Incarto n. 15.2002.127
Lugano 25 febbraio 2003 B/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Giani
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sull'istanza 19 settembre 2002 di restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF per interporre opposizione presentata da
__________
nell'ambito della procedura esecutiva n. __________ del 22 agosto 2002 dell'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona promossa da
__________ patr. dall'avv. __________
preso atto che __________ con scritto 17 febbraio 2003 ha ritirato l'istanza;
considerato come la procedura sia così divenuta priva d'oggetto;
atteso che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di
diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF
(Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisatione judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81,
p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383
cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);
richiamati gli art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF;
pronuncia:
1. L'istanza 19 settembre 2002 __________, è stralciata dai ruoli per intervenuto ritiro.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione a: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria