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Tribunale federale (DTF via Uni Berna) Parte I 22.10.1901 BGE 27 I 575

22 ottobre 1901·Italiano·CH·federale (DTF via Uni Berna) Parte I·PDF·1,880 parole·~9 min·2

Testo integrale

574 C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- II. mon bel' fcmtona{en m:uffidjt~bel)örbe abgc\l)lt'fen, erneuerte j)irfd) fein !Jtedjt~begel)ren in einem redjtaeitig eingereidjten !Jte::. furie an ba~ ~unbe~geridjt. 'nie 6djurbbetreibltng~~ unb 5toufur~famml'r aiel)t in ~rmägung: Illiie Me ~unbe~bel)örben \l)ieberl)oU edaunten, entl)äU bie ~e~ ftimmung be~ m:rt. 41 m:bf. 1 m.~@., \l)OUilO} für :pfanbber~ fidjerte ~orberungen bie )Betreibung burdj lJ3fanbbemeriung fort~ gefe~t mirb, nid}t 3min9enbe~ med}t, in bem 6hme, bau für :pfanbberfidjerie ~orberungen biefe ~etreioung~art 'oie einölge ge~ fe~{id} ftattl)afte jei. miefmel)r mm m:rt. 41 eit. \)Ot aUem bem tietrieoenen <5d)u!bner eine iRed)t~ll:lol}ftl)at einräumen, inbem er il)n oefugt, au \)edangen, bau bie ~etreibung fidj in erfter mnle gegen ba~ für bie betriebene ~orberung oefteUte lJ3fanb ridjte unb 'Oor beffen !JteaHfierung fid) nidjt auf fonftige~ mermögen er" ftrecfen fone. 'tlemgemäB ift aber bie IDCögHd)feit eine!3 meraid}te~ auf biefe mergünftigung feiten~ be~ <5dju!bner~ geie~Iid) nidjt (Ut~gefdj!oifen, unb e~ l)at benn audj bie bi~l)erige lJ3nt);i~ einen fofdjen meraidjt \l)enigfteni3 bann al5 red)t~berbinbIid) anerfannt, \l)enn er erft nad) ilngel)obener ~etreibuug erfolgte (bg1. m:rd)i\:l I, 22 unb 23; II, 65; III, 131; ~ntfd)eib be~ mltllbei3gerid}tei3 in 6ad}en ,!)infef \:lom 19. IDCätö 1901 ; m:mtf. ®ilmmL, ~b. XXVII, 1, ?nr. 20, 6. 129 ff., unb <5e:p."m:u~g. IV, ?nr: 10, <5. 37 ff.). '!)e~ fernern tft, \l)ie in ben foeben citierten ~ntfd)eiben ebenfan~ ilngenommen \l)urbe, für 'oie med)t~gültigfeit eine~ berartigen mer~ 3id)te~ audj uid)t et\1.1a erforberHd), bilfl er feiteni3 be~ 6d)urbner~ au~brücfndj erflärt fei; fonbem er mu~ fdjon a@ norl}anben ilngeiel)en Mrben, \l)mn bel' ~etrieoene gegen bie Buftenung bes auf bie orbentndje lJ3fiinl.lUng~~ be3m. 5tonfuri3oetreiuung (ltutenben ,Sal)lungsbefel)lei3 nicf)t red)töeitig ~efdj\l)erbe erl)ooen ~Qt. ,!)iefe Unterfaffung illi3 fofd)e fommt non @efe~ei3 \l)egen einem l8et" öidjte gleid), feIbft \l)mn oehn 6cf)ulbner 'oie m:bfid)t eines foldjen nid)t obge\l)altet l)aoen foUte. @emäB 'OOrfte~enben @runbfiiten fann \:lon bel' m:ufgebung ber in u-rage ftel)enben jt'onfUt~ilnbrol)ung niciJt 'oie ~e'oe fein. '!)enn gegen oie Buftenung bes Bal}lung6berel)lc6 \:lom 6. ,Juli 1901 ~at j)itfdj oei ):Ier m:uffidjtl3bel}örbe nid)t mefcf)merbe gefül)rt. :Diefe und Konkurskammer. No 107. 571; morfel)r fonnte aud) nid)t bc.:burdj erie~t l1.1erben, bltfj 'ocr :Jtefur,; rent bei ~rniirung be~ medjt6\:lorfd}lagei3 gegen bie metrei6ung iluf 5tonfur~ lJ3roteft eintegte. '!)enn 'oie ~in\l)enbungen gegen bie BuIäfiigfeit einer oeftimmten ~etreibung~Qrt finb eben nidjt ourdj iRed}t~l,)Orfdjrilg unb beim metreibun9s~ bC3\l). 5tonfur~Ctmte, fon" bern burdj mefdj\l)erbe gegen f~tere m:mt~itene oei oer m:uffid)t~"" bel)örbe geHenb 3U macf)en. 'tlemnad} ~at bie <5d)ufbbetreibungi3< unb 5tonfuri3fammer erhnnt: '!)er :JMur~ mirb a6ge\l)ieien. 107. Sentenza del 22 ottobre 1901 nella causa Mancini-Reschigna. Allestimento della gl'aduatoria, art. 147 L. E. F. - Renso dell' art. 146 concernendo la graduatoria. - Errol'e neH' eleneo oneri; mancanza d'opposizione. I. In una eseeuzione iniziata dagli eredi fn avvoeato Modesto Rusea, in Loearno, eontro gli eredi deI fu Antonio Regolatti, da Loeo, per il pagamento di una somma di 1129 fr. 90, l'Ufficio di Eseeuzione pubblieava il 13 aprile 1900 il primo avviso d'ineanto invitando, a termini den' art. 138 della legge federale, i ereditori ipoteeari ad insinuare entro 20 giorni le 101'0 pretese. Ossequiando a questo invito, l'avvoeato L. Mancini in Loearno notificava il 25 di aprile un eredito ipoteeario di 500 fr. di sua moglie, nata Resehigna, eontro Antonio Regolatti fn Antonio, rivendieando in favore dello stesso un diritto ipoteeario su tutti i beni indieati nell'avviso d'incanto. In realtä. il eredito della signora Mancini non eoneerneva l'Antonio Regolatti, eontro i eui eredi era diretta l'eseeuzione, ma uno dei di Ini tre figli ed eredi, pure di norne Antonio, per modo ehe l'ipoteea ehe 10 garantiva, eolpiva non la totalita, ma solo il terzo dei beni messi in vendita; ma l'Uffieio, indotto probabilmente in errore dall' omo-

576 C. Entscheidnngen der SChnldbetreibungsnimia, 10 inscrisse nelI' eleneo oneri eome ipoteeariamente garantito sulla totalita dei beni, e l'eleneo eos! allestito non fu eontestato dai ereditori proeedenti, eui fu regolarmente eomunieato a no me deIl' art. 140. Andato deserto il prima ineanto, i beni furono aggiudieati al seeondo al signor ing. Em. Rusea per Ia somma di 612 fr. 60. Il 30 di ottobre in . , oeeaSlOne delI' erezione dell' istromento di vendita l'Ufficio , , presente il deliberatario, verso neUe mani della signora Mancini Ia somma di 562 fr. 50 in pagamento deI suo eredito, eapitale ed interessi. Il giorno seguente gli eredi Rusea . , venutl a quanta sembra a eognizione dell' errore, rieorsero alI' Autorita inferiore di vigilanza domandando ehe I"Ufficio avesse a reclamare dalla signora Mancini-Resehigna H riversamento della somma sborsatale e ad allestire 10 stato di graduatoria dei creditori, di eui all' art. 157 della Iegge federaIe, prima di effettuare il pagamento dei crediti inscritti nell'eseeuzione, osservando a giustifieazione deI loro rieorso ehe il credito Resehigna si riferiva ad uno dei tre fratelli eseussi, Antonio, e non gia al loro padre, pure di norne Antonio; ehe Ia ipoteca Reschigna, anteriore a quella dei rieorrenti, eomprendeva di conseguenza unieamente la terza parte dei beni posti aH' ineanto, ehe Ia ereditrice aveva quindi soltanto diritto aIla terza parte delIa somma ricavata dalla vendita dei beni stessi. L'Uffieio di Esee. rispondeva ehe il eredito Mancini era stato inseritto nelI' eleneo oneri come gravante tutti i beni posti all' incanto e non solamente un terzo; ehe l' eleneo oneri non era stato eontestato ed era quindi divenuto definitivo; ehe di eonseguenza la signora Mancini doveva essere pagata in forza di un dirito poziore su tutto il prodotto della vendita; ehe questo modo di vedere era stato eondiviso anehe dal rappre&entante degli eredi Rusea ehe aveva assistito al pagamento della signora Mancini ed aveva diehiarato di eonsentirvi e ehe in queste eondizioni non era piu il eRSO di allestire Ia graduatoria. Da parte sua Ia signora Mancini, pel easo in eui le Autorita di vigilanza avessero ad ingiungere l'allestimento deHo stato digraduatoria e ehe gli eredi Rusea fossero ammessi und Konkurskammer. N0 107. 577 ad attaeeare la graduatoria da allestirsi, domandava I'annullazione di tutti gli atti eseeutivi avvenuti, pereM fosse proeeduto prima aHa divisione dei beni in eomune fra i fratelli Regolatti e fosse slabilito quali erano i beni ehe appartenevano all' Antonio Regolatti, affetti da ipoteea. eon decisione 25 aprile 1901 l' Autorita iWferiore di Vlgllanza ammetteva il rieorso degli eredi Rusea, ordinava all'Ufficio l'erezione della graduatoria e 10 invitava a riehiedere daHa signora Maneini la somma ehe le era stata versata in piu di quella alla quale avrebbe avuto diritto seeondo la graduatoria da allestirsi. Questa decisione veniva eonfermata dall' Autorita superiore di vigilauza ed e eontro il giudizio di quest' ultima ehe la signora lVIancini rieorre attualmente al Tribunale federale. Gli eredi Rusca conehiudono al rigetto deI rieorso. In diritto: La proeedura relativa aU' allestimento della graduatoria ha per unieo seopo di determinare od eventualmente di far determinare dal giudice il grado spettante ai diversi erediti, ehe deve servire di base al riparto. Nonostante i termini generali in eui e eoneepito l'art. 146, ehe dispone doversi allestire Ia graduatoria ogniqualvolta Ia somma ricavata non basta a soddisfare tutti i ereditori, l'Ufficio potra esimersi da tale atto, ove 10 seopo eui mira appaia gia altrimenti raggiunto, quando eioe il grado dei diversi erediti risulta gia determinato per eomune eonsenso dei ereditori interessati, eome avvenne appunto nel easo attuale. Risulta infatti ehe i soli creditori ehe presero parte all' eseeuzione sono i ricorrenti e Ia signora Mancini; risulta deI pari ehe i rieorrenti non solo ammisero tacitamente l'anteriorita deI eredito Maneini, assistendo senza opposizione al pagamento effettuato dall' Uffieio, ma la rieonobbero espressamente nel loro rieorso all' Autorita inferiore di vigilanza, per sostenendo, ehe quantunque anteriore, l'ipoteea Mancini non eolpiva ehe i1 terzo dei beni venduti. Non esiste dunque tra le parti divergenza aleuna intorno al grado da assegnarsi ai loro erediti. La sola questione ehe si agita tra di esse e quella di sapere se l'ipoteea Mancini eolpisee Ia totalita 0

578 C. Entscheidungen der Schuldbetreibungssolo il terzo dei beni venduti; ora siffatta questione non pub piiI essere sollevata in sede di graduatoria. E infatti incontestabilmente assodato in fatto, da unR parte ehe il eredito Maneini e stato, benehe per errore, inseritto nelI' ~eneo oneri, eome garantito ipoteeariamente sulla totalita dei beni venduti, e daIl' altra ehe l'eleneo non venne impugnato dagli eredi Rusea, eui fu regolarmente eomunieato. La maneanza d'opposizione ha 1'eso definitivo l'eleneo oneri e gli ha impresso quel medesimo earattt're ehe gli sarebbe derivato in easo d'opposizione da una sentenza definitiva ehe 10 eonfermasse. Ne deriva ehe il eredito Mancini deve esse re ipoteeariamente eolIoeato sulla totalita dei beni venduti; e poiehe Ia sua anteriorita e stata dai rieorrenti espressamente rieonoseiuta, l'allestimento della graduatoria appare inutile. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: TI ricorso Mancini e ammesso, l'operato dell' Ufficio di Locarno e approvato ed e annullata Ia decisione den' Autorita cantonale di vigilanza. 108. @ntfd)eib l)l)m 22. Dftu6er 1901 in <5ad)en ~ögtlL Begehren auf Pfändungsanschluss ist nicht Betreibungshandlung im Sinne des Ar·t. 56 B.-G. Es wird daher auch nicht von der Bestimmuny des Art. 63 betreffend Betl'eibungsferien berührt. 1. mm 5. WCär3 1901 fteUte 'oie ~ftienbrauerei 18afet tn einer gegen m6ra'E)am iJ33olf, ?mirt in .l8ieI, angeljo6enen .l8etrei6ung ba~ lßfänbungßbegeljren, morauf baß .l8etreibungßamt .l8ieI bie lßfän~ bung am 13. WCär3 bl)U309. ?SOllt 1. 6iß 14. m:prH maren .l8e~ treiflungßferten. mm 15. m:prH ging bon anberer 'Seite ein lßfan~ bungßbegeljren gegen ?!Bulf ein, c6enfl) 3ttlei ttleitm 18egeljren am 17. b. WC., unter biefen ein foId)cß beß lRefunenten ?Sögtn (.l8e~ trei6ung ~lr. 324). ~aß lBetreibungßamt erteilte für nUe 'oie 6etreffenben 18ctrei6ungen mnfd)(uf3 an 'oie lßfänbung l)l)m 6. \JJcürö, und Konlrurskammer. No t08. 579 ~on ber mnml~me au~geljenb, bau bie steUnaljmefrift beß mrt. 110 .l8A~. infoIge 'ocr %erien fid) gemiia mrt. 63 lB.<@. 6iß aum brUten stage nad) beren ~t6(nuf i)edängert ljalie. II. :nie mftten6rauerei 18afeI fOd)t biefeß ?Sl)rge~en burd) 18e~ .fd)merbe an, inbem fie auf ~u~fd)lua ber nad)trä:glid) angemelbe~ ten @(üu6iger bon ber erttla~nten lßfänbung antrug. 5:laut @nt~ fd)eib l)l)m 6 . .suli 1901 ~ief5 'oie fantl)nale ~uhld)t~lieljörbe il)r .l8ege~ren gut mit tier 18egrunbung: man ljabe eß in mrt. 110 lB.<@. nid)t mit einer eigcntlid)en I/%rift",. fonbern mit einem "ßettabfd)nitt" au tljun, ttlaß bie mnttleltb6arteit beß mrt. 63 cit. ~ußfd)lieBe; unb fl)bann treffe bieier mrtifef aud) beßlja{6 nid)t 311, meil Cß fid) liei ber mnfd)luffpfünbung nid)t barum ljnnble, .eine 18etrei6ung~~anb!ung an3u6egeljren ober 3u i)l)U3ieljen, inbem dnfad) an baß (Rnfnngen beß lßfänbungi3liegeljrenß innert ber 30tägtgen steilnal)mefrtft alß gefe~Hd)e %olge unb ol)ne fein ,Su< tl)un 'oie ?Sergunftigung be~ @Iäu6igerß lid) fnu:pfe, nn 'oer lie< treffenben lßfünbung teHauneljmen. III. @egen biefen @ntfd)eib refurrierte 'ocr @lüu6tger ?Sögtli red)t3eiti9 an baß 18unbeßgerid)t, auf ~ufred)terljaltung ber iljm lietreibungi3amtHd) bettltuigten ,Sulaffung aur &ni d)Iua:pfänbung fd)Henenb. :nie <5d)ulb6efrei6ungß: unb $tonfurßfnmmer öieljt in @rmägung: 1. @ß fragt fid) i)l)r aUem, l)6 baß iSegeljren beß lRefurrenten ~uf lßfänbungßanfd)(uB fid) aIß eine .l8etrei6un9 ßl)anbfung im 'Sinne beß mrt. 66 .l8.<@. barftef{e, in ttleld)em %CtUe eß nad) ,Siff. 3 btefe~ mrtifelß roäljrenb ben .l8etreibungi3ferien u6erljau:pt nid)t gultig ljätte gefteUt )uerbcn fönnen, ttlomit bann aud) ein ßriita6fauf ttlä'flrenb biefer ,Seit 3um Mrnljeretn nad) mrt. 63 .l8.d~. (tu~gcfd)Ioffen gettlcfen luäre. :niefe %rage tft tn bernetnenbem 'Sinne au entfd)eiben: @ine 18etretliung~'E)anblung raat fid) nur in einer Mm .'Selrei6ungßamfe feIbft aUßgeljenben, bie ?!Beiter< fu'E)tung ber 6etreffenben 18etrei6ung be3ttleetenben WCaj3nal)me er< bUeten, nid)t a6er fd)on tn einem biefe ?!Beiterfüljrung nad)fud)en~ ben 18egeljren beß 6etreibenben @füu6tgerß. :Daß ?Ser'6ot beß mrt. 56 18.~@. ttlenbet fid) Iebiglid) an bte 18etrei'6ungß6e9örben, nid)t a6er an 'oie \.ßarteien im lBetret&ungßberfaQren. :ner sten~ bena beß mrtifelß, bem ~d)u(bner mäl)renb gettliffen ,8etträumen

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