Incarto n. 14.2005.75
Lugano 1° settembre 2005/fb
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 14 giugno 2005 presentata da
AO 1
contro
AP 1
sulla quale istanza il Pretore del __________ con sentenza 8 luglio 2005 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo dal giorno di martedì 12 luglio 2005 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello dalla AP 1 che con atto
12 luglio 2005 ne ha postulato l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 13/14 luglio 2005 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In diritto:
A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 48'281.70 oltre interessi e spese.
B. All’udienza di contraddittorio del 6 luglio 2005 nessuno è comparso.
C. Con sentenza 8 luglio 2005 il Pretore ha pronunciato il fallimento della AP 1 a far tempo da martedì 12 luglio 2005 alle ore 14.00.
D. Con appello 12 luglio 2005 la AP 1 ha postulato l’annullamento del fallimento asserendo di avere integralmente pagato l’esecuzione in oggetto e producendo copia di una ricevuta postale 12 luglio 2005 relativa al versamento di fr. 8'281.70 a saldo dell’esecuzione in oggetto. Agli atti si trova inoltre una dichiarazione 19 luglio 2005 della creditrice, con cui quest’ultima ha ritirato la domanda di fallimento e dichiarato che il suo credito è stato completamente saldato per il 14 luglio 2005.
Considerato
In diritto:
1.a) Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
b)L’appellante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio essa ha prodotto la copia di una ricevuta 12 luglio 2005 relativa al pagamento di fr. 8'281.70 a saldo del suo debito nei confronti della creditrice. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento della AP 1 va annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.
Il fallimento andrebbe comunque annullato anche secondo l’art. 174 cpv. 2 LEF, il quale prevede l’annullamento del fallimento nel caso in cui il debitore rende verosimile la sua solvibilità e prova alternativamente per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. Infatti la AO 1 con scritto 19 luglio 2005 non solo ha ritirato la domanda di fallimento, ma ha pure comunicato che la debitrice ha saldato completamento il debito oggetto dell’esecuzione in esame il 14 luglio 2005, per cui risultano adempiute le disposizioni di cui all’art. 174 cpv. 2 cifra 1 e 2. D’altro canto dall’estratto delle esecuzioni agli atti, datato 15 giugno 2005, si evince che l’unica esecuzione pendente nei confronti dell’appellante era quella in oggetto promossa dalla AO 1. Come già ritenuto, questa esecuzione è stata completamente saldata dalla AP 1, il che dimostra che essa dispone di liquididità ed è in grado di far fronte ai suoi debiti, per cui è stato reso verosimile anche il presupposto della solvibilità.
2. L’appello 12 luglio 2005 della AP 1 va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 LEF
pronuncia:
I. L’appello 12 luglio 2005 della AP 1, __________, è accolto.
“1. La dichiarazione di fallimento 12 luglio 2005 pronunciata dal Pretore del __________, inc. EF.__________, nei confronti della AP 1, __________, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare
come di rito, è posta a carico della AP 1.
3. Le spese dell’Uffico esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1”
II. La tassa di giustizia di fr. 100.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.
III. Intimazione:
- AP 1, __________
- AO 1, __________
- Ufficio esecuzione e fallimenti di __________
- Ufficio dei registri di __________
Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________.
terzi implicati
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria