Incarto n. 72.2019.11
Lugano, 18 aprile 2019/sg
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte delle assise correzionali
composta da:
giudice Manuela Frequin Taminelli, Presidente
Stefano Stillitano, vicecancelliere
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
contro
IM 1, rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal 3 maggio 2018 al 13 settembre 2018 (134 giorni); posto in esecuzione anticipata della pena dal 14.9.2018
imputato, a norma dell'atto d'accusa 9/2019 del 14.1.2019 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. infrazione alla LF sugli stupefacenti, in parte aggravata
per avere,
senza essere autorizzato,
1.1. poiché riferita a un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere, poter mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,
dalla fine dell’anno 2017 al 03.05.2018,
a __________,
detenuto, al fine dell’alienazione, 132.94 grammi netti di cocaina (grado di purezza all’89%), 102.358 chilogrammi netti di hashish sotto forma di 419 panetti (tenore di THC tra il 3% ed il 15%), 74.55 grammi lordi di hashish (tenore di THC indeterminato), 8.908 chilogrammi netti di marijuana (tenore di THC tra il 5.2% ed il 8.8%) nonché 61.90 grammi lordi di marijuana (tenore di THC indeterminato);
1.2. in data 03.05.2018,
ad __________,
detenuto, al fine dell’alienazione, sulla propria persona nonché all’interno della vettura di marca Honda targata TI__________ in suo uso 43.67 grammi netti di cocaina (grado di purezza all’89%);
1.3. nel periodo anno 2016 – al 03.05.2018,
a __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino,
alienato, vendendoli ed offrendoli, in più occasioni, a non meglio precisate terze persone
un imprecisato quantitativo di cocaina conseguendo i guadagni di cui al consid. 3,
nonché un quantitativo imprecisato di marijuana ad __________ (per un prezzo di vendita complessivo di CHF 400.00), a __________ (10 grammi) e a __________ (al costo variabile tra CHF 20 e CHF 50 ogni 6 grammi);
fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;
reato previsto: dagli art. 19 cpv. 1 e cpv. 2 lett. a LStup;
2. truffa
per avere,
nel periodo aprile - luglio 2014,
a __________, __________ ed __________,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio,
ottenuto per sé dall’istituto di previdenza una prestazione che non gli spettava,
e meglio,
per avere inoltrato, in data 06.05.2014, a __________, Cassa pensione, __________, la richiesta di ottenimento della prestazione di libero passaggio, compilando in data 11.04.2014 il relativo formulario con indicazioni false, segnatamente la sua partenza definitiva dalla Svizzera per la Macedonia,
allegando, a comprova della propria richiesta, la notifica di partenza datata 05.05.2014 dal Comune di __________ per il giorno 31.05.2014 con destinazione finale il comune di __________-__________ in Macedonia,
nonché il certificato di residenza rilasciato dal Ministero dell’Interno della Repubblica di Macedonia di data 27.05.2014 dal quale emerge che egli ha segnalato la residenza nel villaggio macedone di __________ n. __________ dal 15.12.1989 (documento inviato successivamente una volta tradotto in italiano in data 18.06.2014),
ottenendo in tal modo dalla predetta Cassa pensione il versamento della prestazione di libero passaggio ammontante a CHF 13'250.65, sul proprio conto privato presso __________ (IBAN __________) ed accreditata in data 02.07.2014,
così come da conteggio d’uscita di data 26.06.2014 trasmessogli all’indirizzo da lui indicato in Macedonia,
non essendosi in realtà mai trasferito in Macedonia e continuando a soggiornare in Svizzera;
fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;
reato previsto: dall’art. 146 CP;
in alternativa
infrazione alla LF sulla previdenza professionale
per avere,
nel periodo aprile - luglio 2014,
a __________, __________ ed __________,
mediante indicazioni inveritiere,
ottenuto per sé dall’istituto di previdenza una prestazione che non gli spettava,
e meglio,
per avere inoltrato, in data 06.05.2014, a __________, Cassa pensione, __________, la richiesta di ottenimento della prestazione di libero passaggio, compilando in data 11.04.2014 il relativo formulario con indicazioni inveritiere, segnatamente la sua partenza definitiva dalla Svizzera per la Macedonia,
allegando la notifica di partenza datata 05.05.2014 dal Comune di __________ per il giorno 31.05.2014 con destinazione finale il comune di __________-__________ in Macedonia,
nonché il certificato di residenza rilasciato dal Ministero dell’Interno della Repubblica di Macedonia di data 27.05.2014 dal quale emerge che egli ha segnalato la residenza nel villaggio __________ n. __________ dal 15.12.1989 (documento inviato successivamente una volta tradotto in italiano in data 18.06.2014),
ottenendo in tal modo dalla predetta Cassa pensione il versamento della prestazione di libero passaggio ammontante a CHF 13'250.65, sul proprio conto privato presso __________ (IBAN __________) ed accreditata in data 02.07.2014,
così come da conteggio d’uscita di data 26.06.2014 trasmessogli all’indirizzo da lui indicato in Macedonia;
non essendosi in realtà mai trasferito in Macedonia e continuando a soggiornare in Svizzera;
fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;
reato previsto: dall’art. 76 LPP;
3. riciclaggio di denaro
per avere,
nel periodo 06.09.2016 – 08.04.2018,
a __________, __________, __________ ed in altre località del Canton Ticino, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provenivano da un crimine, in particolare da infrazione alla LStup,e meglio
per avere ripetutamente effettuato, tramite bancomat, almeno 58 operazioni di accredito sulle proprie relazioni accese presso __________ (conto privato con IBAN __________, rispettivamente conto risparmio con IBAN __________) per almeno CHF 98'068.60, denaro questo che veniva da lui prelevato, con le stesse modalità, nei giorni successivi,
tenuto conto che il denaro non era provento della sua illecita attività lucrativa di cui al punto 5 e senza fornire alcuna indicazione circa la provenienza e/o la destinazione degli stessi;
fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;
reato previsto: dall’art. 305bis CP;
4. infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni
per avere,
in data 03.05.2018,
a __________,
senza essere autorizzato, in quanto privo della richiesta autorizzazione eccezionale ai sensi dell’art. 7 cpv. 2 LArm,
detenuto armi e munizioni, senza custodirle diligentemente,
e meglio,
4.1. una pistola Beretta, modello 1935, calibro 7.65, no. di serie __________;
4.2. un fucile W+F, modello K11, calibro 7,5x55, no. di serie __________;
4.3. un fucile W+F, modello K31, calibro 7,5x55, no. di serie __________;
4.4. una carabina Voere, calibro .22 lr, no. di serie __________;
4.5. una scatola di munizioni varie;
4.6. una scatola con munizioni Beretta;
fatti avvenuti: nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;
reato previsto: dall’art. 33 cpv. 1 lett. a LArm in relaz. con gli artt. 7 LArm e 12 OArm, nonché dall’art. 34 cpv. 1 lett. in relaz. con l’art. 26 LArm;
5. infrazione alla LF sugli stranieri
per avere,
nel periodo 01.06.2014 - 03.05.2018,
a __________ ed in altre imprecisate località della Svizzera,
senza essere autorizzato,
soggiornato, rispettivamente, svolto un’attività lucrativa per conto di __________ e di __________ per complessivi CHF 45’470.25,
senza essere a beneficio dei necessari permessi;
fatti avvenuti nelle circostanze di tempo e di luogo indicate;
reato previsto dai combinati artt. 115 cpv. 1 lett. b) e c) Lstr;
6. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato,
6.1. nel periodo aprile 2016 – 03.05.2018,
a __________ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino,
consumato 20 grammi lordi di marijuana;
6.2. in data 03.05.2018,
a __________,
detenuto 3 spinelli contenenti marijuana e destinati al consumo personale;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dall’art. 19a LStup;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 13:51.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Preliminarmente la Presidente, con riferimento al punto 2 dell’atto d’accusa (infrazione alla LF sulla previdenza professionale), pone l’alternativa del reato di ottenimento illecito di prestazioni di un’assicurazione sociale ai sensi dell’art. 148a CP.
Con riferimento al reato di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, di cui al punto 6 AA, la Presidente rileva che il periodo preso in considerazione va dal 18 aprile 2016 al 3 maggio 2018.
Le parti nulla osservano.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
l’inchiesta è strettamente correlata ad un altro procedimento penale che vede come imputato il __________. IM 1 è una delle tante persone che gravitano attorno a questo personaggio, il quale, nelle intercettazioni ambientali parla dell’arresto del IM 1, chiamandolo come “il vecchio” e riferendosi a circostanze dettagliate, come il possesso dello stupefacente sequestrato o il possesso delle armi rinvenute presso l’abitazione dell’imputato. È pacifico pertanto che i due fossero in rapporto tra loro. Anche __________ ha confermato i contatti tra IM 1 e __________, affermando che l’imputato vendeva stupefacenti per con del __________. Va rilevato poi che lo stupefacente sequestrato ai due soggetti ha la medesima composizione chimica, ad ulteriore dimostrazione del legame esistente tra i due. A seguito del divorzio, IM 1 necessitava di denaro senza voler fare più fatica. Egli ha notificato la propria partenza dalla Svizzera pur sapendo che __________ non avrebbe fatto ulteriori controlli ed in maniera truffaldina ha ottenuto l’accredito dei fr. 13'000.- dati sulla base della documentazione trasmessa. Questi soldi erano ottenibili solamente in determinate condizioni. IM 1 era alla busta paga di due società e sono inverisimili le dichiarazioni rese in merito ad una terza persona che avrebbe lavorato al suo posto, come inverisimile è il fatto che egli sia rimasto in Svizzera soltanto per il breve periodo da lui dichiarato. IM 1 ha dunque preso i soldi ed è rimasto in Svizzera, infischiandosene delle leggi qui vigenti. Per IM 1 è la Svizzera ad essere in debito con lui e non il contrario. IM 1 ha commesso anche altri reati. Dal settembre 2016 egli ha accreditato sul proprio conto quasi 100'000.fr., senza precisarne l’origine. Questo lo ha fatto al solo scopo di renderne impossibile la rintracciabilità ed ostacolare così la ricostruzione del paper trail. L’imputato ha tergiversato e non minimamente collaborato con le Autorità, credendosi più furbo degli altri. Lo stesso imputato ha ammesso di vivere nell’illegalità e i suoi contatti nel mondo degli stupefacenti sono preoccupanti, così come lo sono i proventi della vendita che sono stati accreditati sul proprio conto. IM 1 ha accreditato una media di 5'500.- fr. al mese, quando dalla sua attività pseudolegale ne percepiva circa fr.1'600.-. Egli non ha mai dato alcuna spiegazione su questo punto. Il modo più veloce per fare soldi era quello di vendere stupefacenti e, infatti, solo nel dicembre 2016 egli ha accreditato oltre 30'000.- fr. Egli era noto come spacciatore, così come riferito da alcuni consumatori locali che lo conoscevano come “il vecchio” e che sapevano che vendeva roba di una certa qualità. Le dichiarazioni dei consumatori sono credibili e disinteressate e dimostrano l’attività di spaccio dell’imputato. Egli ha scelto anche uno stile di vita spartano e modesto al solo scopo di non dare nell’occhio. Sulla marijuana e l’hascisc ha affermato di essersi recato a Zurigo e di avere visto tutto quello stupefacente, ma non è credibile quando afferma che i 200 grammi di cocaina provengono dal __________, così come è inverosimile che questo dia la cocaina ad una persona qualunque a credito. L’imputato ha invece uno stretto legame con il __________. L’accusa rileva che IM 1 è reo confesso sui reati di cui ai punti 5 e 6. Sulla commisurazione della pena, lo scopo dell’imputato è sempre stato il mero lucro. Egli non ha mai collaborato con gli inquirenti fornendo tante versioni diverse e non può beneficiare dunque di nessuna attenuante. È sempre stato reticente, pensando unicamente ai suoi interessi e sfruttando la Svizzera. La sua colpa è oggettivamente e soggettivamente grave. Egli ha anche altre condanne alle spalle; pur essendo stato molto integrato per un certo periodo di tempo nella nostra realtà, ad un certo punto ma ha deciso di delinquere. La prognosi è negativa e per l’accusa la condanna va scontata integralmente, dopo di che egli deve essere espulso. In conclusione l’accusa chiede una pena detentiva di 24 mesi e l’espulsione di 7 anni; chiede poi che IM 1 venga ammonito per il suo precedente, rinunciando alla revoca. L’accusa si oppone alla restituzione dei beni sottoposti a sequestro, di cui ne chiede la confisca, con distruzione dello stupefacente.
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
in merito alla psicologia dell’imputato, va detto che IM 1 è cittadino __________ e si è trasferito in Svizzera negli anni 80, dove ha lavorato in vari __________, gestendone anche uno sino al __________, quando poi ha divorziato dalla moglie. Successivamente egli ha lavorato come __________ ad __________. Era a beneficio di un permesso B, il cui rinnovo gli è stato però negato. Il ricorso al mancato rinnovo non è stato mandato avanti per errore. L’imputato aveva tre mesi di tempo per lasciare la Svizzera, ciò che egli ha vissuto come un’ingiustizia. Per lui si è trattato di un’offesa personale e pertanto ha cercato un modo per rimanere, chiedendo aiuto ai propri amici e vivendo in alcune località del Ticino presso alcuni conoscenti. L’imputato è un uomo generoso, ha aiutato molte persone nella ricerca di un lavoro. Ha molti amici di lunga data e gode della stima di molte persone, alle quali ha prestato aiuto. L’imputato è rimasto in buoni rapporti con la famiglia pur non volendo coinvolgerla nella procedura penale. Quando si è trovato in Svizzera senza permesso, ha cercato di rimanere sul territorio per non lasciare un luogo a cui era affezionato, pur essendo consapevole che avrebbe vissuto di sotterfugi. Egli ha lavorato dal 2006 per una società della Svizzera interna, a cui non ha mai comunicato di non avere un permesso, continuando quindi a lavorare e a ricevere lo stipendio. Il mancato rinnovo del permesso di soggiorno è stato per lui logorante, in quanto lo ha costretto a vivere come un clandestino. Egli non ne poteva più di questa situazione e per tale ragione voleva andare via dalla Svizzera ma non aveva il denaro necessario. Egli ha quindi cercato un’attività per ottenere questo denaro. L’imputato ha __________ anni e non è avvezzo al traffico di stupefacenti. Egli non ha mai venduto stupefacenti al dettaglio e non ha mai venduto droga ai consumatori per pochi spiccioli, in quanto per avere poco denaro faceva già dei lavoretti in nero e non aveva bisogno di vendere i pochi grammi che gli sono contestati. Egli non si considera affatto uno spacciatore ma solo una persona che nel bisogno si è rivolta alle persone sbagliate. Egli è venuto in contatto con __________ di Zurigo per mezzo di una persona macedone. __________ gli ha consegnato stupefacente di pessima qualità consentendogli di venderlo e tenere per sé il ricavato. Gli ha poi consegnato 200 grammi di cocaina da mostrare sulla piazza ticinese. Egli avrebbe dovuto fungere da intermediario mettendo in contatto fornitore e acquirente. IM 1 ha ripetuto di non avere mai avuto a che fare con __________ per questioni legate agli stupefacenti. In merito alle intercettazioni ambientali, IM 1 ha dichiarato che probabilmente il __________ parlava del denaro perso a causa dell’imputato per non dover pagare un credito che aveva con la persona che gli stava di fronte in quel momento. Di quanto ricevuto da __________, IM 1 non ha venduto praticamente nulla e non ha trovato l’acquirente interessato alla cocaina. Egli ha ricevuto lo stupefacente presso la propria abitazione dove è poi stato ritrovato. Egli ha regalato soltanto pochi grammi di marijuana ad alcuni amici. Egli si è accorto di essersi messo in una situazione più grande di lui ma non sapeva come sbarazzarsi dello stupefacente. Quando è stato fermato, ha pensato che quella fosse l’occasione per uscire da questa storia e si è assunto le proprie responsabilità e mai più ricadrà negli stessi errori. Egli chiede di poter tornare in libertà lasciandosi il passato alle spalle. Egli ritiene di avere collaborato alle indagini, in quanto ha fornito agli inquirenti informazioni dettagliate su __________ di Zurigo. Egli ha mantenuto sempre la stessa versione dei fatti che non ha mai cambiato. In carcere ha potuto lavorare e tutti lo apprezzano per questo. L’imputato avrebbe potuto anche chiedere di essere ammesso alle cure dentistiche a cui avrebbe avuto diritto ma ha preferito non farlo per cercare di provvedervi personalmente. In merito ai fatti imputati, il punto 1.1 e 1.2 sono ammessi. In merito al punto 1.3, invece, la difesa contesta la vendita della cocaina e di avere ricevuto compensi riversati sul proprio conto corrente. Dalle indagini non sono emersi collegamenti tra l’imputato e la vendita di cocaina o altre attività illecite. IM 1 contesta anche la vendita di marijuana, accusa supportata solo dalle dichiarazioni vaghe dei consumatori. Egli non ha mai venduto stupefacenti al dettaglio. In merito al reato di truffa, egli ha avanzato richiesta di ottenimento della prestazione di libero passaggio ma non conosceva esattamente il contenuto della legge e si trovava in una situazione di incertezza ed aveva bisogno di denaro. A mente della difesa manca l’elemento soggettivo del reato e il reato di truffa non è pertanto adempiuto. Chiede che l’imputato venga giudicato unicamente per il reato posto in subordine, con riduzione della pena. In merito al riciclaggio di denaro, IM 1 contesta l’accusa, egli ha sempre affermato che il denaro non proveniva dalla vendita di stupefacenti e comunque questo non è stato provato in inchiesta. Circa l’infrazione alla LArm, l’imputato ammette la detenzione delle armi, che deteneva in quanto gli sono state date a copertura di piccoli prestiti. Sull’infrazione di cui al punto 5, egli ammette di avere risieduto in Ticino senza avere i necessari permessi, pur essendosi comunque recato per alcuni periodi anche in Macedonia. Ammette anche di avere continuato a lavorare pur non avendo un permesso di soggiorno valido. Anche la contravvenzione alla LStup è ammessa. La difesa chiede l’applicazione del principio del dubio pro reo con riferimento ai punti controversi. La difesa sottolinea la difficile situazione socio familiare dell’imputato. Egli è pentito. La maggior parte delle accuse è ammessa e IM 1 ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste. L’accusato non ha precedenti penali legati allo spaccio di stupefacenti. Il suo è stato comunque sempre un ruolo subordinato e dal quale non ha ricavato alcunché. In conclusione, la difesa chiede che la pena detentiva che sarà stabilita dovrà essere interamente sospesa condizionalmente, con conseguente scarcerazione dell’imputato. Chiede poi il dissequestro dei beni già indicati in istruttoria dibattimentale.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 12, 40, 43, 44, 46, 47, 49, 51, 66a, 69, 70, 146, 148a, 305bis CP;
19, 19a LStup;
76 LPP;
7, 26, 33 LArm; 12 OArm;
116 Lstr;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. infrazione, in parte aggravata, alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, tra il 2016 ed il 03.05.2018, a __________, __________ ed in altre località del Canton Ticino,
detenuto, al fine dell’alienazione, 176,61 grammi netti di cocaina (grado di purezza all’89%), 102.358 chilogrammi netti di hashish (tenore di THC tra il 3% ed il 15%), 74.55 grammi lordi di hashish (tenore di THC indeterminato), 8.908 chilogrammi netti di marijuana (tenore di THC tra il 5.2% ed il 8.8%);
nonché alienato marijuana per un imprecisato quantitativo ma almeno 16 grammi;
1.2. truffa
per avere, nel periodo aprile - luglio 2014, a __________, __________ ed __________, per procacciare a sé un indebito profitto, ingannato con astuzia la Cassa pensione __________ di __________, fornendo false indicazioni ed allegando falsi documenti, ottenendo in tal modo il versamento della prestazione di libero passaggio ammontante a CHF 13'250.65;
1.3. infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni
per avere, in data 03.05.2018, senza essere autorizzato, in quanto privo della richiesta autorizzazione eccezionale ai sensi dell’art. 7 cpv. 2 LArm, detenuto:
- una pistola Beretta, modello 1935, calibro 7.65, no. di serie __________;
- un fucile W+F, modello K11, calibro 7,5x55, no. di serie __________;
- un fucile W+F, modello K31, calibro 7,5x55, no. di serie __________;
- una carabina Voere, calibro .22 lr, no. di serie __________;
- una scatola di munizioni varie;
- una scatola con munizioni Beretta;
1.4. infrazione alla LF sugli stranieri
per avere, nel periodo 01.06.2014 - 03.05.2018, a __________ ed in altre imprecisate località della Svizzera, senza essere autorizzato, soggiornato e svolto un’attività lucrativa per conto di __________ e di __________ per complessivi CHF 45’470.25, senza essere a beneficio dei necessari permessi;
1.5. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, senza essere autorizzato, nel periodo 18.04.2016 – 03.05.2018, a __________ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino, consumato 20 grammi lordi di marijuana, nonché detenuto per il proprio consumo personale 3 spinelli contenenti marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2. IM 1 è prosciolto dalle imputazioni di:
- infrazione alla LF sugli stupefacenti, limitatamente alla detenzione di 61.90 grammi lordi di marijuana aventi un tenore di THC indeterminato, di cui al punto 1.1 e all’alienazione di un quantitativo imprecisato di cocaina, di cui al punto 1.3 dell’atto d’accusa;
- riciclaggio di denaro, di cui al punto 3 dell’atto d’accusa.
3. Di conseguenza, IM 1 è condannato:
- alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
- alla multa di fr. 200.-, con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva pari a 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
4. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 12 (dodici) mesi, con un periodo di prova di anni 5 (cinque). Per il resto è da espiare.
5. Non si fa luogo alla revoca della sospensione condizionale della pena di 40 aliquote giornaliere da fr. 100.- l’una, stabilita con decreto d’accusa del 24.09.2013, ma il periodo di prova è prolungato di 1 anno.
6. È ordinata l’espulsione di IM 1 dal territorio svizzero per un periodo di 7 (sette) anni, ai sensi dell’art. 66a CP.
7. Deduzion fatta della tassa di giustizia e delle spese procedurali, è ordinata la distruzione della sostanza stupefacente e la confisca di tutto quanto in sequestro, ad eccezione:
- delle 9 chiavi (Rep. n. 65432, 65433, 65444);
- dei telefoni cellulari (Rep. n. 65434 e 65439), previa cancellazione della memoria a carico del condannato;
- della memory card Intenso (Rep. n. 65446);
di cui, a crescita in giudicato integrale della sentenza, è ordinato il dissequestro a favore dell’imputato.
8. La tassa di giustizia di fr. 500.- senza motivazione scritta o di fr. 1'500.- con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.
9. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
9.1. La nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 17’076.00
spese fr. 1’291.20
totale fr. 18’367.20
9.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 18’367.20 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ministero Pubblico della Confederazione, Taubenstrasse 16, 3003 Berna
- Ufficio centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Ufficio federale di Polizia, ufficio centrale armi, 3003 Berna
- Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise correzionali
La Presidente Il vicecancelliere
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 10'438.80
Multa fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 65.15
fr. 11'203.95
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