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Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 16.04.2012 16.2011.22

16 avril 2012·Italiano·Tessin·Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami·HTML·1,627 mots·~8 min·3

Résumé

Contratto di lavoro - validità della disdetta notificata da un organo della SA - organo di fatto - esonero dal prestare il lavoro

Texte intégral

Incarto n. 16.2011.22

Lugano 16 aprile 2012/rs  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Giani, presidente, Epiney-Colombo e Fiscalini

vicecancelliera:

Petralli Zeni

sedente per statuire sul reclamo 17 marzo 2011 presentato da

RE 1 (patrocinata dall' PA 1)  

contro la sentenza emessa il 15 febbraio 2011 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, nella causa DI.2009.1464 (contratto di lavoro) promossa con istanza 10 ottobre 2009 da  

CO 1 (patrocinato dall' PA 2);  

esaminati gli atti

ritenuto

in fatto:                    A.   Nel mese di novembre 2007 CO 1 è stato assunto dalla RE 1 come cameriere capo dello snack bar __________ di __________ con un salario mensile lordo di fr. 5200.–. Il    23 marzo 2008 il lavoratore ha notificato la disdetta del contratto per il 30 aprile 2008 consegnandola il giorno successivo brevi manu a __________ anch'egli dipendente di RE 1. Quest'ultimo, il 26 marzo 2008, ha poi sottoscritto con CO 1 una dichiarazione in base alla quale, preso atto della disdetta da questi notificata, lo esonerava con effetto immediato dall'obbligo di prestare la sua attività lavorativa, invitandolo a riconsegnare le chiavi del locale.

                                  B.   Con istanza 10 ottobre 2009 CO 1 ha convenuto RE 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, per ottenere il pagamento di fr. 5200.– oltre interessi del 5% dal 1° maggio 2008, corrispondenti allo stipendio del mese di aprile 2008 non percepito. All'udienza del 12 novembre 2009, indetta per la discussione, la convenuta ha proposto di respingere l'istanza contestando di aver ricevuto la disdetta del contratto di lavoro e di aver esonerato il lavoratore dal prestare la sua opera, la dichiarazione sottoscritta da __________ il 26 marzo 2008 non potendole essere opposta non trattandosi di un organo della società legittimato a rappresentarla. In via subordinata essa ha sollevato la compensazione con un suo credito per abbandono ingiustificato del posto di lavoro e per mancato guadagno imputabile al dipendente.

                                  C.   Statuendo il 15 febbraio 2011 il Pretore, accertata la legittimazione di __________ a rappresentare la convenuta, ha accolto l'istanza riconoscendo all'istante il diritto al pagamento del salario per il mese di aprile 2008 con conseguente condanna della convenuta al pagamento di fr. 5200.– oltre interessi dal     1° maggio 2008.

                                  D.   Con reclamo 17 marzo 2011 RE 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento, il primo giudice  avendo erroneamente applicato il diritto materiale riconoscendo a __________ la legittimazione a rappresentarla. Con decreto del 27 settembre 2011 il presidente della Camera ha concesso al reclamo effetto sospensivo. Nelle sue osservazioni       9 maggio 2011 CO 1 ha proposto il rigetto del reclamo.

Considerando

in diritto:                  1.   Fino alla loro conclusione davanti alla giurisdizione adita, i procedimenti pendenti al momento dell'entrata in vigore del Codice di diritto processuale civile svizzero continuano a essere regolati dalla legge anteriore (art. 404 cpv. 1 CPC). Alle impugnazioni si applica invece il diritto in vigore al momento della comu­nicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la sentenza del Pretore è stata notificata il 18 aprile 2011 sicché il reclamo soggiace alla legge nuova. Presentato contro una “decisione inappellabile di prima istanza finale” (art. 319 lett. a CPC) il reclamo a questa Camera (art. 48 lett. d n. 1 LOG), tempestivo, è ricevibile.

                                   2.   Secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b). Il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il reclamante non può limitarsi a criticare la decisione impugnata come in una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera, opponendo semplicemente la propria opinione a quella del primo giudice (DTF 136 II 494 consid. 2.8; 134 II 351 consid. 3; 133 III 589 consid. 4.1), bensì deve dimostrare, attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 135 V 4 consid. 1.3, con rinvii). Non basta segnatamente che il reclamante affermi l'arbitrarietà della decisione impugnata adducendo considerazioni generiche (DTF 133 III 591 consid. 2).

                                   3.   Il Pretore, basandosi sulla dichiarazione sottoscritta il 26 marzo 2008 da __________ e sulla deposizione di __________, ha ritenuto provata sia la notifica della disdetta da parte del lavoratore per il 30 aprile 2008 così come il suo esonero dal prestare l'attività lavorativa per quel mese. La reclamante non condivide tale conclusione ritenendo, in sintesi, che il primo giudice abbia erroneamente attribuito a __________ la legittimazione a rappresentarla e quindi a sottoscrivere in sua vece la dichiarazione del 26 marzo 2008.

                                         a)   Ora che __________ non fosse un organo formale della convenuta è indubbio. Sennonché, in ambito societario, non solo chi ha il diritto di firma vincola la persona giuridica ma anche gli organi di fatto possono decidere su temi normalmente riservati agli organi societari o gestire settori dirigenziali, influenzando in maniera determinante la volontà della società. E gli organi di fatto sono persone che hanno un ruolo determinante nella gestione degli affari della società e sono in grado di impegnare con il loro agire la persona giuridica (DTF 136 III 21 consid. 2.4; 132 III 528 consid. 4.5; Forst-moser/Meier-Hayoz/ Nobel, Schweizerisches Aktienrecht, 1996, pag. 175 n. 17 segg., pag. 441 n. 3 segg.).

                                         b)   In concreto, __________, collega di lavoro dell'istante, ha individuato in __________ il responsabile dell'esercizio pubblico, ovvero colui che dava le istruzioni ai dipendenti, che “prendeva le decisioni più importanti relative all'esercizio pubblico, per esempio assumere e licenziare i dipendenti”, che possedeva il certificato di capacità e che stabiliva i salari (cfr. commissione rogatoria del 28 giugno 2010, risposte n. 11, 12 e 13). A fronte di queste risultanze, dalle quali si evince che __________ aveva la competenza e la facoltà per decidere lo scioglimento del contratto di lavoro dell'istante accettandone la disdetta e esonerandolo dal lavoro (cfr. dichiarazione del 26 aprile 2008: doc. E), senza incorrere in un'errata applicazione del diritto il Pretore poteva ritenere __________ organo di fatto della convenuta. La diversa opinione della reclamante, di carattere appellatorio, non consente di ritenere arbitraria la conclusione del primo giudice.

                                         c)   Per di più, la dichiarazione del 26 marzo 2008 è stata inviata dal fax dello studio legale dell'amministratore unico della società, __________. Contrariamente a quanto sostiene la reclamante non appare quindi insostenibile ritenere che la decisione di __________ di esonerare CO 1 dal lavoro coincidesse con la volontà della società medesima (cfr. reclamo pag. 6 punto 3 in fine). Ciò posto l'accertamento sulla legittimazione di __________ a rappresentare la convenuta esclude che si possa rimproverare al dipendente di non aver dimostrato la necessaria buona fede nel sincerarsi se colui che lo esonerava dal prestare servizio fosse realmente autorizzato a decidere una misura del genere. Su questo punto il reclamo è destinato all'insuccesso.

                                   4.   Per quel che riguarda le conseguenze pecuniarie, visto quanto precede l'assenza dal posto di lavoro nel mese di aprile 2008 da parte del lavoratore non può essere considerata ingiustificata. Ciò premesso, disdetto validamente il contratto di lavoro come in concreto, durante il periodo di disdetta il lavoratore è tenuto a fornire la propria prestazione lavorativa poiché il contratto rimane in vigore fino alla fine del termine di disdetta (Rehbinder in: Berner Kommentar, n. 12 ad art. 335 CO). Il datore di lavoro può comunque decidere di esonerare il suo dipendente dall'obbligo di lavorare durante il periodo di disdetta corrispondendogli comunque il salario dovuto. In tal caso il lavoratore non può essere considerato in mora e non gli si può rimproverare di non avere offerto le sue prestazioni (DTF 135 III 357 consid. 4.2).  

                                         Nella fattispecie, considerata l'espressa volontà manifestata dal datore di lavoro, per il tramite di __________, a CO 1 di “lasciare seduta stante il posto di lavoro presso il centro ad __________ con rispettiva consegna delle chiavi”, essa si è impegnata a corrispondere il salario dovuto rinunciando a qualsiasi controprestazione. Ciò posto la condanna della convenuta al pagamento del salario del mese di aprile 2008 resiste alla critica. Al riguardo, la pretesa della convenuta fondata sull'art. 337d cpv. 1 CO oltre che perenta (cpv. 3), è priva di fondamento. Ne discende che il reclamo deve essere respinto.

                                   5.   La procedura nelle azioni derivanti da contratto di lavoro è gratuita (art. 114 lett. c CPC) salvo in caso di malafede o temerarietà processuali estranee alla fattispecie (art. 115 CPC). La reclamante rifonderà alla controparte, che ha presentato osservazioni per il tramite di un patrocinatore, un'equa indennità per ripetibili.

Per questi motivi,

pronuncia:              1.   Il reclamo è respinto.

                                   2.   Non si prelevano spese giudiziarie. RE 1 verserà a CO 1 fr. 500.– per ripetibili.

                                   3.   Notificazione a:

–.,; –.,.  

                                         Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente                                                           La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

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