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Ticino Tribunale penale cantonale 06.02.2007 72.2002.245

6 février 2007·Italiano·Tessin·Tribunale penale cantonale·HTML·3,950 mots·~20 min·4

Résumé

Truffa (consumata, tentata) x ottenere prestiti bancari e risarcimento dall'assicurazione dopo falsa denuncia di furto dell'auto. Furto (tentato, consumato, in complicità).Fatto preparativi x acquisto cocaina del valore di fr. 100'000.- ma poi desistito. Porto pistola e fucile. Sincero pentimento

Texte intégral

Incarto n. 72.2002.245 72.2003.27 72.2005.160

Lugano, 6 febbraio 2007/nh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

La presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Agnese Balestra-Bianchi

Segretaria:

Elena Tagli Schmid, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi gli accusati, con l’annuenza dei difensori e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

1.  AC 1 e domiciliato a   

detenuto dal 17 al 28 agosto 2000 e                    dal 21 agosto al 6 settembre 2000;

  2.  AC 2 , domiciliato a   

prevenuti colpevoli di:

AC 1

                                   1.   ripetuta truffa, in parte tentata

per avere,

tra il mese di novembre 1999 ed il mese di giugno 2000,

a Lugano, per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

ingannando con astuzia una persona owero affermando cose false, indotto la stessa ad atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

e meglio per avere:

                               1.1.   nel periodo novembre-dicembre 1999, a Lugano,

in correità con AC 2, presentando ai funzionari della PC 2, cui si era rivolto per ottenere un prestito di fr. 40'000.-- certificati di salario allestiti dallo stesso AC 2 quale amministratore della __________, attestanti contrariamente al vero una sua remunerazione di oltre fr. 5'500.-- lordi mensili, determinato gli stessi funzionari a concedere un prestito per conto dell'Istituto bancario;

                               1.2.   il 16 giugno 2000, a Lugano, denunciando il furto che sapeva mai avvenuto della propria autovettura Subaru Forester targata TI  (valore ca. fr. 24'000.-), portando il veicolo da conoscenti a __________ onde farlo scomparire, chiedendo quindi il risarcimento per il simulato sinistro alla compagnia d'assicurazione PC 1, tentato di ingannare con astuzia i collaboratori dell'istituto assicurativo per indurii al versamento dell'importo compensativo;

                                   2.   furto, tentato e complicità

per avere,

nel corso del mese di luglio 2000, a Massagno e Tremona,

allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,

sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre al fine di appropriarsene cose mobili altrui,

e meglio per avere:

                               2.1.   il 19 luglio 2000, a Massagno e Tremona,

in correità con __________, dopo aver asportato dai locali dell'albergo __________ le chiavi dell'autovettura Audi A6 targata TI  di proprietà di PL 1 e del valore approssimativo di fr. 40'000.-, approfittando del fatto che il proprietario risultava a quel momento detenuto, recandosi poi insieme a Tremona, comune di domicilio del PL 1 per impadronirsi del citato veicolo ivi parcheggiato e, tuttavia, desistito poi dal compiere tutti gli atti necessari alla consumazione del progetto criminoso essendosi sentiti osservati;

inoltre,

                               2.2.   la sera del medesimo giorno, mettendo a disposizione di __________ l'autovettura Smart modello Hakkinen in suo uso per recarsi a Tremona ad eseguire il dalla cui esecuzione aveva desistito precedentemente, aiutato intenzionalmente altri a commettere un crimine o un delitto;

                                   3.   falsità in documenti

per avere,

nelle medesime circostanze di cui sopra (sub.1.1.),

in correità con AC 2, al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, presentando ai funzionari della PC 2, cui si era rivolto per ottenere un prestito di

fr. 40'000.-, attestati di salario allestiti dallo stesso AC 2 quale amministratore della __________, certificanti contrariamente al vero una sua remunerazione di oltre fr. 5'500.- lordi mensili, fatto uso a scopo di inganno di un documento attestante contrariamente alla verità un fatto di importanza giuridica;

                                   4.   sviamento della giustizia

per avere,

nelle circostanze di cui sopra (sub.1.2),

presentando alla competente autorità di polizia (Gendarmeria di Lugano) una denuncia per il furto che sapeva mai essere avvenuto della propria autovettura Subaru Forrester TI,

fatto una falsa denuncia per un atto punibile che sapeva non essere commesso;

                                   5.   infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti, aggravata

siccome riferita ad un quantitativo di stupefacente che sapeva o doveva presumere suscettibile di mettere in pericolo la salute di parecchie persone,

per avere,

nel corso del mese di giugno 2000, a Massagno,

senza essere autorizzato,

su proposta di __________ che gli aveva detto di volere tramite suo investire fr. 100'000.- in un traffico di cocaina, prendendo contatto con __________,

fissando quindi un appuntamento e discutendo con lui a due riprese del progetto, la seconda volta prendendo accordi in merito al controllo della qualità ed al prezzo della cocaina oggetto dell'affare, compiuto preparativi in vista dell'acquisto di tale stupefacente;

                                   6.   infrazione alla Legge federale concernente il domicilio e la dimora degli stranieri

per avere,

durante l'autunno 1999, a Massagno,

prendendo contatto con il gerente dell'albergo __________ e facendo intestare a proprio nome una stanza per procurare un alloggio alla cittadina cubana __________, che sapeva residente nel nostro paese priva del necessario visto d'ingresso,

facilitato il soggiorno illegale in Svizzera di un cittadino straniero;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 139 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 304 cifra 1 CP, art. 19 cifra 2 LFStup, art. 23 cpv. 2 LDDS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 145/2002 del 19 dicembre 2002, emanato dal Procuratore pubblico.

                                         AC 2

                                   1.   ripetuta truffa, in parte mancata

per avere,

da solo o in correità con terzi,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ingannato, rispettivamente tentato di ingannare con astuzia

una persona, affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendola, rispettivamente per indurla in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,

e meglio per avere:

                               1.1.   nel mese di aprile 1997 nel Luganese,

presentato a tre diversi istituti di credito un certificato di salario artefatto a nome della __________ indicante,

contrariamente al vero, che percepiva un salario mensile superiore a fr. 6'000.-, con lo scopo di ottenere un prestito di

fr. 43'000.-;

ritenuto che i tre istituti hanno rifiutato la concessione del mutuo;

                               1.2.   nel periodo novembre-dicembre 1999, a Massagno,

in correità con AC 1,

in qualità di amministratore unico della società __________, allestito tre distinte di salario a favore dello stesso AC 1 attestanti, contrariamente alla verità, una sua remunerazione di oltre fr. 5'500.- lordi mensili durante i mesi di agosto, settembre e ottobre 1999, allo scopo di ottenere un prestito di fr. 40'000.- dalla PC 2, che lo ha poi effettivamente concesso; 

ritenuto che la somma così ottenuta è poi stata, nella misura di fr. 23'000.-,

utilizzata dall’accusato per pagare le pigioni dell’albergo __________ relative ai mesi di dicembre 1999, gennaio e febbraio 2000 e che il prestito è finalmente stato rimborsato da AC 1 con l’aiuto dei familiari;

                                   2.   falsità in documenti

per avere, nelle circostanze di cui sopra,

al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

attestato in un documento contrariamente alla verità un fatto

di importanza giuridica (sub. 1.2.), rispettivamente fatto uso a scopo di inganno di un tale documento (sub.1.1.);

                                   3.   ripetuta appropriazione indebita

per avere,

tra il mese di aprile ed il mese di novembre 1999,

a Massagno, singolarmente ed in correità con terzi,

omesso di restituire e, quindi poi, appropriatosi di cose mobili altrui che gli erano state affidate,

e meglio per avere:

                               3.1.   quale gerente dell’ “__________” di proprietà di __________ - e da costoro locato alla società __________ di cui AC 2 era azionista e amministratore - asportato due tele ad olio  della cosiddetta “__________” (valore stimato di

fr. 14'000.-) e formanti parte dell’arredamento dello stabile in questione, omettendo di restituirle al termine del rapporto di  locazione e rivendendole a terzi nel corso del 2001 al prezzo

di fr. 3'000.-, rispettivamente fr. 20'000.-;

3.2. nelle circostanze di cui sopra sub. 3.1.,

in correità con __________, asportato, rispettivamente permesso a __________ di asportare e vendere a due persone non identificate diverse tele appartenenti all’inventario dell’albergo __________ (valore complessivo di fr. 4'200.-) 

tra cui:

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 800.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 800.-;

-un quadro a olio “__________” firmato del valore di fr. 500.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 500.-;

-due quadri con motivi siciliani “__________” e “__________” firmati del valore di fr. 300.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 600.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 700.-;

trattenendo poi il denaro versato dagli acquirenti;

                                   4.   infrazione alla Legge federale sul domicilio e la dimora degli stranieri

per avere,

dal mese di giugno 1999 al 10 luglio 2000,

in correità con __________,

per procurare a sé o ad altri un indebito arricchimento,

nella sua qualità di azionista di maggioranza ed in seguito,

dal 6 settembre 2000, anche di amministratore unico della società __________ locataria dell’immobile denominato __________,

alloggiando, rispettivamente permettendo di alloggiare un numero imprecisato di cittadine straniere dedite alla prostituzione tra cui anche le cittadine colombiane __________  - entrambe dal mese di giugno al 18 agosto 1999 - facendo loro pagare l’importo di fr. 80.- al giorno,

sapendo che le stesse erano sprovviste del necessario visto d’ingresso, traendo quindi un profitto attraverso gli incassi del bar e dei pernottamenti, che non avrebbe potuto conseguire senza la presenza delle ospiti, ovvero facilitato, a scopo di indebito arricchimento il soggiorno illegale in Svizzera di cittadini stranieri;

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reati previsti dagli art. 138, 146 in parte in rel. con art. 22 cpv. 1, 251 CPS e 23 cpv. 2 LDDS;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 29/2003 del 26 marzo 2003, emanato dal Procuratore pubblico.

Inoltre                             

                                         AC 1

è prevenuto colpevole di:

ripetuta infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni

                                          per avere,

-tra l’11 novembre  ed il 17 dicembre 2003 in una imprecisata località della Valle di Blenio, benché sprovvisto di permesso, portato con sé una pistola marca Walther e relative munizioni esplodendo all’aperto una decina di colpi cal. 7.63/7.65;

-tra il 15 marzo ed il 17 dicembre 2003, in una imprecisata località della Valle di Blenio, benché sprovvisto di permesso, portato con sé un fucile a pompa marca Winchester e relative munizioni esplodendo all’aperto un paio di colpi;

                                          fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti art. 33 LArm;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo 156/2005 del 9 dicembre 2005, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§  Il procuratore pubblico. §  L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia     avv. DF 1. §  L'accusato AC 2 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 1.  

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:15 alle ore 16:40.

È pervenuta alla Corte:

                                     -   lettera 31.01.2007 dell'avv. dott. __________, in cui per conto delle PC __________ dichiara di costituirsi parte civile e chiede che l'accusato AC 2 venga condannato a risarcire loro l'importo di fr. 21'840.- corrispondenti al valore degli oggetti non restituiti, come pure di fr. 1.- a titolo di torto morale (cfr. doc. TPC 23).

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermati gli atti d'accusa, tranne il reato di appropriazione indebita di cui al punto 3.2 dell'atto d'accusa 26.03.2003 a carico di AC 2 (che viene a cadere perché __________ ha dichiarato di essere stato lui l'autore dell'appropriazione indebita di alcuni quadri "siciliani" di proprietà della PC __________), conclude chiedendo che gli accusati vengano condannati:

-AC 2, alla pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere di fr. 30.- ciascuna, non opponendosi alla concessione del beneficio della sospensione condizionale, e alla multa di fr. 300.- ex art. 42 cpv. 4 CP;

-AC 1, alla pena detentiva di 15 mesi, non opponendosi alla concessione del beneficio della sospensione condizionale ma con un periodo di prova di 4 anni, e alla multa di fr. 500.-.

Chiede inoltre la confisca delle armi e munizioni in sequestro appartenenti a AC 1.

                                    §   L'avv. DUF 1, difensore di AC 2, il quale contesta il reato di ripetuta appropriazione indebita di cui al punto 3. ada, ritenuto che per il punto 3.2. anche il PP ha dato atto che il reato fu commesso da __________. Per il punto 3.1. invece gli atti provano che quando ha venduto i quadri della scuola bolognese, AC 2 aveva buone ragioni per credersi proprietario, il che configura una situazione di "errore sui fatti" che va a suo favore. Pertanto chiede il proscioglimento dal capo d'imputazione. Pure chiede il proscioglimento dal reato di infrazione alla LDDS, in parte perché prescritto e in parte perché il suo cliente al momento dei fatti non si trovava presso l'albergo __________ bensì era assente dapprima per il servizio militare e in seguito all'estero. Non contesta le altre imputazioni di cui ai punti 1. (ripetuta truffa in parte mancata) e 2. (falsità in documenti). Ritenuta l'incensuratezza del suo assistito, il suo attuale impiego e la vicinanza della sua famiglia che permettono una prognosi favorevole, conclude chiedendo la riduzione della pena pecuniaria a 90 aliquote giornaliere di fr. 30.- ciascuna, da porre al beneficio della sospensione condizionale. Si oppone alla pronuncia della multa, considerata la modesta condizione finanziaria del suo cliente. Contesta infine il riconoscimento delle pretese delle Parti civili __________, che devono essere rinviate al foro civile.

                                    §   L'avv. DF 1, difensore di AC 1, il quale sottolinea come il suo patrocinato abbia ammesso i fatti e abbia preso coscienza dei propri errori. Non contesta gli atti d'accusa, tuttavia chiede che il suo cliente venga prosciolto dall'imputazione di infrazione alla LDDS (punto 6 ada 19.12.2002) siccome prescritta. Rileva come AC 1, ancora prima di essere arrestato, abbia provveduto a risarcire la PC 2 per cui postula il riconoscimento dell'attenuante specifica del sincero pentimento per il reato truffa di cui al punto 1.1. dell'atto d'accusa 19.12.2002. Conclude chiedendo la riduzione della pena detentiva proposta. Evidenziando le modeste condizioni economiche del suo cliente, si rimette al giudizio della Corte per la pronuncia della multa. Non si oppone alla confisca delle armi e munizioni in sequestro. Segnala alla Corte che comunque contro AC 1 è di nuovo pendente un procedimento penale, nel quale egli è confesso.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti:                    A.   AC 2

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuta truffa

                            1.1.1.   mancata

per avere,

nel mese di aprile 1997, nel Luganese,

presentando un falso certificato di salario a nome della __________ indicante, contrariamente al vero,

che percepiva un salario mensile superiore a fr. 6'000.-,

tentato di indurre tre istituti bancari a concedergli un prestito

di fr. 43'000.-?

                            1.1.2.   consumata

per avere,

nel periodo novembre-dicembre 1999, a Massagno,

in qualità di amministratore unico della società __________, agendo in correità con AC 1,

allo scopo di indebito profitto, allestendo tre distinte di salario a favore dello stesso AC 1 attestanti, contrariamente alla verità, una sua remunerazione di oltre fr. 5'500.- lordi mensili

durante i mesi di agosto, settembre e ottobre 1999,

concorso nell'indurre la __________ a versare a titolo di prestito fr. 40'000.-?

                               1.2.   falsità in documenti

per avere,

nelle circostanze di cui sopra,

al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

attestato in più documenti contrariamente alla verità fatti di importanza giuridica, rispettivamente fatto uso a scopo di inganno di un tale documento?

                               1.3.   ripetuta appropriazione indebita

per avere,

quale gerente dell’“__________” di proprietà di __________ e da costoro locato alla società __________ di cui AC 2 era azionista e amministratore,

                            1.3.1.   asportato due tele ad olio  della cosiddetta “__________” (valore stimato di fr. 14'000.-) e formanti parte dell’arredamento dello stabile in questione, omettendo di restituirle al termine del rapporto di  locazione e rivendendole a terzi nel corso del 2001 al prezzo di fr. 3'000.-, rispettivamente fr. 20'000.-?

                            1.3.2.   nelle circostanze di cui sopra sub. 3.1 AAC 29/2003/BA/lg

del 26 marzo 2003 in correità con __________, asportato, rispettivamente permesso a __________ di asportare e vendere

a due persone non identificate diverse tele appartenenti all’inventario dell’albergo __________ (valore complessivo di

fr. 4'200.-)  tra cui:

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 800.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 800.-;

-un quadro a olio “__________” firmato del valore di fr. 500.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 500.-;

-due quadri con motivi siciliani “__________” e “__________” firmati del valore di fr. 300.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 600.-;

-un quadro ad olio “__________” firmato del valore di fr. 700.-;

trattenendo poi il denaro versato dagli acquirenti?

                            1.3.3.   ha egli commesso il reato di cui al quesito 1.3.1. in stato di errore sui fatti?

                               1.4.   infrazione alla Legge federale sul domicilio e la dimora degli stranieri

per avere,

dal mese di giugno 1999 al 10 luglio 2000,

in correità con __________,

per procurare a sé o ad altri un indebito arricchimento,

nella sua qualità di azionista di maggioranza ed in seguito,

dal 6 settembre 2000, anche di amministratore unico della società __________ locataria dell’immobile denominato __________, facilitato, il soggiorno

illegale in Svizzera di cittadini stranieri,

alloggiando, rispettivamente permettendo di alloggiare

un numero imprecisato di cittadine straniere dedite alla prostituzione tra cui anche le cittadine colombiane __________ - entrambe dal mese di giugno al 18 agosto 1999,

e meglio come descritto dall’atto di accusa?

                                   2.   può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   3.   deve essere condannato a risarcire il danno procurato alla parte civile __________?

                                  B.   AC 1

                                   1.   è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuta truffa

                            1.1.1.   consumata

per avere,

nel periodo novembre-dicembre 1999, a Massagno,

presentando ai funzionari della PC 2 tre distinte di

salario false, fraudolentemente ottenuto da loro un prestito

di fr. 40'000.- (risarcito)?

                             1.1.2   tentata

per avere,

il 16 giugno 2000,

tentato di ingannare con astuzia i collaboratori della PC 1, previa denuncia del furto mai avvenuto della propria autovettura Subaru Forrester targata TI

(valore ca. fr. 24'000.-), che sapeva trovarsi in realtà da conoscenti a Milano, al fine di indurli a risarcirgli il presunto danno?

                               1.2.   furto tentato

per essersi,

il 19 luglio 2000,

dopo aver asportato dai locali dell’albergo __________ le chiavi dell’autovettura Audi A6 targata TI

di proprietà di PL 1 (del valore approssimativo di

fr. 40'000.-) recato insieme a __________

il 19 luglio 2000 presso il domicilio di PL 1 per impadronirsi del citato veicolo desistendo perché si sentiva osservato?

                               1.3.   complicità in furto

per avere,

la sera del medesimo giorno,

aiutato intenzionalmente altri a commettere un crimine o un delitto mettendo a disposizione di __________ la propria autovettura Smart modello Hakkinen,

affinché costoro potessero commettere il furto dell'Audi di cui al quesito 1.2.?

                               1.4.   falsità in documenti

per avere,

nelle medesime circostanze di cui sopra (ada sub. 1.1.),

agendo in correità con AC 2,

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto presentando ai funzionari della PC 2,

cui si era rivolto per ottenere un prestito di fr. 40'000.-,

attestati di salario allestiti dallo stesso AC 2 quale amministratore della Immobiliare delta __________, certificanti contrariamente al vero una sua remunerazione di

oltre fr. 5'500.- lordi mensili,

fatto uso a scopo di inganno di un documento attestante contrariamente alla verità un fatto di importanza giuridica?

                               1.5.   sviamento della giustizia

per avere,

nelle circostanze a Lugano, intorno al 16 giugno 2000,

presentando alla competente autorità di polizia (Gendarmeria di Lugano) una denuncia per il furto che sapeva mai essere avvenuto della propria autovettura Subaru Forrester TI, fatto una falsa denuncia per un atto punibile che sapeva non essere commesso?

                               1.6.   infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere,

senza essere autorizzato,

nel corso del mese di giugno 2000, a Massagno,

compiuto degli atti preparatori in vista dell’acquisto di un imprecisato quantitativo di cocaina del valore di fr. 100'000.-, prendendo accordi con __________ in merito al controllo della qualità ed al prezzo?

                            1.6.1.   trattasi di infrazione aggravata siccome riferita ad un quantitativo di stupefacente che sapeva o doveva presumere suscettibile di mettere in pericolo la salute di parecchie persone?

                               1.7.   infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri

per avere,

durante l'autunno del 1999, a Massagno,

prendendo contatto con il gerente __________ e facendo intestare a proprio nome una stanza per procurare un alloggio alla cittadina cubana __________, che sapeva residente nel nostro paese priva del necessario visto d’ingresso, facilitato il soggiorno illegale in Svizzera di un cittadino straniero?

                               1.8.   ripetuta infrazione alla Legge federale sulle armi e sulle munizioni

per avere,

tra l’11 novembre  ed il 17 dicembre 2003,

rispettivamente tra il 15 marzo ed il 17 dicembre 2003,

in una imprecisata località della Valle di Blenio, benché sprovvisto di permesso,

                            1.8.1.   portato con sé una pistola marca Walther e relative munizioni esplodendo all’aperto una decina di colpi cal. 7.63/7.65?

                            1.8.2.   portato con sé un fucile a pompa marca Winchester e relative munizioni esplodendo all’aperto un paio di colpi?

                                   2.   ha egli in relazione al reato di cui al quesito 1.1.1. dimostrato sincero pentimento?

                                   3.   può beneficiare della sospensione condizionale?

                                   4.   deve subire la confisca delle armi in sequestro?

                                         Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo           A.   per AC 2, affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.3.1 e 1.3.2, 1.4 e 3;

                                  B.   per AC 1, affermativamente ai quesiti posti, meno che al quesito 1.7;

visti gli art.                      12, 22, 23, 25, 34, 40, 42, 44, 47, 48, 48a, 49, 51, 69, 97 e ss, 138, 139, 146, 251, 304 CP;

                                         23 LDDS;

19 cifra 1 e 2 LFstup;

33 LArm;

9 segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

                                   1.   AC 2 è autore colpevole di:

                               1.1.   ripetuta truffa consumata e tentata

                            1.1.1.   consumata, nel Luganese, nell'aprile 1997,

in danno della PC 2;

                            1.1.2.   tentata in danno di tre istituti bancari;

                               1.2.   falsità in documenti, ripetuta

in relazione all'uso fatto di quattro certificati di salario falsi;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 29/2003 del 26 marzo 2003.

                                   2.   AC 1 è autore colpevole di:                                 

                               2.1.   ripetuta truffa

                            2.1.1.   consumata in danno della PC 2,

                            2.1.2.   tentata in danno della PC 1,

a Lugano, tra il novembre 1999 e il giugno 2000,

risp. il 16 giugno 2000;

                               2.2.   tentato furto

di un'Audi di proprietà di PL 1;

                               2.3.   complicità in furto

per avere aiutato __________ a commettere furto nel corso del luglio 2000;

                               2.4.   falsità in documenti

in relazione all'uso di un falso certificato di salario;

                               2.5.   sviamento della giustizia

per avere falsamente denunciato il furto della propria vettura Subaru che sapeva in realtà non avvenuto,

a Lugano, il 16 giugno 2000;

                               2.6.   infrazione aggravata alla L Stup

per aver fatto preparativi in vista dell'acquisto di una partita di cocaina per un valore di fr. 100'000.-, poi desistendovi,

a Massagno, nel giugno del 2000;

                               2.7.   ripetuta infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni

in relazione al porto non autorizzato di una pistola Walther,

con la quale esplose dei colpi e di un fucile a pompa marca Winchester, col quale pure esplose dei colpi,

in Valle di Blenio, tra il marzo ed il dicembre 2003,

e meglio come descritto negli atti d'accusa 145/2002 del 19 dicembre 2002 e 156/2005 del 9 dicembre 2005.

                                   3.   AC 2 è prosciolto dall'imputazione di ripetuta appropriazione indebita, di cui al punto 3 dell'atto d'accusa, nonché dall'imputazione di infrazione alla Legge federale sul domicilio e la dimora degli stranieri, di cui al punto 4 dell'atto d'accusa.

                                   4.   AC 1 è prosciolto dall'imputazione di infrazione alla Legge federale concernente il domicilio e la dimora degli stranieri, di cui al punto 6 dell'atto d'accusa del 19 dicembre 2002.

                                   5.   Di conseguenza:

                               5.1.   AC 2 è condannato alla pena pecuniaria di fr. 3'600.-, corrispondenti a 120 aliquote giornaliere di fr. 30.- cadauna;

                               5.2.   AC 1, avendo dimostrato per il reato di truffa ai danni della PC 2, sincero pentimento, è condannato alla pena detentiva di 10 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.

                                   6.   L'esecuzione della pena pecuniaria inflitta a AC 2 è sospesa per il periodo di anni due.

                                   7.   L'esecuzione della pena detentiva inflitta a AC 1 è sospesa per il periodo di anni quattro.

                                   8.   La tassa di giudizio di fr. 300.- e le spese processuali sono a carico dei condannati in ragione di 1/5 a carico di AC 2, di 2/5 a carico di AC 1 e di 2/5 a carico dello Stato.

                                   9.   La PC __________ è rinviata al foro civile.

                                10.   È ordinata la confisca di tutte le armi e munizioni sequestrate a AC 1 e di cui all'elenco in doc. TPC 26, p. 2.

Distinta spese:               Tassa di giustizia                                   fr.           300.--  

                                         Inchiesta preliminare                             fr.           200.--

                                         Spese diverse                                        fr.           835.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              50.-fr.        1'385.--

                                                                 ============

                                         Distinta spese a carico di AC 1

                                         Tassa di giustizia                                   fr.           120.--

Inchiesta preliminare                             fr.              80.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              20.-fr.           220.--

                                                                 ============

Distinta spese a carico di AC 2

                                         Tassa di giustizia                                   fr.              60.--

Inchiesta preliminare                             fr.              40.--

Spese diverse                                        fr.           835.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco           fr.              10.-fr.           945.--

                                                                 ============

Il rimanente a carico dello Stato

Intimazione a:

terzi implicati

1. PC 1 2. PL 1 rappr. da: RL 1 3. PC 2  

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La segretaria

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