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Ticino Tribunale penale cantonale 08.05.2019 72.2019.40

8 mai 2019·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·14,858 mots·~1h 14min·3

Résumé

Ripetuta aggressione: autori colpevoli di aver preso parte ad aggressioni a danno di vittime, che hanno avuto come conseguenza la lesione di alcune di esse. Nonché colpevoli di ulteriori reati

Texte intégral

Incarto n. 72.2019.22 72.2019.40 72.2019.106

Lugano, 8 maggio 2019/sg

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise criminali

composta da:

giudice Francesca Verda Chiocchetti, Presidente

GI 1, giudice a latere GI 2, giudice a latere

Ugo Peer, vicecancelliere

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale

Ministero pubblico

e in qualità di accusatori privati:  

ACPR 1   patrocinato dall’avv. RAAP 1  ACPR 2     ACPR 3     ACPR 4  ACPR 5  ACPR 6   ACPR 7     ACPR 8  ACPR 9  ACPR 10  ACPR 11  ACPR 12      ACPR 13     ACPR 14  ACPR 15  ACPR 16  ACPR 17   ACPR 18  ACPR 19  ACPR 20  

contro

 IM 1, rappresentato dall’avv. DUF 1   in carcerazione preventiva dal 30 ottobre 2018 al 21 dicembre 2018 (53 giorni); posto in anticipata esecuzione della pena dal 22 dicembre 2018   IM 2, rappresentato dall’avv. DUF 2   in carcerazione preventiva dal 12 novembre 2018 al 14 febbraio 2019 (95 giorni), richiesta la carcerazione di sicurezza il 14 febbraio 2019   IM 3, rappresentato dall’avv. DUF 3   in carcerazione preventiva dal 21 novembre 2018 al 19 dicembre 2018 (29 giorni); posto in anticipata esecuzione della pena dal 20 dicembre 2019

imputati, IM 1 e IM 2, a norma dell’atto d’accusa nr. 27/2019 del 14.02.2019 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

                                  A.   IM 1 e IM 2

                                   1.   ripetuta aggressione

per avere,

a __________ e __________,

il 14.07.2018 e il 13.09.2018,

ripetutamente preso parte a un’aggressione a danno di una o più presone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo,

e meglio per avere,

                               1.1.   a __________, in Via __________,

il 14.07.2018, verso le ore 22:00,

IM 1, IM 2 e IM 3 raggiungendo __________ e __________, dopo che questi ultimi avevano preteso telefonicamente la restituzione di CHF 50.00 dalla minore __________ (__________), ragazza di IM 2,

quindi IM 3 afferrando __________ alle spalle e spingendolo contro una recinsione, infine appoggiando la sua mano sinistra sulla spalla destra di quest’ultimo e mimando di infilzarlo all’altezza dell’addome con una bottiglia di vetro rotta,

IM 1 colpendo __________ con un pugno alla testa, e

IM 2 spintonando e insultando __________,

dandosi infine tutti e tre alla fuga, temendo l’arrivo della polizia,

preso così parte all’aggressione a danno di __________ e __________,

con la conseguenza che, per il loro agire, __________ ha riportato una contusio capitis, come indicato nella lettera di dimissioni 15.07.2018 dell’Ospedale __________ di __________;

                               1.2.   a __________, in Piazza __________,

il 13.10.2018, poco dopo la mezzanotte,

IM 1, IM 2 e la minore __________ (__________) raggiungendo ACPR 2 e ACPR 1,

__________ colpendo ACPR 2 e ACPR 1 con delle sberle al volto,

IM 1 colpendo entrambi con dei calci all’altezza dei fianchi e ACPR 2 con almeno un pugno al volto, e

IM 2 colpendo ACPR 1 con un calcio al volto quando quest’ultimo era riverso a terra,

dandosi infine tutti e tre alla fuga, temendo l’arrivo della polizia,

preso così parte all’aggressione a danno di ACPR 2 e ACPR 1,

con la conseguenza che, per il loro agire, ACPR 1 ha riportato la lussazione postero laterale del gomito sinistro, come indicato nella lettera di dimissioni 08.11.2018 dell’Ospedale __________ di __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 134 CP;

                                   2.   furto aggravato, in parte tentato

siccome commesso come associati a una banda intesa a commettere furti rispettivamente per mestiere,

per avere,

a __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________,

nel periodo compreso tra il 15.09.2018 e il 27.09.2018,

agendo in correità tra loro e in parte in correità con la minore __________ (__________),

in 11 distinte occasioni,

per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto cose mobili altrui per un valore parziale denunciato di almeno CHF 6'239.70,

in particolare per avere,

                                          2.1.   a __________, in Via __________, presso l’ACPR 20, la notte del 15/16.09.2018, agendo in correità con la minore __________, sottratto a danno dell’ACPR 20 rappresentata da __________, un portamonete, 9 bottiglie di bevande alcoliche/analcoliche e denaro contante pari a CHF 1'778.70 per un valore complessivo denunciato di CHF 1'958.70, nonché sottratto dal distributore di sigarette presente all’interno dell’esercizio pubblico, a danno della ACPR 17, rappresentata da __________, 69 pacchetti di sigarette e denaro contante pari a CHF 210.00 per un valore complessivo denunciato di CHF 775.00;

                               2.2.   __________, in Via __________, il 16.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno di __________, sottratto un trita canapa, valore della refurtiva non quantificato;

                               2.3.   a __________, in Via __________, presso la Chiesa Parrocchiale, il 20.09.2018, a danno della Parrocchia ACPR 4, tentato di sottrarre cose mobili altrui, desistendo non riuscendo a forzare il tabernacolo;

                               2.4.   a __________, presso la __________, il 20.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del Comune ACPR 5, sottratto denaro contante per un valore complessivo denunciato di CHF 500.00;

                               2.5.   a __________, presso la Chiesa __________, il 20.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno della Parrocchia ACPR 6, sottratto denaro contante per un valore complessivo denunciato di CHF 6.00;

                               2.6.   a __________, in Via __________, presso il __________, la notte del 20/21.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del ACPR 8, rappresentato da __________, sottratto, un telefono cellulare, un tablet, delle bottiglie di vodka e denaro contante pari a qualche decina di franchi per un valore parziale denunciato di almeno CHF 1’400.00;

                               2.7.   a __________, in Via __________, presso il Ristorante __________, la notte del 22/23.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno della Società ACPR 9, rappresentata da __________, gerente del Ristorante __________, tentato di sottrarre cose mobili altrui desistendo poiché allarmati dalla presenza di un televisore acceso all’interno dello stabile;

                               2.8.   a __________, presso il ACPR 10, la notte del 22/23.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del ACPR 10, sottratto una cassetta delle offerte e denaro contante pari a CHF 1'000.00 per un valore complessivo denunciato di CHF 1'600.00;

                               2.9.   a __________, in Via __________, presso il ACPR 11, la notte del 22/23.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del ACPR 11, rappresentata da __________, tentato di sottrarre cose mobili altrui desistendo poiché allarmati dalla presenza di alcuni passanti;

                             2.10.   a __________, in Via __________, presso l’esercizio pubblico ACPR 7, la notte del 26/27.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del ACPR 7, rappresentato da __________, tentato di sottrarre cose mobili altrui desistendo poiché allarmati dalla presenza di una luce rossa lampeggiante all’interno del locale;

                             2.11.   a __________, in Via __________, presso il __________, la notte del 26/27.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del ACPR 8, rappresentato da __________, sottratto alcune bottiglie di bevande alcoliche e denaro contante per alcune decine di franchi (valore della refurtiva non quantificato);

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1, 2, 3 CP in relazione all’art. 22 CP limitatamente ai punti 2.3, 2.7, 2.9 e 2.10;

                                   3.   ripetuto danneggiamento, in parte di lieve entità

per avere,

a __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________,

nel periodo compreso tra il 15.09.2018 e il 27.09.2018,

agendo in correità tra loro e in parte in correità con la minore __________,

in 11 distinte occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili delle cose altrui con un danno parzialmente quantificato in almeno CHF 22'819.73,

in particolare per avere al fine di commettere i furti di cui,

                               3.1.   al punto 2.1 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 15/16.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno dell’ACPR 20, forzandola, danneggiato la porta di accesso all’esercizio pubblico provocando un pregiudizio denunciato di CHF 5'581.58 nonché, a danno della ACPR 17, forzandolo, il distributore di sigarette provocando un pregiudizio denunciato di CHF 5'169.60;

                               3.2.   al punto 2.2 del presente atto d’accusa, a __________, il 16.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno di __________, forzandola, danneggiato la porta d’entrata dell’appartamento locato a __________, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 1'292.40;

                               3.3.   al punto 2.3 del presente atto d’accusa, a __________, il 20.09.2018, a danno della Parrocchia ACPR 4, nel tentativo di forzare il tabernacolo, danneggiato il profilo di marmo dello stesso, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 1'082.40;

                               3.4.   al punto 2.4 del presente atto d’accusa, a __________, il 20.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del Comune ACPR 5, forzandoli, danneggiato due cassette per le offerte, il tabernacolo e la porta della sacrestia, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 2'453.90;

                               3.5.   al punto 2.5 del presente atto d’accusa, a __________, il 20.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno della Parrocchia ACPR 6, forzandole, danneggiato due cassette per le offerte, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 2'660.20;

                               3.6.   al punto 2.6 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 20/21.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno della ACPR 8, forzandoli, danneggiato la porta d’accesso e il registratore di cassa del __________, provocando un pregiudizio parzialmente denunciato di CHF 800.00;

                               3.7.   al punto 2.7 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 22/23.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno della Società ACPR 9, tentando di forzarla, danneggiato la porta finestra del ristorante, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 500.00;

                               3.8.   al punto 2.8 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 22/23.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del ACPR 10, tentando di forzarlo, danneggiato il portone d’accesso, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 1'429.65;

                               3.9.   al punto 2.9 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 22/23.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno del ACPR 11, tentando di forzarla, danneggiato la porta d’accesso e la serratura della stessa, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 250.00;

                             3.10.   al punto 2.10 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 26/27.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno della ACPR 7, forzandola, danneggiato la porta principale del __________, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 300.00;

                             3.11.   al punto 2.11 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 26/27.09.2018, agendo in correità con la minore __________, a danno della ACPR 8, forzandoli, danneggiato la porta d’accesso e il registratore di cassa del __________, provocando un pregiudizio denunciato di CHF 1'300.00;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CP in parte in relazione con l’art. 172ter CP limitatamente al punto 3.9;

                                   4.   ripetuta violazione di domicilio

per essere,

a __________,

nel periodo compreso tra il 20.09.2018 e il 27.09.2018,

in 3 distinte occasioni,

agendo in correità fra loro e con la minore __________,

indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto, al fine di commettere di furti di cui,

                               4.1.   al punto 2.6 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 20/21.09.2018, entrati nel __________;

                               4.2.   al punto 2.10 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 26/27.09.2018, entrati nel __________;

                               4.3.   al punto 2.11 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 26/27.09.2018, entrati nel __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 186 CP;

                                  B.   IM 1

                                   5.   furto aggravato, in parte tentato

siccome commesso per mestiere e in parte come associato ad una banda intesa a commettere furti,

per avere,

a __________, __________, __________, __________ e __________,

nel periodo compreso fra il 22.08.2018 e il 13.09.2018,

agendo in parte in correità con __________ (__________), IM 3, __________, __________, __________ (__________) e __________ (__________),

in 13 distinte occasioni,

per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene, ripetutamente sottratto cose mobili altrui per un valore parziale denunciato di almeno CHF 5'050.80,

in particolare per avere,

                               5.1.   in un imprecisato giorno nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 31.08.2018, a __________ e __________, presso la farmacia __________ e presso il negozio __________, in 5 occasioni, a danno dei citati negozi, sottratto 9 profumi per un valore complessivo di almeno CHF 1’200.00;

                               5.2.   in un imprecisato giorno nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 31.08.2018, a __________, presso il negozio __________, in 2 occasioni, a danno del citato negozio, sottratto capi di abbigliamento per un valore complessivo di almeno CHF 160.00;

                               5.3.   a __________, in Via __________, il 22.08.2018, agendo in correità con i minori __________ e __________, a danno di ACPR 13, sottratto denaro contante, ammontare della refurtiva non quantificato;

                               5.4.   a __________, in Via __________, presso l’Hotel __________, il 29.08.2018, agendo in correità con IM 3, a danno di __________, tentato di sottrarre cose mobili altrui desistendo non trovando nulla di valore salvo della marijuana;

                               5.5.   a __________, in Via __________, presso la Farmacia ACPR 14, la sera del 31.08.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, a danno della Farmacia ACPR 14, rappresentata da __________, sottratto 10 confezioni di Temesta exp. 2.5 50, 6 confezioni di Temesta exp. 1.0 50 e denaro contante pari a CHF 400.00 per un valore complessivo denunciato di CHF 569.20;

                               5.6.   a __________, in Via __________, presso il distributore di benzina ACPR 15, la notte del 08/09.09.2018, agendo in correità con __________ e il minore __________, a danno di ACPR 15, rappresentata da __________, tentato di sottrarre cose mobili altrui desistendo poiché allarmati dall’allarme antifurto;

                               5.7.   a __________, in Via __________, presso l’Osteria ACPR 16, nelle prime ore del 09.09.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, a danno della ACPR 17, sottratto dal distributore di sigarette presente nell’esercizio pubblico, 145 pacchetti di sigarette e denaro contante pari a CHF 1'902.20 per un valore complessivo denunciato di CHF 3'121.60;

                               5.8.   ad __________, in Via __________, presso il Ristorante ACPR 19, il 13.09.2018, agendo in correità con i minori __________ e __________, a danno del Ristorante ACPR 19, rappresentato da __________, tentato di sottrarre cose mobili altrui desistendo poiché allarmati dalla presenza di un passante;

                                         fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

                                         reato previsto: dall’art. 139 cifra 1, 2, 3 cpv. 2 CP in relazione all’art. 22 CP limitatamente ai punti 5.4, 5.6 e 5.8;

                                   6.   ripetuto danneggiamento

per avere,

a __________, __________, __________, __________ e __________,

nel periodo compreso fra il 22.08.2018 e il 13.09.2018,

in sei distinte occasioni,

agendo in correità in parte con __________ (__________), IM 3, __________, __________, __________ (__________) e __________ (__________),

in 6 distinte occasioni,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili delle cose altrui con un danno parzialmente quantificato in almeno CHF 8'613.26,

in particolare per avere al fine di commettere i furti di cui,

                               6.1.   al punto 5.3 del presente atto d’accusa, a __________, la sera del 22.08.2018, a danno di ACPR 13, agendo in correità con i minori __________ e __________, forzandole, intenzionalmente danneggiato una finestra e una porta interna, provocando un pregiudizio non meglio quantificato;

                               6.2.   al punto 5.4 del presente atto d’accusa, a __________, il 29.08.2018, agendo in correità con IM 3, a danno della ACPR 12, forzandola, danneggiato la porta della camera ___ dell’Hotel __________, provocando un pregiudizio quantificato in CHF 1'755.51;

                               6.3.   al punto 5.5 del presente atto d’accusa, a __________, la sera del 31.08.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, a danno della Farmacia ACPR 14, forzandola, intenzionalmente danneggiato una porta in alluminio, provocando un pregiudizio quantificato in CHF 1'800.00;

                               6.4.   al punto 5.6 del presente atto d’accusa, a __________, la notte del 08/09.09.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, a danno della ACPR 15, tentando di forzare una porta del negozio, danneggiato la medesima, provocando un pregiudizio quantificato in CHF 300.00;

                               6.5.   al punto 5.7 del presente atto d’accusa, a __________, nelle prime ore del 09.09.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, a danno dell’Osteria ACPR 16, forzandole, danneggiato due finestre e una porta interna, provocando un pregiudizio quantificato di CHF 1'296.00 e, danno della ACPR 17, forzandolo, il distributore di sigarette, provocando un pregiudizio quantificato in CHF 500.00;

                               6.6.   al punto 5.8 del presente atto d’accusa, ad __________, il 13.09.2018, agendo in correità con i minori __________ e __________, a danno del Ristorante ACPR 19, tentando di forzare la porta principale dell’esercizio pubblico, danneggiato la medesima, provocando un pregiudizio quantificato in CHF 2'961.75;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CP;

                                   7.   ripetuta violazione di domicilio, in parte tentata

per essere,

a __________, __________, __________ e __________,

nel periodo compreso fra il 22.08.2018 e il 09.09.2018,

agendo in correità in parte con __________ (__________), IM 3, __________, __________, __________ (__________) e __________ (__________),

in 5 distinte occasioni,

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, al fine di commettere i furti di cui

                               7.1.   al punto 5.3 del presente atto d’accusa, a __________, il 22.08.2018, agendo in correità con i minori __________ e __________, entrato nell’abitazione di ACPR 13;

                               7.2.   al punto 5.4 del presente atto d’accusa, a __________, il 29.08.2018, agendo in correità con IM 3, entrato nell’Hotel __________;

                               7.3.   al punto 5.5 del presente atto d’accusa, a __________, il 31.08.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, entrato nella Farmacia ACPR 14;

                               7.4.   al punto 5.6 del presente atto d’accusa, a __________, la notte 08/09.09.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, tentato di entrare nella stazione di servizio ACPR 15;

                               7.5.   al punto 5.7 del presente atto d’accusa, a __________, nelle prime ore del 09.09.2018, agendo in correità con il minore __________ e __________, entrato nell’esercizio pubblico Osteria ACPR 16;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 186 CP in combinazione con l’art. 22 CP limitatamente al punto 7.4;

                                   8.   atti sessuali con fanciulli

per avere,

a __________, presso la Clinica __________,

in un imprecisato giorno nel periodo compreso fra il 01.01.2018 e il 28.02.2018,

compiuto un atto sessuale con __________ (__________) persona minore di anni sedici al momento dei fatti,

consumando con quest’ultima, nella camera a lei in uso, un rapporto sessuale completo pene/vagina;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 187 cifra 1 CP;

                                   9.   ripetuta guida senza autorizzazione

per avere,

sulle tratte stradali __________ – __________, __________ – __________, __________ – __________ nonché a __________ e a __________,

nel periodo compreso tra il 01.04.2018 e il 30.10.2018,

ripetutamente condotto un veicolo a motore senza essere titolare della licenza di condurre richiesta e ripetutamente messo un veicolo a motore a disposizione di un conducente del quale sapeva o doveva sapere, prestando tutta l’attenzione imposta dalle circostanze, che non era titolare della licenza richiesta,

e meglio per avere,

                               9.1.   sulle tratte stradali __________ – __________, __________ – __________, __________ – __________, nel periodo compreso tra il 01.04.2018 e il 30.10.2018, in almeno una ventina di occasioni, condotto lo scooter Yamaha, di sua proprietà, senza essere titolare della licenza di condurre richiesta;

                               9.2.   a __________ e __________, in imprecisati giorni nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 30.10.2018, in un imprecisato numero di occasioni,

messo a disposizione lo scooter Yamaha di sua proprietà, a IMPU  3, __________, IM 2 e __________, sapendo o dovendo sapere, prestando tutta l’attenzione imposta dalle circostanze, che questi ultimi non erano titolari della licenza di condurre richiesta;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 95 cpv. 1 lett. a, e LCStr;

                                10.   ripetuta guida senza licenza di circolazione, senza autorizzazione o senza assicurazione per la responsabilità civile

per avere,

sulle tratte stradali __________ – __________, __________ – __________, __________ – __________ nonché a __________ e a __________,

nel periodo compreso tra il 01.04.2018 e il 30.10.2018,

ripetutamente condotto un veicolo a motore senza la licenza di circolazione o le targhe di controllo richieste, rispettivamente sapendo o dovendo sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile, nonché quale detentore di veicolo privo di licenza di circolazione, di targhe di controllo e di assicurazione per la responsabilità civile, messo a disposizione di terzi,

e meglio per avere,

                             10.1.   sulle tratte stradali __________ – __________, __________ – __________, __________ – __________, nel periodo compreso tra il 01.04.2018 e il 30.10.2018, in almeno una ventina di occasioni, condotto lo scooter marca Yamaha di sua proprietà, senza la licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste, nonché sapendo o dovendo sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile;

                             10.2.   a __________ e __________, in imprecisati giorni nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 30.10.2018, in un imprecisato numero di occasioni, quale detentore dello scooter Yamaha messo lo stesso a disposizione di IM 3, __________, IM 2 e __________ sapendo che era privo di licenza di circolazione, di targhe di controllo e di assicurazione per la responsabilità civile;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 96 cpv. 1 lett. a, cpv. 2 e cpv. 3 LCStr;

                                11.   ripetuta infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato e senza indicazione medica,

a __________, __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino,

nel periodo compreso tra il 01.02.2016 e il 30.10.2018,

e meglio per avere,

                             11.1.   senza essere autorizzato, a __________, __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, nel periodo compreso tra il 01.02.2016 e il 30.10.2018, procurato in altro modo a terzi, segnatamente offrendoli, almeno 20 grammi di cocaina e 18 grammi di marijuana a IM 2, IM 3 e __________, 10 grammi di hashish a terze persone non meglio identificate, un imprecisato numero di pastiglie di Temesta, Stilnox e Xanax a terze persone tra cui __________, __________, IM 2 e __________, nonché una boccetta di metadone a __________ e __________;

                             11.2.   senza indicazione medica, a __________, __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, in un imprecisato giorno compresa tra il 01.02.2016 e il 30.10.2018, offerto una boccetta di metadone a __________, persona di età inferiore ai 18 anni;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 lett. c e art. 19bis LStup;

                                12.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

a __________, __________, __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino,

nel periodo compreso tra il 02.11.2017 e il 30.10.2018,

intenzionalmente consumato almeno 15 grammi di marijuana, 25 grammi di cocaina e 20 grammi di hashish;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;

                                13.   contravvenzione alla LF sui medicamenti e i dispositivi medici

per avere,

a __________, __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino,

nel periodo compreso tra il 01.12.2017 e il 30.10.2018,

messo in commercio medicamenti, e meglio __________, offrendone un’imprecisata quantità ad __________, __________, IM 2, __________, e IM 3;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 87 cpv. 1 lett. f LTer in combinazione con l’art. 86 cpv. 1 lett. a LTer;

                                  C.   IM 2 singolarmente

                                14.   aggressione

per avere,

a __________, in Via __________,

il 13.09.2018, verso le ore 18:00,

preso parte a un’aggressione, a danno di una o più persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo,

e meglio per avere,

dopo che tra IM 3 e __________ vi è stata una breve discussione verbale subito seguita da alcune sberle al volto date da IM 3a quest’ultimo,

dopo che __________ si è allontanato di qualche metro ed è stato raggiunto di corsa da __________, IM 2 e IM 3, dove quest’ultimo l’ha colpito con un calcio a piedi pari all’altezza del petto e una volta a terra, è salito a cavalcioni sopra di lui e l’ha ripetutamente colpito con dei pugni al volto,

colpendo IM 2 a sua volta __________ con almeno un calcio al volto,

dandosi infine tutti e tre alla fuga, temendo l’arrivo della polizia,

preso così parte all’aggressione a danno di __________,

con la conseguenza che, per il loro agire, __________ ha riportato una ferita lacero contusa al labbro superiore sinistro, come indicato nel rapporto di intervento 13.09.2018 del Servizio Ambulanza __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 134 CP;

                                15.   ripetuto furto d’uso

per avere,

a __________ e a __________,

nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 30.10.2018,

sottratto per farne uso,

                             15.1.   a __________, la notte del 15/16.09.2018, a danno dell’ACPR 20, una bicicletta per recarsi sino a __________;

                             15.2.   a __________, presso la stazione FFS, in un imprecisato giorno nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 30.10.2018, un motorino di marca e modello sconosciuti di ignoto proprietario, per recarsi sino a __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 94 cpv. 1 lett. a, cpv. 4 LCStr;

                                16.   ripetuta guida senza autorizzazione

per avere,

a __________ e sulla tratta stradale __________ – __________, nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 30.10.2018,

in almeno 2 occasioni, ripetutamente condotto un motorino di marca e modello sconosciuti di ignoto proprietario, nonché lo scooter Yamaha di proprietà di IM 1, senza essere titolare della licenza di condurre richiesta;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 95 cpv. 1 lett. a LCStr;

                                17.   guida senza licenza di circolazione, senza autorizzazione o senza assicurazione per la responsabilità civile

per avere,

a __________, nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 30.10.2018,

condotto lo scooter marca Yamaha di proprietà di IM 1, senza la licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste, nonché sapendo o dovendo sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 96 cpv. 1 lett. a, cpv. 2 LCStr;

                                18.   infrazione alla LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

per avere,

a __________,

nel periodo compreso tra il 01.06.2018 e il 12.11.2018,

senza diritto, posseduto un tirapugni, arma vietata ai sensi della LArm;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 33 cpv. 1 lett. a LArm;

                                19.   ripetuta infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato e senza indicazione medica,

a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino,

nel periodo compreso tra il 30.06.2017 e il 12.11.2018,

procurato in altro modo a terzi sostanze stupefacenti,

e meglio per avere,

                             19.1.   senza essere autorizzato, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, nel periodo compreso tra il 30.06.2017 e il 12.11.2018,

in un imprecisato numero di occasioni, procurato in altro modo a terze persone, facendo da tramite, almeno 25 grammi di marijuana, e offrendo loro un imprecisato quantitativo di marijuana;

                             19.2.   senza indicazione medica, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, nel periodo compreso tra il 30.06.2017 e il 12.11.2018,

in un imprecisato numero di occasioni, procurato in altro modo a terze persone di età inferiore ai 18 anni, offrendogliene, un imprecisato quantitativo di marijuana;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 lett. c, art. 19bis LStup;

                                20.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino,

nel periodo compreso tra il 30.06.2017 e il 12.11.2018,

intenzionalmente consumato almeno 448 grammi di marijuana, 4.8 grammi di cocaina e un imprecisato numero di pastiglie di Xanax;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;

imputato, IM 3, a norma dell’atto d’accusa nr. 19/2019 del 29.01.2019, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

                                   1.   ripetuta aggressione

per avere, il 14.07.2018 e il 13.09.2018,

a __________ e __________,

ripetutamente preso parte a un’aggressione a danno di una o più presone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo,

e meglio, per avere,

                               1.1.   il 14.07.2018, a __________, in Via __________,

afferrando e stringendo __________ alle spalle nonché spingendolo contro una recinsione e infine appoggiando la mano sinistra sulla sua spalla destra mimando di infilzarlo all’altezza dell’addome con una bottiglia di vetro rotta, IM 1 invece lo colpiva con un pugno alla testa e IM 2 spintonava e insultava __________,

dandosi infine tutti alla fuga, temendo l’arrivo della polizia,

preso così parte all’aggressione a danno di __________ e __________,

con la conseguenza che, per il loro agire, __________ ha riportato una contusio capitis, come indicato nella lettera di dimissioni 15.07.2018 dell’Ospedale __________ di __________;

                                1.2.   il 13.09.2018, a __________, in Via __________,

colpendo __________ prima con una sberla al volto e poi, dopo aver preso la rincorsa, con un calcio a piedi pari all’addome, facendolo così cadere a terra, e lì salendo a cavalcioni sopra di lui e indi colpendolo con almeno 3-4 pugni al volto, mentre IM 2 lo colpiva con un calcio,

preso così parte all’aggressione a danno di __________,

con la conseguenza che, per il loro agire, __________ ha riportato ua ferita lacero contusa al labbro superiore sinistro, come indicato nel rapporto di intervento 13.09.2018 del Servizio Ambulanza __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 134 CP;

                                   2.   tentato furto

per avere,

il 29.08.2018, a __________, presso la camera nr. ___ del Garni __________,

agendo in correità con IM 1,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, tentato di sottrarre al fine di appropriarsene cose mobili altrui,

dopo aver guadagnato l’accesso alla camera di __________, forzandone la porta, tentato di sottrarre cose mobili appartenenti a quest’ultimo senza riuscirci non trovando nulla;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 139 CP in combinazione con l’art. 22 cpv. 1 CP;

                                   3.   danneggiamento

per avere,

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2 del presente AA,

agendo in correità con IM 1,

alfine di compiere il tentato furto ai danni di __________,

prendendola a spallate e forzandola con un attrezzo da scasso, deteriorato la porta della camera no. ___,

cagionando un danno all’accusatrice privata ACPR 12, rappresentante del Garni __________, di CHF 1'755.51;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 144 CP;

                                   4.   violazione di domicilio

per essersi,

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2 del presente AA,

agendo in correità con IM 1

indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto,

introdotto negli spazi del Garni __________, rappresentato dalla ACPR 12, alfine di compiere il tentato furto con scasso a danno di __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 186 CP;

                                   5.   atti sessuali con fanciulli

per avere,

in un imprecisato giorno nel periodo compreso tra il 08.02.2018 e il 13.02.2018, a __________ presso l’abitazione della di lui madre,

compiuto un atto sessuale con una persona minore di sedici anni,

consumando un rapporto sessuale pene-vagina con __________ (__________);

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 187 cifra 1 CP;

                                   6.   guida senza autorizzazione

per avere,

in un imprecisato giorno nel corso dell’estate 2018, a __________, nei pressi della stazione FFS,

condotto lo scooter marca Yamaha di proprietà di IM 1, senza essere titolare della licenza di condurre richiesta;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 95 cpv. 1 lett. a LCStr;

                                   7.   guida senza licenza di circolazione, senza autorizzazione o senza assicurazione per la responsabilità civile

per avere,

nelle medesime circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 6 del presente AA,

condotto lo scooter marca Yamaha di proprietà di IM 1, senza la licenza di circolazione e le targhe di controllo richieste,

nonché,

sapendo o dovendo sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che non sussisteva la prescritta assicurazione per la responsabilità civile;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 96 cpv. 1 lett. a, cpv. 2 LCStr;

                                   8.   infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato rispettivamente senza indicazione medica,

nel periodo compreso tra il 01.04.2016 e il 21.11.2018, a __________ e in altre non meglio precisate località del Canton Ticino,

procurato in altro modo, segnatamente offrendoglieli, almeno 20 grammi di marijuana, una decina di pastiglie di Xanax e altrettante di Valium a terze persone maggiorenni e minorenni, nonché alienato a IM 1 6-7 pastiglie di Xanax al costo di CHF 20.00;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 lett. c LStup e dall’art. 19bis LStup;

                                   9.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

nel periodo compreso tra il 14.06.2018 e il 21.11.2018, a __________ e in altre non meglio precisate località del Canton Ticino,

intenzionalmente consumato almeno 320 grammi di marijuana e un imprecisato quantitativo di cocaina, di hashish e di pastiglie di Xanax;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;

ed inoltre, IM 3, imputato, a norma dell’atto d’accusa nr. 87/2019 del 24.04.2019, emanato dal Procuratore Pubblico PP 1 di,

infrazione alla LF sugli stupefacenti (minori)

per avere,

a __________, __________ e __________,

nel periodo compreso tra il mese di aprile 2017 e l’estate del 2018,

senza indicazione medica, fornito al minorenne __________ (__________) 120/140 grammi di marijuana, vendendoglieli in confezioni da 100 grammi a CHF 750.00/800.00 l’una, da 10 grammi a CHF 100.00 l’una e da 5 grammi a CHF 50.00 l’una;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto dall’art. 19bis LStup;

Presenti:                   -   la Procuratrice pubblica PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 2;

                                     -   l’imputato IM 3, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 3.

Espletato il pubblico dibattimento:

  lunedì 6 maggio 2019, dalle ore 09:30 alle ore 17:30; martedì 7 maggio 2019, dalle ore 09:30 alle ore 17:30; mercoledì 8 maggio 2019, dalle ore 15:00 alle ore 15:40.

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del dibattimento

La Presidente propone alle parti di modificare i punti 2 e 5 dell’AA 27/2019 nel senso che il furto aggravato, in parte tentato, è ripetuto, nonché il punto 1.1, nel senso di indicare “__________” anziché “__________”.

Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, il quale per la sua requisitoria formula e motiva le seguenti conclusioni:

leggendo l’atto di accusa saltano all’occhio tre cose: il numero di episodi avvenuti in un breve lasso di tempo, la natura violenta dei reati, la giovane età di chi li ha perpetrati (19 anni IM 1 20 anni IM 2, 22 anni IM 3). I tre imputati hanno agito senza alcun rispetto per le regole della collettività, indifferenti ai metodi educativi, senza punti di riferimento. Essi hanno perso i comuni valori morali, infrangendo la legalità come fosse una banalità, diventando ladri e picchiatori. La Pubblica accusa, dopo aver premesso che “delinquenti non si nasce”, si domanda quando i tre si sono persi. La noia, il troppo tempo libero a disposizione, li portava a bighellonare senza meta, a stare in giro. Ciò aveva un costo e bisognava procurarsi soldi con la vendita di stupefacenti. Se qualcuno si imbatteva in loro quando “schizzavano male” erano botte. Se c’era uno scooter a disposizione tanto meglio. E, se poi si poteva avere un rapporto sessuale con una ragazza di quattordici anni, “dove è il problema se è lei che ci provava”. Davanti a un no dei genitori, i tre imputati hanno fatto spallucce o hanno avuto reazioni verbali violente, per poi continuare a fare quel che volevano. Al termine del processo avremo tre giovani adulti che, se lasciati soli, torneranno a delinquere. La PP, venendo ai fatti, premette che essi sono per lo più stati ammessi dagli imputati. L’aggressione a danno di __________ e __________ del 14 luglio 2018 è stata un episodio assai violento. Lo hanno detto gli stessi imputati. IM 2 ha detto “l’ho colpito proprio bene con il calcio”. Lo ha detto pure __________: “sono rimasto molto scosso sia per il pugno ricevuto, sia per le minacce”. IM 3, con una bottiglia di vetro, ha mimato di infilzarlo all’addome. Il fatto di vedere la vittima che si era spaventata ha fatto ridere gli imputati. IM 2 stava lucidamente decidendo se picchiare un ragazzo che non aveva fatto nulla. IM 2 non era ubriaco. Ha riflettuto se picchiare __________. Quanto all’aggressione del 13 settembre 2018, IM 2 ha ammesso di aver partecipato all’aggressione di __________, ha tuttavia poi modificato la propria versione sostenendo che il calcio lo ha sferrato all’anca, e non più alla coscia, della vittima. IM 3 in sede d’inchiesta è stato maggiormente collaborativo, ha ammesso tutti i fatti che troviamo nell’atto di accusa. Perché dovrebbe mentire sulla circostanza che IM 2 abbia tirato un calcio in faccia alla vittima? IM 2 non era nuovo al tirar calci alle persone. Né può essere ritenuto credibile __________ quando sostiene. “il figlio di __________ non mi ha picchiato”, verosimile invece è piuttosto che tale deposizione sia stata resa da una persona che ha ricevuto intimidazioni. Resta il fatto che un tassista, testimone oculare dell’aggressione, ha testimoniato in sede d’inchiesta di aver visto 3 / 4 persone che correvano e una di loro, di colore, che avrebbe spiccato un salto colpendo una persona con un calcio, precisando che l’impatto del colpo assestato era stato forte.

Venendo all’aggressione del “13 ottobre 2018” ai due svizzeri tedeschi sulla sessantina, IM 1 e __________ hanno ammesso i fatti. Le due vittime sono state picchiate senza alcun motivo. Al riguardo IM 2 ha detto agli inquirenti “credo che IM 1 abbia attaccato briga con questi due”, aggiungendo che lui è pure intervenuto tirando un calcio. La lite è scaturita per futili motivi, perché IM 1 voleva attaccar briga.

Quanto all’episodio al __________ e, in particolare, all’incontro con i fratelli __________ e con __________ che ben mostra le dinamiche del terzetto, IM 2 lo ammette: l’intenzione era di fare a botte, loro avevano minacciato IM 1 e quindi dovevano pagare. Le botte della sera prima non erano bastate, sul treno avevano osato minacciare IM 1. Venendo ai furti, ai danneggiamenti e alle violazioni di domicilio, IM 2 e IM 1 hanno ammesso gli 11 furti e IM 1 ha ammesso 13 furti. Gli autori non avevano un lavoro, la refurtiva costituiva per loro una vera e propria entrata per permetter loro di bighellonare e di acquistare capi firmati. IM 3 e IM 1 hanno ammesso gli atti sessuali su fanciulli (art. 187 CP). La differenza di età con la vittima superava i tre anni (cifra 2) né sussistevano circostanze particolari (cifra 3). Non rientriamo nell’eccezione stabilita dal legislatore per non punire gli amori giovanili, rapporti sfociati in relazioni sentimentali. IM 3 ha detto “non è mai stata la mia ragazza”.  IM 1 ha dal canto suo parlato di un solo rapporto “pene-vagina”. Un unico rapporto, non mosso da sentimenti, ma mosso forse da noia. Per IM 2 il caso era diverso ed è sfociato in un abbandono. Gli imputati hanno pure ammesso le infrazioni alla LCStr, mentre le infrazioni e contravvenzioni alla LStup sono state ammesse con qualche ritrattazione, accampando essi la scusa di non ricordare, essendo trascorso parecchio tempo oppure simulando ricordi selettivi. Anche la contravvenzione alla legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici è ammessa. Venendo all’atto aggiuntivo, IM 3 prima ha contestato di aver venduto marijuana al minorenne, poi messo a confronto con il minorenne, l’ha ammessa limitatamente a 15 grammi. Da parte sua, il minorenne ha ben spiegato non solo quando ha acquistato la marijuana da IM 3, ma anche quanta gli è stata venduta da IM 3. Il minorenne è credibile in quanto si autoaccusa. Che IM 3 fosse attivo nello spaccio di marijuana lo dice lo stesso IM 1: “IM 3 spacciava”, “più volte siamo andati a casa sua”, ”aveva 300 grammi di erba”. Per la PP IM 3 ha spacciato almeno 120 grammi di marijuana e non solo 15 grammi.

Venendo alla colpa dei tre imputati, tutti e tre sono giovani adulti.

Iniziando da IM 3, è grave la colpa di chi per futili motivi picchia delle persone, senza che queste persone gli abbiano fatto alcunché, di chi manifesta disprezzo per l’incolumità degli altri, di chi si insinua in spazi intimi per compiere dei furti, di chi spaccia marijuana ai minorenni. Poteva evitare di spaventare e picchiare __________, così come poteva evitare di compire gli altri reati a suo carico. IM 3 un assaggio di carcere lo aveva già fatto. Egli era all’anagrafe il più vecchio, non ha fatto tesoro della sua età. A suo favore va considerato ch’egli ha collaborato con gli inquirenti fin dal primo interrogatorio fornendo dei buoni elementi per l’inchiesta, così come va tenuto conto del suo trascorso difficile. La prognosi non è, in ogni caso, favorevole. La PP chiede che a IM 3 sia inflitta una pena detentiva di 16 mesi di cui 8 mesi sospesi condizionalmente e i restanti 8 mesi da espiare, pena parzialmente aggiuntiva a quelle di cui ai decreti d’accusa 08.08.2016, 19.06.2017, 18.08.2017 e 09.04.2018 del Ministero pubblico del Cantone Ticino. Postula, inoltre, che IM 3 sia condannato al pagamento di una pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere da fr. 10.- cadauna, nonché a quello di una multa di fr. 100.-. Chiede, inoltre, che IM 3 sia espulso dal territorio svizzero per un tempo di cinque anni.

Venendo a IM 2, diverse deposizioni evidenziano la sua aggressività verbale e fisica nonché il fatto che “diventa cattivo quando schizza male”. È poi grave la colpa di chi compie 11 furti in meno di due settimane, furti perpetrati anche per noia. IM 2 poteva evitare di compiere le tre aggressioni o le infrazioni alla LCStr o quella alla LArm. IM 2 ha scelto di non rispettare le regole di convivenza civile. IM 2 non si è mai pentito. A suo favore va riconosciuta una certa collaborazione in sede d’inchiesta, con qualche reticenza ad esempio per quanto attiene all’ammissione del calcio a __________. Va poi tenuto conto di una scemata imputabilità di grado lieve e del non facile trascorso familiare. La Pubblica Accusa chiede che IM 2 sia condannato a una pena detentiva di 24 mesi di cui 12 mesi sospesi condizionalmente e i restanti 12 mesi da espiare, pena parzialmente aggiuntiva a quella di cui al decreto d’accusa 11.09.2018 del Ministero pubblico del Cantone Ticino. La Pubblica accusa chiede la revoca della sospensione condizionale della pena detentiva di 10 giorni inflitta col predetto decreto. Postula, inoltre, che IM 2 sia condannato al pagamento di una pena pecuniaria di 10 aliquote giornaliere da fr. 10.- cadauna, nonché a quello di una multa di fr. 200.-. La Pubblica accusa domanda infine che sia ordinata a carico del condannato una misura terapeutica ambulatoriale ex art. 63 CP con presa a carico da parte psichiatrica e l’attuazione di una curatela generale, la cui durata va valutata in corso d’esecuzione.

In quanto a IM 1, emerge dagli atti che egli è un trascinatore. È, come detto da __________ “Una persona pericolosa” “per piccoli sgarbi, è permaloso e se la lega al dito”, “tanti hanno paura di lui”. IM 2 ha detto “è un tipo agitato”, “cerca spesso la rissa. __________ aggiunge “IM 1 è sempre alla ricerca di soldi” (AI 46 pag. 8). Per IM 1 non si può parlare di collaborazione. Egli si è sbarazzato del telefono. Per i cellulari recuperati egli non ha voluto indicare i codici di sblocco. Egli si è poi ritenuto certo di non aver lasciato traccia sui luoghi dei fatti. Egli ha finanche sfidato gli inquirenti: durante il verbale d’arresto ha dichiarato “non ho fatto nessuno dei furti che mi viene contestato”, potete verificare attraverso le impronte o le tracce del DNA. Gli era stato consigliato di consumare la suola delle scarpe andando in bici e frenando con i piedi. IM 1 è un astuto giovane criminale. Il 3 novembre 2018 consegna allo psichiatra un biglietto in cui scrive “prima di fare un furto ho sempre bisogno che qualcuno m’incoraggi”. In realtà le risultanze istruttorie dicono ben altro. Per IM 1 di pentimento neanche l’ombra. Egli ha detto che in carcere ha avuto il tempo di pensare, aggiungendo di essere pentito. Ma di tempo ne aveva già prima.

A suo favore va tenuto conto di una scemata imputabilità di grado lieve, mentre è arbitrario ritenere che al momento dei fatti fosse sempre intossicato da alcool o stupefacenti. IM 3 in merito all’aggressione ai due svizzero tedeschi ha detto agli inquirenti “non eravamo ubriachi”. IM 1 in 10 mesi non ha consumato molti stupefacenti: 15 grammi di marijuana ovvero 3 canne da 0,5 grammi al mese e 2 grammi di cocaina. Anche per IM 1 la PP chiede, pertanto, la conferma dell’atto di accusa. A mente della Pubblica Accusa anche per IM 1 va ordinata una misura ambulatoriale ex art. 63 CP consistente in un trattamento psicoterapeutico, psicoattitudinale per un periodo di almeno 3 anni.

La Pubblica Accusa chiede che IM 1 sia condannato a una pena detentiva di 36 mesi di cui 10 mesi già eseguiti e i restanti 16 mesi ancora da espiare, pena interamente aggiuntiva a quella di cui alla sentenza del Tribunale dei minorenni 04.12.2018. La Pubblica accusa postula, inoltre, che IM 1 sia condannato al pagamento di una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da fr. 10.- cadauna, nonché a quello di una multa di fr. 100.-. La Pubblica accusa domanda infine che sia ordinata a carico del condannato una misura terapeutica ambulatoriale ex art. 63 CP con presa a carico consistente in un trattamento psicoterapeutico, psicoattitudinale per un periodo di almeno 3 anni;

                                    §   l’avv. DUF 3, difensore dell’imputato IM 3, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

IM 3 è reo confesso ed ha contribuito alle indagini descrivendo agli inquirenti i fatti, dando ampi dettagli. Aggiunge elementi che solo chi dice la verità può dare. Le sue dichiarazioni son state lineari, precise e complete. Ha riconosciuto quasi interamente il primo atto di accusa. La difesa, sulle due aggressioni di cui al punto 1 dell’atto di accusa, precisa che l’agire di IM 3 non è stato da questi né premeditato, né concordato. IM 3 è stato coinvolto nell’attacco improvviso di IM 1. In entrambe le aggressioni IM 3 conosceva le vittime e ha agito per difendersi da eventuali attacchi.

In merito al secondo atto di accusa, IM 3 ha fornito al minorenne al massimo 15 grammi di marijuana: le dichiarazioni del minorenne non son lineari. Questi inoltre era uno spacciatore organizzato che operava in grande stile, a differenza di IM 3 che dava piccoli quantitativi. IM 3 ha rilasciato agli inquirenti una versione lineare e coerente, ammettendo al massino di aver dato 15 grammi di marijuana.

Dal profilo della pena, la difesa, ribadita la piena collaborazione di IM 3 evidenzia che il proprio assistito ha per di più commesso i reati quando era in compagnia e nell’ambito di dinamiche di gruppo. Quanto allo spaccio, si è trattato di un piccolo quantitativo di marijuana nonché di medicamenti. Egli, in massima parte, procacciava le sostanze per sé. Quanto al reato di atti sessuali con fanciulli, i due erano ubriachi, erano entrambi in un momento di debolezza, la minorenne era rimasta fuori casa e lui l’ha ospitata. La ragazza ha confuso il rapporto sessuale con una relazione di affetto. IM 3 non ha abusato in modo premeditato. Giova all’imputato, prosegue la difesa, il fatto ch’egli un mese prima del suo arresto aveva già preso le distanze dagli altri due imputati. IM 3 iniziava in quel periodo una relazione sentimentale con l’attuale compagna che gli ha cambiato in bene la vita, inducendolo a distanziarsi dalle cattive compagnie e a non consumare più stupefacente. IM 3 oltre a essere pentito, non ha mai accampato scuse, avendo ben compreso che quanto da lui commesso era sbagliato. A favore di IM 3 va considerato che la sua vita è stata difficile: egli è stato abbandonato quando era in fin di vita e gli è stato detto che “era difettato” e che “non era riconoscente verso chi lo aveva adottato”. Egli si è quindi convinto di essere “sbagliato”. I suoi trascorsi d’infanzia sono stati traumatici. Da piccolo, in piena disgregazione familiare, viste le forti tensioni fra genitori adottivi, è stato prelevato a forza e trasferito al __________ di __________. Quando aveva 7 / 8 anni i suoi genitori hanno divorziato. La madre, affetta da malattia psichica e con problemi di eccessivo consumo di alcool, per anni ha dovuto essere ricoverata presso un’apposita struttura. IM 3 ha vissuta la giovinezza a doversi difendere dall’accusa di “essere una persona cattiva”. IM 3 ha fatto uso di marijuana per anestetizzare il dolore. Egli ha vissuto una parte della sua infanzia in una casa di correzione, per poi stare per un certo periodo presso la madre malata in un ambiente disfunzionale e, tutto ciò, è stato permesso dal padre. IM 3 “è partito zoppo fin dalla nascita”. Egli si tratta con disprezzo perché pensa di non avere alcun valore. Non aveva le risorse necessarie per condurre una vita giusta. Resta il fatto che aveva preso le distanze dalle cattive compagnie già un mese prima del suo arresto. In quel periodo doveva iniziare un percorso professionale, forte della conoscenza di tre lingue (italiano, tedesco, inglese), ma oramai è andato tutto in fumo. Egli è cosciente che sarà condannato e accetta la condanna. In lui vi sono i presupposti per recuperare, la prognosi è favorevole. Chiede gli sia data una nuova possibilità, fosse anche l’ultima, e che di conseguenza si rinunci, in via eccezionale, alla sua espulsione. IM 3, la cui giovane età non gli ha permesso di maturare un curriculum formativo, non ha legami all’estero. In Germania è stato solo per brevi periodi. È arrivato in Svizzera quando aveva 7 mesi e qui ha seguito le scuole. Suo padre ha la nazionalità __________. Se l’imputato fosse espulso, si ostacolerebbe il suo sviluppo personale e la sua risocializzazione e lo si relegherebbe nuovamente ai margini della società. L’espulsione avrebbe conseguenze negative anche per la madre, la quale vive come una grande colpa il fatto di non avere potuto proteggere il figlio. Il padre, nonostante non sia un genitore esemplare, è affezionato a IM 3. L’interesse pubblico non prevale sull’interesse privato. Sulle confische ed i sequestri l’imputato si rimette al giudizio della Corte. Quanto alle richieste d’indennizzo degli AP, IM 3 riconosce i danni loro arrecati ed è disposto a rimborsarli, cedendo parte del guadagno conseguito per il lavoro svolto in carcere. Non si oppone, pertanto, alla conferma dell’atto d’accusa, limitatamente a quanto da lui riconosciuto. La difesa chiede una massiccia riduzione della pena chiesta dalla PP, da contenersi in 9 mesi di detenzione, ritenuto che la parte ancora da eseguire sia sospesa condizionalmente. Postula la rinuncia all’espulsione;

                                    §   l’avv. DUF 2, difensore dell’imputato IM 2, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

premette che il suo assistito è conscio della portata delle azioni da lui commesse. È un ragazzo, a tratti fragile, che non ha ancora trovato la sua strada. Egli ha, tuttavia, fornito agli inquirenti la propria piena collaborazione fin dall’inizio dell’inchiesta. Venendo ai fatti, con riferimento al punto 1.1 dell’atto di accusa, e meglio in relazione al reato di aggressione ai danni di __________ e di __________, esso è contestato. IM 2 contesta di aver preso parte all’aggressione, avendo svolto un ruolo marginale rispetto all’azione di IM 1 e di IM 3. L’aggressione presuppone un’intenzione in tal senso. IM 2 ha ammesso di essersi inizialmente avvicinato in modo aggressivo, ma il suo intervento si è esaurito in alcuni spintoni a __________. Non ha colpito alcuna delle vittime. Durante l’inchiesta __________ ha dichiarato che al momento dei fatti IM 2 si trovava presso i posteggi vicino alla stazione, lontano dal luogo dell’aggressione. IM 2 e IM 3 restano entrambi stupiti del pugno sferrato da IM 1 alla vittima. IM 2 non è parte attiva, né offre un sostegno psicologico a chi aggredisce. Per IM 2 non è, del resto, realizzato nemmeno l’elemento soggettivo della fattispecie. Tutt’al più IM 2 poteva essere incolpato di vie di fatto ai danni di __________, tuttavia in questo caso l’imputato non sarebbe perseguibile non essendo stata sporta querela.

Con riferimento al punto 1.2 dell’atto di accusa, il dr. Med. __________ ha riconosciuto a IM 2 una lieve scemata imputabilità.

Venendo ai furti, con riferimento a quello dell’ACPR 20 a __________ di cui al punto 2.1 dell’atto di accusa, il ruolo di IM 2 è da ridimensionare a quello di palo, all’esterno dell’osteria. A livello operativo si è trattato, pertanto, di un ruolo accessorio, del tutto marginale, ovvero di un contributo non essenziale per il compimento del reato, che lo qualifica come complice ex art. 25 CP e non come correo. L’imputato ha poi beneficiato solo di una piccola parte del bottino (circa CHF 150.- e qualche pacchetto di sigarette), poi usata per il proprio sostentamento. __________ ha del resto dichiarato agli inquirenti che IM 2 non voleva entrarvi. Con riferimento a questo punto dell’atto d’accusa, la difesa chiede quindi che il suo assistito sia condannato in quanto complice e non come correo. Pure è contestato il valore della refurtiva. Quanto al punto 2.2 dell’atto di accusa, IM 2 è entrato nella casa e poi è uscito. __________, nel verbale del 5 dicembre 2018, sostiene che “IM 2 è rimasto fuori sulle scale”. Anche qui il ruolo di IM 2 va ridimensionato. Del resto, ne sarebbe la riprova la circostanza che il Grinder se lo sia tenuto IM 1 (cfr. verbale 30 novembre 2018). In relazione al punto 2.3 IM 2 non contesta il furto presso la Chiesa parrocchiale ACPR 4, mentre, per la difesa, con riferimento ai punti 2.4 e 2.5 dell’atto di accusa IM 2 non avrebbe preso nulla e si è limitato al suo ruolo di palo, ovvero di mero gregario. Egli si è limitato a seguire i suoi compagni i quali, con o senza di lui, avrebbero agito lo stesso. Il suo ruolo di complice implica una conseguente attenuazione della pena. Sempre in merito ai punti 2.4 e 2.5 dell’atto di accusa, IM 2 contesta, inoltre, la refurtiva, evidenziando che non vi è un conteggio del denaro offerto in chiesa. Quanto al punto 2.6 dell’atto di accusa concernente il furto al __________ la notte del 20 / 21 settembre 2018, anche in questo caso IM 2 ha funto da palo, svolgendo un ruolo marginale confermato dalla refurtiva a lui spettata di “solo qualche decina di franchi”. Né gli altri imputati nelle loro dichiarazioni gli attribuiscono un ruolo di maggiore importanza. Egli è stato complice e non correo. IM 2 contesta inoltre l’ammontare della refurtiva denunciata. Lo stesso dicasi per il tentato furto nella notte del 22/23 settembre 2018 a __________ a danno della Società ACPR 9 di cui al punto 2.7 dell’atto di accusa. Quanto al furto di cui al punto 2.8 dell’atto di accusa, IM 2 contesta di averlo commesso. A dire della difesa, non vi sono prove che sia avvenuto, agli atti essendovi solo una denuncia, e semmai la condanna dovrebbe limitarsi al tentato furto. Quanto al punto 2.9 dell’atto di accusa, IM 2 limita il suo ruolo nell’ambito del tentato furto nella notte 22/23 settembre 2018 a __________ presso il ACPR 11 a quello di gregario, complice, avendo funto da mero palo. __________ con riferimento a questo tentativo di scasso ha detto “IM 2 è rimasto in disparte, seduto su un muretto nelle immediate vicinanze”. In merito ai furti (uno tentato e uno consumato) di cui al punto 2.10 e 2.11 dell’atto di accusa, la difesa contesta la qualifica giuridica dei fatti, essendo anche in questo caso ascrivibile a IM 2 il ruolo di complice a cui, del resto, è spettata solo una piccola parte della refurtiva. Egli è rimasto all’esterno del locale e lui stesso ha confermato di essersi limitato a fare da palo (verbale 13.11.2018). Si contesta, poi, che i furti ascritti a IM 2 siano stati perpetrati in banda e per mestiere. Mancava un team consolidato e stabile e l’esiguità dei bottini era tale che questi non bastavano a sostentare gli autori. I furti sono stati commessi in modo casuale e senza organizzazione. Cadono, pertanto, entrambe le predette aggravanti. Venendo al ripetuto danneggiamento di cui ai punti 3.1 e da 3.4 a 3.11 dell’atto di accusa la difesa circoscrive anche in questi casi il ruolo del suo assistito a quello di complice, postulando una conseguente riduzione della pena, ammettendo di contro il suo ruolo di correo limitatamente ai fatti di cui ai punti 3.2 e 3.3 dell’atto di accusa. Pure quanto alla ripetuta violazione di domicilio di cui al punto 4 dell’atto di accusa, IM 2 dovrà beneficiare di una pena ridotta nella misura in cui sia stato solo complice. In relazione al punto 14 dell’atto di accusa, per la difesa, IM 2 non ha partecipato all’aggressione di __________ e chiede, pertanto, che sia assolto. Il calcio da lui sferrato alla coscia della vittima è stato assestato solo sul finire della colluttazione. Ciò si evincerebbe dalle stesse dichiarazioni di quest’ultima (27.09.2018). __________ era sdraiato a terra, sul fianco sinistro, col volto rivolto verso il bar. IM 3 (10.12.2018) non si dice sicuro che IM 2 abbia colpito la vittima, IM 3 si contraddice più volte: afferma che IM 2 era arrabbiato perché __________ lo minacciava. Quella di IM 2 è invece una deposizione credibile, una piena collaborazione. Del resto, egli, con riferimento al calcio sferrato a ACPR 1 in altro episodio del 13 ottobre 2018, non si è tirato indietro nell’assumere le proprie responsabilità. In merito al punto 15 dell’atto di accusa, IM 2 riconosce il ripetuto furto d’uso, precisando che per quello di cui al punto 15.2 chiede una pena attenuata ritenuto che il motorino è stato riconsegnato al legittimo proprietario e che non è stata sporta nessuna denuncia. Pure i punti 16 e 17 dell’atto di accusa non sono contestati da IM 2. Con riferimento al punto 18 dell’atto di accusa, IM 2 non contesta la natura di arma del tirapugni, ma precisa di non averne mai fatto uso e chiede che, giusta l’art. 33 cpv. 2 LArm, per questo reato si prescinda da ogni pena a suo carico. I reati di cui ai punti 19 e 20 dell’atto di accusa non sono contestati da IM 2. Con riferimento alla pena IM 2 chiede che nella commisurazione si tenga debito conto della sua collaborazione processuale, avendo egli contribuito all’accertamento dei fatti poi confluiti nell’atto di accusa, che si consideri la perizia psichiatrica che ne attesta la problematica psichiatrica di fondo. Il difensore al riguardo evidenzia che il dr. med. __________ ha descritto il suo assistito come “ampiamente suggestionabile”, “gregario affidabile”, con intelligenza caratterizzata da “un funzionamento cognitivo semplice e concreto”. Per la difesa, sulla scorda della perizia, si deve concludere che IM 2 si è limitato ad aderire alle dinamiche antisociali del gruppo e ha agito in stato di leggera scemata imputabilità. La turba psichica dell’imputato può essere trattata, trattamento che lo indurrebbe a uscire da un circolo negativo che, come ammesso dalla stessa difesa, è comprovato da una fedina penale “tutt’altro che candida”. Prorogare la carcerazione senza misure terapeutiche non servirebbe. L’imputato desidererebbe, inoltre, portare a termine la sua formazione professionale. La difesa chiede che la pena da erogare sia sospesa in favore di adeguate misure. IM 2 deve poter continuare un percorso di riabilitazione sia psichiatricoambulatoriale, con presa a carico da parte del dr. Med. __________ (che si è detto d’accordo), sia formativo-professionale presso il __________ di __________. L’imputato da la sua disponibilità verso le misure proposte dalla PP. La difesa chiede che la pena detentiva a carico di IM 2 sia ridotta rispetto a quella proposta dalla Pubblica Accusa e sospesa condizionalmente nonché affiancata dalle misure appena esposte che ne ridurrebbero il rischio di recidiva. Quanto alla pregressa condanna dell’11 settembre 2018 chiede che il suo assistito continui a beneficiare della sospensione condizionale

                                    §   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

premette di concordare con le preoccupazioni della PP in merito al fatto che un gruppo di giovani possano, ai margini della società e privi di curriculum, delinquere per noia. Evidenzia l’importanza del carattere rieducativo e non solo repressivo della pena nonché del fatto che a un imputato che ha sbagliato di giovane età come il IM 1 sia data un’altra possibilità di riscatto. Per il difensore il quadro dei reati è preoccupante così come è preoccupante il fatto che IM 1 abbia iniziato a delinquere da minorenne. Va detto che IM 1 non è un capo-branco, ma un soggetto fragile con limiti cognitivi, un povero sprovveduto che delinque per far parte di un gruppo. La difesa si sofferma, poi, sull’atto di accusa nella misura in cui i fatti non sono ammessi dal suo assistito. Con riferimento all’aggressione del 14 luglio 2018 ai danni di __________ (punto 1.1. atto di accusa) non si è trattato di un’azione concordata. IM 3 e IM 2 volevano spaventare __________. Terminata l’azione di IM 3 e IM 2, IM 1 ha dato il pugno a __________. A mente della difesa, a carico di IM 1 non è imputabile il reato di aggressione ex art. 134 CP, ma piuttosto, per la contusio capitis, quello di lesione semplice ex art. 123 CP che non può essere perseguito in assenza di querela di parte. Con riferimento a questo punto IM 1 deve pertanto essere prosciolto. Il punto 1.2 dell’atto di accusa è l’unico che, stando al difensore, può essere imputato al suo cliente: cade quindi la qualifica di “ripetuta” concernente l’aggressione di cui al punto 1 dell’atto di accusa. Quanto ai punti 2.1 e 2.6 dell’atto di accusa, IM 1 contesta la refurtiva ivi descritta, trattandosi a suo dire, quella realmente rubata, di valore irrisorio e non avendo sottratto nel secondo caso (Take Away ACPR 8) né un telefono cellulare né un tablet. Con riferimento al punto 2.8 dell’atto di accusa in merito al tentato furto del 22/23 settembre 2018 a __________ presso il ACPR 10, agli atti non vi è prova della sottrazione dalla cassetta delle offerte. IM 1, stando al patrocinatore, va prosciolto in ragione del principio in dubio pro reo oppure, tutt’al più, va condannato per il solo tentativo di furto (AI 189 pag. 20 righe 36-37 e pag. 21 riga 4). IM 1 poi non rubava per mestiere: le modalità del suo agire non erano tali di configurare questa aggravante. L’entità della refurtiva è da relativizzare, era scarsa. Si trattava di bottiglie di bevande alcoliche, di sigarette, di sciroppi per la tosse e di pochi contanti. La refurtiva era di gran lunga di minor valore del danneggiamento. È contestata l’aggravante del furto “per mestiere” che presuppone l’aver commesso più reati con intenzione di ottenere un reddito, puntando a una regolarità di entrate. In concreto si trattava di “bravate”, “gravi, ma pur sempre bravate”, con refurtiva di poca entità. L’attività delinquenziale di IM 1 era inidonea a fargli ottenere con regolarità entrate non trascurabili, né egli aveva intenzione di procacciarsi in tal modo un reddito regolare. IM 1 ha poi ottenuto una rendita AI all’80% per problemi di natura psichiatrica. Egli ha un “atteggiamento puerile” nel compimento dei reati (AI 213), è incapace di un’intelligente pianificazione richiesta in chi commette furti per mestiere. IM 1 rubava per noia, insoddisfazione, sete di avventura, bisogno di riconoscimento da parte degli altri, voglia di far parte di un gruppo. Non per mestiere. Il comportamento delittuoso era motivato dal fatto di sentirsi importante e far parte di un gruppo. IM 1 non agiva per soldi (AI 115 oppure 113 pag. 14 righe 12-13 “lo abbiamo fatto per soldi ma per noia”; AI 289 pag. 2 righe 19-43 “non avevo bisogno di soldi”, “i miei genitori non hanno …”). IM 1 non ha assunto un vero ruolo professionale. Del resto la giurisprudenza è incline ad un’applicazione restrittiva della qualifica del “mestiere”. Se fosse qualificato per mestiere il rubare di IM 1, questi andrebbe incontro ad una pena sproporzionata rispetto ai furti da lui commessi di lieve entità.

In giurisprudenza, trova un’applicazione restrittiva anche l’aggravante della banda. La circostanza che due o più persone commettano un reato a vantaggio del loro gruppo non basta per configurare l’aggravante della banda (DTF 124 IV 86). Questa presuppone elementi di organizzazione, una squadra, un team, un certo grado di affiatamento. IM 1 è un ragazzo fragile che per farsi coraggio beveva, fumava, agiva sotto l’influsso di sostanze psicoattive e, per farsi forza, delinquiva. IM 1 senza i suoi amici aveva paura (AI 121) e “se non è con loro è migliore” (AI 34). IM 1 agiva in modo non pericoloso, senza alcuna preventiva organizzazione, rispondendo a impulsi scriteriati nell’ambito di un gruppo frutto del caso, non stabile, dove non c’era una ripartizione di ruoli ben distinti. I furti, compiuti perché non vi era nulla da fare, avvenivano in maniera dilettantistica, senza che vi fosse un team, “chi c’era, c’era”. Si trattava di un’armata brancaleone che agiva in modo improvvisato, maldestro e dilettantesco. IM 1 agiva come correo, ma non in banda. Da profilo soggettivo, non vi era in IM 1 la volontà di compiere una pluralità di azioni né di proiettarsi nel futuro. Egli, il cui grado di cognizione è basso, viveva nel presente e agiva causa-effetto (cfr. perizia pag. 21) e non possedeva quella certa diligenza imprescindibile in chi intende aderire a una banda. Tutti i furti e tentati furti ascrittigli sono da derubricare, trovando applicazione in concreto non l’art. 139 cifra 2 e 3 CP, ma l’art. 139 cifra 1 CP. Con riferimento al reato di atti sessuali con fanciulli, la difesa osserva ch’essi sono stati perpetrati presso la Clinica psichiatrica __________ a __________ ovvero in un contesto difficile e che fra l’autore e la vittima vi era una differenza di età di poco superiore a 3 anni (tre anni e 4 mesi). Sussistono in concreto circostanze particolari ex art. 187 cifra 3 CP, essendo autore e vittima due compagni di sventura in clinica psichiatrica ed intercorrendo tra loro un legame di amicizia, per cui si impone, a detta della difesa, di prescindere da ogni pena. In via subordinata, va considerato che l’autore è stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima giusta l’art. 48 lett. b) CP, con che comporta un’attenuazione della pena. Le violazioni alla LStup, alla Legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici, nonché quelle alla LCStr non sono contestate da IM 1. Egli consumava molti stupefacenti e ha commesso reati sotto l’influsso di queste sostanze. Venendo alla pena, la situazione di IM 1 è fin dalla sua infanzia stata problematica. All’età di 5 anni sua madre e suo padre hanno divorziato. IM 1 è, pertanto, andato a vivere con quest’ultimo ed è cresciuto allo sbando, subendo l’accesa perdurante conflittualità dei suoi genitori. Questi riescono finanche a litigare davanti al figlio durante il primo incontro svoltosi alla Farera. Che IM 1 sia cresciuto abbandonato a sé stesso lo dimostra già solo il fatto che dalla primavera all’autunno 2018 guida lo scooter posteggiato davanti a casa sua, senza che nessuno gli dicesse niente, o svolgesse un ruolo educativo. La sua situazione familiare è catastrofica. Il dr. Med __________ in AI 213 osserva che IM 1 fa parte di un gruppo per sentirsi protetto. A 13 anni ha smesso la scuola, o meglio è stato buttato fuori dalla scuola di __________ senza ultimare la terza media. Non ha conseguito alcun diploma e non ha conseguentemente trovato alcun lavoro. Egli ha inanellato nella propria vita una serie di insuccessi, soffrendo per questo. Egli è una persona a rischio di venire manipolata. Non è un capo-branco. Egli al momento dei fatti consumava stupefacenti e medicamenti e ha delinquito sotto l’influsso di sostanze psicoattive, con una capacità volitiva indebolita. La sua imputabilità era scemata (AI 213) e di questo si dovrà tenere in debito conto nella ponderazione della pena ex art. 47 CP, così come da considerare sono la giovane età, la sua immaturità e la citata difficile infanzia. Per la difesa è importante che la pena sia volta al reinserimento sociale di IM 1. Ciò impone ch’egli esca al più presto di prigione per poter iniziare una formazione professionale, avendo come da lui stesso ammesso imparato la lezione dopo 6 mesi trascorsi in carcere. Del resto, in lui vi è un’accresciuta sensibilità alla carcerazione, come comprovato dal tentativo suicidale alla Farera.

IM 1 aderisce a eventuali misure ex art. 63 CP che si vorranno ordinare. Per la difesa, per il suo assistito una lunga pena detentiva da espiare non è una soluzione, essendo già stata sufficiente la carcerazione patita fino a oggi. Chiede pertanto, alla luce delle richieste di assoluzione con riferimento al punto 1.1 dell’atto di accusa, della mancata ripetizione per quanto attiene al reato di aggressione, delle circostanze particolari ex art. 187 cifra 3 CP (punto 8 dell’atto di accusa), dell’assenza per i furti e tentati furti dell’aggravante del mestiere e della banda, della giovane età, della difficile vita anteriore, delle sue difficoltà cognitive e della scemata imputabilità, la sospensione parziale della pena a carico di IM 1, per permettergli di iniziare quanto prima un percorso di formazione. Postula in ogni caso una massiccia riduzione della pena, da intendersi quale aggiuntiva, proposta dalla PP. Non si oppone a un lungo periodo di prova e aderisce a eventuali misure ex art. 63 CP.

                                    §   la Procuratrice pubblica, in replica:

ribadisce che IM 2 nei furti avesse foss’anche agito da mero palo è qualificabile come correo e che IM 3, nel ricostruire la dinamica delle aggressioni, contribuendo a chiarire l’agire di IM 2, è coerente e credibile. Quanto a all’aggressione a __________ e __________, IM 1 ha assestato al primo un pugno e IM 3 non si è limitato a mimare d’infilzarlo all’altezza dell’addome con una bottiglia di vetro rotta, ma si è anche prodigato in una presa ai suoi danni. Quanto ai furti, non si è trattato solo di scorribande notturne, ma essi sono stati perpetrati anche di giorno, come quando sono entrati nella casa di __________. Vi era pianificazione nei furti, tanto e vero ch’essi si sono avvalsi di ferri del mestiere come i piedi di porco. Nei furti per mestiere è sufficiente che i reati abbiano funto da attività accessoria. Indipendentemente dal fatto che lo psichiatra abbia colto in alcuni reati un agire puerile degli imputati, resta il fatto che quegli atti restano giuridicamente reati. La Pubblica accusa, alle argomentazioni della difesa di IM 1 secondo cui questi da solo non ha il coraggio di picchiare, eccepisce ch’egli da solo ha perpetrato dei furti. La PP aggiunge che sussisteva un team stabile e che nei furti di cui al punto 5 dell’atto di accusa occorre considerare il ruolo di correo svolto da __________. Nel team IM 2, IM 1, minorenne, vi era un’organizzazione;        

                                    §   l’avv. DUF 2, difensore dell’imputato IM 2 non duplica;

                                    §   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, in duplica:

ricorda che il suo assistito ha desistito dal portare a termine un furto per non perdere l’ultimo bus alla sera. Si delinquiva nel caos più assoluto. Erano tre giovani disperati che non hanno agito né in banda né per mestiere.

In merito alle aggressioni, dopo che IM 3 ha afferrato __________ e con la bottiglia di vetro rotta ha mimato di infilzarlo all’altezza dell’addome, l’azione finisce. Solo dopo arriva il pugno di IM 1. Trattasi di due azioni ben distinte.

Considerato,                  in fatto ed in diritto

                                    I.   Vita, situazione finanziaria e precedenti penali degli imputati

                                   1.   Queste le informazioni date da IM 1 agli inquirenti sulla sua situazione personale e finanziaria:

                                          “…OMISSIS…”.

(VI Pol. 30.10.2018, AI 5, allegato, p. 3 seg.).

Al dibattimento l’imputato ha precisato di aver “smesso di frequentare la scuola __________ a __________ perché in quel periodo pensavo ad altro, mi piaceva andare in giro e fumare marjuana. Ho iniziato a lavorare presso lo zio in quanto volevo provare come __________” (VI dib. 6.5.2019, p. 2 seg.).

                                   2.   Sulla sua situazione personale e professionale, durante l’inchiesta IM 2 ha dichiarato:

“…OMISSIS…”

(VI PP 24.1.2019, AI 198, p. 3).

Egli ha altresì affermato che da minorenne era stato “trattato dalla Polizia per diversi reati tra cui consumo di stupefacenti, furti di telefoni cellulari e denaro, una volta vie di fatto ecc.”, soggiungendo che “in molte occasioni con me era coinvolto IM 1”

(VI Pol. 12.11.2018, p. 12 seg.).

Al dibattimento egli ha, inoltre, affermato:

                                          “…OMISSIS…”

(VI dib. 6.5.2019, p. 4),

precisando, circa la sua situazione finanziaria al momento dei fatti contestatigli:

" “La curatrice mi dava CHF 50 alla settimana. Sarebbero dovuti diventare CHF 110.- perché avevo iniziato a lavorare a __________”

(VI dib. 6.5.2019, p. 5).

                                   3.   Dinanzi agli inquirenti IM 3, cittadino __________, ha asserito:

                                          “…OMISSIS…”.

(VI  Pol. 21.11.2018, AI 82, allegato, p. 14).

Egli ha spiegato di aver “sempre vissuto in Svizzera, questo sebbene io abbia solo la nazionalità __________. Aggiungo che mio padre, dopo aver divorziato circa __________ anni fa da mia madre, si è risposato. Dopo il divorzio ho vissuto con mio padre, poi sono stato due anni con mia madre e ora vivo di nuovo con mio padre.

ADR che non ho contatti con i parenti dei miei genitori che sono in __________, e fuori dalla __________ ho solamente dei cugini che sento a volte e che abitano in __________, ma non posso dire di avere frequenti contatti con loro.

Vorrei aggiungere che da piccolo sono stato collocato al __________ di __________, questo quando ancora frequentavo l’asilo. Sono rimasto lì circa 3 mesi. L’autorità tutoria aveva ordinato una valutazione della situazione famigliare, tra i miei genitori c’era un rapporto teso. …OMISSIS”;

“Una volta uscito dal carcere “ho pensato di cominciare un apprendistato, mi piace il lavoro di __________, avevo fatto uno stage e mi era piaciuto. Vorrei dire che da quando sono in carcere ho visto ieri per la prima volta l’assistente sociale che dovrebbe aiutarmi a preparare un programma di reinserimento, si chiama __________”

(VI PP 10.01.2019, AI 184, p. 2 seg.).

L’imputato ha altresì dichiarato che “anche all’epoca” delle scuole medie frequentava “persone poco raccomandabili” e commetteva “sciocchezze” (VI PP 10.01.2019, AI 184, p. 3).

Circa, infine, la sua situazione professionale, ha affermato:

" Ho lavorato fino ad aprile 2018, lavoravo a __________ e ho lavorato 6 mesi. Nel periodo in cui lavoravo non ho combinato casini, anche perché al termine della giornata lavorativa ero stanco e andavo direttamente a casa, non pensavo più a stare sempre in giro”

(VI PP 22.11.2018, AI 84, p. 2).

                                   4.   A carico degli imputati risultano i seguenti precedenti penali:

IM 1:

                                     -   l’estratto del casellario giudiziale svizzero (TPC 62) riporta una condanna della Magistratura dei minorenni 4.12.2018 per i titoli di infrazione e contravvenzione alla LStup, di furto, di danneggiamento, di violazione di domicilio, di infrazione grave alle norme della circolazione, di furto d’uso di un veicolo a motore e di conduzione di un veicolo a motore senza la licenza di condurre richiesta, alla privazione della libertà di 10 mesi, pena sospesa condizionalmente per 7 mesi con un periodo di prova di 2 anni;

                                     -   agli atti figurano diverse condanne da parte del Magistrato dei minorenni (AI 7).

IM 2:

                                     -   l’estratto del casellario giudiziale svizzero (AI 44) riporta una condanna del Ministero pubblico del Canton Ticino per i titoli di furto e ricettazione (reato di poca entità), alla pena pena detentiva di 10 giorni, pena sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, e alla multa di fr. 100.-.

                                     -   agli atti figurano diverse condanne da parte del Magistrato dei minorenni (AI 50).

IM 3:

                                     -   l’estratto del casellario giudiziale svizzero (AI 78) riporta le seguenti condanne del Ministero pubblico del Canton Ticino: 9.4.2018 per i titoli di reiterato furto e di danneggiamento alla pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere di fr. 30.- cadauna; 18.8.2017 per lesioni semplici quale pena complementare alla sentenza 19.6.2017 del MP; 19.6.2017 per i titoli di furto reiterato, ricettazione, lesioni semplici e infrazione alla LStup; 8.8.2016 per i titoli di furto d’uso di un veicolo a motore e guida di un veicolo a motore sottratto alla pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna, pena unica alla sentenza 31.8.2015 e 2.11.2015 del MP; 2.11.2015 per infrazione alla LCstr. per i titoli di conduzione di un veicolo a motore senza la licenza di condurre richiesta, guida senza licenza di circolazione o targhe di controllo, guida senza assicurazione di RC alla pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna, pena sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, e alla multa di fr. 200.-, pena complementare alla sentenza 31.8.2015 del MP; 31.8.2015 per conduzione di un veicolo a motore senza la licenza di condurre richiesta alla pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna, pena sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni, e alla multa di fr. 200.-.

                                   II.   Circostanze dell’arresto degli imputati

IM 1

                                   5.   A seguito di un furto con scasso perpetrato il 9 settembre 2018 presso la Pizzeria ACPR 16 di __________, le autorità inquirenti hanno proceduto alle analisi scientifiche delle tracce di DNA presenti in loco, con esito positivo concernente IM 1. Inoltre, il minorenne __________, arrestato il 14 settembre 2018, ha chiamato in correità l’imputato in relazione a un furto a danno di ACPR 13. Il 30 ottobre 2018 la Polizia cantonale ha proceduto al fermo di IM 1 e alla perquisizione della sua stanza presso l’abitazione del padre (rapporto di arresto provvisorio 30.10.2018, AI 5).

                                   6.   In data 31 ottobre 2018 il Giudice dei provvedimenti coercitivi ha parzialmente accolto la richiesta di carcerazione preventiva formulata dalla PP, constatando la presenza di gravi indizi di reato e di un concreto pericolo di collusione/inquinamento delle prove, ordinando la stessa fino al 30 dicembre 2018 (AI 12). A partire dal 22 dicembre 2018 IM 1 è stato posto dalla PP in esecuzione anticipata della pena detentiva (AI 168).

IM 2

                                   7.   A seguito della chiamata in correità di IM 1, il 12 novembre 2018 la Polizia cantonale ha proceduto al fermo di IM 2 nonché alla perquisizione dell’abitazione condivisa con sua madre (AI 46).

                                   8.   La richiesta formulata dalla PP di carcerazione preventiva di IM 2 è stata accolta dal GPC il 14 novembre 2018 per un periodo fino al 30 dicembre 2018 (AI 56). L’8 gennaio 2019 il GPC ha prorogato la carcerazione preventiva fino al17 febbraio 2019 (AI 182) e il 19 febbraio 2019 ha posto l’imputato in carcerazione di sicurezza fino al 14 maggio 2019. A partire dal 6 maggio 2019 egli è stato posto in esecuzione anticipata della pena detentiva (doc. dib. 2).

IM 3

                                   9.   In data 21 novembre 2018 la Polizia cantonale ha proceduto al fermo di IM 3 (AI 82). In data 23 novembre 2018 il GPC ha accolto la richiesta della PP di carcerazione preventiva fino al 30 dicembre 2018 (AI 95). A partire dal 20 dicembre 2018 l’imputato è stato posto in anticipata espiazione della pena detentiva (AI 164).

                                  III.   Principi applicabili all’accertamento dei fatti

                                10.   Giusta l’art. 139 cpv. 1 CPP, per l’accertamento della verità, il giudice - così come le altre autorità penali - si avvale di tutti i mezzi di prova leciti e idonei secondo le conoscenze scientifiche e l’esperienza (Galliani/Marcellini, Commentario CPP, Zurigo/San Gallo 2010, ad art. 139, n. 1, pag. 297; Bernasconi, Commentario CPP, ad art. 10, n. 24, pag. 49; Bénédict/Treccani, Commentaire romand, CPP, Basilea 2011, ad art. 139, n. 2, pag. 603; Schmid, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 3a ed., Zurigo/San Gallo 2018, ad art. 10, n. 5, pag. 22; Hofer, Basler Kommentar, StPO, Basilea 2014, ad art. 10, n. 47, pag. 181 e segg.) che, in applicazione dell’art. 10 cpv. 2 CPP, valuta liberamente (Bernasconi, Commentario CPP, ad art. 10, n. 15 e 16, pag. 48; Schmid, Praxiskommentar, ad art. 10, n. 4 e 5, pag. 22; Kuhn/Jeanneret, Commentaire romand, CPP, ad art. 10, n. 35-41, pag. 70-72; DTF 133 I 33 consid. 2.1; 117 Ia 401 consid. 1c/bb; Piquerez, Traité de procédure pénale suisse, Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, § 100, n. 744, pag. 472; Hauser/Schweri/Hartmann, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea 2005, § 39, n. 22, pag. 157 e § 62, n. 4, pag. 288; STF 6B_1028/2009 del 23 aprile 2010; 6B_10/2010 del 10 maggio 2010; 6B_936/2010 del 28 giugno 2011; Bernasconi, Commentario CPP, ad art. 10, n. 21, pag. 49; Schmid, Praxiskommentar, ad art. 10, n. 5, pag. 22; Hofer, Basler Kommentar, StPO, ad art. 10, n. 58, pag. 185).

Nell’accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove - di cui deve dare conto in sentenza con una congrua motivazione (STF 6B_10/2010 del 10 maggio 2010) - il giudice continua, dunque, come sotto l’egida del diritto procedurale precedente, a disporre di un ampio potere di apprezzamento (DTF 129 I 8 consid. 2.1; 118 Ia 28 consid. 1b; STF 6P.218/2006 del 30 marzo 2007).

                                11.   In mancanza di prove dirette, un giudizio può fondarsi anche su prove indirette, cioè su indizi (STF 6P.218/2006 del 30 marzo 2007 consid. 3.9; STF 1P.333/2002 del 12 febbraio 2003 consid. 1.4, pubblicata in Pra 2004 n. 51 pag. 253; 1P.20/2002 del 19 aprile 2002 consid. 3.2; Rep. 1990 pag. 353 con richiami, Rep. 1980 pag. 405 consid. 4b), ovvero su circostanze di fatto certe dalle quali si può trarre, dopo un processo d’induzione condotto con un metodo rigorosamente logico e preciso, una conclusione circa la sussistenza o meno del fatto da provarsi (Hauser/Schweri/Hartmann, Schweizerisches Strafprozessrecht, Basilea 2005, § 59, n. 12 a 15 con richiami, pag. 277; Manzini, Trattato di diritto processuale penale italiano, Vol. terzo, 1956, pag. 416 e segg.; Rep. 1980 pag. 192 consid. 3; Rep. 1980 pag. 147 consid. 4). Fra questi indizi vi è la chiamata di correo, e cioè la confessione che riguarda, oltre che il confidente, anche altre persone: come ogni confessione, la chiamata in correità è, infatti, soltanto un indizio e non una testimonianza e/o una prova, provenendo essa da persona interessata e non libera (REP 1990, 353, consid. VI1; 1980, 192, consid. 3; 1980, 147, consid. 4; CCRP 9 luglio 1974 in causa G. e coimputati, p. 101 e segg.; 20 agosto 1985 in re Pi; M. Mini, I motivi di ricorso e la cognizione della CCRP: un tentativo di sintesi giurisprudenziale, uno scorcio sulle novità della revisione e qualche interrogativo, in RDAT II/1995 pag. 405 e seg.).

                                12.   Il principio della presunzione d’innocenza - garantita dagli art. 32 cpv. 1 Cost., 6 par. 2 CEDU e 14 cpv. 2 patto ONU II e ricordato nell’art. 10 cpv. 1 CPP - oltre a comportare l’attribuzione dell’onere della prova alla pubblica accusa, disciplina la valutazione delle prove nel senso che il giudice penale non può dirsi convinto di una fattispecie più sfavorevole all'imputato quando, dopo una valutazione del materiale probatorio conforme ai principi suindicati, permangono dubbi insormontabili sul modo in cui si è verificata la fattispecie medesima (fra le altre, STF 6B_230/2008 del 13 maggio 2008 consid. 2.1; 1P.20/2002 del 19 aprile 2002 consid. 3.2; DTF 127 I 38 consid. 2a pag. 41; 124 IV 86 consid. 2a pag. 88; 120 Ia 31 consid. 4b pag. 40). In questi casi - così come ricordato dall’art. 10 cpv. 3 CPP - il giudice deve fondarsi sulla situazione più favorevole all’imputato.

Il precetto non impone, tuttavia, che l'assunzione delle prove conduca ad un assoluto convincimento. Semplici dubbi astratti e teorici - sempre possibili poiché ogni fatto collegato a vicende umane lascia inevitabilmente spazio alle incertezze non sono sufficienti ad imporre l’applicazione del principio in dubio pro reo.

(DTF 127 I 38 consid. 2a; 124 IV 86 consid. 2a; 120 Ia 31 consid. 2c; STF 6B_369/2011 del 29 luglio 2011 consid. 1.1; 6B_253/2009 del 26 ottobre 2009 consid. 6.1; 6B_579/2009 del 9 ottobre 2009 consid. 1.3; 6B_235/2007 del 13 giugno 2008 consid. 2.2; 6B.230/2008 del 13 maggio 2008 consid. 2.1; 1P.121/2007 del 5 marzo 2008 consid. 2.1; 6P.218/2006 del 30 marzo 2007 consid. 3.8.1; 1P.20/2002 del 19 aprile 2002 consid. 3.2; sentenze CARP 17.2011.16 del 1. settembre 2011 consid. 10.3.e nonché 17.2011.3 del 24 maggio 2011 consid. 3.3; Schmid, Praxiskommentar, ad art. 10, n. 10, pag. 23-24; Schmid, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, Zurigo/San Gallo 2009, § 13, n. 233-235, pag. 90-91; Tophinke, Basler Kommentar, StPO, ad art. 10, n. 82-83, pag. 193-194; Wohlers, Kommentar zur StPO, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, ad art. 10, n. 11-13, pag. 80-81; Riklin, StPO, Kommentar, Zurigo 2010, ad art. 10, n. 9, pag. 97; Verniory, Commentaire romand, CPP, ad art. 10, n. 19, pag. 66 e n. 47, pag. 73).

                                 IV.   Fatti non contestati e relativi accertamenti della Corte

Aggressione da parte di IM 1, IM 2 e IM 3 (punto 1.1 dell’AA 27/2019 e punto 1.1 dell’AA 19/2019)

                                13.   Tutti e tre gli imputati sono rei confessi. L’attendibilità di queste confessioni è suffragata dalle risultanze processuali, segnatamente dalle chiamate in correità e dalle dichiarazioni delle vittime (VI PP 15.1.2019 IM 1, AI 189, p. 8; VI Pol. 30.11.2018 IM 1, AI 113, p. 4; VI Pol. 9.11.2018 IM 1 , AI 39, p. 11; VI PP 24.1.2019 IM 2, AI 198, p. 9;, VI Pol. 12.11.2018 IM 2, AI 46, allegato 2, p. 10; VI Pol. 13.11.2018 IM 2, AI 48, p. 7; VI Pol. 10.12.2018 IM 2i, AI 132, p. 2 seg.; VI PP 10.1.2019 IM 3, AI 184, p. 8; VI Pol. 21.11.2018 IM 3, AI 82, allegato, p. 5-7 e 11-12; VI PP 22.11.2018 IM 3, AI 84, p. 4; VI Pol. 10.12.2018 IM 3, AI 133, p. 2 seg.; VI Pol.  19.11.2018 __________, AI 73, p. 3 seg.; VI 4.12.2018 Pol. __________, AI 121, p. 3-5; V. anche certificato medico AI 73, allegato; VI dib. 6.5.2019, p. 8 seg.; VI dib. 6 maggio 2019, p. 8 segg.).

Aggressione da parte di IM 1 e IM 2 (punto 1.2 dell’AA 27/2019)

                                14.   Anche in relazione ai fatti indicati al punto 1.2 dell’AA 27/2019 gli imputati IM 1 e IM 2 sono reso confessi e le loro confessioni sono suffragate dalle emergenze processuali (VI PP 15.1.2019 IM 1, AI 189, p. 6; VI Pol. 9.11.2018 IM 1, AI 39, p. 9; VI PP 24.1.2019 IM 2, AI 198, p. 10; AI 48, p. 6 seg.; VI Pol. 12.11.2018 IM 2, AI 46, allegato 2, p. 9; VI Pol. 13.11.2018 IM 2, VI 23.11.2018 ; VI 23.11.2018 Pol. IM 2, AI 97, p. 4; VI Pol. 21.11.2018 IM 3, AI 82, allegato, p. 10 seg.; VI PP 22.11.2018, AI 84, p. 3; VI Pol. 13.10.2018 ACPR 1, AI 46, allegato 16; VI Pol 13.10.2018 __________, AI 46, allegato 19, p. 3; VI Pol. 21.10.2018, AI 46, allegato 21, __________; registrazione audio, AI 89; Certificato medico ACPR 1, AI 46, allegato 18; VI dib. 6 maggio 2019, p. 11 segg.).

Ripetuto danneggiamento, in parte di lieve entità, da parte di IM 1 e IM 2 (punto 3 dell’AA 27/2019)

                                15.   Gli imputati sono, al riguardo, reo confessi (IM 1: VI PP 15.1.2019, AI 189, p. 6, 9, 15, 16, 18, 19, 22; VI Pol. 9.11.2018, AI 39, p. 6 seg.; VI Pol. 30.11.2018, AI 113, p. 14, 18; VI Pol. 30.10.2018, AI 5, allegato, 1, p. 9; VI Pol. 31.10.2018, AI 8, p. 3; IM 2: VI PP 24.1.2019, AI 198, p. 10, 12, 14, 15, 16, 17, 18, 19; VI Pol. 23.11.2018, AI 97, p. 4 seg., 7; VI Pol. 12.11.2018, Allegato 2, AI 46, p. 5 seg.; VI Pol. 13.11.2018, AI 48, p. 4, 5, 6; VI dib. 6 maggio 2019, p. 15 segg.). Le loro ammissioni sono corroborate dalle reciproche chiamate in causa e da ulteriori emergenze processuali (VI Pol. __________ 12.11.2018, AI 46, allegato 3, p. 5 seg., 7; VI Pol. 5.12.2018 __________, AI 129, p. 5; VI Pol. 23.11.2018 __________, AI 96, p. 6, 19; VI Pol. __________ 7.11.2018, AI 34, p. 10; esposti penali).

Ripetuta violazione di domicilio da parte di IM 1 e IM 2 (punto 3 dell’AA 27/2019)

                                16.   Gli imputati non contestano di aver perpetrato le violazioni di domicilio di cui al punto 4 dell’AA (VI PP IM 1 15.1.2019, AI 189, p. 6, 19, 22; VI Pol. 30.10.2018 IM 1, AI 5, allegato 1, p. 9; VI Pol. IM 1 31.10.2018, AI 8, p. 3; VI Pol. 30.11.2018 IM 1, AI 113, p. 6; VI Pol. 9.11.2018 IM 1, AI 39; VI PP 24.1.2018 IM 2, AI 198, p. 18, 19; VI Pol. 13.11.2018 IM 2, AI 48, p. 5; VI Pol. 12.11.2018 IM 2, AI 46, allegato 2, p. 5; VI dib. 6 maggio 2019, p. 17 seg., 20 seg.).

Furto aggravato, in parte tentato, di IM 1 e tentato furto di IM 3 in correità con IM 1 (punto 5 dell’AA 27/2019 e punto 2 dell’AA 19/2019).

                                17.   I fatti indicati al punto 5 dell’AA 27/2019 e al punto 2 dell’AA 19/2019 sono ammessi (VI PP 15.1.2019 IM 1, AI 189, p. 9, 11, 12, 13, 14, 23; VI Pol. 30.11.2018 IM 1, AI 113, p. 2, 3; VI Pol. 30.10.2018 IM 1, AI 5, allegato 1, p. 4, 5, 10; VI Pol. 9.11.2018 IM 1, AI 39, p. 6, 8, 9; VI Pol. 31.10.2018 IM 1, AI 8, p. 2, 3; VI PP 10.1.2019 IM 3, AI 184, p. 9 seg.; VI Pol. 10.12.2018 IM 3, AI 133, p. 5; VI dib. 6 maggio 2019, p. 21 segg.).

                                18.   Le ammissioni degli imputati sono confortate dalle risultanze agli atti (VI Pol. 7.11.2018 __________, AI 34, p. 6 seg.; VI Pol. 17.12.2018 __________, AI 156, p. 4 segg., 9; VI Pol. 13.12.2018, AI 149, p. 3; VI Pol. 5.11.2018 __________, AI 22, allegato, p. 3, 13; VI confronto __________/__________/IM 1 18.12.2018, AI 160, p. 13).

Ripetuto danneggiamento da parte di IM 1, in parte in correità con IM 3 (punto 6 dell’AA 27/2019 e punto 3 dell’AA 19/2019)

                                19.   Gli imputati ammettono i fatti (VI PP 15.1.2019 IM 1, AI 189, p. 9, 11, 12, 13, 14; VI Pol. 9.11.2018 IM 1, AI 39, p. 6, 8. 9; VI Pol. 30.10.2018 IM 1, AI 5, allegato 1, p. 4, 5, 10; VI Pol. 31.10.2018 IM 1, AI 8, p. 2, 3). Le loro confessioni sono corroborate dalle risultanze processuali (v. VI Pol. 5.11.2018 __________, AI 22, allegato, p. 3, 13; VI Pol. 17.12.2018 __________, AI 156; VI confronto __________/__________/IM 1 18.12.2018, AI 160, p. 13; VI dib. 6 maggio 2019, p. 21 segg.).

Ripetuta violazione di domicilio, in parte tentata, a opera di IM 1 (punto 7 dell’AA 27/2019), in parte in correità con IM 3 (punto 4 dell’AA 19/2019)

72.2019.40 — Ticino Tribunale penale cantonale 08.05.2019 72.2019.40 — Swissrulings