Incarto n. 72.2004.84
Lugano, 17 novembre 2004/nh
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dei giudici:
Mauro Ermani (Presidente) GI 1 GI 2
e dagli assessori giurati:
AS 1 AS 2 AS 3 AS 4 AS 5
con il segretario:
Enzo Barenco
Conviene oggi nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia
per giudicare
AC 1 __________e domiciliata a
detenuta dal 20 novembre 2003;
prevenuta colpevole di:
infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti
siccome riferita ad un quantitativo di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone e meglio,
per avere,
senza essere autorizzata,
il 20 novembre 2003, a __________,
proveniente da __________ , dove si era recata con l'aereo la mattina del giorno precedente assieme alla figlia __________ (nata il 04.03.2001), con il volo __________, ripartendo ancora la sera stessa per __________ alla guida della sua autovettura, marca Audi A6, targata ZH, accompagnata da sua figlia e da sua cugina __________, transitando dalla Serbia, Croazia, Slovenia e Italia,
detenuto, trasportato ed importato in Svizzera,
23 chili e 842 grammi di eroina (grado di purezza medio del 22,4%), sostanza confezionata in 48 pani, del peso lordo di circa 540/550 grammi l'uno, avvolti ognuno in un doppio sacchetto trasparente e sottovuoto, nonché con del nastro isolante di colore marrone, occultata nel serbatoio del gasolio dell'autovettura e destinata a persone non identificate residenti in Svizzera;
trasporto da lei organizzato,
nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2003,
a __________ , __________ ed in altre imprecisate località,
in correità con suo fratello __________,
dell'ignoto cittadino albanese o macedone "__________" o "__________", nonché di altre persone non identificate,
residenti in Svizzera ed in Kosovo,
contro promessa di un imprecisato compenso in denaro;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto dall'art. 19 cifra 2 LS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 98/2004 del 5 agosto 2004, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il PP 1. § L'accusata AC 1 assistita dal difensore di fiducia avv. __________.
Espleti i pubblici dibattimenti
- mercoledì 10 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 17:20
- giovedì 11 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 18:50
- venerdì 12 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 17:30
- lunedì 15 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 16:00
- mercoledì 17 novembre 2004 dalle ore 9:30 alle ore 17:50.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale illustra le varie fasi dell'inchiesta ed evidenzia come ci si trovi confrontati con un processo parzialmente indiziario, incontestabile l'aspetto oggettivo (l'accusata è stata trovata in possesso dell'ingente quantitativo di eroina) e accertato, dal suo punto di vista, anche quello soggettivo (ammissioni fatte dall'accusata nei primissimi verbali di polizia e al GIAR, poi ritrattate con dichiarazioni poco credibili ed anche illogiche; contenuto delle telefonate e contatti tra l'accusata e le varie persone coinvolte; confusione creata dalla AC 1 per giustificare il suo comportamento) esistendo sufficienti e concreti elementi per sostenere che l'imputata sapesse esattamente di trasportare droga. Conferma pertanto integralmente l'atto d'accusa in esame e conclude chiedendo che AC 1 venga condannata a:
12 anni di reclusione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto
15 anni di espulsione dal territorio svizzero, pena accessoria da porsi al beneficio della sospensione condizionale per 5 anni.
Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro, la droga da distruggere, eccezion fatta per il denaro sequestrato (saldo attivo del c.c.p. e Dinari Jugoslavi) sul quale deve essere mantenuto il sequestro conservativo a garanzia della tassa di giustizia e delle spese processuali.
§ Il Difensore, il quale, a mo' di premessa, chiede alla Corte di tenere in debita considerazione che, fatta astrazione delle dichiarazioni rese nel verbale 20.11.2003 e in quello dinanzi al GIAR, nei restanti interrogatori AC 1 ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti contemplati nell'atto d'accusa ed ha sempre negato ogni suo coinvolgimento nell'organizzazione e nel trasporto dell'ingente quantitativo di eroina di cui nulla sapeva. Espone quindi i concetti giuridici che reggono il processo indiziario (perché di processo indiziario si tratta!), in particolare il principio dell'"in dubio pro reo". E__________na quindi la vicenda, prestando particolare attenzione a tutti quegli indizi che hanno portato la pubblica accusa a concludere per un coinvolgimento consapevole dell'accusata e che, a mente della difesa, appaiono invece inconsistenti e insufficienti e comunque non tali da poter far affermare fuori da ogni ragionevole dubbio, che AC 1 abbia scientemente organizzato e trasportato stupefacente. Contesta pertanto l'ipotesi accusatoria dell'atto d'accusa e conclude chiedendo, in via principale, il proscioglimento dell'accusata. In via subordinata e nella denegata ipotesi la Corte dovesse ritenere sufficienti gli indizi per fondare il proprio convincimento di colpevolezza, contestata in ogni caso l'organizzazione del trasporto e sostiene il ruolo di sottomissione della sua patrocinata alle due persone di riferimento, così come traspare dal contenuto delle telefonate. Pertanto vista l'incensuratezza dell'accusata, la sua particolare situazione famigliare (in riferimento alle figlie) e le attenuanti generiche dell'art. 63 CP applicabili al caso, anche a fronte delle pene prolate dalle nostre Corti per casi analoghi, chiede una sostanziale riduzione della pena proposta. Si accoda alla richiesta del PP per quel che riguarda la pena accessoria dell'espulsione sospesa condizionalmente. Non contesta nemmeno la richiesta di confisca di quanto in sequestro, fatta eccezione per il saldo attivo del c.c.p. che deve essere dissequestrato.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. E' autrice colpevole di:
1.1. infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti per avere, senza essere autorizzata, il 20 novembre 2003 a __________, proveniente da __________ , dove si era recata con l'aereo la mattina del giorno precedente assieme alla figlia __________ con il volo __________, ripartendo ancora la sera stessa per __________, transitando dalla Serbia, Croazia, Slovenia e Italia, accompagnata da sua figlia e da sua cugina __________, detenuto, trasportato ed importato in Svizzera kg. 23,842 di eroina (grado di purezza medio del 22,4%) destinata a persone non identificate residenti in Svizzera, sostanza confezionata in 48 pani del peso lordo di circa 540/550 grammi l'uno, avvolti ognuno in un doppio sacchetto trasparente e sottovuoto, nonché con del nastro isolante color marrone, occultata nel serbatoio del gasolio della sua autovettura marca Audi A6, targata, da lei condotta ed a lei intestata, trasporto da lei organizzato con terzi nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2003, a __________ , __________ ed in altre località contro promessa di un imprecisato compenso in denaro,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
1.1.1. Trattasi di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di eroina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1. privativa della libertà?
2.2. accessoria d'espulsione?
3. Deve subire la confisca, rispettivamente il sequestro conservativo:
3.1. di kg. 23,842 di eroina?
3.2. dell'autovettura Audi A6, di color verde, telaio no.?
3.3. della licenza di circolazione per il veicolo Audi A6 targata?
3.4. della licenza di circolazione per il veicolo Mercedes E 320 targata?
3.5. del natel marca Nokia, IMEI no. e della tessera Sunrise Pronto no.?
3.6. di 5 agende telefoniche manoscritte?
3.7. di materiale cartaceo diverso?
3.8. di 760 Dinari Jugoslavi?
3.9. del saldo attivo del c.c.p. n. c/o, intestato alla ditta individuale __________ (saldo al 31.7.2004: CHF 24'468.51)?
Considerato, in fatto ed in diritto
1. CURRICULUM VITAE
AC 1 (in seguito AC 1) è nata nel Kosovo il __________, da una famiglia con altre due sorelle (__________e __________) che vivono in __________ e due fratelli (__________e __________) che vivono nel Kosovo. E’ di religione mussulmana. Nel 1991 si è trasferita nel nostro paese a seguito del matrimonio con __________, cittadino italiano domiciliato a __________ Da questa unione sono nate le figlie __________ (09.02.93) nata con una malformazione alla colonna vertebrale che ha comportato un intervento chirurgico, come si vedrà in seguito, proprio nei giorni precedenti la partenza di AC 1 per il Kosovo e __________ (04.03.01). Il matrimonio è poi stato sciolto per divorzio all'inizio del 2003 a seguito, a dire dell’accusata, della tossicodipendenza del marito. Le bambine sono state affidate alla madre. Con i genitori dell'ex-marito, in particolare con la suocera __________ , AC 1 è sempre rimasta in ottimi rapporti.
La donna si è poi risposata nel maggio 2003 con tale __________ (o __________), cittadino del Kosovo ivi residente, che in passato già aveva risieduto in Svizzera per un paio d'anni come muratore, con il quale non ha mai convissuto, mentre, parallelamente, ha allacciato una relazione sentimentale con il cittadino albanese __________ (in seguito __________) residente nel canton Svitto. Per quanto qui di rilievo AC 1 ha, tra gli altri, in particolare due cugini: il primo da parte di madre, __________ (in seguito __________ ) sposato con __________, richiedente l'asilo nel canton __________, attualmente residente nell'appartamento doveva viveva AC 1 prima del suo arresto, e, il secondo da parte di padre, __________ (in seguito __________ ) sposato con __________ dalla cui unione sono nati un figlio e __________ (in seguito __________ ).
AC 1 non ha una formazione particolare. Ha frequentato le scuole dell'obbligo in Kosovo e poi, all'età di 25 anni, ha lasciato il paese per venire in Svizzera a seguito del suo matrimonio con __________. Ella risulta essere titolare della ditta individuale di pulizia "__________" __________ A mente dell'accusata già i suoi suoceri lavoravano nel ramo delle pulizie: pur non avendo formalmente ritirato l'attività dei suoceri, è stato grazie a loro che si è inserita in tale mercato cosicché ha poi fondato la sua ditta individuale. Per quanto riguarda la sua situazione finanziaria va detto che a suo dire l'azienda andava abbastanza bene ed impiegava pure degli operai. Al momento del suo arresto l'impresa risultava essere titolare di un ccp presso __________ di __________ con un saldo attivo aggiornato al 31 luglio 2004 di fr. 24'468,51 (AI 136). L'accusata è risultata inoltre essere titolare di una cassetta di sicurezza e di altri due conti presso il __________ di __________ con saldi attivi, al momento del suo arresto, di fr. 930.65 rispettivamente 1'563.40, averi poi dissequestrati dal Magistrato inquirente (AI 21 e 178). Dall'esito della perquisizione ordinata il 16 gennaio 2004 è emerso che la cassetta di sicurezza conteneva unicamente gioielli di proprietà dell'accusata in seguito dissequestrati (AI 55, 63 e 65).
Per quanto concerne la situazione debitoria dall'estratto 4 febbraio 2004 (AI 68) del Bretreibungsamt di __________ 11 emergono diverse esecuzioni prevalentemente per crediti derivanti dal diritto pubblico in gran parte liquidate, mentre ve ne sono tre ancora aperte, con comminatoria di fallimento, per poco meno di complessivi fr. 8'500.- relative a crediti di diritto privato. Per il resto la donna possedeva pure una Mercedes e l'Audi A6 poi sequestrata dalla polizia. Ma sulle vetture si tornerà in seguito.
AC 1 è incensurata. Dall'estratto del casellario giudiziale in atti risulta unicamente una condanna al pagamento di una multa di fr. 800.- inflittale il 22 gennaio 2003 dal Bezirksanwaltschaft di __________ per grave infrazione alla LCS commessa il 31 agosto 2002, iscrizione cancellata a far data dal 6 febbraio 2004 (AI 122).
2. LE CIRCOSTANZE DELL’ARRESTO
AC 1 è stata arrestata alla dogana di ____________________ il 20.11.2003 verso le 10’30 dopo che a seguito del controllo della sua autovettura Audi A6 vennero rinvenuti 24 chili di eroina.
Il controllo non fu dettato dal caso. Le utenze telefoniche in uso alla donna erano sotto ascolto da parte degli inquirenti bernesi già dal 14 novembre 2003 nell’ambito dell’inchiesta denominata __________ che coinvolgeva, oltre all’accusata, altri cittadini dell’ex Yugoslavia, tutti sospettati di traffico di stupefacenti e di cui si dirà in seguito.
Dal rapporto del corpo delle guardie di confine di data 25.11.2003 emerge quanto segue (PS9a):
" Il giorno 20.11.2003 alle ore 10.30 si presenta al valico di __________-autostrada in entrata il veicolo segnalato Audi A6, color verde (CH). Autista e detentore del veicolo AC 1, (…).
Accompagnata dalla sua bambina: __________, 4.3.2001 e da __________, nata il 27.4.1983 (…) (n.d.r.: sua nipote).
Descrizione degli avvenimenti: Inizio delle visite alle 10.30. Sul posto vi erano 2 agenti di __________ autostrada, che avevano il compito di garantire la sicurezza. L’app. __________ ha effettuato le visite preliminari ricerca armi e quelle personali nell’autorimessa di __________ autostrada, con esito negativo. Alle 10.40 si procedeva alla visita sommaria dell’autovettura da parte del sgt __________, sgt __________ e sgt __________, nel corso della quale si constatava la presenza di pani sotto vuoto riposti a bagno nel serbatoio. A questo punto si richiedeva l’intervento della polizia scientifica. In presenza della signora AC 1 si procedeva alla visita minuziosa del serbatoio; rinvenuto 48 pani di ca. 540/550 g di eroina (16x9x3,5 cm) per un peso lordo totale di g25880 (…)
. fatto ed in diritto
S;go e di tempo indicate;
nto sospesa e al condannato è prescritto un periodo di prova di anni due.to:
a Le due donne e la bambina sono state consegnate agli agenti del SAD. Al valico è intervenuto anche il PP PP 1. Gli agenti dell’autostrada stendevano il 30.60 e RCF, la sostanza stupefacente veniva consegnata alla scientifica di __________.”
I citati 48 pani di eroina erano occultati nel serbatoio del veicolo di AC 1 senza accorgimenti particolari e meglio come descritto nella documentazione fotografica di cui all’AI 101. Basti al riguardo rilevare che essi, siccome a diretto contatto con il carburante diesel della vettura, erano avvolti tutti in un doppio sacchetto di plastica trasparente e sottovuoto. E__________ di laboratorio permettevano poi di accertare che si trattava di 23,842 kg di eroina, con grado di purezza del 22,4%, per un totale netto di 5,34 kg di sostanza pura (AI 101).
L’esame tossicologico a cui è stata sottoposta AC 1 il 20.11.2003 alle ore 16.45 ha dato esito negativo (PS5a).
L’arresto di AC 1 venne confermato dal GIAR il 21.11.2003 (AI 6).
__________ venne pure arrestata lo stesso giorno e venne poi liberata dopo una settimana di carcere preventivo in quanto risultata estranea ai fatti, così come poi indicato nel successivo decreto di abbandono, non agli atti, ma che il PP ha confermato in aula di aver notificato all’interessata.
3. LE PRIME DICHIARAZIONI DELL’ACCUSATA E LE LETTERE DAL CARCERE
a) Se dal profilo oggettivo l’infrazione aggravata alla LFStup appare del tutto pacifica, la sua realizzazione emergendo già dal solo ritrovamento della droga nella vettura, contestato è l’aspetto soggettivo del reato e meglio che AC 1 sapeva dell’esistenza dello stupefacente celato nella sua automobile. Da questo profilo – e, come vedremo, pure anche sotto una miriade di altri particolari – le dichiarazioni dell’accusata non sono state sin dall’inizio lineari. Nel primo verbale di polizia ha negato ogni addebito, salvo poi ammettere nel secondo, steso il giorno stesso del suo arresto, di essere cosciente che stava trasportando ed importando della droga, circostanza ribadita poi il giorno dopo davanti al GIAR. A partire dall’interrogatorio di polizia del 26 novembre 2003 ha poi nuovamente cambiato versione – versione che, su questo punto non muterà più – affermando di aver sempre ignorato che nella sua vettura vi era dello stupefacente. Ma andiamo con ordine.
- verb. pol. 20.11.2003 ore 16.41 PS 2a:
"Prendo atto per bocca dei verbalizzanti che occultata all’interno della vettura che io stavo conducendo è stata rinvenuta dell’eroina. La stessa, da una prima verifica dovrebbe avere un peso lordo di circa 26 kg.
D: lei era a conoscenza della presenza dell’eroina occultata nell’auto?
R: No, non sapevo che in auto fosse nascosta dell’eroina. (…) D: Come può spiegare la presenza dell’eroina sulla sua autovettura?
R: Posso solamente pensare a mio fratello che ha fatto un gesto del genere. Infatti una settimana fa mi ha mandato un SMS sullo __________ in cui diceva di chiamarlo per un business. Non mi ha spiegato quale tipo di affare. Io non l’ho chiamato. Nel corso dei giorni successivi ci siamo sentiti. Mio fratello ha tre numeri di telefono. Ne ricordo due a memoria e meglio __________ e __________. Al telefono mi sgridava chiedendomi perché non l’avevo richiamato. Mi sono giustificata dicendogli che avevo la figlia all’ospedale. Oltre a ciò so che lui ha bisogno di soldi. Inoltre so che da noi è facile fare certi affari. È l’unica giustificazione che so dare.
D: ha qualche cosa da aggiungere?
R: Mi dispiace tanto che questo fatto è capitato posso solamente ribadire che in questa storia io non centro per niente.
- verb. pol. 20.11.2003 ore 19.10 PS 2b:
"Ho discusso con i verbalizzanti, ho capito che non mi resta che confessare almeno le mie responsabilità. In prossimi verbali sarò più precisa. Ammetto che io oggi ero a conoscenza del fatto che la vettura marca Audi targata __________ di mia proprietà aveva dell’eroina nascosta. Non sapevo dove era stata nascosta l’eroina. Non mi era stato detto quanta eroina era nascosta nell’auto, comunque sapevo che il quantitativo da me trasportato era importante. La mia nipote __________ non sapeva assolutamente nulla. (…)
Io ho fatto questo gesto poiché ho una figlia molto ammalata che ha bisogno di cure mediche ed ospedaliere. Lei deve essere visitata a dicembre. La figlia è __________ . Lei senza di me non è in pratica autosufficiente. Ho sbagliato, ho paura, voglio chiudere questa pagina in fretta. Voglio ribadire il fatto che so benissimo di avere commesso un infrazione alla legge sulla droga ma non l’ho fatto per avidità di soldi, bensì perché era l’unica maniera per racimolare quel denaro per aiutare mia figlia. Mi rendo anche conto che con tutta la droga che c’era nella macchina e che sarebbe stata consumata dai tossicomani, essi si sarebbero fatti del male perché so benissimo che la droga fa male. Adesso sono pentita anche per questo. Il mio ex marito era consumatore di droga ed io ne ero contraria, tanto è vero che litigavamo proprio per questo. Adesso io stessa ho vergogna di essere caduta in un traffico di droga, cioè proprio contro quella cosa di cui ero contraria. Ripeto nei prossimi verbali sarò più precisa.”
verb. GIAR 21.11.2003 AI 6:
"(…) confermo che sapevo che nella mia vettura c’era nascosto qualcosa però non sapevo con precisione cosa. (…)
ADR: mio fratello mi ha detto che nella mia macchina c’era della roba nascosta da portare a __________ e consegnare a delle persone che mi avrebbe indicato lui, me lo ha detto quando sono arrivata all’aeroporto di (il 19.11.2003).
ADR io non ho chiesto di cosa si trattasse, ma da noi la “roba” è droga. Non sapevo di che tipo, ma avevo capito che si trattava di droga.
ADR io dico che __________ non sa nulla perché io non le ho detto nulla e mio fratello mi disse di non dire nulla a __________”
verb. pol. 26.11.2003 PS ore ??2e:
"I verbalizzanti mi danno la possibilità di rileggere i miei verbali di interrogatorio del 20.11.2003 ore 16.41, ore 1910, e del 21.11.2003 ore 16.00. Ne prendo lettura. Dopo averli letti con attenzione dichiaro che quanto contenuto in questi verbali non corrisponde a quanto effettivamente da me commesso. Oggi dichiaro che io non ero a conoscenza del fatto che, nascosta in auto, c’era della droga.“
verb. pol. 26.11.2003 ore 14.45 PS2f:
"D: il giorno dell’arresto, in lacrime, lei ripeteva continuamente la frase “perché non poso ritornare indietro con il tempo”. A cosa si riferiva?
R: A questo pasticcio, se sapevo che sarebbe finita così mai avrei cercato di vendere l’Audi.”
verb. PP 18.12.2003 PS 2i:
"Mi viene riletto il verbale d’interrogatorio di polizia del 20.11.2003 ore 19.10. Dichiaro che tutto quanto scritto in questo verbale non corrisponde al vero. A questo proposito vorrei precisare che dopo il primo interrogatorio ero scioccata sia per il comportamento degli agenti nei miei confronti, che più volte mi hanno sgridata, sia perché ero preoccupata per le mie bambine, in particolare per __________ . Ricordo che quando mi trovavo negli uffici della polizia a __________è entrato un agente più anziano degli altri. Ricordo che aveva i baffi e un cappello. Mi si è avvicinato e mi ha detto che era meglio per me se ammettevo subito le mie responsabilità cosicché avrei potuto migliorare la mia posizione e mi avrebbe dato la possibilità di vedere le mie bambine. Inizialmente non ho detto niente perché non volevo dichiarare cose che non avevo fatto, poi però visto lo stato in cui mi trovavo e la preoccupazione per le mie figlie, ho fatto richiamare questo signore e ho deciso di ammettere quanto è stato scritto in questo verbale. Voglio inoltre precisare che mentre mi trovavo in dogana a __________ e stavano controllando la mia autovettura è squillato il mio natel. Io volevo rispondere per dare la possibilità alla polizia di individuare i veri responsabili di questo traffico, ma gli agenti presenti me l’hanno impedito. La stessa cosa è successa mentre ero negli uffici a __________, anche qui non mi hanno lasciato rispondere. L’interrogante mi da lettura del verbale di notifica d’arresto del 21 novembre 2003 e mi fa notare come in questa audizione io abbia confermato al GIAR di sapere che nell’autovettura era nascosta della droga. Anche questo verbale non contiene la verità. Noto in particolare che in precedenza avevo indicato che il mio compenso era di fr. 10'000.- e non di euro. Mi sono sbagliata. Voglio evidenziare che prima dell’udienza dinanzi al GIAR ho incontrato l’isp. __________, il quale mi ha detto che avrei potuto avere mia figlia con me alle pretoriali. Ero molto felice di questo, visto che anche l’isp. __________ mi aveva detto che se avessi ammesso i fatti la mia situazione sarebbe migliorata. Mi aveva pure chiesto di collaborare così da migliorare la mia posizione poiché mi avrebbero aiutata. L’interrogante mi chiede come mai, visto che in precedenza avevo indicato di voler collaborare, in particolare rispondendo al mio natel quando è suonato mentre mi trovavo a __________, non ho deciso a quel momento di collaborare. Rispondo che era mia intenzione collaborare ma non volevo raccontare bugie. L’interrogante mi contesta il fatto che quando era a __________ ho tentato di spegnere il natel e non di rispondere. Dichiaro che questo non è vero. Ho chiesto di poter vedere che numero mi chiamava per vedere se era quello di mia figlia.
ADR che nel corso dell’udienza dinanzi al GIAR questo Giudice non mi ha chiesto se ero stata maltrattata o se la polizia mi aveva fatto pressioni. Questo Giudice non è stato né gentile né arrogante ma si è limitato a pormi le domande. La persona che avevo indicato in precedenza come agente di polizia più anziano e con i baffi ad un certo punto, mentre mi trovavo negli uffici di __________, mi ha detto che donne come me meriterebbero di farsi asportare l’utero. Ha pure fatto un gesto con le mani. A quel momento sono rimasta scioccata per questo comportamento.”
Ora, delle pretese pressioni che la polizia, a mente dell’accusata, avrebbe esercitato su di lei per estorcerle la confessione, non vi è traccia agli atti. Che poi l’accusata, dopo aver sostanzialmente ribadito le sue ammissioni davanti al GIAR (AI 6) che, per carica istituzionale, a differenza del Magistrato inquirente, è il giudice della procedura e meglio colui che verifica e corregge eventuali irregolarità nella procedura, non dica nulla nel successivo verbale dello stesso giorno (PS 2d) e ritratti poi le sue affermazioni, 5 giorni dopo (PS 2e), davanti alla polizia e meglio al medesimo isp. __________ che l’aveva interrogata in occasione dei precedenti verbali, ossia proprio al cospetto dell’autorità che l’aveva asseritamene messa sotto pressione, appare certamente poco logico e credibile. Ma tant’è, le ammissioni di AC 1 saranno prese in considerazione unicamente laddove trovano riscontri oggettivi.
b) Il 10.12.2003 la direzione del penitenziario ha ritirato una lettera al momento della scarcerazione della prevenuta __________, messa in libertà provvisoria quel giorno. __________ ha cercato di approfittare di un attimo di distrazione da parte dell’agente in servizio per infilarla nella valigia della __________. Colta sul fatto ha pregato l’agentessa di distruggere la lettera, cosa promessa ma non eseguita.
La lettera è allegata all’AI29 e tradotta in PS14a e qui di seguito riprodotta:
"Buon giorno e ben trovata
Flure questa lettera te la mando di nascosto, tramite un'amica. Devi mandarlo urgentemente a __________, ma non per telefono (intende di non leggere). Non dove chiamare nemmeno __________, stanno controllando il suo numero, ci siamo capiti?
L'auto in Kosovo l'ho mandata tramite __________, per vendere e per riparare qualche difetto, lo sa lui. L'auto non l'ha potuta vendere con i soldi in mano, ed io gli avevo detto di non darla a nessuno senza i soldi in mano (cash). Gli ho detto di lasciarlo là perché non posso venire a prenderla subito, però lui non aveva il garage ed aveva paura che gliela rubavano. Così sono stata obbligata ad andare subito a prenderla ,e visto che __________ era già là, ho pensato che mi poteva aiutare con la bambina (figlia).
Lui é venuto a prendermi all'aeroporto con la BMW bianca, ha portato a __________ , e visto che io avevo fame ed era l'ora di pranzo, mi ha portato al ristorante __________. Dopo le ore 1300 l'auto era posteggiata davanti al ristorante, ho esso la mia roba sulla mia macchina, mentre io mangiavo lui andava a prendere la __________, e nel frattempo io sono anche andata a lavare la macchina visto che era sporca. Eravamo d'accordo d'incontrarci in una stazione di servizio, così sono partita subito. Quando ha portato la __________ è arrivato con la BMW 850 rossa perché doveva farmi vedere dei pezzi che io avrei dovuto comprare in Svizzera per la BMW che avevamo venduto per EURO 16'000. Proprio quella persona che l'ha comperata mi ha chiamato per arsi mandare quei pezzi, quella persona lo conosce quel "zio". Lui ha affermato che c'e una persona interessata a comperare l'Audi però solo quando avrà tutti i soldi pronti verrà a prenderla. Mi ha detto quando arriverò in Svizzera chiamerò e lui mi darà il suo numero, per il prezzo non ne abbiamo parlato, gli ho solo detto quanto l'ho pagata.
Devi affermare che l'appartamento lo hanno venduto solo per aiutarmi a pagare delle fatture, e che mi hanno dato CHF 32'000. L'appartamento è stato venduto per EURO 45'000. A loro, io ho affermato che mi servivano per il matrimonio, non dire che sono sposata nel Kosovo?!
Devi mandare prima possibile questa lettera perché l'avvocato deve chiamare al telefono, e può darsi che lo chiamano anche quest'altri. Deve dire anche che io volevo tornare subito con l'aereo, però __________ mi ha detto che sarebbe meglio portare l'auto visto che ero là e lui non aveva dove lasciarla. Così mi ha convinto di partire con l'auto. Anche la Mercedes l'ho portata per venderla solo che non ho avuto un grosso guadagno visto che era a benzina, e lui ha affermato che le auto diesel si possono vendere bene, in particolare Audi6 TDI. __________ mi ha dato anche una valigia con dei campioni di stoffa da vendere, solo che non è andata bene visto che non si guadagnava tanto, non deve dimenticare nessun dettaglio altrimenti non mi lasciano uscire, e non pensate che __________ ha qualche collegamento (conoscenza) perché io non ho parlato con lui, e se non mi credete potete chiedere a __________
Devi dire a __________ di dare la colpa a qualcuno, deve pensarci lui perché io ho detto che non sapevo niente e che sono venuta solo per prendere la mia auto. Magari può affermare che __________ aveva l'auto, perché ho paura che non può più venire in Svizzera, e __________ non ha intenzione di venire qui. Devono pensarci bene loro cosa devono dire, però l'importante che a me non mi devono immischiare perché io non sapevo niente.
Di a __________ che è importante affermare che io ho una macchina Caravan nel Kosovo che ho comperato per EURO 2'000 per potermi muovere quando vado in vacanza, è che non volevo viaggiare più con la machina ma solo con l'aereo. Di a __________ di lasciare il telefono acceso che sicuramente loro chiameranno e se non risponde è peggio per me. Chiedi a __________ se riesce a farmi in qualche modo un biglietto per me e __________, dello stesso giorno nel quale dovevamo tornare dal Kosovo per la Svizzera, sarebbe ottimo, però prima possibile perché io ho detto che volevo tornare con l'aereo e questi vogliono vedere i biglietti solo che ho detto di averi i dimenticati nell'auto di __________ quando è arrivato per prendermi. (Ho detto che aveva paura per la __________, visto che è stata operata e non volevo perdere del tempo visto che con l'aereo arrivavo lo stesso giorno). Non dimenticare nessun dettaglio perché possono capire altre cose (fraintendere), per questo devi fare molta attenzione.
Tu poi scrivermi se vuoi però non puoi scrivere niente su questo caso perché loro non vedono l'ora di avere qualche cosa in mano per incolparmi (le lettere vengono tutte lette), e fino adesso non hanno niente in mano per accusarmi. Quando scrivi raccontami solo di voi e dei bambini, oppure meglio se non mi scrivi.
Per quanto riguarda me posso dirti che sto molto bene, l'unica cosa che mi preoccupa e la __________ perché non so niente di lei e questi non mi vogliono dire nulla, non so perché.
Qui è come in un Hotel, ho delle amiche e si sta bene. Tutto il tempo le porte sono aperte, fino le 2300. Per cena possiamo preparare tutto quello che vogliamo, abbiamo un negozio dove possiamo comperare tutti i giovedì, solo che io non ho soldi, attualmente non mi lasciano usare la carta della banca. __________mi ha mandato CHF 100 solo che quelli non mi bastano nemmeno per le sigarette. Dovrei comperare tutte le cose perché oltre i vestiti non ho diritto a ricevere nulla da casa. Se puoi vai oppure digli al __________di mandarmi dei soldi perché io glieli restituirò quando uscirò perché ne ho ancora da __________ Voi siete venuti fino qui e non siete arrivati da me, oppure potevate darli all'avvocato che così lui me li portava. Se mandate dei soldi chiedete all'avvocato e lui vi dirà come mandarli.
Non so come fare, se trovare un avvocato privato oppure tenere quello statale. Voi dovete parlare con lui e dirgli di non avere paura per i soldi è che voi fate da garanti, l'importante è che lui mi aiuti. Digli che tua sorella è innocente, se puoi di a __________ di darti dei soldi e di non avere paura perché io glieli restituirò.
In questo momento l'unico problema è il telefono. Se non trovano niente mi lasceranno uscire però io ho paura che tu e la __________avete parlato troppo senza badare al discorso.
Non mi ricordo esattamente di che cosa avete parlato perché il telefono è stato registrato con tutte le chiamate ed io ho parlato anche delle altre cose, del matrimonio e di tutte le altre cose. Spero che a loro questo non gli possa interessare.
Di me non dovete preoccuparvi, sto bene e fate finta che sono in vacanza senza stress e senza stare tutto il gi!orno in giro come al solito. Godo delle vacanze, mi preoccupo solo per le figlie. Lo so che __________e __________ avranno cura e anche __________alla fine del mese uscirà e poi non dovrò più preoccuparmi tanto. La __________ e tanto felice che tu gli hai detto che la porterai con te a __________ AI telefono la prima cosa ch'e ha detto era: vado con la zia __________a __________
Ora vi saluto tutti e fatte attenzione con __________, non parlate niente per telefono."
In data 13 dicembre 2003 venne trasmessa al MP un'altra lettera che AC 1 tentò presumibilmente (mancano agli atti le circostanze del rinvenimento), di far uscire dal carcere. La lettera è allegata agli atti all'AI 32 (in verità è allegata due volta la seconda pagina della lettera originale che si trova al PS 14b), tradotta al PS14b e riprodotta qui di seguito:
"__________se per caso ti chiedono peri soldi che ti ho dato, devi dire che ti sono serviti per questioni (bisogni) privati. Tua moglie avrebbe dovuto pagare dei "BETRIEBE", e che io dovevo EURO 6'000 alla tua sorella __________ da 5/6 mesi e tu non me li dai in dietro tutti ma solo la differenza. Di a __________, la mamma di __________se le chiedono qualche cosa sulla Mercedes lei deve dire che l'ha comperata da me per CHF 24'000. La metà me li ha dati subito e l'altra metà un'altra volta (mi ha pagato come poteva), solo che non mi ricordo esattamente perché lei mi ha sempre aiutata.
Se ti chiedono qualche cosa per il giorno in cui è partito __________ tu devi dire che sei arrivato in fretta per cambiarti e per prendere dei soldi perché dovevi andare a festeggiare il matrimonio nel quale non potevo venire per la questione della __________ Quando tu sei arrivato ho mandato l'__________(il nome non é ben leggibile) con la sua auto per prendere __________ alla stazione di __________ , e subito siete usciti (andati), non dovete affermare che voi avete lavato l'auto, non dimenticartelo ti prego.
Vai dal __________, oppure digli di andare in una cabina di farti chiamare, digli che quel giorno quando é arrivato per prendere l'auto gli ho dato EURO 500, EURO 100 doveva darli alla "ingjes" (mamma). lo ho pregato __________ di andare nel Kosovo per me, perché avevo dei compratori che erano interessati a comperare l'auto, vuoi dire di venderla. Quando io sono andato a prendere l'auto no ho visto per niente __________
Ancora qualche cosa, se la __________ la mamma di __________domanda per la Mercedes devi dirle "che lei è scema" che io dovevo coprire i soldi che avevo preso per il matrimonio che ho fatto, e che non deve avere paura perché lei non è controllata. __________non devi prendere con comodo questo lavoro, devi prendere contatto subito con __________, sarebbe stato meglio che tu fossi andato da lui oppure che lui fosse venuto da te, che parlarne al telefono. Ti prego fammi questo lavoro (favore).
Per quanto riguarda me io sto benissimo, sto riposando come se fossI in un Hotel e mangio gratis, vado a dormire e mi alzo quando voglio, mangio delle torte di diversi gusti.
Ho delle amiche molto buone e se non erano loro, non so cosa avrei fatto. Abbiamo creato un bel gruppo siamo in 5 (donne e ragazze), ho malinconia solo per le figlie. Se le avessi qui con me non sarei uscita mai da qui, mi credi?
Tu mi puoi scrivere ma stai attento e non scrivermi né di __________ né di questo che ti ho detto perché le lettere sono lette prima di arrivare a me, questa lettera te l'ho mandata di nascosto tramite il marito di una mia amica che sta qui. Ti prego __________vai più spesso che puoi dalla __________ e giocate alle carte perché non ha con chi giocare, lo sai che lei senza di me farà fatica, però non posso fare niente al momento. Forse ti chiedo tanto e spero che un giorno potrò ricambiare li favore. Se qualcuno ti chiede di me non dire niente, afferma che sono andata nel Kosovo oppure da qualche altra parte. __________ti prego abbi cura di __________ perché ho paura per lei, ho dimenticato anche la sua faccia, l'unica cosa che mi ricordo di lei è la voce quando parla al telefono.
Non dimenticare di mandarmi le cose che ti ho chiesto perché mi servono. Mi mandi anche i colteIi neri che sono in cucina e soprattutto non dimenticare il caffè e la caffettiera (turca).
Se parli con __________ digli di non preoccuparsi perché io sto bene come in un Hotel e spero che tutto andrà bene, mi saluti tutti. Di a __________ di prendere contatto con l'avvocato che aveva anche per __________, questo è importante.
Non preoccuparti per me, ti saluto AC 1
__________
Urgentemente mi serve un avvocato. Di a __________ di parlare con quell'avvocato e se può prendere in mano il mio caso, perché loro mi hanno dato un avvocato statale (d'ufficio) che non vale niente. Dovrebbe dire che noi vogliamo il nostro avvocato."
Il 15.12.2003 è stata eseguita una perquisizione nella cella di __________ e sono state trovate 2 lettere. redatte dalla AC 1 e una lettera redatta da __________ le stesse erano depositate in una scatola per biscotti dove la __________tiene la sua corrispondenza. L'interessata è stata informata del sequestro degli scritti.
La prima allegata all'AI33 è tradotta agli atti al PS14c qui riprodotto:
"__________ non so nemmeno io come cominciare questa lettera, però provo almeno ad informarti della situazione. In quel giorno nel quale ti aspettavo per il pranzo volevo anche parlarti.
Avevo mandato anche le figlie dalla nonna per poter parlare tranquilli, solo che tu sei andato da lei (riferisce a un'altra donna) a dormire in pieno giorno. Ti ho chiamato diverse volte e tu non rispondevi. Quando finalmente mi hai risposto mi hai detto che dormivi, solo che io sentivo la voce di lei. Dopo tante mie fatiche sei passato da me alla sera, ho visto che tu non avevi fretta per di più mi hai detto che non mi volevi più vedere. Più tardi quando ti ho chiamato di nuovo dormivi. Mi hai detto che avevi una altra vicino a te. lo ti avevo chiamato per chiederti di passare da me così in tal modo mi potevi accompagnare all'aeroporto la mattina seguente, solo che io non l'ho fatta alla lunga per il semplice motivo che non volevo sentire di nuovo come al solito "lascia mi in pace", "non disturbarmi" oppure "non chiamarmi mai più". Tutto il tempo sono stata preoccupata nel pensare come fare con la svizzera che hai mandato a sposarsi con lo zio nel Kosovo. Ho pensato, vado dopo che avrò fatto il lavoro magari ti sarà passato solo che è successo diversamente. Spero che mi capisci anche se ti scrivo poche parole.
Qualche giorno prima di partire per il Kosovo, avevo mandato l'auto visto che __________ mi aveva trovato dei compratori. Solo che loro non avevano subito i soldi, ed io ho detto a __________ di non consegnare l'auto, gli ho detto di tenerla fino a quando gli daranno i soldi e lui mi ha risposto di non avere un garage e quindi di aver paura che la rubassero, casi sono stata obbligata ad andare a riprenderla. Mi ha detto quando arriverò in Svizzera lo dovrò chiamare e mi darà il numero di quella persona, così:lui verrà a prendere l'auto e mi darà i soldi. lo sono partita subito per la Svizzera perché avevo in casa la figlia operata.
Però digli che io non avevo il tempo di incontrarti per la questione della svizzera (riferisce la donna che è sposata con il zio) per le carte, mi capisci o no??????"
La seconda tradotta al PS 14d, qui di seguito riprodotta:
"Questa machina l'ho comprata con l'intenzione di venderla, perché e troppo cara e sta di fatto che non avevo nemmeno i soldi per pagare subito. CHF 9'000 li ho dati subito e altri CHF 9'000 li ho dato una seconda volta. Allora vai da lui, tu sai che noi abbiamo combinato dei diversi matrimoni, questi (i novelli Sposi) ci davano dei regali che abbiamo diviso sempre a metà, se me lo chiedono. Quando sono arrivata alla dogana Svizzera mi stavano aspettando e non vedevano l'ora che io arrivassi, perché qualcuno sapeva meglio di me il "caso" (la cosa). Di preciso no lo so, solo che le parole di __________non riesco a togliermele dalla testa, sono abbastanza chiara o no? lo non ho colpa non sapevo niente. Qui ho delle amiche e da una di loro viene il marito in visita, le ho chiesto di contattarti solo che a te non funziona il telefono. Cosi ho dovuto scriverti e spero che il marito della mia amica riesca a mandartela se non gliela trovano prima di uscire, ora mi capisci. __________, per quanto mi riguarda sto bene solo che mi mancate tanto tu e le figlie. Se non avessi avuto queste amiche qui non saprei cosa avrei fatto. Qui si comportano bene con tutti noi, non avevo le sigarette e loro me le hanno date. __________ se t'interessa di più per me poi prendere contatto con questo avvocato che mi hanno dato loro __________,. Puoi venire nel suo ufficio senza problemi. Sono arrivati anche la __________, __________e __________solo che non hanno combinato niente. Ho scritto anche a __________una lettera nella quale ho scritto cosa doveva portarmi e sarebbe bene se tu ti mettessi in contatto con lui, così mi avresti portato queste cose dall'avvocato, e fui me le portava, devi dire che sei __________mio cugino.
Qui le condizioni sono come in un Hotel. Solo quando mangiamo chiudono la porta altrimenti e sempre aperta. Ho dimenticato una altra cosa, se puoi vai dalla __________ perché avrà la malinconia, gli hanno detto che io ho avuto un incidente e che mi trovo in ospedale, ho parlato con lei e ho visto che è triste senza di me. __________ mi scuso perché l'ultima volta ero molto gelosa nei tuoi confronti, anche se tu non mi ami più io non ti dimenticherò mai, finche morirò, ti amo. Tu puoi scrivermi, però fai attenzione cosa scrivi e firmarti come __________"
La terza al 14e, qui riprodotta:
"__________devi leggere attentamente questa lettera e devi fare tutto come ti scrivo. Se ti chiedono per i CHF 10'000 che ti ho dato devi dire che ti servivano perché tu dovevi sposarti e che servivano anche alla tua moglie perché aveva dei debiti (BETRIEBE).
Il giorno che ti sei sposato sei venuto da me in fretta solo per cambiarti ed __________ti stava aspettando fuori. Ho pregato di andare a prendere __________ alla stazione di __________ con la mia auto visto che era accesa. Non dovete dire che siete venuti prima e che siete andati a lavare la mia machina, l'auto l'ho lavata io e non voi, anche dei difetti della finestra e del tetto voi non sapevate niente, non dimenticatelo. Vai subito da __________per riferirgli ciò ma non telefonicamente.
Senz'altro devi andare anche da __________, lui deve dire che quel giorno nel quale è arrivato a prendere l'auto io sono uscita per comprarmi un profumo per l'auto e per girare un po' onde caricare la batteria visto che era a terra, ma lui questo non lo sa di sicuro perché aspettava a casa con la __________ e quando io sono tornata gli ho dato EURO 500 per il viaggio e EURO 100 per la mamma.
Di a __________, alla mamma di __________, che la Mercedes l'ha comperata da me per CHF 24'000 e che mi ha pagato la metà due mesi fa' e il resto me li ha dati poco a poco
secondo le mie esigenze, visto che lei non ha mai fatto caso a soldi con me, quando io non ne avevo lei mi ha sempre aiutata. Di un'altra cosa ad __________ che il sabato quando è venuto da me gli avevo detto che magari saremmo rimasti anche per il __________e lui mi ha sgridata chiedendo per quale motivo portavo la machina in Kosovo visto che non ero sicura di poter guadagnare tanto. Non dimenticare che dobbiamo dire tutti le stesse cose, altrimenti penseranno che dico delle bugie. Vuoi dire che lui ha portato l'auto per venderla. Di anche a __________, la mamma di __________, di non avere paura perché lei non è controllata e che io dovrei coprire in qualche modo i soldi che mi hanno dato per il mio matrimonio. Non devi sbagliare nel parlare telefonicamente ma devi andare di persona da __________ e __________ Se qualcuno ti chiede di me, di che sono nel Kosovo o da qualche altra parte. Tu puoi scrivermi se vuoi ma no dimenticare che le lettere vengono lette prima che mi arrivino, fai attenzione cosa mi scrivi. Per quanto mi riguarda sto bene mi riposo e mangio gratis, solo che mi manca tantissimo la __________ e tu potresti andare qualche volta a giocare a carte con lei. Ti prego __________abbi cura della __________
Devi dire a __________ che io dovrei contattare l'avvocato di __________ perché gli vorrei parlare, ricordatevi che io non ho un avvocato. Questo che mi hanno assegnato non vale niente, fino ad oggi l'ho visto soltanto una volta. Mi hanno detto che l'avvocato della __________ e troppo in gamba, mi serve il più presto possibile un avvocato.
Dovete mandarmi dei soldi perché non mi bastano per le sigarette, la mia fortuna sono queste donne qui che sono molto brave e che mi prestano dei soldi, dovrei ritornarli. Con la lista delle cose che ti ho mandato devi fare un pacco e mandarmelo perché la __________mi ha portato solo una tutta da ginnastica, non dimenticare il caffè e la caffettiera. Dovete informarvi prima perché ci sono le vacanze di Natale. Di me non dovete preoccuparvi perché sto bene e specialmente di sera nel momento in cui stiamo tutti insieme. Saluti a .tutti e particolarmente a __________ e __________ Dai un bacio e un abbraccio; a __________ per me."
4. IL PROCESSO INDIZIARIO
A fronte delle contestazioni dell’accusata circa l’aspetto soggettivo del reato ascrittole occorre brevemente ricordare i principi cardine che informano il diritto penale. Per il processo indiziario, l’indizio è una circostanza certa dalla quale si può trarre per induzione logica una conclusione circa la sussistenza o non del fatto da provarsi; se la circostanza indiziante non è certa devono avantutto accertarla altri elementi di prova. Si può fondare il giudizio di condanna mancando prove tranquillanti e sicure su indizi, che tuttavia permettono un processo di induzione condotto con un metodo rigorosamente logico e preciso.
L’esistenza o l’inesistenza di un fatto è provata quando il giudice ne sia personalmente convinto. Egli deve essere moralmente certo. Tale certezza morale non è data ove egli abbia ancora dubbi ossia quando non sia in grado di escludere praticamente che nelle circostanze concrete la situazione di fatto potrebbe essere diversa e giuridicamente non equivalente. Allorquando il giudice penale, che per legge deve valutare liberamente le prove, raggiunge tale convincimento, la prova dell’esistenza o dell’inesistenza di un fatto risulta fornita. Va pure ricordato in questo contesto che il principio “in dubio pro reo” non significa obbligo per il giudice di prosciogliere ogni volta che egli, avuto riguardo ad una concreta fattispecie, abbia dei dubbi, ma soltanto ove egli rimanga nel dubbio, cioè laddove le prove assunte non hanno potuto procurargli la certezza dell’esistenza o dell’inesistenza di un fatto rilevante. Devesi comunque trattare di dubbi concreti fondati su circostanze certe e non di semplici ipotesi di interpretazioni divergenti dei fatti. Quando comunque il giudice raggiunge senza incorrere in arbitrio una convinzione determinata, tale principio dubitativo non può trovare applicazione. Inoltre non è certamente lecito estendere tale principio fino al punto illogico di valutare tutte le prove in maniera irrazionale solo per poter giungere ad una dimostrazione favorevole all’imputato.
Nemmeno la confessione assurge a prova regina, se questa confessione non trova riscontri negli atti e negli accertamenti istruttori e dibattimentali. Per sbaragliare il campo da qualsiasi equivoco la Corte non ha considerato come prova determinante le prime ammissioni di AC 1, laddove queste ammissioni non hanno trovato riscontri. Il lavoro di ricostruzione dei fatti operato dalla Corte si è quindi basato su tutte le risultanze dibattimentali, sui verbali d'interrogatorio, sulle lettere scritte dall'accusata e sulle intercettazioni telefoniche.
5. L’ACCUSA
La procedura penale moderna è retta dal principio accusatorio. L’atto di accusa assume una doppia funzione: da un lato circoscrive l’oggetto del processo, dall’altro garantisce i diritti della difesa in modo che l’imputato possa adeguatamente far valere le proprie ragioni. L’identità tra atto di accusa e oggetto del giudizio non deve essere spinta all’eccesso fino ad esigere una letterale corrispondenza terminologica, il principio accusatorio essendo leso soltanto quando il giudice si fonda su una fattispecie diversa da quella che figura nell’atto di rinvio a giudizio (CCRP 3 maggio 2000 in re M.; 21 ottobre 1999 in re B e 24 marzo 1998 in re C).
Ora, da un’attenta lettura dell’atto di accusa emerge, di tutta evidenza che l’imputazione non è riferita al fatto di appartenere ad una organizzazione costituitasi per esercitare il traffico di stupefacenti bensì per aver detenuto, trasportato e importato un quantitativo tale da mettere in pericolo la salute di parecchie persone, l’organizzazione essendo riferita unicamente al trasporto come tale del trasporto della droga poi sequestrata in dogana. Risultano pertanto in conferenti le argomentazioni che la difesa ha esposto in arringa secondo le quali da un lato vi sarebbe l’organizzazione e, dall’altro vi sarebbe il trasporto. Secondo il chiaro ed inequivocabile testo dell’atto di accusa ad AC 1 è imputato di avere detenuto, trasportato e detenuto oltre 23 kg di eroina, il cui trasporto dal Kosovo alla Svizzera è stato da lei organizzato. Ed è quindi di questi fatti che ella deve rispondere dinanzi a questa corte.
6. L’INCHIESTA
a) In data 10 agosto 2003 una pattuglia della polizia cantonale e municipale di __________ venne chiamata ad intervenire presso l’abitazione di tale __________ da qui il nome dell’intera inchiesta denominata “__________”) poiché un vicino di casa aveva notato due persone uscire da una finestra al pianterreno di detta abitazione. Arrivati sul luogo, gli agenti entrarono nell’appartamento della __________per accertare l’eventuale presenza di altri ladri. Gli agenti trovarono l’appartamento in disordine e, all’interno di un mobile aperto in salone, rinvennero e sequestrarono un pacco contenente 4 minigrip di 25 grammi ciascuno di eroina. Sul pacco figurava il nome “__________” ed il numero telefonico __________. __________ __________venne sentita il 18 agosto 2003 in merito agli oggetti che le erano stati rubati. Chiamata a dare poi delle spiegazioni in merito alla droga ritrovata nel suo appartamento la donna spiegò che si trattava di eroina destinata al suo consumo personale ed al consumo personale del suo amico. L’eroina le era stata consegnata qualche giorno prima dietro consegna di fr. 3'800.--. Interrogata sul nome __________e sull’utenza telefonica rinvenuta sul pacchetto, __________ dichiarò che si trattava del suo fornitore. Ella dichiarò inoltre di essersi recata presso il domicilio di __________in una occasione e che __________era venuto più volte presso il suo domicilio senza fornire ulteriore spiegazioni. Da informazioni raccolte dalla polizia nel mondo dei tossicodipendenti, __________ aveva l’abitudine di ricevere a casa sua diversi consumatori di droga e quindi nacque il sospetto che lei stessa si dedicasse alla vendita di eroina.
L’utenza telefonica di “__________” __________ ed il rispettivo IMEI, vennero messi sotto ascolto (AI53 allegato 3) a partire dal 20.8.2003 alle ore 15.30, ma senza successo.
Dal rapporto di polizia di __________ del 21.8.2003 (AI53 allegato 4) all’attenzione del giudice istruttore __________, emerge infatti che dall’utenza in questione non era stato registrato alcun movimento, né in entrata, né in uscita. Sorse quindi il sospetto che la notizia del sequestro dell’eroina rinvenuta presso il domicilio della __________fosse giunta a “__________” e che quindi questi si fosse sbarazzato del cellulare in questione. Gli inquirenti chiesero ed ottennero la messa sotto ascolto dell’utenza __________ in uso a __________ __________al fine di rintracciare i suoi fornitori.
Tra il 21 e il 27 agosto 2003 gli inquirenti registrarono sull’utenza in uso a __________ __________8 contatti con un certo __________, poi identificato in __________(AI 53 all 17). Per quanto qui di rilievo, a seguito di numerose intercettazioni telefoniche tutte autorizzate dal competente magistrato bernese, si è potuto stabilire che il predetto __________aveva dato il suo natel ad una donna sposata a tale __________, fratello di __________detto __________che, in seguito, sarà detto __________1(AI 53 all 15). Dal rapporto di polizia di __________ del 14.11.2003 (AI53 allegato 18) all’attenzione del predetto Giudice istruttore si evince che dall’ascolto degli IMEI in uso a __________è emerso che __________aveva dei contatti con un fornitore __________che si trovava in __________ /Kosovo. __________era in procinto di preparare la consegna di 20 kg di eroina destinata a __________1, chiamato anche __________, persona senza domicilio fisso sul territorio elvetico.
In quel periodo __________avrebbe preso contatto con un donna denominata AC 1 (ovvero AC 1), che avrebbe il ruolo di trasportatrice. In occasione di una conversazione risulterebbe in particolare che era imminente una trasferta di AC 1 nell’ex Yugoslavia per prendere possesso di una grande quantità di eroina. Anche i numeri di telefono in uso ad AC 1 vennero messi sotto censura dalle competenti autorità cernesi. Per maggiori dettagli si rinvia all’AI 53.
b) Necessità d’inchiesta hanno fatto in modo che nei primi verbali d’interrogatorio all’accusata non venisse contestato il contenuto delle numerose intercettazioni telefoniche e questo per non pregiudicare l’esito dell’intera inchiesta condotta dalle autorità confederate, in particolare contro __________, ancora in libertà. In un primo tempo infatti l’intero procedimento, che riguardava pure altri traffici e che coinvolgeva più persone, avrebbe dovuto essere assunto dal Ministero Pubblico del Canton __________. Significativo al riguardo il contenuto dell’AI 22 del 3 dicembre 2003 nel quale il Giudice Istruttore __________ (GI) porgeva al nostro Ministero Pubblico i propri ringraziamenti per l’ottima collaborazione e per “Ihre Bereitschaft, die oben erwhänte Angeschuldigte (n.d.r. AC 1) noch zwei bis drei Wochen zu betreuen”. Il 15 dicembre 2003 lo stesso Giudice Istruttore informava il Ministero Pubblico che l’intero procedimento “__________”, a carico di almeno 10 imputati, tra cui AC 1 e __________1, veniva assunto dal Ministero Pubblico della Confederazione (MPF). Con scritto 17 dicembre 2003 quest’ultimo comunicava al MP di __________che la sua competenza era limitata a quattro dei dieci personaggi precedentemente citati dal GI di Berna, tra cui __________1, ma non AC 1, nei confronti della quale il procedimento doveva rimanere di competenza delle autorità cantonali (AI 38). Il 18 dicembre 2003, vista la citata decisione del MPF, il GI di __________ comunicava al nostro MP che la competenza a procedere nei confronti di AC 1 doveva essere assunta dalle autorità ticinesi, stante che, a sua conoscenza, la donna non avrebbe commesso alcun reato nel canton __________ (AI 40). Con scritto 19 dicembre 2003 (AI 41) il Procuratore Pubblico osservava che l’arresto della donna era avvenuto su esplicita richiesta delle autorità cantonali __________ e che tutte le autorizzazioni relative alle censure telefoniche erano state ordinate dalle autorità di quel cantone, invitando nel contempo il GI bernese a rivedere la sua posizione in punto alla sua competenza non senza avvertirlo che, in caso di silenzio entro il 29 dicembre 2003, avrebbe fatto uso delle informative JANUS, dove erano contenuti i controlli telefonici relativi ad AC 1, senza attendere la sua autorizzazione. Autorizzazione che, peraltro, giungeva il 23 dicembre successivo (AI 43). Lo stesso giorno il Procuratore Generale del canton __________, d’accordo con il già citato GI, ribadiva che la competenza doveva essere assunta dalle autorità ticinesi (AI 44). Il 29 dicembre successivo il Procuratore Pubblico invitava l’ufficio del Procuratore generale del canton __________ a volergli inviare tutte le intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta “__________” che, fino a quel momento, non erano mai state trasmesse alle nostre autorità proprio perché, in origine, il compito dei nostri inquirenti avrebbe dovuto limitarsi alle formalità dell’arresto ed all’esperimento dei primi accertamenti, l’intero procedimento essendo previsto che venisse assunto dalle autorità del Canton __________ nell’ambito dell’intera inchiesta denominata “__________” (AI 45). Fatto sta che l’intero plico delle intercettazioni telefoniche è stato trasmesso al MP ticinese il 12 gennaio 2004 (AI 53). Ciò spiega sia perché gli inquirenti hanno informato AC 1 per la prima soltanto il 5 gennaio 2004 che il suo arresto non era frutto del caso ma di un’inchiesta già ed ancora in corso e che i suoi numeri telefonici erano sotto controllo, sia perché l’accusata è stata avvertita solo in occasione del verbale del 30 gennaio 2004 che le risultanze dei predetti CT le sarebbero poi state contestate in occasione dei successivi interrogatori, ciò che è poi avvenuto a partire da quello di polizia del 23 marzo 2004 (PS 2 j-o).
7. GLI ANTEFATTI
a) L’acquisto dell’AUDI A6 in cui è stata sequestrata l’eroina.
Dall’estratto dell’ufficio delle circolazione di __________ emerge che la vettura Audi A6 è stata immatricolata a nome di AC 1 il 29 ottobre 2003 (AI 74). Sulle modalità di acquisto del veicolo l’accusata ha fornito varie versioni:
"Io l’Audi l’avevo a mia volta comperata qualche settimana fa a __________ Era il mio ragazzo, di cui preferisco non rivelare il nome poiché mio amante e felicemente sposato (n.d.r. che l’accusata dirà poi chiamarsi __________, __________ 2), che mi aveva trovato l’auto. Lui sapendo che a me piacciono le auto veloci e che consumano poco, mi aveva segnalato l’Audi.
D: Quanto ha pagato l’Audi?
R: L’ho pagata 28'000.- franchi circa. L’ho pagata dandogli una vecchia Audi e circa fr. 9'000.- in contanti."
(verb. PS 2a 20.11.03 ore 16.41)
-"Il mio amante mi aveva indicato la presenza di quest’auto in questo garage. Io mi sono quindi recata a trattare l’acquisto. D: Quanto ha pagato l’auto?
R: L’auto costava, dopo lo sconto, fr. 28'000.- Fr. 18'000.- glieli ho dati in due volte in contanti, mentre il garagista mi ha bonificato 10'000.- franchi con la ripresa di una mia altra vettura, una Audi 4 blu scura (…)
Preciso che 9'000.- franchi glieli ho dati il giorno in cui ho ritirato l’auto, gli altri 9'000.- franchi glieli ho dati qualche giorno dopo.” (verb. PS 2f 26.11.04).
Nello stesso verbale ha poi dichiarato:
"D: Dove ha acquistato l’auto?
R: A __________, non ricordo il nome esatto del garage, in auto si dovrebbe trovare una lettera riferita a questo acquisto.
D: Chi ha trattato l’acquisto dell’auto?
R: Io personalmente. Il mio amante mi aveva indicato la presenza di quest’auto in questo garage. Io mi sono quindi recata a trattare l’acquisto. D: Quanto ha pagato l’auto? R: L’auto costava, dopo lo sconto, fr. 28'000. Fr. 18'000.- glieli ho dati in due volte in contanti, mentre il garagista mi ha bonificato 10'000.franchi con la ripresa di una mia altra vettura, una Audi 4 blu scura .Preciso che 9'000.- franchi glieli ho dati il giorno in cui ho ritirato l’auto, gli altri 9'000.- franchi glieli ho dati qualche giorno dopo.(….)
Da dove ha quindi preso i 9'000 franchi necessari a saldare l’acquisto dell’Audi?”
R: Li avevo a casa in contanti.
D: E’ quindi esatto dire che lei aveva a disposizione in contanti in pochi giorni almeno 28'000 franchi in totale?
R: Per l’esattezza a casa avevo 16'000 Euro e 9'000 franchi in contanti.
D: Come li ha guadagnati questi soldi?
R Qualche settimana fa ho venduto la mia Mercedes vecchia a mia suocera. Lei mi ha dato 9000 franchi in contanti. I 16'000 euro provenivano da una vendita della BMW fatta qualche mese fa in Kosovo”
-"Mi viene riletto il verbale d’interrogatorio di polizia del 20.11.2003 ore 16.41. Confermo che quanto scritto in questo verbale corrisponde a quanto da me dichiarato in quell’occasione. Voglio unicamente correggere quanto indicato a pag. 2 in relazione al prezzo di acquisto dell’autovettura Audi. Il prezzo dell’autovettura non era di fr. 28'000.- bensì di fr. 31'600.-. Da questo importo è stato dedotto il valore della vecchia Audi e mi è stato fatto anche uno sconto, motivo per cui avrei dovuto pagare in contanti fr. 18'000.- (…)
Mi viene riletto il verbale di interrogatorio di polizia del 26.11.2003 ore 14.45. Quanto scritto in questo verbale corrisponde a quanto da me dichiarato in quell’occasione con le seguenti correzioni: a pag. 2 quando ho risposto alla domanda 4, non ho detto che i fr. 9'000.- mi sono stati dati dopo qualche giorno bensì dopo qualche ora. Questi soldi me li ha procurati il mio amante, non so da dove, e me li ha portati da consegnare al garagista.(…)
Quando ho acquistato l’auto anche il mio amante era presente” (verb. PP 18.12.03 PS 2j)
-"le chiediamo di ripetere nuovamente come ho pagato l’Audi A6 con cui è stata fermata a __________
R: Il prezzo pattuito è stato di circa fr. 32'000.-. Io ho dato l’audi A4 aggiungendo 18'000 franchi in contanti. Questi soldi li ho dati lo stesso giorno in contanti. Fr. 9'000.- erano i miei, gli altri fr. 9'000.- me li ha dati il mio amante __________. I verbalizzanti mi informano d’essere in possesso della ricevuta riferita all’acquisto dell’Audi A6,
Doc. D.
D: Quando ha venduto la Mercedes E320 telaio (…)
alla sua ex suocera __________?
R: La mia ex suocera non mi ha dato denaro in contante. Non avevo pattuito nessun prezzo con la donna. Lei mi ha dato tanti soldi nel corso di questi anni. Ho dato la Mercedes per riconoscenza" (verb PP 05.01.04 PS 2j)
In aula AC 1 ha dichiarato (verbale dib. p. 3) che la A6 fu pagata con la ripresa della A4 valutata 10/11 mila franchi, e con 18 mila franchi in contanti provento in parte dalla vendita della precedente BMW in Kosovo ed in parte dalla dote di fr. 50'000.- che le avrebbe pagato il suo nuovo marito (__________) su cui si tornerà in seguito. A questo stadio basti rilevare come, già solo sulle modalità di acquisto e sul pagamento della vettura, la donna abbia fornito svariate versioni in contrasto tra loro. Vi è poi un particolare significativo della poca credibilità del racconto dell’accusata già su questa questione che, tutto sommato, se presa a sé stante, non avrebbe una gran rilevanza. In occasione del suo verbale di polizia del 26 novembre 2003, ossia in quello in cui la donna trova, a suo dire, la forza di dire, nonostante le asserite precedenti pressioni esercitate su di lei da parte degli stessi verbalizzanti, di smentire le sue precedenti ammissioni, AC 1 ha dichiarato che l’acquisto della A6 era finalizzato poi alla sua vendita in Kosovo al prezzo di 16'000 euro. Posta di fronte all’evidente ineconomicità dell’operazione, la donna ha dichiarato solo in quel momento di essersi confusa e che quei 16 mila euro erano in realtà il provento della vendita di una sua precedente BMW. Si sarebbe trattato di un veicolo di sua proprietà che subì un danno totale in Svizzera, per il quale l’assicurazione le versò il corrispettivo valore venale, dedotti fr. 1'500.- per il relitto che lei ritirò, fece riparare in Kosovo e rivendette per appunto 16 mila euro. Senonchè, interrogata dal PP sui veicoli da lei posseduti da quando è in Svizzera, AC 1 non fa menzione della BMW:
"Quanti e quali veicoli ha utilizzato nel corso degli ultimi anni?
R: Giunta in Svizzera non avevo auto. La prima vettura è stata una Renault 19. In seguito ho avuto una Ford Transit che ho venduto nel 2002. Poi ho immatricolato una Mercedes, in seguito venduta alla AC 1 quindi un’Audi A4, acquistata nel 2003 e venduta circa 6 mesi dopo per ritirare l’Audi A6.” (verb. PP 05.01.04).
-"Avevamo deciso di pagare solo una parte dell’autovettura per vedere come funzionava. Di fronte al garagista io ho mostrato che avevo solo fr. 9'000.- e che non potevo pagare il resto. A quel momento egli ha detto che non poteva consegnarci l’autovettura se non pagavamo la rimanenza e allora in quel momento il mio amante ha fatto finta di uscire per andare a prendere dei soldi ed ha poi consegnato anche gli altri fr. 9'000.-." (verbale PP 30.01.04 PS 2l).
b) Gli spostamenti di AC 1 prima del 14.11.2003
- Circa il percorso tra __________ ed il Kosovo, dal rapporto di polizia a p. 12, che l’accusata non ha contestato, emerge che il viaggio __________ ha una lunghezza di circa 1'600 km normalmente percorribili in 18 ore circa (dato rilevato dal sito internet Viamichelin.com. [n.d.r.: cfr. PS 13a e b]). Per raggiungere __________ partendo da __________ si deve attraversare l’Italia, transitare in Slovenia attraversare Croazia e Serbia per poi giungere in Kosovo. Punto di transito importante è il valico di __________ (Croazia)-Batrovci (Serbia). Infatti in questo luogo i funzionari doganali hanno apposto il maggior numero di timbri sui passaporti di AC 1. Inoltre si ricorda che per poter circolare in Kosovo è necessario ottenere un certificato assicurativo rilasciato dall’assicurazione CIU che ha uffici unicamente in Kosovo (cfr. allegato PS16d riferita alla dichiarazione rilasciata dal responsabile dell’assicurazione) L’auto Audi A6 (…) al momento dell’acquisto avvenuto il 29.10.2003 segnava circa 133000 km al contatore[n.d.r.: cfr. allegato doc. D al verbale di polizia PS2j: contratto di compra vendita dell’auto]. Al momento del fermo a __________ il 20.11.2003 l’auto segnava 143729 km, vale a dire 10729 km percorsi in poco più di 20 giorni.
- Dai timbri sui passaporti di AC 1 emerge quanto segue:
Il 9.10.2003 venne rilasciata alla vettura Mercedes __________ intestata a AC 1 una polizza assicurativa al confine di __________ che è un valico doganale tra Kosovo e Serbia nei pressi della città __________ (PS16).
Il 27.10.2003 AC 1 uscì da __________ Croazia (PS7).
Il 27.10.2003 AC 1 entrò a __________ Croazia (PS7).
Il 29.10.2003 ha acquistato l’Audi A6.
Il 30.10.2003 AC 1 è rientrata nuovamente a __________ (PS7).
Il 31.10.2003 venne rilasciata alla vettura Audi A6 intestata all'accusata una polizza assicurativa, necessaria per poter circolare in Kosovo, al confine di __________ e (PS16).
Il 1.11.2003 AC 1 uscì da __________ Serbia Montenegro (PS7).
- Interrogata su questi spostamenti AC 1 ha dichiarato:
- (verb. Pol. 01.03.04 PS 2m):
"D3: Quando è andata in Kosovo la volta precedente il viaggio dell’arresto?
R3: Sono andata per le ferie scolastiche d’autunno. Sono andata con entrambe le figlie e la moglie di __________ , __________. Il viaggio è stato fatto in auto, la mia vecchia Mercedes (…)
Ricordo che mentre ero in Kosovo mi sono accorta che il passaporto italiano scadeva. Ho quindi deciso di rientrare con l’aereo a __________ per rinnovare il documento. Una volta rinnovato il documento sono quindi ritornata in Kosovo con l’aereo.”
Ciò che contrasta col fatto che l’unico timbro aeroportuale precedente il 19 novembre 2003, data della sua ultima trasferta in Kosovo, reca la data del 19 agosto 2003 a __________ (PS7).
Più avanti, nel medesimo verbale, l’accusata ha dichiarato:
"Non sono ripartita il giorno stesso che ho ricevuto il passaporto italiano. Preciso che il passaporto l’ho ricevuto il giorno in cui sono andata a richiederlo al Consolato d’Italia a __________ I verbalizzanti mi informano che il passaporto è stato rilasciato il 22.10.2003 a __________ Anche se mi viene detta la data, non ricordo che fosse il 22.10.2003. È comunque corretto dire che il 17.10.2003 io mi trovavo in Kosovo poiché quello è il giorno del compleanno del mio ex marito __________ Con le mie bimbe si era parlato del regalo da fare a __________
D4: Il volo che tratta compie?
R4: Ho sempre volato sulla tratta __________.
D5: È esatto dire che una volta ritornata in Svizzera dalle vacanze citate sopra è ripartita unicamente con l’aereo diretta in Kosovo per poi rientrare in Svizzera il giorno dell’arresto?
R: È esatto.
D: Si ricorda quando è stata comperata l’Audi A6?
R: Non ricordo la data esatta, comunque l’Audi A6 è stata comperata una volta rientrata dalle vacanze di ottobre.”
Ora, se la vettura A6 è stata acquistata il 29 ottobre 2003 e su passaporto di AC 1 è registrata un’uscita dalla Serbia __________ il 1. novembre successivo, mentre il 27 ottobre precedente è pure registrata un’uscita dalla Serbia __________ per la Croazia, significa che quella non fu l’ultima volta che la donna si recò in Kosovo, visto che nel suo passaporto è pure registrato che il 30 ottobre entrò in Serbia da __________ (PS 7).
- Ma queste non sono le uniche affermazioni inveritiere di AC 1 a proposito dei suoi spostamenti. Sempre il 1. marzo 2004 davanti agli agenti di polizia ha dichiarato:
"I verbalizzanti mi ripetono che dal contratto in possesso alla polizia ed allegato al mio verbale del 5.1.2004 si rileva la data del 29.10.2003.
D7: le chiediamo nuovamente cosa ha fatto il giorno dell’acquisto dell’Audi A6?
R7: La sera stessa sono partita per la __________ per partecipare ad un matrimonio. La stessa notte sono ritornata a casa. Avevo con me le due bimbe. Come ho già detto in quel viaggio mi sono accorta che l’audi aveva problemi ai freni. Ho quindi posteggiato l’auto a casa ed ho in seguito usato la Mercedes per spostarmi. L’Audi è stata riparata qualche tempo dopo. Sino alla riparazione l’Audi non l’ho più usata.
D8: Lei non è mai andata in Kosovo con l’Audi A6 prima del viaggio dell’arresto?
R8: No.
D9: dalla lettura dei timbri riportati sul mio passaporto JU si rileva quanto segue: 1.10.2003 entrata __________ /Croazia 1.10.2003 Uscita __________ /Serbia.
R9: Ricordo che io sono stata pochi giorni prima delle vacanze dei bambini in Serbia per fare dei documenti necessari alla convalida il mio matrimonio di maggio. Non ricordo se mi sono fermata o sono subito ripartita per la Svizzera. Il viaggio è stato fatto con la Mercedes, non ricordo esattamente il paese dove mi sono recata e comunque nelle vicinanze di __________. A casa dovrei avere l’atto di nascita ed il certificato di cittadinanza serba. Sono scesa con le due figlie.
D10: Sempre dalla lettura dei timbri riportati sul passaporto JU si rileva quanto segue: 27.10.2003 uscita __________ /Serbia 27.10.2003 entrata __________ /Croazia.
R10: Mi spiego nel seguente modo: Io in Serbia sono stata due volte la prima volta sono stata durante le vacanze di autunno. La seconda volta, non ricordo la data esatta, è capitato dopo queste vacanze”.
Ciò che ancora una volta contrasta con il fatto che il 30 ottobre è entrata in Serbia, il 31 ottobre è stata rilasciata l’autorizzazione a circolare in Kosovo per la Audi A4 appena acquistata e che il primo novembre la donna è uscita dalla Serbia da Batrovci.
- Sempre nello stesso verbale di polizia, posta di fronte alle contestazioni degli interroganti, la donna ha affermato:
"D11: Con quale veicolo è andata in occasione del secondo viaggio (quello dopo le vacanze)?
R11: Non ricordo, probabilmente con l’Audi A6. I verbalizzanti mi informano che quanto appena dichiarato è in contrasto con quanto dichiarato rispondendo a domande fatte in precedenza. Infatti lei ha dichiarato che l’unica volta che è andata in Kosovo con l’Audi A6 è stata nel corso del viaggio riferito all’arresto.
D12: Vuole prendere posizione?
R13: È esatto io ho detto che in Kosovo non ci sono stata quando sono andata a prendere i documenti in Serbia con l’audi."
Queste dichiarazioni non corrispondono all’accertamento surriferito che il 31.10.2003 venne rilasciata alla vettura Audi A6 ZH141814 intestata a AC 1 una polizza assicurativa al confine di __________.
- "D14: I verbalizzanti rilevano dalla lettura del passaporto italiano i seguenti timbri: 30.10.2003 entrata __________ /Serbia 1.11.2003 uscita __________ /Croazia.
R14: Questa è la trasferta fatta per andare a prendere i documenti in Serbia. Ora mi sorge il dubbio, non ricordo con quale auto ho fatto questa trasferta o con l’audi o con la Mercedes. Io ho le targhe trasferibili tra Mercedes ed audi.
D15: le chiediamo nuovamente se è corretto dire che lei in Kosovo è andata con l’audi unicamente nel corso del viaggio dell’arresto.
R15: È corretto.” (verbale pol. 01.03.04 PSm)
Affermazione ancora una volta manifestamente non veritiera.
- "I verbalizzanti mi informano che quanto dichiarato riguardo il viaggio per acquisire i documenti in Serbia è in contrasto con quanto dichiarato in precedenza. Infatti inizialmente ha dichiarato d’essere andata in Serbia prima delle vacanze di autunno (4.10/19.10.2003).
D16: Vuole prendere posizione?
R16: Con le date proprio non mi ci trovo, non so dare ulteriori spiegazioni.
D17: Lei il giorno in cui ha partecipato al matrimonio in __________, cos’ha fatto?
R17: La stessa notte sono rientrata a casa. Se non erro il giorno dopo è stato il viaggio fatto in Serbia per fare i documenti riguardanti il mio matrimonio (…)
Ribadisco di non ricordare con quale auto io sono andata in Serbia. I verbalizzanti mi informano che quanto appena dichiarato è in contrasto con la risposta 13 appena data e già modifica di una risposta precedente.
DS18: Vuole prendere posizione?
R18: Non so più cosa dire, io ho fatto tanti viaggi. Non so più come sono andate le cose. (…)
D20: Lei ha dichiarato che una volta ritornata dalla __________ l’Audi non ha più fatto importanti spostamenti sino al giorno della riparazione? È esatto quanto appena scritto?
R20: Penso di si, comunque in Svizzera è stata usata per brevi spostamenti.(…)
D21: l’Audi la guida solamente lei?
R21: L’ha guidata pure il mio amante che chiamo __________ (__________). L’ho data a __________ qualche volta, non so essere più precisa, comunque lui la usava per brevi spostamenti in Svizzera.
D22: La informiamo che al momento dell’acquisto l’Audi aveva 133000km circa al contatore, mentre al momento del fermo 143729. Dove ha fatto tutti questi km – più di 10000 in soli 20 giorni circa?
R22: __________ abita a circa 100 km da casa mia, lui faceva 200km al giorno minimo. Ad altre persone non ho dato l’auto.” (verb. Pol. 01.03.04).
- Davanti al PP ha poi dichiarato:
"Mi è stato riletto il verbale d’interrogatorio di polizia del 1 marzo 2004, ore 10.10. Confermo che quanto scritto in questo verbale corrisponde a quanto da me dichiarato e non ci sono correzioni da fare. Confermo che nel mese di ottobre sono stata per le ferie scolastiche in Kosovo. Le vacanze scolastiche duravano due settimane, ma io sono rimasta più a lungo perché avevo il problema del rinnovo del passaporto italiano. Nel verbale d’interrogatorio di polizia gli ispettori hanno indicato la data 4 ottobre sino al 19 ottobre. Non ricordo se queste erano le date delle vacanze scolastiche, erano comunque nel mese di ottobre.” (verbale 11.03.04)
E’ stato accertato senza contestazioni che le vacanze scolastiche di __________ , la figlia maggiore, __________ essendo ancora troppo piccola, sono durate dal 4 al 19 ottobre 2003. Prima dell’acquisto della A6 AC 1 è entrata a __________ Croazia il 1. ottobre 2003 proveniente da __________ (Serbia) (PS7). Il 9 ottobre successivo viene rilasciata l’autorizzazione a circolare in Kosovo per la vettura Mercedes che reca lo stesso numero di targa della A6 poi acquistata. Il 27 ottobre successivo AC 1 esce dalla Serbia, dal medesimo valico con la Croazia. Nello stesso verbale dell’11 marzo 2004 ha dichiarato:
"Il viaggio l’ho fatto con l’autovettura Mercedes e con me avevo il passaporto italiano. Non ricordo esattamente la data di quando sono rientrata dal Kosovo per prendere il passaporto italiano nuovo. Sicuramente non il 17 ottobre perché quella è la data del compleanno del mio ex marito e sono sicura che mi trovavo in Kosovo ed ero andata a cercargli un regalo. Gli avevo acquistato un paio di scarpe che gli ho portato in regalo. Non ricordo quando sono tornata in Svizzera. Prendo atto che il passaporto italiano è stato rilasciato dal Consolato generale italiano di __________ il 22 ottobre 2003. È possibile che sia rientrata qualche giorno prima. Il viaggio dal Kosovo a __________ l’ho fatto con l’aereo. Con me avevo il passaporto italiano. Questo documento scaduto dovrebbe trovarsi a casa mia a __________ Sono poi ritornata in Kosovo dopo qualche giorno, sempre con l’aereo. Con me avevo sia il passaporto italiano nuovo che il passaporto serbo."
Ma il viaggio di ritorno in Kosovo non è indicato nel passaporto italiano nuovo.
- Più avanti AC 1 ha riferito:
"Preciso che con me ho sempre i due passaporti poiché solo su quello italiano ho registrato le mie figlie. Non ricordo su quale dei due documenti mi è stato apposto il timbro alla dogana dell’aeroporto. Prendo atto che sulla base delle verifiche effettuate sia sul passaporto italiano nuovo che sul passaporto serbo non risulta alcun timbro apposto all’aeroporto di in quel periodo. Non so spiegarmi questa mancanza. Sono sicurissima che sono andata con l’aereo. Ho volato con la __________, compagnia presso la quale si potrà sicuramente verificare questo fatto.”
Dalle informazioni ottenute dalla polizia aeroportuale (PS16e) sono emerse due sole registrazioni di AC 1 su voli nel periodo gennaio 2003-novembre 2003: il primo risale al mese di maggio del ed il secondo al mese di agosto ed in particolare il 19.8.2003. Non ci sono altri voli. Ciò che è strano è che non c’è nemmeno quello di novembre. Resta comunque singolare che sul passaporto italiano nuovo non figuri il timbro d’entrata in Kosovo a fronte dell’affermazione dell’accusata che si sarebbe effettivamente recata a __________, partendo da , per il rinnovo del passaporto.
- Nel medesimo verbale di interrogatorio davanti al Magistrato AC 1 ha poi detto:
"Dopo aver acquistato l’Audi A6, che prendo atto risulta essere stata acquistata il 29 ottobre 2003, mi sono recata lo stesso giorno in __________ da mio cugino che abita dopo __________ . Non ricordo il nome di questa cittadina. Non ricordo a quanti km da __________ si trovi, mi sembra che il viaggio è durato circa 3 o 4 ore con partenza da __________ Sono partita da __________ verso le re 19.00. Sono arrivata da mio cugino tra le 22.00 e le 23.00. Con me c’erano le mie due figlie. Con me non c’erano altre persone. Non ricordo esattamente fino a che ora sono rimasta da mio cugino. Sicuramente dopo le 24.00. preciso che si trattava di una festa di matrimonio e di solito da noi queste feste durano tutta la notte. Iniziano alle 20.00 e finiscono il giorno dopo verso le 5.00/6.00 del mattino. È possibile che sia partita dalla __________ verso le 1.00/2.00 e che sia giunta a __________ verso le 4.00/5.00. Non ho comunque pernottato in __________ Anche le mie figlie sono rientrate con me a __________ Anche durante il viaggio di rientro ero sola ed ho sempre guidato io. Non ricordo se ancora lo stesso giorno, ossia il 30.10.2003, oppure il giorno dopo, 31 ottobre 2003, sono partita da __________ per la Serbia per andare a ritirare i documenti relativi al mio matrimonio. Non ricordo esattamente il nome della località dove mi sono recata ma era nei pressi di __________ in Serbia. Negli scorsi giorni, in cella, mi ero ricordata di questo nome, ma ora mi sfugge. ADR non ricordo con quale autovettura ho fatto questo viaggio. Avevo il problema dei freni dell’Audi A6 e forse ho utilizzato la Mercedes. Confermo che nei precedenti verbali avevo indicato di essermi accorta di problemi ai freni dell’Audi durante il viaggio in __________ e che al rientro ho lasciato questa vettura nel garage e non l’ho più utilizzata. È possibile quindi che abbia utilizzato la Mercedes, ma di questo non ne sono sicura. Ricordo di aver parlato con il mio amante di questo problema di freni. Ricordo che si era accesa una luce sul cruscotto dell’autovettura e avevo chiesto a lui spiegazioni. Mi disse che era un problema ai freni. Non ricordo quando ho parlato con lui di questo problema. Prendo atto che dal passaporto italiano risulta il timbro di entrata a __________, Serbia Montenegro il 30 ottobre 2003, rispettivamente l’uscita da questo valico il 1 novembre 2003. Non ricordo esattamente quanto tempo sono rimasta a __________, il 30 ottobre 2003, dopo essere ritornata dalla __________ Ricordo di essermi riposata e di aver mangiato, ma non ricordo quando sono partita esattamente dalla Serbia. È possibile che sia partita ancora alla mattina per la Serbia. Per me mattina possono essere le 11.00 o anche dopo, quando mi sono svegliata. Non ho guardato l’orologio.
ADR che non ho bisogno di dormire molto, mi bastano anche poche ore per recuperare. Il viaggio da __________ fino in Serbia dura circa 7, 8 o anche 10 ore, a dipendenza di come guido, dal traffico, ecc.
ADR che quel viaggio l’ho fatto unicamente con le mie bambine."
Ciò che, ancora una volta contrasta con le risultanze degli atti poichè dalla tabella delle assenze della figlia maggiore, il 30 e il 31, la ragazza era a scuola (PS16c).
Al dibattimento la donna ha ribadito di essersi recata in __________, a __________ , subito dopo aver acquistato la vettura A6 (il 29.10) con entrambe le figlie, per assistere ad un matrimonio. E’ poi rientrata a casa dopo circa due ore di permanenza. Si è riposata un po’ e poi è ripartita, sempre con le figlie per il Kosovo dove è entrata il 31 ottobre, da dove è ripartita il giorno dopo per far rientro a __________ Il tutto con la Audi A6. Resta il fatto che il 30 ed il 31 ottobre la figlia __________ risultava regolarmente a scuola.
c) I difetti della A6
Anche su questo tema AC 1 ne ha raccontato di tutti i colori. Per quanto di rilievo e per non tediare il lettore in inutili dettagli, basti ricordare che al controllo tecnico dopo il fermo (AI 72) il veicolo presentava un piccolo difetto al vetro anteriore destro, il tettuccio con i fili staccati altrimenti funzionante ed i dischi e le pastiglie dei freni praticamente nuovi (sostituiti recentemente).
Proprio in punto al difetto ai freni AC 1 ha dapprima sostenuto:
-"Dopo l’acquisto dell’auto, la stessa sera, sono partita per la __________, luogo in cui dovevo partecipare ad un matrimonio. Per strada mi sono accorta che la spia dei freni si era accesa. Al rientro in Svizzera ho quindi portato l’auto in un garage per sistemare il difetto” (verb. Pol. 26.11.03 PS 2f).
Ciò che contrasta con il fatto che AC 1 è ripartita subito dopo il rientro da __________ per il Kosovo con la stessa A6, così come emerge dalla relativa autorizzazione a circolare su suolo di quel paese (PS7) del 31 ottobre 2003, documento che la stessa accusata dichiara trattarsi “di un’assicurazione obbligatoria che bisogna fare per poter circolare in territorio kosovaro” (verb. PP 11.03.04 PS 2n).
Posta di fronte a queste contestazioni l’accusata ha poi affermato:
"non ricordo con quale autovettura ho fatto questo viaggio. Avevo il problema dei freni dell’Audi A6 e forse ho utilizzato la Mercedes. Confermo che nei precedenti verbali avevo indicato di essermi accorta di problemi ai freni dell’Audi durante il viaggio in __________ e che al rientro ho lasciato questa vettura nel garage e non l’ho più utilizzata. È possibile quindi che abbia utilizzato la Mercedes, ma di questo non ne sono sicura. Ricordo di aver parlato con il mio amante di questo problema di freni. Ricordo che si era accesa una luce sul cruscotto dell’autovettura e avevo chiesto a lui spiegazioni. Mi disse che era un problema ai freni. Non ricordo quando ho parlato con lui di questo problema. Prendo atto che dal passaporto italiano risulta il timbro di entrata a __________, il 30 ottobre 2003, rispettivamente l’uscita da questo valico il 1 novembre 2003. Non ricordo esattamente quanto tempo sono rimasta a __________, il 30 ottobre 2003, dopo essere ritornata dalla __________ Ricordo di essermi riposata e di aver mangiato, ma non ricordo quando sono partita esattamente dalla Serbia. È possibile che sia partita ancora alla mattina per la Serbia. (…)
ADR che quel viaggio l’ho fatto unicamente con le mie bambine.” (verb PP 11.03.04 PS 2m)
Di nuovo però non è possibile che ci fosse la figlia maggiore che risulta che era a scuola.
- Nuovamente posta di fronte alle sue contraddizioni in punto al fatto che non era possibile che la A6 fosse rimasta in Svizzera dopo il suo rientro da __________ , AC 1 ha fornito un’altra versione e meglio:
"che il 30 ottobre 2003, quando sono rientrata a __________ da __________ , ho subito lasciato l’auto nel mio garage. Ho poi chiamato __________ e gli ho detto che ero arrabbiata poiché c’era questo problema ai freni e che mi avevano venduto un’auto difettosa. __________ è venuto a casa mia, ha preso l’Audi e l’ha portata dal rivenditore. __________ ha fatto un appuntamento con un meccanico, che se non sbaglio si chiama __________. Non so se l’appuntamento era per lo stesso giorno o per qualche giorno dopo. In ogni caso l’auto del meccanico l’ho portata io poiché __________ non poteva e aveva altri impegni. Dopo che __________ è stato dal venditore mi ha riportato l’Audi A6 a casa. L’interrogante mi dice che quanto dichiarato ora è in contrasto con quanto dichiarato in precedenza in merito al viaggio effettuato il 30 ottobre 2003 fino in Serbia. Dichiaro che c’è stato un malinteso con l’interrogante ma io stavo parlando che l’auto l’ho portata dal rivenditore dopo il mio rientro dalla Serbia. ADR che non ricordo quando esattamente si è accesa la spia dei freni. Se nel viaggio di andata verso __________ o al ritorno. È andata troppo in fretta e non mi ricordo quando si è accesa. Ricordo unicamente che di questo problema ne avevo parlato con il mio amante, ma non ricordo quando. ADR che il 30.10.2003, prima di partire per la Serbia, non ho incontrato __________ ADR che non ricordo più esattamente quando si è accesa la spia. È possibile che fosse anche durante il viaggio durante la Serbia. Ero cosciente che c’era un problema ai freni ma ho controllato e ho visto che frenava regolarmente. Mi sono preoccupata, ma dovevo guidare lo stesso. ADR che non ho utilizzato il Mercedes perché non mi ero ancora accorta del problema che aveva l’Audi. L’interrogante mi dice che queste mie dichiarazioni sono in contrasto con quanto finora dichiarato nei precedenti verbali. Da parte mia dico che sin dall’inizio ho sempre detto che non mi ricordavo esattamente le date." (verb. PP 11.03.04 PS 2n)
In aula AC 1 ha poi spiegato che effettivamente, dopo aver parlato con __________ 2 in occasione di una sua visita che le ha reso in carcere, questi le ha fatto ricordare che in realtà il guasto ai freni si verificò durante il viaggio di ritorno dal Kosovo, e meglio in Serbia, di guisa che le riparazioni all’impianto frenante sono comunque poi state eseguite in Svizzera dopo il 1. novembre e prima del 14 novembre 2003.
In esito a quanto suesposto è quindi stato accertato che, indipendentemente dalla questione di sapere se quando AC 1 rientrò dal Kosovo il 1. novembre 2003 c’era anche la figlia __________ , AC 1 si è recata il quel paese il 31 ottobre 2003 con la vettura Audi A6 acquistata il 29 ottobre precedente. La stessa presentava al momento della partenza per il suo ultimo viaggio in Kosovo avvenuto il 14 novembre 2003, unicamente un leggero difetto al finestrino destro, mentre l’inconveniente ai freni era stato riparato ed il tettuccio non si apriva semplicemente perché erano stati staccati i fili elettrici. Altri difetti sostanziali la vettura non aveva (AI 72).
d) Il viaggio della A6 in Kosovo del 14.11.03
Attorno al 10 novembre 2003 __________ dovette essere ospedalizzata in relazione alle sue surriferite malformazioni. Restò in ospedale per alcuni giorni. La vettura Audi A6 fu portata in Kosovo dal cugino __________ accompagnato dalla figlia __________ il 14 novembre successivo. Egli infatti, che già avrebbe dovuto partire per il Kosovo in occasione della festa di fine __________ prevista di lì qualche giorno, si prestò di anticipare di qualche giorno, previo accordo del suo datore di lavoro, le sue ferie e di fare questo favore ad AC 1, che non poteva partire date le condizioni della figlia, anche perché era molto riconoscente alla famiglia di lei che lo aveva allevato da quando rimase orfano di entrambi i genitori dall’età di sei anni. Fatto sta che la mattina del 14 novembre 2003 __________ partì da __________ con il treno alla volta di __________ dove alla stazione venne a prenderlo un certo __________che lo portò a casa di AC 1 con la citata Audi A6. A casa di AC 1 vi erano pure le figlie e l’altro cugino __________ Prima di partire la donna disse di lasciare l’auto nel parcheggio poiché doveva uscire a fare delle commissioni. Rientrò invero un po’ tardi, al punto che __________e __________lasciarono l’appartamento. Al rientro della donna, __________ comunicò la sua intenzione di non più partire data l’ora tardi ma la donna lo convinse a farle lo stesso il favore che gli aveva chiesto. In realtà AC 1 convinse pure __________ , il cui compito era unicamente quello di portare l’auto in Kosovo ma non di riportarla in Svizzera, di prendere con sé la figlia __________ , che, così come d’accordo con __________ ma all’insaputa di __________ , voleva incontrare un ragazzo di laggiù al fine di fidanzarsi, raccontandogli che al ritorno la stessa __________ l’avrebbe potuta aiutare con la bambina piccola (__________) allorquando sarebbe scesa a riprendere la vettura. Fatto sta che __________ accettò. La vettura venne consegnata a __________ , in Kosovo al fratello di AC 1, __________ ed il compito di __________ si esaurì lì. L’uomo rientrò in aereo il 20 novembre 2003.
__________ , interrogato dalla polizia il 27 novembre 2003, allorquando la figlia ancora si trovava in carcere, ha dichiarato:
"Lunedì 10 novembre 2003, in tarda mattinata, con la mia auto ed in compagnia di mia moglie sono andato a casa di AC 1. Lei mi stava aspettando poiché poi tutti assieme si doveva andare all’ospedale a trovare la figlia maggiore di AC 1, __________ . Verso mezzogiorno sono partito da casa di AC 1 e sono andato all’ospedale. In auto, la mia Opel Astra targata __________, eravamo mia moglie, AC 1 e sua figlia piccola __________ ed io. Io non sapevo la strada per l’ospedale. La stessa mi è stata indicata passo passo da AC 1. Giunti in ospedale siamo andati da __________ . Non ricordo esattamente quando, probabilmente discutendo in auto durante lo spostamento, AC 1 mi disse che aveva appena acquistato un’auto e che doveva portarla in Kosovo per delle riparazioni. Lei mi chiese espressamente se io ero disposto a portarle l’auto in Kosovo poiché a causa della malattia di __________ non poteva spostarsi dalla Svizzera per tanto tempo. Ricordo che ho detto ad AC 1 che già era mia intenzione andare a __________ per festeggiare il __________(fine del __________). Per questo evento mi era stato dato qualche giorno di libero tra il 22 ed il 27 novembre AC 1 ha insistito dicendomi che era importante che l’auto fosse in Kosovo qualche giorno prima di quella data perché doveva essere riparata e che inoltre lei non avrebbe in seguito avuto il tempo d’andare a prendere l’auto poiché doveva rispettare degli appuntamenti da medici per l’operazione subita da __________ . La proposta di AC 1 era che io scendessi con l’auto completamente spesato. A me rimaneva la spesa per l’acquisto del biglietto aereo per il ritorno. Non ho subito dato un riposta ad AC 1, prima ho dovuto verificare al lavoro la possibilità di poter prendere vacanze qualche giorno prima. Ottenute le vacanze ho dato la mia disponibilità ad AC 1. Preciso che io ho un gran rispetto della donna, infatti io sono orfano di padre e di madre dall’età di 6 anni. È stata la famiglia di AC 1 che mi ha cresciuto. Per la mia gente questi favori sono molto importanti e meritano riconoscenza e rispetto. A questo proposito va precisato che io, ottenuto il permesso di poter fare i giorni di libero, ho ripetutamente tentato di mettermi in contatto con AC 1. La chiamavo sul telefono di casa come pure sul suo cellulare (…).
Non sono più riuscito a parlare con la donna. Ricordo che il giovedì sera (13.11.2003) parlando in famiglia, avevo deciso di rinunciare al viaggio poiché a questo punto non aveva nessun senso. La sera del 14 novembre sono riuscito a contattare AC 1. Non ricordo se sono stato io a chiamare la donna oppure è lei che mi ha telefonato. Sta di fatto che dopo questa telefonata io ho deciso di partire. Quando mia figlia __________ ha sentito del viaggio mi ha chiesto di poter venire con me. Io ho subito detto di no. In seguito anche mia moglie mi ha chiesto di portarla con me. Qui va fatta una precisazione. In Kosovo __________ ha un amico. So che vuole fare una cosa serie con lui, questo viaggio le sarebbe servito per poter incontrare l’amico e la sua famiglia. Di questo fatto sono venuto a conoscenza per bocca di mia moglie solamente negli scorsi giorni, dopo l’arresto di __________ . Ritornando alla partenza ricordo che ero rimasto d’accordo d’andare in treno a prendere l’auto a casa di AC 1. Sabato mattina sono quindi andato a __________ con il treno. Alla stazione, ad aspettarmi c’era un amico di __________ (cugino di AC 1) che so chiamarsi __________ __________è venuto alla stazione con l’audi che in seguito io ho guidato sino in Kosovo. A precisa domanda da parte dei verbalizzanti rispondo che sono sicuro che __________è venuto alla stazione di __________ a prendermi con l’Audi. Infatti salito in auto ho chiesto ad __________perché una così bella auto doveva andare in Kosovo. Inoltre ricordo che il finestrino anteriore del compagno di viaggio era abbassato e che lo stesso è rimasto giù sino a casa di AC 1. Alla mia domanda __________ha risposto che non sapeva nulla. Giunti a casa di AC 1 lei era al balcone. AC 1 abita al primo piano di un grande palazzo. La donna ha detto ad __________e a me di salire e di lasciare lì l’auto che lei doveva partire subito per delle commissioni. Mi ricordo che disse che voleva pulire l’auto e che doveva fare altre piccole cose. In casa c’era pure __________ . In pratica a casa siamo rimasti __________, __________ ed io in attesa di AC 1. Dopo un paio d’ore __________e __________ , non vedendo tornare la donna, se ne sono andati. Io sono rimasto ad aspettare AC 1. Va detto che a casa c’erano pure le due figlie di AC 1. AC 1 è rientrata a casa tra le 1600 e le 1700. In un primo tempo io, arrabbiato, le ho detto che era troppo tardi per partire. Lei mi ha calmato e mi ha invitato a rimanere a cenare a casa sua. Io ho mangiato a casa di AC 1. Abbiamo mangiato dopo le 1700, vi ricordo che la nostra religione non ci permette di mangiare prima delle 1700 durante il periodo del Ramazan (albanese). Durante la cena mi ha convinto a portare con me __________ . Lei mi disse che avrebbe potuto rientrare in Svizzera accompagnandola ed aiutandola ad accudire a __________, la bimba piccola. Mi viene chiesto di spiegare cosa sapevo del viaggio dell’Audi in Kosovo. Come accennato in precedenza io sapevo che l’auto, da poco comperata da AC 1, aveva dei difetti. Il mio compito era di portarla a __________ e di consegnarla per le riparazioni al fratello di AC 1, __________ AC 1 mi disse che l’auto aveva il tettuccio che si apriva e si chiudeva senza motivo. La donna lo aveva comunque bloccato per il viaggio. Inoltre l’acceleratore faceva un rumore strano, il finestrino destro, una volta abbassato, non si chiudeva più, mentre la lancetta del serbatoio, nonostante funzionasse non si alzava più di metà. AC 1 mi disse che se ci fosse stata la possibilità __________ avrebbe pure venduto l’audi. Mi viene chiesto quale sarebbe stato il mio compenso per questo viaggio. Da parte mia non intendevo guadagnare nulla, so che un viaggio del genere può costare 2 o 300 euro circa. AC 1 mi aveva anticipato 500 euro per spese ed inconvenienti. I soldi non spesi io li avrei ridato alla donna. In pratica a me non rimaneva che pagarmi il biglietto aereo di ritorno. A tal proposito dico che ho ancora con