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Ticino Tribunale penale cantonale 10.12.2009 72.2009.127

10 décembre 2009·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·1,010 mots·~5 min·2

Résumé

Estorsione aggravata poiché commessa ripetutamente in danno della medesima persona. Insuccesso del periodo di prova della liberazione condizionale

Texte intégral

Incarto n. 72.2009.127

Lugano, 10 dicembre 2009 /md

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Marco Villa

Segretaria:

Silvia Jurissevich, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

 AC 1  

detenuto dal 16 settembre 2009;

prevenuto colpevole di:

                                   1.   ripetuta estorsione aggravata

per avere, al fine di procacciarsi un indebito profitto, fra il 6 e il 15 settembre 2009 a __________, in almeno 15 occasioni, con minaccia (sia orale sia tramite SMS) di un grave danno, indotto PL 1 ad atti pregiudizievoli al suo patrimonio,

e meglio per aver preteso da quest’ultimo (peraltro già sua vittima di analogo reato nel corso del 2003), somme di denaro varianti fra alcune decine ed alcune centinaia di franchi, per un importo complessivo di fr. 1'363.00. Attività criminale cessata solo grazie alla denuncia sporta dalla vittima e dall’intervento in flagranza da parte degli inquirenti;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 156 cifra 1 e 2 CPS;

                                   2.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato e malgrado le norme di condotta impostegli dal GIAP nel 2007 per concedergli la libertà condizionale, acquistato per il suo consumo personale a __________, fra fine 2008 ed inizio 2009, un paio di buste-dosi di eroina per fr. 40.00 l’una;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup.;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 124/2009 del 30 ottobre 2009, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico §   L'accusato  AC 1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) DUF 1  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:30.

Richiamati i doc. TPC 4, 5 e 7 le parti concondano di stralciare dall’elenco dei corpi di reato l’importo di fr. 428.10 che verrà restituito alla parte civile non appena ricevuta risposta al doc. TPC 8.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma in fatto e in diritto dell’atto d’accusa.

Considerati i sei precedenti penali dell’accusato e il suo atteggiamento nel corso del procedimento, conclude chiedendo che sia condannato ad una pena detentiva, parzialmente aggiuntiva al decreto d’accusa 11.8.2009 del Ministero Pubblico, di 2 anni e 3 mesi da espiare. Sottolinea che in virtù dell’art. 42 cpv. 2 CP non sia possibile sospendere condizionalmente la pena. Postula inoltre la revoca della liberazione condizionale ex art. 89 CP e la confisca del telefonino.

                                    §   Il Difensore, il quale ripercorre la vita del suo assistito sottolineandone in particolare i problemi con la giustizia ed il poco successo nell’attività lavorativa che, a suo dire, lo hanno portato a trovarsi senza più soldi per mangiare alla fine dell’estate e a chiederli al suo conoscente PL 1 incontrato casualmente.

Contesta l’adempimento del reato di estorsione aggravata sostenendo che il suo difeso non ha mai minacciato PL 1 di una qualsiasi ritorsione se non gli avesse dato dei soldi e che era sua intenzione restituirli.

Considerata l’assenza del presupposto oggettivo della minaccia di un grave danno così come dell’aspetto soggettivo chiede, in via principale, il proscioglimento del suo assistito dal reato di estorsione aggravata. Subordinatamente, in caso contrario, chiede una massiccia riduzione della pena proposta dal Procuratore pubblico e che la stessa sia posta al beneficio della sospensione condizionale, anche con un lungo periodo di prova.

Chiede infine il dissequestro del telefonino.

Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                           AC 1,

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuta estorsione

a __________, nel periodo 6/15.9.2009, in almeno 15 occasioni, minacciandolo di un grave danno, ripetutamente indotto PL 1 ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per un importo complessivo di fr. 1'363.-;

                            1.1.1.   trattasi di un numero di occasioni inferiore;

                            1.1.2.   trattasi di un importo complessivo minore;

                            1.1.3.   trattasi di reato aggravato poiché commesso in danno della medesima persona;

                               1.2.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

senza essere autorizzato, a __________, nel periodo fine 2008 / inizio 2009, consumato un paio di buste dosi di eroina;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   3.   Deve essere ordinato il ripristino dell’esecuzione del residuo di pena detentiva di cui alla liberazione condizionale concessagli il 30.11.2007 dal Giap ex art. 89 cpv. 1 CP oppure deve essere pronunciata una pena unica ex art. 89 cpv. 6 CP?

                                    4   Deve essere ordinata la confisca di 1 natel LG KU990.

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                  affermativamente ai quesiti posti, meno che al quesito 2 nonché parzialmente ai quesiti 1.1 e 4;

visti gli art.                      12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 89 e 156 cfr. 1 e 2 CP;

19a cfr. 1 LStup;

9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   Simone De Leo è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuta estorsione aggravata

siccome commessa in danno della medesima persona, a __________, nel periodo 6/15.9.2009, in almeno 14 occasioni, minacciandolo di un grave danno, ripetutamente indotto PL 1 ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio per un importo complessivo di fr. 1’243.-;

                               1.2.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

senza essere autorizzato, a __________, nel periodo fine 2008 / inizio 2009, consumato un paio di buste dosi di eroina;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

                                   2.   Di conseguenza AC 1, è condannato:

                               2.1.   trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva al decreto 11.8.2009 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino, richiamata la decisione dell’8.11.2007 del Giap, alla pena detentiva di 19 (diciannove) mesi, a valere quale pena unica ai sensi dell’art. 89 cpv. 6 CP, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

                               2.2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.

                                   3.   E’ ordinata la confisca della scheda SIM contenuta nel natel LG KU990.

                                   4.   E’ ordinata la restituzione al condannato del natel LG KU990.

Intimazione a:

-        

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           200.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.           450.--

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