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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti 26.06.2002 15.2002.81

26 juin 2002·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La Camera di esecuzione e fallimenti·HTML·656 mots·~3 min·1

Résumé

Sentenza o decisione senza scheda

Texte intégral

Incarto n. 15.2002.00081

Lugano 26 giugno 2002B/fc/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 21 maggio 2002 di

__________  

  contro  

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Leventina e meglio contro il verbale di pignoramento 9 aprile/14 maggio 2002 emesso nell'ambito dell'esecuzione n. __________ promossa contro la ricorrente da

__________  

viste le osservazioni: - 3 giugno 2002 della __________

                                  - 10 giugno 2002 dell'UEF di Leventina

ritenuto

in fatto:

                                           A.   La __________ procede contro la __________ per l'incasso di fr. 2'121.90 oltre interessi e spese.

                                           B.   Dal verbale di pignoramento 9 aprile/ 14 maggio 2002 si evince che l'UEF di Leventina ha pignorato alla ricorrente un'autofurgone marca Opel __________, lasciandolo in custodia della debitrice.

                                           C.   Con atto 21 maggio 2002 la __________ ha ricorso contro il predetto verbale di pignoramento sostenendo che si tratta di oggetto indispensabile per l'esercizio della professione.

                                           D.   Con le sue osservazioni la __________ ha sostenuto che le persone giuridiche sottostanno al pignoramento con tutta la loro sostanza. La creditrice non si è però opposta alla sostituzione dell'oggetto pignorato con un altro di pari valore.

                                                  Delle osservazioni dell'UEF di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerato

In diritto:

                                        1.a)   Ex art. 92 cifra 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l'esercizio della professione.

                                                  Nell'ambito dell'esecuzione forzata occorre tenere conto dell'esistenza economica del debitore e della sua famiglia. L'esercizio di una professione da parte del debitore e della sua famiglia deve essere garantita. A questo scopo vengono protetti gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri necessari. Protetta non è quindi qualsiasi attività economica, ma solo la professione in senso stretto. Questa disposizione è applicabile solo alle persone fisiche e non alle persone giuridiche che svolgono un'attività aziendale e che sottostanno all'esecuzione con tutto il loro patrimonio (Georges Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 13 ad art. 92; Kurt Amonn/Dominik Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 13 e 24; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Losanna 2000, n. 87 ad art. 92). 

                                           b)   Ritenuto che la ricorrente è una società anonima, non può esserle riconosciuta ex l'art. 92 cifra 3 LEF l'impignorabilità dell'autofurgone pignoratole con atto 9 aprile 2002 dall'UEF di Leventina. Le persone giuridiche sottostanno infatti all'esecuzione con tutto il loro patrimonio. L'UEF di Leventina ha pertanto operato correttamente.

                                                  In via abbondanziale va ricordato alla __________ che la creditrice nelle sue osservazioni non si è opposta alla sostituzione dell'autofurgone con un altro oggetto di pari valore.

                                           2.    Il ricorso 21 maggio 2002 della __________ va quindi respinto.

                                                  Sulle spese occorre ricordare che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamato l'art. 17 LEF

pronuncia:

                                           1.    Il ricorso 21 maggio 2002 __________, è respinto.

                                           2.    Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

                                           3.    Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e falimenti del Tribunale di appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.

                                           4.    Intimazione a:  - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La segretaria

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