Incarto n. 11.2009.79
Lugano 11 febbraio 2014/jh
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta del giudice:
Giani, vicepresidente,
vicecancelliera:
F. Bernasconi
sedente per statuire nella causa OA.1999.391 (azione di nullità, subordinatamente di riduzione) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con petizione del 14 settembre 1990 da
CC 1 già in (D) al quale sono subentrati gli eredi AO 1 nata (D) AO 2 (D), e AO 3 (patrocinati dall'avv. PA 2 );
contro
dott. AP 1(… 2011), già in (D) (patrocinato dall'avv. PA 1 ) cui sono subentrati l'erede (D) e il liquidatore della successione dott. (D)
Ritenuto
in fatto: A. Con sentenza del 2 aprile 2009 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, ha annullato le seguenti disposizioni prese da __________ in favore di AP 1 in quanto lesive della legittima di CC 1:
a) legato di un quarto e/o istituzione di erede per testamento del 30 maggio 1986 e codicilli del 31 luglio 1986 e 10 febbraio 1988;
b) cessione in proprietà per contratto del 10 febbraio 1988 dei dipinti:
__________, __________,
__________, __________,
__________, __________,
pseudo __________, __________,
__________, __________;
c) devoluzione mediante assegno di fr. 400 000.– del 10 dicembre 1987;
d) versamento di fr. 9 299 500.– del 29 luglio 1987, nella misura di fr. 3 634 482.47 necessaria a reintegrare l'erede nella legittima;
AP 1 è stato così condannato a versare alla parte attrice, in restituzione delle liberalità precedenti i seguenti importi:
a) fr. 1 500 000.– oltre interessi al 5% dal 14 settembre 1990,
b) fr. 400 000.– oltre interessi al 5% dal 14 settembre 1990,
c) fr. 3 634 482.47 oltre interessi al 5% dal 14 settembre 1990.
La tassa di giustizia di fr. 74 000.– e le spese di fr. 1000.– sono state poste per 1/5 a carico della parte attrice e per 4/5 a carico del convenuto, tenuto a rifondere alla controparte fr. 555 000.– per ripetibili ridotte.
B. Contro la sentenza appena citata la AP 1 è insorto a questa Camera con un appello dell'11 maggio 2009 in cui ha chiesto, previa assunzione di nuovi mezzi di prova e l'accoglimento di tre istanze di restituzione in intero per produrre nuove prove, di respingere la petizione. Nelle loro osservazioni del 13 luglio 2009 AO 1, AO 2 e AO 3 hanno proposto di respingere l'appello. Il 15 settembre 2009 AP 1 ha introdotto una domanda di gratuito patrocinio.
C. In seguito al decesso di AP 1, intervenuto il 19 marzo 2011, nella lite è subentrata la madre __________, la quale è anch'essa deceduta il 18 settembre 2011. Il 21 settembre 2011 il Tribunale distrettuale di __________ ha designato l'avv. __________ amministratore della successione mentre il 19 giugno 2012 l'avv. __________ è stato nominato liquidatore della successione. In pendenza di appello, nell'ottobre del 2013, AO 1, AO 2 e AO 3, l'avv. __________ e __________, erede di AP 1, hanno stipulato una transazione, trasmessa il 28 novembre 2013 a questa Camera. Il 31 gennaio 2014 l'avv. PA 1 ha poi comunicato che nulla più ostava allo stralcio dell'appello dai ruoli, ogni parte assumendosi i propri costi di assistenza legale, riservata l'eventuale ammissione al gratuito patrocinio dell'appellante.
Considerando
in diritto: 1. Alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento della comunicazione della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la sentenza del Pretore è stata comunicata il 3 novembre 2009, onde l'applicabilità all'appello della vecchia procedura civile ticinese. Nel Cantone Ticino la transazione, l'acquiescenza e la desistenza ponevano esse medesime fine alla lite e avevano forza di giudicato, sicché il decreto con cui il tribunale prendeva atto di ciò e stralciava la causa dai ruoli aveva mera portata dichiarativa (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC). Ne segue che la transazione stragiudiziale conclusa dalle parti nell'ottobre del 2013 ha posto termine essa medesima alla lite, sostituendosi per volontà delle parti alla sentenza impugnata.
2. Ciò posto, rimane da statuire sugli oneri processuali e le ripetibili in esito allo stralcio della causa dai ruoli. Ora, giusta l'art. 151 CPC se una causa è tolta per desistenza, transazione o acquiescenza, le tasse, le spese e le ripetibili sono fissate e suddivise, a richiesta di parte, dal giudice adito. Dandosi transazione, il giudice non si scosta senza necessità da quanto le parti medesime hanno liberamente concordato, tanto meno in materia di ripetibili. In concreto la transazione si limita a disciplinare la sorte delle spese della convenzione (ogni parte assumendosi le proprie spese), mentre nulla prevede sulle spese processuali di primo e di secondo grado.
In tali circostanze il giudice procede alla suddivisione degli oneri secondo il risultato dell'intesa, confrontando le richieste di giudizio con quanto stipulato dalle parti medesime nel caso precipuo, senza trascurare il comportamento processuale dell'una o dell'altra (RtiD 2005-II pag. 682). In concreto in esito alla transazione, salvo gli interessi (di cui tutto si ignora), la parte attrice ha ottenuto quanto rivendicato con le conclusioni del 20 giugno 2007, ciò che giustifica di confermare, per entrambe le sedi, la chiave di riparto adottata dal Pretore, fermo restando che la tassa di giustizia in appello va adeguatamente ridotta, per tenere conto della buona volontà dimostrata dalle parti.
3. Quanto alla richiesta di assistenza giudiziaria introdotta dall'appellante, nella misura in cui l'anticipo richiestogli per le spese giudiziarie presunte è stato versato, l'istanza risulta finanche senza oggetto (per analogia: Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciare, vol. V, Losanna 1992, pag. 124 nel mezzo con richiamo; I CCA, sentenza inc. 11.1009.40 del 16 febbraio 2011, consid. 9). Per di più, tale diritto è di natura altamente personale e decade – ove non sia ancora stato accordato, come nella fattispecie – qualora il richiedente venga meno come parte al processo, poco importa per quale ragione (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c). Con la fine della procedura l'appellante ha perduto in concreto la qualità di parte. La sua richiesta di assistenza giudiziaria risulta quindi caduca
richiamato l'art. 352 cpv. 2 CPC ticinese
e vista sulle spese la tariffa giudiziaria,
decreta: I. Si prende atto della seguente transazione:
Gesamtvergleich
zwischen
1. Frau AO 1
2. Frau AO 3
3. Herrn __________ AO 2
– nachfolgend die Erben –
Bevollmächtigte: Rechtsanwälte __________, __________
und
4. Herrn Rechtsanwalt Dr. __________ in seiner Eigenschaft als Nachlassinsolvenzverwalter über das Vermögen des Herrn Dr. __________
– nachfolgend der Insolvenzverwalter –
Bevollmächtigte: FRH Rechtsanwälte Fachanwälte Erfurt
5. Frau __________ - als Erbin des Verstorbenen Dr. __________ -
– nachfolgend Erbin __________ –
Präambel
Frau AO 1, Frau AO 1 sowie Herr __________ AO 2 sind Erben des am 20.05.2005 verstorbenen CC 1. Herr CC 1 war wiederum Erbe der am 15.09.1989 verstobenen Frau __________, geborene __________.
Mit Beschluss des Amtsgerichtes __________ vom 19.06.2012 wurde über den Nachlass des am 19.03.2011 verstorbenen Dr. AP 1 das Nachlassinsolvenzverfahren als Hauptinsolvenzverfahren gem. Art. 3 I EU InsVO eröffnete und Herr Dr. __________ zum Nachlassinsolvenzverwalter bestellt. Das Nachlassinsolvenzverfahren wird bei dem Amtsgericht __________ unter dem Aktenzeichen 503 IN 6/12 geführt.
Erbin nach dem Verstorbenen Dr. AP 1 war Frau __________, die zwischenzeitlich ebenfalls verstorben ist und von Frau __________ beerbt wurde. Ein Erbschein liegt noch nicht vor, wurde allerdings mit UR-Nr. 178/2013 der Notarin __________ am [Datum] beantragt. Zum Zwecke des Vergleichsschlusses tritt Frau __________ dieser Gesamtvereinbarung bei.
Soweit in den nachfolgenden Vereinbarungen von den „Parteien" die Rede ist, umfasst diese Bezeichnung sowohl Frau AO 1, Frau AO 3 und Herrn AO 2 als Erben nach dem Verstorbenen CC 1, Frau __________ als Erbin nach dem Verstorbenen Dr. AP 1 als auch Herrn Rechtsanwalt Dr. __________ in seiner Eigenschaft als Nachlassinsolvenzverwalter über das Vermögen des Herrn Dr. AP 1.
Zwischen 1984 und 1989 wurde der verstorbene Insolvenzschuldner zum Vertrauten der, ebenfalls verstorbenen, Frau __________. Nach Mitteilung der Erben soll Frau __________ zu Lebzeiten Vermögensverfügungen in Höhe von mehreren Millionen zu Gunsten des verstorbenen Insolvenzschuldners vorgenommen haben. Ebenso änderte sie ihr Testament zu seiner Gunsten und setzte den inzwischen ebenfalls verstorbenen CC 1 auf den Pflichtteil. Die entsprechende letztwillige Verfügung der Erblasserin wurde durch Herrn CC 1 am 14.09.1990 vor dem Bezirksgericht Lugano (Schweiz) angefochten. Weiterhin wurden Pflichtteils- und Pflichtteilsergänzungsansprüche geltend gemacht. Daneben fanden weitere rechtliche Auseinandersetzungen zwischen dem Insolvenzschuldner und den Erben in Österreich und Frankreich statt. Gegenstand der dortigen Auseinandersetzung waren insbesondere Immobilienvermögen und Kunstgegenstände des Nachlass nach Frau __________.
Mit Klage vom 28.12.2012 begehren die Erben gegen den Insolvenzverwalter vor dem Landgericht __________, Az.: 5 O 488/12, die Feststellung einer Forderung zur Insolvenztabelle in Höhe von EUR 10.167.159,34, basierend auf dem Urteil des Bezirksgerichtes
Lugano vom 02.04.2009, Az.: OA.1999.3917/1990G-SEZ4, die Feststellung einer Forderung zur Insolvenztabelle in Höhe von EUR 2.252.030,69 basierend auf einem Urteil des Großinstanzgerichtes __________ vom 14.12.2009, Az.: 09/00027, sowie auf dem Urteil des Berufungsgerichtes __________ vom 21.04.2011, Az.: 09/03467 sowie die Feststellung einer weiteren Forderung zur Insolvenztabelle in Höhe von EUR 5.850,54 basierend auf dem Beschluss des __________ vom 29.06.2011, Az.: 11 R 231/1 Om.
Nach ausführlichen außergerichtlichen Vergleichsgesprächen treffen die Parteien - ohne Präjudiz und im Fall der Verweigerung der Zustimmung durch die Gläubigerversammlung ohne Anerkenntnis einer Rechtspflicht - folgende abschließende Regelung um sämtliche Rechtsbeziehungen zwischen den Parteien einvernehmlich zu bereinigen:
1. Die Erben nehmen die Klage vor dem Landgericht __________, Az.: 5 0 488/12, zurück. Der Insolvenzverwalter verpflichtet sich im Falle der Klagerücknahme keinen Kostenantrag zu stellen, jede Partei trägt ihre außergerichtlichen Kosten selbst. Die Gerichtskosten tragen die Er ben.
2. Der Insolvenzverwalter erkennt an, dass nachfolgend Forderungen der Erben in folgender Höhe bestehen und nimmt seinen Widerspruch gegen die zur Insolvenztabelle angemeldeten Forderungen insoweit zurück:
2.1 EUR 5.000.000,00 Mio. Forderung aus dem Urteil des Bezirksgerich- tes Lugano vom 02.04.2009, Az.: OA.1999.39127/1990G-SEZ4
2.2 EUR 5.850,54 Forderung aus dem Beschluss des __________ vom 29.06.2011, Az.: 11 R 231/10m.
Soweit die Forderungsanmeldung der Erben vom 27.07.2012 über die in Ziffer 2 anerkannten Beträge hinausging nehmen die Erben hiermit ausdrücklich diese Forderungsanmeldung zurück.
3. Der Insolvenzverwalter erkennt an, dass den Erben in dem Konkursverfahren des Insolvenzschuldners in Frankreich (Beschluss des Tribunal de Grande Instance __________ vom 22. Juni 1993; Konkursverwalterin Frau __________) ein Anspruch auf Auskehrung der dort noch vorhandenen Verteilungsmasse zusteht. Die Verteilungsmasse beträgt nach Kenntnis der Erben € 1.166.500,00. Hierauf hat die Konkursverwalterin bereits einen Betrag von € 700.000,00 an die Erben ausgezahlt. Der Insolvenzverwalter wird die Erben bei der weiteren Geltendmachung ihres Auszahlungsanspruchs unterstützen. Er wird hierzu etwaige erforderliche Erklärungen gegenüber den zuständigen französischen Gerichten, Behörden und/oder der Konkursverwalterin abgeben. Des Weiteren verpflichtet sich der Insolvenzverwalter, das vor dem Kassationsgericht anhängige Gerichtsverfahren (Pourvoi No. Q/121355) nicht fortzuführen. Dem Insolvenzverwalter steht es frei, das von dem Insolvenzschuldner seinerzeit eingelegte Rechtsmittel auf eigene Kosten zurückzunehmen.
4. Die Erben erklären, bis zu einer Verteilungsmasse von EUR 50.000,00 nicht an der Schlussverteilung im hiesigen Nachlassinsolvenzverfahren teilnehmen zu wollen. Zu diesem Zweck werden aus der Verteilungsmasse 2 Unterverteilungsmassen gebildet. Unterverteilungsmasse I mit einem Betrag in Höhe von bis zu EUR 50.000,00 wird an die festgestellten Insolvenzgläubiger, mit Ausnahme der Erben, verteilt werden. Zu diesem Zweck wird die Verteilungsquote fiktiv neu berechnet, als ob die Erben ihre Forderungen nicht angemeldet hätten bzw. als ob diese durch den Verwalter endgültig bestritten seien. Die mögliche Unterverteilungsmasse II umfasst die tatsächliche Verteilungsmasse abzgl. des zur Bildung der Unterverteilungsmasse I benötigten Betrages in Höhe von EUR 50.000,00. Diese Unterverteiiungsmasse II wird anhand des Schlussverzeichnisses an sämtliche Insolvenzgläubiger einschließlich der Erben verteilt.
5. Die Erben erklären ausdrücklich, dass weitergehende Ansprüche der Erben in dem hiesigen Nachlassinsolvenzverfahrens (Amtsgericht __________, Az.: 503 IN 6/12) nicht geltend gemacht werden. Sämtliche Ansprüche zwischen den Parteien dieses Vergleichs sind aufgrund dieses Vergleichs abgegolten, gleichgültig, ob diese Ansprüche derzeit bekannt oder unbekannt, rechtskräftig festgestellt oder strittig sind. Diese wechselseitige Generalquittung steht unter der Bedingung, dass der Insolvenzverwalter seinen Widerspruch gegen die angemeldeten Forderungen (siehe oben Ziffer 2.) zurücknimmt. Auflösende Bedingung dieses Verzichts ist die Aufnahme einer oder mehrerer der in Ziffer 3. und 6. genannten Gerichtsverfahren.
6. Der Insolvenzverwalter verpflichtet sich, das Berufungsverfahren gegen das Urteil des Bezirksgerichts Lugano vom 02. April 2009, Dossier Nr. OA.1999.391 27/199oG-SEZ4, nicht aufzunehmen bzw. fortzusetzen. Sollte den Erben aufgrund der nicht Nichtfortführung des Berufungsverfahrens in der Schweiz durch den Insolvenzverwalter ein Anspruch gegen die Justizkasse auf Auskehrung eingezahlter Gerichtsgebühren zustehen, so erklärt der Insolvenzverwalter sich mit der Auszahlung einverstanden. Er verpflichtet sich, auf Anforderung der Erben dem Berufungsgericht sein Einverständnis zur Auskehrung von Gerichtsgebühren an die Erben schriftlich zu bestätigen. Dies gilt auch für den Fall, dass der Zahlungsanspruch der Erben im Zusammenhang steht mit dem von dem Insolvenzschuldner geleisteten Vorschuss für das Berufungsverfahren.
Bezüglich des vor dem Oberlandesgericht in __________ unter dem Aktenzeichen GZ 11 R 231/10m-33 anhängigen Verfahrens verpflichtet sich der Insolvenzverwalter ebenfalls, das Verfahren nicht aufzunehmen bzw. nicht fortzusetzen. Die Erben und der Insolvenzverwalter werden dem Oberlandesgericht das „ewige Ruhen" des Verfahrens anzeigen. Jeder trägt dabei die bei ihm anfallenden Rechtsanwaltskosten selbst.
Die Erben sind berechtigt, den zuständigen Gerichten in Frankreich, der Schweiz und Österreich eine Kopie dieses Vergleichs zu übermitteln, sollte der Insolvenzverwalter seinen Verpflichtungen gem. den Ziffern 3. und 6. des Vergleichs nicht nachkommen.
7. Die Kosten dieses Vergleiches trägt jede Partei selbst.
8. änderungen oder Ergänzungen dieser Vereinbarung bedürfen der Schriftform. Dies gilt auch für eine etwaige Aufhebung des Schriftform erfordernisses.
Sollte eine oder mehrere Bestimmungen dieser Vereinbarung unwirksam sein oder werden, berührt dies nicht die Wirksamkeit der Gesamtvereinbarung im Übrigen. Die Parteien verpflichten sind, die unwirksame Vereinbarung durch eine solche zu ersetzen, die den wirtschaftlichen Willen der Parteien am nächsten kommt.
9. Dieser Vergleich steht unter der aufschiebenden Bedingung der Zustimmung der Gläubigerversammlung in dem Nachlassinsolvenzver-fahren Amtsgericht __________, Az.: 503 IN 6/12. Im Hinblick auf die laufenden Verfahren sowohl vor dem Landgericht _______, Az.: 5 O 488/12 als auch in dem Berufungsverfahren gegen das Urteil des Bezirksgerichtes- Lugano vom 02.04.2009, Az.: OA.1999.39127 /1990G SEZ4, erklären die Parteien ausdrücklich, diese durch entsprechende Erklärungen zum Ruhen zu bringen oder zumindest bestehende Stel-lungnahmefristen einvemehmlich so lange zu verlängern, bis die Ent-scheidung der Gläubigerversammlung über die Genehmigung des hiesigen Vergleiches vorliegt. Der Insolvenzverwalter verpflichtet sich unverzüglich nach Abschluss dieses Vergleiches eine Gläubigerversammlung einzuberufen und diese über den hiesigen Vergleich beschließen zu lassen. Über das Ergebnis dieser Gläubigerversammlung wird er die Erben und deren Bevollmächtigten unverzüglich, d.h. binnen drei Werktagen, schriftlich informieren.
II. L'appello è stralciato dai ruoli per transazione.
III. Gli oneri di appello, consistenti in:
a) tassa di giustizia ridotta fr. 900.–
b) spese fr. 100.–
fr. 1000.–
sono posti per quattro quinti a carico della parte appellante e per un quinto, in solido, a carico degli appellati. Non si assegnano ripetibili.
IV. Gli oneri processuali di prima sede, consistenti nella tassa di giustizia di fr. 74 000.– e nelle spese di fr. 1000.–, da anticipare dagli attori in solido, sono poste per 1/5 a carico della parte attrice e per 4/5 a carico del convenuto. Non si assegnano ripetibili.
V. La richiesta di assistenza giudiziaria presentata dall'appellante è dichiarata senza oggetto.
VI. Notificazione a:
– avv. ; – avv. .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il vicepresidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per
i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).