Raccomandata
Incarto n. 36.2016.30 IR/sc
Lugano 16 marzo 2016
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso dell’11 marzo 2016 formulato
RI 1 rappr. da: RA 1
contro
CO 1 in materia di assicurazione sociale contro le malattie
considerato in fatto ed in diritto
· che con atto intestato “Ricorso Art. 87 LCA” RI 1, patrocinata da RA 1, ha avversato “la decisione non formale dell’assicurazione perdita di guadagno CO 1”. Per l’assicurata RA 1 ha chiesto “il versamento immediato” delle IPG “versate … al datore di lavoro” __________ di __________;
· che RI 1 ritiene scontata la sua “legittimazione attiva” siccome destinataria, all’indirizzo di __________ a __________, di una decisione “di fatto”;
· che per il rappresentante dell’assicurata la “legittimazione passiva” di CO 1 sarebbe pure “pacifica” e derivata dall’art. 87 LCA;
· che, va subito evidenziato, come il tenore dell’art. 87 LCA (legge sul contratto d’assicurazione del 2 aprile 1908; RS 221.229.1) sia il seguente:
" Art. 87 Assicurazione collettiva contro gli infortuni; diritto del beneficiario
L’assicurazione collettiva contro gli infortuni e le malattie conferisce al beneficiario, tosto che l’infortunio sia accaduto o la malattia sopraggiunta, un diritto proprio verso l’assicuratore”;
· che, secondo il rappresentante dell’assicurata, il gravame contro la “non decisione” sarebbe tempestivo;
· che RI 1, postula l’emanazione, di provvedimenti “super cautelari” con la seguente motivazione:
" … il giudice può emanare delle misure super cautelari quando le circostanze lo richiedano. Nella fattispecie, la signora RI 1, non riceve lo stipendio dal mese di settembre 2015.
Attualmente ha trovato lavoro e ha ripreso l’attività lavorativa malgrado lo stato psicofisico nel cantone __________, ma è evidente che tutti questi mesi ha vissuto dalla carità e la buona volontà di amici a cui deve ritornare quanto hanno prestato. Dal momento che a non averne dubbio, le indennità sono state versate come ammesso dalla propria CO 1 (DOC: C). (…)” (doc. I, pag. 2)
· che a fondamento giuridico procedurale della richiesta è posto l’art. 261 CPC;
· che, nel merito, il RA 1 rammenta che tra l’assicurata e l’__________ di __________ (recte: __________) esiste un contratto di lavoro sottoscritto il 27 maggio 2015;
· che il contratto è stato prodotto (doc. H) e dallo stesso emerge che __________, che disporrebbe di un permesso di soggiorno, sarebbe di cittadinanza spagnola e domiciliata a __________ (Francia) in __________, viene indicata come nubile e nata nel 1984. La durata del contratto di lavoro era prevista dal 16 giugno al 31 dicembre 2015 una successiva attività avrebbe dovuto essere discussa tra le parti (l’albergo indica sua chiusura a gennaio e febbraio 2016);
· che il contratto fissa un salario di CHF 2'800.-- lordi pari a CHF 2'189.70 netti. I fogli paga prodotti specificano cifre diverse;
· che nelle sue motivazioni giuridiche RA 1 evidenzia come al caso di specie sarebbe applicabile la LCA che regge le complementari all’assicurazione malattia e ribadisce, al punto 6.4, che:
" (…)
Nel caso in discussione la ricorrente chiede che l’assicuratore sia obbligato a pagare con effetto immediato l’ammontare delle prestazioni dovute alla sua incapacità, piena, di lavoro e versato direttamente al datore di lavoro, pur conoscendo perfettamente la situazione relazionale tra la collaboratrice e il datore di lavoro. L’assicurazione CO 1 rifiuta tale versamento considerando che il contratto assicurativo è stato stipulato con l’__________ di __________ e non con la signora RI 1. (…)” (Doc. I, pag. 3)
· che il ricorso, dopo avere riportato alcuni stralci della giurisprudenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni (punto 7) senza apparente riferimento al caso concreto, saltando dal punto 7 al punto 9, conclude per la messa a carico di CO 1 delle “tasse e spese di giustizia” e chiede la rifusione di ripetibili (richiamando l’art. 61 LPGA);
· che dal punto 10 RI 1 ribadisce la richiesta che CO 1 “paghi alla ricorrente tutto quanto versato in perfetta malafede al datore di lavoro e se del caso si faccia rimborsare da esso”;
· che, nel suo petitum, l’assicurata chiede l’accoglimento del gravame e che sia fatto obbligo a CO 1 “entro i prossimi 10 giorni” di versare il totale delle indennità per la perdita di guadagno versate all’__________;
· che, alla luce dell’esito della procedura, l’atto non è stato trasmesso all’assicuratore per la presentazione della risposta di causa. Il ricorso fondato sull’ “art. 87 LCA” si palesa infatti manifestamente irricevibile e non potrebbe essere sanato con un rinvio al suo estensore che confonde diritto pubblico (LAMal) e diritto privato (LCA) e non si confronta in nulla con gli atti da esso stesso prodotti;
· che, per l’art. 4 Lptca il giudice delegato esamina immediatamente il ricorso ed è competente ad evaderlo se è tardivo o irricevibile (cpv. 1) decide le misure provvisionali idonee a salvaguardare la situazione di fatto (cpv. 2) e può ritornare l’atto all’estensore “se il ricorso non risponde ai requisiti” dell’art. 3 Lptca, perché sia completato, ciò nella misura in cui ciò sia possibile;
· che, in ogni modo, il giudice delegato può evadere la procedura, senza il concorso degli altri giudici che formano il Tribunale cantonale delle assicurazioni;
· che, in effetti, la presente vertenza, come recita una formula da anni impiegata singolarmente da tutti i membri del Tribunale cantonale delle assicurazioni, formula che trova il suo fondamento nella giurisprudenza dell’Alto Tribunale Federale, non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere la procedura nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione giudiziaria (cfr. STF H 180/06 e H 183/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003; STFA H 335/00 del 18 febbraio 2002; STFA H 212/00 del 4 febbraio 2002; STFA H 220/00 del 29 gennaio 2002; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA H 304/99 del 22 dicembre 2000; STFA I 623/98 del 26 ottobre 1999);
· che, in concreto, il caso non pone quesiti di diritto o difficoltà di accertamento e può essere evaso a giudice unico;
· che, per quanto desumibile della documentazione prodotta dal RA 1, RI 1, cittadina spagnola è domiciliata in Francia, in __________, a __________. Essa non ha un domicilio in Svizzera e non risulta nemmeno più avere un recapito ticinese presso il datore di lavoro, tanto che l’attuale recapito indicato nel ricorso è presso un albergo di __________;
· che dagli atti (plico doc. B) emerge che, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa RI 1 disponeva di una camera presso il datore di lavoro che veniva addebitata CHF 350.-- mensili (doc. B2, B3, B4 e B5);
· che, contrariamente a quanto il riferimento all’art. 87 LCA lascerebbe pensare, gli atti prodotti non depongono in favore del sussistere di una copertura LCA;
· che gli scritti di CO 1 (doc. V) fanno riferimento ad un’assicura-zione di indennità per perdita giornaliera malattia si sensi della LAMal;
· che la materia è retta dagli art. 67 e ss. LAMal;
· che agli atti non è prodotta alcuna decisone emanata dall’assicuratore, impugnabile al Tribunale cantonale delle assicurazioni;
· che il patrocinatore della ricorrente non si è chinato neppure su un ulteriore aspetto di rilievo e cioè che le IPG sono state riconosciute dall’assicuratore che le ha versate sino al 31 dicembre 2015 (doc. C) e addirittura sino alla fine del periodo di malattia (doc. E);
· che l’aspetto del versamento delle indennità al datore di lavoro non è esaminato nella sostanza nel gravame in discussione;
· che, a prescindere da ciò, il ricorso che tende alla condanna dell’assicuratore al pagamento delle prestazioni è, come tale, inammissibile, circostanza questa che non poteva sfuggire ad un sindacato che intende patrocinare in giustizia;
· che alla luce di quanto precede il ricorso ex “art. 87 LCA” formulato da RI 1 con il patrocinio di RA 1 è irricevibile;
· che si prescinde, in via eccezionale, dal caricare all’assicurata rispettivamente il suo rappresentante tasse e spese ma il sindacato patrocinatore è avvisato, pro futuro, ed invitato a migliore diligenza.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso è irricevibile.
2. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Gianluca Menghetti