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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 12.07.2005 15.2005.66

12 juillet 2005·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·850 mots·~4 min·1

Résumé

domanda d'informazione su una società il cui fallimento è chiuso da tempo. Denegata giustizia. Richiesta di anticipo delle spese. Tardività del ricorso. Domanda d'intervento contro i responsabili dell'Ufficio

Texte intégral

Incarto n. 15.2005.66

Lugano 12 luglio 2005 CJ/sc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Walzer e Epiney-Colombo in sostituzione di Pellegrini, assente

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 17 maggio 2005 di

 RI 1   

contro  

l’operato dell’CO 1 e meglio contro la sua asserita inazione nel consegnare la documentazione relativa al fallimento (ora chiuso) della società PI 1 già in __________;

viste le osservazioni 27 maggio 2005 dell’CO 1;

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

                                         che il 30 marzo 2005, il ricorrente, presentandosi quale azionista unico nonché correntista unico della società PI 1, cancellata d’ufficio dal registro di commercio il 30 luglio 1997 in seguito a chiusura del suo fallimento, ha chiesto all’CO 1 che gli fosse trasmesso “l’incarto completo relativo ai pagamenti creditori e onorario commissario [...] entro e non oltre 10 gg per questioni di termini legali”;

                                         che il 29 aprile 2005, RI 1 ha ribadito la sua domanda, minacciando l’Ufficio di procedere nei suoi confronti per via giudiziaria se non avesse ricevuto quanto richiesto entro 5 giorni;

                                         che il 2 maggio 2005, l’Ufficio ha informato il ricorrente che la documentazione in questione era già stata richiesta il 13 ottobre 1994 dal suo patrocinatore, avv. __________, al quale era stato risposto di rivolgersi all’amministratore speciale del fallimento, __________ __________, motivo per cui l’Ufficio aveva ritenuto che gli atti fossero già da diversi anni in possesso del ricorrente, rispettivamente in possesso del suo rappresentante legale;

                                         che l’Ufficio ha nondimeno comunicato di essere disposto a consegnare i documenti non appena il ricorrente avesse bonificato l’importo di fr. 41.-- per spese e competenze (art. 9 OTLEF);

                                         che RI 1 chiede ora l’intervento di questa Camera affinché ordini la trasmissione degli atti entro e non oltre 5 giorni, “con tutte le relative documentazioni (incassi, ricevute, ecc...)”, nonché l’apertura di un’inchiesta nei confronti dell’Ufficiale __________ e del funzionario __________;

                                         che nelle sue osservazioni 27 maggio 2005, l’CO 1 espone che l’anticipo di fr. 41.richiesto per la trasmissione degli atti è stato calcolato in base all’art. 9 OTLEF, tenuto conto del costo di 16 fotocopie a fr. 2.- ciascuna, dello scritto 2 maggio 2005 (fr. 8.-) e delle spese postali (fr. 1.-);

                                         che in quanto RI 1 si ritiene vittima di denegata o ritardata giustizia, il ricorso è ricevibile poiché non è subordinato al rispetto del termine d’impugnazione di 10 giorni (cfr. art. 17 cpv. 3 LEF);

                                         che il ricorso va tuttavia respinto, siccome non vi è stata nessuna denegata o ritardata giustizia, l’Ufficio, con scritto 2 marzo 2005, essendosi dichiarato disposto a dare seguito alla richiesta del ricorrente, alla condizione che anticipasse le relative spese;

                                         che denegata giustizia potrebbe fors’anche essere ipotizzata qualora l’importo da anticipare fosse talmente sproporzionato agli atti da compiere, da apparire abusivo, ovvero inteso soltanto a dissuadere la domanda;

                                         che, per contro, le spese richieste in concreto dall’ufficio, di complessivi fr. 41.sarebbero semmai dovute essere contestate con ricorso nel termine di 10 giorni (art. 17 cpv. 2 LEF);

                                         che RI 1 non ha contestato tempestivamente la decisione e nemmeno espone i motivi per i quali l’art. 9 OTLEF sul quale l’Ufficio fonda la propria decisione non sarebbe applicabile nel caso concreto;

                                         che comunque l’Ufficio può validamente sospendere ogni operazione, la cui tassa non sia stata anticipata da chi ne chiede l’adempimento (cfr. art. 68 cpv. 1 LEF; Emmel, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 6 e 7 ad art. 68);

                                         che, a titolo abbondanziale, può essere ricordato all’ufficio l’art. 98 cpv. 3 RUF secondo il quale il protocollo e gli atti del fallimento devono essere conservati nell’archivio dell’ufficio dei fallimenti, per la durata di dieci anni (art. 14 cpv. 1 RUF);

                                         che il diritto del debitore di consultare gli atti di un fallimento chiuso sussiste fintanto che gli atti del fallimento non sono stati distrutti (DTF 130 III 42 ss.);

                                         che infine la domanda d’intervento nei confronti dei responsabili dell’Ufficio __________ non può avere un seguito in questa sede, dal momento che la decisione sull’apertura di una procedura disciplinare è riservata all’autorità di vigilanza, il denunciante non avendo qualità di parte (art. 11 cpv. 4 LALEF);

                                         che il ricorso, nella misura in cui è ricevibile, va pertanto respinto;

                                         che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 8a, 17, 20a, 68 LEF; 14, 98 RUF; 11 LALEF; 9, 12, 13, 61, 62 OTLEF;

pronuncia:                    

                                   1.   Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso 17 maggio 2005 di RI 1, __________, è respinto.

                                   2.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

                                   4.   Intimazione a RI 1, __________.

                                          Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           Il segretario

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