Incarto n. 15.2003.66
Lugano 28 maggio 2003 CJ/fc/rgc
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Giani
segretario:
Jaques, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 18 aprile 2003 di
__________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno, e meglio contro la notifica 4 aprile 2003 del pignoramento dell’importo mensile di fr. 4'950.-- dovuto al ricorrente da __________, avvenuta nell’ambito delle esecuzioni n. __________ (gruppo 1) promosse contro __________ da
__________
rispettivamente per l’ultima esecuzione citata da
Comune di __________
viste le osservazioni 24 aprile e 21 maggio 2003 dell’UEF di Locarno;
richiamata l’ordinanza 28 aprile 2003 del Presidente di questa Camera, che ha respinto la domanda volta all’ottenimento dell’effetto sospensivo;
esaminati atti e documenti
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il 1° aprile 2003, l’UEF di Locarno ha pignorato la rendita vitalizia mensile di fr. 8'000.-- versata all’escusso dal padre, __________, limitatamente all’importo di fr. 4'950.--, in considerazione del minimo di esistenza stabilito in fr. 3’050.--;
che l’escusso si aggrava contro detto provvedimento, sostenendo che la rendita pignorata è impignorabile ai sensi degli art. 92 cpv. 1 n. 7 LEF e 519 cpv. 2 CO;
che, come rettamente osservato dall’Ufficio, l’art. 92 cpv. 1 n. 7 LEF determina l’impignorabilità solo del diritto di base (“Stammrecht”) a rendite vitalizie costituite secondo gli art. 516 a 520 CO, e non delle singole rendite, le quali possono essere pignorate quale reddito nella misura consentita dall’art. 93 LEF (cfr. il testo esplicito di quest’ultima norma; FF 1991 III 56; Georges vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. II, n. 27 ad art. 92; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, Losanna 1999, n. 149 s. ad art. 92);
che il legislatore, con l’adozione dell’art. 92 cpv. 1 n. 7 nLEF, ha abrogato l’art. 519 cpv. 2 CO (cfr. FF 1991 III 56; vonder Mühll, op. cit., n. 29 ad art. 93);
che l’impignorabilità della rendita convenuta dalle parti al punto II. 7 della “Vereinbarung” 19/27 ottobre 2000, in quanto successiva all’entrata in vigore, il 1. gennaio 1997, della revisione della LEF, è pertanto inoperante e va ignorata;
che nella notifica del pignoramento ad __________, l’UEF di Locarno, misconoscendo che il credito pignorato non era un salario bensì una rendita vitalizia, ha erroneamente ordinato il pignoramento anche della tredicesima, delle indennità autunnali, delle gratifiche ecc.;
che l’errore è tuttavia manifesto – tant’è vero che il terzo debitore non ha ricorso contro il provvedimento –, sicché non s’impone l’invio di un avviso di pignoramento ex art. 99 LEF rettificato;
che il ricorso va pertanto respinto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 92 cpv. 1 n. 7, 93 LEF; 519 cpv. 2 aCO; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1. Il ricorso 18 aprile 2003 di __________, è respinto.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
4. Intimazione a:__________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario