Incarto n. 72.2008.105
Lugano, 21 aprile 2009/nk
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La presidente della Corte delle assise correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Agnese Balestra-Bianchi
Segretaria:
Elena Tagli Schmid, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1 e già residente a
prevenuto colpevole di:
riciclaggio di denaro
per avere,
nel periodo giugno 2002 - settembre 2003,
a __________ e in altre località del Cantone Ticino,
compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, sapendo che provenivano da crimini, in particolare da rapine a mano armata commesse in Italia da lui stesso e/o dal correo __________,
e meglio, per aver personalmente trasportato dall’Italia alla Svizzera, in almeno 11 occasioni, denaro contante proveniente dalle citate rapine a mano armata (in parte, con presa d’ostaggio), previa apertura di relazione bancaria “estera” no. __________ presso __________ di __________, al fine di depositarvi il citato provento di reato,
ritenuto che così facendo l’accusato AC 1 ha trafugato dall’Italia alla Svizzera provento di crimine ammontante a complessivi EUR 71'300.-, importo versato a contanti sulla citata relazione bancaria a lui intestata, mediante le seguenti 11 operazioni di cassa:
§ Euro 3'000.- in data 05.06.2002
§ Euro 4'800.- in data 17.09.2002
§ Euro 2'500.- in data 19.09.2002
§ Euro 10'000.- in data 24.09.2002
§ Euro 3'000.- in data 27.09.2002
§ Euro 2'000.- in data 17.03.2003
§ Euro 4'000.- in data 07.05.2003
§ Euro 13'000.- in data 06.06.2003
§ Euro 5'000.- in data 20.06.2003
§ Euro 9'000.- in data 25.06.2003
§ Euro 15'000.- in data 23.09.2003
ritenuto che per le citate rapine, l’accusato AC 1 è stato nel frattempo arrestato e condannato in Italia (dove si trova attualmente in espiazione di pena), unitamente al correo __________;
e ritenuto infine che nell’ambito dell’inchiesta svizzera, presso __________, sono stati sequestrati Euro 60'126.84 (valuta 25.11.2003) depositati sulla citata relazione presso __________, provento di reato,
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dall’art. 305bis cif. 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 101/2008 del 08.08.2008, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico __________. § L'avv. DUF 1, difensore d’ufficio delll’accusato AC 1, assente.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 10:00 alle ore 10:40.
Constatato che l'accusato non è comparso all'odierno dibattimento,
verificata la regolarità della citazione inviata all'accusato tramite il suo patrocinatore, dopo che con dichiarazione __________ AC 1 ha eletto domicilio legale presso l'avv. DUF 1,
preso atto che l'accusato, prima che gli fosse designato il difensore d'ufficio, è stato citato in via rogatoriale e ritenuto che dagli atti della rogatoria inoltrata per fax al TPC dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di __________, risulta che AC 1 con dichiarazione 20.03.2009 ha preso atto della citazione a comparire all'odierno dibattimento ma comunica di non voler comparire,
essendo quindi la citazione regolare e l'assenza ingiustificata,
d'accordo le Parti, la Presidente decide di procedere nei confronti di AC 1 nelle forme contumaciali giusta gli art. 308 e segg. CPP.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermato l'atto d'accusa in ragione di Euro 51'000.-, conclude chiedendo la condanna dell'accusato alla pena detentiva di 14 mesi da espiare, a valere quale pena totalmente aggiuntiva alle pene inflittegli in Italia. Chiede quindi la confisca dell'importo suddetto, così come la confisca della documentazione ancora in sequestro.
§ Il Difensore, il quale preso atto della proposta di pena formulata dal Procuratore pubblico, ne chiede una massiccia riduzione a motivo di una scemata imputabilità nonché del lungo tempo trascorso dai fatti.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di ripetuto riciclaggio di denaro
commesso tra il 5 giugno 2002 e il 23 settembre 2003, per l'importo di Euro 71'300.-?
1.1. oppure per un importo inferiore?
2. può beneficiare della sospensione condizionale della pena?
3. deve subire in tutto o in parte la confisca di quanto in sequestro e indicato nell'atto d'accusa?
Considerato, in fatto ed in diritto
- che AC 1 è attualmente detenuto nel Carcere di __________, __________ in espiazione di pene inflittegli in Italia per vari reati, in particolare per una serie di rapine commesse nel __________ e nel __________ tra il settembre 2002 e l’ottobre 2003;
- che notificatigli il presente atto d’accusa, la citazione all’odierno dibattimento, la possibilità di essere tradotto a Lugano per partecipare (a norma della Convenzione internazionale) al dibattimento, si è rifiutato di comparire, senza valido motivo, per cui egli viene qui giudicato in contumacia;
- che le risultanze predibattimentali provano che AC 1 ha depositato su un conto da lui aperto presso la __________ di __________ (oggi __________) in totale Euro 71'000.- dei quali Euro 51'000.- sicuramente provento delle rapine commesse in Italia;
- che in tali condizioni egli deve essere riconosciuto autore colpevole di ripetuto riciclaggio di Euro 51'000.-, commesso tra il 27.9.2002 e il 23.9.2003;
- che invece non sussistono sufficienti elementi per affermare che anche gli Euro 20'300.depositati da AC 1 sul citato conto siano provento di precedenti rapine per cui dall’imputazione di ripetuto riciclaggio nel periodo 5.6.2002/24.9.2002 deve, per insufficienza di prove, essere prosciolto;
- che l’accusato è persona pesantemente pregiudicata, condannata per rapina già negli anni 1994/95; padre di un figlio nato nel 1999 mai ha pagato alimenti per lui, lasciandolo a carico della madre e delle istituzioni assistenziali del Cantone Ticino;
- che in tali condizioni appare equa e non severa, vista anche una certa violazione del principio di celerità, la condanna ad una pena detentiva di 12 (dodici) mesi, totalmente aggiuntiva a quelle inflittegli in Italia, da espiare essendo il pronostico per AC 1 estremamente sfavorevole;
- che gli Euro 51'000.- depositati in conto siccome provento di reato devono essere confiscati;
- che l’eccedenza di Euro 10'018.85 (valuta 29.4.2008) può essergli restituita, deduzion fatta della tassa di giustizia, delle spese processuali nonché dell’onorario e spese spettanti al difensore d’ufficio avv. DUF 1.
Rispondendo affermativamente al quesito 1.1., negativamente ai quesiti 1. e 2., in parte affermativamente al quesito 3.;
visti gli art. 12, 40, 47, 49, 69, 70, 305bis CP;
6 CEDU e 8, 29, 30 Cost.,
9 e segg., 161 cpv. 3, 308 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia in contumacia:
1. AC 1 è autore colpevole di ripetuto riciclaggio di denaro
commesso a __________ e in altre località trafugando dall'Italia in Svizzera e depositando sul proprio conto n. __________ (ora n. __________) c/o __________ (ora __________) l'importo complessivo di Euro 51'000.- che sapeva provento da un crimine, nel periodo 27 settembre 2002 - 23 settembre 2003,
e meglio come precisato nei considerandi.
2. AC 1 è prosciolto dall'imputazione di ripetuto riciclaggio di denaro per l'importo di Euro 20'300.- imputatogli per il periodo dal 5.06.2002 al 24.09.2002.
3. Di conseguenza, ritenuta la violazione del principio di celerità, AC 1 è condannato in contumacia:
3.1. alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi,
a valere quale pena totalmente aggiuntiva alle pene inflittegli in Italia;
3.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.
4. È ordinata la confisca a favore dello Stato di Euro 51'000.- depositati sul conto n. __________ c/o __________ (già n. __________ c/o __________) intestato al condannato.
5. Deduzion fatta della tassa di giustizia, delle spese processuali, dell'onorario e delle spese per la difesa d'ufficio sostenuta dall'avv. DUF 1, è ordinata la restituzione al condannato dell'importo che rimane dopo deduzione dell'importo confiscato.
6. È ordinata la confisca della documentazione in sequestro e indicata nell'atto d'accusa.
7. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP limitatamente alla declaratoria di contumacia; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
Per la Corte delle assise correzionali
La presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.-fr. 750.--
(+ difesa d’ufficio DUF 1) fr. 8'730.75
fr. 9'480.75
===========