF 125 V 352,  122 V 160).  10.  10.1. Al momento in cui venne riconosciuta la rendita  intera AI,  l'autorità  amministrativa  si  era  fondata  su  di  una  documentazione  medica  dalla  quale  traspariva  che  l'assicurato  era  portatore  di  notevoli  disturbi  polmonari  e  respiratori  caratterizzati  da  un'ipertensione  polmonare  derivante sia da diverse embolie polmonari che da dispnea e da bronco  pneumopatia  cronica  ostruttiva;  esiti  da  tromboflebiti  recidivanti  dei  due 

C­3454/2011 Pagina 15 arti  inferiori  con  grave  insufficienza  del  sistema  venoso  profondo.  Esisteva anche una componente ansioso­depressiva. 10.2. Nel caso attualmente in esame è lecito riferirsi, per quel che attiene  alla diagnosi,  a quanto esposto dai  sanitari  del SAM di Bellinzona nella  loro indagine svoltasi  fra  il 6 e 10 aprile 2009. Nel rapporto finale del 28  luglio 2009 (doc. 166), essi hanno rilevato:  Diagnosi  con  influenza  sulla  capacità  lavorativa:  sindrome  cervico­vertebrale  cronica  e  cervico­cefalica: pregressa siondrome cervico­brachiale destra (febbraio 2008), discopatia  C6/7  con  lievi  alterazioni  degenerative  C4/5  e  C5/6,  ipotrofia  del  deltoide  e  parziale  scollamento  della  scapola  destra  (anamnesticamente  dal  febbraio  2008);  lombalgie  croniche  su  discopatia  L4/5  con  piccola  ernia  discale  mediana;  artrosi  e  condromatosi  gomito destro  in stato dopo  frattura all'età di 14 anni; gonalgie bilaterali  ad espressione  femoro­patellare  e  leggera  instabilità  del  ginocchio  sinistro;  cardiopatia  di  origine  indeterminata, ventricolo sinistro leggermente dilatato, lieve ipertrofia eccentrica, frazione  di  eiezione  del  50­55%,  lieve  disfunzione  diastolica,  fattore  di  rischio  il  sovrappeso,  cateterismo  cardiaco  e  coronorografia  blandi,  pressione  polmonare  normale;  bronco  pneumopatia  cronico­ostruttiva  di  grado  leggero­medio  con  componente  asmatica,  sindrome delle apnee notturne sotto ventilo terapia con apparecchiatura C­PAP, sindrome  depressiva ricorrente, episodi attuali di media entità (ICD10 F 33.0). Diagnosi  senza  influenza  sulla  capacità  lavorativa:  stato  dopo  embolie  polmonari  recidivanti;  stato  dopo 2  episodi  di  ingestione  incongrua di  psicofarmaci  (2000 e  2001),  insufficienza  venosa  cronica,  stato  dopo  plurimi  interventi  di  varicectomia  e  stato  dopo  embolie polmonari; modici disturbi minzionali di  tipo  irritativo  in esiti di  incisione del collo  vescicale nel  febbraio 2005 per una sclerosi,  idrocele sinistra;  lieve sindrome del  tunnel  carpale (documentata elettroneurograficamente a destra); sovrappeso. Già il Dott. Robustelli della Cuna, nella sua (prima) perizia del 5 febbraio  2010  (doc.  184,  in  sede  di  audizione)  contestava  parte  della  diagnosi  suesposta  rilevando  che  dal  punto  di  vista  pneumologico  non  si  era  evidenziata  la  circostanza  che  il  paziente  è  portatore  di  un  cuore  polmonare  cronico  secondario  a  trombo­embolia  e  che  il  danno  respiratorio ostruttivo è di notevole entità; dal punto di vista psichiatrico la  diagnosi consiste in una sindrome depressiva endoreattiva grave e fonda  questo parere sul referto d'esame psichiatrico del Presidio ospedaliero di  Morbegno  del  1°  febbraio  2010  allegato  (doc.  183).  Il  Dott.  Robustelli  della  Cuna  insiste  anche  sulla  gravità  dell'affezione  linfo­flebostatica.  Diversi  documenti  confortano  il  parere  diagnostico  dell'esperto  di  parte  (doc.  191­193).  Queste  addende  diagnostiche  sono  spiegate  in  modo 

C­3454/2011 Pagina 16 ancor più approfondito nel rapporto del Dott. Robustelli della Cuna del 29  marzo 2010 (doc. 198, sempre in sede di audizione). 11.  11.1. Per  quanto  attiene  alle  conseguenze  invalidanti  delle  menzionate  affezioni,  in  un  primo  tempo,  l'UAIE  ha  seguito  il  parere  del  SAM.  Secondo  gli  esperti  di  tale  istituto,  l'assicurato  a  partire  da marzo  2007  (quando sospende la presa a carico psichiatrica), in un lavoro adatto ed a  determinate  condizioni  di  porto  pesi,  posture,  marcia  ed  intervalli  di  recupero,  dettate  da  motivi  ortopedici/reumatologici,  sarebbe  abile  al  lavoro  in misura  del  70%.  L'invalidità  restante  (30%)  è  dovuta  a motivi  psichiatrici  (30%)  e  ortopedici  (20%)  non  sommabili. Questo  parere  era  stato condiviso dal Dott. Battaglia, dell'UAIE, nel  rapporto del 28 agosto  2009 e dal Dott. Arquint (psichiatra di fiducia dell'UAIE) nel rapporto del 7  dicembre 2009 (doc. 168, 177).  Dal  canto  suo,  il  Dott.  Robustelli  della  Cuna,  autore  di  varie  relazioni  esibite  in  sede  di  audizione  e  di  ricorso,  è  del  parere  che  il  paziente  presenti sempre un'incapacità di lavoro in qualsiasi professione in misura  superiore al 70% (doc. 184, 198 e rapporto 5 agosto 2011 prodotto con il  ricorso).  Dello  stesso  parere  è  il  servizio  medico­psichiatrico  dove  l'interessato  è  costantemente  seguito  (cfr.  per  esempio  il  rapporto  del  Dott. Ciapponi del 1° febbraio 2010 ed i seguenti, doc. 183). In  seguito  alla  procedura  di  audizione,  alla  luce  del  parere  del  Dott.  Robustelli  della Cuna,  del  referto  del Servizio  psichiatrico  locale  e della  documentazione  clinica esibita,  il Dott. Battaglia  (relazioni  dell'11 marzo  2010,  doc.  187)  si  è  riconfermato  nel  suo  precedente  parere, mentre  il  Dott. Arquint,  il 15 agosto 2010 (doc. 206) ha proposto di ammettere un  tasso d'invalidità generale del 50%, dettato da motivi psichiatrici.  11.2.  Di regola una perizia richiesta dall'Ufficio AI (in casu un servizio di  accertamento  medico  specifico  dell'assicurazione  per  l'invalidità,  SAM)  non  può  essere  scartata  adducendo  che  si  tratta  di  un  referto  di  parte  (DTF  136 V  376  consid.  4,  vedi  anche  sentenza  del  Tribunale  federale  9C_189/2011  dell'8  luglio  2011  consid.  3.2).  Infatti,  la  legge  attribuisce  all'amministrazione  il  compito  di  istruire  le  domande  di  rendita, 

C­3454/2011 Pagina 17 procurandosi  gli  atti  necessari,  in  particolare  circa  lo  stato  di  salute,  l'attività, la capacità di lavoro e l'idoneità all'integrazione dei richiedenti. A  tale  scopo  possono  essere  domandati  rapporti  e  informazioni,  ordinate  perizie,  eseguiti  sopralluoghi  e  consultati  specialisti  dell'aiuto  pubblico  o  privato agli invalidi (art. 69 cpv. 2 OAI). Determinante è la circostanza che  la  perizia  del  servizio  di  accertamento  medico  rispetti  tutti  i  principi  concernenti  la  valutazione  medica  dell'invalidità.  Infatti,  per  quanto  concerne  il  valore  probatorio  d'un  rapporto  medico  va  in  particolare  accertato se il rapporto è completo per quanto riguarda i temi sollevati, se  si  riferisce  ad  esami  approfonditi,  se  tiene  conto  delle  censure  del  paziente,  se  è  stato  redatto  con  conoscenza  della  pregressa  vicenda  valetudinaria  (anamnesi),  se  è  chiaro  nella  presentazione  del  contesto  medico e,  infine, se  le conclusioni a cui giunge sono  fondate. Elemento  determinante dal profilo probatorio non è in linea di principio l'origine del  mezzo  di  prova  né  la  designazione  del  materiale  probatorio  quale  rapporto o di perizia, bensì  il suo contenuto (DTF 125 V 352 consid. 3a;  122 V 160 consid. 1c). In una recente giurisprudenza il Tribunale federale  ha tra l'altro precisato che quando in opposizione ad un accertamento di  un  servizio  medico  specifico  dell'AI  viene  presentata  una  perizia  che  contraddice  quanto  espresso  dalla  precedente  indagine  sia  in  ambito  diagnostico che nelle conclusioni, ed il giudice non è in grado di decidere  quali  fra  le  due  può  essere  condivisa,  è  lecito  far  allestire  una  perizia  giudiziaria indipendente e conclusiva (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4).  11.3.  11.3.1.  Va  ora  già  rilevato  che  il  Dott.  Battaglia,  alla  luce  dell'ampia  documentazione  esibita  in  sede  di  audizione  a  due  riprese,  pur  confermando  la  valutazione  del  SAM,  nella  relazione  del  6  luglio  2010  (doc. 204), ha proposto di sottoporre gli atti  "agli esperti stessi".  Invece,  l'UAIE,  dopo  aver  sentito  il  parere  del  Dott.  Arquint  di  cui  sopra  (doc.  206), nella sua  riunione del 10 dicembre 2010  (doc. 210) ha  finalmente  considerato che, nel caso in esame, il SAM non avrebbe posto in luce un  sensibile  miglioramento  della  capacità  di  lavoro  dell'assicurato.  Sostanzialmente,  secondo  l'UAIE,  non  si  poteva  constatare  un  miglioramento  della  patologia  polmonare  e  si  doveva  ammettere  un  peggioramento,  sebbene  temporaneo,  dell'affezione  psichiatrica  sempre  necessitante di cura costante da parte di specialisti. 11.3.2.  Appare  da  quanto  sopra  che  sia  il  (secondo)  parere  del  Dott.  Arquint del 15 agosto 2010 (doc. 206), come pure quello dell'Ufficio AI del  10 dicembre 2010 (doc. 210) non appaiono sufficientemente motivati per 

C­3454/2011 Pagina 18 invalidare  l'opinione  del SAM. Comunque,  detti  pareri,  associati  a  quelli  dei Dott.ri Robustelli della Cuna e del servizio psichiatrico di Morbegno,  hanno contribuito a porre dei dubbi sulla validità della perizia SAM. Segnatamente, senza entrare nel dettaglio meramente medico­scientifico,  appare  che  la  questione  polmonare  è  controversa.  L'esperto  di  parte  afferma che l'assicurato, contrariamente a quanto sostenuto al SAM, non  solo  è  affetto  da  ipertensione  polmonare,  ma  da  vero  e  proprio  cuore  polmonare cronico ciò che provoca disturbi di diverso genere ben spiegati  dal Dott. Robustelli della Cuna, il cui risultato finale è la ridotta contrattilità  del  ventricolo  destro  che  sfocia  in  uno  scompenso  cardiaco.  Questa  situazione  si  configura  in  un  peggioramento  rispetto  a  quella  precedentemente  esistente.  Va  tuttavia  precisato  che,  nel  complesso,  anche  il  Dott.  Quadri  (pneumologo  del  SAM),  aveva  indicato  un  peggioramento  del  quadro  clinico  e  funzionale  rispetto  al  1997  con  apparizione di un disturbo ventilatorio ostruttivo e delle apnee del sonno  (doc. 164, cifra 3 delle conclusioni).  Sotto il profilo psichiatrico, la valutazione è pure nettamente divergente se  si  leggono  i  rapporti,  rispettivamente  del  Dott.  Lazzarini  (SAM),  Arquint  (UAIE) e Ciapponi (specialista di fiducia). Probabilmente è questo aspetto  che  più  induce  a  porre  dei  dubbi  sulla  valutazione  SAM.  In  fondo,  il  rapporto del Dott. Lazzarini, che peraltro ha limitato il suo esame ad una  visita,  non  è  convincente  in  merito  al  miglioramento  della  situazione  valetudinaria di B.________. 11.3.3. Dal momento che i pareri degli esperti, sia del SAM che dell'UAIE  come  pure  quelli  di  fiducia  dell'assicurato,  sono  divergenti  e  che,  di  principio,  le  conclusioni  del  SAM,  al  quale  è  stata  affidata  una  perizia,  possono  essere  contestate  con  adeguate motivazioni,  l'amministrazione  avrebbe  dovuto  spiegare  il  suo  parere  diverso  con  argomenti  più  consistenti. All'UAIE si può  rimproverare  il  fatto di non aver sottoposto  i  documenti  medici  esibiti  dall'interessato,  a  più  riprese,  al  SAM.  Questa  documentazione  è  di  rilievo  e  contesta  nei  punti  più  determinanti,  con  argomenti  convincenti,  l'esposto  del  SAM,  sia  per  quel  che  concerne  l'accertamento che per quanto si riferisce alla valutazione. 11.3.4.  L'altro  aspetto  della  causa  che  induce  a  ritenere  insufficiente  l'istruttoria  è  costituito  dal  fatto  che  la  perizia  del  SAM  risale  all'aprile  2009, mentre la decisione impugnata è del maggio 2011. Più di due anni  intercorrono  quindi  dall'accertamento  sanitario  alla  decisione  e,  nel  frattempo,  come  sostenuto  dai  medici  di  parte,  non  è  escluso  che  le 

C­3454/2011 Pagina 19 condizioni  valetudinarie  dell'assicurato  siano  peggiorate.  Si  pensa  pur  sempre alla questione del cuore polmonare avanzata dal Dott. Robustelli  della  Cuna  in  contestazione  dell'accertamento  del  Dott.  Quadri  e,  soprattutto, al quadro patologico psichiatrico il quale sembra non aver mai  subito un evidente miglioramento, se non per brevi periodi di remissione. 12.  12.1.  Ora,  fatte  queste  considerazioni,  il  collegio  giudicante  si  trova  nell'impossibilità  di  determinare  la  misura  dell'eventuale  modifica  dell'incapacità di  lavoro e di guadagno subita dall'interessato nel periodo  di cognizione giudiziaria.  12.2.  In  queste  circostanze  è  necessario  accogliere  parzialmente  il  ricorso,  annullare  la  decisione  impugnata  e  rinviare  l'incarto  all'UAIE,  affinché emani una nuova decisione. Certo,  l'art. 61 cpv. 1 PA permette  solo  eccezionalmente  di  ricorrere  ad  una  tale  procedura.  Nel  caso  concreto, l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata se si  considerano  le  numerose  lacune  dell'incarto  e  l'ampiezza  delle  informazioni da raccogliere (DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4).  12.3.  L'UAIE  dovrà  quindi  completare  l'istruttoria  delucidando  la  situazione  medica  per  il  periodo  dal  1997  fino  alla  data  dell'impugnata  decisione  (17  maggio  2011).  L'UAIE  emanerà  poi  un  nuovo  provvedimento  impugnabile.  A  tale  fine  il  ricorrente  dovrà  essere  sottoposto  a  nuovi  esami  presso  il  SAM  in  particolare  in  pneumologia,  psichiatria,  flebologia  e  cardiologia.  Se  del  caso,  l'amministrazione  effettuerà  poi  un'indagine  comparativa  dei  redditi,  tenendo  conto  della  reale capacità dell'assicurato di riprendere un'attività lucrativa malgrado il  periodo di inattività. 13.  13.1. Visto  l'esito  del  ricorso,  non  vengono prelevate  spese  processuali  L'anticipo  per  le  spese  processuali  di  500  franchi  è  restituito  alla  parte  ricorrente. 13.2.  Di  principio,  gli  istituti  d'assicurazione  sociale  non  possono  pretendere  delle  indennità  a  titolo  di  ripetibili.  Il  Tribunale  federale  ha  ritenuto che gli assicuratori sociali, pur parte vincenti in causa innanzi ad  una giurisdizione di prima istanza, non hanno diritto a tali indennità salvo 

C­3454/2011 Pagina 20 nei  casi  di  ricorsi  temerari  e  assimilabili  (DTF  126  V  143  consid.  4;  sentenza del Tribunale federale 9C_950/2008 del 18 marzo 2009 consid.  5). Oltretutto, nel caso in esame, la parte ricorrente ha agito tramite i suoi  organi  (il  ricorso  è  firmato  dal  gerente  della  Cassa  pensioni  e  da  un  consulente giuridico) e non ha dunque fatto appello ad un rappresentante  a  titolo  professionale  (cfr.  art.  9  e  seg.  del  regolamento del  21  febbraio  2008 sulle  tasse e sulle  spese  ripetibili  nelle  cause dinanzi al Tribunale  amministrativo  federale, TS­TAF, RS 173.320.2).  Infine,  l'insorgente non  ha dimostrato di avere sopportato delle spese particolari e relativamente  elevate ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 PA e 13 lett. a e b TS­TAF. Non sono  pertanto assegnate indennità per le spese ripetibili alla parte ricorrente. Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il  ricorso  è  parzialmente  accolto  nel  senso  che,  annullata  l'impugnata  decisione  del  17  maggio  2011,  l'incarto  è  rinviato  all'autorità  inferiore  perché proceda ai sensi del considerando 12 e statuisca di nuovo. 2.  Non  si  prelevano  spese  processuali.  L'anticipo  di  500  franchi  versato  dalla ricorrente il 28 novembre 2011 le è restituito. 3.  Non si assegnano indennità per spese ripetibili. 4.  Comunicazione a: – ricorrente (atto giudiziario)  – rappresentante dell'intimato (atto giudiziario) – autorità inferiore (n. di rif. ; raccomandata) – Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata) I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente. Il presidente del collegio: Il cancelliere:

C­3454/2011 Pagina 21 Francesco Parrino Dario Croci Torti

C­3454/2011 Pagina 22 Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,  entro un  termine di  30 giorni  dalla  sua notificazione,  nella misura  in  cui  sono adempiute le condizioni di cui agli art. 72 e seg. e 1000 e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005  (LTF, RS 173.110). Gli  atti  scritti  devono  contenere  le  conclusioni,  i  motivi  e  l'indicazione  dei  mezzi  di  prova  ed  essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come  mezzi  di  prova devono essere allegati (art. 42 LTF). Data di spedizione:

C-3454/2011 — Bundesverwaltungsgericht 06.02.2012 C-3454/2011 — Swissrulings