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Ticino Tribunale penale cantonale 02.03.2015 72.2014.119

2 mars 2015·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·1,134 mots·~6 min·4

Résumé

Appropriazione indebita per per un importo di CHF 2'705'009.-, di cui CHF 122'540.- consegnatigli a contanti dalla vittima e CHF 2'582'469.18 trasferiti dalla stessa su una relazione bancaria a lui intestata; falsità in documenti. Procedura abbreviata. Sincero pentimento (risarcimento danno)

Texte intégral

Incarto n. 72.2014.119

Lugano, 2 marzo 2015/rs

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La Corte delle assise correzionali di Lugano

composta da:

giudice Amos Pagnamenta, Presidente

Cristina Laghi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di Giustizia, per giudicare

nella procedura abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP

proposta dal                   Ministero Pubblico

e in qualità di accusatore privato:   ACPR 1 patr. avv. RAAP 1,

contro

IM 1 rappresentato dall’avv. DF 1,

in carcerazione preventiva dal 9.7.2014 al 22.08.2014 (45 giorni)

imputato, a norma dell’atto d'accusa 102/2014 del 13.10.2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

                                   1.   appropriazione indebita

per avere,

a __________, __________ e in altre località in Svizzera e all’estero,

nella seconda metà del 2013 in particolare nei mesi di giugno e luglio 2013,

per procacciarsi un indebito profitto impiegato indebitamente a profitto proprio averi patrimoniali che gli erano stati affidati da ACPR 1 per un controvalore di CHF 2'705'009

e meglio,

per essersi,

indebitamente appropriato, utilizzandoli a profitto proprio per spese voluttuarie, di Euro 100'000.00 (pari ad un controvalore di CHF 122'540.00)

consegnatigli a contanti a __________ da parte della vittima, somma di denaro da lei prelevata a contanti in Banca __________ in data 24.06.2013, denaro affidatogli allo scopo di riconsegnarlo a lei in territorio italiano, circostanza in realtà non verificatasi

ed inoltre

per avere,

fatto avere a ACPR 1 gli estremi per la compilazione dell’ordine di bonifico datato 25.06.2013 a debito della relazione __________ a lei intestata presso Banca __________ ed accesa presso la Banca a __________, ed a favore della relazione bancaria numero  __________ presso __________ intestata a IM 1

ritenuto che tale ordine non era stato eseguito in un primo momento, ma solo dopo la compilazione di un nuovo ordine in data 08.07.2013, grazie al quale il trasferimento di denaro (CHF 1'207'745.00, USD 405'634 (pari ad un controvalore di CHF 391'311.06) e Euro 797'487 (pari ad un controvalore di CHF 983'413.12), pari a un controvalore complessivo di CHF 2'582'469.18) è stato possibile a favore della relazione numero __________ intestata a IM 1 presso __________, messa a disposizione dall’imputato che doveva servire da conto di appoggio, rispettivamente di transito per il denaro, che poi avrebbe dovuto rientrare successivamente nelle disponibilità della vittima, la quale a trasferimento eseguito sul conto di appoggio, non ha più potuto raggiungere l’imputato che si è reso irreperibile,

averi patrimoniali di cui egli si è impossessato, impiegandoli a profitto proprio, segnatamente in parte per spese personali, nonché estinguendo la relazione bancaria aperta a suo nome presso __________, nel mese di dicembre 2013 e trasferendo gli averi a favore della relazione n. __________ intestata a __________ presso __________ costituita nel gennaio 2014, società di cui egli è avente diritto economico ma sulle cui relazioni bancarie non disponeva di diritto di firma

ritenuto che sia sulla relazione nominativa che sulla relazione societaria, sulla quale l’imputato non aveva diritto di firma ma della cui società l’imputato era avente diritto economico, i denari sono sempre stati a disposizione a far tempo dal luglio 2013 in controvalore (sia in liquidità in diverse valute che in titoli) gli importi di cui IM 1 si era indebitamente appropriato,

ritenuto in fine che in data 13.08.2014 il signor IM 1 ha fatto ordinare il trasferimento di CHF 1'603'766,14 e di EUR 914'671,02 dal conto presso __________ intestato ad __________ (fondi bloccati a seguito di rogatoria internazionale da questo Ufficio) su di un conto intestato al Ministero Pubblico al fine di risarcire la parte danneggiata come avvenuto, con trasferimento a favore della stessa di data 25 agosto 2014.

tacitando quindi interamente la vittima che è stata interamente soddisfatta.

                                   2.   falsità in documenti

per avere,

in imprecisate località, in Svizzera e all’estero,

nel luglio 2013,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

formato un documento falso o alterato un documento vero, oppure abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, oppure attestato o fatto attestare in un documento, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica

e meglio per avere,

creato sul suo computer un falso documento “Agenzia delle dogane” “sommario processo verbale sequestro” da lui consegnato a ACPR 1 dopo avere commesso le malversazioni di cui al punto precedente da cui risultava che parte dei EURO 100'000.-- e del brillante da lui acquistato con tale somma di denaro, gli erano stati sequestrati e contro di lui era aperto un procedimento penale in Italia, il tutto allo scopo di farle credere, contrariamente al vero, che non disponeva più degli importi e che quindi non poteva ottemperare alle promesse di consegna;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 138 cifra 1 CP, richiamato l’art. 48 lett. d) CP per il sincero pentimento; art. 251 cifra 1 CP

atto d’accusa contemplante le seguenti

proposte:                1.   IM 1 è dichiarato autore colpevole dei reati a lui ascritti come sopra.

di conseguenza IM 1 è condannato:

alla pena detentiva di 2 anni (due anni)

dedotto il carcere preventivo sofferto di 45 (quarantacinque) giorni.

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP).

E’ pure

condannato            2.   Alla multa di CHF 5’000.00, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 50 (cinquanta) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

                                   3.   IM 1 è condannato al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare sarà stabilito dalla Corte giudicante.

ed inoltre                 4.   Ordina la confisca di della chiavetta USB marca Lacie, sequestrata all’accusato (art. 69 CP).

                                   5.   Ordina la confisca e la distruzione del contrassegno invalidi falso sequestrato (art. 69 cpv. 2 CP).

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico,

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1,

                                     -   l’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 14:00 alle ore 14:26.

-     Constatato il consenso delle parti alle proposte in esame;

-     accertato che l’imputato ha ammesso i fatti;

-     ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata;

-     considerato che le accuse concordano con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa;

-     considerato che le sanzioni appaiono adeguate;

richiamati gli art.:          50, 61 LOG; 135, 358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;

22 TG sulle spese;

ordina:                     1.   L’atto di accusa n. 102/2014 del 13.10.2014 contro IM 1 con le relative proposte è approvato.

                                   2.   La tassa di giustizia di fr. 500.00 (cinquecento) e i disborsi sono posti a carico del condannato.

                                   3.   La somma di CHF 57'842.00 (controvalore al 10 settembre 2014) è dissequestrata in favore dell’imputato, previa deduzione della multa di CHF 5'000.00, della stassa di giustizia di CHF 500.00 e delle spese giudiziarie.

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Multa                                                   fr.        5'000.--

Traduzioni                                         fr.           227.70

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.             82.65

                                                             fr.        6'010.35

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