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Ticino Tribunale penale cantonale 18.05.2009 72.2007.167

18 mai 2009·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·1,821 mots·~9 min·2

Résumé

Prestato aiuto ad autori di una rapina: condannato per complicità in furto poiché non sapeva che gli altri avrebbero commesso una rapina

Texte intégral

Incarto n. 72.2007.167

Lugano, 18 maggio 2009/nk

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Bellinzona

Presidente:

giudice Mauro Ermani

Segretaria:

Arianne Anastasi Veda, lic. iur.

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

 AC 1  

detenuto dal 9 gennaio al 10 febbraio 2006;

prevenuto colpevole di:

                                   1.   Ripetuto furto, in parte tentato e per complicità

per avere, nelle sottoindicate circostanze, in correità con terze persone e in parte aiutando intenzionalmente altri a commettere il reato, per procacciarsi un indebito profitto, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre al fine di appropriarsene cose mobili altrui, e meglio per avere:

                               1.1.   nel corso del 2005, ad __________, discutendo a più riprese con __________, consapevole della possibilità, rispettivamente dell'intenzione di questi di compiere un furto, informato lo stesso del fatto che il titolare dell'esercizio pubblico "__________" a __________ custodiva denaro contante presso la propria abitazione, aiutatolo a commettere un crimine;

ritenuto che la notte tra l'8 ed il 9 novembre 2005, __________ in correità con altre quattro persone, ha poi commesso una rapina ai danni del titolare dell'esercizio pubblico, impadronendosi di una somma compresa tra 15 e 20'000.- franchi e che il giorno dopo AC 1 ha ricevuto dallo stesso __________ un compenso di almeno fr. 600.-- per il servizio reso;

                               1.2.   l'11 dicembre 2005 a __________, in correità con __________ e __________, ai danni del locale notturno PC 1 e del suo gerente RC 1, avendo atteso la chiusura dell'esercizio pubblico ed essere penetrati nei locali forzando una porta d'accesso, sottratto un borsellino da cameriere contenente fr. 1'800.- (secondo la parte lesa denaro contante per fr. 4'898.- e diversi oggetti per un valore complessivo di fr. 6'868.-), ritenuto che:

-   i tre si sono spostati a __________ con l'automobile di AC 1;

-   __________ è entrato nel locale notturno quando era ancora aperto per controllare la situazione;

-   __________ e __________ si sono recati a __________ per recuperare due cacciaviti per effettuare lo scasso;

-   dopo la chiusura __________ e AC 1 sono entrati nel locale, forzando una porta d'accesso ed impadronendosi del denaro, mentre __________ attendeva in automobile;

-   rientrati al domicilio hanno suddiviso tra loro la refurtiva;

                               1.3.   il 18 dicembre 2005, in correità con __________, dopo aver recuperato a casa di quest'ultimo un cacciavite per operare lo scasso della porta d'accesso, tentato di commettere un furto ai danni della PL 1, desistendovi prima ancora di forzare la porta d'entrata a causa dell'accensione di una luce e dell'impressione che qualcuno potesse averli visti;

                                   2.   Violazione di domicilio, in parte tentato

per avere, indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, in correità con terzi

a)    nelle circostanze di cui sopra sub. 1.2,  fatto ingresso in una casa;

b)    nelle circostanze di cui sopra sub. 1.3 tentato di entrare in una casa;

                                   3.   Danneggiamento

per avere, nelle circostanze di cui sopra sub. 1.2, in correità con terzi, avendo operato lo scasso della serratura e, quindi, danneggiato la porta d'accesso del locale PC 1, deteriorato una cosa altrui;

                                   4.   Infrazione grave alla Legge sulla circolazione stradale

per avere, il 24 settembre 2006, tra __________ e __________, alla guida del veicolo BMW M3 targato __________, circolando alla velocità di km/h 190 dove invece vigeva un limite di km/h 120, gravemente violato le norme della circolazione stradale.

                                   5.   Infrazione alla Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

per avere, il 9 gennaio 2006, a __________ detenuto un tirapugni, senza essere al beneficio della necessaria autorizzazione d'importazione e di porto d'armi;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 139 CP in parte in rel con art. 22 CP e in parte in rel. con art. 25 CP; art. 144, 186 CP; 90 n. 2 LCStr in rel. con art. 32 LCStr e art. 4a ONC; art. 33 in rel con art. 27 cpv. 1 LArm;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 163/2007 del 13.12.2007, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico __________. §  L'accusato  AC 1 assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 11:30.

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma dell’atto d’accusa e che la condanna dell’accusato ad una pena pecuniaria di 360 aliquote giornaliere, lasciando all’apprezzamento del giudice la fissazione del valore della singola aliquota; non si oppone alla concessione della sospensione condizionale. Chiede infine che all’accusato sia pure inflitta una multa di Fr. 700.- e che il tirapugni sia confiscato.

                                    §   Il Difensore, il quale fa innanzitutto notare che il periodo in cui si sono svolti i fatti è stato certamente un momento negativo della vita dell’accusato, momento che si è però ormai concluso. Inoltre, in merito al pt. 4 AA, pur non contestando le dichiarazioni del teste TE 1, sottolinea che ascoltando le stesse, ed in particolare i dubbi sui motivi per cui non si è potuto avere l’usuale protocollo attestante la velocità, sorge spontaneo domandarsi se i test tecnici sul suddetto apparecchio sono stati effettuati.

Chiede quindi il proscioglimento dall’imputazione di cui al pt. 4 dell’AA sulla base del principio in dubio pro reo e che nella commisurazione della pena sia tenuto in considerazione il fatto che l’accusato si è ormai definitivamente lasciato alle spalle il suddetto periodo negativo.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                           AC 1

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuto furto, in parte tentato e per complicità

per avere, in correità con terze persone e in parte aiutando intenzionalmente altri a commettere il reato, per procacciarsi un indebito profitto, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre al fine di appropriarsene cose mobili altrui, e meglio per avere:

                            1.1.1.   nel corso del 2005, ad __________, consapevole della possibilità, rispettivamente dell'intenzione di questi di compiere un furto, informando __________ del fatto che il titolare dell'esercizio pubblico "__________" a __________ custodiva denaro contante presso la propria abitazione, aiutatolo a commettere un crimine;

                            1.1.2.   l'11 dicembre 2005, a __________, in correità con __________ e __________, ai danni del locale notturno PC 1 e del suo gerente RC 1, sottratto un borsellino da cameriere contenente fr. 1'800.- (secondo la parte lesa denaro contante per fr. 4'898.- e diversi oggetti per un valore complessivo di fr. 6'868.-),

                            1.1.3.   il 18 dicembre 2005, in correità con __________, tentato di commettere un furto ai danni della PL 1, desistendovi prima ancora di forzare la porta d'entrata;

                               1.2.   violazione di domicilio, in parte tentata

per avere, indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, in correità con terzi:

                            1.2.1.   nelle circostanze di cui al quesito 1.1.2., fatto ingresso in una casa;

                            1.2.2.   nelle circostanze di cui al quesito 1.1.3., tentato di entrare in una casa;

                               1.3.   danneggiamento

per avere, nelle circostanze di cui al quesito 1.1.2., in correità con terzi, avendo operato lo scasso della serratura e, quindi, danneggiato la porta d'accesso del localePC 1, deteriorato una cosa altrui;

                               1.4.   infrazione grave alla Legge sulla circolazione stradale

per avere, il 24 settembre 2006, tra __________ e __________, alla guida del veicolo BMW M3 targato__________, circolando alla velocità di 190 km/h dove invece vigeva un limite di 120 km/h, gravemente violato le norme della circolazione stradale;

                               1.5.   infrazione alla Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

                                         per avere, il 9 gennaio 2006, a __________, detenuto un tirapugni, senza essere al beneficio della necessaria autorizzazione d'importazione e di porto d'armi,

                                         e meglio come descritto nell’atto di accusa? 

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se sì, in quale misura?

                                   3.   Deve essere ordinata la confisca del tirapugni in sequestro?

                                         Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                 affermativamente a tutti i quesiti posti,

visti gli art.                       12, 22, 25, 34, 42, 44, 47, 49, 51, 69,

                                         139, 144 e 186 CP, 90 cifra 2 LCStr, 27 cpv.1 e 33 LArm;

9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuto furto, in parte tentato e per complicità

                                         per avere, in correità con terze persone e in parte aiutando intenzionalmente altri a commettere il reato, per procacciarsi un indebito profitto, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre al fine di appropriarsene cose mobili altrui, e meglio per avere:

                            1.1.1.   nel corso del 2005, ad __________, consapevole della possibilità, rispettivamente dell'intenzione di questi di compiere un furto, informando __________ del fatto che il titolare dell'esercizio pubblico "__________" a __________ custodiva denaro contante presso la propria abitazione, aiutatolo a commettere un crimine;

                            1.1.2.   l'11 dicembre 2005, a __________, in correità con __________ e __________, ai danni del locale notturno PC 1 e del suo gerente RC 1, sottratto un borsellino da cameriere contenente fr. 1'800.- (secondo la parte lesa denaro contante per fr. 4'898.- e diversi oggetti per un valore complessivo di fr. 6'868.-),

                            1.1.3.   il 18 dicembre 2005, in correità con __________, tentato di commettere un furto ai danni della PL 1, desistendovi prima ancora di forzare la porta d'entrata;

                               1.2.   violazione di domicilio, in parte tentata per avere, indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, in correità con terzi:

                            1.2.1.   nelle circostanze di cui al dispositivo 1.1.2., fatto ingresso in una casa;

                            1.2.2.   nelle circostanze di cui al dispositivo 1.1.3., tentato di entrare in una casa;

                               1.3.   danneggiamento

                                         per avere, nelle circostanze di cui al dispositivo 1.1.2., in correità con terzi, avendo operato lo scasso della serratura e, quindi, danneggiato la porta d'accesso del locale PC 1, deteriorato una cosa altrui;

                               1.4.   infrazione grave alla Legge sulla circolazione stradale

                                         per avere, il 24 settembre 2006, tra __________ e __________, alla guida del veicolo BMW M3 targato __________, circolando alla velocità di circa 190 km/h, ma comunque superiore a 160 km/h, dove invece vigeva un limite di 120 km/h, gravemente violato le norme della circolazione stradale;

                               1.5.   infrazione alla Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni

                                         per avere, il 9 gennaio 2006, a __________, detenuto un tirapugni, senza essere al beneficio della necessaria autorizzazione d'importazione e di porto d'armi,

                                         e meglio come descritto nell’atto di accusa.

                                   2.   Di conseguenza, AC 1 è condannato:

                               2.1.   alla pena pecuniaria di Fr. 18'000.- (diciottomila) pari a 300 aliquote giornaliere di Fr. 60.- (sessanta) l’una, da dedursi il carcere preventivo sofferto,

nonché al pagamento di una multa di Fr. 600.- (seicento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento la multa sarà convertita in una pena detentiva di 10 giorni.

                               2.2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.- (trecento) e delle spese processuali;

                                   3.   L’esecuzione della pena pecuniaria è sospesa condizionalmente e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

                                   4.   È ordinata la confisca del tirapugni in sequestro.

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           300.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Multa                                                   fr.           600.--

Teste                                                   fr.              95.60

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.        1'245.60

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