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Ticino Tribunale penale cantonale 11.01.2007 72.2004.68

11 janvier 2007·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·1,977 mots·~10 min·2

Résumé

abusi sessuali sulla figlia minorenne della moglie

Texte intégral

Incarto n. 72.2004.68

Lugano, 11 gennaio 2007/nh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Giovanna Roggero-Will

Segretaria:

Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 e dimorante a   

detenuto dal 19 dicembre 2003 al 13 febbraio 2004;

prevenuto colpevole di:

                                   1.   violenza carnale tentata

per avere,

a __________, il 13 dicembre 2003, verso le ore 14.30,

presso il domicilio comune con la vittima la minorenne __________ (nata il 25 agosto 1988) figlia della moglie, e precisamente nella camera da letto della figliastra, tentato di costringerla a subire la congiunzione carnale, usando minaccia e violenza ed esercitando pressioni psicologiche, segnatamente sfruttando il rapporto di patrigno/figliastra instauratosi con la convivenza sotto il medesimo tetto a partire dal settembre 1999, desistendo successivamente dal suo proposito e meglio:

dopo essersi seduto sul letto, accanto alla vittima, manifestandole apprezzamenti del tipo “sei bella e sexy”, si avventava su di lei, stendendola sul letto ed immobilizzandola alle braccia, dicendole “adesso se voglio scopo te”; successivamente la ragazza impaurita ed in lacrime, tentava di chiedere soccorso alla madre sul telefono cellulare; dopo averglielo strappato dalle mani, l’accusato iniziava a toccarla, con violenza, al seno ed alla vagina, sopra i vestiti, trattenendo la vittima con forza, ripetendole più volte che se voleva avrebbe potuto penetrarla sessualmente; nel contempo la prendeva con forza per i pantaloni della tuta da casa, i quali, tirando egli con violenza, si laceravano alla parte posteriore; l’autore tentava così più volte di scoprire la vittima dal piumone, non indossando ella biancheria intima; l’accusato infine desisteva;

                                   2.   coazione sessuale ripetuta

per avere,

nelle medesime circostanze di luogo di cui al p.to 1 del presente atto d’accusa, ripetutamente costretto __________ a subire atti sessuali analoghi alla congiunzione carnale o altri atti sessuali, usando violenza o esercitando pressioni psicologiche, segnatamente sfruttando il rapporto di patrigno/figliastra instauratosi con la convivenza sotto il medesimo tetto a partire dal settembre 1999 e meglio:

                                2.1   per avere,

in data imprecisata, nel periodo maggio-giugno 2003

(verso la fine dell’anno scolastico), attorno a mezzogiorno,

nella camera matrimoniale, afferrato per i pantaloni la vittima e, avendola avvicinata a sé, contro la sua volontà, si sfregava ripetutamente contro il suo corpo; l’autore raggiungeva infine l’orgasmo, eiaculando nei pantaloni del proprio pigiama;

                                2.2   per avere,

agli inizi del mese di novembre 2003, verso le ore 19.00,

sul divano della sala, afferrato la vittima contro la sua volontà per i talloni, divaricandole le gambe e, ponendosi sopra, si sfregava contro il suo corpo ripetutamente, tra le urla della vittima, mimando un rapporto sessuale; l’autore raggiungeva infine l’orgasmo, eiaculando nei propri pantaloni;

                                   3.   atti sessuali con fanciulli ripetuti

per avere,

nelle medesime circostanze di luogo di cui al p.to 1. del presente atto d’accusa, ripetutamente compiuto atti sessuali con __________,

al momento dei fatti minore di anni sedici, e meglio:

                                3.1   nelle modalità descritte ai punti 1. e 2. del presente atto d’accusa;

                                3.2   per avere,

dal 2002 sino al 18 dicembre 2003,

ripetutamente, palpeggiato la vittima al seno, alla vagina ed alle natiche; fattosi toccare il pene; mostrato il pene alla vittima, talvolta in erezione; guardato gli organi genitali della vittima calandole i pantaloni; abbracciato la vittima mimando l’atto sessuale;

                                3.3   per avere,

agli inizi di novembre 2003, verso le ore 23.00,

nel letto coniugale, dopo essersi posto sul corpo della figliastra, che era sdraiata fra lui e la madre, dopo averla abbracciata intensamente, baciandola sulle guance, sfregato il suo pene in erezione contro il corpo della vittima, raggiungendo poi l’orgasmo, eiaculando nel proprio pigiama;

                                   4.   ingiurie ripetute

per avere,

nel periodo dal maggio-giugno 2003 al 18 dicembre 2003, ripetutamente offeso l’onore della minorenne __________,

dandole della “porca”, della “puttana” e della “drogata”;

                                   5.   vie di fatto reiterate

per avere

reiteratamente percosso la minorenne __________ sua figliastra e con lui convivente dal settembre 1999,

senza cagionarle un danno al corpo o alla salute, e meglio:

                                5.1   per avere,

al domicilio comune, in data 25 novembre 2003,

durante la serata, sferrato alla vittima alcune pedate colpendola in parti non stabilite del corpo;

                                5.2   per avere,

a __________, il 5 dicembre 2003,

nel corso del pomeriggio, picchiato __________,

dandole sberle sulla testa, tirandole i capelli e strattonandola;

                                 5.3   per avere,

al domicilio comune, a partire dal 2003 sino al 18 dicembre 2003, colpito qualche volta la vittima con sberle;

                                   6.   contravvenzione alla LFStup ripetuta

per avere,

senza essere autorizzato, presso il proprio domicilio a __________ ed in altri luoghi imprecisati,

a partire dal 2001 e sino al 18 dicembre 2003,

consumato regolarmente marijuana;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 126 cpv. 2 CP, art. 177 cpv. 1 CP, art. 187 cifra 1 cpv. 1 CP, art. 189 cpv. 1 CP, art. 190 cpv. 1 CP richiamato l’art. 21 cpv. 1 CP, art. 19a LS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 81/2004 del 5 luglio 2004, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico. §  L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio  (GP) avv. DUF 1. §  L'avv. __________ (GP) in rappresentanza della parte civile §  L'interprete IE 1.

Espleti i pubblici dibattimenti

                                         mercoledì 10 gennaio 2007 dalle ore   9:30 alle ore 16:50                                          giovedì     11 gennaio 2007 dalle ore 10:30 alle ore 11:30

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, richiamati i principi del processo indiziario, evidenzia come le dichiarazioni della vittima siano state spontanee, coerenti, lineari , e dettagliate senza esagerare e che a queste l'imputato ha saputo contrapporre soltanto versioni inverosimili e fra loro discordanti. Ripercorre, poi, i fatti e, confermato l'atto di accusa ad eccezione dei punti 5 e 6 (vie di fatto ripetute e contravvenzione alla LStup) che sono prescritti, conclude chiedendo che l'accusato sia condannato ad una pena detentiva di 3 anni da espiare. In caso di pena detentiva con sospensione parziale, chiede che l'espiazione sia di almeno un anno ed il periodo di prova di almeno 3 anni.

Chiede inoltre la confisca di quanto in sequestro.

                                    §   L'avv. __________, rappresentante di PC, si associa alla pubblica accusa per quanto attiene alla colpevolezza dell'accusato e conclude chiedendo un risarcimento di

fr. 15'722.85 per le spese di patrocinio e fr. 12'000.- a titolo di torto morale con interessi al 5% a far tempo dal 18.12.2003.

                                    §   Il Difensore, il quale, dopo avere contestualizzato i fatti e posto l'accento sui problemi di adattamento dell'accusato, contesta la realizzazione dei reati di tentata violenza carnale, coazione sessuale per il punto 2.1 dell'atto di accusa e atti sessuali con fanciulli per il punto 3.3 dell'atto di accusa, per i quali chiede l'assoluzione.

Relativamente all'imputazione di ripetuta ingiuria sostiene si sia trattato di "scambi di scortesie" tra accusato e vittima e chiede l'esenzione da pena in applicazione dei cpv. 2 e 3 dell'art. 177 CP.

Rilevato, inoltre, che i reati di cui ai punti 5 e 6 dell'atto di accusa sono andati prescritti, conclude chiedendo un'importante riduzione della pena proposta dal PP, precisando che essa non dovrà essere superiore a 24 mesi e che in ogni caso dovrà essere sospesa condizionalmente.

Reputa infine troppo elevate le richieste di PC.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                          AC 1

                                   1.   E’ autore colpevole di:

                               1.1.   violenza carnale tentata

                                         il 13.12.2003, ai danni di __________

                               1.2.   ripetuta coazione sessuale

                                         per avere ripetutamente costretto __________ a subire atti sessuali analoghi alla congiunzione carnale o altri atti sessuali, usando violenza o esercitando pressioni psicologiche, e meglio:

                            1.2.1.   nel periodo maggio-giugno 2003 per essersi sfregato contro il corpo di __________ fino al raggiungimento dell'orgasmo;

                            1.2.2.   agli inizi del mese di novembre 2003,

per avere afferrato i talloni, divaricato le gambe e ponendosi sopra la ragazza sfregatosi contro il suo corpo, mimando l'atto sessuale, fino al raggiungimento dell'orgasmo;

                               1.3.   ripetuti atti sessuali con fanciulli

                            1.3.1.   nelle circostanze di cui al sub. 1.1, 1.2.1., e 1.2.2.;

                            1.3.2.   per avere dal 2002 sino al 18.12.2003:

                         1.3.2.1.   palpeggiato la vittima al seno, alla vagina ed alle natiche;

                         1.3.2.2.   fattosi toccare il pene;

                         1.3.2.3.   mostrato il pene alla vittima, talvolta in erezione;

                         1.3.2.4.   guardato gli organi genitali della vittima calandole i pantaloni;

                         1.3.2.5.   abbracciato la vittima mimando l'atto sessuale;

                            1.3.3.   agli inizi di novembre 2003, verso le ore 23.00,

nel letto coniugale, dopo averla abbracciata intensamente, baciandola sulle guance, sfregato il suo pene in erezione contro il corpo della vittima, raggiungendo poi l'orgasmo;

                               1.4.   ripetute ingiurie

                                         per avere, nel periodo dal maggio-giugno 2003 al 18 dicembre 2003, ripetutamente offeso l'onore della minorenne __________

dandole della "porca", della "puttana" e della "drogata";

                            1.4.1.   dev'essere mandato esente da pena;

                               1.5.   ripetute vie di fatto

                            1.5.1.   per avere, al domicilio comune, in data 25 novembre 2003, durante la serata, sferrando alla vittima alcune pedate colpendole in parti non stabilite del corpo;

                            1.5.2.   per avere, a __________, il 5 dicembre 2003,

nel corso del pomeriggio, picchiato __________

dandole sberle sulla testa, tirandole i capelli e strattonandola;

                            1.5.3.   per avere, al domicilio comune, a partire dal 2003 sino al 18 dicembre 2003, colpito qualche volta la vittima con sberle;

                               1.6.   contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti

                                         per avere, senza essere autorizzato,

presso il proprio domicilio a __________ ed in altri luoghi imprecisati, a partire dal 2001 e sino al 18 dicembre 2003,

consumato regolarmente marijuana;

e meglio come descritto dall’atto di accusa?

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   3.   Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?

                                   4.   Deve essere condannato al pagamento di un’indennità alla parte civile?

                                         Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo                 affermativamente a tutti i quesiti, parzialmente affermativamente ai quesiti 1.3.2, 1.3.2.3, 2, negativamente ai quesiti no. 1.2.1, 1.3.2.4, 1.3.3, 1.4.1, 1.5, 1.6 e 3;

visti gli art.                      12, 22, 23, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 73, 109, 126 cpv. 2, 177, 187 n. 1 cpv. 1, 189 cpv. 1, 190 cpv. 1 CP;

                              19a LStup;

                              9 segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   __________ è autore colpevole di:

                               1.1.   violenza carnale tentata

                                         il 13.12.2003, ai danni di __________

desistendo poi spontaneamente dal consumare il reato iniziato;

                               1.2.   coazione sessuale

                                         per essersi, agli inizi del mese di novembre 2003,

usando violenza, sfregato contro il corpo della vittima fino al raggiungimento dell'orgasmo;

                               1.3.   ripetuti atti sessuali con fanciulli

                            1.3.1.   nelle circostanze di cui ai punti 1.1, 2.1 e 2.2 dell'atto di accusa;

                            1.3.2.   per avere, dal giugno 2003 sino al 18.12.2003,

palpeggiato la vittima al seno, alla vagina ed alle natiche;

fattosi toccare il pene; mostrato il pene in erezione alla vittima;

abbracciato la vittima mimando l'atto sessuale;

                               1.4.   ripetute ingiurie

                                         per avere, nel periodo dal maggio-giugno 2003 al 18 dicembre 2003, ripetutamente offeso l'onore della minorenne __________

dandole della "porca", della "puttana" e della "drogata".

                                   2.   AC 1 è prosciolto dalle imputazioni di:

                               2.1.   coazione sessuale per i fatti di cui al punto 2.1 dell'atto di accusa;

                               2.2.   atti sessuali con fanciulli per avere mostrato il pene non in erezione e guardato gli organi genitali della vittima nonché per l'episodio di cui al punto 3.3 dell'atto di accusa;

                               2.3.   vie di fatto reiterate;

                               2.4.   contravvenzione alla LStup ripetuta.

                                   3.   Di conseguenza, AC 1 è condannato:

                               3.1.   alla pena detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei)  mesi, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

                               3.2.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.- e delle spese processuali.

                                   4.   L’esecuzione della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa in ragione di 1 (un) anno e 6 (sei) mesi con un periodo di prova di 2 (due) anni. Per il resto è da scontare.

                                   5.   È ordinato il dissequestro della cassetta video.

                                   6.   AC 1 è inoltre condannato a pagare alla PC __________ un’indennità di fr. 8'000.- a titolo di torto morale e di fr. 14'892.85 a titolo di spese legali.

Intimazione a:

terzi implicati

1. TE 1 2. IE 1  

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La segretaria

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.           947.60

Spese diverse                                   fr.              19.--

Testi                                                    fr.              45.60

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.-fr.        1'562.20

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