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Ticino Tribunale penale cantonale 23.04.2015 72.2015.45

23 avril 2015·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·1,417 mots·~7 min·2

Résumé

Lesioni semplici; ripetuta ingiuria; minaccia; tentata violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari

Texte intégral

Incarto n. 72.2015.45

Lugano, 23 aprile 2015/rs

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Lugano

composta da:

giudice Rosa Item, Presidente

Anna Grümann, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale      Ministero Pubblico

e in qualità di accusatori privati:   ACPR 1 patrocinato dall’avv. RAAP 1   ACPR 2

contro

IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1

in carcerazione preventiva dal 21 dicembre 2014 al 20 marzo 2015 (90 giorni); in carcerazione di sicurezza dal 21 marzo 2015

imputato, a norma dell'atto d'accusa 34/2015 del 20.3.2015 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

                                   1.   lesioni semplici

per avere a __________ il 21 dicembre 2014, presso __________, colpito con un pugno al volto ACPR 1, agente della Polizia della Città di _____ non in servizio in quel momento, dopo averlo riconosciuto come tale ed avergli già dato dei “buffetti” al capo, facendolo cadere, per effetto del pugno e provocandogli un trauma cranico lieve ed un edema sovraorbitario a sinistra, come attestato dal certificato medico 21 dicembre 2014 agli atti;

                                   2.   ingiuria ripetuta

                                2.1   per avere nelle circostanze di tempo e luogo di cui al punto 1., offeso l’onore di ACPR 1, dandogli dello sbirro di merda;

                                2.2   per avere a __________ il 1. ottobre 2014 in occasione della partita valida per il primo turno della Coppa Svizzera di hockey tra la squadra locale e l’__________, offeso l’onore degli agenti della Polizia della Città di __________ __________ e __________, dando loro a più riprese degli sbirri di merda;

                                   3.   minaccia

per avere nelle circostanze di tempo e luogo di cui al punto 1., incusso spavento e timore a ACPR 1, minacciandolo di ammazzarlo;

                                   4.   violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari

per avere nelle circostanze di tempo e luogo di cui al punto 2.2, minacciandoli, impedito agli agenti di Polizia __________ (Polizia __________) e __________ (Polizia Città di __________) di compiere un atto rientrante nelle loro funzioni, e meglio

                                4.1   per avere prima dell’inizio della partita, avvicinandosi con fare minaccioso all’agt. __________, reso difficoltoso il suo intervento, volto ad evitare che tra le tifoserie avverse si verificassero scontri, rispettivamente alla sua identificazione;

                                4.2   per avere alla fine della partita, detto all’agt. __________ di allontanarsi altrimenti avrebbe visto cosa gli sarebbe successo, reso difficoltoso il suo intervento e quello del collega __________, volto in quelle circostanze ad evitare che vi fossero scontri tra tifoserie e proteggere l’azione del collega __________ che in quel momento si trovava circondato da tifosi dell’__________;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 123 cifra 1 CP, art. 177 CP, art. 177 CP, art. 180 CP, art. 285 cifra 1 CP;

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dalla MLaw DUF 2, praticante presso lo studio legale dell’avv. DUF 1, difensore d’ufficio dell’imputato;

                                     -   l’avv. RAAP 1, in rappresentanza dell’accusatore privato ACPR 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 14:30 alle ore 18:15.

Sentiti:                        -   il Procuratore pubblico, il quale espone i motivi per i quali i reati imputati in relazione ai fatti della discoteca devono essere tutti confermati, sottolineando in particolare la credibilità delle dichiarazioni rese dalla vittima. Anche per i fatti di __________ chiede la conferma delle imputazioni di cui all’atto d’accusa, stante la credibilità delle dichiarazioni rese anche a confronto dagli agenti di polizia e tenuto conto che in inchiesta l’imputato ha sempre dichiarato di aver subito capito che si trattava di un poliziotto. In conclusione, chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa e propone la condanna dell’imputato - che ha dimostrato di essere sordo a ogni monito e la cui colpa è grave, dal momento che se la prende con delle persone per il semplice fatto che sono dei poliziotti - alla pena detentiva di 12 mesi e alla pena pecuniaria di 10 aliquote da fr. 30.-- l’una. Stante la prognosi sfavorevole, la pena deve essere effettiva e occorre revocare la sospensione condizionale della pena detentiva di 6 mesi inflittagli con decreto d’accusa del 17 febbraio 2014. Chiede inoltre che l’imputato venga sottoposto ad un trattamento ambulatoriale della durata di 3 anni;

                                     -   l’avv. RAAP 1, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale si rimette all’istanza scritta di risarcimento;

                                     -   la MLaw DUF 2, difensore dell’imputato, il quale ripercorre la difficile infanzia e adolescenza del suo assistito, cui è mancato un contesto famigliare stabile. Per quanto riguarda i fatti di __________, rileva che il suo patrocinato ha scambiato l’agente __________ per un tifoso avversario ed ha alzato i pugni per difesa, abbassandoli non appena lo stesso si è legittimato quale poliziotto. Inoltre, a __________ il suo assistito non ha assunto alcun comportamento suscettibile di essere considerato una minaccia né ha impedito alcun atto degli agenti di polizia, come confermato da questi ultimi. Pertanto, chiede il proscioglimento di IM 1 dal punto 4. dell’atto d’accusa. In merito all’imputazione di cui al punto 2.2 dell’atto d’accusa, osserva che il suo patrocinato ha ingiuriato unicamente __________. Venendo ai fatti del __________, il suo assistito riconosce di aver colpito ACPR 1 con un pugno, ma non sapeva che fosse un poliziotto né lo ha insultato o minacciato, come confermato dal teste ____, per cui va prosciolto anche dai punti 2.1 e 3. dell’atto d’accusa. Nella commisurazione della pena, chiede che si tenga conto della turba psichica di cui IM 1 è affetto e delle sue esperienze traumatiche infantili, chiedendo il riconoscimento dell’attenuante di cui all’art. 48 lett. c CP. Sottolinea inoltre che il suo assistito è seriamente intenzionato ad intraprendere un percorso terapeutico e che si è già rivolto ad un assistente sociale per un sostegno amministrativo, per cui sussistono le prerogative per concedergli la sospensione condizionale. Chiede infine che si tenga conto del carcere preventivo sofferto fino ad oggi.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art.                      12, 34, 40, 42, 46, 47, 49, 51, 123, 177, 180, 285 CP;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   lesioni semplici

per avere, il 21 dicembre 2014,

a __________, presso __________, colpendolo con un pugno al volto, intenzionalmente cagionato a ACPR 1 un trauma cranico lieve ed un edema sovraorbitario;

                               1.2.   ripetuta ingiuria

per avere,

                            1.2.1.   il 1. ottobre 2014, a __________, offeso l’onore di __________ e di __________ dando loro degli “sbirri di merda”;

                            1.2.2.   il 21 dicembre 2014,

                                         a __________, presso l’__________, offeso l’onore di ACPR 1 dandogli dello “sbirro di merda”;

                               1.3.   minaccia per avere, il 21 dicembre 2014,

                                         a __________, presso l’__________, incusso spavento e timore a ACPR 1, minacciando di ammazzarlo;

                               1.4.   tentata violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari per avere, il 1. ottobre 2014, a __________, minacciando l’agente __________, tentato di impedirgli di compiere un atto che entra nelle sue attribuzioni,

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   2.   IM 1 è prosciolto dall’imputazione di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari di cui al punto 4.1 dell’atto d’accusa.

                                   3.   Di conseguenza,

IM 1 è condannato:

                               3.1.   alla pena detentiva di 9 (nove) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               3.2.   alla pena pecuniaria di fr. 300.-- (trecento), corrispondenti a 10 (dieci) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta) cadauna.

                                   4.   È ordinata la revoca della sospensione condizionale della pena detentiva di 6 (sei) mesi inflitta a IM 1 con decreto d’accusa del 17 febbraio 2014.

                                   5.   IM 1 è inoltre condannato a versare all’accusatore privato ACPR 1 fr. 2'667.60 a titolo di risarcimento delle spese legali.

                                   6.   È ordinato il trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP per la durata di 3 (tre) anni, da iniziare già in sede di espiazione di pena.

                                   7.   La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese procedurali sono a carico del condannato.

                                   8.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

                               8.1.   La nota professionale 13.02.2015 della MLaw __________ è approvata per:

onorario                      fr.          337.50

spese                          fr.             33.75

totale                           fr.          371.25

                               8.2.   Le note professionali 12.03.2015, 10.04.2015 e 23.04.2015 della MLaw DUF 2 sono approvate per:

onorario                      fr.       2'542.50

spese                          fr.          254.25 trasferte                      fr.             66.00

totale                           fr.       2'862.75

                               8.2.   Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone __________ l’importo di fr. 3'234.-- non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

Per la Corte delle assise correzionali

La Presidente                                                       La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           572.60

Perizia                                                fr.        6'300.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.           114.45

                                                             fr.        7'487.05

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