RACCOMANDATA
Incarto n. 39.2002.00027 ZA/cd
Lugano 9 agosto 2002
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il presidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Daniele Cattaneo
con redattore:
Zaccaria Akbas
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 25 febbraio 2002 di
__________,
contro
la decisione del 1° febbraio 2002 emanata da
Cassa cantonale assegni familiari, 6501 Bellinzona 1, in materia di assegni di famiglia
ritenuto, in fatto
1.1. Con decisione del 1° febbraio 2002, con effetto dal 1° novembre 2001, la Cassa cantonale per gli assegni familiari (in seguito la Cassa) ha attribuito a __________, in favore dei figli __________ (10 gennaio 2000) e __________ (25 gennaio 2001), un assegno integrativo di fr. 64.--.
La Cassa ha invece respinto la richiesta di __________, tendente al versamento di un assegno di prima infanzia. A motivazione di quest'ultima decisione l'amministrazione ha precisato che i redditi determinanti superano le spese riconosciute.
A decorrere dal 1° gennaio 2002 la cassa ha aumentato l'assegno integrativo a fr. 90.-- mensili (cfr. doc. _).
1.2. Con tempestivo ricorso 25 febbraio 2002 l'interessata, rappresentata dal marito __________, ha impugnato la decisione della Cassa, chiedendo l'erogazione dell'assegno di prima infanzia, motivando:
" Mi riferisco alla vostra decisione di rifiuto del 01.02.2002 per l'assegno di famiglia 2002 e mi permetto di fare ricorso.
In allegato vi invio i documenti necessari per dimostrarvi che ho seri problemi finanziari.
Come potrete notare il mio stipendio e quello di mia moglie non sono sufficienti per il nostro fabbisogno; infatti non abbiamo più risparmi in banca e nel conto postale abbiamo tutti i mesi un saldo negativo.
Vi prego, quindi di rivedere il mio caso" (Doc. _)
1.3. Con risposta 4 aprile 2002 la Cassa ha proposto di respingere il gravame con le seguenti motivazioni:
" (…)
Occorre innanzitutto osservare che il ricorrente non contesta gli elementi di calcolo che hanno giustificato il rifiuto dell'assegno di prima infanzia. Va inoltre precisato che la decisione contestata si limita a respingere il diritto per il periodo dal 1. novembre 2001 al
31 dicembre 2001. Per il periodo successivo la Cassa si è riservata di prendere una decisione solo dopo l'invio dei conteggi cassa malati relativi all'anno 2002 e riguardanti il premio dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie e dopo precisazioni sul genere dell'attività del signor __________ dopo il 31 dicembre 2001.
In sede ricorsuale questi punti sono stati precisati per cui il calcolo valido dal 1. Gennaio 2002 si presenta nel modo seguente:
FABBISOGNO
105 Contributo assicurazione malattia 2016
111 Pigione lorda 9600
134 Pigione ammessa 9600
130 Fabbisogno vitale 39020
TOTALE FABBISOGNO (1) 49641
SOSTANZA
200 Libretti di risparmio e di deposito 89
202 Assicurazione vita 6500
208 Altri fattori della sostanza 1000
222 Parte sostanza non computabile 70000
TOTALE SOSTANZA (2) 0
REDDITO
300 Reddito da attività dipendente 45164
312 Interessi da libretti risparmio e deposito 1
318 Assegno di base 4392
TOTALE REDDITO (3) 49557
CALCOLO DELL'ASSEGNO FAMILIARE
Importo massimo erogabile per anno: 11708
Assegno annuo: 49641 (1) - 49557 (3): 1079
Assegno mensile dal 01.01.2002 (1/12 assegno annuo): 90
Il calcolo necessita delle seguenti spiegazioni:
a) i coniugi __________ hanno iniziato un'attività lucrativa nel corso dell'anno 2001, la moglie il 30 aprile 2001 ed il marito il
9 luglio 2001;
b) il tipo di attività di entrambi non comporta l'erogazione di una salario mensile fisso, questo ha oscillazioni importante dovute al fatto che il signor __________ effettua ore straordinarie e percepisce premi di produzione che variano ogni mese mentre la signora _________ lavora a domicilio ed è pagata a ore;
c) questa situazione ha obbligato la Cassa, che non dispone di dati per un intero annuo stante le date d'inizio dell'attività lucrativa di entrambi i coniugi, a prendere come base di calcolo per il 2002, i redditi conseguiti dall'inizio dell'attività lucrativa rapportandoli su base annua;
d) il premio della cassa malati per l'anno 2002 a carico del nucleo famigliare per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie è di fr. 6'245.40, il sussidio cantonale ammonta a fr. 4'563.-: ciò comporta un premio computabile di fr. 2'016.- ai fini del diritto agli assegni integrativi e di prima infanzia.
A titolo informativo la Cassa ha pure proceduto ad una verifica del calcolo contestato per il periodo dal 1° novembre 2001 al 31 dicembre 2001. Ne è scaturito un diritto ad un assegno integrativo di fr. 36.-, quindi inferiore a quello di fr. 64.- non contestato dal ricorrente. Per contro si ribadisce l'impossibilità di riconoscere un assegno di prima infanzia dal 1° novembre 2001 al 31 dicembre 2001.
Visto quanto precede si chiede quindi a codesto lodevole Tribunale di voler respingere il ricorso nella misura in cui rivendica un diritto all'assegno di prima infanzia per il periodo dal 1. novembre 2001 al 31 dicembre 2001 e dal 1° gennaio 2002." (Doc. _)
1.4. A seguito di un accertamento effettuato dal TCA, in data 14 maggio 2002, la Cassa ha precisato:
" (…)
ci riferiamo alla vostra lettera dell'8 maggio 2002 e vi comunichiamo che, nella risposta di causa del 4 aprile 2002, la Cassa ha erroneamente effettuato la somma del fabbisogno in fr. 49'641.- invece di fr. 50'636.-.
L'assegno integrativo mensile di diritto dal 1. gennaio 2002 rimane invariato a fr. 90.- (fr. 50'636.- ./. fr. 49'557.-= fr. 1'079.-: 12 mesi=
fr. 90.-)" (Doc. _)
1.5. Rispondendo ad un'altra domanda del TCA, in data 6 giugno 2002, la Cassa ha precisato:
" (…)
ci riferiamo alla vostra lettera del 4 giugno 2002 e vi comunichiamo che il contributo assicurazione malattia per il periodo dal
1° novembre 2001 nella decisione datata 1° febbraio 2002 era stato calcolato tenendo in considerazione il sussidio massimo della cassa malati e quindi:
Premio LAMAL annuo 2001
./. suss. Max.
Premio netto
_______
fr. 196.50
x 12 mesi
fr. 2'358.-fr. 2'189.50
fr. 168.50
_______
fr. 241.80
x 12 mesi
fr. 2'901.60
fr. 2'250.-fr. 651.60
_______
fr. 59.90
x 12 mesi
fr. 718.80
fr. 518.80
fr. 200.--
_______
fr. 59.90
x 12 mesi
fr. 718.80
fr. 800.-fr. 0.--
Contributo assicurazione malattia per l'anno 2001
fr. 1'020.10
L'ufficio assicurazione malattia ha successivamente determinato il sussidio in base ad un reddito imponibile di fr. 23'000.-. II premio assicurazione malattia è stato pertanto modificato nel seguente modo:
Premio LAMAL annuo 2001
./. suss. max
premio netto
_______
fr. 196.50
x 12 mesi
fr. 2'358.-fr. 2'023.70
fr. 334.30
_______
fr. 241.80
x 12 mesi
fr. 2'901.60
fr. 2'079.20
fr. 822.40
_______
fr. 59.90
x 12 mesi
fr. 718.80
fr. 483.90
fr. 234.90
_______
fr. 59.90
x 12 mesi
fr. 718.80
fr. 800.-fr. 0.--
Contributo assicurazione malattia per l'anno 2001
fr. 1'391.60
Precisiamo che per l'anno 2002 il contributo assicurazione malattia era stato calcolato provvisoriamente dalla nostra Cassa in base ad un reddito imponibile di fr. 23'000.-. La famiglia _________ aveva infatti inoltrato ricorso contro la decisione dell'Ufficio assicurazione malattia. II contributo esposto nella risposta di causa era stabilito nel seguente modo:
Premio LAMAL annuo 2002
./. suss. max
premio netto
__________
fr. 247.20
x 12 mesi
fr. 2'966.40
fr. 2'022.85
fr. 943.45
__________
fr. 231.50
x 12 mesi
fr. 2'778.-fr. 2'022.85
fr. 755.15
__________
fr. 69.50
x 12 mesi
fr. 834.-fr. 517.30
fr. 316.70
__________
fr. 69.90
x 12 mesi
fr. 834.-fr. 876.-fr. 0.--
Contributo assicurazione malattia per l'anno 2002
fr. 2'015.30
L'ufficio assicurazione malattia ha, in data 30 aprile 2002, accordato alla famiglia _________ un sussidio annuo in base ad un reddito imponibile di fr. 22'000.-. II contributo assicurazione malattia per l'anno 2002 va pertanto corretto a fr. 1'645.95 e cioè:
Premio LAMAL annuo 2002
./. suss. max
premio netto
______
fr. 247.20
x 12 mesi
fr. 2'966.40
fr. 2'188.60
fr. 777.80
______
fr. 231.50
x 12 mesi
fr. 2'778.-fr. 2'188.60
fr. 589.40
______
fr. 69.50
x 12 mesi
fr. 834.-fr. 555.25
fr. 278.75
______
fr. 69.50
x 12 mesi
fr. 834.-fr. 876.-fr. 0.--
Contributo assicurazione malattia per l'anno 2002
Fr. 1'645.95
L'assegno integrativo di diritto dal 1° gennaio 2002 viene quindi diminuito a fr. 60 mensili come da seguente conteggio:
FABBISOGNO
105 Contributo assicurazione malattia 1646
111 Pigione lorda annua 9600
134 Pigione ammessa 9600
130 Fabbisogno vitale 39020
TOTALE FABBISOGNO (1) 50266
SOSTANZA
200 Libretti di risparmio e di deposito 89
202 Assicurazione vita 6500
208 Altri fattori della sostanza 1000
222 Parte sostanza non computabile 70000
TOTALE SOSTANZA (2) 0
REDDITO
300 Reddito da attività dipendente 45164
312 Interessi da libretti risparmio e deposito 1
318 Assegno di base 4392
TOTALE REDDITO (3) 49557
CALCOLO DELL'ASSEGNO FAMILIARE
Importo massimo erogabile per anno: 11708
Assegno annuo: 50266 (1) - 49557 (3): 709
Assegno mensile dal 01.01.2002 (1/12 assegno annuo): 60"
(Doc. _)
1.6. A seguito di un ulteriore accertamento del TCA, in data 27 giugno 2002, la Cassa ha dettagliato il calcolo del reddito dei coniugi _________ (cfr. doc. _). Tale dettaglio è stato inviato per conoscenza alla ricorrente (cfr. doc. _).
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. L'art. 24 LAF stabilisce come segue le condizioni per poter beneficiare dell'assegno integrativo:
" Il genitore domiciliato nel Cantone ha diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:
a) ha la custodia del figlio;
b) ha il domicilio nel Cantone da almeno tre anni;
c) il reddito disponibile del o dei genitori, con l'aggiunta
dell'eventuale assegno di base nonché degli eventuali obblighi
alimentari, è inferiore ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle
prestazioni complementari all'AVS/AI.
Se entrambi i genitori hanno la custodia del figlio, la madre ha diritto all'assegno.
Non ha diritto all'assegno il beneficiario di una prestazione complementare all'AVS/AI, se il figlio è considerato per il calcolo della prestazione."
L’art. 27 LAF prevede altresì che
" 1 L'importo dell'assegno, incluso l'eventuale assegno di base nonché gli eventuali obblighi alimentari, è pari alla differenza fra il reddito disponibile ai sensi della legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI ed i limiti minimi.
2 In ogni caso l'importo dell'assegno non può superare il limite del o dei figli per i quali l'assegno è riconosciuto.
3 L'assegno integrativo non è versato se il suo importo annuo è inferiore all'importo mensile dell'assegno di base per un figlio."
Secondo l’art. 28 cpv. 1 a 3 LAF, inoltre,
" Per l’accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizione della legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.
Il reddito del lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale reddito nella misura di 1/15.
Il premio per l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia non sono prese in considerazioni nel calcolo.”
L’art. 33 del Regolamento LAF (Reg. LAF), adottato dal Consiglio di Stato il 5 febbraio 1997, prevede che
" Nei limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI non è compreso il premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie.”
Per la determinazione dell’importo dell’assegno vengono considerati anche i figli:
a) se non sono in formazione, fino ai 18 anni;
b) se sono in formazione, fino al termine della stessa ma al più tardi fino ai 25 anni (art. 34 Reg.LAF).
2.3. L’assegno di prima infanzia è regolato agli art. 31ss LAF.
L’art. 32 LAF prevede in particolare che
" 1 I genitori domiciliati nel Cantone hanno diritto all'assegno, per il figlio, se cumulativamente:
a) hanno il domicilio nel Cantone da almeno tre anni;
b) uno dei genitori non esercita nessuna attività lucrativa oppure ne esercita una che non supera il 50% per dedicarsi alla cura del figlio;
c) il reddito disponibile dei genitori, inclusi gli eventuali assegni di cui il nucleo familiare beneficia in virtù della legge, è inferiore ai limiti posti dall'art. 24 cpv. 1 lett. c).
Al genitore che non esercita un'attività lucrativa o ne esercita una solo a tempo parziale, senza giustificati motivi, è computabile un reddito ipotetico, pari al guadagno di un'attività a tempo pieno, da lui esigibile.
Il reddito ipotetico minimo è pari al doppio del limite minimo per persona sola secondo la legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI.
L’art. 33 LAF prevede:
Il diritto all'assegno sorge il primo giorno del mese in cui sono soddisfatte le condizioni legali, ma al più presto il primo giorno del mese in cui nasce il figlio.
Il diritto all'assegno si estingue:
a) alla fine del mese in cui il genitore inizia un'attività lucrativa con un grado di occupazione superiore al 50%;
b) quando il genitore affida il figlio alle cure di una terza persona per più di mezza giornata sull'arco di un giorno;
c) al più tardi alla fine del mese in cui il figlio compie i tre anni di età."
Da quanto esposto all’art. 32 lett. c LAF, che richiama l’art. 24 cpv. 1 lett. c LAF, emerge che il calcolo per stabilire il diritto all’assegno di prima infanzia corrisponde a quello relativo all’assegno integrativo.
L’art. 35 LAF prevede che:
" L'importo dell'assegno, incluso l'eventuale assegno di base e l'assegno integrativo nonché gli eventuali obblighi alimentari, è pari alla differenza fra il reddito disponibile ai sensi della legislazione sulle prestazioni complementari all'AVS/AI ed il limite legale minimo previsto all'art. 24 cpv. 1 lett. c).
In ogni caso, l'importo dell'assegno non può superare il quadruplo dell'importo minimo annuo della rendita di vecchiaia ai sensi della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia ed i superstiti.
L'assegno di prima infanzia non è versato se il suo importo annuo è inferiore all'importo mensile dell'assegno di base per un figlio."
Per l’art. 36 LAF
" Per l'accertamento ed il calcolo sono applicabili per analogia le disposizioni della legislazione federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI).
Il reddito del lavoro è computato per intero; la sostanza computabile è considerata quale reddito nella misura di 1/15.
Il premio per l'assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia è preso in considerazione nel calcolo. Le spese di cura e di malattia non sono prese in considerazione nel calcolo."
2.4. L’art. 3b della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC), a cui rinvia l’art. 24 cpv. 1 lett. c LAF, entrato in vigore con la terza revisione delle PC il 1 gennaio 1998 unitamente all'Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 in vigore dal
1° gennaio 2001 (cfr. Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 6 dicembre 2000), prevedono che le spese riconosciute si compongono di un importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno, pari, al minimo per le persone sole, a fr. 15'280.--, per i coniugi, almeno 22’920.-- franchi e per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell'AVS o dell'AI, a fr. 8'050.--. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell'importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno (fr. 5'367) e per ogni altro figlio un terzo (fr. 2'683.--).
Viene inoltre tenuto conto della pigione di un appartamento e delle relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può invece tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione (art. 3b cpv. 1 lett. b LPC).
Per quanto riguarda l'importo computabile a titolo di pigione l'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 LPC, prevede che, i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo corrispondente, fino al 31 dicembre 2000, a fr. 13'800.-- per coniugi e le persone con figli.
Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione a titolo di pigione si applica l'importo massimo.
Dal 1° gennaio 2001 tale importo è pari a fr. 15'000.-- (cfr. Ordinanza 01 sull'adeguamento delle prestazioni complementari all'AVS/AI del 18 settembre 2000 e Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 6 dicembre 2000).
2.5. Per quanto attiene al fabbisogno, il calcolo effettuato dalla Cassa, peraltro non contestato dall'assicurata, è corretto.
Il fabbisogno vitale della famiglia della ricorrente, formata dalla madre, dal padre e dai due figli, è dunque di fr. 39'020.---.
La pigione pagata mensilmente dalla ricorrente ammonta a fr. 500.-- . Il canone annuo è pari, pertanto, a fr. 6'000.--, a cui si aggiungono fr. 3'600.-- annui a titolo di spese accessorie (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione). La Cassa ha pertanto computato giustamente un importo di fr. 9'600.-- complessivi a titolo di pigione annua lorda.
Tale importo è restato invariato anche per il 2002 (cfr. consid. 1.5).
2.6. Per stabilire il diritto all’assegno di prima infanzia per i mesi di novembre e dicembre 2001 (cfr. art. 32 lett. c LAF, che richiama l’art. 24 cpv. 1 lett. c LAF), oggetto della presente vertenza, vanno pure computate, secondo l’art. 3b cpv. 3 LPC, le
" a) spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b) spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c) premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d) …
e) pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
Secondo l’art. 3c cpv. 1 LPC, inoltre, i redditi di cui si deve tenere conto per il calcolo della PC e quindi dell’assegno integrativo e di prima infanzia comprendono
" b) il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c) un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25 000 franchi, per coniugi 40 000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15 000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75 000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d) le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e) le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f) gli assegni familiari
g) le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h) le pensioni alimentari del diritto di famiglia."
Per quanto concerne invece il reddito del lavoro non si applicano le disposizioni della LPC, in quanto la LAF prevede in maniera autonoma la modalità di computo di questo reddito in particolare il computo globale e non ridotto di questa entrata (art. 28 cpv. 2 LAF; Messaggio relativo all’introduzione di una nuova legge sull’assegno di famiglia del 19 gennaio 1994 p. 51).
2.7. Per quanto attiene alle modalità di computo del premio per l’assicurazione malattia, il TCA constata che la Cassa ha agito conformemente alle disposizioni della LAF e del relativo regolamento.
Come indicato al consid. 2.2., ai fini del calcolo dell'assegno integrativo viene computato unicamente il premio relativo all'assicurazione obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia e quindi all’assicurazione sociale secondo la LAMal (art. 28 cpv. 3 LAF e 33 RegLAF).
Gli eventuali premi che concernono le prestazioni complementari alla LAMal non vengono per contro computati (cfr. Rapporto di maggioranza del 23 maggio 1996 p. 36).
Inoltre, per quanto riguarda la modalità di calcolo dei premi dell'assicurazione malattia, la LAF non rinvia alla LPC. Quindi, per questo costo, i criteri di computo di tale legge, che si fonda sul premio medio cantonale (cfr. art. 3b cpv. 3 LPC), non sono rilevanti per il calcolo degli assegni familiari.
Infine va evidenziato che è computabile il premio netto e meglio va tenuto conto di eventuali sussidi erogati agli interessati. L’art. 28 cpv. 2 LAF precisa infatti che va tenuto conto del premio per l’assicurazione sociale ed obbligatoria contro le malattie a carico della famiglia (cfr. in proposito il rapporto di maggioranza della commissione della gestione del 23 maggio 1996 p. 36).
La situazione per i mesi di novembre 2001 e di dicembre 2001, oggetto della presente vertenza, è la seguente:
Premio LAMAL annuo 2001
./. suss. max
premio netto
______
fr. 196.50
x 12 mesi
fr. 2'358.-fr. 2'023.70
fr. 334.30
______
fr. 241.80
x 12 mesi
fr. 2'901.60
fr. 2'079.20
fr. 822.40
______
fr. 59.90
x 12 mesi
fr. 718.80
fr. 483.90
fr. 234.90
______
fr. 59.90
x 12 mesi
fr. 718.80
fr. 800.-fr. 0.--
Contributo assicurazione malattia per l'anno 2001
fr. 1'391.60
Il sussidio di un figlio è più elevato, poiché l'art. 44 LCAMal prevede che le famiglie sussidiate sono esonerate dal pagamento del premio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il secondo figlio e per quelli successivi, tuttavia ex art. 48 LCAMal solo fino all'ammontare massimo della quota media cantonale ponderata per assicurati il cui premio è inferiore a quello degli adulti, che corrisponde appunto a fr. 800.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l'applicazione dei sussidi nell'assicurazione sociale malattie per l'anno 2001). Nel caso concreto il sussidio copre dunque l'intero premio di Daniele (fr. 59.90 x 12 = 718.80 franchi).
Globalmente quindi i sussidi ammontano a fr. 5'385.90.
In simili condizioni il premio annuo a carico della ricorrente ammonta a fr. 1'020.10, arrotondato a fr. 1'391.60.
Per quanto attiene il 2002, la situazione è diversa.
Il premio di base, senza la deduzione di eventuali sussidi, ammonta a fr. 7'412.40 annui (fr. 247.20 premio mensile per l'assicurata, fr. 231.50 premio per il marito; fr. 69.50 mensili per ciascuno dei due figli; cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).
I sussidi ammontano a fr. 2'188.60 per l'assicurata, e il marito; a fr. 555.25 per _________ e fr. 876.-per _________.
Anche qui il sussidio di un figlio è più elevato, poiché l'art. 44 LCAMal prevede che le famiglie sussidiate sono esonerate dal pagamento del premio dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il secondo figlio e per quelli successivi, tuttavia ex art. 48 LCAMal solo fino all'ammontare massimo della quota media cantonale ponderata per assicurati il cui premio è inferiore a quello degli adulti, che corrisponde appunto a
fr. 876.-- (cfr. art. 1 Decreto esecutivo concernente le basi di calcolo per l'applicazione dei sussidi nell'assicurazione sociale malattie per l'anno 2002).
Nel caso concreto il sussidio copre dunque l'intero premio di Daniele (fr. 69.50 x 12 = 834 franchi).
Globalmente quindi i sussidi ammontano a fr. 5'808.45.
In simili condizioni il premio annuo a carico della ricorrente ammonta a fr. 1'645.95, arrotondato a 1'646.-- (777.80+589.40+278.75) secondo quanto correttamente stabilito dalla Cassa (cfr. doc. _ agli atti dell'amministrazione).
2.8. Per quanto concerne gli assegni di base, va ribadito che giusta l'art. 8 LAF essi sono attribuiti ai salariati in caso di infortunio o di malattia, cessato il diritto al salario, per ulteriori dodici mesi consecutivi di incapacità al lavoro; dall'importo dell'assegno è dedotta la quota-parte corrisposta allo stesso titolo dall'ente assicuratore.
L'importo dell'assegno è di fr. 183.-- mensili per figlio (cfr. art. 16 LAF).
La Cassa ha dunque correttamente computato la somma di fr. 4'392 a titolo di assegni di base per i figli ________ e ________, che ai sensi di legge devono essere computati nei redditi (cfr. consid. 2.2).
2.9. Secondo l'art. 23 cpv. 1 e 2 OPC AVS-AI, applicabile anche all'accertamento e al calcolo degli assegni di famiglia in virtù del rinvio di cui all'art. 28 cpv. 1 LAF, di regola per il conteggio della prestazione complementare sono determinanti il reddito ottenuto nel corso dell'anno civile precedente e lo stato della sostanza al 1° gennaio dell'anno per cui è assegnata la prestazione. Per gli assicurati di cui la sostanza e il reddito da considerare ai sensi della legge federale possono essere stabiliti servendosi di una tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono autorizzati a ritenere, come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima tassazione fiscale, se nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della situazione economica dell'assicurato.
Per l’art. 29 LAF
" 1 L'assegno integrativo deve essere aumentato, ridotto o soppresso in caso di cambiamento del reddito disponibile dei genitori o della composizione della famiglia.
2 Il regolamento disciplina i particolari.
3 L'aumento avviene con il primo giorno del mese in cui la domanda di revisione è stata inoltrata.
4 La riduzione o la soppressione interviene:
a) se il cambiamento è stato annunciato tempestivamente, il primo giorno del mese successivo la notifica della decisione;
b) se l'interessato ha ottenuto le prestazioni indebitamente, retroattivamente dalla data in cui avvenne la modifica determinante."
La stessa disposizione è prevista per l'assegno di prima infanzia all'art. 37 LAF.
In proposito l’art. 35 RegLAF precisa che
" 1 Per cambiamento della composizione della famiglia si intende ogni variazione nella comunione di persone che è alla base del calcolo della prestazione.
2 L'assegno integrativo è aumentato o ridotto in caso di cambiamento importante del reddito disponibile dei genitori.
3 Il cambiamento del reddito disponibile è importante quando esso provoca una modifica di almeno fr. 500.- all'anno dell'assegno erogato."
Secondo l’art. 36 RegLAF inoltre
" L'assegno integrativo è soppresso in qualsiasi momento se non sono più adempiute le condizioni legali."
Infine l'art. 59 Reg.LAF sancisce che:
" In caso di modifica dell'assegno integrativo ai sensi degli art. 29 LAF e art. 35 e 36 Reg. LAF, l'assegno di prima infanzia è conseguentemente aumentato, ridotto o soppresso."
Pertanto, sulla base dell'art. 25 cpv. 1 lett. c OPC, al quale la LAF rinvia in modo generale (cfr. art. 28 e 46 LAF), determinanti sono i nuovi redditi, calcolati sulla base di un anno.
Infatti se nel corso dell'anno civile le spese riconosciute dalla legge, i redditi determinanti e la sostanza subiscono una diminuzione o un aumento considerevoli per un periodo che si presume abbastanza lungo, per il calcolo delle PC ci si dovrà basare sulle nuove spese e i sui nuovi redditi, convertiti in spese annue e redditi annui e sulla sostanza disponibile nel momento in cui ha avuto luogo la modifica (cfr. Direttive UFAS sulle prestazioni complementari all'AVS/AI, cifra 7005).
Nell'evenienza concreta la Cassa nella risposta ha precisato di essersi fondata sul reddito da attività lucrativa esercitata dai coniugi _________ all'inizio della loro attività rapportandoli su base annua, per complessivi fr. 45'164.-- (cfr. consid. 1.3, doc. _).
Il dettaglio si presenta come segue:
" (…)
ci riferiamo alla vostra lettera del 26 giugno 2002 e vi indichiamo il calcolo dei redditi dei coniugi _________ nei periodi novembre e dicembre 2001 e da gennaio 2002:
________
05/ 2001
06/ 2001
07/ 2001
08/ 2001
09/ 2001
10/ 2001
12/ 2002
01/ 2002
salario lordo
882.15
987.80
856.15
463.70
596.70
1075.05
306.75
491.05
AVS
43.90
48.90
42.40
21.60
29.55
53.25
15.20
24.30
diso
13.05
14.55
12.60
6.4
8.80
15.80
4.50
7.20
CP
36.80
54.25
47
24
31.10
57.80
16.85
26.95
SUVA
12.10
13.45
11.65
5.95
8.15
14.65
4.20
0.-totale
776.30
856.65
742.50
378.75
519.10
933.95
266.--
432.60
Salario __________ su base annua:
776.30 + 856.65 + 742.50 + 378.75 + 519.10 + 933.95 + fr. 266.-- + fr. 432.60= 4'9058.85
4'905.85 : 8 x 12 = fr. 7'358.77
_______
premio produzione 07/2001
premio produzione 08/2001
premio produzione 09/2001
premio produzione 10/2001
premio produzione 11/2001
premio produ-zione 12/2001
premio produzione e strao 01/2002
salario lordo
0.--
0.--
195.20
268.60
384.50
367.70
485.98
AVS
0.--
0.--
9.85
13.56
19.41
18.56
24.54
diso
0.--
0.--
2.92
4.02
5.76
5.51
7.28
totale
0.--
0.--
182.43
251.02
359.33
343.63
454.16
Salario __________ su base annua:
Salario base annuo: fr. 3'000.--
./. AVS e AI (6.55 %) fr. 196.50
./. CP fr. 63.90
Salario mensile fr. 2'739.60
fr. 2'739.60 X 13 = fr. 35'614.80 + fr. 63.90 (CP dedotta per 12 mensilità) = fr. 35'678.70
Salario su base annua premio di produzione e straordinari:
fr. 182.43 + 251.02 + 359.33 + 343.63 + 454.16 = 1'590.58
fr. 1'590.57 : 7 x 12 = 2'726.58
Salario netto su base annua dei coniugi _________:
Salario __________ fr. 7'358.77
Salario __________ (base) fr. 35'678.70
Salario __________ (premio prod.) fr. 2'726.58
./. spese conseguimento reddito fr. 600.--
Salario netto per 2001 fr. 45'164.05" (Doc. _)
2.10. Ora nelle decisioni relative agli assegni integrativi e di prima infanzia (quest'ultima l'unica ad essere stata impugnata), sia il l'importo dei premi cassa malati a carico dell'assicurata che il reddito da attività dipendente, non coincidono con gli importi in questa sede accertati.
Infatti nelle predette decisioni il contributo assicurazione malattia è stato fissato in fr. 1'021.-mentre dall'ultimo accertamento operato in questa sede risulta essere di fr. 1'391.60 (cfr. consid. 2.7). La stessa cosa vale per il reddito da attività dipendente, prima fissato in fr. 44'457.-- ed oggi in fr. 45'164.-- (cfr. consid. 2.9).
Ora, come detto in precedenza la vertenza in esame è limitata al diritto all'assegno di prima infanzia per novembre-dicembre 2001. Tuttavia, gli accertamenti effettuati dal TCA hanno indotto la Cassa a numerose correzioni, che implicano anche una modifica dell'assegno integrativo dal 1° gennaio 2002.
Per il calcolo dell'assegno di prima infanzia per il periodo novembre e dicembre 2001 è necessario rettificare anche il calcolo dell'assegno integrativo per questo periodo (rilevante per calcolo dell'assegno di prima infanzia), cresciuto in giudicato.
Cambiando l'importo del contributo assicurazione malattia in fr. 1'392.-- (cfr. consid. 2.7) e quello relativo al reddito da attività indipendente in fr. 45'164.-- (cfr. consid. 2.9), risulta un fabbisogno totale di fr. 50'012.--. Il reddito totale ammonta invece a fr. 49'589.--. Ciò dà diritto ad un assegno integrativo di fr. 36.-- (423 / 12).
Sulla base di quest'ultimo dato, necessario per il calcolo dell'assegno di prima infanzia (cfr. art. 32 cpv. 1 lett. c LAIF "inclusi gli eventuali assegni", il reddito disponibile è di
fr. 50'012.-- (49'589 + 423), che raffrontato all'importo del fabbisogno totale (fr. 50'012.--) che è identico a quello stabilito per il calcolo dell'assegno integrativo, non dà diritto all'assegno di prima infanzia per il periodo novembre-dicembre 2001.
Per quanto attiene il diritto all'assegno integrativo da gennaio 2002, la cassa ha modificato correttamente l'importo dovuto all'assicurata in fr. 60.-- mensili, così come stabilito con scritto 6 giugno 2002 (cfr. do. IX, consid. 1.5).
In simili condizioni, dunque, il TCA non può che respingere il ricorso.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é respinto.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Intimazione alle parti.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il segretario
Daniele Cattaneo Fabio Zocchetti