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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.06.2010 42.2009.19

8 juin 2010·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·4,658 mots·~23 min·2

Résumé

Prestazioni assistenziali negate. Secondo la direttiva COSAS E.2.2 non esiste, per principio, il diritto a conservare una sostanza immobiliare. Gli immobili all'estero sono da considerare, per principio, come quelli in Svizzera

Texte intégral

Raccomandata

Incarto n. 42.2009.19   CI/DC/sc

Lugano 8 giugno 2010  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattore:

Carlo Iazeolla, vicecancelliere

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 23 novembre 2009 di

 RI 1   rappr. da: RA 1    

contro  

la decisione su opposizione del 19 ottobre 2009 emanata da

Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501 Bellinzona     in materia di armonizzazione e coordinamento delle prestazioni sociali

ritenuto,                           in fatto

                               1.1.   Con decisione su reclamo del 19 ottobre 2009 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha confermato la propria decisione del 9 luglio 2009 (cfr. doc. 1) con la quale ha negato a RI 1 il diritto a prestazioni assistenziali postulate con domanda del 19 maggio 2009, in quanto il reddito disponibile residuale della sua unità di riferimento supera il limite annuo fissato dal Dipartimento della sanità e della socialità (cfr. doc. A1).

                               1.2.   Con ricorso del 19 ottobre 2009 l’assicurato ha postulato l’annullamento della decisione su reclamo impugnata.

                                         A sostegno delle proprie pretese ricorsuali l’assicurato, tramite il proprio rappresentante, ha addotto che all’immobile di sua proprietà situato in __________ va attribuito un valore di sostanza computabile inferiore a quanto stabilito dall’USSI, visto che si tratta di un’abitazione senza pavimenti, priva di tinteggiatura esterna ed interna, non dotata di riscaldamento e non allacciata alla rete dell’acqua potabile, del gas e delle canalizzazioni.

                                         L’insorgente rileva inoltre che l’Ufficio circondariale di tassazione di __________ avrebbe stabilito, per l’immobile in questione, un valore locativo considerevolmente inferiore a quello determinato dall’USSI, di modo che anche applicando il criterio e gli importi stabiliti dall’Ufficio di tassazione, meno favorevoli all’assicurato, il fabbisogno di quest’ultimo già non risulterebbe coperto dalle relative entrate e la lacuna di reddito andrebbe colmata con l’erogazione di prestazioni da parte dell’USSI (cfr. doc. I).

                               1.3.   In risposta l’USSI ha postulato un’integrale reiezione dell’impugnativa, ribadendo di aver considerato correttamente il valore dell’immobile nella determinazione del diritto alla prestazione di assistenza (cfr. doc. IV).

                                         in diritto

                               2.1.   Oggetto del contendere è la questione di sapere se a ragione o meno l’USSI ha negato a RI 1 il diritto a prestazioni assistenziali.

                                         L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).

                                         L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

                                         Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).

                                         L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".

                                         Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

                                         L’art. 13 Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia peraltro che

"  Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate le partecipazioni al premio dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

                                         Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:

"  Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f)  l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971."

                                         Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è obbligatoria per tutti i residenti. In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.

                               2.2.   Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

                                         Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

                                         La natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

                                         Esse si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

                                         Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).

                                         Relativamente alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

"  Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)"

                                         Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

"  La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."

                                         L’art. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

                                         La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.

                                         L’ammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

                                         Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

                                         Il Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento) -, il 7 gennaio 2008, sentito il parere dell’USSI e della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un lato, che la COSAS ha adottato il 3 dicembre 2004 una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.) che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare, dall’altro, che "il coordinamento con le altre prestazioni sociali, l’organizzazione del sostegno sociale in Ticino, come pure ragioni attinenti alla politica di bilancio del Cantone rendono problematico un adeguamento integrale alle nuove direttive della COSAS - peraltro non richiesto dall’art. 19 della Las" -, che a far tempo dal 1° gennaio 2008 la soglia di intervento corrisponde:

"  A.   Forfait globale e Supplemento d'integrazione

Persone dell’unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

Forfait globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS) (fr./mese)

Supplemento d’integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS) (fr./mese)

Totale (fr./mese)

1 persona

  960.–

100.–

1060.–

2 persone

1469.–

100.–

1569.–

3 persone

1786.–

100.–

1886.–

4 persone

2054.–

100.–

2154.–

5 persone

2323.–

100.–

2423.–

6 persone

2592.–

100.–

2692.–

7 persone

2861.–

100.–

2961.–

Per ogni persona supplementare

+269.–

+269.–

B.   Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 206.-- fr./mese per ognuna di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2008 in BU 3/2008 del 25 gennaio 2008 pag. 30-31)

                               2.3.   L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

"  Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

    1.  vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

    2. la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20'000 fr. per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

    3.  vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

    4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata:

    1.  non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

    2.  non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

    3.  non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

    4.  le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c) Spesa per l’alloggio

    Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps."

                                         Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

                                         L'art. 6 Laps regolamenta così il reddito computabile:

"  Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

    sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f)  1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare, imponibile; la deduzione sociale per coniugi giusta la legge tributaria si applica anche alle famiglie monoparentali ed alle coppie conviventi. (cpv. 1)

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

                                         La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

                                         Ai sensi dell'art. 8 Laps:

"  La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f)  i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui

    all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

    un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo della quota cantonale media ponderata;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;

i)  ...

j)  … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

                                         L'art. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

"  La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le persone unità               importo riconosciuto dalla legislazione

    di riferimento composte         sulle prestazioni complementari

    da una persona:                     all'AVS/AI per la persona sola

      b) per le unità di                      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento composte            sulle prestazioni complementari

                                                     da due persone: all'AVS/AI per i coniugi

      c)                                            per le unità di      importo riconosciuto dalla legislazione

                                                     riferimento composte da       sulle prestazioni complementari

                                                     più di due persone:    all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

                                                   del 20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

                                         Il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole (cifra 1), fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI (cifra 2) e di fr. 3'600.-- in più se è necessaria la locazione di un appartamento in cui è possibile spostarsi con una carrozzella (cifra 3).

                                         Le deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.

                                         Alcune entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

                                         La sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito Laps.

                                         Dal calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

                                         Infine il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d, j Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

                               2.4.   Ai sensi dell’art. 67 Las, il richiedente, rispettivamente l’assistito, è tenuto a dare agli organi dell’assistenza sociale ogni informazione utile sulle sue condizioni personali e finanziarie; esso deve produrre, a richiesta, ogni documento e permettere ai rappresentanti degli organi dell’assistenza l’accesso alla sua abitazione (cpv. 1).

                                                                                 A richiesta, l’interessato deve svincolare ogni autorità, ente privato o pubblico e ogni terzo in genere dal segreto d’ufficio, rispettivamente dal segreto professionale (cpv. 2).

                                         In particolare, l’assistito è tenuto a segnalare immediatamente agli organi dell’assistenza sociale ogni cambiamento intervenuto nelle sue condizioni personali o finanziarie tale da implicare la modificazione, la riduzione o la soppressione delle prestazioni assistenziali (art. 68 cpv. 1).

                                                                                 L’assistito è tenuto a segnalare tempestivamente agli organi dell’assistenza sociale l’eventuale suo cambiamento di domicilio, come pure l’eventuale sua intenzione di soggiorni prolungati fuori del luogo di domicilio (cpv. 2).

                               2.5.   Il capitolo E delle direttive COSAS tratta il computo del reddito e della sostanza. In particolare, la direttiva E.2.2 è riferita al computo della sostanza immobiliare. Secondo la direttiva non esiste, per principio, il diritto a conservare una sostanza immobiliare. I beni immobiliari (in particolare gli stabili e le parti di comproprietà) in possesso di un beneficiario sono considerati quali risorse private del medesimo. I proprietari di beni immobiliari non devono essere soggetti a un trattamento diverso rispetto ai detentori di risparmi o titoli.

                                         Nei casi in cui la prestazione di sostegno sociale fosse poco rilevante, o se l’intervento rappresenta un contributo solo momentaneo, o se il ricavato della vendita del bene fosse troppo esiguo, l’autorità del sostegno sociale potrà rinunciare a esigere la liquidazione del bene immobile.

                                         Sempre secondo la direttiva, i beni immobiliari situati all’estero sono da considerare, per principio, come quelli che si trovano in Svizzera.

                                         Se l’autorità competente giudica opportuno che il beneficiario possa conservare l’immobile, si tratterà d’iscrivere un’ipoteca legale esigibile al momento dell’alienazione dell’immobile o del decesso del beneficiario.

                               2.6.   Nella presente fattispecie, il rappresentante di RI 1 ha contestato il calcolo con cui l’USSI gli ha negato il diritto a una prestazione assistenziale, censurando l’entità della sostanza mensile computabile come reddito LAS, riferita all'abitazione del ricorrente in __________.

                                         A mente dell’insorgente, in Ticino, in assenza del valore di stima, viene utilizzato come parametro provvisorio di stima il 50% del valore d’investimento e, quale valore locativo, il 2% del valore d’investimento, per cui tale reddito mensile sarebbe pari a fr. 255.40 e non a fr. 2'918.-- (cfr. doc. I).

                                         Il rappresentante dell’insorgente rileva poi che l’abitazione in questione è molto modesta, senza riscaldamento, senza acqua potabile, senza allacciamento alla rete del gas e alle canalizzazioni (cfr. doc. 42). La costruzione appare inoltre essere incompleta, siccome mancano pavimenti e tinteggiatura esterna ed interna (cfr. doc. I).

                                         Dal canto suo, l’USSI ha sottolineato che in casu è stata considerata la sostanza dell’immobile all’estero, quindi non abitazione primaria, con un valore di fr. 179'454.-- con deduzione di fr. 125'914.-- di debito ipotecario (cfr. doc. 7) e di fr. 22'000.-- di quota esente per complessivi fr. 35'027.-- annui pari a

                                         fr. 2'918.-- mensili.

                                         Il valore di fr. 179'454.-- è stato determinato sulla base dell’attestato del valore tributario di Euro 111'200.-- applicando il cambio Euro-Franco allora in vigore di 1.61 (cfr. doc. IV, doc. 23).

                               2.7.   Chiamata ora a pronunciarsi, questa Corte non può che approvare l'operato dell'USSI.

                                         Innanzitutto, per quel che concerne il principio della computabilità della sostanza, essa deve venire presa in considerazione visto il carattere sussidiario delle prestazioni assistenziali (cfr. consid. 2.1). Per questo motivo le direttive della COSAS prevedono del resto che di regola non esiste il diritto a conservare una sostanza immobiliare.

                                         Ciò vale a maggiore ragione per un immobile situato all'estero che non costituisce dunque l'abitazione primaria del richiedente di prestazioni assistenziali.

                                         Per quanto attiene alla modalità di conteggio del valore dell’abitazione dell’insorgente sita in __________, questo Tribunale sottolinea che, l’art. 22 lett. a cfr. 2 Las - derogando all’art. 6 cpv. 1 lett. f Laps secondo cui il reddito computabile è costituito, tra l’altro, da 1/15 della sostanza mobiliare e immobiliare imponibile - prevede che nel reddito computabile, la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera fr. 100'000.-- per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, fr. 10'000.-- per una persona sola, fr. 20'000.-- per una coppia (coniugi o conviventi con figli in comune) e fr. 2'000.-- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile (cfr. consid. 2.4.).

                                         L’art. 41 cpv. 1 Legge tributaria (LT), a cui fa riferimento la Laps alla quale la Las rinvia, enuncia, poi, che sono imponibili tutti gli attivi mobiliari e immobiliari.

                                         Inoltre secondo le disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS) 2005, punto E.2.1, dal punto di vista del sostegno sociale, i valori monetari, i titoli, i veicoli privati e i beni sui quali il richiedente ha un diritto di proprietà contano come sostanza.

                                         Alla luce di quanto appena esposto, a ragione l’USSI, nel calcolo volto a determinare il diritto dell’insorgente a prestazioni assistenziali, ha dunque considerato l’immobile in __________ (cfr. doc. 2).

                                         Quanto al valore dello stesso l’amministrazione, nella decisione su reclamo, ha tenuto conto del valore patrimoniale tributario di Euro 111'200.--, riferito al 2004, pari a fr. 179'454.-- (cfr. doc. A1, doc. 23).

                                         In assenza di stime vincolanti relative al fondo ed all’abitazione in questione, riferite alla situazione attuale, il TCA può far propria la conclusione dell’USSI secondo cui il valore di mercato di fr. 179'454.-- è plausibile, in quanto coerente con il debito ipotecario di fr. 125'914.-- gravante l’immobile (cfr. doc. IV).

                                         L’insorgente rileva poi che l’abitazione in questione è molto modesta, senza riscaldamento, senza acqua potabile, senza allacciamento alla rete del gas e alle canalizzazioni, senza pavimenti e senza tinteggiatura esterna ed interna. Nella propria attuale situazione economica, il ricorrente sarebbe costretto a farsi prestare soldi anche solo per poter pagare gli interessi ipotecari (cfr. doc. I, doc. 42).

                                         A tal proposito questa Corte ribadisce che, secondo la direttiva COSAS 2005 E.2.2 applicabile in concreto, non esiste, per principio, il diritto a conservare una sostanza immobiliare. La circostanza che ora l’assicurato percepisca un reddito inferiore a quando aveva acquistato l’immobile non può, pertanto, essere posta a carico dell’USSI.

                                         I veicoli a motore costituiscono sostanza mobiliare che va dichiarata ai fini fiscali (cfr. Istruzioni per la compilazione della dichiarazione di imposta 2008 per le persone fisiche p.to 26.4).

                                         Inoltre, secondo la direttiva COSAS 2005 E.2.1., dal punto di vista del sostegno sociale, i valori monetari, i titoli, i veicoli privati e i beni sui quali il richiedente ha un diritto di proprietà contano come sostanza.

                                         In simili condizioni, a ragione l’USSI, nel calcolo volto a determinare se l’insorgente ha diritto o meno a una prestazione assistenziale, ha considerato il valore di fr. 3'000.-- della sua automobile (cfr. doc. 2).

                                         Il TCA non ha motivo alcuno per non fare proprio tale importo, peraltro non contestato in quanto tale dal ricorrente.

                                         Il reddito computabile è costituito dal reddito da attività dipendente della coniuge __________ di

                                         fr. 9'847.-- annui, non contestato, e dalla sostanza computabile come reddito Las di fr. 7’165.-- [fr. 3.-- di reddito da titoli e capitali di __________ + fr. 7'162.-- di reddito della proprietà fondiaria in __________ di __________ (4% del valore di mercato di fr. 179'454.-- determinato dall’USSI, cfr. doc. A1, doc. 2)].

                                         Complessivamente esso ammonta a fr. 17'012.-- annui, ossia fr. 1'417.-- mensili.

                                         A tal proposito, il TCA rileva che il valore locativo di fr. 8'000.-- stabilito dall’Ufficio circondariale di tassazione di __________ con decisione del 28 ottobre 2009 (cfr. doc. I) è superiore, e pertanto più sfavorevole per l’assicurato, rispetto al valore di fr. 7'162.-- (e non di fr. 35'027.-- come affermato dal rappresentante del ricorrente) determinato dall’USSI.

                                         La sostanza computabile ammonta a fr. 35'027.-- annui (fr. 13.-- in titoli e altri collocamenti di capitali di RI 1 RI 1 + fr. 632.-- in titoli e altri collocamenti di capitali di __________ + fr. 3'000.-- di veicoli a motore e altri fattori di RI 1 + fr. 179'454.-- di sostanza imponibile all’estero di RI 1 - fr. 125'914.-- di debiti privati di RI 1 - fr. 158.-- di debiti privati di __________ - fr. 22'000.-- di quota esente per altra sostanza), che equivalgono a fr. 2'918.-mensili (cfr. doc. 2).

                                         Le spese computabili, non contestate, sono invece composte dalla spesa per l’alloggio effettiva di fr. 12'720.--, dai premi per l’assicurazione malattia calcolati in fr. 8'554.-- dalle altre spese computabili Las, con limiti massimi, di fr. 7'165.-- e da altre spese computabili Las, senza limiti massimi, di fr. 1'169.--, per un totale di fr. 29'608.-- annui, rispettivamente fr. 2'467.-mensili (cfr. doc. 2).

                                         La soglia di intervento per il 2009 del ricorrente è pari a fr. 1'886.-- al mese (cfr. art. 19 Las; consid. 2.3.), come riconosciuto dall’Ufficio resistente (cfr. doc. 2).

                                         Come indicato sopra, hanno diritto alla prestazione assistenziale ordinaria coloro il cui reddito disponibile residuale, sommato alle prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps, non raggiunge la soglia di intervento (cfr. art. 18 Las; consid. 2.3.).

                                         In casu, il sussidio della cassa malati ammonta a fr. 584.-- al mese. Inoltre, il ricorrente percepisce un assegno integrativo per i figli di fr. 546.-- mensili, per un totale di fr. 1'130.-- (cfr. doc. 2).

                                         Il ricorrente dispone di un reddito computabile Laps di fr. 1'417.--, di una sostanza computabile Laps di fr. 2'918.-- e di altre prestazioni sociali di complemento di fr. 1'130.--, per complessivi fr. 5465.--. Il fabbisogno e le spese computabili Laps ammontano a fr. 1'886.--, rispettivamente 2'467 per complessivi fr. 4'353.--.

                                         Egli presenta una eccedenza di reddito Las di fr. 1'112.-- e non ha, dunque, diritto alla prestazione assistenziale richiesta.

                                         Alla luce di tutto quanto esposto, questa Corte non può che confermare la decisione su reclamo dell’USSI del 19 ottobre 2009.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                   1.   Il ricorso è respinto.

                                   2.   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

                                   3.   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente                                                           Il segretario

Daniele Cattaneo                                                  Fabio Zocchetti

42.2009.19 — Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 08.06.2010 42.2009.19 — Swissrulings