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Tribunale federale (DTF via Uni Berna) Parte I 01.01.1894 BGE 20 I 853

1 gennaio 1894·Français·CH·federale (DTF via Uni Berna) Parte I·PDF·1,819 parole·~9 min·2

Testo integrale

852 B. Strafrechtsptlege. recours en cassation contre l'alTet ci-dessus. Dans son recours il cherche a demontrer : 10 que Ie recourant ayant ete poursuivi exclusivement comme auteur principal, la cour de Justice de Geneve n'avait pas Ie pouvoir de transformer de son chef la nature de la poursuite et de Ie condamnel' comme complice; 20 qu'en tout cas ces faits constates par la Coul' de Justice a la charge du sieur Hirzel' ne peuvent etre envisages com me une forme de la complicite. Par ces motifs Ie recourant conclut a ce que l'arret de l'instance cantonale soit casse par la Cour de cassation penale federale et la Confederation condamnee en tous les depens. B. Dans sa reponse Ie procureur-general de la Confederation conclut au rejet du recours: 10 comme tardif et 20 comme etant sans fondement. Statuant sur ces faits et considerant en droit : Ainsi que la Cour de cassasion penale federale l'a deja declare dans la cause Berger, du 24 N ovembre 1892, Ie delai de 30 jours fixe par l'art. 18 de la loi federale du 30 Juin 1849, pour les recours en cassation contre des condamnations pour contravention aux lois fiscales federales, doit etre calcule non pas des la commuuication par ecrit du jugement,laquelle n'est nullement prevue par l'art. 18 de la susdite loi, mais a partir de la communication qui a ete faite oralement aux parties. Dans l'espece, l'arret de la Cour de Justice de Geneve a ete ouvert en audience pubJique Ie 31 Mars 1894 et les parties ont ete avisees par Ie President de la Cour que celle-ci avait prononce son jugement Ie dit jour. Or Ie recours de Louis Hirzel' n'ayant ete depose que Ie 3 Juillet 1894, il doit etre necessairement ecarte comme tardif. Par ces motifs, La Cour de cassation penale prononce: Le recours est ecarte pour cause de tardivete. C. ClVILRECH1'SPFLEGE lInIlN(STRATIO~ DE LA JUSTICE CIVI~E . .. I. Organisation der Bundesrechtspflege. Organisation judiciaire federale. 131. Sentenza del 6ottobre 1894 nella causa Dotti e liteconsorti contro Lampugnani. A. n 18 febbraio 1893 moriva a Lugano Antonio Caccia di Morcote, istituendo a suo erede universale la citta di Lugano. Avendo pero quest' ultima rinunciato all' eredita, l' esecutore testamentario Virgilio Lampugnani domandava ed otteneva dal Tribunale di Lugano un decreto, con cui si dichiarava la successione vacante e se ne affidava la liquidazione all' Ufficio Esecuzione. Gli appellanti, nella loro qualita di eredi Iegittimi, promossero aHora un' azione presso il Tribunale di Lugano per ottenere la nullita del decreto di giacenza, sostenendo che giusta I' art. 562 del Codice civ. ticinese l' eredita non poteva essere dichiarata giacente prima che essa fosse stata ripudiata da tutti gli eredi conosciuti. Tanto il Tribunale del distretto, che il Tribunale di appello, dichiaravano pero l' azione infondata, iI Tribunale di appello basandosi sui seguenti motivi : Eredita giacenti doversi liquidare secondo l' art. 193 legge fed. E. e F. analogamente ai concorsi generali. La quistione pero di sapere se basti il ripudio del primo erede chia- • • '1 mato per legge 0 per testamento, oppure se Sla necessarIO h ripudio di tutti gli eredi successibili conosciuti, 0 non conu-

C. Civilrechtspflege. seiuti, perehe l' eredita sia ritenuta giaeente e liquidata eonforme alI' art. 193, essere regoiata dal diritto federale, vale a dire dan' art. 196 della legge E. e F. Questo articolo partire dal ptineipio, ehe dal momento ehe una eredita e stata ripudiata dall' erede benefieato, essa debba ritenersi passiva e come tale sia da liquidarsi daIl' Ufficio Eseeuzioni. Se questa presunzione si dimostra piu tardi infondata, l' erede sueeessibile potra sempre diehiarare di adire l' eredita mediante eauzione; inoltre egli avra sempre diritto ad an eventuale sopravanzo qualora Ia liquidazione abbia per risultato un attivo. Ammesso pero anehe ehe il diritto applieabile sia il diritto eantonale, vale a dire l'art. 562 deI Codice civ. tieinese, l' azione sarebbe egualmente infondata, in quanta ehe questo articolo non riehiede neppure esso ehe l' eredita debba essere ripudiata da tutti gli eredi legittimi, prima di essere dichiarata giaeente. Cio risultare in modo non dubbio tanto dal tenore ehe dan' istoriato den' articolo suddetto. B. Contro questa sentenza deI Tribunale deI Cantone gli attori Battistella interpos8I'o appello al Tribunale federale. Essi sostengono ehe il giudizio deI Tribunale eantonale riposa sopra una falsa interpretazione degli art. 193 e 196 della legge E. e F. noneM delI' art. 562 deI Codiee eivile ticinese, e per eonseguenza domandano ehe eonforme agli articoli 57- 83 della Iegge organiea giudiziaria federale sia annullato e eonfermato illoro libello 15 gennaio 1894. Pet' i seguenti J'nQtivi : 1. Gli appellanti non domandano di essere ammessi aneor ora ad aeeettare l' eredita Caecia in forza delI' art. 196 della legge E. e F., ma eonehiudono aUa nullim della diehiarazione di giaeenza pel motivo ehe Ia sueeessione non essendo stata ripudiata da tutti gli eredi aventivi diritto, Ia diehiarazione di giaeenza era fnori di luogo. N eHa loro qualita di eredi legittimi deI defunto essi sostengono eioe di avere diritto aHa di lui sueeessione, e ehe quincli quest' ultima non poteva essere diehiarata giaeente, fintanto ehe non era stata ripudiata anche da 10ro. 2. Ora Ia sentenza deI Tribunale di appello e fondata sopra I. Organisation der Bundesrechtspflege. N° 131. 855 due motivi distinti. In prima luogo il giudice eantonale ritiene ehe secondo l' art. 196 eIella Iegge E. e F., basti pereM 'una sueeessione sia liquidata nelle forme stabilite pei fallimenti, ehe la stessa sia stata ripudiata dal prima erede chiamato ad adirla, e ehe percio l' esistenza ° meno di altri eredi sueeessibili e senza importanza. In seeondo luogo egli diehiara, ehe anche giusta gli art. 562 e 554 deI Codiee eiv. ticinese, la successione debba essere diehiarata giaeente tosto ehe l'erede ehiamato in prima lines diehiara cU non volerla aeeettal'e. TI prima di questi motivi e evidentemente inesatto. L'art. t96legge E. e F. tratta solamente della sospensione 0 abbandono della liquidazione di una eredita, intrapresa in base aU' art. 193 delIa legge fed. E.e F., e non si oceupa punto di sapere quando e sotto quali premesse la liquidazione in via di fallimento debba aver luogo. Quest' ultima quistione e regolata eselusivamente dall' art. 193 delIa legge E. e F., e in base a quest' artieolo non vi puo essere dubbio ehe la liquidazione in via di fallimento presuppone ehe l'eredita sia stata ripudiata, senza di ehe nna liquidazione consimile non potrebbe aver Iuogo. Ogni qual volta vi pub essere dubbio suH' applicazione deU' artieolo 193, si deve pereio esaminare chi sono Ie persone aventi diritto all' eredita, e se l' eredita sia stata da Ioro aeeettata 0 ripudiata entro i termini e le forme legali. Questo esame non pub pero essere fatto ehe in base al diritto eantonale applieabile nei singoli easi, inquantoehe e il diritto cantonale ehe regola il modo di sueeessione e l' aeeettazione 0 il rifiuto di una eredita. L'art. 193 non eontiene inveee ehe una norma relativa aUa proeedura di fallimento, consistente nel dire in qual modo un' eredita ripudiata debba essere liquidata neU'interesse dei creditori. Quindi, se la sentenza appellata si ba.sasse esclusivamente sul primo dei eIne motivi indieati, vale a dire suU' interpretazione rieonosciuta inesatta delI' art. 196 E. e F., essa si dovrebbe certamente annullare e rinviare seeondo l' art. 79 eIelIa legge org. giud. all'istanza eantonale per un nuovo giudizio. Se non ehe Ia sentenza deI Tribunale di appelIo si fonda aneora sopra un altro argomento, quello eioe ehe in base agli art. 562 e 554 deI Codiee eiv. ticinese, in

856 C. Civilrechtspllege. caso di rifiuto di uu' eredita da parte dell' erede testamenta_ rio, a profitto del quale essa si ritiene in primo luogo delata gli eredi legittimi non subeutrano eo ipso all' erede testamen~ tario, rna l' eredita si deve riteuere ripudiata sino a tauto ehe essi nou dichiarino espressamente di aeeettarla, cio ehe non pare sia avveuuto in concreto prima della dichiarazioue di giacenza. Questa soluzione e vincolante per il Tribunale federale; inquantoche Ill. competenza del Tribunale federaIe, come corte di appello, in merito a sentenze emanate da istanze cantonali in applicazione del diritto cantonale, si riducono alla semplice quistione, se il diritto cantonale e effettivamente applicabile o meno, e non gli permettono di esaminare, se data la sua applicabilita, sia stato rettamente 0 non rettamente applicato. Vart. 83 della legge citata concede al Tribunale federale di interpretare lui stesso il diritto eantonale solo qualora il giudice cantonale non ne abbia tenuto conto, sill. pel motivo che esso 10 ritenesse inapplicabile, sill. per aItre ragioni. Nella fattispecie pero Ill. quistione e stata risoIta dal Tribunale di appello anche dal Iato del diritto eantonaIe, per cui il sol(} punto che rimarrebbe ad esaminare sarebbe quello della retta interpretazione 0 meno, fatta da esso giudizio. 3. Ne risulta quindi ehe l' appeno interposto dagli attori deve essere ritenuto irreciviIe, senza che vi sill. bisogno di esaminare, se Ia liquidazione in via di fallimento poteva essere pronunciata nel modo osservato in concreto. Il Tribunale federale pronuncia : Vappello e respinto percbe inammissibile. I. Organisation del' Bundesrechtspflege. N° 13:t 132. Urteil \.lom 19. OUooet' 1894 in ®ad)en ~emenb unb @~~~faOrif ®o[otl)urn gegen Whffonet & ~ie. 857 A. \))(:U UrteH tlom 24. ,Jun 1894 l)at ba~ Ooergcrid)t be~ .R:anton.$ ®olotl)urn errannt: :Die mefhlgte ~ement. unb @~~~:: faoril ®olotl)urn ift (Iel)aUen, an bie SWiger au~cr ben nner:: bnnten 613 ~r. 77 ~t~. nod) ferner 1292 ~r. 32 ~t~. mit 3tn~ a 6 % feit 10. ~otlemoer 1891 3u oe3al)lcn. B. @cgcn biefe~ UrtcH ergriff bie mcUngte unb smibertlligerin bie merufung an ba.$ munbe.$gerid)t mit bem m:ntrage, e.$ fei ba~:: fe{oc in bem \Sinne a03uanbern, baj3 bie Jtlage in aUen :teUen a6geroiefen unb bie )!'Bibet'fCage in \.loUem Umfange gutgel)eiflen \tlerbe, e\.lcntueU jei ba.$ angefod)tene UrteH auf~ltl)eoen unb bie \Streilfad)c au neuer meurteifung bel' JtIage unb materteUer me:: ~anblung unb lhlebigung bel' 5illiberUage an ba~ fantonale Ooer~ gerid)t auriicfau\tleijen. IDa~ munbe~gerid)t atel)t in ~nl)agung: 1. \))(:H JtInge bom 4. m:uguft 1892 forberte bie Uagerifd)e ~it'ma \.lon bel' mefIagten 3al)lung l)OIt 1928 ~r. 80 ~t.$. fut' 5illarenliefemng. :Die meflagte anerrannte in Ufrer m:ntroortfd)rift bon bem eingeUagten metragc 613 ~r. 77 ~t:8. neolt 3in~ fett 15. iRotlemoet' 1891 a 6 Ofo, un tel' ?noroel)aU bel' in bet' 5illtber:: flage geforberten 'l3oiten. \))(:it bel' 5illiberf{age fteUte fie bie !Red)t~oegel)relt, e:8 foUe errannt ll)erben, ba~ mef{agte aur m:n~ nal)me bel' bon bel' Jtl1igerin geHeferten smare ntd)t berl)a(ten fei; femer l)a6e Jtlligertn unb 5illiberoeflagte il)t' au tlergltten fut' ~rad)tau~(agen, 2agerf~efen u. f. ro. 1627 ~r. 88 (:$;t:8., foroie fiir eine \.lon bel' mef(ngten unb smtberWigcrin il)rem Jtontra:: l)enten gegenii6er gefd)ulbete ~ntfd)abigltng 403 ~r. 53 ~t~'f aUe:8 mit 2in.$ 3U 6 0/0 bom ;tage bel' smiberf{agc an. ba6el \tlirb nod)mali3 oemertt, bie ~orbeml1g bel' ?lliiberbeHagten bon 613 ~r. 77 ~t~. roerbe 1tCoft 3i11:8 of)ne \1)dtere~ anerrannt. 2. :Die .s)auptnage erreid)t ben fiir bie merufung an ba.$ munbe:8gerid)t erforberHd)en ®treitroert, \1)ie 1Jtefumnt ferber au~

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