Incarto n. 15.2005.151
Lugano 10 marzo 2006 CJ/sc/fb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretario:
Jaques
statuendo sul ricorso 9 dicembre 2005 di
RI 1 rappr. dall¿ RA 1
contro
l¿operato dell¿CO 1, e meglio contro il verbale di pignoramento del 25 ottobre 2005 allestito nell¿esecuzione n° __________ promossa dalla ricorrente contro
PI 1 rappr. dallo RA 2
viste le osservazioni 27 dicembre 2005 dell¿CO 1;
ritenuto
in fatto:
A. La ricorrente procede esecutivamente contro PI 1 per l¿incasso di fr. 144'457.-oltre interessi e spese.
B. Il 25 novembre 2005, l¿CO 1 ha allestito il seguente calcolo dell¿eccedenza pignorabile a carico dell¿escusso:
Introiti
debitore fr. 6'535,20
Minimo esistenza
Minimo base fr. 1'550.--
Figli minorenni fr. 1'000.--
Locazione fr. 1'850.--
Riscaldamento fr. 400.--
Cassa malati fr. 683,50
Franchigia CMx4 fr. 200.--
Pasti fuori domicilio fr. 240.--
Totale deduzioni fr. 5'923,50.--
Eccedenza mensile pignorabile: fr. 600.--
C. Con ricorso 9 dicembre 2005, l¿escutente si è aggravata contro tale calcolo, e più precisamente contro le poste ¿introiti¿, ¿figli minorenni¿, ¿locazione¿, ¿riscaldamento¿ e ¿pasti fuori domicilio¿. Ha anche rimproverato all¿Ufficio di non aver pignorato l¿autovettura dell¿escusso e di non aver chiesto una copia dell¿ultima notifica di tassazione e dell¿ultima dichiarazione d¿imposte, ritenendo che il fatto che il debitore non disponesse di alcuna sostanza mobiliare non potesse corrispondere alla realtà, poiché nel 1991 egli aveva percepito la somma di circa Lit. 170'000¿000.-- in seguito alla vendita di un appartamento, poi annullata con la sentenza sulla quale l¿escutente fonda il credito posto in esecuzione.
D. Delle osservazioni dell¿UE di Lugano si dirà, per quanto necessario ai fini del giudizio, nei seguenti considerandi.
Considerando
in diritto:
1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d¿ufficio le circostanze determinanti al momento dell¿esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2. Dal verbale per le operazioni di pignoramento (mod. 6) allestito il 18 novembre 2005 al momento dell¿esecuzione del pignoramento, si evince che ¿la moglie è casalinga e senza entrate¿. Il calcolo dell¿Ufficio sul fronte delle entrate del debitore è pertanto corretto. La ricorrente non ha fornito indizi per poter ritenere che le affermazioni di PI 1 siano false.
3. Sempre dal verbale per le operazioni di pignoramento risulta che l¿escusso ha due figli di 15 e 13 anni, ossia __________, nata il 23 dicembre 1990, e __________, nato il 14 novembre 1992. Il supplemento di fr. 1'000.-- calcolato dall¿Ufficio è pertanto conforme alla cifra I/4 della Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, del 1° gennaio 2001 (Foglio ufficiale cantonale n° 2001/2, p. 74 ss.).
4. Al verbale per le operazioni di pignoramento è allegato il contratto di locazione dell¿appartamento coniugale, concluso il 23 settembre 2004 con la società __________, __________, che prevede, come indicato nel verbale di pignoramento, un canone di locazione mensile di fr. 1'850.--. D¿altronde, come già comunicato alla ricorrente prima dell¿inoltro del ricorso, la posta ¿riscaldamento¿ del provvedimento impugnato è in realtà composta per la metà di spese per la locazione di un posteggio, attestata da un contratto 23 settembre 2004 pure allegato al verbale per le operazioni di pignoramento.
5. Nello stesso verbale, il cursore ha indicato che i pasti fuori domicilio sono stati inseriti nel minimo di esistenza ¿in quanto l¿escusso deve fermarsi sovente con la clientela a pranzo e non può far ritorno al domicilio per mancanza di tempo¿. Dal momento che egli è domiciliato in __________ a __________ e lavora presso la banca __________ in via __________, pure a __________, e visto che la moglie è casalinga, l¿argomento fondato sulla mancanza di tempo appare infondato. D¿altronde, non vi sono indicazioni nel verbale sulla funzione dell¿escusso in seno alla banca e sulla reale necessità di pranzi con clienti. Sembra oltretutto inverosimile che l¿escusso non riceva dalla banca un compenso per tali pasti se fanno parte dei suoi obblighi professionali. Visto che l¿incarto deve comunque essere retrocesso all¿Ufficio per ulteriori accertamenti su altre questioni, occorre che esso verifichi in modo più approfondito la giustificazione del supplemento per i pasti fuori domicilio.
6. La ricorrente rimprovera all¿Ufficio di non aver pignorato il veicolo dell¿escusso. Orbene, il cursore ha annotato nel verbale per le operazioni di pignoramento che ¿l¿autovettura di marca BMW 318I Touring è in contratto leasing¿. Detto contratto ¿ firmato il 5 aprile 2005 e che prevede pagamenti rateali scaglionati su un periodo di 2 anni ¿ è annesso al verbale. La decisione dell¿Ufficio è pertanto corretta.
7. La ricorrente ritiene infine che l¿Ufficio sia venuto meno ai suoi obblighi di verifica per non aver chiesto una copia dell¿ultima notifica di tassazione e dell¿ultima dichiarazione d¿imposte. In realtà, tale verifica non è imposta dalla legge, complicherebbe e ritarderebbe eccessivamente il lavoro degli uffici di esecuzione se dovesse essere effettuata in modo sistematico e non è nemmeno utile nella gran parte dei casi, poiché la notifica di tassazione si riferisce a situazioni patrimoniali non attuali, mentre la dichiarazione d¿imposte non ha una portata diversa delle affermazioni rilasciate dall¿escusso al momento dell¿esecuzione del pignoramento. In casi particolari, non si può certo escludere che l¿assunzione dei dati fiscali possa rivelarsi opportuna, ma occorre almeno che l¿escutente fornisca all¿Ufficio indizi sull¿esistenza di beni non dichiarati dall¿escusso.
Nel caso concreto, la ricorrente fonda i suoi dubbi a proposito dell¿inesistenza di beni mobili pignorabili sul fatto che l¿escusso avrebbe percepito un¿importante somma di denaro in occasione di una vendita immobiliare avvenuta in Italia nel 1991. A prescindere dal fatto che a causa del lungo tempo trascorso non può essere escluso che PI 1 abbia nel frattempo consumato il provento di detta vendita, appare indicato, a tutela dei diritti dell¿escutente, che l¿CO 1 proceda a un completamento delle operazioni di pignoramento, interrogando nuovamente l¿escusso sulla destinazione dei fondi incassati nel 1991 e invitandolo a produrre una copia dell¿ultima notifica di tassazione e dell¿ultima dichiarazione d¿imposte. A scanso di equivoci, occorre ricordare che l¿Ufficio ha già correttamente, il 16 dicembre 2005, inventariato i beni mobili dell¿appartamento di __________ nel verbale per le operazioni di pignoramento, accertando però che gli stessi, acquistati circa 10 anni fa, sono impignorabili in parte per il loro carattere indispensabile ai sensi dell¿art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF e in parte perché il loro valore non eccede la somma delle spese di realizzazione (cfr. art. 92 cpv. 2 LEF).
8. Il ricorso va pertanto parzialmente accolto.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
richiamati gli art. 17, 20a, 93 LEF, art. 61 e 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 9 dicembre 2005 di RI 1, __________, è parzialmente accolto.
1.1. Di conseguenza, l¿incarto è retrocesso all¿CO 1 affinché proceda agli accertamenti di cui ai considerandi 5 e 7, e, in base al loro esito, a un¿eventuale modifica del pignoramento di salario, rispettivamente a un completamento del pignoramento eseguito nell¿esecuzione n° __________.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello, in conformità dell¿art. 19 LEF.
4. Intimazione a:
¿ avv. RA 1, __________;
¿ PI 1, __________.
Comunicazione all¿CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario1199