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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 09.12.2004 34.2004.48

9 décembre 2004·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·1,817 mots·~9 min·2

Résumé

divisione delle prestazioni d'uscita in caso di divorzio; calcolo del quantum da trasferire

Texte intégral

Raccomandata

Incarto n. 34.2004.48   RG/sc

Lugano 9 dicembre 2004  

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

statuendo nella causa che oppone

1. AT 1 rappr. da: RA 1 2. AT 2  

a  

1. CV 1 2. CV 2     in materia di previdenza professionale

considerato in fatto e in diritto che

                                     -   con sentenza 21 luglio 2004, cresciuta in giudicato il 6 settembre 2004, il Segretario Assessore della Pretura di __________ ha pronunziato il divorzio tra i coniugi CV 1 e AT1, nata _________, omologando la convenzione sulle conseguenze accessorie del divorzio nella quale è stata concordata la ripartizione a metà delle rispettive prestazioni d'uscita accumulate durante il matrimonio;

                                     -   il 7 settembre 2004 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto e notificato al TCA, quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, i dati di cui all'art. 142 cpv. 3 CC;

                                     -   ai fini del calcolo delle prestazioni accumulate durante il matrimonio dagli ex coniugi __________, il TCA ha richiesto a questi ultimi, come pure agli istituti di previdenza interessati, di determinarsi al proposito (art. 25a cpv. 2 LFLP) ed ha inoltre esperito ulteriori accertamenti;

                                     -   l'intera documentazione acquisita agli atti - di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi successivi - è stata trasmessa agli ex coniugi con facoltà di presa di posizione;

                                     -   la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N. [I 707/00], del 18 febbraio 2002 nella causa H. [H 335/00], del 4 febbraio 2002 nella causa B. [H 212/00], del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R. [H 220/00], del 10 ottobre 2001 nella causa F. [U 347/98, pubblicata in RDAT I-2002 p. 190ss], del 22 dicembre 2000 nella causa H. [H 304/99], del 26 ottobre 1999 nella causa C. [I 623/98];

                                     -   giusta l'art. 22 LFLP

"  In caso di divorzio, le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli articoli 122, 123, 141 e 142 del Codice civile, gli articoli 3-5 sono applicabili per analogia all'importo da trasferire.

Per ciascun coniuge la prestazione d'uscita da dividere corrisponde alla differenza fra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio (cfr. art. 24). Per questo calcolo si aggiungono alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati.

Le parti di un versamento unico finanziario durante il matrimonio da uno dei coniugi con beni che nel regime matrimoniale della partecipazione agli acquisti sarebbero beni propri per legge (art. 198 CC) devono essere dedotte, compresi gli interessi, dalla prestazione d'uscita da dividere."

                                     -   per l'art. 142 CC

"  1 In caso di mancata intesa, il giudice fissa le proporzioni secondo le quali suddividere le prestazioni d’uscita.

2 Non appena la decisione sulle quote di ripartizione è passata in giudicato, il giudice rimette d’ufficio la causa al giudice competente secondo la legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio.

3 Egli deve in particolare notificargli:

1. la decisione sulle quote di ripartizione;

2. la data del matrimonio e la data del divorzio;

3. gli istituti di previdenza professionale presso i quali i coniugi probabilmente detengono averi;

4. gli importi degli averi dei coniugi, dichiarati da questi istituti."

-   a norma dell'art. 25a LFLP

"  In caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere in caso di divorzio (art. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'articolo 73 capoverso 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC).

I coniugi e gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni."

                                     -   in concreto giusta l'art. 25a cpv. 1 LFLP competente ratione loci a statuire nel merito della causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP; la competenza ratione materiae è tuttavia più estesa rispetto a quella stabilita all'art. 73 LPP, ritenuto che, giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP, oltre agli istituti di previdenza, possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, CEDIDAC 41, Losanna 2000, p. 253);

                                     -   nella fattispecie dalle risultanze istruttorie emerge che al momento del matrimonio AT 1 disponeva di una prestazione d’uscita di fr. 35'306.-- presso la __________ (X);

                                     -   al momento del divorzio (ossia al 6 settembre 2004, data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio, cfr. Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, AJP 1999, p. 1620) AT 1 disponeva, presso la AT 2 - cui nel marzo 2003 la __________ ha trasferito una prestazione di libero passaggio di fr. 38'070.-- - di una prestazione d'uscita di fr. 45'557.95 (IV);

                                     -   ai fini del calcolo della prestazione da dividere, l'avere esistente al momento del matrimonio deve essere aumentato degli interessi maturati sino al divorzio (art. 22 cpv. 2 e 26 cpv. 3 LFLP) - calcolati applicando il tasso (minimo) stabilito dal Consiglio federale (art. 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2), indipendentemente quindi da quello effettivamente praticato dall'istituto previdenziale (Geiser, Le nouveau droit du divorce et les droits en matière de prévoyance professionnelle, in: De l'ancien au nouveau droit du divorce, Berna 1999, p. 69; Schneide/Bruchez, op. cit., CEDIDAC, p. 224; Brunner, Vorsorgeausgleich und BVG-Mindestzinssatz, in ZBJV 2004, p. 136s) - l'avere al momento del matrimonio e i suoi interessi non soggiacendo quindi a divisione ma spettando esclusivamente al coniuge che ne è titolare (art. 22 cpv. 2. frase LFLP; Micheli et Consorts, Le nouveau droit du divorce, Losanna 1999, n. 698, p. 153s; PraxKomm/Baumann/Lauterburg, Art. 122, N. 65ss);

                                     -   in casu l'avere di spettanza di AT 1 al momento del matrimonio (fr. 35'306.--) aumentato degli interessi scaduti al momento del divorzio (fr. 2'143.50) - calcolati applicando il tasso del 4% sino al 31 dicembre 2002, del 3.25% dal 1. gennaio 2003 e del 2.25% dal 1. gennaio 2004 e sino la data del divorzio [art. 12 lett. b OPP 2 nel suo tenore in vigore dal 1. gennaio 2004] -deve essere cifrato in fr. 37'450.--;

                                     -   di conseguenza l'avere di previdenza di AT 1 accumulato durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 8'108.-- (45'557.95 – 37’450);

                                     -   il credito a favore di CV 1 (metà della prestazione accumulata dalla ex moglie in costanza di matrimonio) ammonta pertanto a fr. 4'054.-- (8'108 : 2);

                                     -   dal fascicolo risulta che CV 1 al momento del matrimonio disponeva presso la CV 2 di una prestazione d’uscita che, sommata agli interessi maturati sino al divorzio, ammontava a fr. 66'033.-- (Xl); al momento del divorzio, sempre presso il medesimo istituto previdenziale, egli disponeva per contro di una prestazione di fr. 83'345.-- (XI);

                                     -   l'avere di previdenza di CV 1 accumulato durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta pertanto a fr. 17'312.-- (83'345 – 66'033);

                                     -   il credito a favore di AT 1 (metà della prestazione accumulata dall'ex marito in costanza di matrimonio) ammonta quindi a fr. 8'656.-- (17'312 : 2);

                                     -   considerate le suevidenziate reciproche pretese, a favore di CV 1 spetta, a saldo (art. 122 cpv. 2 CC; DTF 129 V 254s), una prestazione pari a fr. 4'602.--;

                                     -   per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP stabilita all'art. 22 cpv. 1 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (Schneider/Bruchez, op. cit., in: SVZ 2000, p. 258);

                                     -   l'importo dovuto deve pertanto essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;

                                     -   l'importo di fr. 4'602.-- unitamente agli interessi compensativi - al tasso minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente, nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su tale importo a far tempo dalla crescita in giudicato della sentenza di divorzio (6 settembre 2004) e sino al momento dell'effettivo trasferimento (DTF 129 V 255-258 consid. 3-4; STFA dell'8 aprile 2003 nella causa A. [B 73/02], dell'8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], dell'8 luglio 2003 nella causa L. [B 113/02], del 18 luglio 2003 nella causa L. [B 36/02]), dovrà pertanto essere trasferito a favore di CV 1 presso la AT 2 (contratto n. __________ polizza n. __________) dove essa risulta attualmente assicurata (IV);

                                     -   in caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale delle assicurazioni, dalla pronuncia della relativa sentenza (artt. 38 e 135 OG), saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di spettanza di AT 1 interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258 consid. 4 e 5; STFA del 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X, B 105/02).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   La prestazione d'uscita acquisita da AT 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione ammonta a fr. 17'312.--.

                                 2.-   La prestazione d'uscita acquisita da CV 1 durante il matrimonio e soggetta a divisione ammonta a fr. 8'108.--.

                                 3.-   E' fatto ordine alla AT 2 di versare alla CV 2 (contratto n. __________, polizza n. __________) a favore di CV 1, la somma di fr. 4'602.-- oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 6 settembre 2004.

                                 4.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.                             

                                 5.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al  ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente                                                    Il segretario

Raffaele Guffi                                                         Fabio Zocchetti

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