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Bundesverwaltungsgericht 24.08.2011 B-7770/2008

24 agosto 2011·Italiano·CH·CH_BVGE·PDF·1,374 parole·~7 min·1

Riassunto

Vigilanza dei mercati finanziari | ritiro dell'autorizzazione quale commerciante di valori mobiliari e ordine di messa in liquidazione

Testo integrale

Bundesve rwa l t ungsge r i ch t T r i buna l   adm in istratif   f édé ra l T r i buna l e   ammin istrati vo   f ede ra l e T r i buna l   adm in istrativ   f ede ra l Corte II B­7770/2008 Dec isione   d i   stralcio   d e l   2 4   a go s t o   2011 Composizione Giudice unico Francesco Brentani, cancelliere Corrado Bergomi. Parti A._______ SA,  patrocinata dall'avv. Matteo Galante, Studio legale e notarile, Molino, Adami e Galante,  casella postale 6481, 6901 Lugano, ricorrente,  contro Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari  FINMA, Einsteinstrasse 2, 3003 Berna,    autorità inferiore.  Oggetto ritiro dell'autorizzazione quale commerciante di valori  mobiliari e ordine di messa in liquidazione.

B­7770/2008 Pagina 2 Ritenuto in fatto e considerato in diritto: che  con  decisione  del  30  ottobre  2008  la  Commissione  federale  delle  banche (CFB), ora Autorità federale di vigilanza sui mercati  finanziari (di  seguito:  FINMA,  autorità  inferiore)  ha  constatato  che  A._______  SA  aveva  leso  gravemente  le  disposizioni  legali  in  materia  di  vigilanza  relative  all'organizzazione,  agli  obblighi  di  diligenza,  ai  rapporti  con  l'organo  di  vigilanza  ed  il  revisore  esterno  ed  a  quello  con  i  clienti,  concludendo che  la stessa non presentava più  il  requisito per un'attività  irreprensibile (punto I del dispositivo: Constatazioni), che  la  FINMA  ha  di  conseguenza  ordinato  quanto  segue  (punto  II  del  dispositivo: Ritiro dell'autorizzazione e messa in liquidazione): "3.  Di  conseguenza  l'autorizzazione  quale  commerciante  di  valori  mobiliari  rilasciata a A._______ SA, Massagno viene ritirata. 4. È ordinato lo scioglimento di A._______ SA, Massagno che viene posta in  liquidazione.  5.  Al  Segretario  della  Commissione  federale  delle  banche  è  conferita  la  facoltà di nominare un liquidatore a tempo debito. 6.  È  fatto  ordine  a  A._______  SA,  Massagno,  e  ai  suoi  organi,  con  la  comminatoria  di  cui  all'art.  292 CP di mettere  a disposizione dell'eventuale  liquidatore tutte  le  informazioni e i documenti di cui necessita per svolgere i  propri compiti, concedendogli pure l'accesso a tutti gli spazi in cui A._______  SA, Massagno svolge la propria attività. 7.  Il  liquidatore chiederà  la corresponsione di un anticipo, che sarà versato  entro 10 giorni.";  che al punto III del dispositivo la FINMA ha disposto: 8.  Le  cifre  da  3  a  7  del  presente  dispositivo  sono  esecutive  solo  se  A._______ SA, Massagno non dovesse, entro il termine di 30 giorni a partire  dalla  crescita  in  giudicato  della  sentenza,  rinunciare  volontariamente  ed  irrevocabilmente all'autorizzazione. 9.  Nella  fase  transitoria  e  segnatamente  fino  all'esecutività  della  presente  decisione  è  conferita  la  competenza  al  Segretariato  della  Commissione  federale  delle  banche  di  adottare  eventuali  decisioni  o  provvedimenti  necessari  consistenti  ad  esempio  nel  limitare  l'attività  dell'istituto  e/o  di  nominare un incaricato dell'inchiesta.

B­7770/2008 Pagina 3 che  al  punto  IV  del  dispositivo  l'autorità  inferiore  ha  posto  i  costi  di  procedura pari a CHF 20'000.– a carico della ricorrente; che  con  ricorso  del  3  dicembre  2008  la  A._______  SA  (di  seguito:  ricorrente),  per  il  tramite  del  proprio  patrocinatore,  ha  impugnato  la  decisione  menzionata  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale,  postulando  l'annullamento  della  stessa  e  l'accoglimento  del  ricorso,  protestate tasse, spese e ripetibili; che nella procedura di ricorso in questione sono avvenuti diversi scambi  di  scritti  e diverse missive sono state  inviate senza un  relativo  invito da  parte del Tribunale;  che, per dimostrare che  la ricorrente adempie alle condizioni necessarie  per  svolgere  la  propria  attività  di  commerciante  di  valori  mobiliari,  la  ricorrente, nel corso del presente procedimento, ha prodotto in particolare  i rapporti di revisione relativi all'audit di sorveglianza per il 2008 e il 2009,  nonché  i  rapporti  di  revisione  relativi  all'audit  del  conto  annuale  e  del  conto  annuale  consolidato  per  il  2008  e  2009  (cfr.  ordinanza  del  24  giugno 2010); che,  considerato  come  l'autorità  inferiore  aveva  finora  rinunciato  ad  esprimersi  sui  complementi  apportati,  con  ordinanza  del  15  settembre  2010  lo  scrivente  Tribunale  ha  rinnovato  l'invito  ad  esaminare  la  situazione di  fatto sulla base della nuova documentazione prodotta dalla  ricorrente; che,  in  data  18  febbraio  2011,  dopo  che  le  erano  state  accordate  due  richieste  di  proroga  del  termine,  l'autorità  inferiore  ha  trasmesso  allo  scrivente Tribunale la decisione di riesame dell'11 febbraio 2011; che  con  decisione  dell'11  febbraio  2011  l'autorità  inferiore  ha  riconsiderato  la  sua  precedente  decisione  del  30  ottobre  2008,  sostituendola  ed  annullandola,  riconfermando  non  di  meno  la  constatazione  che,  nel  periodo  fino  alla  decisione  del  30  ottobre  2008,  A._______  SA,  Massagno  ha  leso  gravemente  le  disposizioni  legali  in  materia  di  vigilanza  relative  all'organizzazione  e  alle  norme  di  comportamento,  nonché  ai  doveri  di  informazione  veritiera  nei  confronti  dell'Autorità  di  sorveglianza  e  nei  confronti  del  revisore,  come  pure  la  constatazione  che,  nello  stesso periodo, A._______ SA, Massagno non  presentava  più  il  requisito  di  un'attività  irreprensibile,  ed  infine 

B­7770/2008 Pagina 4 confermando la messa a carico della ricorrente dei costi di procedura pari  a CHF 20'000.–; che  con  scritto  del  10 marzo  2011  la  ricorrente  dichiara  di  rinunciare  a  mantenere  il  ricorso  contro  la  decisione  del  30  ottobre  2008,  sottolinea  che  il  proprio  organo  di  revisione  aveva  comunque  già  avuto  modo  di  confermare nel rapporto 2007 e 2008 che  la società non presentava più  alcuna  irregolarità  di  rilievo  e  chiede  perciò  che  non  vengano prelevate  spese giudiziarie e che  la FINMA venga condannata a versare congrue  ripetibili pari ad almeno CHF 50'000.– in favore della ricorrente;  che con scritto del 5 maggio 2011 l'autorità inferiore propone di mettere le  spese  processuali  a  carico  della  ricorrente,  eventualmente  che  il  Tribunale  rinunci  al  prelevamento  di  spese  processuali  e  che  non  vengano assegnate ripetibili; che giusta  l'art.  31 della  legge sul Tribunale amministrativo  federale del  17  giugno  2005  (LTAF, RS  173.32)  il  Tribunale  amministrativo  federale  giudica i ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale  sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021),  fatte salve le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF; che sono considerate autorità inferiori quelle menzionate all'art. 33 LTAF  e  che,  in  particolare,  le  decisioni  rese  dalla  FINMA  sono  suscettibili  di  essere impugnate dinanzi al Tribunale amministrativo federale; che  giusta  l'art.  58  cpv.  1  PA  l'autorità  inferiore  può,  fino  all'invio  della  risposta, riesaminare la decisione impugnata; che quindi  con decisione di  riesame dell'11  febbraio  2011  la FINMA ha  annullato la propria decisione sostituendola con una nuova; che  l'autorità  di  ricorso  continua  la  trattazione del  ricorso  in quanto non  sia  divenuto  privo  d'oggetto  per  effetto  di  una  nuova  decisione  (art.  58  cpv. 3 PA); che con la decisione di riesame l'autorità inferiore ha annullato il punto II  e III del dispositivo della decisione impugnata (Ritiro dell'autorizzazione e  messa  in  liquidazione;  esecutorietà),  ma  mantenuto  rispettivamente  riformulato  le  constatazioni  (punto  B  rispettivamente  cifre  2  e  3  del  dispositivo della decisione di riesame), nonché fissato i costi di procedura  in prima  istanza di nuovo a  fr. 20'000.–  (punto C  rispettivamente cifra 4  del dispositivo della decisione di riesame);

B­7770/2008 Pagina 5 che  per  quanto  con  l'atto  di  ricorso  è  richiesto  l'annullamento  della  decisione  impugnata  nel  senso  del  ritiro  dell'autorizzazione  e messa  in  liquidazione,  nonché  dell'esecutorietà,  lo  stesso  è  divenuto  privo  d'oggetto per effetto della decisione di riesame; che giusta  l'art. 23 cpv. 1  lett. a della  legge sul Tribunale amministrativo  federale del 17 giugno 2005 (LTAF; RS 173.32) il giudice unico pronuncia  lo stralcio dal ruolo delle cause divenute prive d'oggetto; che con scritto del 10 marzo 2011 la ricorrente mostra il proprio dissenso  in merito  alle  constatazioni  di  fatto  riportate  nella  decisione  di  riesame,  laddove esse coincidono con quelle contenute nella decisione impugnata,  tuttavia dichiara, sia per motivi di opportunità che di economia e costi di  procedura,  l'intenzione di non opporsi alla decisione di  riesame e di non  voler mantenere il ricorso oggetto della presente procedura; che dallo scritto del 10 marzo 2011 è possibile dedurre che la ricorrente  rinuncia al mantenimento del ricorso anche per quanto attiene al punto I  del dispositivo impugnato (Constatazioni), per cui  la procedura di ricorso  diviene priva d'oggetto anche per quanto attiene a questo punto;  che,  nel  presente  caso,  la  questione  a  sapere  se  le  constatazioni  formulate  nel  dispositivo  della  decisione  di  riesame  possono  essere  ammesse  in  virtù  del  carattere  sussidiario  di  una  decisione  di  accertamento  in  rapporto  ad  una  decisione  vertente  su  prestazioni  o  costitutiva  ("Leistungs­"  o  "Gestaltungsurteil")  può  restare  aperta,  in  quanto  la  ricorrente  non  mantiene  il  ricorso  in  riferimento  a  dette  constatazioni; che  per  lo  stesso motivo  non  è  necessario  esaminare  se  l'art.  32  della  legge  federale  del  22  giugno  2007  sulla  vigilanza  dei mercati  finanziari  (LFINMA; RS 956.1), entrato in vigore il 1° gennaio 2009 – secondo cui la  FINMA  può  emanare  decisioni  di  accertamento  –  sarebbe  stato  applicabile alla presente  fattispecie, né se prima dell'entrata  in vigore di  tale disposto sussistesse una prassi in tale senso; che, considerata la comunicazione del 10 marzo 2011, la ricorrente non si  oppone  nemmeno  all'addossamento  delle  spese  di  fr.  20'000.–  a  suo  carico per  la procedura davanti all'autorità  inferiore,  conformemente alla  cifra 4 del dispositivo della decisione di riesame;

B­7770/2008 Pagina 6 che anche nell'ipotesi che la ricorrente non voglia accettare di assumersi i  costi  di  procedura  in  oggetto,  la  riscossione  di  detti  costi  appare  comunque giustificata  sulla base degli  specifici  disposti  di  legge  (art. 39  dell'ordinanza del 15 ottobre 2008 sulla riscossione di emolumenti e tasse  da  parte  dell'Autorità  federale  di  vigilanza  sui  mercati  finanziari  [Ordinanza  sugli  emolumenti  e  sulle  tasse  della  FINMA,  Oem­FINMA,  RS 956.122]  in combinato disposto con l'art. 12 cpv. 1 dell'ordinanza del  2 dicembre 1996 sulla  riscossione di  tasse e emolumenti da parte della  Commissione federale delle banche [Oem­CFB, RU 1997 38, 2003 3701,  2006 4307 all. 7 n. 3 5343] e l'art. 11 Oem­CFB in relazione con l'art. 19  dell'ordinanza del 10 settembre 1969 sulle tasse e spese nella procedura  amministrativa  [RS  172.041.0]  e  l'art.  2  cpv.  1  dell'ordinanza  generale  sugli emolumenti dell’8 settembre 2004 [OgeEm, RS 172.041.1], secondo  cui chi occasiona una decisione o domanda una prestazione deve pagare  un emolumento); che,  visto  quanto  precede,  le  conclusioni  formulate  nel  ricorso  corrispondono  in  gran  parte  al  dispositivo  della  nuova  decisione  dell'11  febbraio 2011, eccezion fatta per il punto B (Constatazioni; cifre 2 e 3 del  dispositivo) e C (Costi, cifra 4 del dispositivo), contro cui però la ricorrente  ha rinunciato a mantenere il ricorso; che  l'autorità  di  ricorso  mette  nel  dispositivo  le  spese  processuali,  consistenti  in  una  tassa  di  decisione,  nelle  tasse  di  cancelleria  e  negli  sborsi,  di  regola a carico della parte  soccombente  (art.  63 cpv. 1 prima  frase  PA)  e  che  se  questa  soccombe  solo  parzialmente,  le  spese  processuali sono ridotte (art. 63 cpv. 1 seconda frase PA);  che  di  regola  le  spese  processuali  sono  addossate  alla  parte  il  cui  comportamento  rende  priva  d'oggetto  la  causa  (art.  5  del  Regolamento  sulle  tasse  e  sulle  spese  ripetibili  nelle  cause  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale  del  21  febbraio  2008,  TS­TAF,  RS  173.320.2),  ma possono essere condonate totalmente o parzialmente qualora (a) un  ricorso  sia  liquidato  in  seguito  a  rinuncia  o  a  transazione  senza  aver  causato un lavoro considerevole al Tribunale o (b) per altri motivi inerenti  al  litigio  o  alla  parte  in  causa,  non  risulti  equo  addossare  le  spese  processuali alla parte (art. 6 TS­TAF);  che  l'autorità  inferiore ha emanato  la decisione di  riesame fondandosi  in  particolare sul rapporto di PwC al 31 dicembre 2009 (cifra 53 e 56 della  decisione di riesame), secondo cui la gran parte delle irregolarità e lacune  riscontrate  sarebbero  state  risolte  e  vi  sarebbero  inoltre  le  premesse  di 

B­7770/2008 Pagina 7 stabilità necessarie al ripristino dell'ordine legale e alla soppressione delle  irregolarità  in modo permanente, mentre  la medesima nello scritto del 5  maggio 2011 menziona,  rinviando esplicitamente a determinati punti nei  rapporti  concernenti  gli  anni  2007  e  2008,  le  irregolarità  e  le  raccomandazioni del revisore e della revisione interna; che  la  ricorrente  ritiene  che  nel  rapporto  audit  del  2007  sia  dimostrato  come  la  società  fosse  già  allora  perfettamente  in  regola,  senza  tuttavia  menzionare quali parti concrete di detto rapporto giungano effettivamente  a tali conclusioni;  che i motivi che hanno indotto l'autorità inferiore ad annullare la decisione  impugnata tramite la decisione di riesame si sono avverati possibilmente  solo nel corso del presente procedimento; che  un  esame  sommario  della  situazione  di  fatto  nel  caso  di  specie  dimostra che una chiara  inversione di  rotta  in  favore di un esito positivo  del  ricorso  può  essere  ricondotta  innanzitutto  all'inoltro  dei  rapporti  di  revisione per  il 2008 e 2009, ciò che  lo scrivente Tribunale ha espresso  nell'ordinanza del 15 settembre 2010; che  la  produzione  dei  rapporti  menzionati  è  da  considerare  tardiva  in  rapporto al rilascio della decisione impugnata; che la ricorrente nei suoi scritti ha indicato ripetute volte se e quali misure  erano state intraprese per svolgere la propria attività conformemente alla  legge; che  d'altra  parte  l'autorità  inferiore  avrebbe  già  avuto  occasione  di  esprimersi  sui  rapporti  di  revisione  del  2008  durante  i  primi  scambi  di  scritti  (cfr.  ordinanza  del  16  giugno  2009),  facendolo  però  solo  dopo  essere stata nuovamente invitata dallo scrivente Tribunale nell'ordinanza  del 15 settembre 2010; che  i motivi  che  hanno  condotto  a  far  divenire  la  causa  priva  d'oggetto  sono  riscontrabili  nel  comportamento  di  entrambe  le  parti,  cosicché  si  impone una suddivisione delle spese processuali nella misura della metà  nel quadro delle relative disposizioni di legge;  che, visto quanto precede, non è più necessario occuparsi più da vicino  delle  probabilità  di  successo  del  ricorso  ai  sensi  dell'art.  5  frase  2  TS­ TAF;

B­7770/2008 Pagina 8 che  le  spese  del  procedimento  dinanzi  al  Tribunale  amministrativo  federale comprendono  la  tassa di giustizia e  i disborsi e che  la  tassa di  giustizia  è  calcolata  in  funzione  dell'ampiezza  e  della  difficoltà  della  causa,  del  modo  di  condotta  processuale  e  della  situazione  finanziaria  delle parti (art. 1 cpv. 1, art. 2 cpv. 1 frase 1 TS­TAF; art. 63 cpv. 4bis PA); che,  nel  caso  di  specie,  tenuto  conto  del  notevole  interesse  pecuniario  della controversia e del dispendio considerevole nella  fase di  istruzione,  le  spese processuali  possono essere  fissate a  fr. 8'000.–,  e,  visto  che  i  motivi  per  cui  la  causa  è  divenuta  priva  d'oggetto  sono  imputabili  ad  entrambe  le  parti,  è  giustificato  ridurle  della metà per  un  importo  pari  a  fr. 4'000.–,  da  compensare  con  l'anticipo  di  fr.  15'000.–  versato  il  9  dicembre 2008; che  nessuna  spesa  è  messa  a  carico  dell'autorità  inferiore  né  delle  autorità federali che promuovano il ricorso o soccombano (art. 63 cpv. 2  PA); che  la parte vincente, ad eccezione delle autorità, ha diritto alle  ripetibili  per  le  spese  necessarie  derivanti  dalla  causa  e,  in  caso  di  vincita  parziale, le spese ripetibili sono ridotte in proporzione (art. 7 cpv. 1­3 TS­ TAF,  art.  64  cpv.  1  PA),  e  che  le  ripetibili  comprendono  le  spese  di  rappresentanza o di  patrocinio  ed eventuali  altri  disborsi  di  parte  (art.  8  TS­TAF); che  la  ricorrente  è  rappresentata  da  un  avvocato  e  in  qualità  di  parte  parzialmente vincente ha di principio diritto alla rifusione di ripetibili; che  le  parti  che  chiedono  la  rifusione  di  ripetibili  e  gli  avvocati  d'ufficio  devono  presentare  al  Tribunale,  prima  della  pronuncia  della  decisione,  una nota particolareggiata delle spese e che il Tribunale fissa l'indennità  sulla  base  di  tale  nota,  ma  se  quest'ultima  non  è  stata  inoltrata,  il  Tribunale fissa l'indennità sulla base degli atti in causa (art. 14 TS­TAF); che  la  ricorrente  chiede  che  l'autorità  inferiore  venga  condannata  a  versare ripetibili per almeno fr. 50'000.– in suo favore, senza tuttavia che  il  proprio  rappresentante  legale  abbia  versato  agli  atti  una  nota  particolareggiata  delle  spese,  per  cui  l'indennità  deve  essere  fissata  in  base agli atti e secondo il debito apprezzamento; che  nell'ambito  del  presente  procedimento  la  ricorrente  ha  prodotto  diverse memorie dall'ampiezza in parte notevole, tra cui spiccano l'atto di 

B­7770/2008 Pagina 9 ricorso del 3 dicembre 2008, il complemento alla motivazione del ricorso  del  17  aprile  2009,  le  osservazioni  complementari  del  26  giugno  2009,  nonché  lo scritto del 18 agosto 2010  in riferimento alla misura  istruttoria  ordinata dal Tribunale con ordinanza del 24 giugno 2010;  che  un  esame  sommario  degli  scritti  della  ricorrente  dimostra  però  che  non  tutte  le  allegazioni  riportate  erano  di  pari  e/o  di  rilevanza  considerevole per l'esito del presente procedimento, ma che, sotto questo  aspetto, si rinuncia ad ordinare un'ulteriore riduzione delle ripetibili;  che la copiosità e il numero delle memorie fanno apparire giustificato un  dispendio di fr. 25'000.–,  che  considerato  che  le  parti  sono  in  parti  uguali  responsabili  perché  la  causa  sia  divenuta  priva  d'oggetto,  l'indennità  a  titolo  di  ripetibili  può  essere ridotta della metà (cfr. art. 15 TS­TAF) e fissata a fr. 12'500.– (IVA  incl.);  il Tribunale amministrativo federale pronuncia: 1.  Il  ricorso del 3 dicembre 2008 è divenuto privo d'oggetto ed è stralciato  dai ruoli. 2.  Le  spese  processuali,  fissate  a  fr.  8'000.–,  sono  poste  a  carico  della  ricorrente per un importo ridotto di fr. 4'000.–. Esse sono computate con  l'anticipo spese di fr. 15'000.– già versato. La differenza di fr. 11'000.– è  versata alla parte ricorrente dalla cassa del Tribunale dopo la crescita in  giudicato della presente sentenza. 3.  Alla  ricorrente è assegnata un'indennità  ridotta a  titolo di  spese  ripetibili  per un importo di fr. 12'500.– (IVA inclusa) a carico dell'autorità inferiore.

B­7770/2008 Pagina 10 4.  Comunicazione a: – ricorrente (Atto giudiziario; allegato: formulario indirizzo di pagamento)  – autorità inferiore (n. di rif. 1009160; Atto giudiziario) Il Giudice unico: Il cancelliere: Francesco Brentani Corrado Bergomi Rimedi giuridici: Contro  la presente decisione può essere  interposto  ricorso  in materia di  diritto pubblico al Tribunale  federale, 1000 Losanna 14, entro un termine  di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 della  legge sul Tribunale  federale del 17 giugno 2005  [LTF, RS 173.110]). Gli  atti  scritti  devono  essere  redatti  in  una  lingua  ufficiale,    contenere  le  conclusioni,  i motivi e  l'indicazione dei mezzi di prova ed essere  firmati.  La  decisione  impugnata  e  –  se  in  possesso  della  parte  ricorrente  –  i  documenti  indicati  come mezzi  di  prova  devono  essere  allegati  (art. 42  LTF). Data di spedizione: 26 agosto 2011

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