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Ticino Tribunale penale cantonale 13.12.2019 72.2019.246

13 décembre 2019·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·14,099 mots·~1h 10min·3

Résumé

Agendo in correità, in banda e per mestiere, commesso in 36 distinte occasioni, di cui 24 rimaste alla forma del tentativo, furti in immobili privati (valore tot. di almeno CHF 61'842.05); danneggiamento ripetuto (valore tot. di almeno CHF 53'996.25); violazione del bando ripetuta

Texte intégral

Incarto n. 72.2019.246

Mendrisio, 13 dicembre 2019/ns

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise criminali

composta da:                 giudice Manuela Frequin Taminelli, Presidente

GI 1, giudice a latere

GI 2, giudice a latere

Stefano Stillitano, cancelliere

sedente nell’aula penale di questo palazzo pretorio, per giudicare

nella causa penale       Ministero pubblico

e in qualità di accusatori privati

ACPR 1 

ACPR 2 

ACPR 3 

ACPR 4 

ACPR 5 

ACPR 6 

ACPR 7 

ACPR 8 

ACPR 9 

ACPR 10 

ACPR 11 

ACPR 12 

ACPR 13 

ACPR 14 

ACPR 15 

ACPR 16 

ACPR 17 

ACPR 18 

ACPR 19 

ACPR 20 

ACPR 21 

ACPR 22 

ACPR 23 

ACPR 24 

ACPR 25 

ACPR 26 

ACPR 27 

ACPR 28 

ACPR 29 

ACPR 30 

ACPR 31 

ACPR 32 

ACPR 33 

ACPR 34 

ACPR 35 

ACPR 36 

ACPR 37 

ACPR 38 

ACPR 39 

ACPR 40 

ACPR 41 

ACPR 42 

ACPR 43

contro                             IM 1,

rappresentato dall’avv. DUF 1

in carcerazione preventiva dal 14.01.2019 al 04.04.2019 (81 giorni)

in esecuzione anticipata della pena dal 05.04.2019

IM 2,

rappresentato dall’avv. DUF 2

in carcerazione preventiva dal 17.01.2019 al 04.04.2019 (78 giorni)

in esecuzione anticipata della pena dal 05.04.2019

imputati, a norma dell’atto d’accusa 212/2019 del 26 settembre 2019 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

                                  A)   IM 1 e IM 2

                                   1.   furto, aggravato, in parte tentato

siccome commesso per mestiere e in banda,

per avere,

nel periodo 24.12.2018 – 11.01.2019, in 36 distinte occasioni, a __________, __________, __________, __________, __________ ed __________,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ripetutamente sottratto o tentato di sottrarre, utilizzando attrezzi atti allo scasso e/o per mezzo di forza fisica, cose mobili altrui,

per un valore complessivo denunciato di almeno CHF 61'842.05 (refurtiva parzialmente recuperata e restituita ai relativi accusatori privati),

refurtiva in parte trasportata in Italia ed ivi rivenduta, suddividendo infine IM 1 e IM 2 in parti uguali il provento della vendita, rispettivamente l’altra parte di refurtiva sottratta

e meglio per avere,

                               1.1.   tra le ore 12:00 del 24.12.2018 e le ore 10:30 del 25.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà dell’EP ACPR 2;

                               1.2.   tra le ore 18:30 e le ore 19:03 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 4;

                               1.3.   tra le ore 18:30 e le ore 19:03 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà dell’ACPR 5;

                               1.4.   tra le ore 18:30 e le ore 19:03 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 6;

                               1.5.   tra le ore 18:30 e le ore 19:03 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 7;

                               1.6.   tra le ore 18:30 e le ore 19:03 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 8;

                               1.7.   tra le ore 19:12 e le ore 19:15 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 9;

                               1.8.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni all’interno di ACPR 10;

                               1.9.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

sottratto un coltellino Victorinox blu,

ai danni di ACPR 11,

per un valore denunciato di CHF 50.00 (refurtiva recuperata e riconsegnata);

                             1.10.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 12;

                             1.11.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 13;

                             1.12.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 14;

                             1.13.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

sottratto un computer portatile,

ai danni di ACPR 15,

per un valore denunciato di CHF 1'499.00 (refurtiva non recuperata);

                             1.14.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 16;

                             1.15.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

sottratto un adattatore Canon Sony fotodiox (valore CHF 100.00), due batterie aggiuntive Sony Alfa (valore CHF 160.00), un adattatore Canon Sony Sigma (valore CHF 269.00), quattro SD card (valore CHF 520.00), un Sony E35mm F/1,8 OSS (valore CHF 517.00), un Sony E50mm f/1,8 OSS (valore CHF 337.00), un SIGMA 24mm (valore CHF 758.00), due Apple I-Pad 32GB (valore CHF 1'058.00), cavetteria varia (valore CHF 100.00), un Hama Trolley Bag (USD 109.00), quattro viti da ¼ per DSLr macchina (valore CHF 39.70), un Smallrig (valore CHF 6.70), una lente Sony 85mm (valore CHF 598.00), un grandangolo Laowa (valore CHF 1'253.66), una lente polarizzatore (valore CHF 21.40), due adattatori Canon (valore CHF 104.91), una lente per Canon Laowa (valore CHF 984.00), un adattatore lente Canon Sony Laowa (valore CHF 445.90), un certificato assicurativo drop and spills (valore CHF 40.95), un kit pulizies (valore CHF 10.00), una fotocamera Sony A7R III (valore CHF 3'499.00), un certificato assicurativo per fotocamera drop and spills (USD 114.95), uno schermo aggiuntivo fotocamera 4K (valore CHF 1'659.00), un HD SSD per atomos inferno (valore CHF 364.00), una chiave Smart for 2 (valore CHF 700.00), una chiave cabina camper (valore CHF 700.00), una chiave zona leaving camper e servizi (valore CHF 1'600.00), una playstation 4 (valore CHF 299.00), un kit di pulizia (valore CHF 59.80), due Apple iPhone 6 plus 64GB (valore CHF 1'000.00), un Apple iPhone 5s 32GB (valore CHF 200.00), tre prese corrente my storm Switch (valore CHF 120.00), un proiettore Mobile LTE (valore CHF 339.00), un cellulare di marca China (valore CHF 70.00),

nonché un portamonete marca River Island di colore marrone contenente vari documenti cartacei, una scheda SIM Lebara, una scheda SIM, una tessera Media Markt intestata a __________, una tessera PostFinance intestata a __________, una tessera banca Migros intestata a __________, una tessera Prodega intestata a __________, un borsone nero/rosso marca Flycam, una scatola cinturino sport Watch 44mm, un paio di cuffie di marca Sennheiser colore grigio, una scatola vuota iPhone 7 plus nero 256GB, una scatola vuota iPhone 7 plus nero 32GB, una scatola vuota iPhone X grigio 256GB, un gioco playstation 4 fifa 2016 ed un gioco playstation 4 fifa 2017 (per stimati CHF 200.00)

ai danni di ACPR 17,

per un valore complessivo denunciato di almeno CHF 18'357.17 (refurtiva parzialmente recuperata e riconsegnata);

                             1.16.   tra le ore 13:30 e le ore 23:30 del 24.12.2018, a __________, in Via __________,

sottratto dei non meglio precisati beni all’interno degli spazi di ACPR 18,

per un valore non meglio quantificato;

                             1.17.   tra le ore 08:30 del 23.12.2018 e le ore 14:00 del 29.12.2018, a __________, in Via __________,

sottratto una telecamera Go-Pro Hero (valore CHF 430.00), due zaini marca Timberland e La Marina (valore CHF 800.00), due monopattini elettrici marca Luxury Gadget (valore CHF 3'980.00), un iPhone Apple 5 16GB di colore nero con IMEI __________ (valore CHF 539.00), due biciclette elettrice marca Specialized (valore  complessivo CHF 13'015.00), due giacche (valore CHF 855.00), una Go-Pro Hero 55 (valore CHF 575.00), un Ipad (valore CHF 1'048.00), un bene di marca Adidas (valore CHF 852.00), un costume da bagno (valore CHF 108.35) e una giacca marca Polo (valore CHF 99.00),

ai danni di ACPR 19,

per un valore complessivo denunciato di CHF 22'301.95 (refurtiva parzialmente recuperata e riconsegnata);

                             1.18.   tra le ore 17:00 del 21.12.2018 e le ore 08:15 del 31.12.2018, a __________, in Via __________,

sottratto un telefono Samsung 7 (valore CHF 350.00), una smerigliatrice Metabo (valore CHF 104.00), denaro contante per complessivi CHF 400.00, varie batterie (valore CHF 20.00), uno zainetto Quechua (valore CHF 15.00), un manuale del geometra (valore CHF 150.00) un orologio da donna (valore CHF 50.00) e tre orologi da uomo (valore CHF 400.00)

nonché – per stimati e complessivi CHF 100.00 – due orologi con la scritta nel quadrante __________, 1 cinturino in pelle blu, un cinturino in pelle marrone, un orologio marca Abijar , un braccialetto in metallo color argento con cuori marca Yes or No, una chiave Dallmayr, una chiave Nova Autoservice, un borsellino nero, un orologio bianco Quartz, un orologio oro Omaki, un orologio argento Abijak, un orologio avorio-argento QI Watch, un orologio __________, un orologio avorio-argento QI Watch, un orologio argento senza meccanismo, un orologio argento senza meccanismo, un orologio argento-melanzana QI Watch, un orologio rame Back, un orologio senza cinturino orlando, un orologio in rame, sette cinturini argento, un cinturino in pelle e vari pezzi di ricambio,

ai danni di ACPR 20,

per un valore complessivo denunciato di almeno CHF 1'589.00 (refurtiva parzialmente recuperata e riconsegnata);

                             1.19.   tra le ore 16:00 del 31.12.2018 e le ore 07:45 del 02.01.2019 ad __________, in Strada __________,

sottratto denaro contante denunciato per un totale di CHF 11’500.00, due giacche (valore denunciato CHF 535.00) ed una cuffia acustica Bose (valore denunciato CHF 299.95),

ai danni della società ACPR 41,

per un valore complessivo denunciato di CHF 12'334.95 (refurtiva non recuperata);

                             1.20.   tra le ore 04:02 e le ore 04:04 del 10.01.2019, a __________, in Piazza __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 22;

                             1.21.   tra le ore 17:00 del 09.01.2019 e le ore 09:30 del 10.01.2019, a __________, in Via Indipendenza 30,

tentato di sottrare beni di proprietà del ACPR 23;

                             1.22.   tra le ore 20:00 del 09.01.2019 e le ore 08:00 del 10.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 24;

                             1.23.   tra le ore 18:30 del 09.01.2019 e le ore 07:30 del 10.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà dello ACPR 25;

                             1.24.   tra le ore 03:56 e le ore 04:00 del 10.01.2019, a __________, in Piazza __________,

ai danni del ACPR 26,

sottratto denaro contante denunciato per complessivi CHF 210.00 (refurtiva non recuperata);

                             1.25.   tra le ore 10:30 del 09.01.2019 e le ore 06:45 del 10.01.2019, a __________, in Via __________,

ai danni dell’EP __________,

sottratto denaro contante denunciato per complessivi CHF 120.00 (refurtiva non recuperata);

                             1.26.   tra le ore 23:55 del 09.01.2019 e le ore 06:00 del 10.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà dell’ACPR 28;

                             1.27.   tra le ore 01:00 e le ore 05:00 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

ai danni di ACPR 30,

sottratto denaro contante denunciato per complessivi CHF 1’200.00 (refurtiva non recuperata);

                             1.28.   tra le ore 01:00 e le ore 05:00 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà di ACPR 31;

                             1.29.   tra le ore 01:00 e le ore 05:00 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà dell’EP ACPR 32;

                             1.30.   tra le ore 03:35 e le ore 03:50 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà del ACPR 33;

                             1.31.   tra le ore 23:45 del 10.01.2019 e le ore 06:30 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà della società ACPR 34;

                             1.32.   tra le ore 18:15 del 10.01.2019 e le ore 08:30 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà della società ACPR 35;

                             1.33.   tra le ore 23:30 del 10.01.2019 e le ore 06:25 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

ai danni dell’ACPR 36,

sottratto, dall’ufficio e dalla cassa registratrice, denaro contante denunciato per complessivi CHF 2'580.00 (refurtiva non recuperata);

                             1.34.   tra le ore 23:30 del 10.01.2019 e le ore 05:20 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà della società ACPR 37;

                             1.35.   tra le ore 20:00 del 10.01.2019 e le ore 06:00 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

tentato di sottrare beni di proprietà della società ACPR 38;

                             1.36.   tra le ore 02:55 e le ore 03:10 dell’11.01.2019, a __________, in Via __________,

ai danni dell’EP ACPR 39,

sottratto denaro contante denunciato per complessivi CHF 1'100.00, un cellulare iPhone 5 (valore denunciato CHF 500.00) nonché la carta d’identità di proprietà di __________,

per un valore complessivo denunciato di CHF 1'600.00 (refurtiva parzialmente recuperata e riconsegnata);

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1, 2 e 3 CP, in parte in relaz. con l’art. 22 CP;

                                   2.   danneggiamento, ripetuto

per avere, nelle riferite circostanze di tempo e di luogo, IM 1 e IM 2, quali membri di una banda, a volte con modalità diverse tra di loro, al fine di commettere i furti ed i tentativi di furto di cui ai punti 1.1., 1.2., 1.3., 1.4., 1.5., 1.6., 1.7., 1.8., 1.9., 1.16., 1.18., 1.19. 1.20., 1.21., 1.22., 1.23., 1.24., 1.25., 1.26., 1.27., 1.28., 1.29., 1.30., 1.31., 1.32., 1.33., 1.34., 1.35., 1.36.,

intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui,

cagionando un danno complessivo denunciato di almeno CHF 53'996.25

e meglio per avere, mediante strumenti atti allo scasso e/o con forza fisica, danneggiato

                               2.1.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1.,

la rete della zanzariera della finestra di proprietà dell’EP ACPR 2,

cagionando un danno denunciato di CHF 20.00;

                               2.2.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.2.,

la serratura dell’armadietto, la serratura del frigorifero al 1° piano e la serratura della porta magazzino al 2° piano di ACPR 4,

cagionando un danno denunciato di CHF 150.00;

                               2.3.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.3.,

la serratura della porta secondaria dell’ufficio e la serratura di un armadietto in legno dell’ACPR 5,

cagionando un danno denunciato di CHF 200.00;

                               2.4.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.4.,

la serratura della porta dell’ufficio di ACPR 6,

cagionando un danno denunciato di CHF 100.00;

                               2.5.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.5.,

la serratura della porta secondaria di ACPR 7,

cagionando un danno denunciato di CHF 100.00;

                               2.6.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.6.,

la serratura della porta dell’ufficio di ACPR 8,

cagionando un danno denunciato di CHF 100.00;

                               2.7.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.7.,

la porta secondaria d’emergenza di ACPR 9,

cagionando un danno denunciato di CHF 2’300.00;

                               2.8.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.8.,

la porta al pian terreno lato ovest, la porta al piano terreno lato nord, due spallette porta sezionale, due porte antifuoco al primo piano, due porte antifuoco al secondo piano, una porta al pian terreno lato est e porta interna di ACPR 10,

cagionando un danno denunciato di CHF 17'275.05;

                               2.9.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.9.,

manipolandola e rendendola inservibile, una bottiglia di aroma concentrato 45 l ai danni di ACPR 11,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 930.00;

                             2.10.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.16.,

del non meglio precisato mobilio ivi presente negli spazi di ACPR 18,

per un valore non meglio quantificato;

                             2.11.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.18.,

due finestre al piano terreno dell’immobile di ACPR 20,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 800.00;

                             2.12.   tra le ore 18:00 del 23.12.2018 e le ore 10:00 del 28.01.2019, a __________, in Via __________,

al fine di nascondersi dalle forze dell’ordine e celare parte della refurtiva precedentemente sottratta,

tagliandolo, il telone del gazebo di __________,

cagionando un danno denunciato di CHF 500.00;

                             2.13.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.19.,

la finestra scorrevole della società ACPR 41,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 998.90;

                             2.14.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.20.,

la porta d’entrata dell’immobile dell’ACPR 22,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 1'000.00;

                             2.15.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.21.,

il vetro della finestra, la porta d’entrata ed una porta interna dell’immobile del ACPR 23,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 8'900.00;

                             2.16.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.22.,

la porta d’entrata principale dell’immobile di ACPR 24,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 500.00;

                             2.17.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.23.,

la porta d’entrata principale dell’immobile ed il relativo telaio dello ACPR 25,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 1’000.00;

                             2.18.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.24.,

il telaio della finestra interna scorrevole dell’immobile del BAR ACPR 26,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 300.00;

                             2.19.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.25.,

la porta d’entrata principale ed il distributore di sigarette dell’EP __________,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 1’100.00;

                             2.20.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.26.,

la veranda e due cassetti interni dell’ACPR 28,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 2'029.70;

                             2.21.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.27.,

la porta d’entrata principale dell’ACPR 30,

cagionando un danno non meglio quantificato;

                             2.22.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.28.,

la porta d’entrata principale di ACPR 31,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 225.00;

                             2.23.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.29.,

la porta d’entrata principale dell’EP ACPR 32,

cagionando un danno non meglio quantificato;

                             2.24.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.30.,

la porta d’entrata principale del ACPR 33,

cagionando un danno non meglio quantificato;

                             2.25.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.31.,

due ante scorrevoli, un’anta finestra, la porta d’entrata principale e la finestra balcone di ACPR 34,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 6'850.00;

                             2.26.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.32.,

la porta d’entrata principale e la porta secondaria della società ACPR 35,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 1’500.00;

                             2.27.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.33.,

la porta d’entrata principale, la porta secondaria, un armadio d’ufficio e la serratura del cassetto bar dell’ACPR 36,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 917.60;

                             2.28.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.34.,

la porta principale d’entrata e due tapparelle in legno della società ACPR 37,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 1'700.00;

                             2.29.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.35.,

la porta secondaria della società ACPR 38,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 1'000.00;

                             2.30.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.36.,

una porta finestra e la cassa registratrice dell’EP ACPR 39,

cagionando un danno complessivo denunciato di CHF 3’500.00;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;     

reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CP;

                                   3.   violazione di domicilio, ripetuta

per essersi, ripetutamente, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui ai punti 1.1., 1.2., 1.3., 1.4., 1.6., 1.7., 1.8., 1.9., 1.12., 1.13., 1.15., 1.16., 1.17., 1.18., 1.19., 1.21., 1.24., 1.25., 1.26., 1.27., 1.29., 1.30., 1.31., 1.33., 1.36., e 2.12, quali membri di una banda, ognuno con i rispettivi ruoli, indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto, introdotti negli immobili/spazi in questione;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 186 CP;

                                  B)   IM 1

                                   1.   furto, aggravato

siccome commesso nell’ambito del di lui agire per mestiere di cui al summenzionato punto A) 1,

per avere, in data 14.01.2019, tra le ore 08:30 e le ore 08:45, presso la scuola __________ di __________, in via __________,

entrando all’interno dello stabile dalla porta principale sottratto, dagli zaini degli allievi, CHF 20.00 a danno di __________ (__________) e CHF 30.00 a danno di __________ (__________);

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1 e 2 CP;

                                   2.   violazione del bando, ripetuta

per essere, nel periodo 24.12.2018 – 14.01.2019, ripetutamente entrato in Svizzera, soggiornandovi, contravvenendo in tal modo all’ordine di espulsione dalla Svizzera valido 5 anni decretato nei suoi confronti dalla Corte delle assise correzionali di __________ in data 26.04.2018;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 291 CP;

                                   3.   furto d’uso

per avere, nel periodo 09.01.2019 – 14.01.2019, in Via __________ a __________,

sottratto, per farne uso, il veicolo marca Peugeot, di colore blu, privo di targhe di circolazione, di proprietà di ACPR 1, conducendolo lungo le strade del Canton Ticino ed utilizzandolo per commettere i furti a __________ di cui ai summenzionati punti A) da 1.27 a 1.36 - abbandonandolo infine in Via __________ a __________;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dagli artt. 94 cpv. 1 lett. a) e 96 cpv. 1 lett. a LCStr;

                                   4.   guida senza autorizzazione

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo del punto B) 3, condotto il surriferito veicolo marca Peugeot, senza essere titolare della licenza di condurre richiesta;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall'art. 95 cpv. 1 lett. a LCStr.;

                                   5.   infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 24.12.2018 –11.01.2019, in non meglio precisate località del Canton Ticino, alienato a IM 2 tre strisce di cocaina per un imprecisato quantitativo di sostanza stupefacente;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 lett. c LStup;

                                   6.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel periodo metà ottobre 2017 – 23.05.2018, a __________ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 19a LStup;

                                  C)   IM 2

                                   1.   violazione del bando, ripetuta

per essere, nel periodo 27.09.2018 – 17.01.2019, ripetutamente entrato in Svizzera, anche soggiornandovi, contravvenendo in tal modo all’ordine di espulsione dalla Svizzera valido 5 anni decretato nei suoi confronti dalla Corte delle assise correzionali di __________ in data 27.09.2018;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 291 CP;

                                   2.   furto d’uso

per avere, nel periodo 09.01.2019 – 14.01.2019, in imprecisate località del Canton Ticino, circolato quale passeggero sul veicolo marca Peugeot Partner, colore blu, privo di targhe di circolazione, di proprietà di ACPR 1,

previamente sottratto in correità di IM 1 a __________ e condotto da quest’ultimo e da loro utilizzato per commettere i furti a __________, veicolo in seguito abbandonato in Via __________ a __________;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 94 cpv. 1 lett. a) e b) LCStr;

                                   3.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

                               3.1.   nel periodo 27.09.2018 – 14.01.2019, in imprecisate località del Canton Ticino, consumato almeno 6 grammi di marijuana nonché tre strisce di cocaina per un imprecisato quantitativo di sostanza stupefacente;

                               3.2.   in data 17.01.2019, a __________, detenuto 3.1 grammi di marijuana, sostanza destinata al proprio consumo;

fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;

reato previsto: dall’art. 19a LStup;

Presenti:                   -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 2.

Espletato il pubblico dibattimento martedì 10 dicembre 2019 dalle 09:38 alle 11:57.

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del dibattimento

È consegnata alle parti copia della sentenza emessa dalla Corte delle assise correzionali in data 27.09.2018 a carico di IM 2, acquisita agli atti (doc. TPC 20).

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

quello con cui siamo confrontati oggi è frutto di scelte sbagliate e di ambienti familiari poco sani e poco edificanti. All’accusa fa piacere sentire che per IM 1 oggi la sua famiglia sia il suo punto di riferimento. È comunque innegabile che gli imputati hanno grosse responsabilità per quanto commesso. L’atto d’accusa è corposo e principalmente parla di furto aggravato, sia tentato che consumato. IM 1 e IM 2 hanno sottratto merce per circa 60'000.fr., causando danni per circa 50'000.- fr. Questa volta hanno deciso di colpire non abitazioni ma spazi commerciali e industriali, di notte, approfittando della chiusura festiva. I due imputati hanno sicuramente collaborato e di questo deve esserne dato atto in sede di commisurazione della pena. Hanno agito sia in banda che per mestiere, sia per mantenersi che per togliersi degli sfizi. L’accusa conclude chiedendo la conferma dell’atto d’accusa, anche con riferimento ai reati contestati singolarmente ai due imputati. Anche il furto d’uso è ammesso e incontestato. Sull’infrazione alla LF sugli stupefacenti, l’accusa non porta avanti la contestazione. Anche IM 2 come IM 1 deve rispondere di ripetuta violazione del bando, anche questi ammessi e di cui si chiede la conferma. Entrambi gli imputati sono persone note, l’accusa riconosce la loro collaborazione, ma quanto fatto è grave, considerato anche che hanno agito a poca distanza dall’ultima condanna subita. A mente dell’accusa solo l’arresto ha permesso che questi furti terminassero, non è credibile che essi non avrebbero continuato nei loro agiti. IM 1 ha trascorso una vita difficile, non ha un appoggio in Italia e il timore è quello di rivederlo sul nostro territorio. Non è la prima persona che ha un trascorso difficile e dovrà metterci d’impegno per non tornare in carcere. L’accusa per IM 1 chiede una pena detentiva di 2 anni e 9 mesi, oltre alla multa di fr. 200.-. Chiede poi l’espulsione per la durata di 20 anni, tenuto conto della recidiva. Con riferimento invece a IM 2, la sua situazione è un po’ diversa, forse migliore rispetto a quella di IM 1. Egli non ha alcun legame con la Svizzera. Anche lui ha un contesto familiare difficile, con il compagno della zia in carcere ed un cugino con precedenti penali. In conclusione, tenendo conto della condanna del settembre 2018, l’accusa chiede, a valere quale pena unica, una condanna di 3 anni e 9 mesi di detenzione da espiare, oltre ad una multa di fr. 200.-. Conclude, chiedendo anche per IM 2 l’espulsione dalla Svizzera per 20 anni;

                                    §   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

IM 1 è ritenuto colpevole di una serie di reati impressionanti che spaziano dal furto, alla violazione di domicilio, al danneggiamento, all’infrazione alla LF stup. Si tratta di una serie di reati commessi a cavallo tra natale 2018 e gennaio. Egli ha un curriculum delinquenziale di tutto rispetto, ma la realtà è molto più complessa di quella che appare. Egli oggi è un giovane uomo che è stato un bambino cresciuto troppo in fretta e che non ha potuto contare su affetti e su una figura di riferimento. Dai vari interrogatori emerge tutta l’immaturità dell’imputato. La difesa non intende giustificare il comportamento dell’imputato, posto come un’alternativa c’è sempre. I reati commessi sono però stato tutti ammessi. La questione che resta da esaminare è dunque cosa fare dell’imputato e, a mente della difesa, egli deve essere aiutato a trovare e a costruire sé stesso e il suo futuro. Ogni volta che ci si trova in questa aula la situazione dell’imputato sembra peggiore. La perizia risalente a ormai 5 anni fa ha rilevato come l’imputato ha cominciato molto presto con i problemi che si è poi portato appresso sino ad oggi. Vi è stata una segnalazione alla cooperativa __________ che si è anche coordinata con l’ARP. Chi l’ha conosciuto e peritato ha incontrato non poche difficoltà ad interagire con lui, trattandosi di un ragazzo particolarmente emotivo e con una rabbia difficilmente controllabile. A preoccupare è la conclusione a cui è giunto il referto peritale, ovvero l’assenza di coscienza della situazione e su di un ragazzo che aveva già vissuto situazioni di disagio. La situazione oggi è parzialmente migliorata, ma preoccupa che ancora nel 2014 la perita aveva chiaramente indicato che ad incidere sarebbe stato l’ambiente in cui egli avrebbe vissuto negli anni successivi, e questo ambiente è stato il carcere. È evidente la relazione tra il disturbo della personalità e i fatti oggetto del procedimento. La difesa ritiene che si possa ancora ritenere valida una riduzione della sua responsabilità, in quanto l’imputato necessita ancora di una presa a carico specialistica. Peccato che una struttura di questo tipo, utile per l’imputato, non esista. Per questo anche oggi l’imputato siede davanti ad una Corte delle assise criminali. IM 1 ha comunque da subito ammesso i fatti e ha collaborato. Ha raccontato tutti i dettagli della sua vita. Egli ha un suo particolare target per quanto concerne i suoi obiettivi, mai nelle case private e mai se ci può essere un contatto con le persone, le quali che non hanno mai corso alcun pericolo. Egli non ha preso alcun accorgimento per non farsi riconoscere. Sembrerebbe davvero che, in realtà, i due imputati non aspettavano altro che essere arrestati. È in questo contesto che vanno valutate le aggravanti prospettate dall’accusa. In merito al furto per mestiere vi è poco da dire. Per quanto concerne invece l’aggravante della banda, per il TF il concetto va interpretato in maniera restrittiva. Tale aggravante è dato dalla pericolosità sociale dell’agire in banda, ma i due imputati si sono più che altro trovati e spinti dalla disperazione più che per commettere i loro agiti. La difesa riconosce tuttavia che nella commisurazione della pena cambia poco. In merito alla commisurazione della pena, la difesa sa che la pena dovrà essere da espiare e che l’imputato sarà espulso. In questo senso, e senza voler fare i buonisti, la difesa ritiene che vada considerata la situazione complessiva di IM 1, la sua situazione personale e le sue prospettive future. A mente della difesa la pena non deve aggravare ulteriormente la sua situazione impedendo un suo già difficile reinserimento sociale. La pena deve dunque essere contenuta in 24 mesi di detenzione. La difesa chiede poi il dissequestro delle scarpe e del telefono;

                                    §   l’avv. DUF 2, difensore dell’imputato IM 2, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

L’imputato ha ammesso i fatti come descritti nell’atto d’accusa. Per quanto attiene ai furti, sull’aggravante della banda, la difesa rileva che questa vi è anche in presenza di soli due autori, purché vi sia una divisione dei ruoli, ciò che non può essere ritenuto nel caso di specie. In inchiesta è emerso come i due imputati talvolta agivano in maniera indipendente, si trattava di ladri improvvisati e non vi era un piano studiato a tavolino. Per quanto concerne l’aggravante del mestiere, per la giurisprudenza questa dipende dalla frequenza degli agiti e dal ricavo. È necessario che l’autore abbia commesso più reati con il fine di ottenere un reddito. Va detto che IM 2 non voleva ottenere un reddito dai furti perpetrati per mantenere il suo tenore di vita, ma il solo scopo era quello di garantire il suo sostentamento e ripagare i debiti che nel frattempo aveva contratto. Emerge chiaramente in inchiesta come le minacce ricevute dai creditori, volte ad ottenere la restituzione del denaro, siano state alla base del suo agire. IM 2 aveva paura e per questo ha agito. Egli ha rubato per il bisogno di sopravvivere e per paura. IM 2 ha cercato diverse volte di cambiare la propria vita, purtroppo senza risultato. Egli ha vissuto in Italia, ove è molto difficile trovare un lavoro, che per lo più sono precari e scarsamente remunerati. Ho svolto l’attività di __________, ma lo svolgeva saltuariamente e ha guadagnato poco. I furti non sono stati commessi a scopo di lucro, ma solo per sopravvivere. Nella maggior parte dei casi si è trattato di furti tentati e non consumati. Non ci si può esimere dal rilevare i due imputati hanno rubato presso negozi e immobili commerciali, mai in case private, di modo da non spaventare nessuno. Essi si accertavano anche che l’immobile fosse vuoto prima di entrarci. I due imputati hanno collaborato sin dall’inizio come chiaro segno di ravvedimento. IM 2 ha collaborato indicando dettagli e fornendo dati utili ai fini dell’inchiesta, senza contestare i reati imputati, né in correità né singolarmente. Sul furto d’uso la difesa rileva soltanto che l’auto è stata sempre guidata da IM 1, mentre IM 2 si è limitato a fare da passeggero. Sull’aspetto soggettivo, nell’inchiesta è emerso che IM 2 ha sempre dovuto affrontare una vita molto difficile, ha avuto dei genitori che si sono disinteressati di lui ed è stato spettatori di atti di violenza perpetrati dal padre. A soli 18 anni si è trovato costretto a mantenersi da solo senza avere un lavoro ed ha iniziato a vivere qua e là, di espedienti, ospitato da vari conoscenti in quanto non si poteva permettere di pagare un affitto. IM 2 ha dunque iniziato a delinquere non riuscendo altrimenti a sostenersi. Ha iniziato a frequentare compagnie sbagliato che l’hanno portato a fare quanto fatto. Con ciò la difesa non vuole giustificare lui suo agire, ma sostenere che egli non è un criminale. Ha provato a modificare la sua vita senza risultato. In questa situazione è stato molto facile scivolare verso il baratro. La commisurazione della pena deve tenere conto di tutti questi aspetti. Per quanto concerne il grado di lesione del bene giuridico offeso, i reati commessi sono contro il patrimonio, e sui furti, sottolinea che il guadagno ottenuto non è certo una grossa cifra. Sui motivi e gli obiettivi perseguiti, rileva che i furti sono stati commessi in locali commerciali e non abitazioni private, segno che essi non volevano fare male a nessuno. Essi non avevano armi con sé, se non piccoli strumenti da scasso. Essi hanno agito per bisogno e mai a scopo di lucro. Ciò che l’ha portato a delinquere è solo stato la sua situazione di precarietà e la paura delle minacce ricevute. Questi fattori hanno condotto l’imputato a non comprendere sino in fondo il disvalore dei suoi agiti. Sui sequestri, la difesa ribadisce la richiesta di dissequestro del telefono cellulare, dell’orologio tascabile e delle cuffiette. Considerato tutto quanto indicato, la difesa chiede alla Corte di calarsi nei panni dell’imputato. L’esperienza del carcere ha cambiato IM 2, egli vuole iniziare una nuova vita lasciandosi il passato alle spalle. Anche in carcere si è sempre comportato bene. Una volta scarcerato è sua intenzione tornare in Italia per trovare un lavoro. Nonostante la sua situazione economica e personale, si chiede che venga riconosciuta l’attenuante del sincero pentimento, nonostante egli non possa risarcire le vittime per assenza di mezzi. La difesa conclude chiedendo una riduzione della pena proposta dal Procuratore pubblico.

Considerato,                 in fatto ed in diritto

                                   1.   Vita anteriore degli imputati

                               1.1.   IM 1

                            1.1.1.   IM 1, in fase d’inchiesta prima davanti alla Polizia poi dinnanzi al Procuratore pubblico, sulla sua situazione personale, ha dichiarato quanto segue:

“…OMISSIS…”

(VI 14.01.2019)

" Io ho un trascorso molto difficile che mi portato anche alla depressione ed al conseguente consumo di cocaina. Il mio vivere di lussi e bella vita sono il mio riscatto ai 4 anni passati in carcere…In Italia non ho nessuno e so che le mie prospettive per il futuro sono uguali a 0.”

(VI PP 15.01.2019)

                            1.1.2.   Sempre sulla sua situazione personale, l’imputato, al dibattimento, si è così espresso:

" IM 1

D: Come sta?

R: Oggi sono un po’ agitato.

D: È riuscito a vedere sua madre prima del processo?

R: No, l’ho vista il mese scorso l’ultima volta.

D: Venendo alla sua vita, conferma le dichiarazioni rilasciate in sede d’inchiesta (VI 14.01.2019 e VI PP 15.01.2019)?

R: Confermo. Vorrei aggiungere che i fatti avvenuti con il __________ per me sono stati molto rilevanti. Quando scappai dal Tribunale, dopo che venni preso, la __________ mi disse che avevo confessato. E da lì ho iniziato a rubare anche perché preferisco stare in galera che in mezzo alla strada.

(….)

D: Cosa fanno attualmente i suoi fratelli e sua mamma?

R: I miei fratelli vanno a scuola. …OMISSIS...

D: Sono sempre il suo riferimento più importante?

R: Si, è la mia famiglia.

D: Ha riallacciato i rapporti con suo padre?

R: Non lo sento da tempo. Una volta mi ha chiamato dicendomi che spacciavo e io l’ho allontanato in malo modo. Non ho più contatti con lui.

VI 25.01.2019:

“Ribadisco che mio padre mi ha solo accompagnato da __________ stazione a __________ per circa 45 minuti per portarmi. Ci siamo visti solo perché i miei nonni mi hanno consegnato delle cose da consegnarli”

La Presidente rileva che il padre dell’imputato è stato condannato con decreto d’accusa per vie di fatto reiterate commesse in danno di IM 1.

D: Ha trovato altri punti di riferimento nella sua vita, oltre a loro, in Italia?

R: No, i miei nonni sono __________. Mia zia __________ è bravissima, ma non è un mio punto di riferimento in Italia.

D: Dopo che è uscito dal carcere il __________.2018, come ha trascorso il periodo dai suoi nonni paterni?

R: Mi sono sentito dire cose orride su mia madre e dopo 4 settimane sono scappato via.

D: In Italia chi vive della sua famiglia oltre ai nonni? Zii?

R: No, conosco solo __________.

D: In inchiesta ha dichiarato che “In Italia non ho nessuno e so che le mie prospettive per il futuro sono pari a 0” (VI 15.01.2019 pag. 3). Perché ha dichiarato che le sue prospettive sono pari a 0?

R: Lo confermo, senza un aiuto io da solo non ce la faccio.

D: S’immagina di poter lavorare onestamente un giorno o non vede sbocchi professionali?

R: Sono andato alla Stazione dei Carabinieri per chiedere informazioni sul servizio militare. Non vedo però sbocchi professionali. 

D: In inchiesta ha riferito che organizzava __________ e faceva __________ (IM 1 VI 14.01.2019 pag. 5), non è vero giusto?

R: Ho fatto del __________ a __________ ma ho guadagnato 50 Euro.

D: Si è mai rivolto in Italia a degli enti sociali?

R: Ci ho provato rivolgendomi ai Carabinieri, ma non sono un esperto in Italia. In Svizzera almeno c’è la mia famiglia su cui posso contare. Io continuo ad avere le mie crisi di ansia. Non preferisco né l’Italia né la Svizzera. In galera almeno mangio e lavoro e non ho rotture di scatole.

D: Come pensa una volta uscito dal carcere di mantenersi?

R: Non lo so, ho sentito mia madre e anche mia sorella sta cercando di darmi una mano rivolgendosi a qualche associazione.

D: Perché, dopo la scarcerazione, è andato a vivere proprio a __________?

R: Ho preso lì una casa in affitto perché lì mi sembrava costassero poco le abitazioni. Poi in realtà la casa era un disastro. 

D: Come mai ha ripreso a consumare stupefacenti una volta che è uscito dal carcere?

R: Si, ma si parla di una canno e di una volta a capodanno, non è un uso continuo.

La Presidente rileva che, dall’esame tossicologico, è risultato positivo ai cannaboidi, THC, nonché a metabolici della cocaina.

Vi 19.07.2019:

“Dal momento della mia scarcerazione io non ho consumato sostanze stupefacenti in Svizzera, unicamente in Italia, cocaina e marijuana”

“la cocaina l’ha comprata lui per la sua amica __________. La cocaina l’abbiamo consumata assieme in Italia la notte di Capodanno. Io sicuramente non avrei acquistato della cocaina per regalarla a terze persone ma quei soldi li avrei destinati per acquistarmi dei vestiti…Non ritengo utile un confronto con IM 2, ho dato la mia versione dei fatti che corrisponde alla realtà. Io sono tranquillo e contesto la sua versione.”

D: Comunque non ha avuto problemi di dipendenza dagli stupefacenti?

R: Ad oggi no.

D: Ritiene di avere dei problemi nel rispetto delle regole e della gestione degli impulsi come la rabbia?

R: Credo che sia vero, si parla però di 5 anni fa. Oggi confermo di avere disturbi d’ansia ma non ho più problemi a contenere la mia emotività, credo di avere solo bisogno di essere ascoltato come fa mia sorella. La dr.ssa __________ mi ha fatto una perizia dopo avermi visto per sole 3 settimane. 

D: Cosa intende fare nella sua vita, una volta che sarà scarcerato?

R: Non lo so”

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                               1.2.   IM 2

                            1.2.1.   IM 2, nel suo primo verbale d’interrogatorio davanti alla Polizia, sulla sua vita ha dichiarato quanto segue:

                                          “…OMISSIS…”

(VI 17.01.2019)

                            1.2.2.   Sempre in punto alla sua situazione personale, IM 2 durante l’istruttoria dibattimentale, ha precisato quanto segue:

" D: Conferma le dichiarazioni rese sulla sua vita in sede d’inchiesta?

…..

R: Confermo, vorrei aggiungere che non sono reati che ho commesso per arricchirmi ma per altri motivi. Ho messo in pericolo me e la mia famiglia perché avevo dei debiti con delle persone che mi hanno prestato soldi e che dovevo restituire per forza. Altrimenti dall’ultima volta io avrei voluto mettermi in riga con la mia vita. 

D: Lei è stato rilasciato dal carcere il __________.2018 (RAP 17.01.2019 pag. 5). Cosa ha fatto una volta scarcerato?

R: Ho trovato lavoro come __________ tramite un amico di famiglia. Ho anche io fatto __________ a __________ ma non riuscivo a coprire i debiti con queste persone. Si tratta di debiti che ho fatto per cercare di ricominciare. La droga e il gioco è una cosa a parte.

D: Dinnanzi alla precedente Corte, presieduta dalla sottoscritta, aveva detto che avrebbe ripreso gli studi. Cosa non ha funzionato?

R: No, ero anche io in mezzo ad una strada. Mia mamma ha cercato di aiutarmi ma non riuscivo a reggere la situazione.

ADR: Mio patrigno non è in carcere. Mio patrigno ha un carattere suo e non è compatibile con me.

D: Dove è andato a vivere?

R: Quando potevo alloggiavo in qualche bed and breakfast altrimenti rimanevo per strada.

D: Ha, tuttora, buoni rapporti con sua madre e i suoi fratellastri?

R: Si.

D: Con il suo patrigno non ha riallacciato i rapporti?

R: No, è inutile.

D: Con suo padre ha mantenuto i contatti?

R: Mio padre non si fa sentire. Confermo che mi picchiava.

D: Perché, perlomeno, non è tornato a fare il __________?

R: Ci ho sempre provato, questa volta mi sono trovato costretto a rubare.

D: Perché ha ripreso a consumare stupefacenti uscito dal carcere?

R: Ho ripreso perché mi sentivo male ed era l’unica cosa che mi dava un po’ di sollievo.

D: È corretto marijuana e saltuariamente cocaina?

R: Si, più che altro marijuana.

La Presidente rileva che dall’esame tossicologico è risultato positivo ai cannaboidi, THC, nonché a metabolici della cocaina.

D: Avrebbe anche il vizio del gioco d’azzardo? Come mai ne ha parlato solo nell’ultimo verbale?

R: Non è stata una cosa così incisiva ma per me potrebbe diventare un problema.

VI 10.07.2019 pag.2

“Da quando sono uscito dal carcere sino al mio successivo arresto sarò venuto in Svizzera almeno 20 volte per giocare al Casinò”

D: Che intenzioni ha una volta scarcerato?

R: Vorrei regolarizzare la mia vita con un lavoro stabile. Vorrei anche non più fare uno di stupefacenti e mi sto muovendo un po’ con l’assistente sociale anche per trovare un alloggio.”

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                                   2.   Precedenti penali

                               2.1.   IM 2

                            2.1.1.   IM 2 ha un precedente penale, recente, per reati analoghi a quelli qui a giudizio:

                                   Ø   con sentenza 27.09.2018 la Corte delle Assise correzionali ha condannato l’imputato per furto aggravato (31 occasioni per un valore complessivo di fr. 82'000.- e Euro 24'400.), ripetuto danneggiamento (Euro 3'800), ripetuta violazione di domicilio, guida senza autorizzazione, contravvenzione alla LStup, alla pena di 18 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni, nonché al pagamento di una multa di CHF. 100.- e all’espulsione dalla Svizzera per 5 anni.

                            2.1.2.   L’imputato, al dibattimento, in merito alla precedente condanna e ai motivi che lo hanno spinto a delinquere di nuovo durante il periodo di prova, ha dichiarato:

" D: Perché delinquere ancora e in periodo di prova, poco mesi dopo essere uscito dal carcere, era consapevole che avrebbe rischiato di scontare il residuo di pena?

R: Non ci ho pensato, ho agito e basta perché ero per strada”

(VI dibattimentale 10.12.2019)

                               2.2.   IM 1

                            2.2.1.   IM 1 ha cominciato ad interessare la giustizia penale da minorenne, da quando è stato collocato presso diversi foyers in quanto la madre non era in grado di accudirlo e il padre lo malmenava.

L’imputato, dal raggiungimento dell’età adulta, ha già maturato tre condanne per reati analoghi a quelli qui a giudizio:

                                   Ø   con sentenza 23.04.2015 della Corte delle assise criminali, l’imputato è stato condannato per furto semplice e per mestiere, ripetuto danneggiamento, ripetuta violazione di domicilio, furto d’uso, conduzione di un veicolo a motore senza la licenza di condurre, contravvenzione alla LStup, lesioni semplici, ingiuria, coazione, abuso della licenza e delle targhe, alla pena di 14 mesi di detenzione, nonché alla pena pecuniari di 10 aliquote giornaliere da CHF.10.l’una e al pagamento di una multa di fr. 100, con la misura del trattamento ambulatoriale (art. 63 CP);

                                   Ø   con sentenza 14.10.2016 della Corte delle Assise correzionali, l’imputato è stato condannato per ripetuto furto, in parte tentato, ripetuto danneggiamento, violazione di domicilio, in parte tentata, abuso di un impianto per l’elaborazione di dati, in parte tentato, ripetuta tentata estorsione, minaccia, ingiuria, contravvenzione alla LStup, con l’attenuante della scemata imputabilità, alla pena di 15 mesi di detenzione, nonché al pagamento di una multa di fr. 100.-, con la misura del trattamento ambulatoriale;

                                   Ø   con sentenza 26.04.2018 della Corte delle Assise correzionali, l’imputato è stato condannato per furto per mestiere, ripetuto danneggiamento, ripetuta violazione di domicilio, contravvenzione alla LStup, soggiorno illegale, alla pena di 12 mesi di detenzione, nonché al pagamento di una multa di CHF 100.- e all’espulsione per un periodo di 5 anni.

                            2.2.2.   IM 1, al dibattimento, sui precedenti penali in questione, così si è espresso:

" D: Complessivamente, all’età di 23 anni, ha già trascorso oltre tre anni e mezzo in carcere senza considerare le sanzioni da minorenne. Non le pesa ora il carcere?

R: Dopo oltre 5 anni penso che il carcere non serva a nulla. È un sistema correzionale pesante ma la legge non è uguale per tutti. In carcere in Svizzera ho capito che io valgo meno degli altri. So comunque di avere sbagliato”.

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                                   3.   La situazione in carcere

                               3.1.   IM 1

                            3.1.1.   IM 1 si trova presso le strutture carcerarie di __________; sulla sua situazione in carcere, al dibattimento, ha dichiarato quanto segue:

" IM 1

D: In carcere, in Ticino, ha avuto problemi di condotta, come mai?

R: Ho avuto molto problemi con i detenuti che mi incolpavano.

La Presidente rileva che in data 6.02.2019 l’imputato presso il carcere la Stampa è stato sanzionato dalle Strutture carcerarie per atti di violenza verbale contro il personale, e danneggiamento alle infrastrutture, all’isolamento in cella di rigore per 4 giorni. Successivamente, è stato ulteriormente sanzionato il 9.04.2019 per comportamento inadeguato, con un ammonimento.

D: Il 12.03.2019, a verbale, ha chiesto il trasferimento in un'altra struttura carceraria oltre Gottardo perché non voleva più stare alla Stampa “per dei problemi avuti in passato” come ha dichiarato in inchiesta (VI 12.03.2019). Quali erano questi problemi?

R: Esattamente, una ogni anno. A __________ mi trattavano di merda e mi provocavano in continuazione.

D: Come si trova invece in carcere a __________?  Studia ancora tedesco e lavora in __________?

R: Sto benissimo, si fanno tutti i cazzi loro.

D: Ha conosciuto altri detenuti che parlano italiano?

R: La vita sociale c’è, ognuno fa il suo. Funziona molto bene.

D: È venuto a trovarla qualche famigliare a __________?

R: Mia madre e mia sorella”

(VI dibattimentale 10.12.2019)

                               3.2.   IM 2

                            3.2.1.   Questo è invece quanto ha dichiarato IM 2, al dibattimento, sulla sua situazione in carcere:

" IM 2

D: Come va in carcere?

R: Diciamo che va.

D: Cosa fa delle sue giornate?

R: Lavoro, sto lavorando nella __________ e sto imparando il lavoro. Seguo anche una formazione come corso di __________ e di __________. 

D: Ha socializzato con altri detenuti?

R: Vado d’accordo con tutti, io non dò fastidio.

D: È venuta a renderle visita sua madre. Altri familiari?

R: Mia mamma viene regolarmente con mia sorella o degli amici.

(VI dibattimentale 10.12.2019)

                                   4.   Avvio delle indagini e atto d’accusa

Tra il 21.12.2018 e il 29.12.2018, nella zona di __________, tra il 9.01.2019 e il 10.01.2019, nel Comune di __________ e di __________, e infine, tra il 10.01.2019 e l’11.01.2019, nel Comune di __________, sono stati denunciati dei furti con scasso messi a segno puntualmente in uffici in orario di chiusura.

Per le modalità operate dagli autori, la Polizia, ha stabilito che gli autori dei furti dovevano essere due e dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sui luoghi dei furti, ha appurato che dove trattarsi dei due pregiudicati: IM 2 e IM 1 (AI 1).

                               4.1.   Il 14.01.2019 la Polizia ha notato a __________ la presenza di IM 1 in compagnia dell’amico __________ e quindi ha proceduto al fermo dei due, non prima che IM 1 tentasse di darsi alla fuga.

Assunti a verbale, sia IM 1 che __________ si sono dichiarati completamente estranei ai furti nondimeno IM 1 è stato trovato in possesso di una chiave di un autofurgone Peugeot, riconducibile ad un veicolo rubato durante la serie di furti commessa nella zona di __________. IM 1 è stato quindi arrestato mentre che __________ veniva rilasciato non essendo emersi indizi di reato a suo carico (AI1).

Su istanza del Procuratore pubblico, con decisione 17.01.2019, il Giudice dei provvedimenti coercitivi, ha disposto la carcerazione preventiva di IM 1 sino al 12.04.2019 sennonché, dal 5.04.2019, IM 1 è stato posto in esecuzione anticipata della pena (AI 8).

                               4.2.   IM 2 è stato invece fermato il 17.01.2019 da una pattuglia della Polizia Comunale di __________ nei pressi dell’abitazione dell’amica __________ (AI 77).

Sulla sua persona, la Polizia ha rinvenuto 3,1 grammi di marijuana (AI 26).

Su istanza del Procuratore pubblico anche IM 2 è stato posto in detenzione preventiva dal GPC in data 19.01.2019 e, dal 5.04.2019, è passato in regime d’esecuzione anticipata della pena (AI 17).

                               4.3.   Gli imputati, in fase d’inchiesta, sin dal secondo verbale hanno ammesso via via i loro addebiti, collaborando con gli inquirenti e fornendo dei dettagli utili che hanno permesso di comprendere la dinamica, pur semplice, del loro agire (AI 77).

Al termine delle indagini, il Procuratore pubblico ha emanato nei confronti degli imputati, l’atto d’accusa qui a giudizio, ritenendo IM 2 colpevole di furto aggravato, in parte tentato, siccome commesso per mestiere e in banda, in 36 distinte occasioni, nel periodo tra il 24.12.2018 e l’11.01.2019, con i relativi reati corollari di danneggiamento, e di violazione di domicilio, nonché per il reato di violazione del bando ripetuta, furto d’uso e contravvenzione alla LStup.

IM 1, rispetto a IM 2, deve rispondere di furto aggravato in 37 occasioni, in parte tentato, commesso in banda e per mestiere con i relativi reati corollari di danneggiamento e di violazione di domicilio, nonché di violazione del bando, ripetuta, furto d’uso, guida senza autorizzazione, infrazione e contravvenzione alla LStup.

Fatti e risultanze dell’inchiesta

                                   5.   Il rapporto tra gli imputati

Gli imputati, all’epoca dei fatti, erano legati da un rapporto d’amicizia nato fuori dal contesto carcerario:

" IM 2

D: Quando e dove ha conosciuto IM 1?

R: Ci siamo conosciuti fuori dal carcere, forse a __________. Dopo l’ho incontrato nuovamente in carcere.

D: In che rapporti eravate?

R: Eravamo in buoni rapporti.

D: Dopo che IM 1 è uscito dal carcere, dove vi siete ritrovati?

R: A __________.

D: Chi aveva affittato per due settimane una stanza in un B&B a __________?

R: Non ricordo, eravamo comunque assieme spesso. Condividevamo la stanza.

D: Aveva vissuto anche a __________ dato che aveva lasciato lì degli abiti?

R: Li non sono stato. Ho solo lasciato degli abiti.

D: Ora in che rapporti è con IM 1?

R: Non ci sentiamo più.

IM 1

D: Conferma le dichiarazioni di IM 2 sulla vostra conoscenza?

R: Confermo, ci siamo visti a __________ e poi ci siamo rivisti alla Stampa. Ci sono poi dei detenuti che sono dei rompiscatole. Oggi non ho nessun rancore con lui.”

(VI dibattimentale 4.12.2019).

                                   6.   Ammissioni degli imputati sulle imputazioni principali

Furto aggravato, in parte tentato, danneggiamento ripetuto, violazione di domicilio, commesso in correità dai due imputati: punto 1A, 2 e 3 AA

                               6.1.   Gli imputati, come detto, in fase d’inchiesta, hanno sostanzialmente ammesso tutte le imputazioni a giudizio, ad eccezione, di contestazioni del tutto marginali in merito a qualche posta di refurtiva e di danno denunciato, che tuttavia, al dibattimento, non hanno più mantenuto.

In aula, sia IM 1 che IM 2 hanno infatti integralmente ammesso i reati a loro ascritti così come descritti dal punto 1A a 3A dell’atto d’accusa.

" IM 2

D: Riconosce le imputazioni di furto descritte al punto 1 A dell’AA nonché i reati corollari di danneggiamento e violazione di domicilio in dicati ai punti 2 e 3 AA?

R: Si, contestavo solo un paio di danni, ma quello che c’è scritto è tutto giusto”

IM 1

D: Riconosce le imputazioni di furto descritte al punto 1 A dell’AA, nonché i reati corollari di danneggiamento e violazione di domicilio, punto 2 e 3 AA?

R: Si. “

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                               6.2.   Sulle modalità del ladrocinio, le motivazioni a delinquere, nonché l’entità del loro guadagno, i prevenuti, al dibattimento, hanno fornito le seguenti precisazioni:

" IM 2

D: Chi ha avuto l’idea di venire in Ticino a commettere dei furti?

R: Non è stata un’idea, lo abbiamo fatto e basta, non ricordo chi ha preso l’iniziativa.

D: Chi ha deciso le modalità, ossia di colpire in uffici o esercizi pubblici chiusi?

R: Era una cosa un po’ alla buona, tra i due era IM 1 che l’aveva già fatto.

D: Non volevate incontrare le vittime e volevate trovare in prevalenza del denaro come ha riferito IM 1?

R: Non lo so dire.

D: Che accorgimenti avevate preso per evitare di essere sorpresi dai sistemi di videosorveglianza, attraverso i quali poi la polizia vi ha comunque identificato e poi arrestato?

R: Mettevo il cappuccio della felpa, era una cosa alla buona.

D: Non aveva sempre i guanti?

R: Li ho avuti pochissime volte.

D: Conferma che ha commesso i furti per garantire il suo sostentamento, oltre che per ripagare i suoi asseriti debiti di gioco?

R: Confermo, non si trattava di debiti di gioco ma di debiti in generale.

D: In inchiesta, inoltre ha dichiarato di avere accettato la proposta di IM 1 anche perché aveva un debito con IM 1 di CHF 2'000.- (VI 10.07.2019 pag. 2), cosa che il coimputato ha contestato. Qual era la causale del prestito?

R: Confermo che dovevo questo denaro a IM 1, me li aveva prestati per mangiare.

D: Quanto ha ricavato personalmente dai furti in questione?

R: Confermo che ho preso circa 8'000.- fr.

IM 2 VI 10.07.2019:

“La refurtiva è stata venduta in Italia ed il provenuto della vendita è stato suddiviso al 50%. Il denaro contante rubato è stato suddiviso sempre al 50% mentre l’oggettistica ed i beni materiali sono rimasti a IM 1…. ha tenuto gli oggetti a copertura/compensazione del mio debito …

Il denaro contante sottratto sarà stato di circa complessivi 20/30'000.00 tra Eur e CHF, ovvero tra i 10 ed i 15'000 a testa”

La Presidente rileva che il denaro denunciato ammonta a circa CHF. 17’110.-, e che IM 1 ha indicato che nel complesso avevate rubate fr. 16'000.- (IM 1 VI 19.07.2019 pag. 3).

D: Come ha speso il denaro, provento dei furti?

R: Per il mio sostentamento e per i debiti che avevo. Non ho comprato quasi nulla per me.

D: Anche in stupefacenti?

R: Ogni tanto qualche canna. Il vizio del gioco risale a prima, appena sono uscito dal carcere.

D: Se non foste stati arrestati fino a quando pensavate di poter andare avanti?

R: Ci eravamo già fermati. Pensavo di trovare un lavoro per mantenermi.

D: Per quanto riguarda il furto 1.16 AA commesso ai danni dell’ACPR 18, __________, conferma come dichiarato da IM 1 di avere sottratto 3 cassaforti?

R: Confermo.

D al PP: Perché non sono stati inseriti nell’atto d’accusa?

R: Perché era collegato ad una parallela inchiesta. 

D a IM 1: Conferma le dichiarazioni di IM 2?

R: Confermo.

IM 1

D: Riconosce le imputazioni di furto descritte al punto 1 A dell’AA, nonché i reati corollari di danneggiamento e violazione di domicilio, punto 2 e 3 AA?

R: Si.

D: In inchiesta, ha scritto una lettera al PP il 10.03.2019 “io non prendo la decisione di rubare per il gusto di farlo ma per il semplice motivo che se non lo faccio sarei in mezzo alla strada, senza un tetto e cibo”. Lo conferma?

R: Confermo.

D: Conferma che è sua l’idea di venire in Ticino a rubare?

R: Io in Ticino conosco tutto, qui sono nato. L’idea è stata assodata da entrambi. Era il 23 dicembre e abbiamo iniziato a rubare.

D: Sulle modalità, conferma che colpisce in uffici e in esercizi pubblici, di notte, perché mira a trovare in prevalenza denaro e non vuole incontrare le vittime (VI 15.02.2019 “Entro in un posto dove ho la certezza di non trovare persone e la speranza di trovare almeno 1'000.- CHF.” VI PP 15.01.2019: “Io i furti li commetto dentro gli uffici e magazzini, di notte quando questi sono chiusi, e non all’interno di abitazioni perché non voglio spaventare le persone”)?

R: Confermo, non voglio né spaventare né fare del male a qualcuno.

D: Quali accorgimenti prendeva per non essere riconosciuto da eventuali dispositivi di videosorveglianza?

R: Nessuno.

D: I guanti, in genere, li indossava?

R: Forse una volta.

D: È giusto che non avevate particolari attrezzi da scasso se non un cacciavite a punta piatta?

R: Solo il cacciavite.

D: Quanto ha ricavato complessivamente dai furti?

R: Circa 7/8'000.- fr. a testa in contanti. E come ricavo dalla refurtiva ho guadagnato circa 2.000 Euro. La refurtiva l’abbiamo venduta assieme.

R di IM 2: Confermo.

D: In inchiesta ha dichiarato che con il provento dei furti si è permesso una vita di lusso, mi spiega che vita faceva?

R: Mi sono permesso un letto a due piazze, un cazzo di bagno e un cazzo di piatto tutto mio.

D: Quanto pensava di poter andare avanti a rubare prima che intervenisse l’arresto?

R: Io l’ho fatto apposta per essere arrestato, lo sanno tutti e mi conoscono tutti i poliziotti a __________. Io voglio stare in Ticino perché c’è la mia famiglia.

D: IM 2, per quanto ne sapeva, aveva il vizio del gioco d’azzardo?

R: È vera ma non è colpa sua. Ho dovuto più volte tirarlo fuori da un bar.”

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                                   7.   Furto aggravato in capo al solo IM 1: punto 1B AA

                               7.1.   IM 1, così come in inchiesta, anche in aula ha ammesso il furto commesso singolarmente:

" D: Conferma anche di avere commesso, singolarmente, anche il furto presso la scuola __________ di __________ come descritto al punto 1 B AA?

R: Confermo.”

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                                   8.   Accertamento, diritto e sussunzione

                                   a.   Ai sensi dell’art. 139 cifra 1 CP è punito con la reclusione fino a cinque anni o con una pena pecuniaria chiunque, a scopo d’indebito profitto, sottrae una cosa mobile altrui alfine di appropriarsene.

Il furto è aggravato, e perciò passibile di una pena massima di dieci anni di reclusione o con una pena pecuniaria non inferiore a 90 aliquote giornaliere se l’autore fa mestiere del furto (art. 139 cifra 2 CP), oppure, con pena massima di dieci anni di reclusione o con una pena pecuniaria non inferiore a 180 aliquote giornaliere, se l’autore ha agito in qualità di affiliato ad una banda, si è munito di un’arma da fuoco o di un’altra arma pericolosa, oppure ancora si è dimostrato particolarmente pericoloso per il modo in cui ha perpetrato il furto (art. 139 cifra 3 CP).

Secondo la giurisprudenza, l’autore agisce per mestiere laddove risulta - dal tempo e dai mezzi che consacra agli atti criminosi, dalla frequenza degli stessi durante un periodo determinato, così come dall’entità dei guadagni auspicati o ottenuti - che egli esercita l’attività delinquenziale alla stessa stregua di una professione, anche semplicemente accessoria. È necessario che la persona miri ad ottenere dei redditi non indifferenti e relativamente regolari (STF 6B_681/2009 del 18 febbraio 2010 consid. 2; DTF 116 IV 319 consid. 4; DTF 117 IV 65; DTF 119 IV 129; DTF 123 IV 116).

Elementi costitutivi del delinquere per mestiere sono quindi una commissione ripetuta dei reati, l’intenzione di ottenerne un reddito e la disponibilità a commettere anche nel futuro un numero imprecisato di reati del tipo in questione.

Innanzitutto, dunque, è necessario che il prevenuto abbia già compiuto dei reati. Se da un lato, uno solo non è sufficiente, dall’altro la giurisprudenza non ha fissato un numero minimo a partire dal quale si può parlare di professione del crimine. Per la valutazione si deve considerare quale è stato il periodo nel quale gli atti sono stati perpetrati e l’ammontare della refurtiva. Così, ad esempio, possono essere sufficienti 5 furti in una settimana con un bottino complessivo di fr. 2'000.-, mentre non lo sarebbero 5 furti in un anno, per lo stesso ammontare. La verifica non può essere fatta in maniera astratta ma deve essere riferita al caso concreto (Marcel Alexander Niggli/Christof Riedo, in Basler Kommentar, Strafrecht II, 2a edizione, Basilea 2013, n. 97 ad art. 139).

In secondo luogo, deve poi essere esaminato se l’autore ha agito con l’intenzione di ottenere un reddito. Ciò è dato solo se è riconoscibile la volontà di derivare con una relativa regolarità dall’attività criminale delle entrate per coprire una parte delle spese necessarie a mantenere il tenore di vita.

Il TF ha ritenuto sufficiente che il reddito conseguito dall’attività delittuosa basti a coprire i costi nella misura, a volte, del 10% e, a volte, del 25%. È stato, ad esempio, considerato sufficiente un importo mensile di fr. 1'000.- per un meccanico (DTF 119 IV 129, 133) rispettivamente quello di fr. 500.- mensili a fronte di un salario di fr. 3'500.- (DTF 123 IV 113, 116). Troppo scarse sono, per contro, state ritenute entrate per fr. 250.al mese (DTF 116 IV 319, 334 seg.).

Non è necessario che l’autore riesca concretamente ad ottenere il reddito, basta la corrispondente intenzione (DTF 68 IV 40, 44; DTF 78 IV 91, 94 seg.). Neppure indispensabile è che la delinquenza rappresenti l’unica o la principale fonte di guadagno del reo: un reddito complementare basta (DTF 123 IV 113, 117).

Da ultimo l’autore deve essere pronto a commettere un numero imprecisato di reati del genere in questione. La questione risulta essere poco problematica se egli nel passato ha perpetrato reati in una maniera tale, da aver già palesato questa sua disponibilità. Se il numero dei delitti realmente effettuati è ridotto, la qualificazione può avvenire solo sulla scorta di una prognosi di plausibilità con riferimento a comportamenti futuri, fondata su quando da lui sino a quel momento fatto e considerati la frequenza dei delitti, i mezzi impiegati per la loro commissione e l’ammontare del bottino (Marcel Alexander Niggli/Christof Riedo, in Basler Kommentar, Strafrecht II, 2a edizione, Basilea 2013, n. 108 ad art. 139).

Secondo la giurisprudenza l'aggravante della banda è data qualora due o più persone manifestano, espressamente o per atti concludenti, la volontà di associarsi in vista di commettere in futuro più azioni criminose, indipendenti, qualificate come furto oppure come rapina, anche se non ancora ben definite e/o pianificate. Secondo il Tribunale federale per l'applicazione di questa aggravante, è sufficiente che gli autori prevedano o ipotizzino più di due future azioni criminose (DTF 122 IV 265, 100 IV 219, 102 IV 166; Schubarth, Komm., all’art. 137 n. 129 ss; Trechsel, Kurzkomm., all’art. 139 n. 16 s.; Rehberg - Schmid, Strafrecht III, § 8 n. 4.2.; Stratenwerth, Schweiz. Strafrecht, BT I, § 13 n. 100-102; Noll, Schweiz. Strafrecht, BT I, p. 140 s.).

Con riferimento al quesito a sapere se due persone fossero sufficienti a costituire una banda il TF ha stabilito che, per decidere se sussista una banda, vanno valutati, più che il numero di partecipanti, il grado d'organizzazione e l'intensità della collaborazione esistente tra gli autori.

In particolare, è data l'affiliazione ad una banda se l’organizzazione (almeno accennata con la ripartizione dei ruoli o del lavoro) e l'intensità della collaborazione raggiungono una dimensione tale che si possa parlare di una squadra solida e stabile ancorché durata poco tempo (DTF 124 IV 86; 124 IV 286).

Dal profilo soggettivo è sufficiente che l'autore abbia voluto e conosciuto le circostanze di fatto che corrispondono alla definizione di banda. L'elemento della banda deve essere ammesso solo se l'intenzione dell'autore porta sulla perpetrazione in comune di più infrazioni (DTF 124 IV 86; 122 IV 265, 120 IV 317; 105 IV 181).

L'aggravante della banda si giustifica per la maggior pericolosità dei singoli componenti derivante dal fatto che, detto in parole povere, l’unione fa la forza o, meglio, influisce psichicamente e fisicamente in modo negativo sul loro comportamento e sulla loro determinazione (DTF 78 IV 233).

Il simultaneo verificarsi di più circostanze aggravanti non consente di superare il limite superiore della pena edittale, ma può essere considerato ai fini della determinazione della pena nel contesto dell'applicazione dell’art. 47 CP (Marcel Alexander Niggli/Christof Riedo, in Basler Kommentar, Strafrecht II, 2a edizione, Basilea 2013, n. 136 ad art. 139).

Ai sensi dell’art. 22 CP (tentativo) chiunque, avendo cominciato l’esecuzione di un crimine o di un delitto, non compie o compie senza risultato o senza possibilità di risultato tutti gli atti necessari alla consumazione del reato può essere punito con pena attenuata. Secondo la giurisprudenza, sussiste tentativo qualora l’autore realizzi tutti gli elementi soggettivi dell’infrazione e manifesti la sua intenzione di commetterla, senza che siano adempiuti integralmente quelli oggettivi (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; DTF 137 IV 113 consid. 1.4.2 e rinvii).

Il tentativo presuppone sempre un comportamento intenzionale, il dolo eventuale è però sufficiente (cfr. STF 6B_194/2013 del 3 settembre 2013 consid. 4; STF 6B_146/2012 del 10 luglio 2012 consid. 1.1.1).

                               8.1.   Come ampiamente rilevato, tutti i furti commessi dagli imputati, oltre ai reati corollari di violazione di domicilio e danneggiamento, contestati ai punti da 1 a 12 dell’atto d’accusa, sono stati ammessi e trovano ampiamente conferma negli elementi probatori in atti.

Anche dal profilo giuridico, le imputazioni, non suscitano alcuna disquisizione.

Ne consegue, che la Corte ha integralmente confermato, in fatto e in diritto, i punti da 1 a 3 A, nonché 1B dell’atto d’accusa.

                                   9.   Ammissioni degli imputati sulle imputazioni secondarie

Ripetuta violazione del bando, furto d’uso e guida senza autorizzazione in capo a IM 1: punto 2Be1 C, 3B, 4B AA e 2 CC AA

                               9.1.   Gli imputati hanno ammesso di essere entrati, ripetutamente in Svizzera, anche soggiornandovi, nonostante vi fosse un ordine di espulsione a loro carico; IM 1, nel periodo tra il 24.12.2018 e il 14.01.2019, mentre IM 2, tra il 27.09.2018 e il 17.01.2019 (VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019).

Ne consegue, la piena conferma dei punti 2 e 1C AA.

                               9.2.   Gli accusati hanno altresì riconosciuto di avere, nel periodo tra il 9.01.2019 e il 14.01.2019, circolato a bordo dell’autofurgone Peugeot Partener, privo delle necessarie targhe, di proprietà di tale ACPR 1, previamente sottratto in correità, e da loro utilizzato alfine di commettere i furti.

IM 1 ha pure confermato di avere condotto il veicolo senza essere titolare della necessaria licenza di condurre:

" IM 1

D: Riconosce il reato di furto d’uso e guida senza autorizzazione come descritti al punto 3B e 4B AA?

R: Confermo, ho guidato io.

D: Dove sarebbero state rubate le chiavi da IM 2?

R: Le chiavi erano già in auto.

La Presidente rileva che ACPR 1 ha dichiarato di avere lasciato le chiavi del furgone sul tavolo all’interno del magazzino (ACPR 1 VI 10.01.2019).

D: Riconosce che l’auto serviva per spostarvi alfine di commettere i furti?

R: Serviva per commettere l’ultima vagonata di furti.

IM 2

D: Riconosce il reato di furto d’uso come descritto al punto 2 C AA?

R: Si, ma non ho guidato io.

D: Riconosce che l’uso dell’auto serviva alfine di commettere i furti?

R: Si confermo. “

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                               9.3.   Stanti le ammissioni dei fatti in questione, corroborate dagli atti, la Corte ha confermato le imputazioni di cui ai punti 3 e 4 AA, nonché 2C AA.

                                10.   Infrazione e contravvenzione alla LStup

                             10.1.   IM 1 ha riconosciuto di avere consumato un imprecisato quantitativo di marijuana, tra metà ottobre 2017 e il 23.05.2018 come indicato al punto 6 AA, di contro ha sempre contestato di avere offerto tre strisce di cocaina a IM 2 come ascrittogli al punto 5 AA, nondimeno ha ammesso di avere consumato un imprecisato quantitativo di cocaina in Italia a Capodanno:

" D: Ha offerto tre strisce di cocaina a IM 2 come da questi dichiarato e come indicato al punto 5B AA?

R: Non ne ho idea. Ne ho fatto uso a Capodanno ma delle tre strisce non ne so niente.

D: Nel periodo tra ottobre 2017 e il 23.05.2018 ha consumato della marijuana?

R: Confermo.

La Presidente rileva che per un consumo di una canna a maggio del 2018 per cui l’accusato ha patito 20 giorni d’isolamento in cella individuale, i primi giorni senza TV.

R: Io ricordo 25 giorni.

La Presidente rileva che dagli esami tossicologici è risultato positivo al THC.

D: Ha consumato anche cocaina ma in Italia, a Capodanno (VI 8.02.2019 pag. 2)?

R: Confermo.”

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                             10.2.   IM 2, in aula, ha confermato di avere consumato 3 strisce di cocaina con IM 1 a Capodanno in Italia, oltre che in Svizzera 6 grammi di marijuana, nonché di avere detenuto 3.1 grammi di marijuana destinati al suo personale consumo:

" D: Conferma di avere consumato della 6 grammi di marijuana, 3 strisce di cocaina, nonché detenuto 3,1 grammi di marijuana destinati al suo personale consumo come indicato al punto 3C AA?

R: Confermo, eravamo a Capodanno.

D Conferma di avere ricevuto da IM 1 tre strisce di cocaina?

R: Si.

D: Si trattava di un consumo collettivo o l’ha consumata da solo?

R: Si.

D: Dove le è stata offerta la cocaina?

R: In Italia.

D: Dove l’ha consumata poi?

R: In Italia a Capodanno. “

(VI dibattimentale, allegato 1 al verbale del procedimento, 10.12.2019)

                             10.3.   Ciò detto, la Corte, ha integralmente confermato l’imputazione di contravvenzione alla LStup di cui ai punti 6e3C AA.

Per quanto attiene invece all’imputazione d’infrazione alla LStup, contestata da IM 1, nell’ottica del principio in dubio pro reo, sulla base delle dichiarazioni di IM 2, trattandosi di un consumo collettivo di un’esigua quantità di cocaina, la fattispecie è stata integrata sotto il cappello dell’art. 19 lett.b LStup. A ciò si aggiunga che il reato è stato consumato in Italia. Col che IM 1 è stato prosciolto dall’imputazione di cui al punto 5AA.

                                11.   Commisurazione della pena

                                   b.   Per l’art. 47 cpv. 1 CP, il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il cpv. 2 dello stesso disposto precisa che la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché, tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione.

Come già l’art. 63 vCP, dunque, anche l’art. 47 cpv. 1 CP stabilisce che la pena deve essere commisurata essenzialmente in funzione della colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).

In applicazione dell’art. 47 cpv. 2 CP - che codifica la giurisprudenza anteriore fornendo un elenco esemplificativo di criteri da considerare - la colpa va determinata partendo dalle circostanze legate all’atto stesso (Tatkomponenten). In questo ambito, va considerato, dal profilo oggettivo, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa (objektive Tatkomponenten), elementi che la giurisprudenza sviluppata nell’ambito del precedente diritto designava con le espressioni “risultato dell'attività illecita” e “modo di esecuzione” (DTF 129 IV 6 consid. 6.1).

Vanno poi considerati dal profilo soggettivo (subjektive Tatkomponenten) i moventi e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai motivi a delinquere del vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dell'autore di decidersi a favore della legalità e contro l'illegalità nonché l’intensità della volontà delinquenziale (cfr. DTF 127 IV 101 consid. 2a; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.1). In relazione alla libertà dell’autore, occorre tener conto delle “circostanze esterne”, e meglio della situazione concreta dell’autore in relazione all’atto, per esempio situazioni d’emergenza o di tentazione che non siano così pronunciate da giustificare un'attenuazione della pena ai sensi dell’art. 48 CP (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1745; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008 consid. 2.2).

Determinata, così, la colpa globale dell’imputato, il giudice deve indicarne in modo chiaro la gravità su una scala e, quindi, determinare, nei limiti del quadro edittale, la pena ipotetica adeguata. Così come indicato dall’art. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF (in particolare, DTF 136 IV 55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad una ponderazione della pena ipotetica in considerazione dei fattori legati all’autore, ovvero della sua vita anteriore (antecedenti giudiziari o meno), della reputazione, della situazione personale (stato di salute, età, obblighi familiari, situazione professionale, rischio di recidiva, ecc.), del comportamento tenuto dopo l’atto e nel corso del procedimento penale così come dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid. 5.7; 129 IV 6 consid. 6.1; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2; cfr. anche STF 6B_585/2008 del 19 giugno 2009 consid. 3.5).

Con riguardo a quest'ultimo criterio, il legislatore ha precisato che la misura della pena delimitata dalla colpevolezza non deve essere sfruttata necessariamente per intero se una pena più tenue potrà presumibilmente trattenere l'autore dal compiere altri reati (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1744; DTF 128 IV 73 consid. 4; STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2). La legge ha, così, codificato la giurisprudenza secondo cui occorre evitare di pronunciare sanzioni che ostacolino il reinserimento del condannato (DTF 128 IV 73 consid. 4c; 127 IV 97 consid. 3). Questo criterio di prevenzione speciale permette tuttavia soltanto di eseguire correzioni marginali, la pena dovendo in ogni caso essere proporzionata alla colpa (STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2.; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2; STF 6B_14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 e riferimenti; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II, Strafen und Massnahmen, Berna 2006, § 6, n. 72, pag. 205).

                             11.1.   Dal profilo oggettivo qualifica la colpa degli imputati l’allarmante reiterazione e determinazione delinquenziale con cui hanno agito per l’importante serie di furti commessi, dovendo IM 2 rispondere di 36 furti, IM 1, di 37, di cui 24 tentati, messi a segno su un arco di tempo estremamente ristretto di appena tre settimane.

Trattandosi di un reato contro il patrimonio, occorre poi considerare il valore del maltolto, non trascurabile, di CHF. 61'842,05 e dei danni cagionati di CHF. 53'996,25, pur non essendo dei criteri particolarmente determinanti sulla pena come lo sono la reiterazione e la determinazione a delinquere, che in questo caso hanno certamente un peso predominante.

Sul modus operandi, va detto che gli imputati hanno colpito in uffici o esercizi pubblici con il chiaro intento di trovare del denaro, agendo in fasce d’orario o in giorni festivi in cui nessuno lavorava, per evitare di entrare in contatto con le vittime. Il che depone a loro favore ma solo in parte in quanto questo modo di operare andava anche a loro vantaggio potendo agire in tal modo indisturbati.

Dal profilo soggettivo, pesa sulla colpa degli imputati il fatto che nonostante fossero colpiti dall’espulsione, non hanno esitato a venire in Ticino con il preciso e deliberato scopo di rubare, facendo per l’ennesima volta del ladrocinio la loro fonte di sostentamento.

Quantomeno IM 2, per la Corte, aveva un’alternativa al delinquere potendo cercarsi un lavoro onesto come quello di __________ che aveva in passato.

Diverso invece il caso di IM 1, per il quale tale ipotesi, è apparsa alla Corte assai più remota, considerato che l’imputato non ha alle spalle una formazione scolastica e professionale. A ciò si aggiunga il suo manifesto disturbo antisociale, emerso anche al dibattimento, laddove più volte IM 1 ha dimostrato di non saper mantenere un atteggiamento adeguato e controllato.

Oggettivamente e soggettivamente vanno poi considerati sulla pena, ancorché di peso minore, gli altri reati commessi dai due imputati, ossia la violazione del bando, il furto d’uso, e per il solo IM 1 anche quello di guida senza autorizzazione, che ben denotano come gli imputati non sappiano attenersi al rispetto delle norme.

Venendo alle singole circostanze legate agli autori.

                             11.2.   IM 2

A gravare sulla colpa di IM 2, pesa il precedente penale specifico, ritenuto che l’imputato, senza remore, qualche mese dopo essere uscito dal carcere, ha delinquito di nuovo durante il periodo di prova.

In suo favore, la Corte, ha invece tenuto conto dell’ampia collaborazione fornita.

Richiamato l’art.46 e 49 CP e l’ultima giurisprudenza del Tribunale Federale in materia di concorso retrospettivo (DTF 145 IV 146, 6B-144/2019 e 145 IV 1), revocata la sospensione condizionale della pena di 18 mesi di detenzione di cui alla sentenza della Corte delle assise correzionali del 27.09.2018, IM 2, tenuto conto anche del concorso dei reati, è stato condannato alla pena di 3 anni e 3 mesi di detenzione a valere quale pena unica, con il computo del carcere preventivo sofferto.

In relazione all’imputazione di furto d’uso, IM 2 è stato altresì condannato alla pena pecuniaria di CHF 600.-, corrispondenti a 20 (venti) aliquote giornaliere a CHF 30.- (trenta) cadauna;

Inoltre, per la contravvenzione alla LStup, IM 2 è stato condannato al pagamento di una multa di CHF 200.-, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva pari a 2 (due) giorni (art. 106. Cpv. 2 CP).

In applicazione degli art. 66a e 66b CP è stata altresì ordinata l’espulsione dal territorio svizzero per la durata di 20 anni.

                             11.3.   IM 1

Ad aggravare la colpa dell’imputato, pesano i tre precedenti penali specifici che egli ha alle spalle nondimeno va tenuto conto del fatto che, se è vero che nell’ambito delle circostanze personali legate all’autore, i precedenti penali, in specie se specifici, ne aumentano la colpa, è altresì vero che questi non possono condurre ad un aumento di pena massiccio perché ciò equivarrebbe ad una seconda condanna dell’autore per fatti già sanzionati (DTF 120 IV 136)

In favore di IM 1 occorre ritenere che l’agire delinquenziale affonda le radici nel suo difficile vissuto. L’imputato, come accennato, non è infatti cresciuto con dei solidi riferimenti famigliari, avendo vissuto sin da adolescente in vari foyers.

Ad attenuazione della pena, va inoltre considerato il peso importante che ha avuto nella sua vita la condanna all’espulsione, dal momento che IM 1 ha tutti i suoi riferimenti famigliari più importanti in Ticino dove, fra l’altro, prima di essere espulso, ha sempre beneficiato del sostentamento da parte dello Stato. Al contrario, in Italia, l’imputato ha dei parenti ai quali dice di non essere legato e non beneficia di alcun sostentamento sociale.

Oltre a quanto detto, in favore di IM 1, la Corte ha tenuto conto dell’ampia collaborazione fornita.

Tutto ciò detto, considerato il concorso dei reati, IM 1 è stato condannato alla pena di 2 anni e 3 mesi di detenzione da dedursi il carcere preventivo sofferto;

Per i reati di circolazione stradale, IM 1 è stato condannato alla pena pecuniaria di CHF 1'200.-, corrispondenti a 40 (quaranta) aliquote giornaliere a CHF 30.- (trenta) cadauna.

Con riferimento alla contravvenzione alla LStup, l’imputato è stato invece condannato al pagamento di una multa di CHF 200.-, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva pari a 2 (due) giorni (art. 106. Cpv. 2 CP).

IM 1 infine, essendo recidivo, è stato condannato alla pena dell’espulsione per un periodo di 20 anni come impone l’art. 66b CP.

                                12.   Confische

                             12.1.   A favore di IM 2 sono stati dissequestrati i seguenti oggetti:

                                     -   1 orologio tascabile (rep. 69196);

                                     -   cuffiette Air Pods (rep. 69195);

                                     -   1 cellulare marca IPhone S Plus (rep. 69193).

                             12.2.   A favore di IM 1 sono stati dissequestrati i seguenti oggetti:

                                     -   1 paio di scarpe Nike (rep. 68262);

                                     -   1 cellulare marca IPhone 5S (rep. 69207)

Deduzion fatta di tassa di giustizia e spese processuali, è stata altresì ordinata la confisca dell’importo di Euro 40 (corrispondenti a CHF 45.30).

                                13.   Costi processuali e note professionali

                             13.1.   La tassa di giustizia di CHF 1'000.- e le spese procedurali sono poste a carico dei condannati in solido tra loro.

                             13.2.   La nota professionale dell’avv. DUF 1 è stata integralmente approvata ed adattata ai tempi del dibattimento per:

onorario               fr.   10'792.50

spese                   fr.         947.10

IVA (7,7%)           fr.         903.95

totale                    fr.   12'643.55

                          13.2.1.   IM 1 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 12’643.55 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

                             13.3.   Anche la nota professionale dell’avv. DUF 2 è stata integralmente approvata ed adattata ai tempi del dibattimento per:

onorario               fr.   16'665.00

spese                   fr.         833.25

totale                    fr.   17'498.25

                          13.3.1.   IM 2 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 17’498.25 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

visti gli art.:                     12, 22, 34, 40, 44, 46, 47, 49, 51, 66a, 66b, 69, 70, 139,144, 186, 291 CP;

94, 95, 96 LCStr.;

19, 19a LStup.;

135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   IM 1 e IM 2, in correità tra loro, sono autori colpevole di:

                               1.1.   furto aggravato

per avere, siccome commesso in banda e per mestiere, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, nel periodo 24.12.2018 – 11.01.2019, in 36 distinte occasioni, di cui 24 rimaste alla forma del tentativo, a __________, __________, __________, __________, __________ ed __________, agendo in correità tra loro, commesso furti in immobili privati, sottraendo o tentando di sottrarre cose mobili altrui, per un valore complessivo denunciato di almeno CHF 61'842.05;

                               1.2.   ripetuto danneggiamento

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al considerando 1.1, in 29 occasioni, agendo in correità tra loro, intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui, cagionando un danno complessivo denunciato di almeno CHF 53'996.25;

                               1.3.   ripetuta violazione di domicilio

per essersi, nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al considerando 1.1, in 26 occasioni, introdotto indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto, nei loro immobili;

                               1.4.   furto d’uso

per avere, nel periodo 09.01.2019 – 14.01.2019, a __________, sottratto in correità tra loro, per farne uso, il veicolo marca Peugeot, privo di targhe di circolazione, di proprietà di ACPR 1, conducendolo lungo le strade del Canton Ticino, per poi abbandonarlo a __________;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   2.   IM 1, singolarmente, è autore colpevole di:

                               2.1.   furto aggravato

per avere, siccome commesso nell’ambito dell’agire per mestiere di cui al consid. 1.1, in data 14.01.2019, presso la scuola __________ di __________, sottratto denaro contante per complessivi CHF 50.-;

                               2.2.   ripetuta violazione del bando

per essere, nel periodo 24.12.2018 – 14.01.2019, ripetutamente entrato in Svizzera, soggiornandovi, contravvenendo in tal modo all’ordine di espulsione dalla Svizzera valido 5 anni decretato nei suoi confronti dalla Corte delle assise correzionali di __________ in data 26.04.2018;

                               2.3.   guida senza autorizzazione

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al consid. 2.3, condotto il surriferito veicolo marca Peugeot senza essere titolare della licenza di condurre;

                               2.4.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel periodo metà ottobre 2017 – 23.05.2018, a __________ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   3.   IM 2, singolarmente, è autore colpevole di:

                               3.1.   ripetuta violazione del bando

per essere, nel periodo 27.09.2018 – 17.01.2019, ripetutamente entrato in Svizzera, anche soggiornandovi, contravvenendo in tal modo all’ordine di espulsione dalla Svizzera valido 5 anni decretato nei suoi confronti dalla Corte delle assise correzionali di __________ in data 27.09.2018;

                               3.2.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 27.09.2018 – 17.01.2019, in imprecisate località del Canton Ticino, consumato almeno 6 grammi di marijuana e tre strisce di cocaina per un imprecisato quantitativo di sostanza stupefacente, nonché detenuto a __________ 3.1 grammi di marijuana, sostanza destinata al proprio consumo personale;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

                                   4.   IM 1, singolarmente, è prosciolto dall’imputazione di infrazione alla LF sugli stupefacenti, di cui al punto 5B dell’atto d’accusa.

                                   5.   Di conseguenza,

                               5.1.   IM 1 è condannato:

                                     -   alla pena detentiva di 2 (due) anni e 3 (tre) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                                     -   alla pena pecuniaria di CHF 1'200.-, corrispondenti a 40 (quaranta) aliquote giornaliere a CHF 30.- (trenta) cadauna;

                                     -   alla multa di CHF 200.-, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva pari a 2 (due) giorni (art. 106. Cpv. 2 CP).

                               5.2.   IM 2, revocata la sospensione condizionale della pena di 18 mesi di detenzione di cui alla sentenza della Corte delle assise correzionali del 27.09.2018, a valere quale pena unica (art. 46 e 49 CP), è condannato:

                                     -   alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 3 (tre) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                                     -   alla pena pecuniaria di CHF 600.-, corrispondenti a 20 (venti) aliquote giornaliere a CHF 30.- (trenta) cadauna;

                                     -   alla multa di CHF 200.-, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva pari a 2 (due) giorni (art. 106. Cpv. 2 CP).

                                   6.   È ordinata l’espulsione dal territorio svizzero ai sensi degli art. 66a e 66b CP di:

                               6.1.   IM 1 per un periodo di 20 (venti) anni;

                               6.2.   IM 2 per un periodo di 20 (venti) anni;

                                   7.   Tutti gli accusatori privati, con riferimento ad eventuali pretese risarcitorie, pur riconosciute nel principio, sono rinviate al competente foro civile per la loro esatta determinazione.

                                   8.   È ordinato il dissequestro:

                               8.1.   a favore di IM 2 di:

                                     -   1 orologio tascabile (rep. 69196);

                                     -   cuffiette Air Pods (rep. 69195);

                                     -   1 cellulare marca IPhone S Plus (rep. 69193).

                               8.2.   a favore di IM 1 di:

                                     -   1 paio di scarpe Nike (rep. 68262);

                                     -   1 cellulare marca IPhone 5S (rep. 69207)

                                   9.   Ad eccezione di quanto indicato al considerando 8, è ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro, con distruzione della sostanza stupefacente.

                               9.1.   Deduzion fatta di tassa di giustizia e spese processuali, è ordinata la confisca dell’importo di Euro 40 (corrispondenti a CHF 45.30).

                                10.   La tassa di giustizia di CHF 1'000.- senza motivazione scritta e le spese procedurali sono poste a carico dei condannati in solido tra loro. In caso di motivazione scritta (richiesta di motivazione ex art. 82 cpv. 2 lett. a C

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