Skip to content

Ticino Tribunale penale cantonale 26.10.2020 72.2016.237

26 octobre 2020·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·14,582 mots·~1h 13min·4

Résumé

Truffa: per avere ingannato la vittima dandole false indicazioni in merito al futuro impiego del proprio denaro in investimenti. Appropriazione indebita compiuta nella veste di amministratore di fatto del patrimonio delle vittime. Infrazione alla LArm: possesso illecito di armi

Texte intégral

Incarto n. 72.2016.237

Lugano, 26 ottobre 2020/dm

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Bellinzona

composta da:

giudice Marco Villa, Presidente

Orsetta Bernasconi, Cancelliera

sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale       Ministero Pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 1 patrocinata dall’avv. RAAP 1 ACPR 2   rappresentata da CURA 1 ACPR 3   rappresentata da CURA 1

contro

 IM 1 rappresentato dall’avv.  DUF 1     IM 2 rappresentato dall’avv.  DUF 2 

IM 2 in carcerazione preventiva dal 8 febbraio 2016 fino al giorno 14 giugno 2016 (in totale 118 giorni) e nei confronti del quale è stata adottata la misura sostitutiva: blocco dei documenti di identità

imputati, a norma dell'atto d'accusa 202/2016 del 30.12.2016 emanato dal Procuratore pubblico  PP 1, di

IM 1 e IM 2 in correità

siccome

accusati di                1.   truffa

per avere,

a __________, __________, __________, __________ e altre imprecisate località

nel periodo intercorso fra la primavera del 2014 e il mese di dicembre 2014,

in correità,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ingannato con astuzia delle persone affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio,

e meglio,

ognuno con un proprio ruolo definito e fondamentale per la realizzazione del reato,

allo scopo di poter disporre di parte del patrimonio estero di ACPR 1, per scopi propri,

ingannato la stessa ACPR 1,

configurandosi l’inganno astuto in specie

per IM 1 nell’ingannarla sulla natura del loro rapporto personale, sull’impiego futuro del denaro in investimenti da definirsi anche tramite un avvocato svizzero, sfruttando la fiducia riposta da ACPR 1 nella professionalità e serietà di legale svizzero,

consapevole della situazione di debolezza psicofisica di ACPR 1, e sfruttando tali circostanze,

e per IM 2 nel mettere a disposizione il proprio conto clienti su relazione depositata in banca svizzera, predisponendo procura scritta in favore di IM 1, rassicurando ACPR 1 sulla bontà dell’operazione tramite conversazione posta elettronica, e ottenendo la citata procura firmata stante cui IM 1 avrebbe potuto dare disposizioni singolarmente sull’impiego del patrimonio,

tutti atti determinanti per indurla a disporre il bonifico del proprio denaro detenuto presso Banca __________ in due tranches, la prima il 20 ottobre 2014 e la seconda il 23 ottobre 2014, per complessivi EUR 270'000.00,

in favore della relazione bancaria nr. __________ rubrica clienti (valuta EUR), intestata a IM 2 presso Banca __________, con una causale riferita a investimenti, concretamente “acquisto azioni partecipazioni societarie”,

e ottenendo successivamente ed indebitamente parte di quel denaro per scopi propri,

segnatamente, sempre sfruttando le difficili condizioni di salute psicofisica e soprattutto la degenza ospedaliera di ACPR 1, nel periodo dei mesi di ottobre e novembre 2014,

disposto IM 2 bonifici in favore di suoi creditori e, su richiesta di IM 1, bonifici in favore di creditori di quest’ultimo, nonché prelievi di denaro a contanti,

il tutto all’insaputa di ACPR 1,

comportando un danno patrimoniale in capo a quest’ultima pari a EUR 249'922,68,

e conseguendo complessivamente un indebito profitto di medesimo importo;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: dall’art. 146 cpv. 1 CP;

IM 2 singolarmente

siccome

accusato di              2.   appropriazione indebita

per avere,

a __________ ed in altre imprecisate località,

nel periodo dal 1. gennaio 2006 al 23 dicembre 2015 (data dell’ultimo prelievo),

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ripetutamente impiegato a profitto proprio valori patrimoniali che gli erano stati affidati,

in specie,

nella sua veste di amministratore de facto del patrimonio dei coniugi ACPR 3 e ACPR 2, attività di cui si è occupato dal 1995 e fino all’arresto intervenuto il 18 febbraio 2016, sulla base di accordi scritti e orali con gli stessi, non ratificati da autorità competenti in materia di tutele,

disponendo di procura con diritto di firma individuale sulle relazioni bancarie intestate

                                    •   a ACPR 2, nr. __________,

                                    •   nonché sulla relazione congiunta ACPR 3 e/o ACPR 2 nr. __________,

depositate presso la Banca __________ e __________, agenzia di __________,

per essersi indebitamente appropriato di valori patrimoniali di questi ultimi, per complessivi CHF 36'366.80, tramite innumerevoli prelievi a contanti, ritenuto che solo parte del denaro prelevato è stato impiegato in favore dei coniugi, come riportato nella tabella sottostante

Prelevamenti in contanti eseguiti a debito della relazione ACPR 2, nr. __________

 CHF    17'190.00

Prelevamenti in contanti eseguiti a debito della relazione cointestata ACPR 2 e/o ACPR 3, nr. __________

 CHF 270'078.53

Spese sanitarie coniugi __________ pagate da IM 2

 CHF    49'350.86

Spese varie dei coniugi __________ pagate da IM 2 con denaro prelevato a contanti dalle relazioni dei coniugi __________

 CHF 123'442.02

__________ ricevute di cassa / rimborsi vari

 CHF    78'108.85

totali

 CHF 287'268.53

 CHF 250'901.73

Totale prelievi indebiti

 CHF    36'366.80

utilizzandoli, a profitto proprio e di terzi, all’insaputa rispettivamente senza il consenso dei coniugi ACPR 3 e ACPR 2;

ritenuto che l’imputato ha parzialmente ammesso il reato;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: dall’art. 138 cifra 1 CP;

                                   3.   infrazione alla Legge federale, LArm

per avere, a __________, fino al 12 maggio 2016,

detenuto senza diritto e custodito in modo scorretto, le seguenti armi

                                    •   una pistola SIG __________ con caricatore

                                    •   una pistola Glock BMW __________

                                    •   una pistola SIG Sauer __________ con fondina

                                    •   una pistola AMT MAC Magnum __________ con caricatore

                                    •   una pistola SIG __________ con caricatore e fondina

                                    •   una pistola a tamburo __________

                                    •   un caricatore SIG di colore argento con 4 pallottole

                                    •   un caricatore Glock nero con 6 pallottole

di proprietà di __________ (giudicato separatamente);

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall'art. 33 cpv. 1 lett. a LARM;

richiamato: l’art. 31a LARM;

alternativamente

                                  A)   IM 1 singolarmente

siccome

accusati di                      truffa

per avere,

a __________, __________, __________, __________ e altre imprecisate località

nel periodo intercorso fra la primavera del 2014 e il mese di dicembre 2014,

in correità,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ingannato con astuzia delle persone affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio,

e meglio,

ognuno con un proprio ruolo definito e fondamentale per la realizzazione del reato,

allo scopo di poter disporre di parte del patrimonio estero di ACPR 1, per scopi propri,

ingannato la stessa ACPR 1,

configurandosi l’inganno astuto in specie

per IM 1 nell’ingannarla sulla natura del loro rapporto personale, sull’impiego futuro del denaro in investimenti da definirsi anche tramite un avvocato svizzero, sfruttando la fiducia riposta da ACPR 1 nella professionalità e serietà di legale svizzero,

consapevole della situazione di debolezza psicofisica di ACPR 1, e sfruttando tali circostanze,

e per IM 2 nel mettere a disposizione il proprio conto clienti su relazione depositata in banca svizzera, predisponendo procura scritta in favore di IM 1, rassicurando ACPR 1 sulla bontà dell’operazione tramite conversazione posta elettronica, e ottenendo la citata procura firmata stante cui IM 1 avrebbe potuto dare disposizioni singolarmente sull’impiego del patrimonio,

tutti atti determinanti per indurla a disporre il bonifico del proprio denaro detenuto presso Banca __________ in due tranches, la prima il 20 ottobre 2014 e la seconda il 23 ottobre 2014, per complessivi EUR 270'000.00,

in favore della relazione bancaria nr. __________ rubrica clienti (valuta EUR), intestata a IM 2 presso Banca __________, con una causale riferita a investimenti, concretamente “acquisto azioni partecipazioni societarie”,

e ottenendo successivamente ed indebitamente parte di quel denaro per scopi propri,

segnatamente, sempre sfruttando le difficili condizioni di salute psicofisica e soprattutto la degenza ospedaliera di ACPR 1, nel periodo dei mesi di ottobre e novembre 2014,

disposto IM 2 bonifici in favore di suoi creditori e, su richiesta di IM 1, bonifici in favore di creditori di quest’ultimo, nonché prelievi di denaro a contanti,

il tutto all’insaputa di ACPR 1,

comportando un danno patrimoniale in capo a quest’ultima pari a EUR 249'922,68,

e conseguendo complessivamente un indebito profitto di medesimo importo;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: dall’art. 146 cpv. 1 CP;

                                  B)   IM 2 singolarmente

siccome

accusato di              1.   appropriazione indebita

                               1.1.   per avere,

a __________ ed in altre imprecisate località,

nel periodo dal 21 ottobre 2014 al 15 dicembre 2014,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ripetutamente impiegato a profitto proprio valori patrimoniali che gli erano stati affidati,

in specie,

per essersi,

ai danni di ACPR 1,

indebitamente appropriato di valori patrimoniali di pertinenza esclusiva di quest’ultima, per complessivi EUR 249'922.68,

ritenuto che ACPR 1 ha bonificato a debito della propria relazione bancaria depositata in Banca __________, in due tranches, la prima il 20 ottobre 2014 e la seconda il 23 ottobre 2014, complessivi EUR 270'000.00, in favore della relazione nr. __________ rubrica clienti (valuta EUR), intestata a IM 2 presso Banca __________, importo a lui affidato in vista di investimenti futuri, con la causale “acquisto azioni partecipazioni societarie”,

considerato che IM 2 ha impiegato indebitamente tale denaro pervenuto nelle modalità indicate e a fronte di un esiguo saldo precedentemente in conto, disponendo a debito di tale relazione, senza consenso di ACPR 1, i seguenti bonifici per complessivi EUR 169'988.90 in favore di

                                      __________ in data 23.10.2014 per EUR 16'834.34 (controvalore di CHF 20'000.00) con causale “__________”

                                      __________ in data 23.10.2014 per EUR 15'150.99 (controvalore di CHF 18'000.-) con causale “__________”

                                      __________ in data 6.11.2014 per EUR 6’156.48 con causale “Mercedes __________”

                                      __________, in data 6.11.2014 per EUR 60’008.43

                                     __________ in data 12.11.2014 per EUR 7'000.00

                                      __________ in data 12.11.2014 per EUR 10'313.31

                                      __________ in data 13.11.2014 per EUR 28’008.45

                                      __________ in data 14.11.2014 per EUR 2'000.00

                                      __________ in data 17.11.2014 per EUR 10'008.45 con causale “anticipo spese”

                                      __________ in data 15.12.2014 per EUR 14'508.45 con causale “per conto di IM 1 pigioni, IM 1 acconto”,

nonché prelievi a contanti per complessivi EUR 79'933.78,

per complessivi EUR 249'922.68,

denaro impiegato per pagare propri creditori, almeno per EUR

67'463.57, nonché trattenendo a contanti un’imprecisata somma,

ed eseguendo su richiesta dell’accusato IM 1, e

in favore di creditori di quest’ultimo bonifici per complessivi EUR

102'525.33 e consegne a contanti per un’imprecisata somma,

il tutto all’insaputa e senza il consenso di ACPR 1;

                               1.2.   per avere,

a __________ ed in altre imprecisate località,

nel periodo dal 1. gennaio 2006 al 23 dicembre 2015 (data dell’ultimo prelievo),

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ripetutamente impiegato a profitto proprio valori patrimoniali che gli erano stati affidati,

in specie,

nella sua veste di amministratore de facto del patrimonio dei coniugi ACPR 3 e ACPR 2, attività di cui si è occupato dal 1995 e fino all’arresto intervenuto il 18 febbraio 2016, sulla base di accordi scritti e orali con gli stessi, non ratificati da autorità competenti in materia di tutele,

disponendo di procura con diritto di firma individuale sulle relazioni bancarie intestate

                                    •   a ACPR 2, nr. __________,

                                    •   nonché sulla relazione congiunta ACPR 3 e/o ACPR 2 nr. __________,

depositate presso la Banca __________ e __________, agenzia di __________,

per essersi indebitamente appropriato di valori patrimoniali di questi ultimi, per complessivi CHF 36'366.80, tramite innumerevoli prelievi a contanti, ritenuto che solo parte del denaro prelevato è stato impiegato in favore dei coniugi, come riportato nella tabella sottostante

Prelevamenti in contanti eseguiti a debito della relazione ACPR 2, nr. __________

 CHF    17'190.00

Prelevamenti in contanti eseguiti a debito della relazione cointestata ACPR 2 e/o ACPR 3, nr. __________

 CHF 270'078.53

Spese sanitarie coniugi __________ pagate da IM 2

 CHF    49'350.86

Spese varie dei coniugi __________ pagate da IM 2 con denaro prelevato a contanti dalle relazioni dei coniugi __________

 CHF 123'442.02  

__________ ricevute di cassa / rimborsi vari

 CHF    78'108.85

totali

 CHF 287'268.53

 CHF 250'901.73  

Totale prelievi indebiti

 CHF    36'366.80  

utilizzandoli, a profitto proprio e di terzi, all’insaputa rispettivamente senza il consenso dei coniugi ACPR 3 e ACPR 2;

ritenuto che l’imputato ha parzialmente ammesso il reato;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: dall’art. 138 cifra 1 CP;

                                   2.   infrazione alla Legge federale, LArm

per avere, a __________, fino al 12 maggio 2016,

detenuto senza diritto e custodito in modo scorretto, le seguenti armi

                                    •   una pistola SIG __________ con caricatore

                                    •   una pistola Glock BMW __________

                                    •   una pistola SIG Sauer __________ con fondina

                                    •   una pistola AMT MAC Magnum __________ con caricatore

                                    •   una pistola SIG 220 __________ con caricatore e fondina

                                    •   una pistola a tamburo __________

                                    •   un caricatore SIG di colore argento con 4 pallottole

                                    •   un caricatore Glock nero con 6 pallottole

di proprietà di __________, __________ (giudicato separatamente);

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall'art. 33 cpv. 1 lett. a LARM;

richiamato: l’art. 31a LARM;

alternativamente

                                  A)   IM 1 singolarmente

siccome

accusati di                      truffa

per avere,

a __________, __________, __________, __________ e altre imprecisate località

nel periodo intercorso fra la primavera del 2014 e il mese di dicembre 2014,

in correità,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ingannato con astuzia delle persone affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio,

e meglio,

ognuno con un proprio ruolo definito e fondamentale per la realizzazione del reato,

allo scopo di poter disporre di parte del patrimonio estero di ACPR 1, per scopi propri,

ingannato la stessa ACPR 1,

configurandosi l’inganno astuto in specie

per IM 1 nell’ingannarla sulla natura del loro rapporto personale, sull’impiego futuro del denaro in investimenti da definirsi anche tramite un avvocato svizzero, sfruttando la fiducia riposta da ACPR 1 nella professionalità e serietà di legale svizzero,

consapevole della situazione di debolezza psicofisica di ACPR 1, e sfruttando tali circostanze,

e per IM 2 nel mettere a disposizione il proprio conto clienti su relazione depositata in banca svizzera, predisponendo procura scritta in favore di IM 1, rassicurando ACPR 1 sulla bontà dell’operazione tramite conversazione posta elettronica, e ottenendo la citata procura firmata stante cui IM 1 avrebbe potuto dare disposizioni singolarmente sull’impiego del patrimonio,

tutti atti determinanti per indurla a disporre il bonifico del proprio denaro detenuto presso Banca __________ in due tranches, la prima il 20 ottobre 2014 e la seconda il 23 ottobre 2014, per complessivi EUR 270'000.00,

in favore della relazione bancaria nr. __________ rubrica clienti (valuta EUR), intestata a IM 2 presso Banca __________, con una causale riferita a investimenti, concretamente “acquisto azioni partecipazioni societarie”,

e ottenendo successivamente ed indebitamente parte di quel denaro per scopi propri,

segnatamente, sempre sfruttando le difficili condizioni di salute psicofisica e soprattutto la degenza ospedaliera di ACPR 1, nel periodo dei mesi di ottobre e novembre 2014,

disposto IM 2 bonifici in favore di suoi creditori e, su richiesta di IM 1, bonifici in favore di creditori di quest’ultimo, nonché prelievi di denaro a contanti,

il tutto all’insaputa di ACPR 1,

comportando un danno patrimoniale in capo a quest’ultima pari a EUR 249'922,68,

e conseguendo complessivamente un indebito profitto di medesimo importo;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: dall’art. 146 cpv. 1 CP;

                                  B)   IM 2 singolarmente

siccome

accusato di              1.   riciclaggio di denaro

per avere, in più occasioni fra il 21 ottobre 2014 e il 15 dicembre 2014, a __________, __________, e altre imprecisate località,

compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provenivano da un crimine patrimoniale,

in specie, sapendo o dovendo presumere che il denaro accreditato sulla relazione nr. __________ rubrica clienti (valuta EUR) a lui intestata presso Banca __________, a debito della relazione bancaria intestata a ACPR 1 presso Banca __________, in due tranches, la prima il 20 ottobre 2014 e la seconda il 23 ottobre 2014, per complessivi EUR 270'000.00, era frutto della truffa compiuta in danno di ACPR 1 dall’accusato IM 1, come indicato al pto. 1 del presente atto,

ed eseguendo nel periodo indicato molteplici prelievi a contanti, rispettivamente svariati bonifici su relazioni bancarie anche estere, per complessivi EUR 249'922.68, segnatamente

bonifici per complessivi EUR 169'988.90 in favore di

                                      __________ in data 23.10.2014 per EUR 16'834.34 (controvalore di CHF 20'000.00) con causale “__________”

                                      __________ in data 23.10.2014 per EUR 15'150.99 (controvalore di CHF 18'000.-) con causale “__________”

                                      __________ in data 6.11.2014 per EUR 6’156.48 con causale “Mercedes __________”

                                      __________, in data 6.11.2014 per EUR 60’008.43

                                      __________ in data 12.11.2014 per EUR 7'000.00

                                      __________ in data 12.11.2014 per EUR 10'313.31

                                      __________ in data 13.11.2014 per EUR 28’008.45

                                      __________ in data 14.11.2014 per EUR 2'000.00

                                      __________ in data 17.11.2014 per EUR 10'008.45 con causale “anticipo spese”

                                      __________ in data 15.12.2014 per EUR 14'508.45 con causale “per conto di IM 1 pigioni, IM 1 acconto”,

nonché prelievi a contanti per complessivi EUR 79'933.78;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall'art. 305bis cifra 1 CP;

                                   2.   appropriazione indebita

per avere,

a __________ ed in altre imprecisate località,

nel periodo dal 1. gennaio 2006 al 23 dicembre 2015 (data dell’ultimo prelievo),

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ripetutamente impiegato a profitto proprio valori patrimoniali che gli erano stati affidati,

in specie,

nella sua veste di amministratore de facto del patrimonio dei coniugi ACPR 3 e ACPR 2, attività di cui si è occupato dal 1995 e fino all’arresto intervenuto il 18 febbraio 2016, sulla base di accordi scritti e orali con gli stessi, non ratificati da autorità competenti in materia di tutele,

disponendo di procura con diritto di firma individuale sulle relazioni bancarie intestate

                                    •   a ACPR 2, nr. __________,

                                    •   nonché sulla relazione congiunta ACPR 3 e/o ACPR 2 nr. __________,

depositate presso la Banca __________ e __________, agenzia di __________,

per essersi indebitamente appropriato di valori patrimoniali di questi ultimi, per complessivi CHF 36'366.80, tramite innumerevoli prelievi a contanti, ritenuto che solo parte del denaro prelevato è stato impiegato in favore dei coniugi, come riportato nella tabella sottostante

Prelevamenti in contanti eseguiti a debito della relazione ACPR 2, nr. __________

 CHF    17'190.00

Prelevamenti in contanti eseguiti a debito della relazione cointestata ACPR 2 e/o ACPR 3, nr. __________

 CHF 270'078.53

Spese sanitarie coniugi __________ pagate da IM 2

 CHF    49'350.86

Spese varie dei coniugi __________ pagate da IM 2 con denaro prelevato a contanti dalle relazioni dei coniugi __________

 CHF 123'442.02

__________ ricevute di cassa / rimborsi vari

 CHF    78'108.85

totali

 CHF 287'268.53

 CHF 250'901.73

Totale prelievi indebiti

 CHF    36'366.80

utilizzandoli, a profitto proprio e di terzi, all’insaputa rispettivamente senza il consenso dei coniugi ACPR 3 e ACPR 2;

ritenuto che l’imputato ha parzialmente ammesso il reato;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: dall’art. 138 cifra 1 CP;

                                   3.   infrazione alla Legge federale, LArm

per avere, a __________, fino al 12 maggio 2016,

detenuto senza diritto e custodito in modo scorretto, le seguenti armi

                                    •   una pistola SIG __________ con caricatore

                                    •   una pstola Glock BMW __________

                                    •   una pistola SIG Sauer __________ con fondina

                                    •   una pistola AMT MAC Magnum __________ con caricatore

                                    •   una pistola SIG 220 __________ con caricatore e fondina

                                    •   una pistola a tamburo __________

                                    •   un caricatore SIG di colore argento con 4 pallottole

                                    •   un caricatore Glock nero con 6 pallottole

di proprietà di __________, __________ (giudicato separatamente);

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall'art. 33 cpv. 1 lett. a LARM;

richiamato: l’art. 31a LARM;

Presenti:                     -   il Ministero pubblico, rappresentato dal Procuratore pubblico PP 1;

                                     -   l’avv. DUF 1, difensore d’ufficio dell’imputato IM 1, assente;

                                     -   l’imputato IM 2, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 2.

Espletato il pubblico

dibattimento:                  12 ottobre 2020, dalle ore 09:30 alle ore 09:38,

26 ottobre 2020, dalle ore 09:35 alle ore 16:36.

Evase le seguenti

questioni:                     Verbale del dibattimento del 12 ottobre 2020

Il Presidente costata l’assenza degli imputati.

Il Presidente costata che gli imputati sono stati regolarmente citati con lettera raccomandata del 13.7.2020 (doc. TPC 31) presso i rispettivi difensori, dove avevano eletto il proprio domicilio legale e che non hanno presentato giustificazione alcuna per la loro assenza, che è da ritenersi ingiustificata.

Verbale del dibattimento del 26 ottobre 2020

Il Presidente costata l’assenza dell’imputato IM 1.

Il Presidente costata che IM 1 è stato regolarmente citato con lettera raccomandata del 12.10.2020 (doc. TPC 59) e che non ha presentato giustificazioni alcuna per la sua assenza, che è quindi da ritenersi ingiustificata.

Le parti si danno vicendevolmente atto che non vi sono impedimenti per un processo secondo la procedura ordinaria nei confronti di IM 2 rispettivamente in contumacia per IM 1.

Il Presidente propone alle parti le seguenti correzioni dell’atto d’accusa:

                                   --   a pag. 1, alle generalità del PP, si aggiunge, prima di __________, __________;

                                   --   a pag. 1, alle generalità di IM 1, richiamati l’AI 105 e il doc. TPC 21, si aggiunge, prima di __________, di, prima di __________, __________, prima di __________, residente a __________ e dopo il difensore, d’ufficio nonché si sostituisce Via __________ con Via __________;

                                   --   a pag. 2, al punto 1 nonché a pag. 4 e 8 all’alternativamente A) per IM 1, richiamato l’art. 146 cpv. 1 CP, si aggiunge, dopo cose vere, oppure ne conferma subdolamente l’errore;

                                   --   a pag. 2, al punto 1 nonché a pag. 5 e 9 all’alternativamente A) per IM 1, rispettivamente a pag. 6 e 9 all’alternativamente B) per IM 2, richiamato l’AI 11, si aggiunge, dopo __________ e si corregge la relazione bancaria presso __________ da __________ in __________;

                                   --   a pag. 3, al punto 2 nonché a pag. 7 e 10 all’alternativamente __________ per IM 2, richiamato il doc. TPC 43, si sostituisce dal 1. gennaio 2006 al 23 dicembre 2015 con 13.1.2006 / 21.1.2016;

                                   --   a pag. 4, al punto 3 nonché a pag. 8 e 11 e 12 all’alternativamente __________ per IM 2, richiamati l’AI 219 nonché gli art. 26 cpv. 1, 31a, 33 cpv. 1 lett. a) e 34 cpv. 1 lett. e) LArm, si sostituisce, all’intestazione, LArm con sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni rispettivamente, nel testo, detenuto con posseduto nonché si stralcia e custodito in modo scorretto e richiamato l’art. 31a LArm;

                                   --   a pag. 5, al punto B)1 per IM 2, all’intestazione del reato, si aggiunge, prima di appropriazione, ripetuta;

                                   --   a pag. 12, agli accusatori privati, richiamato l’AI 1 a pag. 2, alla posizione di ACPR 1, si coregge EUR 270'340.- con EUR 250'340.-;

                                   --   a pag. 12, agli oggetti e valori patrimoniali sequestrati, richiamato l’AI 23 nonché i doc. TPC 6 e 38, si aggiunge, alla prima posizione, dopo IPhone6, IMEI 359285063082857, alla seconda posizione, dopo ACPR 1, / IM 2 / IM 1 e all’importo sequestrato, dopo __________ 2'000.- pari a fr. 2'661.15;

                                   --   a pag. 13, ai mezzi di prova, si aggiunge un punto tra 2015 e 7440;

                                   --   a pag. 13, agli allegati, si aggiunge, dopo (principale) e INC.2015.7440 (secondario).

Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, la quale, stilato un breve profilo degli imputati e delle vittime e ricostruiti brevemente i fatti, conclude chiedendo:

                                     -   in via principale, la conferma delle imputazioni di cui ai punti 1, 2e3e - in ogni caso - che gli imputati vengano condannati secondo le imputazioni formulate in via alternativa;

                                     -   per IM 1, in ragione della sua colpa grave e dell’evidente propensione a delinquere, la condanna alla pena detentiva da espiare di 2 anni e al pagamento delle pretese avanzate dall’AP ACPR 1;

                                     -   per IM 2, in ragione di una colpa grave, avendo in particolare delinquito nell’ambito della sua professione, la condanna alla pena detentiva complessiva di 18 mesi (14 mesi con riferimento alla fattispecie ACPR 1; 3 mesi con riferimento ai coniugi __________ e riconosciuta la violazione del principio di celerità 1 mese con riferimento all’infrazione alla LArm), da dedursi il carcere preventivo sofferto ed eventualmente posta al beneficio della sospensione condizionale per il periodo che vorrà decidere la Corte. Chiede inoltre l’accoglimento delle pretese degli AP, la confisca di quanto in sequestro concedendo, d’altro canto, lo sblocco dei documenti a favore dell’imputato;

                                     -   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, la quale, premesso che ci sono pochi elementi difensivi, visto l’atteggiamento processuale del suo assistito, passa brevemente in rassegna la fattispecie a lui imputata alla luce delle dichiarazioni di IM 2, ACPR 1 e della documentazione agli atti, rimettendosi alle dichiarazioni del suo assistito. Nell’ipotesi in cui sia ritenuta la truffa chiede la riduzione della pena proposta dal PP e il rinvio dell’AP al foro civile;

                                     -   l’avv. DUF 2, difensore dell’imputato IM 2, la quale, stilato un breve profilo del suo assistito e ritenuto che la fattispecie di cui al punto 2 dell’atto d’accusa è ammessa e accertata (almeno in dubio pro reo) per l’importo di fr. 30'000.-, con riferimento alla fattispecie ACPR 1 argomenta in favore del proscioglimento del suo assistito dal reato di truffa, come pure dalle altre ipotesi alternative. Con riferimento all’infrazione alla LArm ne chiede, in via principale, il proscioglimento; in via subordinata sostiene l’applicazione dell’art. 34 lett. e LArm con contestuale derubrica del reato in contravvenzione, ormai prescritta; in via ancor più subordinata sostiene la commissione per negligenza ex art. 33 cpv. 2 LArm, pure prescritta, e, nel caso in cui venisse confermata l’infrazione ai sensi dell’art. 33 cpv. 1 LArm, chiede il riconoscimento dell’attenuante specifica del lungo tempo trascorso. In ragione dei postulati proscioglimenti e in applicazione dell’attenuante del lungo tempo trascorso quo alle fattispecie ACPR 2/ACPR 3 e, se del caso, LArm, conclude chiedendo una riduzione della pena, comunque posta al beneficio della sospensione condizionale. Respinge, infine, le pretese avanzate dall’AP ACPR 1, mentre che quelle relative agli AP ACPR 2/ACPR 3 sono riconosciute limitatamente all’importo di fr. 30'000.-.

Considerato,                  in fatto ed in diritto

                                    I)   Assenza ingiustificata degli imputati all’udienza dibattimentale del 12 ottobre 2020

                                   1.   In data 12.10.2020, all’apertura del dibattimento, il Presidente ha costatato l’assenza ingiustificata di ambedue gli imputati, che erano stati regolarmente citati con lettera raccomandata del 13.7.2020 (documento, di seguito solo doc., del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 31 e verbale del dibattimento, di seguito solo VD, 12.10.2020 a pagina, di seguito solo pag., 2) presso i rispettivi difensori, dove avevano eletto il loro domicilio legale. Il Presidente, previa fissazione di una nuova udienza (articolo, di seguito solo art., 366 del Codice di diritto processuale penale svizzero, di seguito solo CPP) per il successivo lunedì 26.10.2020 ha quindi dichiarato chiuso il pubblico dibattimento (VD 12.10.2020 a pag. 2).

                                   II)   Assenza ingiustificata di IM 1 all’udienza dibattimentale del 26 ottobre 2020

                                   2.   Il Presidente, dopo aver formalmente aperto il dibattimento (VD 26.10.2020 a pag. 2), ha informato le parti della nuova ingiustificata assenza di IM 1, regolarmente citato con lettera raccomandata del 12.10.2020 (doc. TPC 59) e quindi le parti si sono date vicendevolmente atto che non vi erano impedimenti per un processo in procedura ordinaria (art. 339 e seguenti, di seguito solo segg., CPP) nei confronti di IM 2, rispettivamente in contumacia (art. 366 segg. CPP) per IM 1 (VD 26.10.2020 a pag. 2).

                                  III)   Correzioni all’atto d’accusa

                                   3.   In relazione alle correzioni dell’atto d’accusa (di seguito solo AA e doc. TPC 1), così come accettate da tutte le parti, si richiamano gli atti istruttori (di seguito solo AI) 1, 11, 23, 105 e 219 dell’incarto (di seguito solo Inc.) del Ministero Pubblico (di seguito solo MP) 2015.9315 rispettivamente i doc. TPC 6, 21, 38 e 43:

" -- a pag. 1, alle generalità del PP, si aggiunge, __________;

-- a pag. 1, alle generalità di IM 1, richiamati l’AI 105 e il doc. TPC 21, si aggiunge, __________;

-- a pag. 1, alle generalità di IM 2, si aggiunge, __________;

-- a pag. 2, al punto 1 nonché a pag. 4 e 8 all’alternativamente __________ per IM 1, richiamato l’art. 146 cpv. 1 CP, si aggiunge, dopo cose vere, oppure ne conferma subdolamente l’errore;

-- a pag. 2, al punto 1 nonché a pag. 5 e 9 all’alternativamente __________ per IM 1, rispettivamente a pag. 6 e 9 all’alternativamente __________ per IM 2, richiamato l’AI 11, si aggiunge, dopo __________ e si corregge la relazione bancaria presso __________ da __________ in __________;

-- a pag. 3, al punto 2 nonché a pag. 7 e 10 all’alternativamente __________ per IM 2, richiamato il doc. TPC 43, si sostituisce dal 1. gennaio 2006 al 23 dicembre 2015 con 13.1.2006 / 21.1.2016;

-- a pag. 4, al punto 3 nonché a pag. 8 e 11 e 12 all’alternativamente __________ per IM 2, richiamati l’AI 219 nonché gli art. 26 cpv. 1, 31a, 33 cpv. 1 lett. a) e 34 cpv. 1 lett. e) LArm, si sostituisce, all’intestazione, LArm con sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni rispettivamente, nel testo, detenuto con posseduto nonché si stralcia e custodito in modo scorretto e richiamato l’art. 31a LArm;

-- a pag. 5, al punto B)1 per IM 2, all’intestazione del reato, si aggiunge, prima di appropriazione, ripetuta;

-- a pag. 12, agli accusatori privati, richiamato l’AI 1 a pag. 2, alla posizione di ACPR 1, si coregge EUR 270'340.- con EUR 250'340.-;

-- a pag. 12, agli oggetti e valori patrimoniali sequestrati, richiamato l’AI 23 nonché i doc. TPC 6 e 38, si aggiunge, alla prima posizione, dopo IPhone6, IMEI 359285063082857, alla seconda posizione, dopo ACPR 1, / IM 2 / IM 1 e all’importo sequestrato, dopo __________ 2'000.- pari a fr. 2'661.15;

-- a pag. 13, ai mezzi di prova, si aggiunge un punto tra 2015 e 7440;

-- a pag. 13, agli allegati, si aggiunge, dopo (principale) e INC.2015.7440 (secondario).

Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza”

(VD 26.10.2020 a pag. 2 e 3)

                                 IV)   Apprezzamento giuridico divergente

                                   4.   Giusta l’art. 344 CPP se intende scostarsi dall’apprezzamento giuridico dei fatti formulato dal pubblico ministero nell’atto d’accusa, il giudice lo comunica alle parti presenti dando loro l’opportunità di pronunciarsi.

                                   5.   Conformemente a predetta norma nonché al termine di prescrizione legale di 7 anni di cui all’art. 97 capoverso (di seguito solo cpv.) 1 lettera (di seguito solo lett.) c) del Codice penale (di seguito solo CP) previgente l’1.1.2014, il Presidente della Corte ha prospettato alle parti il seguente apprezzamento giuridico divergente:

" Il Presidente, richiamato l’art. 97 cpv. 1 lett. c CP previgente l’1.1.2014 e il termine di prescrizione legale di 7 anni nonché l’art. 344 CPP, precisa il testo di cui ai punti 3 a pag. 4, B) 2 a pag. 8 e B) 3 a pag. 11 dell’atto d’accusa nel seguente modo: per avere, senza diritto, a __________, nel periodo 26.10.2013/12.5.2016, posseduto tutte le armi indicate nell’atto d’accusa di proprietà di __________, __________.

Viene chiesto alle parti se vogliono prendere posizione in merito già in questa sede e le stesse si dichiarano d’accordo con la suddetta precisazione e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza”

(VD 26.10.2020 allegato, di seguito solo all., 1 a pag. 4)

                                  V)   Vita e precedenti penali degli imputati

                                   6.   Per il vissuto, i precedenti penali e i progetti di vita di IM 2, cittadino __________, nato il __________, residente a __________ (VD 26.10.2020 a pag. 2), si rinvia, oltre che al doc. TPC 61, ai seguenti passaggi dei suoi verbali d’interrogatorio (di seguito solo VI) di Polizia (di seguito solo PS) 3.3.2016 e dinanzi al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) 18.2.2016, 14.6.2016 e 10.10.2016:

" __________

(VI PP IM 2 a pag. 11)

" ADR che attualmente vivo a __________ presso i signori __________. Mi offrono vitto e alloggio. Per sdebitarmi sostituisco di tanto in tanto __________ come commesso nel negozio di quest’ultima a __________. __________”

(VI PP IM 2 10.10.2016 da pag. 17 a 18)

Attualmente in pensione (VD 26.10.2020 a pag. 2 e doc. TPC 61) ha precisato di percepire franchi (di seguito solo fr.) 2'591.- al mese, entrate costituite dalla rendita AVS e dalle prestazioni complementari, di avere delle spese mensili per complessivi fr. 2'535.- (doc. TPC 61), di stare bene di salute e di non avere alcuna relazione stabile (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 2 II risposta, di seguito solo R). Confermate le sue dichiarazioni istruttorie (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 2 I R) in sede dibattimentale, quo hai suoi progetti futuri, ha specificato di aver cercato in tutti i modi di ristabilire la sua situazione economica e di non voler lasciare nulla di intentato qualora gli si presentassero delle occasioni (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 2 II R). Con un reddito imponibile per il 2018 di fr. 11'100.- (doc. TPC 46), 32 esecuzioni nel periodo 16.3.2010 / 16.4.2020 per complessivi fr. 554'255.49 e 122 attestati carenza beni negli ultimi 20 anni per un totale di fr. 729'990.40 (doc. TPC 41), prima dei fatti di cui all’AA (doc. TPC 1) era impregiudicato in Italia (doc. TPC 50) ma non in Svizzera, dove con decreto di accusa (di seguito solo DA) del 28.10.2014 emesso dal MP del Canton Ticino è stato ritenuto colpevole per i reati di tentata (art. 22 cpv. 1 CP) frode fiscale (art. 258 della Legge tributaria, di seguito solo LT) e di tentata (art. 22 cpv. 1 CP) truffa fiscale in violazione alla Legge federale (di seguito solo LF) sull’imposta federale diretta (di seguito solo LIFD, art. 269 LT e 186 cpv. 1 LIFD) e condannato alla pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) di 180 aliquote giornaliere da fr. 550.- cadauna sospesa condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) per un periodo di prova di 2 anni (art. 44 cpv. 1 CP) nonché al pagamento di una multa (art. 106 CP) di fr. 1'000.- (doc. TPC 29 e 42). Con sentenza della Pretura penale del 9.11.2018 è stato pure condannato per il reato di ascolto e registrazione di conversazioni estranee (179bis CP) ma esentato da qualsiasi pena (doc. TCP 52).

                                   7.   Premesso che in sede dibattimentale non è stato prodotto alcunché in relazione alla vita di IM 1 e ai suoi futuri progetti (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 1 I R) per il vissuto e i precedenti penali di questo imputato, cittadino __________, nato il __________ a __________ e residente a __________, attivo come libero professionista nel settore finanziario (AI 149), si rinvia al suo dire del 14.4.2016 dinanzi al Tribunale di __________ (AI 149 a pag. 2 e 3). Pregiudicato in Svizzera, dove con DA del 13.6.2005 del MP del Canton Ticino è stato condannato per i reati di truffa mancata e tentata (art. 21 cpv. 1,  22 cpv. 1 e 146 cpv. 1 CP), falsità in documenti (art. 251 cifra, di seguito solo n., 1 CP) e entrata illegale (art. 23 cpv. 1 dell’allora vigente LDDS) alla pena di 3 mesi di detenzione sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni nonché alla misura dell’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 anni sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni (doc. TPC 13 e 43), in Italia è stato oggetto di numerose condanne per i reati di:

                                   --   violazione delle norme sull’ispettorato del lavoro, commessa a __________ il 2.4.2001, di cui alla sentenza del 19.9.2001 del G.I.P del Tribunale di __________, con una condanna al pagamento di un’ammenda di lire 200'000.- (doc. TPC 34);

                                   --   truffa, commessa a __________ il 23.5.2001, di cui alla sentenza del 28.1.2005 del Tribunale __________ di __________, con una condanna alla reclusione di 8 mesi sospesa condizionalmente e al pagamento di una multa di Euro (di seguito solo €) 60.- (doc. TPC 34);

                                   --   lesioni personali colpose, commesse a __________ il 3.1.2000, di cui alla sentenza del 2.5.2005 del Tribunale di __________ con una condanna alla reclusione di 3 mesi (doc. TPC 34);

                                   --   bancarotta fraudolenta, commessa a __________ il 12.6.2001, di cui alla sentenza del 2.5.2005 del Tribunale di __________, con una condanna alla reclusione di 2 anni (doc. TPC 34);

                                   --   emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti continuato in concorso, occultamento o distruzione di documenti contabili in concorso e truffa tentata continuata in concorso, commesse a __________ e __________ sul __________ nel periodo 31.1.1998 / 29.1.2002, di cui alla sentenza del 17.12.2007 del Tribunale __________ di __________, con una condanna alla reclusione di 8 mesi (doc. TPC 34);

                                   --   bancarotta fraudolenta in concorso, commessa a __________ il 4.12.2002, di cui alla sentenza del 18.2.2008 del Tribunale __________ di __________, con una condanna alla reclusione di 4 anni e 6 mesi (doc. TPC 34);

                                   --   guida di veicolo senza aver conseguito la patente, commessa a __________ il 24.12.2009, di cui alla sentenza del 2.7.2010 del Tribunale di __________, con una condanna al pagamento di una ammenda di € 1'200.- (doc. TPC 34);

                                   --   occultamento o distruzione di documenti contabili continuato, commesse a __________ l’11.10.2004, di cui alla sentenza del 20.7.2010 del Tribunale __________ di __________, con una condanna alla reclusione di 6 mesi (doc. TPC 34);

                                   --   appropriazione indebita, commessa a __________ il 26.10.2010, di cui alla sentenza del 19.10.2015 del Tribunale __________ di __________, con una condanna alla reclusione di 1 anno e al pagamento di una multa di € 700.- (doc. TPC 34);

                                   --   appropriazione indebita continuata, commessa a __________ nel periodo 27.9.2010 / 17.1.2011, di cui alla sentenza del 21.7.2016 del Tribunale __________ di __________, con una condanna alla reclusione di 6 mesi e al pagamento di una multa di € 400.- (doc. TPC 34).

                                 VI)   Circostanze dell’arresto di IM 2 e dell’interrogatorio di IM 1

                                   8.   A seguito di denuncia penale del 10.11.2015 dell’accusatrice privata (di seguito solo AP) ACPR 1 nei confronti di IM 2 e di IM 1 per il reato di truffa (art. 146 cpv. 1 CP) e, in via subordinata, di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP e AI 1), il primo, in forza ad un mandato di accompagnamento coattivo (art. 207 CPP e AI 21), è stato tradotto dalla Polizia Cantonale dinanzi al PP per essere interrogato e quindi arrestato (AI 23 a pag. 2e3e AI 25).

                                   9.   L’istanza di carcerazione preventiva (art. 224 cpv. 2 CPP e AI 29) del PP del 19.2.2016 per i presupposti reati di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP), truffa (art. 146 cpv. 1 CP) e riciclaggio (art. 305bis n. 1 CP) a fronte di un asserito pericolo di collusione (art. 221 cpv. 1 lett. b CPP) e di fuga (art. 221 cpv. 1 lett. a CPP) è stata accolta dal Giudice dei provvedimenti coercitivi (di seguito solo GPC) con decisione del 20.2.2016 sino al 18.3.2016 compreso (AI 37). La successiva identica istanza (art. 227 CPP) presentata dal PP il 14.3.2016 (AI 61) è stata parzialmente accolta dal GPC con decisione del 22.3.2016 sino al 22.4.2016 compreso (AI 73). Una seconda domanda di proroga della carcerazione preventiva (art. 227 CCP) inoltrata dal PP il 21.4.2016 sempre per gli stessi asseriti pericoli è stata accolta dal GPC con decisione 25.4.2016 fino al 20.5.2016 compreso (AI 125). Un’ultima richiesta di proroga della carcerazione preventiva (art. 227 CPP) del PP del 13.5.2016 (AI 144) è poi stata parzialmente accolta dal GPC con decisione del 20.5.2016 sino al 20.6.2016 compreso (AI 148). In data 14.6.2016 il PP ha quindi disposto la scarcerazione di IM 2 (AI 173) vincolandola tuttavia, in ragione di un asserito pericolo di fuga (art. 221 cpv. 1 lett. a CPP), al rispetto delle seguenti misure sostitutive dell’arresto ex art. 237 CPP che, con il consenso di questo imputato (AI 245), sono state prorogate sino al pubblico dibattimento (AI 231):

" -- elezione del domicilio presso il mio difensore, il cui significato mi è stato spiegato dal Magistrato,

-- restare ad immediata disposizione delle autorità inquirenti (Magistratura / Polizia) anche solo a seguito di semplice interpellanza telefonica,

-- il blocco dei documenti di identità, passaporto e carta di identità (che si trovano già nei miei effetti personali, rispettivamente presso la Polizia Giudiziaria e che verranno custoditi presso l’MP di __________ fino a revoca delle misure)”

(AI 173 a pag. 6)

                                10.   Sulla base della denuncia penale del 10.11.2015 dell’AP ACPR 1 (AI 1), visto l’esito infruttuoso del mandato di accompagnamento coattivo (art. 207 CPP e AI 21) nei confronti di IM 1, in data 9.3.2016 il PP ne ha ordinato la cattura e l’accompagnamento (art. 210 cpv. 2 CPP) per i reati di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP) alternativamente truffa (art. 146 cpv. 1 CP e AI 49), emettendo nei suoi confronti anche un mandato di cattura internazionale (AI 50). Il 24.3.2016 il PP ha formulato alla Corte di Appello di __________ domanda di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale affinché quest’ultima procedesse all’identificazione e all’interrogatorio di questo imputato (AI 79), ciò che è avvenuto presso il Tribunale di __________ in data 13.5.2016 (AI 91 e 147).

                                VII)   Dichiarazioni degli imputati

                                  A)   IM 2

                                11.   In relazione alle varie imputazioni dell’AA (doc. TPC 1) la posizione processuale di questo imputato può essere così riassunta:

                             11.1.   per i reati di truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui al punto (di seguito solo pto.) 1 a pag. 1 dell’AA (doc. TPC 1) in correità con IM 1, in alternativa e singolarmente di ripetuta appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP) di cui al pto. B) 1.1 a pag. 5 e 6 dell’AA (doc. TPC 1) nei confronti dell’AP ACPR 1, nonché alternativamente e singolarmente di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) di cui al pto. B) 1 a pag. 9 dell’AA (doc. TPC 1), IM 2 ha ammesso i fatti così come descritti dal PP, contestando tuttavia le imputazioni penali avendo sempre asserito di non essere mai stato al corrente delle reali intenzioni truffaldine di IM 1. IM 2, in estrema sintesi, ha dichiarato di essersi prestato, nella sua qualità di avvocato (di seguito solo avv.), a ricevere gli averi dell’AP ACPR 1, pari a € 270'000.-, depositati presso Banca __________ a __________, sul proprio conto clienti con la falsa causale di “acquisto azioni partecipazioni societarie”, da una parte per ragioni fiscali e meglio per poterli poi mettere a disposizione di quest’ultima e del coimputato in modo che potessero utilizzarli senza alcuna restrizione, essendo per lui fatto inconfutabile che anche IM 1 fosse pienamente autorizzato a beneficiarne in virtù del consenso dell’AP ACPR 1 visto la loro relazione sentimentale, dall’altra parte perché, come riferitogli da IM 1, per evitare che il di lei fratello potesse in qualche modo mettere le mani sul patrimonio di quest’ultima. IM 2 ha altresì precisato, oltre ad aver disposto di parte di questo denaro in favore di IM 1 e di suoi debitori, di aver usufruito lui stesso dei capitali dell’AP ACPR 1 in ragione di € 50'000.- per far fronte a debiti e spese personali, ma ciò nella convinzione di essere giustificato a farlo in forza dell’autorizzazione datagli da IM 1 e, di riflesso, dal relativo benestare di quest’ultimo a disporre liberamente del denaro della compagna. Egli avrebbe in effetti agito senza timore o dubbio alcuno sulla base dell’autorizzazione da lui stesso trasmessa via posta elettronica all’AP ACPR 1 e da quest’ultima compilata in favore di IM 1. In particolare, in relazione a quanto sopra, IM 2 si è così espresso:

" Per quale motivo ACPR 1 ha versato denaro sul suo conto clienti?

Io con lei non ho parlato. Ѐ IM 1 ad avermi detto che avevano bisogno di far versare il denaro di ACPR 1, depositato su un conto a __________/ __________, su un conto in Svizzera per poi poterlo utilizzare loro.

ADR che per loro intendo IM 1 e ACPR 1. IM 1 mi aveva detto che, essendo un conto a __________, non potevano utilizzare il denaro depositato tramite bonifici, perché il fisco avrebbe potuto insospettirsi.

Il PP mi contesta che questa versione dei fatti non è credibile. Inoltre, con il versamento del denaro in Svizzera, si sarebbero comunque trovati nella medesima situazione

In realtà IM 1 mi aveva detto che avendo rapporti di affari con me, avrebbe potuto giustificare trasferimenti di denaro con il nostro paese (…)

Il PP mi contesta che la causale con cui ACPR 1 ha bonificato il denaro in due tranches per complessivi Eur 270'000.fra il 20.10.2014 e il 23.10.2014 sul mio conto clienti presso __________, rubrica Eur, è “acquisti azioni partecipazioni societarie”. Per quale motivo è stata inserita questa causale? A quale operazione si riferisce? Corrisponde al vero?

No, nel senso che per me era chiaro che non c’era nessuna operazione di questo tipo. Il versamento sul mio conto aveva lo scopo di far reintegrare i fondi in Italia, in favore di ACPR 1 e IM 1, come da quest’ultimo comunicatomi.

ADR che ribadisco di non aver mai parlato telefonicamente con ACPR 1 in relazione a operazioni come quelle indicate nella causale. Lei in occasione della prima telefonata mi aveva preannunciato l’arrivo dei soldi, mentre nella seconda mi aveva detto di fare ciò che mi avrebbe detto IM 1. A questo proposito le avevo chiesto di sottoscrivere un’autorizzazione. Lei non voleva recarsi in Svizzera, ma non so il motivo, e ha quindi inviato via e-mail in data 22.10.2014 un’autorizzazione dattiloscritta con la sua firma manoscritta, datata 21.10.2014. Mi aveva poi scritto via email che a suo dire la firma non era ben leggibile e il pomeriggio dello stesso giorno mi ha inoltrato nuovamente l’autorizzazione. Anche a seguito di questo secondo invio la firma non era ben leggibile, ma per me andava bene così. Questi due invii con l’allegato citato si trovano sempre nella medesima busta con i documenti sequestrati stamane. Il PP constata la presenza dei citati documenti e delle conversazioni email.

(…)

Il PP mi mostra il doc. 8 di denuncia e mi chiede se quanto dichiarato da ACPR 1 è corretto e se effettivamente ho inviato io questo documento alla banca (ALLEGATO 1).

Si, confermo, io ho mandato quel documento, su richiesta di IM 1, ho inserito quella causale perché in questo modo alla banca __________ non si sarebbero offesi.

ADR che secondo me avrebbero potuto offendersi pensando che la signora non avesse più fiducia in loro, con la causale indicata avrebbero invece pensato che la signora volesse invertire il denaro in altro modo, non per sfiducia nei confronti della banca.

ADR che convengo con il Magistrato che ho quindi volutamente e consapevolmente indicato alla banca __________ una causale che non rispecchia la realtà.

Ribadisco che l’ho fatto su richiesta di IM 1

(…)

Mi viene chiesto di prendere posizione.

Prendo atto adesso della situazione, non sapevo nulla, però ACPR 1 conferma che non ha mai avuto contatti con me.

Comunque vorrei precisare che sono stato truffato anche io. Contesto quindi le accuse del Magistrato. Non ho mai avuto intenzione di fregare un franco alla signora.

Il PP mi contesta che per i trasferimenti di denaro di pertinenza di ACPR 1 sono state indicate causali non corrispondenti alla realtà, io ne ero consapevole e io stesso ho indicato causali false; io non mi sono premurato di chiarire il motivo e il destino del denaro transitato sul mio conto con la titolare. Vista la mia formazione professionale avrei dovuto premurarmi in tal senso.

Ne prendo atto. lo ho fatto quanto indicatomi da IM 1.

Il PP mi contesta che dagli atti sino ad ora esperiti risulta che il denaro di ACPR 1 è stato accreditato sul mio conto rubrica clienti (valuta -EUR) nr. __________ presso Banca __________ in due __________ il saldo del conto ERU era pari a circa EU 15.00. Del denaro versato da ACPR 1, EUR 20'000.00 sono stati bonificati a ACPR 1 su relazione bancaria estera in data 29.10.2014 con causale "prestito". Il restante denaro è stato impiegato tramite prelievi a contanti rispettivamente in bonifici a favore di terzi che nulla hanno a che vedere con ACPR 1 rispettivamente con l'operazione a quest'ultima proposta. L'esito della perquisizione della mia relazione bancaria presso __________ rileva un saldo al pari a una decina di EURO. Le chiedo di prendere posizione.

Prendo atto di quanto mi viene detto ma ribadisco quanto da me appena dichiarato. lo mi sono fidato, a questo punto penso sbagliando, di IM 1.

(…)

ll PP mi contesta che da una prima sommaria analisi delle conversazioni WhatsApp sul mio cellulare, emerge chiaramente che IM 1 è perennemente bisognoso di denaro.

Effettivamente la sua situazione finanziaria è cambiata circa un anno e mezzo fa. Mi aveva detto che aveva bisogno di concludere qualche affare. Ho pensato che questo fosse necessario per permettersi di mantenere il suo stile di vita.

ll PP mi fa notare che un anno e mezzo fa è il periodo in cui si sono svolti i fatti che concernano ACPR 1.

lo avevo interpretato che ACPR 1 avesse proprio messo a disposizione di IM 1 il proprio patrimonio.

ll PP mi contesta che conosciuta la situazione economica di IM 1, a maggior ragione avrei dovuto premurarmi di contattare ACPR 1 prima di disporre qualsiasi bonifico o consegna a contanti in favore di IM 1 o a terzi su richiesta di quest'ultimo.

lo in quel momento non pensavo di dover dubitare.

Ho pensato francamente che IM 1 fosse un gigolo e che si facesse mantenere in quel periodo da ACPR 1.

ADR che ho ritenuto questa sua attività in quanto avevo passato un weekend insieme a IM 1 e a suo zio a __________ 4 anni fa, e lo zio mi aveva raccontato delle sue prodezze come amatore.

Vorrei aggiungere che io ho fatto dei prestiti personali a IM 1 nel corso del 2015, si tratta di importi di alcune centinaia di franchi, perché mi aveva chiesto un aiuto. Avevo fatto i bonifici tramite Western Union, penso all'agenzia di __________ ma in

favore di un amico di IM 1 di nome __________.

ll PP mi contesta pertanto che ero consapevole della situazione economica di IM 1. Prima di bonificare denaro a lui rispettivamente per suo conto avrei dovuto informarmi rispettivamente chiedere autorizzazione/conferma a ACPR 1.

Me ne rendo conto ora”

(VI PP IM 2 18.2.2016 da pag. 3 a 9)

                          11.1.1.   Nel suo successivo VI PP 8.3.2018 IM 2 ha confermato le sue dichiarazioni, precisando di essere giunto alla deduzione che l’AP ACPR 1 volesse sostenere economicamente IM 1 e che quest’ultimo avesse a sua completa disposizione il patrimonio da lei detenuto a __________ (VI PP IM 2 8.3.2018 a pag. 8).

                          11.1.2.   In particolare, quo all’utilizzo e alla destinazione del denaro trasferito dall’AP ACPR 1 a favore della relazione bancaria a lui intestata come rubrica clienti presso la succursale di __________ della Banca __________, IM 2 ha riferito:

" ADR che per la messa a disposizione del mio conto nelle modalità già indicate, IM 1 mi aveva promesso verbalmente una commissione pari al 10% dell’importo.

Io, avendo necessità di denaro per eseguire miei vari pagamenti, ho chiesto a IM 1 di poter prelevare EUR 50'000.- dalla somma bonificata da ACPR 1, a titolo di prestito, rinunciando a commissione o onorari, con l’impegno di restituirli entro il 31.12.2014. Lui ha acconsentito. Nella busta bianca già citata, vi è infatti un documento manoscritto datato 21.10.2014 attestante l’autorizzazione, sottoscritta da IM 1.

Sotto la firma di quest’ultimo ha inserito lui la frase ricevuto saldo restituzione E 50'000,00 20.01.15.

ADR che io infatti il 20.01.2015 gli ho restituito a contanti in Italia questo importo. Secondo me però glieli ho consegnati il 29.01.2015 e non il 20.01.2015.

Il PP mi contesta che questo mio modo di procedere contravviene comunque alle disposizioni di ACPR 1, o perlomeno quelle di cui ho riferito io. ACPR 1 era informata di questa autorizzazione rilasciatale da IM 1?

Non lo so. Però io non conosco gli accordi tra IM 1 e ACPR 1”

(VI PP IM 2 18.2.2016 a pag. 4 e 5)

" Il PP mi fa prendere atto che l'analisi della documentazione bancaria evidenzia che fra il 21 e il 23 ottobre 2014, ossia nel periodo intercorso fra l'accredito della prima tranche da parte di ACPR 1 e la seconda sul mio conto clienti, sono stati eseguiti prelievi a contanti per complessivi EUR 55'000.00 circa.

Quale è il destino e la causale di questo denaro?

Ho utilizzato questo denaro per mie necessità, come ho dichiarato, premurandomi però di ottenere autorizzazione ad agire in tal senso da IM 1, come dimostra il documento 21.10.2014 di cui ho già riferito sopra.

Il PP mi contesta inoltre che, successivamente ai due accrediti da parte di ACPR 1, vi sono prelievi a contanti, quasi immediati, per almeno EUR 34'000.00.

A questo punto ribadisco che in parte ho utilizzato il denaro per scopi miei come da autorizzazione di IM 1, per il restante ho prelevato denaro su richiesta di IM 1 consegnandoglielo successivamente in contanti in Italia, rispettivamente bonificandolo come da disposizione di IM 1. In proposito faccio notare all’interrogante che nei documenti sequestrati oggi c’è una ricevuta data 27.02.2015 a firma di IM 1 il quale conferma di aver ricevuto un importo complessivo pari a Eur 96'452.- “computati sugli averi messimi a disposizione dalla sig. ma ACPR 1 tramite il conto del suddetto avvocato. Il PP constata la presenza anche di questo documento.

Questo dimostra che il denaro di ACPR 1 era a disposizione di IM 1”

(VI PP IM 2 18.2.2016 a pag. 7)

" Il PP mi contesta che l’analisi sommaria delle movimentazioni sul conto clienti rubrica EUR presso __________ rileva dopo il 20.10.2014 unicamente i due accrediti della signora ACPR 1. Il denaro viene interamente impiegato in prelievi cash, bonifici in favore di __________ per oltre EUR 80'000.-, nonché un pagamento con causale affitti IM 1. Oltre a questi vi sono pagamenti a terze persone che nulla hanno a che vedere con ACPR 1.

Spiego al Magistrato che nei documenti sequestrati stamane c’è un foglio da me manoscritto sul quale ho indicato l’impiego del denaro di ACPR 1.

Il PP constata la presenza di questo documento e mi chiede di spiegare di cosa si tratta.

Per esempio EUR 122'500.- corrispondono al totale dei bonifici eseguiti con il denaro di ACPR 1. L’indicazione auto 1 e 2 si riferisce al pagamento a __________ per l’acquisto di due veicoli per IM 1. All’__________ ho bonificato il denaro come richiesto da IM 1. Per il resto si trattava di prelievi a contanti in parte in mio favore e in parte in favore di IM 1.

ADR che i pagamenti in favore di __________ si riferiscono ad un’operazione finanziaria che mi riguardava. Il pagamento a favore dell’__________ si riferisce al pagamento parziale di un debito della società __________ da me amministrata”

(VI PP IM 2 18.2.2016 a pag. 10)

" In merito ai Eur 50'000.-, si tratta di quell’importo che mi ero fatto autorizzare da IM 1 ad utilizzare sui fondi trasmessi dalla signora ACPR 1 e che avrebbero dovuto essere restituiti entro il 31.12.2014. Quella data era stata indicata in funzione del fatto che io mi aspettavo un investimento entro quel termine per la ditta del packaging. Questo avrebbe permesso di continuare con l’attività in Ticino, di cui avevamo parlato nel corso dell’ultimo verbale. Avevo detto a IM 1 che in quel caso io avrei fatto considerare il suddetto importo di EUR 50'000.- quale investimento (da parte sua e di ACPR 1), che avrei fatto remunerare con Eur 5'000.- mensili, in modo che con le prime dieci mensilità si liquidava l’investimento, e successivamente si sarebbe trattato di reddito su quell’investimento”

(VI PS IM 2 21.3.2016 a pag. 5 e 6)

" Comincio con il dire che nego di aver mai ricevuto da IM 1 nel 2012 l'importo a contanti di EUR 100’000.- da custodire fiduciariamente. Preciso inoltre che gli unici soldi a contanti che ho ricevuto da IM 1 dall'inizio della nostra conoscenza sono EUR 20'000.- a parziale rimborso del prestito per EUR 90'000.- che come già dichiarato gli avevo concesso tra il 2006 e il 2007.

Confermo di aver pagato un importo a titolo di pigioni con il denaro di ACPR 1 pervenuto sul mio conto clienti, come richiesto da IM 1. Confermo pure di aver bonificato del denaro a una società italiana per saldare il prezzo di acquisto di veicoli acquistati da IM 1. Anche questo denaro proviene da quello bonificato da ACPR 1 sul mio conto clienti.

ADR che penso sia corretto che con il denaro che io ho bonificato, IM 1 abbia acquistato una BMW e una Porsche, penso di seconda mano. Nego invece categoricamente di aver acquistato io una Porsche. Preciso di non aver mai acquistato auto in Italia.

Con riferimento alla sottoscrizione da parte di IM 1 della ricevuta 20.01.2015 attestante la ricezione di EUR 50'000.a me prestati dal patrimonio di ACPR 1 pervenuto sul mio conto clienti, ribadisco le mie precedenti dichiarazioni. In particolare confermo il prestito accordatomi esplicitamente da IM 1 (concretamente mi ha autorizzato a impiegare per miei scopi EUR 50'000.- dal patrimonio di ACPR 1), confermo di non averlo restituito a IM 1 e che lui ha sottoscritto la ricevuta dicendo che avrebbe risolto la questione personalmente con ACPR 1. Del resto questo non mi ha stupito, perché IM 1 mi era a sua volta debitore dell'importo di EUR 70'000 (differenza fra il prestito da me concessogli e il parziale rimborso).

Confermo di aver restituito a contanti a IM 1 in Italia o sul confine Svizzera-Italia complessivamente EUR 96'452.- come risulta dal promemoria da me allestito e già discusso in occasione del verbale di arresto. Non posso riferire in merito alle consegne di denaro che IM 1 avrebbe pretesamente fatto ad ACPR 1. Ho consegnato il denaro a IM 1 in più tranche, facendogli firmare un pezzo di carta per ricevuta; alla fine ho stracciato e buttato tutte queste ricevute poiché le riconsegne a contanti sono state complessivamente indicate nella ricevuta 27.02.2015 (già discussa in sede di verbale di arresto)”

(VI PP IM 2 3.6.2016 a pag. 3 e 4)

" Il PP mi fa prendere atto

-   che sul mio conto rubrica clienti (valuta EUR) nr. __________ presso Banca __________ fra il 20.10.2014 e il 23.10.2014 sono stati eseguiti due unici accrediti, trattasi del denaro di ACPR 1 proveniente dalla relazione in __________;

-   che prima del primo accredito da parte di ACPR 1 il saldo del conto EUR era pari a circa EUR 15.00, il saldo al 31.12.2014 pari a EUR 21.84.

-   il denaro accreditato è stato nel frattempo (circa 2 mesi) impiegato come segue:

    1)  versamento in favore di relazione bancaria estera in favore

di ACPR 1 per EUR 20'008.42 in data 29.10.2014 con causale prestito.

      2)  prelievi a contanti da me eseguiti, in quanto l'unico a disporre di procura, per EUR 79'939.78.

      3)  bonifici da me disposti in favore di __________ su relazione estera per EUR 88'016.88, nonché un versamento a __________ su relazione estera con causale affitti IM 1 per EUR 14'508.45, per complessivi EUR 102'525.33;

    4)  che vi sono altri bonifici fra i quali all'__________, a __________ per affitti __________, __________ per il veicolo poi immatricolato a nome di __________, all'__________, a __________, a __________, per complessivi EUR 67'463.57, che ho dichiarato essere pagamenti per mie questioni professionali o personali oppure di non ricordarne il motivo.

(per tutto cfr. Al 11, esito ordine di perquisizione bancaria)

Concludendo il PP mi fa prendere atto che solo per i bonifici eseguiti in favore di __________ e in favore dell'__________ è possibile ritenere che si tratti effettivamente di denaro impiegato per conto e su richiesta di IM 1, per complessivi EUR 102'525.33.

Per il restante pari a EUR 147'403.35, in assenza di prove o indizi di senso contrario, rispettivamente preso atto dei miei vari cambi di versione, costituisce denaro il cui impiego indebito può essere imputato unicamente a me.

Quello che posso dire è che i bonifici richiestimi da IM 1 sono stati da me disposti utilizzando il patrimonio di ACPR 1. lo ho impiegato per far fronte a mie necessità economiche EUR 50'000.sempre proveniente dal patrimonio di ACPR 1; ho impiegato questo denaro eseguendo bonifici a miei creditori. Quanto invece prelevato a contanti è stato da me integralmente consegnato a IM 1. A IM 1 ho pure consegnato il denaro per EUR 10’313,31 che ho precedentemente bonificato al mio amico __________ e che ho poi ricevuto a contanti dalle sue mani. Parte del denaro bonificato a __________ è stata consegnata da sua figlia __________ a contanti a IM 1. Per questo motivo, conti fatti io ho impiegato per mie necessità unicamente EUR 50'000.restante denaro proveniente dal patrimonio di ACPR 1, in un modo o nell'altro è stato consegnato a IM 1 rispettivamente utilizzato su richiesta di IM 1”

(VI PP IM 2 3.6.2016 a pag. 5 e 6)

" Prendo atto di quanto dice il PP. Ribadisco di non aver commesso alcun illecito. Ciò premesso, e richiamate le mie precedenti dichiarazioni, preciso che semmai mi dovesse essere addossato un indebito lo stesso non supererebbe gli EUR 50’000.-, che ho ammesso di aver utilizzato, senza provvedere alla restituzione in favore di IM 1. In proposito ricordo la dichiarazione firmata da IM 1 tramite la quale mi autorizzava ad impiegare parte del patrimonio pervenuto sulla mia relazione bancaria, conto clienti valuta EUR, presso __________ e che io non ho restituito, come ho ammesso in occasione di una mia precedente audizione. Per il resto io ho eseguito le disposizioni di IM 1, impiegando il denaro come da lui richiestomi verbalmente”

(VI PP IM 2 10.10.2016 a pag. 6)

" Si. Comincio con il dire che l'importo bonificato a __________ era destinato a IM 1 al quale personalmente l'ho consegnato, dopo che __________ aveva prelevato la somma dal suo conto consegnandola poi a me a contanti. Ho proceduto in tal modo in quanto avevo già eseguito svariati prelievi in contanti dal conto e quindi non me la sentivo di eseguirne altri.

ADR che non ho eseguito direttamente un bonifico bancario in favore di IM 1, perché credo non disponesse di relazioni bancarie.

Il PP mi contesta che non è credibile che IM 1 non disponesse di relazione bancaria.

È così.

Continuo con il dire che EUR 7000.bonificati a __________ sono pure andati a beneficio di IM 1, al quale erano stati consegnati dalla figlia __________”

(VI PP IM 2 10.10.2016 a pag. 7)

                          11.1.3.   Al dibattimento IM 2 ha confermando le proprie dichiarazioni istruttorie, riconoscendo i fatti ma non le imputazioni della pubblica accusa, ribadendo di essere stato a sua volta ingannato da IM 1 circa la sua facoltà di disporre del denaro dell’AP ACPR 1, nonché su quali fossero le sue reali intenzioni dietro al trasferimento del capitale (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 2 V R). In particolare, riguardo a questo ultimo aspetto, ha evidenziato nuovamente che le causali dei bonifici avvenuti sulla sua relazione bancaria presso __________ il 20.10.2014 rispettivamente il 23.10.2014 per l’importo complessivo di € 270'000.- (AI 11), non erano legate all’acquisto di partecipazioni societarie, bensì erano finalizzate a permettere ad ACPR 1 e al coimputato di usufruire liberamente dell’intero capitale, fermo restando che era sua convinzione che IM 1 fosse una sorta di gigolò mantenuto dall’AP (VD 26.10.2020 a pag. 2 VI R e a pag. 3 I R). Interrogato in merito all’impiego e alla destinazione degli averi della denunciante, l’imputato ha altresì precisato:

" D: Richiamato il punto B) 1.1 e pag. 6 dell’atto d’accusa rispettivamente le sue dichiarazioni nel suo verbale d’interrogatorio PP 18.2.2016 a pag. 10 da riga 23 a 24, il Presidente chiede a IM 2 se conferma o meno le cifre indicate nell’atto d’accusa che riprendono le conclusioni di cui a pag. 7 del rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria del 31.8.2016 a pag. 7 (AI 217) secondo cui:

-- sono stati prelevati a contanti Euro 79'933.78, di cui Euro 50'000.- per le sue necessità a seguito dell’autorizzazione di IM 1;

-- sono stati eseguiti bonifici in favore dei creditori di IM 1 per Euro 102'525.33

-- sono stati eseguiti bonifici in favore dei creditori di IM 2 per Euro 67'463.57;

rispettivamente se può indicare quale è la parte dei prelievi a contanti di Euro 29'933.78, pari a Euro 79'933.78 ./. Euro 50'000.-, che sono stati trattenuti per sé.

R IM 2: Riconosco di mia spettanza i primi tre bonifici e quello all’__________ per complessivi 48'150.26 Euro. Gli altri bonifici sono stati fatti al solo ed esclusivo beneficio di IM 1. Non ho mai prelevato né trattenuto denaro contante per me. Gli Euro 79'933.78 indicati nell’atto d’accusa fanno parte dell’importo di Euro 96'000 e spiccioli consegnati a IM 1”

(VD 26.10.2020 a pag. 3 III R)

                             11.2.   per il reato di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP) di cui ai pti. B) 1.2 a pag. 6e7e B) 2 a pag. 10 e 11 dell’AA (doc. TPC 1), IM 2 è sostanzialmente reo confesso, confermando i fatti e l’imputazione a danno dei coniugi ACPR 2 e ACPR 3 nella sua veste di amministratore de facto del loro patrimonio, seppur riconoscendo solo un suo indebito profitto di fr. 30'000.-. In questo senso si richiamano espressamente le sue dichiarazioni nei suoi VI PP 20.4.2016 a pag. 3 e 3.6.2016 da pag. 6 a 7 nonché PS 13.5.2016 da pag. 3 a 7, fermo restando che nel suo VI PP 10.11.2016 ha ammesso:

" di aver impiegato indebitamente parte del denaro dei coniugi __________. Voglio però dire che avevo anche delle parcelle da incassare e comunque per la mia attività di pseudo-curatore non ho mai fatturato nulla, ma non lavoravo certamente a titolo gratuito. Ammetto quindi unicamente un indebito complessivo pari a CHF 30'000.-”

(VI PP IM 1 10.10.2016 a pag. 9)

Al dibattimento IM 2 si è riconfermato nelle proprie dichiarazioni, riconoscendo i fatti e l’accusa limitatamente all’importo di fr. 30'000.- (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 3 IV R).

                             11.3.   in merito all’accusa di infrazione alla LF sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni (di seguito solo LArm e art. 33 cpv. 1 lett. a LArm) di cui ai punti (di seguito solo pti.) 3 a pag. 4, B) 2 a pag. 8 rispettivamente B) 3 a pag. 11 dell’AA (doc. TPC 1), IM 2 ha confermato i fatti negando tuttavia qualsiasi responsabilità penale, riferendo di essersi limitato a custodire delle armi che un suo cliente, tale __________, gli aveva affidato riponendole in una cassetta di sicurezza presso la succursale di __________ della Banca __________, senza tuttavia chiedere un’autorizzazione per la relativa detenzione (VI PS 13.5.2016 a pag. 3 e 30.5.2016 da pag. 5 a 6 nonché PP 3.6.2016 a pag. 8 e 10.10.2016 a pag. 10), posizione poi ribadita in aula dove ha precisato che la consegna delle armi ad opera di __________ potrebbe essere avvenuta già nel corso dell’anno 2013 e di non ritenere che attraverso la loro detenzione possa in qualche modo aver violato le norme della LArm (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 3VRea pag. 4 I R).

                                  B)   IM 1

                                12.   A seguito d’istanza di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale inoltrata dal PP il 24.3.2016 (AI 79), in data 13.5.2016 IM 1 è stato sentito a verbale dinanzi al Tribunale di __________ (AI 147), dove si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’11.5.2016, per il tramite del suo difensore DUF 1, questo imputato, inviando un suo memoriale difensivo (AI 140), ha fornito la sua versione dei fatti, negando qualsivoglia coinvolgimento penale, contestando i fatti e l’imputazione di cui al pto. 1 a pag. 1 e A) a pag. 4 dell’AA (doc. TPC1), confermando unicamente di aver avuto una relazione sentimentale con l’AP ACPR 1 poi conclusasi, sostenendo di averla aiutata a trasferire il suo capitale dal suo conto di __________ in quanto il di lei fratello stava cercando di impadronirsene nonché di averle restituito, oltre € 20'000.- con bonifico bancario, l’integralità del suo denaro attraverso consegne brevi manu in contanti:

" La signora ACPR 1 aveva voluto spostare il capitale da __________ perché a suo dire il fratello __________ stava dilapidando il patrimonio di famiglia. Inoltre, il fratello avrebbe tentato di far pignorare un suo appartamento a __________ per saldare dei debiti. Per questi motivi avevo chiesto a IM 2 se era possibile darle una mano.

lo ho più volte accompagnato la signora ACPR 1 a __________. Inizialmente non sapevo nemmeno che si recava in Banca. lo sbrigavo le mie faccende, in relazione all'appartamento che possedevo, e la lasciavo dove lei mi indicava. Solo l'ultima volta che l'ho accompagnata mi ha chiamato dicendomi di raggiungerla al __________. In tale occasione l'ho dunque raggiunta e ho conosciuto e parlato con il suo consulente.

La relazione sentimentale con la signora ACPR 1 è poi terminata perché lei era piuttosto ossessiva, mi stava troppo addosso ed inoltre aveva dei comportamenti che mi infastidivano. Non è vero che ero diventato aggressivo.

In relazione alle somme di denaro, non corrisponde al vero che la signora ACPR 1 si è vista restituire unicamente la somma di 20'000 euro tramite bonifico, bensì ha ricevuto il resto del suo denaro da me in contanti. Le persone da me indicate al punto due della presente memoria potranno confermare che la signora ACPR 1 si recava a casa mia a ritirare delle buste contenenti dei contanti.

(…)

Corrisponde invece al vero che IM 2 mi ha consegnato in Italia in contanti, in più volte, euro 96'000.--, come indicato nella ricevuta di data 27.02.'15. A mia volta ho consegnato, in più volte, tale somma alla signora ACPR 1, come già affermato al punto 7 del presente memoriale“

(AI 140 da pag. 2 a 4)

IM 1 ha altresì contestato che il denaro usato da IM 2 per far fronte al pagamento dei suoi debiti personali provenisse dagli averi dell’AP ACPR 1, trattandosi, a suo dire, di un capitale di sua appartenenza a lui affidato in via fiduciaria al coimputato tempo addietro i fatti qui in esame:

" A dicembre 2014 IM 2 mi aveva chiesto se gli prestavo euro 50'000.-- per effettuare un'operazione con la __________ e che mi ha detto che mi avrebbe restituito integralmente tale somma con un'unica consegna di denaro contante oppure in modo dilazionato consegnandomi euro 5'000.-- al mese. Tale richiesta, e la rispettiva concessione del prestito era avvenuta verbalmente. Gli euro 50'000.-- non erano quelli versati dalla signora ACPR 1, bensì soldi miei che aveva affidato fiduciariamente a IM 2. L'autorizzazione (datata 21.10.2014) prodotta agli atti è stata allestita da me successivamente, su esplicita richiesta di IM 2, il quale, quando ha capito di trovarsi nei guai, mi ha supplicato di aiutarlo, facendomi dichiarare che Io autorizzavo ad utilizzare euro 50'000.-- dei soldi versati dalla signora ACPR 1 e facendomi pure dichiarare che me li aveva restituiti in data 20.01.'15. In realtà, la restituzione non c'è mai stata ma io ho firmato il documento su richiesta di IM 2 perché appunto era disperato.

(…)

Non è vero che avevo dei problemi finanziari e nemmeno che IM 2 mi ha concesso dei prestiti. IM 2 ha comprato per lui una Porsche, mentre la BMW doveva acquistarla per me ma utilizzando i miei soldi che lui deteneva fiduciariamente per mio conto. Doveva pure pagare l'affitto del mio appartamento a __________. IM 2 ha però solo pagato la metà dell'affitto annuo e il resto ho dovuto pagarlo io.

Corrisponde al vero che in un'occasione ho ricevuto 1'500.-- euro o franchi da tale __________, detto __________, a __________ presso l'__________. Erano soldi di mia pertinenza. Avevo conosciuto __________ nel 2012 in Italia in occasione di un incontro con IM 2.

Non corrisponde al vero che io avevo un debito con IM 2 di euro 90'000.-- e che gliene avevo restituiti solo 20'000.--. Nel 2012 gli avevo consegnato euro 100'000.-- in contanti, soldi di mia pertinenza che doveva detenere a titolo fiduciario. Mi avrà restituito euro 50'000.-mentre gli altri non li ho mai più rivisti”

(AI 140 a pag. 3 e 4)

                                13.   Al dibattimento il Presidente ha chiesto all’avv. DUF 1 se il suo assistito avrebbe accettato l’accusa di truffa (art. 146 cpv. 1 CP) se fosse stato presente. Il legale ha dichiarato di non aver ricevuto disposizioni specifiche in merito e ha quindi richiamato il memoriale difensivo del suo assistito (AI 140) nonché il verbale rogatoriale del Tribunale di __________ (VD 26.10.2020 all. 1 a pag. 2 III e IV R).

                               VIII)   Altre risultanze d’istruttoria

                                14.   La Corte, a fondamento del proprio giudizio, richiama le seguenti risultanze d’istruttoria:

                             14.1.   in merito ai reati di truffa (art. 146 cpv. 1 CP) di cui ai pti. 1 e A) dell’AA (doc. TPC 1), di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP) di cui ai pti. B) 1 e 1.1 dell’AA (doc. TPC 1) e di riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) di cui al pto. B) 1 dell’AA (doc. TPC 1):

                          14.1.1.   i seguenti passaggi della denuncia penale 10.11.2015, con i relativi allegati dell’AP ACPR 1 nei confronti di IM 1 e IM 2 per i titoli di truffa (art. 146 cpv. 1 CP) e, in via subordinata, di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP):

“1.  La denunciante conosce IM 1 a metà maggio 2014 ad una festa a __________, il quale la seduce e dalla sua posizione dominante le fa credere di poter effettuare con persona di fiducia avvocato IM 2 in Svizzera degli investimenti redditizi.

      Ostenta ricchezza da maggio ad ottobre e dichiara di far parte di una posizione internazionale in alta finanza e di far parte della nota ricca famiglia __________ ex titolare della __________. Convince la denunciante che sicuramente avrebbe potuto far fruttare anche i suoi risparmi con possibilità di avere un buon rendimento mensile.

2.   La denunciante viste anche le garanzie di professionalità date dalla funzione dell'avvocato IM 2 accetta di investire i sui risparmi e di inviarli a quest'ultimo in gestione fiduciaria, sebbene non lo avesse mai incontrato né sentito.

3.   L'avvocato IM 2 invia in data 29 settembre 2014 lo scritto con cui autorizza la denunciante ad effettuare il versamento dei fondi sul di lui conto clienti (doc. 8, purtroppo il testo è poco leggibile e per facilità di lettura è stato trascritto sotto a mano).

4.   Alle date sopra indicate (e comprovate dai doc. 2 e doc. 3) la denunciante bonifica pertanto sul di lui conto le due somme di euro 140’175.- e di euro 130’165.- per totali euro 270'340.-.

5.   IM 2 invia poi in data 22.10.2015 a IM 1 il testo di autorizzazione che la denunciante doveva conferire a favore di IM 1 di dare disposizioni d'investimento sugli averi (doc. 9), la quale lo firma e lo invia direttamente per posta-e all'avvocato IM 2 in data 22.10.2014 (doc. 10). Documento mai inviato in originale.

6.   Alla fine di ottobre la denunciante chiede indicazioni sul denaro depositato a IM 2 e chiede a IM 1 di far bonificare da IM 2 euro 20'000.- per bisogni personali.

      A seguito di ciò IM 2 versa euro 20'000.- con valuta 31.10.2014 alla denunciante (doc. 4). Nulla poteva ancora immaginare di quello che le sarebbe successo in seguito.

7.   Nel corso del mese di novembre la denunciante è occupata per seri motivi di salute che la vedono ricoverata per quindici giorni con conseguente convalescenza di altre due settimane.

8.   Sotto le vacanze natalizie la denunciante si rivede con IM 1 e subito dopo cessa la loro relazione sentimentale, motivo per cui a gennaio la denunciante comunica a IM 1 che avrebbe chiesto a IM 2 di restituirle l'intero importo da questi detenuto in gestione fiduciaria.

9.   Si rivolge poi all'avv. __________ con studio a __________, il quale interviene ripetutamente chiedendo all'avvocato IM 2 la restituzione del denaro, ma senza esito (cfr. plico di documenti da doc. 11 a doc. 15. Si rivolge poi all'avvocato RAAP 1 in __________, ma anch'egli interviene senza successo.”

(AI 1 a pag. 2 e 3)

                          14.1.2.   le seguenti dichiarazioni istruttorie dell’AP ACPR 1 nel suo VI PP 1.12.2015:

“Mi ha proposto di investire il denaro tramite un suo caro amico IM 2, con il quale si sentivano giornalmente. Questi avrebbe ricevuto tutto il mio patrimonio investendolo a mio favore in maniera più oculata per maggiore rendimento e in modo tale da avere io sempre accesso immediato al denaro, diversamente da ciò che accadeva a __________. In occasione di una visita a __________ avevo chiesto al mio consulente se fosse stato possibile disinvestire e bonificare il denaro a terzi in conto in vista di nuovi investimenti. Il consulente era titubante, nel frattempo IM 1 mi ha raggiunta su mia richiesta nel salottino in banca e ha spiegato al mio consulente l'operazione. A quel punto il consulente ha ammesso che così come proposta da IM 1 l'operazione era fattibile; ho avuto l'ennesima prova che si trattasse di una persona competente.

  (…)

  Tornando alla domanda, non mi ha mostrato alcun documento, eccetto quello prodotto dall'Avv. IM 2, doc. 8 di denuncia. Mi sono fidata di IM 1 e di un professionista come IM 2. Non ho visto prospetti di investimenti, ma il primo step era il bonifico a favore di IM 2 in attesa di definire gli investimenti. Devo pero precisare il momento temporale in cui si sono svolti questi fatti. Dopo i primi mesi primaverili ed estivi da fidanzatini, io avevo sempre più problemi __________ ed è lui stesso ad avermi spinta ad operarmi. L'ultima visita a __________ in banca, quella in cui lui stesso, ha prospettato l'operazione al mio consulente, si è svolta in settembre 2014. Successivamente ho aderito alla proposta visto quanto accaduto in banca, la sua competenza ecc, ed è stato preparato il carteggio necessario, e meglio i doc. 8, 9 e 10 di denuncia che precedono il mio ordine di bonifico e il 16 ottobre 2015 ho disposto il primo bonifico in favore di IM 2 e il secondo in data 22 ottobre 2015. Nel frattempo io ho effettivamente deciso di operarmi. Mi ha accompagnata in clinica lui stesso il 29 ottobre 2014. Fra convalescenza e suoi viaggi all'estero ci siamo visti di sfuggita un paio di volte fino a Natale. Con varie scuse, che all'epoca non avevo ritenuto tali, mi teneva lontana, lo mi sentito quasi in debito con lui perché mi aveva molto sostenuta psicologicamente in vista dell'intervento, tanto che mi aveva pure fatto riavere in fretta e furia gli EUR 20'000.00 dal mio patrimonio.

  (…)

  ADR che non ho firmato contratti o altri documenti, eccetto l'ordine di bonifico e quanto necessario per provvedere al bonifico a IM 2. Devo dire che l'operazione era divisa in un primo step -bonifico a IM 2- e nel secondo step tramite cui sarebbe stato investito il patrimonio. Per il secondo step avevo ricevuto da IM 1 una email con la bozza del testo della procura tramite cui conferivo facoltà di dare disposizioni sui miei averi a IM 1 (doc. 9 di denuncia). lo ho poi effettivamente compilato a computer la procura inserendo il nominativo di IM 1 cui conferivo procura, ho stampato e firmato la procura e poi l'ho scansionata e mandata direttamente a IM 2 (doc. 10 di denuncia). Francamente, per rendere ufficiale e attuabile la procura, mi aspettavo che si dovesse procedere con atti notarili o con invio di dati con firma originale. Questo per dire che tramite quella procura da me sottoscritta e inviata a IM 2 non pensavo che IM 1 e IM 2 potesse già movimentare il mio denaro.

  (…)

  ADR che IM 2 non l'ho mai visto, né sentito telefonicamente. Era IM 1 che teneva i contatti. Come detto lo sentivo sempre parlare con tale __________ e pensavo fosse appunto IM 2”

(VI PP ACPR 1 1.12.2015 da pag. 5 a 7)

                          14.1.3.   le dichiarazioni istruttorie di __________ nel suo VI PS 4.4.2015 da pag. 2 riga 7 a pag. 3 riga 16 e di __________ nel suo VI PS 17.10.2016 da pag. 2 riga 27 a pag. 3 riga 17 in merito alle consegne di denaro da IM 2 a IM 1;

                          14.1.4.   la documentazione cartacea rinvenuta presso l’ufficio di IM 2 in data 9.2.2016 e 18.2.2016 a seguito dei relativi ordine di perquisizione e sequestro (AI 20, 23 e 27), in particolare quella denominata “incarto ACPR 1/IM 2/IM 1”; “mappetta bianca IM 1” e “mappetta bianca con finestra trasparente IM 1 - __________” (doc. TPC 1 a pag. 12);

                          14.1.5.   tutta la documentazione relativa alla perquisizione bancaria del conto numero (di seguito solo nr.) __________ valuta €, rubrica clienti, presso __________ intestato a IM 2; da cui risultano gli accrediti ad opera dell’AP ACPR 1 in data 20 e 23.10.2014 per complessivi € 270'000.-, rispettivamente il loro impiego attraverso versamenti bancari e prelevamenti di cassa (AI 11);

                          14.1.6.   le seguenti considerazioni nel rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria (di seguito solo RPG) 31.8.2016 (AI 217):

                                          “la fattispecie; ACPR 1 - IM 1 - IM 2

                                          IM 2 e IM 1 si cono conosciuti circa nel 2006 / 2007 presentati da conoscenti comuni. Da lì i due sono diventati amici e IM 1 consultava sovente IM 2 per questioni relative a sue operazioni finanziarie.

                                          In quel periodo IM 1 aveva una relazione sentimentale con ACPR 1, ma nonostante la loro amicizia IM 2 ed ACPR 1 non si sono mai incontrati, tranne se non per il fatto di un paio di telefonate dove i due hanno parlato, ma sempre comunque tramite il telefono cellulare di IM 1.

                                          IM 2, su richiesta di IM 1, metteva a disposizione il suo conto clienti rubrica Euro presso Banca __________ per trasferirci dei fondi di pertinenza di ACPR 1. Infatti in data 20 ottobre 2015 veniva fatto un primo accredito proveniente da ACPR 1 di EUR 140'000.00 ed in data 23 ottobre 2014 un secondo accredito di EUR 130'000.00, sempre proveniente da ACPR 1.

                                          IM 1 e IM 2 spiegavano il motivo di tali operazioni nel fatto che ACPR 1 voleva trasferire questo denaro da __________ all'Italia e non voleva che suo fratello venisse a conoscenza di questo fatto, questo in quanto vi erano dei problemi tra lei ed il fratello.

                                          Una volta venuto in possesso del denaro, IM 2 chiedeva a IM 1 se ne poteva avere in prestito, per suoi affari personali EUR 50'000.00, richiesta che veniva accolta da IM 1. Il loro accordo verbale prevedeva anche la restituzione dell'intero importo entro il 31 dicembre 2014, oppure in maniera dilazionata nel tempo.

                                          Fatto questo non confermato da IM 1 che dichiarava gli EUR 50'000.00 prestati a IM 2 non provenivano da ACPR 1 ma provenivano da suoi fondi personali.

                                          In data 29 ottobre 2014 veniva fatto un bonifico in favore di ACPR 1 di EUR 20'008.42 con la causale "prestito".

                                          Da un'analisi dei conti di IM 2 presso Banca __________ rubrica clienti EUR è emersa la seguente movimentazione nel periodo compreso tra il 20 ottobre 2014 ed il 15 dicembre 2014:

Situazione iniziale della relazione

15.92

Accrediti totali (tutti provenienti da ACPR 1)

270'000.00

Versamenti in favore di ACPR 1

-20'008.42

Prelievi a contanti (tutti eseguiti da IM 2)

-79'933.78

Bonifici in favore di creditori di IM 1 (__________, __________ su relazione estera con causale "affitti IM 1")

-102525.33

Trasferimenti ed ordini di pagamento per questioni professionali o personali riconducibili a IM 2 (__________, a __________ per affitti __________, __________, __________, __________ e __________)

-67'463.57

Piccole spese varie comprese quelle di tenuta conto

-62.98

Situazione finale della relazione

21.84

(AI 217 a pag. 6 e 7)

                             14.2.   in merito al reato di appropriazione indebita (art. 138 n. 1 CP) a danno dei coniugi __________ di cui ai pti. 2 dell’AA (doc. TPC 1), B) 1 e 1.2 dell’AA (doc. TPC 1) e B) 2 dell’AA (doc. TPC 1):

                          14.2.1.   gli scritti dell’autorità regionale di protezione __________, sede di __________ (AI 106);

                          14.2.2.   le dichiarazioni istruttorie di __________ nel suo VI PS 25.4.2016 da pag. 4 riga 14 a pag. 5 riga 31 e di __________ nel suo VI PS 25.4.2016 da pag. 2 riga 51 a pag. 4 riga 26 in merito alle finanze dei coniugi __________, alla gestione delle loro spese e alla loro contabilità;

                          14.2.3.   tutta la documentazione relativa alla perquisizione bancaria delle relazioni nr. __________ e __________ intestate a ACPR 2 e ai coniugi __________ presso Banca __________ e __________, succursale di __________, dalla quale si evincono i numerosi prelevamenti di cassa ad opera di IM 2 (AI 133);

                          14.2.4.   la documentazione cartacea rinvenuta presso l’ufficio / abitazione di IM 2 il 21.4.2016 a seguito del relativo ordine di perquisizione e sequestro (AI 123), segnatamente quella riferita alla contabilità dei coniugi __________;

                          14.2.5.   le seguenti considerazioni del RPG 31.8.2016 (AI 217):

                                          “2a fattispecie; __________ - IM 2

                                          I coniugi __________ già domiciliati ad __________, a causa dei loro problemi di natura comportamentale sono stati oggetto d'interesse da parte delle autorità di vigilanza delle persone. E meglio, la gestione delle loro finanze era già stata affidata ad un curatore, tale __________ A seguito di loro lamentele nei confronti di quest'ultimo ed anche per loro scelta personale, da almeno il 1995 era subentrato al suo posto il qui imputato IM 2.

                                          Precisiamo che IM 2 aveva assunto questa carica senza avere un mandato formale.

                                          Come da sue ammissioni, IM 2 si è reso responsabile, approfittando del fatto di avere libero accesso ai conti dei __________, di aver utilizzato loro beni ed averne disposto per se stesso a proprio vantaggio.

                                          Analizzando le relazioni bancarie di pertinenza dei __________ su cui IM 2 aveva procura e sulla scorta della documentazione sequestrata presso l'ufficio IM 2, è stato possibile elaborare la seguente tabella:

Prelevamento in contanti fatti da IM 2 dalla relazione nr. __________ presso banca __________ intestata a ACPR 2

CHF 17'190.00

Prelevamenti in contanti fatti da IM 2 dalla relazione nr. __________ presso banca

CHF

__________ intestato a ACPR 2 e ACPR 3

270'078.53

Spese sanitarie __________ (come da documentazione sequestrata presso ufficio

CHF

IM 2 ad __________)

49'350.86

Spese varie __________ (come da documentazione sequestrata presso ufficio

CHF

IM 2 ad __________)

123'442.02

__________ ricevute di cassa / rimborsi vari(come da documentazione

CHF

sequestrata presso ufficio IM 2 ad __________)

78'108.85

CHF

CHF

totali

287'268.53

250'901.73

Totale malversazioni

CHF 36'366.80

(AI 217 a pag. 7 e 8)

                             14.3.   in merito al reato di infrazione alla LArm (art. 33 cpv. 1 lett. a LArm) di cui ai pti. 3, B) 2 e B) 3 dell’AA (doc. TPC 1):

                          14.3.1.   le dichiarazioni istruttorie di __________ nel suo VI PS 21.6.2016 da pag. 4 riga 15 a pag. 5 riga 6 ma in particolare:

“È a questo punto che ho preso le armi e deciso di parlare con il mio legale di fiducia, ossia IM 2.

 IM 2 era il mio avvocato di fiducia, in particolare si era occupato di gestire una barca che faceva capo ad una società che era ormeggiata a __________ e quindi ho chiesto a lui come avrei potuto custodire queste armi assicurandomi che nessuno potesse avere accesso alle stesse. Lui mi ha proposto di metterle nella sua cassetta di sicurezza assicurandomi che solo lui ne aveva accesso”

(VI PS __________ 21.6.2016 a pag. 4)

                          14.3.2.   l’esito della perquisizione effettuata il 12.5.2016 all’interno della cassetta di sicurezza nr. __________ di IM 2 presso Banca __________, succursale di __________ (AI 141 e 150);

                          14.3.3.   le seguenti considerazioni del RPG 31.8.2016 (AI 217):

" 3a fattispecie __________ - IM 2

A seguito della perquisizione effettuata in data 12 maggio 2016 presso la banca __________ agenzia di __________, dove sono state perquisite due cassette di sicurezza (nr. __________ e __________) di pertinenza di IM 2, all'interno della cassetta di sicurezza nr __________ sono state ritrovate le seguenti armi da fuoco:

1. Una pistola SIG __________;

2. Una Pistoia Glock BMW __________;

3. Una pistola SIG Sauer __________ __________,

4. Una pistola AMT MAC Magnum;

5. Una pistola SIG __________ __________;

6. Una pistola a tamburo __________.

Tutte le armi elencate (compresi gli accessori non elencati come i caricatori e le fondine), sono di proprietà di __________.

__________ e IM 2 si sono conosciuti in quanto quest'ultimo era avvocato di fiducia di __________ e gestiva una barca ormeggiata a __________ che era intestata ad una società riconducibile allo stesso __________.

__________ possedeva dette armi in quanto appassionati di tiro ed iscritto presso una società di tiro con sede presso lo stand di tiro sito a __________. Nel 2005 / 2006, __________ lasciava la Svizzera prendendo domicilio all'estero. Questo fatto lo ha portato, visto che non aveva la possibilità di portare con sé le armi, a chiedere all'allora suo legale IM 2, se conosceva un posto dove poter lasciarle. Di seguito IM 2 gli proponeva, come favore personale, di lasciarle nella sua cassetta di sicurezza presso la banca __________ di __________. In seguito a questo deposito, dette armi non sono più state toccate da nessuno”

(AI 2

72.2016.237 — Ticino Tribunale penale cantonale 26.10.2020 72.2016.237 — Swissrulings