Raccomandata
Incarto n. 33.2002.61 TB
Lugano 8 gennaio 2003
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattrice:
Tanja Balmelli, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 13 settembre 2002 di
Eredi fu __________
contro
la decisione del 14 agosto 2002 emanata da
Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle in materia di prestazioni complementari
ritenuto, in fatto
1.1. Con decisione del 14 agosto 2002 (doc. _) la Cassa cantonale di compensazione di Bellinzona ha respinto, con effetto dal 1° luglio 2002, la richiesta del 2 luglio 2002 di __________ tesa all'ottenimento di una prestazione complementare. Il rifiuto della rendita PC è riconducibile ai redditi dell'assicurato che sarebbero superiori alle spese riconosciute.
1.2. Con tempestivo ricorso del 13 settembre 2002 (doc. _) l'assicurato si è aggravato contro il predetto rifiuto della PC, evidenziando quanto segue:
" (…)
Purtroppo le mie condizioni finanziarie sono molto precario e se a ciò si aggiunge lo stato di salute mio e di mia moglie vi sarà comprensibile perché io voglia essere convinto che le prestazioni non mi sono dovute.
Il mio ricorso verte unicamente sulla calcolazione della sostanza e sulla sostanza alienata.
Purtroppo nel rogito stilato al momento delle divisioni non appare la situazione come è veramente e da questo particolare esco danneggiato, una più giusta lettera del rogito permetterebbe di capire come si sono volte le cose.
Per questo motivo gradirei essere ascoltato e sicuramente in quella sede le cose potrebbero essere chiarite."
1.3. Nella propria risposta di causa del 18 novembre 2002 (doc. _) la Cassa cantonale di compensazione ha ugualmente proposto di respingere il ricorso pur avendo apportato – come segue - delle modifiche alla tabella di calcolo in questione:
" FABBISOGNO
Fabbisogno vitale (limite di reddito) 25'320.-
Contributo fisso ass. malattia 6'744.-
Pigione annua lorda 13'896.-
Totale fabbisogno 45'960.-
SOSTANZA
Proprietà fondiaria al valore commerciale 60'000.-
Altri fattori della sostanza 10'000.-
Sostanza mobile o immobile alienata 107'000.-
Sostanza netta 177'000.-
Parte della sostanza non computabile 40'000.-
Sostanza computabile 137'000.-
REDDITO NON PRIVILEGIATO
Sostanza computabile 1/10 13'700.-
Rendite AVS 37'080.-
Ipotetico rendimento della sostanza alienata 1'284.-
Totale redditi 52'064.-
CALCOLO DELLA PRESTAZIONE COMPLEMENTARE
Totale fabbisogno 45'960.-
Totale redditi 52'064.-
PC di diritto --- . ---
Con il valore della sostanza rettificato il nuovo superamento del limite di reddito ammonta a fr. 6'104.- contro i precedenti fr. 21'435.-." (…)
1.4. Pendente causa il TCA ha esperito alcuni accertamenti di cui si dirà, se necessario, nei successivi considerandi.
In diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. Va avantutto rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992 pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale" disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; CATTANEO, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza sociale" in RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).
2.3. Per l’art. 2a lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2 LPC le persone che ricevono una rendita di vecchiaia dell'AVS.
2.4. Secondo l’art. 3a cpv. 1 LPC,
" L'importo della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."
2.5. Per quanto riguarda le spese riconosciute, fino al 31 dicembre 1998 l’art. 3b LPC prevedeva che:
" Per le persone che non vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono a casa), le spese riconosciute sono le seguenti:
a. importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale, per anno:
1. per le persone sole, almeno 14690 franchi e al massimo 16290 franchi;
2. per i coniugi, almeno 22035 franchi e al massimo 24435 franchi;
3. per gli orfani e per i figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI, almeno 7745 franchi e al massimo 8545 franchi. Per i due primi figli si prende in considerazione la totalità dell’importo determinante, per due altri figli due terzi ciascuno e per ogni altro figlio un terzo;
b. la pigione di un appartamento e le relative spese accessorie. In caso di presentazione di un conguaglio per le spese accessorie, non si può tenere conto né di un pagamento di arretrati né di una richiesta di restituzione." (cpv. 1)
" Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:
a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;
b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;
c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;
d. importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);
e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia (cpv. 3)."
Dal 1° gennaio 1999 (sino al 31 dicembre 2000) l’importo massimo computabile a titolo di fabbisogno è pari a Fr. 16’460.- per persone sole, Fr. 24’690.- per coniugi, Fr. 8’630.- per il primo e per il secondo figlio o orfano, Fr. 5'755.- per il terzo e per il quarto figlio o orfano e Fr. 2’880.- per il quinto e successivi figli o orfani (Decreto esecutivo concernente la legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 novembre 1998).
A decorrere dal 1° gennaio 2001, invece, gli importi massimi destinati alla copertura del fabbisogno vitale sono aumentati a Fr. 16'880.- per persone sole, Fr. 25’320.per coniugi e, per orfani e figli che danno diritto ad una rendita per figli AVS o dell’AI, a Fr. 8'850.- (cfr. art. 1 dell’Ordinanza 01 sull’adeguamento delle prestazioni complementari all’AVS/AI del 18 settembre 2000).
2.6. Ancora, giusta l’art. 3c cpv. 1 LPC i redditi determinanti comprendono:
"a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa è interamente computato;
b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;
c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;
d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;
e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;
f. gli assegni familiari
g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;
h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia. (cpv. 1)"
2.7. Va anzitutto rilevato che pendente causa il TCA è venuto a conoscenza del fatto che __________ è deceduto.
Giusta l'art. 560 del Codice civile (CC), gli eredi acquistano per legge l'universalità della successione dal momento della sua apertura (cpv. 1). Salve le eccezioni previste dalla legge, i crediti, la proprietà, gli altri diritti reali ed il possesso del defunto passano senz'altro agli eredi, ed i debiti del medesimo diventano loro debiti personali (cpv. 2).
In specie, il 22 luglio 2002 __________ ha depositato alla Cassa cantonale di compensazione di Bellinzona, per il tramite dell'Agenzia comunale AVS di __________, una domanda tesa a poter beneficiare di una prestazione complementare.
Nell'eventualità in cui tale richiesta fosse stata accolta, il beneficiario avrebbe dunque vantato un credito nei confronti dell'Amministrazione. Siccome proprio sulla questione della concessione di una PC v'è pendente il ricorso in esame presso questo Tribunale, in virtù del predetto art. 560 cpv. 2 CC gli eredi di __________ sono giuridicamente legittimati a subentrare al richiedente in tutti i suoi diritti ed in particolare a proseguire nella vertenza introdotta presso la scrivente Corte, come pure a pretendere la riscossione di un eventuale credito nei confronti dell'Amministrazione qualora ne siano dati gli estremi.
Considerato poi come il diritto ad una prestazione complementare si estingua alla fine del mese in cui una delle condizioni da cui esso dipende non è più adempiuta (art. 21 cpv. 2 OPC-AVS/AI), nel caso concreto si tratta di esaminare il diritto ad una PC del ricorrente – e conseguentemente della moglie __________ - per il periodo dal 1° luglio 2002 al 30 novembre 2002, e meglio quindi fino al momento del decesso di uno degli aventi diritto.
2.8. Con il suo gravame il ricorrente contesta la valutazione della propria sostanza nonché della sostanza alienata.
In proposito, questo Tribunale evidenzia come già con sentenza del 31 luglio 2001 (Inc. __________) esso si sia pronunciato in merito al computo del valore commerciale, determinato sulla base di una perizia fatta allestire dall'Ufficio cantonale di stima, della proprietà detenuta sulla part. n. __________RFD di __________ come pure, quantificandola anch'essa sulla base delle perizie esperite dall'Ufficio stima, della quota di partecipazione sul fondo n. __________RFD di __________ alienata il 2 aprile 1998 al fratello __________.
In quell'occasione questa Corte ha stabilito:
" (…)
2.8. In concreto, dagli atti dell’incarto emerge che in data 31 marzo 1998 è stata sciolta la comunione ereditaria fu __________, di cui l’assicurato era membro unitamente ai fratelli __________ e __________. Al ricorrente è così spettata la proprietà della particella no. __________sita nel comune di __________ ed un conguaglio finanziario per un importo di fr. 90'000.—, versatogli dal fratello __________ (cfr. doc. agli atti dell’amministrazione).
L’Ufficio stima, incaricato dalla Cassa cantonale di compensazione, ha fissato in fr. 861'000.— il valore venale complessivo degli immobili in questione (cfr. doc. _). Segnatamente l’amministrazione ha stabilito in fr. 60'000.— il valore venale della part. No. __________di proprietà dell’assicurato, in fr. 200'000.— quello della part. No. __________, in fr. 1'000.— quello della part. No. __________- entrambe di proprietà di __________ - e in fr. 600'000.— il valore venale del mappale no. __________sito nel Comune di __________ ora di proprietà di __________ (cfr. doc. _).
In sostanza, l’assicurato ha percepito complessivamente fr. 150'000.—, di cui fr. 60'000.— quale valore venale della part. __________e fr. 90'000.— a conguaglio della divisione, a fronte dell’importo di fr. 287'000.— spettantegli ex lege (fr. 861'000.— in ragione di 1/3) in virtù del diritto successorio.
In simili circostanze ed alla luce della giurisprudenza federale citata (cfr. consid. 2.7.) si deve ammettere che __________ ha rinunciato a sostanza senza una controprestazione adeguata.
A giusta ragione, quindi, la Cassa cantonale di compensazione ha computato il valore venale della sostanza immobiliare oggetto della rinuncia.
Inoltre, considerato che la part. __________ RFD di __________ non gli serve quale abitazione primaria, in quanto risiede in affitto presso un’abitazione sita in via __________, altrettanto correttamente la Cassa ha computato il valore venale dell’immobile di sua proprietà.
2.9. (…)
L’Ufficio stima, come detto, con perizia immobiliare 2 aprile 1999, ha stabilito in fr. 861'000.-- il valore venale complessivo degli immobili della CE fu __________.
(…)
2.10. L'assicurato sostiene che l'importo computato dalla Cassa a titolo di valore venale della part. no. __________di sua proprietà sita nel Comune di __________ come pure quello delle part. No. __________, __________di __________ nonché no. __________RFD di __________ a titolo di sostanza alienata è eccessivo e sproporzionato (doc. _). A mente del ricorrente, pertanto, i valori indicati nei rapporti peritali sono irrealizzabili (cfr. consid. 1.2.).
Agli atti non vi è tuttavia alcun indizio secondo cui il valore corrente degli immobili andrebbe ridotto rispetto a quello stabilito dall'amministrazione. Né l’assicurato ha reso verosimile una tale evenienza.
Occorre quindi concludere che non vi sono elementi atti a mettere in discussione la correttezza delle perizie, le quali si fondano su accertamenti approfonditi, esperiti da specialisti nel ramo, che si sono fondati su criteri generalmente applicabili in questo ambito. Esse giungono inoltre a conclusioni logiche, conformemente a quanto stabilito dai criteri giurisprudenziali succitati.
Per questi motivi il TCA non ha quindi motivo di scostarsi dalle conclusioni peritali che risultano affidabili (cfr. STFA del 27 febbraio 1998 in re S.S consid. 2b).
2.11. Inoltre, per quanto riguarda la modalità di calcolo della PC, dai beni cui l'assicurato ha rinunciato (cfr. consid. 2.7.) vanno ancora dedotti gli ammortamenti previsti dalla legge.
Infatti, ai sensi dell’art. 17a cpv. 1 OPC, entrato in vigore il 1° gennaio 1990, l’importo computabile delle parti di sostanza alle quali si è rinunciato, è ridotto annualmente di fr. 10’000.-.
Il valore della sostanza al momento della rinuncia deve essere riportato invariato al 1° gennaio dell’anno che segue la rinuncia e, in seguito, ridotto ogni anno (art. 17a cpv. 2 OPC).
Le parti di sostanza alle quali è stato rinunciato prima dell’entrata in vigore dell’art. 17a OPC sono sottoposte a riduzione solo a partire dal 1. gennaio 1990 (cfr. disposizioni transitorie alla modifica del 12 giugno 1989).
(…)
Nel caso concreto, visto che l’assicurato ha rinunciato a sostanza nel 1998 (cfr. atto di scioglimento della CE fu __________), gli ammortamenti assommano a fr. 10'000, come correttamente ritenuto dalla Cassa (doc. _).
2.12. In conclusione, poiché il valore venale dell’immobile di proprietà dell’assicurato è pari a fr. 60'000.— ed il valore commerciale della sostanza alienata assomma a fr. 127'000 - corrispondente alla differenza tra l’importo che sarebbe lui spettato per legge a seguito dello scioglimento della CE (1/3 di fr. 861'000, ossia fr. 287'000.--) e la somma effettivamente ricevuta (fr. 150'000.--, cfr. consid. 2.9.), dedotti gli ammortamenti ex art. 17a OPC (cfr. consid. 2.12.) – il totale dei redditi determinanti ammonta a fr. 52'607.--. Questo importo è stato, peraltro, correttamente ritenuto dalla Cassa nel calcolo della PC rivisto in sede risponsuale a seguito delle censure ricorsuali sollevate dall’assicurato.
In siffatte circostanze, pur ammettendo la riduzione della sostanza da fr. 290'424.— (doc. _) a fr. 159'758.— (doc. _), i redditi determinanti di __________ eccedono comunque il suo fabbisogno vitale ( fr. 44'442.—, cfr. doc. _).
Di conseguenza, si giustifica il rifiuto della prestazione complementare."
Va evidenziato qui come la citata sentenza del 31 luglio 2001 di questo TCA non è stata oggetto d'impugnativa al TFA ed è quindi cresciuta in giudicato. Pertanto, i valori ivi esposti relativi alle valutazioni delle sostanze immobiliari possedute dal ricorrente possono essere posti alla base del presente giudizio.
2.9. Questo Tribunale deve ora verificare se gli altri parametri ritenuti dalla Cassa nell'impugnata decisione siano da confermare.
Proprio facendo riferimento alla suddetta sentenza, nella sua risposta del 18 novembre 2002 l'Amministrazione ha proposto di rettificare i valori da essa ritenuti nella tabella di calcolo in esame ed ha riproposto un altro calcolo per la determinazione delle PC, non ammettendo tuttavia anche in questa evenienza la possibilità di concedere al ricorrente una prestazione complementare (cfr. consid. 1.3.).
Gli importi fatti proprî dalla Cassa non possono tuttavia essere qui integralmente confermati.
Giusta il predetto art. 3c cpv. 1 lett. b LPC (cfr. consid. 2.6.), i redditi determinanti del richiedente di una prestazione complementare comprendono, fra gli altri elementi, il reddito proveniente da sostanza mobile ed immobile. Nel caso concreto, la Cassa di compensazione ha invece omesso di computare – nella summenzionata tabella di calcolo del 18 novembre 2002 - il reddito lordo della proprietà fondiaria di __________ (part. n. __________RFD).
Il reddito della sostanza immobiliare ai sensi dell'art. 3c cpv. 1 lett. b LPC comprende pigioni e canoni d'affitto, usufrutto, diritti d'abitazione nonché il valore locativo della propria abitazione (cfr. Direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC), edite dall'UFAS, al N. 2092; CARIGIET/KOCH, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Supplemento, Zurigo 2000, pag. 99).
Secondo l'art. 12 cpv. 1 OPC-AVS/AI, il valore locativo dell'abitazione occupata dal proprietario o dall'usufruttuario come pure il reddito proveniente dal subaffitto sono valutati secondo i criteri validi in materia d'imposta cantonale diretta del cantone di domicilio (CARIGIET/KOCH, op. cit., pag. 100).
Per gli assicurati la cui sostanza ed i cui redditi da considerare ai sensi della legge federale possono essere stabiliti servendosi di una tassazione fiscale, gli organi esecutivi cantonali sono autorizzati a ritenere, come periodo di calcolo, quello su cui si basa l'ultima tassazione fiscale, se nel frattempo non è subentrata nessuna modifica della situazione economica dell'assicurato (art. 23 cpv. 2 OPC-AVS/AI).
Nel caso concreto, questo Tribunale ha richiamato agli atti la dichiarazione fiscale del biennio 2001/2002 di __________ ed __________ da cui risulta che questi ultimi non hanno inserito alcun importo alla voce "pigioni, affitti o valore locativo in altri comuni del Cantone". Il competente ufficio tassazioni l'ha invece compilata aggiungendo l'ammontare di Fr. 100.- annui, importo che è stato poi riportato nella notifica di tassazione alla posta "reddito della sostanza" di complessivi Fr. 558.-: infatti, esso va ad aggiungersi alla media degli interessi da capitale e titoli maturati sul biennio 1999-2000 pari a Fr. 458.e come tale deve così essere inserito nei redditi del ricorrente.
Inoltre, per quanto attiene al valore massimo delle spese per la manutenzione di fabbricati previste dall'art. 3b cpv. 3 lett. b LPC, le stesse sono strettamente legate al valore locativo. Infatti, la circolare n. 33/1 ACC del 15 gennaio 1985, recepita dalla giurisprudenza della Camera di Diritto Tributario, evidenzia che la deduzione forfettaria è del 15% del valore locativo se l'immobile è stato costruito fino a dieci anni prima dell'inizio del periodo fiscale, mentre è del 25% se la costruzione risale a oltre dieci anni il periodo fiscale di computo.
Ne consegue che l'importo computabile a questo titolo è in specie pari a Fr. 25.- (25% di Fr. 100.-) e come tale va incluso nelle spese riconosciute, quindi nel fabbisogno del richiedente e della moglie che ammonta così a Fr. 45'985.-.
Oltre a ciò, nell'ambito dell'avvenuta alienazione del 2 aprile 1998 della quota-parte di __________ sulla part. n. __________di __________ detenuta in comunione ereditaria con i proprî fratelli (cfr. gli atti della Cassa nonché la sentenza riportata del 31 luglio 2001), bisogna ancora conteggiare il reddito ipotetico di detta parte di sostanza alienata.
Infatti, giusta il N. 2091.1 delle Direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC) edite dall'UFAS,
" Fa pure parte del reddito proveniente dalla sostanza un reddito ipotetico proveniente dai beni patrimoniali ai quali si è rinunciato. Il reddito ipotetico è stabilito sulla base del tasso d'interesse medio sui risparmi dell'anno precedente quello in cui è assegnata la prestazione (VSI 1994 p. 161)."
Il valore commerciale della suddetta quota-parte appartenente al ricorrente è stato stabilito da questo Tribunale in Fr. 127'000.- (cfr. consid. 2.12. della sentenza del 31 luglio 2001 riprodotta al consid. 2.8.). A tale importo, in virtù dell'art. 17a OPC-AVS/AI vanno ancora dedotti degli ulteriori ammortamenti di Fr. 10'000.- all'anno per ogni anno trascorso dalla richiesta di una PC per l'anno 2000 (su cui porta la citata sentenza) e l'attuale domanda del 2002 di cui si occupa questo Tribunale, per cui il valore di tale sostanza è pari a Fr. 107'000.- (Fr. 127'000.- - Fr. 20'000.- di ammortamento per due anni).
Pertanto, il reddito ipotetico della sostanza immobiliare lorda in questione per il calcolo della PC dell'anno 2002 assomma a
Fr. 1'605.- (Fr. 107'000.- x 1,5%) e non a Fr. 1'284.-, come erroneamente calcolato dalla Cassa di compensazione di Bellinzona (Fr. 107'000.- x 1,2%).
2.10. Infine, nel suo scritto del 21 dicembre 2002 (doc. _) la moglie del ricorrente ha d'un canto evidenziato che al 30 novembre 2002 il valore dell'automobile era pari a Fr. 2'700.-, anziché a
Fr. 10'000.- come esposto nella notifica di tassazione 2001/2002 (doc. _); dall'altro, ella ha comprovato che sul conto risparmio seniori n. __________aperto da __________ presso la Banca __________ vi erano Fr. 826,40, mentre su un conto corrente postale – senza però specificare a chi sia intestato - vi erano, al 18 novembre 2002, Fr. 155,80 (doc. _).
Questi importi sembrano contrastare con l'affermazione scritta da __________, la quale ha precisato che "la situazione finanziaria del defunto Sig. __________, ad oggi ammonta circa a meno 8'000.—Fr. dopo il pagamento delle spese funerarie e medico ospedaliere.".
Sebbene da quanto sopra non sia dunque possibile determinare con certezza l'esatto ammontare della sostanza detenuta dai coniugi __________ al momento del decesso del ricorrente (a cui vanno pure ad aggiungersi gli interessi che essa ha loro fruttato), a mente di questa Corte la questione può comunque rimanere irrisolta. Infatti, i soli elementi di reddito rilevati in precedenza ammontanti a Fr. 52'485.- (Fr. 13'700.- di sostanza computabile 1/10 + Fr. 37'080.- di rendite AVS + Fr. 1'605.- quale ipotetico rendimento della sostanza alienata + Fr. 100.- quale reddito lordo della proprietà fondiaria) superano già di gran lunga le spese riconosciute (fabbisogno) di Fr. 45'985.-.
Di conseguenza, in simili circostanze non v'è spazio per concedere al ricorrente una prestazione complementare.
2.11. Da ultimo, con il proprio atto ricorsuale del 13 settembre 2002 l'insorgente ha chiesto l'assunzione di ulteriori prove (doc. _: essere sentito).
Conformemente alla costante giurisprudenza, qualora l’istruttoria da effettuare d’ufficio conduca l’amministrazione o il giudice, in base ad un apprezzamento coscienzioso delle prove, alla convinzione che la probabilità di determinati fatti deve essere considerata predominante e che altri provvedimenti probatori non potrebbero modificare il risultato, si rinuncerà ad assumere altre prove (apprezzamento anticipato delle prove; KIESER, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 n. 450, KÖLZ/HÄNER, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; GYGI, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche STFA dell'8 marzo 2001 nella causa A.C.R., G.P. e F.F., consid. 7a, H 115/00 e H 132/00; DTF 122 II 469 consid. 4a; DTF 122 III 223 consid. 3c, DTF 120 Ib 229 consid. 2b; DTF 119 V 344 consid. 3c e riferimenti). Tale modo di procedere non costituisce una violazione del diritto di essere sentito desumibile dall'art. 29 cpv. 2 Cost. fed., in precedenza dall'art. 4 vCost. fed.; DTF 124 V 94 consid. 4b; DTF 122 V 162 consid. 1d; DTF 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).
In concreto, considerato l'avvenuto decesso del ricorrente pendente causa, alla richiesta di quest'ultimo non può dunque essere dato seguito. Inoltre, siccome questo Tribunale ritiene la fattispecie sufficientemente chiarita dall’esame dei documenti agli atti, lo stesso rinuncia all'assunzione di ulteriori prove, quali ad esempio ascoltare gli eredi del ricorrente.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso è respinto.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti