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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 27.09.2005 36.2005.99

27 septembre 2005·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·2,674 mots·~13 min·1

Résumé

Sussidio respinto siccome il reddito determinato dall'amministrazione, convertito, non raggiunge i limiti per la concessione del sussidio.

Texte intégral

Raccomandata

Incarto n. 36.2005.99    

Lugano 27 settembre 2005  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

statuendo sul ricorso del 2 agosto 2005 di

 RI 1    

contro  

la decisione su opposizione del 7 luglio 2005 emanata da

Istituto assicurazioni sociali Ufficio assicurazione malattia, 6501 Bellinzona   in materia di assicurazione sociale contro le malattie

ritenuto,                           in fatto

                                  A.   RI 1 (1969) coniugato con __________ (1971), e padre delle piccole __________ (2001) e __________ (2004), dipendente della __________, ha chiesto - con formulario datato 29 novembre 2004 - l'attribuzione del sussidio per fronteggiare il premio dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie per il 2005.

                                         La richiesta è stata respinta ed il successivo reclamo 12 aprile 2005 non ha avuto esito migliore essendo stato respinto con decisione 7 luglio 2005 in cui l'amministrazione ha ritenuto un reddito imponibile nella tassazione 2001-2002 di CHF 43'000.-- (arrotondati al mille franchi superiore).

                                  B.   Contro la decisione RI 1, è insorto dinanzi a questo Tribunale Cantonale delle Assicurazioni con ricorso del 2 agosto 2005 indicando come successivamente al periodo di computo della tassazione 2001-2002 (ossia gli anni 1999-2000) sono nate le sue due figlie, la moglie ha cessato il lavoro il 31 luglio 2002 ed egli si è occupato del padre che dal giugno 2004 alla morte il 24 marzo 2005 è stato accolto alla __________. Queste circostanze imporrebbero la concessione del sussidio.

                                         L'UAM propone la reiezione del gravame indicando un reddito imponibile 2001-2002 in base a tassazione intermedia per cessazione dell'attività lavorativa della moglie (arrotondato) di CHF 43'000.--, segnala come il reddito accertato per il 2005 sia superiore a quello della tassazione 2001-2002 e quindi non torni applicabile l'art. 67 litt. m Reg. LCAMal.

                                         Anche per l'aiuto fornito al padre l'UAM propone la reiezione del ricorso non essendo l'ipotesi contemplata nell'art. 67 Reg. LCAMal.

                                         Al ricorrente è stata offerta la possibilità di replicare e di chiedere l'assunzione di specifiche prove.         

                                         in diritto

                                         in ordine

                                   1.  La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per  la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

                                         nel merito

                                   2.   Come più volte evocato in numerose decisioni recenti di questo Tribunale (cfr. da ultimo 36.2005.6 in re M. del 7 marzo 2005 e 36.2004.164 del 19 maggio 2005 in re S.) conformemente a quanto disposto dall'art. 23 LCAMal, il Cantone ed i Comuni partecipano al pagamento delle quote a carico degli assicurati di condizioni economiche modeste per le prestazioni minime previste dalla legge. Gli assicurati di condizioni economiche modeste sono definiti dall'art. 29 LCAMal: si tratta delle famiglie il cui reddito determinante non supera i CHF 32'000.-e delle persone sole il cui reddito non supera i CHF 20'000.--.

                                         Con decreto esecutivo del 18.11.1997, il Consiglio di Stato ha, in forza dell'art 49 LCAMal, ritoccato verso l'alto i limiti di reddito che conferiscono diritto al sussidio, con effetto a decorrere dal 1.1.1998. Questi limiti sono ora di CHF 22'000.- per le persone sole e di CHF 34'000.- per le famiglie (cfr. art. 1 lett. c D.E. 14.11.2000).

                                         Di regola, il reddito determinante risulta, secondo l'art. 30 LCAMal, dalla somma arrotondata al mille franchi superiore:

                                         a) del reddito imponibile desunto dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato;

                                         b) di un quindicesimo della sostanza imponibile desunta dalla tassazione ordinaria o intermedia del biennio stabilito dal Consiglio di Stato, per la parte eccedente l'importo di fr. 150'000.- per le persone sole e fr. 200'000.- per le famiglie.

                                         L’espressione “di regola” tende a volere salvaguardare la possibilità per l’amministrazione designata (l’Ufficio Assicurazione Malattia) di accertare autonomamente il reddito dell’assicurato in caso di persone adempienti i presupposti dell’art. 31 LCAMal (cfr. consid. 2.2.).

                                         Per il sussidio dell'anno 2005 il Consiglio di Stato ha confermato i parametri validi per i due anni precedenti, ciò verosimilmente alla luce delle modifiche apportate alle nome della Legge Tributaria con cui sono stati aumentati gli sgravi possibili. Quindi anche per il 2005 l’esecutivo cantonale ha ritenuto quale periodo fiscale per l’accertamento del reddito determinante l’imposta cantonale del biennio 2001 – 2002. I limiti di reddito sono stati mantenuti a CHF 22'000.-- per le persone sole, CHF 34'000.— per le famiglie ed il reddito di riferimento è stato mantenuto a CHF 55'000.— (cfr. DE 26 ottobre 2004 concernente le basi di calcolo per l’applicazione delle riduzioni individuali di premio nell’assicurazione sociale malattie per l’anno 2005).

                                   3.   Non va dimenticato come con l’art. 31 LCAMal il legislatore ticinese abbia riservato l’accertamento del reddito determinante in maniera autonoma da parte dell’amministrazione (con successiva commutazione del reddito lordo accertato mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite) in casi particolari. In altri termini generalmente l’amministrazione fa capo ai dati fiscali determinati in virtù della tassazione di riferimento (ossia quella del periodo indicato dall’esecutivo cantonale nel DE emesso annualmente), ma in casi specificatamente fissati dalla legge e dal regolamento d’applicazione (qui sotto riportati) l’amministrazione (e meglio l’Ufficio dell'Assicurazione Malattia) calcola autonomamente il reddito lordo trasformandolo mediante apposite tabelle in reddito determinante e verificando quindi il sussistere dei limiti per la concessione del sussidio.

                                         La legge prevede il calcolo autonomo del reddito nei seguenti casi:

"  a) delle persone soggette all'imposta cantonale solo per una parte del loro reddito o della loro sostanza;

b) delle persone soggette all'imposta alla fonte;

c) delle persone sole con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante, che esercitano un'attività lucrativa;

d) in altri casi particolari."

                                         In virtù dell'art. 67 del Regolamento della Legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie emanato il 18 maggio 1994, modificato dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 ottobre 1999 avente valenza dal 1° gennaio 2000, il reddito determinante va accertato dall’Istituto delle assicurazioni sociali in maniera autonoma, “in particolare nei seguenti casi”:

"  a)                                  persone soggette all'imposta alla fonte;

b)                                  decesso del coniuge;

c) matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di

    fatto, nel caso di assenza di tassazione applicabile;

d)                                  persone sole che esercitano un'attività lucrativa o conducono esistenza autonoma, con reddito imponibile nullo o reddito lordo annuo inferiore a fr. 6000.- secondo il biennio fiscale determinante;

e) persone domiciliate che al momento dell'istanza non dispongono di alcuna tassazione fiscale e per le quali non sarà emessa una tassazione relativa al periodo fiscale determinante;

f) persone al beneficio di misure ai sensi della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa;

g)                                  persone al beneficio di prestazioni ai sensi della legge sull'assistenza sociale; d'intesa con il competente Ufficio;

h)                                  cessazione definitiva dell'attività lucrativa a causa di pensionamento o di invalidità;

i)                                   cessazione temporanea di attività lucrativa per riqualificazione o perfezionamento professionale;

l)                                   cessazione dell'attività lucrativa a seguito di maternità;

m)diminuzione importante del reddito lordo rispetto al medesimo dato desumibile dai parametri fiscali applicabili."

                                         Al proposito va rammentato come (cfr. RDAT 2002 II pag. 91 n° 28 e TCA 36.2003.99/112 del 26 gennaio 2004 in re S. pag. 8) la delega dell'art. 31 LCAMal del legislativo all'esecutivo cantonale non sia "eccessivamente limitata con l'adozione dell'art. 67 Reg. LCAMal". Il TCA (TCA 36.2003.116 in re T.  del 26 gennaio 2004 e TCA 19 ottobre 2004 in re M. 36.2004.129)  ha considerato:

"  Va qui subito rilevato come la delega del legislativo al Consiglio di Stato sia decisamente ampia e, soprattutto, priva di contorni specificatamente indicati nella legge stessa. La norma in questione prevede infatti unicamente e genericamente l’accertamento autonomo del reddito al di fuori della decisione di tassazione di riferimento, in “altri casi particolari."

                                         Questa Corte ha soggiunto che:

"  Per l'accertamento autonomo del reddito l'Ufficio dell'Assicurazione Malattia deve partire dal reddito lordo conseguito dall’assicurato nel corso del periodo più prossimo al periodo per il quale il sussidio è richiesto. Infatti il reddito lordo cui ci si deve riferire è possibilmente quello più recente e percepito nel corso dell'anno per il quale il sussidio viene richiesto. In questo senso anche il Messaggio 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato al Gran Consiglio concernente l'adozione della nuova LCAMal (M 4474 DOS) a pag. 53 secondo cui

"                                                 Trattandosi di una sovvenzione di carattere eminentemente sociale, il sussidio

nell'assicurazione contro le malattie, pur basandosi sui dati fiscali dell'istante, deve comunque tenere conto della situazione economica più vicina al momento in cui l'assicurato richiede il sussidio soggettivo."

Nell'ottica di tale volontà del legislatore i dati da considerare per la verifica del reddito sono, se possibile, i dati dell'anno per il quale il sussidio è chiesto, che vanno – come indicato in precedenza in caso di diminuzione importante del reddito secondo la lettera m dell'art. 67 Reg. LACMal - posti a raffronto con i dati ritenuti nella tassazione di riferimento dove necessario.

Va rammentato che, quando sia accertato un reddito inferiore a quello del periodo di riferimento rispettivamente quando l’amministrazione debba determinare un reddito, essa deve procedere alla sua esatta fissazione e quindi raffrontarlo con i parametri fissati dal Consiglio di Stato per la determinazione del diritto al sussidio, per ciò fare è necessario procedere alla commutazione del nuovo reddito accertato in reddito imponibile mediante l’utilizzo di tabelle appositamente allestite. Infatti il reddito lordo accertato va obbligatoriamente (art. 52 cpv. 2 RegLCAMal) convertito in reddito imponibile mediante apposite tabelle come rammenta l'art. 72 del medesimo regolamento. Le tabelle di conversione considerano le normali deduzioni dal reddito lordo per la fissazione del reddito (ipotetico) imponibile, pur non potendo essere, per la loro stessa natura, attanagliati al caso concreto in cui vengono applicate."

                                         Va ancora osservato, alla luce della giurisprudenza di questo Tribunale, come quando si debba fare capo al reddito lordo per la successiva conversione le deduzioni ammesse siano limitatamente previste dalla legge. Nel caso di determinazione autonoma del reddito da parte dell'amministrazione, prima della conversione del reddito lordo secondo le apposite tabelle, sono unicamente possibili deduzioni per alimenti ed interessi passivi (in questo senso STCA 36.2003.116 in re T. del 26 gennaio 2004, 36.2004.93 in re D. del 3 settembre 2004 e 36.2004.129 del 19 ottobre 2004 in re M. pag. 7). Nella sua giurisprudenza questo Tribunale ha ritenuto infatti che:

"  … le richieste … di dedurre dal reddito lordo le importanti spese di trasferta e quelle di doppia economia domestica sono state respinte da questo Tribunale il ragionamento dell'assicurato non può essere seguito. La legge impone infatti di procedere come ha correttamente operato l’amministrazione, ossia dapprima accertando il reddito lordo, successivamente commutandolo come tale in reddito imponibile. Le spese sostenute dall'assicurato non possono giuridicamente essere ritenute, pur nella consapevolezza che detti importi sono fiscalmente deducibili. Pertanto, questo Tribunale non può aderire alla richiesta del ricorrente di eseguire la deduzione dal reddito lordo di diverse spese, prima di una conversione secondo le predette tabelle. Il principio della legalità impedisce, come detto, tale agire."

                                         A tenore dell’art. 48 Reg. LCAMal è data la possibilità di ottenere la revisione di una decisione in materia di sussidio in caso di sussistenza degli estremi di cui al citato art. 67 Reg. LCAMal.

                                   4.   Nel caso concreto RI 1 è tassato in via ordinaria unitamente alla moglie. La tassazione 2001-2002 ritenuta dal Consiglio di stato quale base per la concessione o meno del sussidio prevede un reddito imponibile che, arrotondato al mille franchi superiore come importo dalla legge, si fissa a CHF 43'000.--.

                                         Rettamente l'amministrazione ha quindi escluso la possibilità di concedere il sussidio al ricorrente sulla base del predetto dato. Infatti la tassazione risulta essere un'intermedia conseguente alla cessazione dell'attività lavorativa della moglie del ricorrente.

                                         La cessata attività ha quindi esplicato i suoi effetti nella tassazione 10 febbraio 2003 (applicata per i mesi da agosto a dicembre 2002) e non può quindi entrare in linea di considerazione nell'ottica dell'art. 67 litt. l Reg. LCAMal.

                                   5.   Il ricorrente rammenta la nascita delle due figlie per giustificare il riconoscimento del sussidio.

                                         Come già evocato nella sentenza di principio 36.2001.71 del 6 febbraio 2002 in re S:

"  Occorre domandarsi se, alla luce del tenore dell’art. 31 litt. c) LCAMal che prevede l’accertamento del reddito determinante “in altri casi particolari” la delega del legislativo all’esecutivo non sia stata eccessivamente limitata con l’adozione dell’art. 67 RCAMal.

(…)

Il Consiglio di Stato ha emanato l’art. 67 Reg. LCAMal in cui ha previsto, quali casi specifici tali da giustificare l’accertamento del reddito da parte dell’Istituto delle Assicurazioni sociali, il decesso del coniuge, matrimonio, divorzio o separazione per sentenza giudiziaria o di fatto (se assente la tassazione applicabile), la cessazione dell’attività lavorativa per pensionamento od invalidità, la cessazione temporanea dell’attività per riqualificazione, o per maternità, od ancora quando la persona interessata sia stata posta al beneficio di misure LADI "dopo almeno sei mesi di inattività lucrativa". L’esecutivo ha così ritenuto elementi che incidono direttamente nelle entrate finanziarie delle persone interessate (ossia la cessazione di una attività lucrativa per motivi specifici), ha considerato le persone a beneficio di prestazioni LADI rispettivamente “al beneficio di prestazioni della Legge sull’assistenza sociale” ed ha considerato motivi d’ordine familiare che hanno incidenza finanziaria, in questo senso il matrimonio, separazione, divorzio. La nascita di un figlio manca precisamente in questo contesto. Tale assenza non può essere ritenuta comunque una lacuna del testo legale del regolamento in discussione.

Il Consiglio di Stato ha considerato nell’elencazione situazioni giuridiche che – normalmente – incidono direttamente nel reddito conseguito dalle persone interessate e che, in genere, conducono all'emanazione di tassazioni intermedie e non, invece, fattori che cagionano una spesa. Va considerato come la nascita di un figlio, pur comportando un aumento delle spese per il mantenimento non incide nel reddito della persona interessata od incide semmai positivamente per l’erogazione dell’assegno per i figli in virtù della LAF. Non si può quindi ritenere che il Consiglio di Stato abbia regolamentato differentemente fattispecie giuridiche che andavano trattate in maniera simile. Si deve quindi concludere che una applicazione per analogia dell’art. 67 Reg. LCAMal al caso della nascita di un figlio all’assicurato che postula la concessione del sussidio, non appare giustificata."

                                         Alla luce di tali prassi, che non va modificata in assenza di validi motivi (e la recente modifica della LT che ha sostanzialmente eliminato la tassazione intermedia non ne è uno), non può quindi essere recepito l'argomento del ricorrente. Anche su questo punto il ricorso va disatteso.

                                         Non diversamente, ed alla luce delle medesime motivazioni più sopra riportate, va considerato l'onere assunto dal ricorrente per aiutare il padre, gravemente malato, negli ultimi mesi di vita. Lo sforzo, certamente lodevole, non può però - purtroppo - essere considerato nell'ambito dell'art. 67 Reg. LCAMal citato.

                                   6.   Alla luce delle invocate ragioni del ricorrente l'UAM ha verificato il sussistere di una diminuzione del reddito ai sensi dell'art. 67 lett. m. Reg. LCAMal al fine di - eventualmente - accertare in maniera autonoma il reddito per una successiva conversione in reddito imponibile ipotetico.

                                         Ebbene, in maniera incontestata da parte di RI 1, il reddito lordo conseguito nel corso del 2005 non è stato inferiore a quello del periodo di computo della tassazione 2001-2002.

                                         Ne discende l'inapplicabilità dell'art. 67 litt. m Reg. LCAMal.

                                   7.   Alla luce di quanto precede il ricorso va respinto senza carico di tassa di giustizia e spese e senza attribuzione di ripetibili.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   Il ricorso é respinto.

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

                                 3.-   Intimazione alle parti ai sensi ed effetti di legge.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato                                                 Il segretario

Ivano Ranzanici                                                     Fabio Zocchetti

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