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Ticino Tribunale penale cantonale 11.07.2011 72.2011.53

11 juillet 2011·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·3,031 mots·~15 min·3

Résumé

Furto ripetuto in parte tentato di vari oggetti previo scasso in un ufficio e in un negozio per valore tot. fr. 63'426.25; danneggiamento; violazione di proprietà; da parte di un cittadino straniero senza permesso

Texte intégral

Incarto n. 72.2011.53

Mendrisio, 11 luglio 2011/rb  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Lugano

composta da:                 giudice Mauro Ermani, Presidente

                                         Andrea Minesso, vicecancelliere

sedente nell’aula penale di questo palazzo Pretorio, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’imputato, con l’annuenza del Difensore e del Procuratore pubblico, rinunciato, per giudicare

nella causa penale      Ministero pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 1

ACPR 2

ACPR 3

contro                              IM 1,

patrocinato dall’avv. DUF 1,

in carcerazione preventiva dal 23 aprile 2011 al 12 maggio 2011 (20 giorni)

in esecuzione anticipata di pena dal 13 maggio 2011

imputato, a norma dell’atto d’accusa n. 50/2011 del 14 giugno 2011, di

                                   1.   furto, ripetuto (consumato e tentato)

per avere,

a __________, __________ e a __________,

nel periodo 10-13 settembre 2010 e il 27/28 settembre 2010,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

sottratto e tentato di sottrarre, al fine di appropriarsene, una cosa mobile altrui,

e meglio,

                               1.1.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, presso la __________ in via __________, sottratto, previo scasso della porta d’entrata della baracca adiacente adibita ad ufficio,

                                     -   1 distanziometro marca Leica del valore denunciato di fr. 1'553,55;

                                     -   2 PC con monitor marca IBM – Lenovo, del valore denunciato di fr. 2'560,90;

                                     -   1 portamonete di cassa contenente denaro contante per denunciati fr. 1'866,65;

                                     -   1 fotocamera digitale marca Aldi del valore denunciato di fr. 179.--;

il tutto per un valore complessivo denunciato di fr. 6'160,10;

                               1.2.   a __________, in data 12/13 settembre 2010, in correità con __________ e __________, presso il negozio del __________ in via __________, sottratto, previo scasso della porta d’entrata sul retro e della porta interna che da accesso al negozio,

                                     -   499 stecche di sigarette per un valore complessivo denunciato di fr. 30'479,40;

                                     -   446 sigari e tabacchi per un valore complessivo denunciato di fr. 1'832,10;

                                     -   3 cassette di sicurezza in metallo del valore complessivo denunciato di fr.1'660.--;

                                     -   denaro contante denunciato per complessivi fr.3'400.--

                                     -   1 apparecchio fotografico marca Nikon del valore denunciato di fr. 445.--;

                                     -   1 calcolatrice portatile marca Casio del valore denunciato di fr. 190.--;

                                     -   320 schede per programma di lavaggio automatico per un valore complessivo denunciato di fr. 2'400.--;

                                     -   1 apparecchio per la ricarica delle schede di lavaggio automatico per un valore denunciato di fr. 5’020.--;

                                     -   3 schede telefoniche marca Lebara del valore denunciato di fr. 141.--;

                                     -   diversi accendini Bic per un valore complessivo denunciato di fr. 680.--;

                                     -   diversi biglietti della lotteria per un valore complessivo denunciato di fr. 2'965.--;

                                     -   altri biglietti a premio, cruciverba e Bingo per un valore complessivo denunciato di fr. 6'300.--;

                                     -   140 francobolli svizzeri per un valore complessivo denunciato di fr. 128, 75;

                                     -   16 bottiglie di liquori diversi per un valore complessivo denunciato di fr. 590.--;

                                     -   1 orologio da polso marca Tag Heuer del valore denunciato di fr. 5'600.--;

                                     -   1 orologio da polso marca Certina del valore denunciato di fr. 625.--;

                                     -   1 penna marca Mont Blanc del valore denunciato di fr. 450.--;

                                     -   1 cofanetto contenente 2 penne ACS del valore denunciato di fr. 130.--;

                                     -   9 flaconi di profumo diversi per un valore complessivo denunciato di fr. 240.--;

                                     -   2 carte di credito Postcard e VISA del valore denunciato di fr.150.-il tutto per un valore complessivo denunciato di fr. 63'426, 25, (refurtiva in parte venduta nella Svizzera e in parte trasportata in _____a dai correi __________ e __________);

                               1.3.   a __________, in data 27/28 settembre 2010, presso il negozio del distributore __________ in via __________, previo scasso della porta d’entrata, 63 stecche di sigarette di marche diverse e 10 lattine di Red Bull, il tutto per un valore complessivo denunciato di fr. 3'973,05 (refurtiva in parte consumata personalmente e in parte venduta a terze persone); e

                               1.4.   per avere, a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, tentato di entrare nei locali della __________ in via __________ per sottrarre cose mobili altrui, non riuscendo nel suo intento;

reati previsti: dall’art. 139 cifra 1 CP, in parte in combinazione con l’art.22 cpv.1 CP

                                   2.   danneggiamento, ripetuto

per avere, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4 del presente atto d’accusa, intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui, e meglio,

                               2.1.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1 del presente atto d’accusa, scassinando la serratura della porta d’entrata della baracca della __________, intenzionalmente danneggiato la __________ di ACPR 1, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

                               2.2.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, al fine di commettere il tentativo di furto di cui al punto 1.4 del presente atto d’accusa, tentando di scassinare la porta d’entrata della __________, intenzionalmente danneggiato la __________ di ACPR 2, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

                               2.3.   a __________, in data 12/13 settembre 2010, in correità con __________ e __________, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.2 del presente atto d’accusa, scassinando le serrature della porta d’entrata sul retro e della porta interna d’accesso al negozio, come pure distruggendo il sistema di allarme colpendolo con un’asta di ferro, intenzionalmente danneggiato il __________ di __________, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

                               2.4.   a __________, in data 27/28 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.3 del presente atto d’accusa, scassinando la serratura della porta d’entrata del negozio, intenzionalmente danneggiato il __________ di ACPR 3, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

reati previsti: dall’art. 144 cpv. 1 CP

                                   3.   violazione di domicilio, ripetuta

per avere, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti 1.1, 1.2 e 1.3 del presente atto d’accusa, fatto ingresso in luoghi e spazi contro la volontà dell’avente diritto, e meglio,

                               3.1.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1 del presente atto d’accusa, fatto ingresso nei locali della __________ indebitamente e contro la volontà del proprietario ACPR 1

                               3.2.   a __________, in data 12/13 settembre 2010, in correità con __________ e __________, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.2 del presente atto d’accusa, fatto ingresso nei locali del __________ indebitamente e contro la volontà del proprietario __________;

                               3.3.   a __________, in data 27/28 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.3 del presente atto d’accusa, fatto ingresso nei locali del __________ indebitamente e contro la volontà del proprietario ACPR 3;

reati previsti: dall’art. 186 CP

                                   4.   infrazione alla LF sugli stranieri, ripetuta (entrata e soggiorno illegali)

                               4.1.   per essere, passando da un imprecisato valico della Svizzera orientale, in data 12 settembre 2010, entrato in Svizzera sprovvisto di un valido documento di legittimazione per il passaggio di confine;

                               4.2.   per avere, a __________, dal 12 settembre 2010 al 23 aprile 2011, soggiornato ininterrottamente in Svizzera senza la necessaria autorizzazione, fatto salvo per 2 o 3 giorni trascorsi all’estero nel mese di dicembre;

reati previsti: dall’ art.115 cpv. 1 lettere a e b LStr.

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

                                     -   in qualità di interprete per la lingua _____, la signora IE 1

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:40 alle ore 11:50.

Sentiti:                        -   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale evidenzia in apertura che l'imputato è venuto in Svizzera unicamente per rubare e che il carcere, in Svizzera, è senz'altro migliore di quello che si patisce in __________. In relazione ai furti contestati dall'imputato, di cui ai punti 1.1. e 1.4, rileva che le risultanze istruttorie lo contraddicono, ritenuto che: l'imputato si trovava in Ticino sin dal 12 settembre, come dimostrano le notifiche; i furti a __________ a danno delle due ditte sono stati commessi nello stesso stabile; è stato ritrovato il suo DNA; i furti sono stati commessi nello stesso immobile, nello stesso periodo e con lo stesso modus operandi. Per quanto attiene al punto 1.2 di cui all'atto d'accusa, rileva come il valore complessivo della refurtiva sia superiore a CHF 60'000.- e ricorda che l'imputato, dopo averli inizialmente contestati, ha ammesso i fatti soltanto dopo essere stato posto di fronte alle emergenze istruttorie. Osserva inoltre che le chiamate in correità, operate dai due correi, risultano convergenti, lineari e disinteressate, per cui la pubblica accusa ritiene che la versione resa dai medesimi meriti credito. In definitiva, chiede la conferma integrale dell'atto d'accusa e dei vari capi d'imputazione, relativi ai quattro furti, agli altri reati definiti funzionali, accessori, seppur non per questo meno importanti (sia per la perdita di tempo che provocano, sia per il sentimento soggettivo d'insicurezza che ingenerano) nonché all'infrazione alla legge sugli stranieri, ammessa dall'imputato e commessa per più di sette mesi. Le premesse dei predetti reati, a dire della pubblica accusa, sono adempiute e non vi è alcun problema al riguardo dal punto di vista giuridico. Rileva poi che soltanto nel corso dell'odierno dibattimento l'imputato ha presentato il suo passaporto. Per ciò che attiene alla pena, dopo avere messo in risalto che l'importo della refurtiva e dei danni è superiore a CHF 70'000.-, che deve essere tenuto conto del modus operandi e della ripetitività, che l'unico motivo della presenza in Svizzera dell'imputato è l'attività delittuosa, che il suo atteggiamento processuale non può essere definito esemplare (le ammissioni essendo giunte soltanto in presenza di prove) e che l'imputato ha precedenti specifici in __________, ritiene che la pena non debba essere sospesa condizionalmente, pur rimettendosi al giudizio di questa Corte, e chiede la condanna ad una pena detentiva di dodici mesi da espiare. Quanto ai risarcimenti degli accusatori privati, ritiene che le pretese debbano essere accolte soltanto nella misura in cui siano state fatte valere nel dibattimento, rimettendosi comunque al giudizio di questa Corte;

                                     -   l’avv. DUF 1 difensore dell’imputato IM 1, il quale sottolinea che i reati di cui il suo assistito è accusato sono reati contro il patrimonio e reati accessori che hanno sempre riguardato negozi e ditte quando questi erano deserti, non essendosi mai trattato di furti in case private e non essendo mai stata messa in pericolo l'integrità delle persone. I furti si concentrano in un breve lasso di tempo, della durata di due settimane, quando il suo patrocinato era appena arrivato in Svizzera in fuga dalla __________ e l'unico contatto - definito pessimo - era rappresentato da __________, dal quale viene coinvolto. Ma poi, per oltre sette mesi, l'imputato non delinque più, fatta eccezione per il furto delle sigarette. In sostanza, l'imputato, dopo un primo periodo in Svizzera, trova un modus vivendi, seppur al margine della legalità (vista la violazione della legge sugli stranieri); non corrisponde quindi a verità quanto sostenuto dal Procuratore pubblico, ossia che l'imputato sia venuto in Svizzera soltanto per rubare. Per quanto attiene al furto a __________, rileva che il suo assistito ha ricoperto un ruolo subordinato rispetto a __________, a rimorchio dell'amico, ricevendo CHF 1'000.- ma non piazzando la refurtiva: ha sostanzialmente commesso il furto per procacciarsi quanto necessitava per sopravvivere. Quanto all'infrazione alla legge sugli stranieri, puntualizza che il suo patrocinato è entrato con un passaporto biometrico valido e che, secondo gli accordi di Schengen e quelli conclusi tra la Svizzera e la __________, non necessitava di alcun visto, essendo transitato su un treno. Il soggiorno non è stato continuativo, poiché l'imputato è uscito e rientrato. Il soggiorno illegale è una contravvenzione poiché il suo assistito non era a conoscenza dei limiti legali di una permanenza su territorio elvetico. Quanto al comportamento nell'inchiesta, lo definisce altalenante, evidenziando comunque che i fatti di __________ sono stati ammessi subito e che quelli di __________ sono stati chiariti dal suo patrocinato nel corso dell'odierno dibattimento. Tutto sommato, la versione resa dall'imputato non è così distante dalla realtà e non va dimenticata una certa confusione su quante volte egli è tornato sul luogo dei furti commessi a ______. Sulla situazione personale, rileva che la fuga dalla __________ non è stata soltanto dettata dalla paura di scontare condanne o pene e che, ad ogni modo, l'imputato ha dichiarato di voler lasciare la Svizzera. In conclusione, il difensore, richiamato l'art. 43 CP, chiede la concessione della sospensione condizionale parziale della pena, visto che la prognosi non è infausta e considerata la sentenza di condanna già emessa a carico di uno dei correi. Chiede l'assoluzione dall'imputazione di entrata illegale (punto 4.1 dell'atto d'accusa) e la derubricazione in contravvenzione dell'imputazione di soggiorno illegale (punto 4.2 dell'atto d'accusa). Propone pertanto una pena detentiva parzialmente sospesa, di cui sei mesi da espiare, dedotto il carcere preventivo e di sicurezza sofferto.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli artt.                     12, 22, 34, 37, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 139, 144, 186 CP;

115 LStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1.è autore colpevole di:

                               1.1.   furto, ripetuto (consumato e tentato)

per avere,

a __________, __________ e a __________,

nel periodo 10-13 settembre 2010 e il 27/28 settembre 2010,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

sottratto e tentato di sottrarre, al fine di appropriarsene, una cosa mobile altrui,

e meglio,

                            1.1.1.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, presso la __________ in via ___________, sottratto, previo scasso della porta d’entrata della baracca adibita ad ufficio, refurtiva per un valore complessivo denunciato di CHF 6'160,10;

                            1.1.2.   a __________, in data 12/13 settembre 2010, in correità con terzi, presso il negozio del __________ in via __________, sottratto, previo scasso della porta d’entrata sul retro e della porta interna che da accesso al negozio, refurtiva per un valore complessivo denunciato di CHF 63'426,25;

                            1.1.3.   a __________, in data 27/28 settembre 2010, presso il negozio del __________ in via __________, previo scasso della porta d’entrata, 63 stecche di sigarette di marche diverse e 10 lattine di Red Bull, il tutto per un valore complessivo denunciato di CHF 3'973,05; e

                            1.1.4.   per avere, a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, tentato di entrare nei locali della __________ in via __________ per sottrarre cose mobili altrui, non riuscendo nel suo intento;

                               1.2.   danneggiamento, ripetuto

per avere, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti 1.1.1, 1.1.2, 1.1.3 e 1.1.4 del presente dispositivo, intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui, e meglio,

                            1.2.1.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1.1 del presente dispositivo, scassinando la serratura della porta d’entrata della baracca della __________, intenzionalmente danneggiato la __________ di ACPR 1, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

                            1.2.2.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, al fine di commettere il tentativo di furto di cui al punto 1.1.4 del presente dispositivo, tentando di scassinare la porta d’entrata della __________, intenzionalmente danneggiato la __________ di ACPR 2, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

                            1.2.3.   a __________, in data 12/13 settembre 2010, in correità con terzi, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1.2 del presente dispositivo, scassinando le serrature della porta d’entrata sul retro e della porta interna d’accesso al negozio, come pure distruggendo il sistema di allarme colpendolo con un’asta di ferro, intenzionalmente danneggiato il __________ di __________, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

                            1.2.4.   a __________, in data 27/28 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1.3 del presente dispositivo, scassinando la serratura della porta d’entrata del negozio, intenzionalmente danneggiato il __________ di ACPR 3, provocando un danno per un valore denunciato non quantificato;

                               1.3.   violazione di domicilio, ripetuta

per avere, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti 1.1.1, 1.1.2 e 1.1.3 del presente dispositivo, fatto ingresso in luoghi e spazi contro la volont dell’avente diritto, e meglio,

                            1.3.1.   a __________, nel periodo 10-13 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1.1 del presente dispositivo, fatto ingresso nei locali della __________ indebitamente e contro la volontà del proprietario ACPR 1

                            1.3.2.   a __________, in data 12/13 settembre 2010, in correità con terzi, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1.2 del presente dispositivo, fatto ingresso nei locali del __________ indebitamente e contro la volontà del proprietario __________

                            1.3.3.   a __________, in data 27/28 settembre 2010, al fine di commettere il furto di cui al punto 1.1.3 del presente dispositivo, fatto ingresso nei locali del __________ indebitamente e contro la volontà del proprietario ACPR 3;

                               1.4.   infrazione alla LF sugli stranieri, ripetuta (soggiorno illegale)

per avere, a ________, dal 12 settembre 2010 al 23 aprile 2011, soggiornato ininterrottamente in Svizzera senza la necessaria autorizzazione, fatto salvo per 2 o 3 giorni trascorsi all’estero nel mese di dicembre;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   2.   IM 1 è prosciolto dall’imputazione di infrazione alla LF sugli stranieri (entrata illegale), di cui al punto 4.1 dell’atto d’accusa.

                                   3.   Di conseguenza,

IM 1 è condannato:

                               3.1.   alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               3.2.   al pagamento della tassa di giustizia di CHF 500.- e dei disborsi.

                                   4.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 6 (sei) mesi, con un periodo di prova di anni 3 (tre). Per il resto è da espiare.

                                   5.   Il condannato è mantenuto in carcerazione di sicurezza per garantire l’esecuzione della pena/della misura e/o in vista della procedura d’appello (art. 231 cvp. 1 CPP).

                                    §   Il mantenimento in carcerazione di sicurezza è impugnabile alla Corte dei reclami penali nel termine di 10 giorni (art. 222, 393 cpv. 1 lett. b CPP).

                                   6.   Le spese per la difesa d’ufficio, a carico dell’imputato, sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.

                               6.1.   La nota professionale 11.07.2011 dell’avv. DUF 1, ________, è approvata per CHF 5.532.05, comprensiva di onorario, spese e Iva.

                                    §   La quantificazione della retribuzione del difensore d’ufficio è impugnabile alla Corte dei reclami penali nel termine di 10 giorni (art. 135 cpv. 3 e 393 cpv. 1 lett. b CPP).

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          Il vicecancelliere

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           380.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.             98.55

                                                             fr.           978.55

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