Incarto n. 12.2002.214
Lugano 29 aprile 2003/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La seconda Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo
segretario:
Bettelini, vicecancelliere
sedente per statuire in materia di locazione nella causa -inc. n. DI.2002.00119 della Pretura di Mendrisio Nord- e più precisamente sull’istanza di sfratto 5 settembre 2002 promossa da
__________ __________ __________ tutti rappr. dall’avv. __________
contro
__________ rappr. dall'avv. __________
nonché sull’istanza di contestazione della disdetta introdotta il 23 agosto 2002 innanzi
all’Ufficio di conciliazione in materia di locazione di Chiasso da
__________ rappr. dall'avv. __________
contro
__________ __________ __________ tutti rappr. dall’avv. __________
sulle quali il Pretore si è pronunciato, con sentenza 12 dicembre 2002, con cui ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta e, in accoglimento dell’istanza di sfratto, ha fatto ordine a __________ di liberare con effetto immediato l’abitazione sita in via __________ a __________;
preso atto che con sentenza 9 aprile 2003 questa Camera ha respinto l'appello 19 dicembre 2002 con cui __________ aveva chiesto di riformare il giudizio pretorile nel senso di dichiarare inefficace la disdetta 18 luglio 2002 e con ciò di respingere l’istanza di sfratto, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;
ed ora sull'istanza di provvedimenti supercautelari urgenti 25 aprile 2003 con cui l'appellante, che nel frattempo ha inoltrato un ricorso per riforma al Tribunale federale contro la sentenza d'appello, chiede che sia fatto ordine a __________, __________ e __________ di reintegrarla immediatamente nel possesso dell'abitazione unifamiliare di __________, segnatamente con la consegna di tutte le relative chiavi;
letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti
ritenuto
in fatto e in diritto:
che con sentenza 9 aprile 2003 questa Camera ha respinto l'appello 19 dicembre 2002 di __________, confermando in sostanza la decisione di sfratto pronunciata nei suoi confronti il 12 dicembre 2002 dal Pretore di Mendrisio-Nord;
che in forza di tale sentenza, il 17 aprile 2003 i locatori hanno chiesto ed ottenuto, con l'ausilio della polizia, l'esecuzione dello sfratto, in particolare provvedendo alla sostituzione dei cilindri dell'abitazione unifamiliare oggetto del contratto di locazione;
che in data 23 aprile 2003 l'appellante ha impugnato la sentenza d'appello avanti al Tribunale federale con un ricorso per riforma, rimedio che per giurisprudenza invalsa sospende l'esecuzione del giudizio contestato (art. 54 cpv. 2 OG; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 6 ad art. 508);
che con la domanda che qui ci occupa l'appellante chiede, nella forma di un'istanza di provvedimenti supercautelari urgenti, che sia fatto ordine alla controparte di reintegrarla nell'ente locato segnatamente consegnandole le chiavi;
che giusta l'art. 58 OG anche se della causa è stato adito il Tribunale federale, le autorità cantonali rimangono sole competenti ad ordinare, in conformità della legislazione cantonale, provvedimenti d'urgenza, ritenuto che per provvedimenti d'urgenza ai sensi di questa disposizione s'intendono le misure provvisorie, accessorie al processo e ordinate di principio per la sola durata di quest'ultimo, adottate in procedura sommaria e sulla base di un giudizio di verosimiglianza, allo scopo di proteggere i diritti di una o entrambe le parti oppure di disciplinare la situazione di fatto sino all'accertamento dei rispettivi diritti (Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, Berna 1990, p. 467);
che nel caso di specie l'adozione delle misure provvisionali richieste dall'appellante, che mirano in sostanza a ripristinare la situazione di fatto preesistente in attesa dell'accertamento del benfondato del giudizio di merito e dunque ricadono senz'altro in questa definizione, appare senz'altro giustificata;
che in effetti l'art. 54 cpv. 2 OG stabilisce chiaramente che le decisioni finali (cantonali) non sono esecutive prima della scadenza del termine di ricorso per riforma, ritenuto che in base alla dottrina e alla giurisprudenza l'effetto sospensivo si produce indipendentemente dall'eventuale inoltro del ricorso (Poudret, op. cit., p. 405 con rif.);
che in concreto lo sfratto dell'appellante è stato pacificamente posto in atto sulla base di un giudizio, quello d'appello, non ancora esecutivo, per cui il provvedimento adottato a quel momento con l'ausilio della forza pubblica, contrario alla legge, dev'essere revocato in via cautelare, inaudita altera parte, facendo obbligo ai locatori di reintegrare la controparte nell'ente locato, segnatamente consegnandole le chiavi dell'ente locato;
che l'istanza di provvedimenti supercautelari può pertanto essere accolta;
che ritenuta la particolarità della fattispecie non si prelevano né tasse di giustizia né si assegnano ripetibili;
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 148 CPC e la TG
pronuncia:
1. L’istanza 25 aprile 2003 di __________ è accolta.
§ Di conseguenza è fatto ordine a __________, __________, e __________ o, di reintegrare immediatamente __________, nel possesso dell'abitazione unifamiliare di __________ oggetto di rapporto di locazione tra le parti, segnatamente con la consegna di tutte le relative chiavi.
2. Non si prelevano né tasse né spese.
3. Intimazione:
- __________
Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord.
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario