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Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.05.2006 32.2005.127

3 mai 2006·Italiano·Tessin·Tribunale cantonale delle assicurazioni·HTML·6,260 mots·~31 min·3

Résumé

Ricorso contro la tassazione della nota professionale di un avvocato decisa dall'Ufficio AI.

Texte intégral

Raccomandata

Incarto n. 32.2005.127   cr

Lugano 3 maggio 2006  

In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

con redattrice:

Cinzia Raffa, vicecancelliera  

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 22 agosto 2005 di

RI 1  

contro  

la decisione dell’11 agosto 2005 emanata da

Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle     in materia di assicurazione federale per l'invalidità

in relazione al caso:      PI 1, __________

ritenuto,                           in fatto

                               1.1.   Il 18 febbraio 2003 PI 1, classe __________, di professione __________ - che nel giugno 2002 aveva già presentato una domanda di prestazioni AI per adulti, respinta con decisione 2 gennaio 2003 dall’Ufficio AI, non essendo all’epoca ancora trascorso l’anno di attesa ex art. 29 cpv. 1 lett. b LAI necessario per avere diritto ad un’eventuale rendita (doc. AI 36) - ha inoltrato una seconda domanda di prestazioni (doc. AI 46).

Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, con decisione 9 dicembre 2003 l’Ufficio AI ha nuovamente negato il diritto a prestazioni, ritenendo che nel complesso lo stato di salute dell’assicurato gli impediva di svolgere la precedente attività lavorativa di fiduciario o attività analoghe cosiddette leggere unicamente nella misura del 30% (doc. AI 108 a).

                                         Il 23 dicembre 2003 l’assicurato ha presentato un tempestivo atto di opposizione (doc. AI 108), integrato con scritto 22 gennaio 2004 del suo legale, avv. RI 1, il quale ha anche chiesto che il suo assistito venisse posto al beneficio del gratuito patrocinio (doc. AI 109).

                                         In data 10 febbraio 2004 il legale dell’assicurato ha inoltrato un’istanza cautelare tendente all’erogazione di una rendita intera durante la procedura di opposizione (doc. AI 111).

                                         Con decisione 1° giugno 2004 l’Ufficio AI ha parzialmente accolto l’istanza cautelare dell’assicurato, ponendo quest’ultimo al beneficio di un quarto di rendita dal 1° luglio 2002, di una rendita intera dal 1° novembre 2002 e di una mezza rendita dal 1° dicembre 2003. Contestualmente l’amministrazione ha accolto la domanda di gratuito patrocinio (doc. AI 123).

                                         Con decisione 23 settembre 2004 l’amministrazione, in parziale accoglimento dell’atto di opposizione 23 dicembre 2003, ha sostanzialmente confermato quanto stabilito in via provvisionale il 1° giugno 2002, riconoscendo all’assicurato un quarto di rendita dal 1° luglio 2002, una rendita intera dal 1° novembre 2002 e una mezza rendita dal 1° dicembre 2003 (doc. AI 133). Con la medesima decisione, l’amministrazione ha parimenti confermato il gratuito patrocinio dell’avv. RI 1 per la procedura di opposizione.

                                         Con sentenza 19 maggio 2005 il TCA ha accolto l'impugnativa presentata da PI 1 contro la decisione su opposizione del 23 settembre 2004 emanata dall’amministrazione, rinviando gli atti all’Ufficio AI affinché procedesse ad un accertamento neuropsicologico.

                               1.2.   In data 20 giugno 2005 l’avv. RI 1 ha trasmesso all’Ufficio AI la sua nota professionale indicando un dispendio orario di 27 ore e 25 minuti, più spese per fr. 600 e IVA per fr. 366.45, per un totale di fr. 5'188,45 (doc. AI 148), seguita il 19 luglio 2005, conformemente a quanto richiestogli, da una lista dettagliata delle prestazioni eseguite, con le seguenti osservazioni:

"  Faccio riferimento alla pratica menzionata a margine, nonché al suo scritto 24.06.2005 nel quale mi chiedeva di voler fissare in maniera più dettagliata e precisa i costi sopportati dal mio studio legale per la pratica in questione.

In allegato le trasmetto la lista delle prestazioni da me eseguite con il dettaglio dei calcoli.

Per sua maggiore comprensione, le comunico che i fax ricevuti vengono fatturati in ragione di fr. 2.- per pagina ricevuta e meglio come previsto all’art. 3 lett. b della Tariffa dell’Ordine degli avvocati del Cantone Ticino (TOA).

Per quanto riguarda le lettere in uscita, vengono fatturate a fr. 5.- per ogni pagina, compresa la copia per l’incarto (cfr. art. 3 lett. b TOA), a cui viene aggiunta la spesa per il timbro postale. Quindi, una lettera di una pagina costa normalmente fr. 6.-. Eventuali fotocopie o allegati alle lettere vengono fatturati fr. 2.- per pagina.

Per quanto concerne gli allegati, gli stessi sono sempre stati trasmessi, come da legge, in 3 copie originali in ragione di fr. 5.- per pagina. Ad esempio, l’opposizione 22.1.2004 menziona un importo di fr. 170.- così calcolato:

opposizione: 11 pagine per ogni copia, pertanto 3 copie pari a 33 pagine

fr. 5.- x 33p = fr. 165.- + fr. 5.- (raccomandata) = fr. 170.-

L’istanza di misure provvisionali menziona un costo per fr. 50.- così calcolato:

istanza: 3 pagine per ogni copia, pertanto 3 copie pari a 9 pagine:

fr. 5.- x 9p = fr. 45.- + fr. 5.- (raccomandata) = fr. 50.-

Spero di aver potuto così chiarire meglio il computo dei costi.” (Doc. AI 143)

In allegato, l’avv. RI 1 ha trasmesso la seguente tabella:

PI 1 Ricorso AI

No. telefono:    

Data

Descrizione

Onor.

Costi

Minuti    

30.12.03

Apertura incarto fr. 50.00

0

0

30.12.03

Ricevuto fax da cliente 6p (fr. 2 . 5p)

10.00

25

04.01.04

Ricevuta documentazione

0

240

04.01.04

Ricezione fax da cliente 1p (fr. 2 x 1p)

2.00

5

09.01.04

Ricezione fax da cliente 4p (fr. 2 x 4p)

8.00

20

13.01.04

Procura

5.00

5

13.01.04

Conferenza con cliente

0

80

18.01.04

Ricezione fax da cliente 11p (fr. 2 x 11p)

22.00

45

21.01.04

Ricevuto fax da __________ 2p (fr. 2 x 2p)

4.00

10

22.01.04

Studio documentazione e redazione OPPOSIZIONE in 3 copie 11p (fr. 5 x 33p) + fr. 5.-- raccomandata

170.00

600

23.01.04

Ricevuto certificato medico da dott.ssa __________

0

10

27.01.04

Ricezione fax cliente 1p (fr. 2 x 1p)

2.00

10

28.01.04

Ricezione fax cliente 3p (fr. 2 x 3p)

6.00

10

04.02.04

Ricezione fax da cliente 7p (fr. 2 x 7p)

14.00

20

10.02.04

ISTANZA misure provvisionali in 3 copie 3p (fr. 5 x 9p) + fr. 5.-- raccomandata

50.00

60

10.02.04

Cliente fax + allegati 5p (fr. 5 x 1p) + allegati 5p (fr. 1 x 5p) + fr. 2.-- tassa fax

12.00

10

18.02.04

Ricezione fax cliente 4p (fr. 2 x 4p)

8.00

15

19.02.04

AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- francobollo posta A

6.00

10

19.02.04

Cliente lettera + allegato 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 2.-ftc allegato + fr. 1.-- francobollo posta A

8.00

10

24.02.04

Ricevuto documenti da ufficio AI

0

15

26.03.04

Cliente lettera + allegato (fr. 5 x 1p) + fr. 8.-allegato 4p (fr. 2 x 4p) + fr. 1.-- francobollo posta A

14.00

10

29.02.04

Ricezione fax cliente 2p (fr. 2 x 2p)

4.00

10

03.03.04

Cliente lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- francobollo posta A

6.00

20

20.03.04

Ricevuto scritto da cliente

0

20

26.03.04

Ricevuto fax da cliente 1p (fr. 2 x 1p)

2.00

15

29.03.04

Cliente lettera + allegato 1p (fr. 5 x 1p) + allegato 1p (fr. 2 x 1p) + fr. 1.-- francobollo posta A

8.00

15

29.03.04

Sollecito a AI 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 5.-raccomandata

10.00

15

29.03.04

Ricezione fax cliente 2p (fr. 2 x 2p)

4.00

10

31.03.04

Cliente fax 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 2.-- tassa fax

7.00

10

09.04.04

Ricezione fax da cliente 2p (fr. 2 x 2p)

4.00

10

27.04.04

Ricevuto fax da cliente 1p (fr. 2 x 1p)

2.00

5

04.05.04

PI 1 lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

6.00

10

04.05.04

Ufficio AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

6.00

15

03.06.04

Ricevuta decisione misure provvisionali

0

20

03.06.04

PI 1 lettera 2p (fr. 5 x 2p) + allegati 5p (fr. 2 x 5p) + fr. 1.-- posta A

21.00

20

05.06.04

Ricezione fax da cliente 2p (fr. 2 x 2p)

4.00

10

15.06.04

Ufficio AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 5.-raccomandata

10.00

15

18.06.04

Fax da cliente 2p (fr. 2 x 2p)

4.00

15

24.06.04

Ricezione fax da cliente 4p (fr. 2 x 4p)

8.00

10

29.06.04

Ricezione fax da cliente 8p (fr. 2 x 8p)

16.00

30

27.07.04

Ufficio AI lettera (fr. 5 x 1p) allegati 3p (fr. 2 x 3) + fr. 1.--

12.00

15

27.07.04

Ricevuto fax da PI 1 4p (fr. 2 x 4p)

8.00

10

28.07.04

Cliente lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

6.00

20

02.08.04

Ricezione fax cliente 1p (fr. 2 x 1p)

2.00

5

03.08.04

AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + allegato 1p        (fr. 2 x 1p) + fr. 1.-- posta A

8.00

10

05.08.04

Ufficio AI lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

6.00

10

05.08.04

Inviata copia a cliente 1p (fr. 5 x 1p) + allegato 1p (fr. 2 x 1p) + fr. 1.-- posta A

8.00

10

08.08.04

Cliente lettera 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

6.00

10

Ricevuto fax da cliente 7p (fr. 2 x 7p)

14.00

30

21.09.04

AI sollecito 1p (fr. 5 x 1p) + fr. 1.-- posta A

6.00

10

21.09.04

Inviata copia a cliente (fr. 5 x 1p) + allegato 1p (fr. 2 x 1p) + fr. 1.-- posta A

8.00

10

27.09.04

Telefono a PI 1 su cellulare

3.00

10

27.09.04

Ricevuta Decisione su opposizione

0

10

550

1645

(Doc. AI 143a)

                               1.3.   Con decisione 11 agosto 2005 l’Ufficio AI ha parzialmente accolto la richiesta di tassazione della nota dell’avv. RI 1, riconoscendogli la somma complessiva di fr. 1'740, IVA compresa. L’amministrazione ha in particolare rilevato:

"  2. La cifra marginale 2058 della Circolare sul contenzioso nell’AVS, AI, IPG e PC prevede che: “La prise en charge d’éventuels frais, ainsi que de la rémunération du représentant de l’assuré, se fodent sur l’ordonnance sur les frais et les indemnités en procédure administrative (RS 172.041.0; art. 12 a). Sauf circonstances spéciales, les taux d’honoraires seront fixés à 160 francs par heure pour les juristes et à 120 francs par heure pour les non-juristes, mais au plus, à la moitié du maximum alloué dans les procédures de recours de droit administratif devant le TFA (art. 2, al. 1, let. A, du Tarif pour les dépens alloués à la partie adverse dans les causes portées devant le Tribunale fédéral des assurances; RS 173.119.2)”.

3. Per quanto attiene alle spese, occorre specificare che vengono considerate unicamente le spese indispensabili (cfr. a tal proposito l’art. 64 cpv. 1 della Legge federale sulla procedura amministrativa).

Nel caso concreto, dalla lista delle prestazioni effettuate dall’avv. RI 1 con i relativi costi sopportati dallo stesso si rileva che il patrocinatore del signor PI 1 ha inviato tre copie dell’opposizione con domanda di assistenza giudiziaria di data 22 gennaio 2004 rispettivamente tre copie dell’istanza di misure superprovvisionali e provvisionali di data 10 febbraio 2004. Ora, la legge applicabile in materia (cfr. in modo particolare l’art. 52 LPGA nonché gli art. 10-12 OPGA) non prevede affatto la necessità di inviare all’amministrazione tre copie degli atti scritti, una sola copia risultando assolutamente sufficiente. Di conseguenza, per quanto riguarda l’opposizione datata 22.1.2004 lo scrivente ufficio riconosce unicamente un importo pari a fr. 60.- (fr. 5.- x 11 pagine + fr. 5.- per il costo della raccomandata) per le spese sopportate, mentre per quanto concerne l’istanza del 10.2.2004 l’Ufficio AI del Canton Ticino ammette soltanto una somma pari a fr. 20.- (fr. 5.- x 3 pagine + fr. 5.- per il costo della raccomandata) per i costi sostenuti.

Pertanto, alla luce di quanto sopraindicato, l’Ufficio AI del Canton Ticino riconosce nell’ambito dell’assistenza giudiziaria gratuita l’importo totale di fr. 460.- (fr. 600.- - fr. 110.- - fr. 30.- = fr. 460.-) in merito alle spese sopportate dallo studio legale e notarile dell’avv. RI 1.

4. Per quanto attiene invece alla questione inerente l’onorario, bisogna precisare che quest’ultimo viene determinato in via di apprezzamento giusta l’importanza e la difficoltà della lite, nonché secondo l’ampiezza del lavoro e il tempo che l’avvocato ha dovuto dedicarle.

Lo scrivente ufficio considera generalmente come sufficiente ed idonea per lo studio e la redazione di allegati di causa una durata di 4 ore in merito agli incarti semplici (es. assicurati minorenni), una durata di 6 ore per gli incarti di media complessità (es. salariati, casalinghe) ed una durata di 8 ore per gli incarti tendenzialmente complessi (es. assicurati indipendenti).

Ora, ritenuta la particolare complessità della causa in esame, l’Ufficio AI del Canton Ticino accorda nell’ambito dell’assistenza giudiziaria gratuita la somma totale di fr. 1'280.- (fr. 160.- x 8 ore) quale onorario di avvocato in merito alla prestazione professionale eseguita dall’avv. RI 1.

5. Richiamati in particolare i punti 3 e 4 di cui sopra, l’Ufficio AI del Canton Ticino accorda di conseguenza l’assistenza giudiziaria gratuita al signor PI 1 concernente la procedura di opposizione nella misura seguente:

- fr. 460.- per le spese;

- fr. 1'280.- quale onorario di avvocato;

- fr. 1'740.- quale somma totale riconosciuta.

Si invita pertanto l’avv. RI 1 di __________ a voler inviare all’Ufficio AI del Canton Ticino una polizza per il relativo versamento dell’importo di fr. 1'740.- di cui sopra.” (Doc. AI 145)

                               1.4.   Contro la succitata decisione amministrativa l’avv. RA 1 ha presentato un tempestivo ricorso, con il quale non ha sollevato obiezioni riguardo al rilievo dell’amministrazione circa le spese eccessive sopportate dal suo studio legale per l’introduzione degli allegati in triplice copia anziché in una sola copia come richiesto, mentre ha contestato il riconoscimento da parte dell’Ufficio AI di un onorario pari a 8 ore di dispendio vista la complessità della causa. L’avv. RI 1 ha infatti osservato:

"  3. Con la decisione impugnata, l’UAI ha contestato dei costi eccessivi al sottoscritto legale per aver introdotto gli allegati scritti in 3 copie anziché in 1 sola copia. Su tale contestazione non si ha nulla da dire.

L’UAI ha per contro valutato il dispendio di tempo del sottoscritto legale in 8 ore anziché nelle 27 ore e 25 minuti esposte. Tale valutazione è arbitraria. L’UAI, nella sua decisione, ha ben precisato che l’onorario dell’avvocato viene determinato in via di apprezzamento giusta l’importanza della causa e la difficoltà della lite, nonché secondo l’ampiezza del lavoro e il tempo che l’avvocato ha dovuto dedicarle. Nella tassazione, tuttavia, l’UAI non ha minimamente preso in considerazione tale criterio. L’UAI ha infatti semplicemente affermato di impiegare di fatto un metodo preconfezionato che non tiene minimamente conto dell’ampiezza del lavoro e del tempo che ha dovuto impiegare l’avvocato per la vertenza. L’UAI afferma infatti di riconoscere un onorario pari a 4 ore di dispendio per una causa semplice (es. assicurati minorenni), un dispendio di 6 ore per gli incarti di media complessità (es. salariati e casalinghe) e una durata di 8 ore per gli incarti tendenzialmente complessi (es. assicurati indipendenti). Riconoscendo che si era in presenza di una causa complessa, l’UAI ha pertanto riconosciuto al sottoscritto un onorario di fr. 1'280.-. Un tale modo di procedere non può essere tutelato. È evidente che non è possibile procedere a una categorizzazione delle procedure e che non è neppure possibile non prendere in considerazione le particolarità della fattispecie. Si chiede pertanto che la decisione venga annullata e riformata nel senso che la nota professionale esposta dal sottoscritto venga accolta e meglio per i motivi descritti al prossimo punto.

4. La nota professionale da sottoporre a tassazione deve essere valutata in funzione dell’importanza della causa e le difficoltà della lite, nonché secondo l’ampiezza del lavoro e il tempo che l’avvocato ha dovuto dedicarle. Normalmente i tribunali per procedere alla valutazione del tempo necessario per l’evasione della pratica procedono ad un confronto con il dispendio che un avvocato mediamente sperimentato avrebbe impiegato per la trattazione del caso. Anche in questa eventualità il dispendio esposto dal sottoscritto legale deve essere tutelato. La documentazione prodotta agli atti del signor PI 1 ha uno spessore di 10 cm (a tale proposito si richiama da codesto lodevole Tribunale delle assicurazioni l’inc. 32.2004.95 e in particolare tutti i documenti agli atti). Il legale che si occupa di una tale vertenza AI, come peraltro di ogni altra vertenza, è obbligato a leggere tutta la documentazione attentamente, esaminarla e confrontarla al fine di trovare lacune, incoerenze o deficienze. Il sottoscritto legale ha interposto un’opposizione di 11 pagine. La redazione di un allegato necessita tempo. Un allegato di 11 pagine non può essere redatto in meno di 8 ore (45 min a pagina!!!). Il sottoscritto legale per la lettura dei documenti ricevuti, per lo sviluppo degli argomenti, per le ricerche giuridiche e per la redazione dell’opposizione ha esposto complessivamente 840 minuti, pari a 14 ore (240 + 600 minuti). Dedotte le 8 ore per la redazione dell’opposizione, significa che la rimanenza di 6 ore è stata esposta per la lettura dei documenti e le ricerche (10 cm di spessore), la ricerca giuridica e per lo sviluppo degli argomenti. Vista in particolare la mole di documenti non si vede come anche un avvocato mediamente sperimentato potesse fare meglio.

Il sottoscritto ha pure esposto un dispendio di 80 min. per la prima e unica conferenza avuta con il cliente. Si ritiene che una sola conferenza con il cliente sia innanzitutto necessaria e che un dispendio di 80 minuti sia più che adeguato per comprendere la situazione, per dare delle indicazioni al cliente e per dare delle istruzioni in merito alla questione dell’assistenza giudiziaria.

Unico altro dispendio di tempo di una certa rilevanza esposto dal sottoscritto legale è quello di 60 min. per l’istanza di misure provvisionali di tre pagine. Anche in questo caso si ritiene che un qualsiasi avvocato per “pensare” agli argomenti e per redigerla non possa impiegare meno di un’ora.

Tutti gli altri dispendi di tempo esposti si riferiscono alla ricezione di fax o al tempo necessario per la redazione di lettere al cliente.

5. Tenuto conto delle contestazioni dell’UAI per quanto concerne le spese vive ridotte da fr. 600.- a fr. 460.-, visto come il dispendio orario di 27 ore e 25 minuti debba essere tutelato, vista la tariffa oraria di fr. 160.-, per un onorario complessivo di fr. 4'360, considerata l’IVA per complessivi fr. 366.30, la nota professionale del sottoscritto deve essere complessivamente tassata in fr. 5'186.30.” (Doc. I)

                               1.5.   Con la risposta di causa l’amministrazione ha invece postulato la reiezione del ricorso, prendendo atto che l’avv. RI 1 non ha eccepito nulla in merito ai costi eccessivi sopportati dal suo studio legale per aver introdotto gli allegati in triplice copia anziché in una sola copia e ribadendo quanto già osservato in sede di decisione in merito all’onorario del legale (doc. III).

                               1.6.   In data 14 settembre 2005 l’avv. RI 1 ha comunicato al TCA di non avere ulteriori mezzi di prova da presentare (doc. VII).

                                         in diritto

                                         In ordine

                               2.1.   La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

                                         Nel merito

                               2.2.   L’art. 52 cpv. 1 LPGA prevede che le decisioni possono essere impugnate entro 30 giorni facendo opposizione presso il servizio che le ha notificate; fanno eccezione le decisioni processuali e pregiudiziali.

Al riguardo, Ueli Kieser, in ATSG-Kommentar, ha osservato che rientrano fra le eccezioni le decisioni concernenti il gratuito patrocinio:

"  Art. 52 Abs. 1 ATSG schliesst bei prozess- und verfahrensleitenden Verfügungen die Einsprache aus. Gegen diese steht gegebenenfalls direkt die Beschwerde nach Art. 56 Abs. 1 ATSG zur Verfügung.

Die ständerätliche Kommission schloss die Einsprache bei «besonderer Dringlichkeit» aus (vgl. BBl 1991 II 2000), wobei als Beispiel eine Anordnung im Bereich der Unfallverhütung genannt wurde (vgl. BBl 1991 II 262). Die nationalrätliche Kommission sprach sich demgegenüber dafür aus, die prozess- und verfahrensleistenden Verfügungen von der Einsprache auszunehmen, wobei dies damit begründet wurde, dass andernfalls der Grundsatz der Raschheit des Verfahrens gefährdet sei (vgl. BBl 1999 4611).

Ausgeschlossen ist damit die Einsprache bei sämtlichen Zwischenverfügungen der Einspracheinstanz. Solche stellen einen Schritt während des Verfahrens dar; als Beispiele zu nennen sind Entscheide betreffend Akteneinsicht, Sistierung, Ausstand, unentgeltliche Rechtsvertretung oder Massnahmen im Zusammenhang mit der Sachverhaltsabklärung (vgl. RHINOW/KOLLER/KISS, Rz. 1236).

Art. 52 Abs. 1 ATSG bestimmt im übrigen nichts über die Anfechtbarkeit der Zwischenverfügung; dazu ist auf Art. 56 Abs 1 ATSG abzustellen (vgl. dazu ATSG-Kommentar, Art. 56 Rz. 8 f.)." (Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, Basilea 2003, Art. 52 cpv. 1 LPGA, N. 18 pag. 524)

Di conseguenza, nel caso di specie è corretto che contro la decisione dell’Ufficio AI vi sia stata l’indicazione, come rimedio di diritto, del ricorso davanti al TCA.

                               2.3.   Il TFA, già prima dell'entrata in vigore della LPGA, ha riconosciuto, a determinate condizioni, l'assistenza giudiziaria nella procedura amministrativa (DTF 125 V 32; DTF 117 V 408; SVR 2000 IV Nr. 18 p. 55 = Pratique VSI 2000 pp. 164ss).

                                         Dal 1° gennaio 2003 l'art. 37 cpv. 4 LPGA prevede che nella procedura con l'assicuratore, se le circostanze lo esigono, il richiedente può beneficiare del patrocinio gratuito.

Ueli Kieser, in ATSG-Kommentar, a proposito dell’art. 37 cpv. 4 LPGA ha osservato che:

"  g) Nach der bisherigen Rechtsprechung erfolgte die Bemessung der Entschädigung der unentgeltlichen Vertretung nach Massgabe des kantonalen Rechts; es fehle dafür eine bundesrechtliche Grundlage (vgl. BGE 125 V 409). Weil davon auszugehen ist, dass grundsätzlich das gesamte Verwaltungsverfahren durch bundesrechtliche Normen bestimmt wird (vgl. dazu Art. 1 lit. b ATSG sowie ATSG-Kommentar, Art. 1 Rz. 7; vgl. auch ATSG-Kommentar, Art. 55 Rz. 9), kann diese Rechtsprechung nicht weitergeführt werden. Vielmehr ist dafür zu halten, dass die Bemessung der bei bewilligter unentgeltlicher Vertretung zu beanspruchenden Entschädigung durch das Bundesrecht (vgl. Art. 65 Abs. 5 VwVG, Art. 12 a der Verordnung über Kosten und Entschädigungen im Verwaltungsverfahren, vom 10 September 1969, SR 172.041.0) bestimmt wird." (Ueli Kieser, ATSG-Kommentar, Basilea 2003, Art. 37 cpv. 4 LPGA, N. 22 pag. 402)

In una sentenza del 29 marzo 2005 nella causa M. (I 385/04 pubblicata in DTF 131 V 153) il TFA ha stabilito che sotto l’imperio della LPGA, l'onorario dell'avvocato per la procedura amministrativa AI non si determina più secondo il diritto cantonale, bensì in applicazione dell'art. 2 cpv. 1 della Tariffa TFA: pertanto l'esame dell'onorario nell'ambito dell'assistenza giudiziaria gratuita non avviene più soltanto sotto il ristretto profilo dell'arbitrio, bensì anche verificando se le disposizioni determinanti del diritto federale sono state violate oppure se l'amministrazione ha esercitato erroneamente il potere di apprezzamento riservatole dall'Ordinanza sulle spese e le indennità nella procedura amministrativa e dalla Tariffa TFA, ritenuto che in tal caso si è in presenza di una violazione del diritto federale. Il TFA ha poi aggiunto che le differenti strutture cantonali dei costi d'avvocato come pure la regolamentazione cantonale concernente le tariffe degli avvocati non configurano un fattore di determinazione per l'importo delle indennità, motivo per cui una tariffa oraria valida per tutta la Svizzera, come lo ha stabilito l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali alla cifra marginale 2058 nella circolare sul contenzioso nell'AVS, AI, IPG e PC, non è di principio contraria alla legge; cionondimeno, la tariffa di fr. 160.- all'ora, come la prevede questa cifra marginale, è troppo bassa; un onorario di fr. 200.- (senza considerare l'imposta sul valore aggiunto) si rivela conforme, nel suo risultato, al diritto federale.

L’Alta Corte ha infatti rilevato:

"  3.

3.1Gemäss Art. 37 Abs. 4 ATSG wird im Sozialversicherungsverfahren der gesuchstellenden Person ein unentgeltlicher Rechtsbeistand bewilligt, wo die Verhältnisse es erfordern. Damit besteht nun (vgl. die Rechtsprechung vor dem am 1. Januar 2003 in Kraft getretenen ATSG: BGE 125 V 409 Erw. 3b) eine bundesrechtliche Regelung des Armenrechts im Verwaltungsverfahren (vgl. Kieser, a.a.O., Art. 37 Rz 22). Weil das ATSG die Bemessung der Entschädigung des unentgeltlichen Rechtsbeistandes nicht ordnet, ist das VwVG anwendbar (Art. 55 Abs. 1 ATSG). Grundlage ist Art. 65 Abs. 5 VwVG in Verbindung mit Art. 12a VVKV und Art. 2 Abs. 1 des Tarifs über die Entschädigungen an die Gegenpartei für das Verfahren vor dem Eidgenössischen Versicherungsgericht vom 16. November 1992 (nachfolgend EVG-Tarif). Demnach ist das Anwaltshonorar ermessensweise nach der Wichtigkeit der Streitsache, ihrer Schwierigkeit sowie dem Umfang der Arbeitsleistung und dem Zeitaufwand des Anwalts innerhalb einer Bandbreite von Fr. 500.- bis Fr. 7500.- zu bestimmen.

3.2 Das BSV hat in Rz 2058 des Kreisschreibens über die Rechtspflege in der AHV, der IV, der EO und bei den EL (KSRP) das Honorar für Juristen vorbehältlich besonderer Umstände auf Fr. 160.- pro Stunde festgesetzt.

Hierauf stützte sich die IV-Stelle.

Es fragt sich, wie Art. 2 Abs. 1 EVG-Tarif auszulegen ist und ob ein gesamtschweizerisch geltender Stundenansatz gemäss Rz 2058 KSRP und dessen Höhe gesetzmässig ist.

4.

Verwaltungsweisungen richten sich an die Durchführungsstellen und sind für das Sozialversicherungsgericht nicht verbindlich. Dieses soll sie bei seiner Entscheidung aber berücksichtigen, sofern sie eine dem Einzelfall angepasste und gerecht werdende Auslegung der anwendbaren gesetzlichen Bestimmungen zulassen. Das Gericht weicht also nicht ohne triftigen Grund von Verwaltungsweisungen ab, wenn diese eine überzeugende Konkretisierung der rechtlichen Vorgaben darstellen. Insofern wird dem Bestreben der Verwaltung, durch interne Weisungen eine rechtsgleiche Gesetzesanwendung zu gewährleisten, Rechnung getragen (BGE 130 V 172 Erw. 4.3.1, 232 Erw. 2.1, 129 V 204 Erw. 3.2, 127 V 61 Erw. 3a, 126 V 68 Erw. 4b, 427 Erw. 5a).

5.

5.1Das kantonale Gericht hat erwogen, Rz 2058 KSRP orientiere sich mit dem Stundenhonorar von Fr. 160.- offenbar an der Praxis des Eidgenössischen Versicherungsgerichts zur Entschädigung für unentgeltliche Verbeiständung im kantonalen Gerichtsverfahren. Dass das BSV einen landesweit einheitlichen Stundenansatz festsetze, erscheine vorerst unter dem Aspekt der Verwaltungsvereinfachung nachvollziehbar. Allerdings liege der Einheitstarif mit Fr. 160.- pro Stunde (zuzüglich 7,6 % Mehrwertsteuer: Fr. 172.16) am unteren Rand der vom Eidgenössischen Versicherungsgericht bestimmten Bandbreite von Fr. 160.- bis Fr. 320.- (einschliesslich Mehrwertsteuer). Dies erscheine insofern als problematisch, als die Bandbreiten-Regelung des Eidgenössischen Versicherungsgerichts mit dem Zusatz "je nach der kantonalen Anwaltsgebühren-Regelung" versehen sei. Die Vorgabe eines landesweiten Einheitstarifs auf vergleichsweise tiefem Niveau verunmögliche es, dass kantonale Abweichungen nach oben berücksichtigt würden. Die Bezugnahme des Eidgenössischen Versicherungsgerichts auf die kantonale Anwaltsgebühren-Regelung sei sachlich nicht nur gerechtfertigt, sondern im Hinblick auf die Ermittlung einer insgesamt angemessenen Entschädigung unentbehrlich. Die kantonalen Unterschiede in den kantonalen Gebührenordnungen und in den Entschädigungsansätzen der Gerichte im Falle der unentgeltlichen Verbeiständung seien Ausdruck der regional unterschiedlichen Kostenstruktur in der Advokatur. Wenn die Notwendigkeit der unentgeltlichen Verbeiständung bejaht und der gerechtfertigte, stundenmässig anrechenbare Aufwand festgesetzt werde, werde die geleistete Arbeit nur dann angemessen entschädigt, wenn sich der angewandte Stundentarif im regional gegebenen Rahmen bewege. Wenn ohne Rücksichtnahme auf die regional unterschiedliche Kostenstruktur ein tiefer Einheitstarif Anwendung finde, führe dies dazu, dass entweder bei gegebener Stundenzahl die resultierende Entschädigung unangemessen tief ausfalle oder dass im Hinblick auf eine resultatsmässig angemessene Entschädigung eine höhere Stundenzahl als eigentlich gerechtfertigt berücksichtigt werden müsste. Ein landesweit einheitlicher Stundenansatz bewirke somit eine übermässige Schematisierung und verunmögliche eine Ermessensausübung, welche die bundesrechtlich beachtlichen Kriterien ausgewogen berücksichtige. Der Einheitstarif führe zu einer Ermessensunterschreitung, die darin bestehe, dass die entscheidende Behörde sich als gebunden betrachte, obschon sie nach Gesetz berechtigt wäre, nach Ermessen zu handeln, oder dazu, dass sie auf Ermessensausübung ganz oder teilweise zum vornherein verzichte (BGE 116 V 310 Erw. 2 mit Hinweisen). Demnach sei Rz 2058 KSRP insofern mit dem massgebenden Recht nicht vereinbar, als damit ein landesweit einheitlicher Stundenansatz vorgeschrieben werde.

Bezogen auf den vorliegenden Fall legte das kantonale Gericht weiter dar, die Anzahl der entschädigungsberechtigten Stunden stehe fest. Die in diesen Stunden geleistete Arbeit unterscheide sich hinsichtlich der fachlichen Voraussetzungen und der Kostenstruktur auf Seiten des Anwalts durch nichts von der Arbeit, die im Falle der unentgeltlichen Verbeiständung im kantonalen Gerichtsverfahren geleistet werde, und auch nicht von der anwaltlichen Arbeit, wie sie im Falle des Obsiegens durch die Gegenpartei zu honorieren sei. Es sei deshalb sachlich richtig, im Kanton Zürich auf den Stundenansatz zurückzugreifen, der seit 1. April 2002 vom Obergericht des Kantons Zürich und vom hiesigen Gericht im Falle der unentgeltlichen Verbeiständung – und vom hiesigen Gericht überdies bei der Festsetzung von Prozessentschädigungen - verwendet werde. Es seien dies Fr. 200.- pro Stunde zuzüglich Mehrwertsteuer.

5.2 Die IV-Stelle wendet ein, an eine Einsprache würden in formeller und materieller Hinsicht minimale Anforderungen gestellt (Art. 52 Abs. 1 ATSG).

Werde die Verwaltung verpflichtet, für die diesbezüglichen Aufwendungen der Anwälte den Gerichtstarif anzuwenden, schaffe dies einen Anreiz für immer ausführlicher begründete Einsprachen, was nicht der Sinn der nachträglichen verwaltungsinternen Verwaltungsrechtspflege sei. Es dürfe auch nicht zu einer Bevorzugung gegenüber jenen Personen kommen, die im Einspracheverfahren keinen Anspruch auf unentgeltliche Verbeiständung hätten. Zudem werde das IV-Verwaltungsverfahren einzig durch Bundesrecht normiert. Danach könne die Verwaltung bei der Festsetzung der Entschädigung für unentgeltliche Verbeiständung ihr Ermessen innerhalb einer Bandbreite von Fr. 500.- bis höchstens Fr. 7500.- ausüben. Solange sich die Entschädigung in diesem Rahmen halte sowie der Wichtigkeit und Schwierigkeit der Streitsache, dem Umfang der Arbeitsleistung und dem Zeitaufwand angemessen Rechnung trage, sei sie nicht zu beanstanden. Für eine Konkretisierung der Tarife mittels kantonaler Anwaltskosten-Regelung bestehe mithin kein Raum.

6.

6.1Nach dem in Erw. 3.1 Gesagten ist für die Festsetzung des Anwaltshonorars im Sozialversicherungsverfahren neu der bundesrechtliche EVG-Tarif anwendbar. Demnach ist BGE 125 V 408 ff., wonach das Armenrechtshonorar im Verwaltungsverfahren der IV nach kantonalem Recht zu bestimmen war, mit dem ATSG (Art. 37 Abs. 4 in Verbindung mit Art. 55 Abs. 1) überholt. Dies führt zu der noch in BGE 125 V 410 als unverständlich bezeichneten Konsequenz, dass bei der Bemessung des Honorars im Sozialversicherungsverfahren Bundesrecht und im anschliessenden kantonalen Gerichtsverfahren kantonales Recht gilt (Art. 61 ATSG).

6.2 In SVR 2003 IV Nr. 32 S. 97 hat das Eidgenössische Versicherungsgericht Art. 2 Abs. 1 EVG-Tarif, der für das Verfahren vor der Eidgenössischen Rekurskommission der AHV/IV für die im Ausland wohnenden Personen ebenfalls gilt, ausgelegt und dargelegt, welche Kriterien bei dessen Anwendung gelten.

Diese Grundsätze sind für das Sozialversicherungsverfahren analog massgebend.

Danach ist die Höhe der Entschädigung nicht im Hinblick auf das früher aus alt Art. 4 Abs. 1 BV abgeleitete, nunmehr in Art. 9 BV verankerte Willkürverbot zu überprüfen (vgl. BGE 125 V 408 Erw. 3a), sondern daraufhin, ob bei der bundesrechtlich geregelten Festsetzung der Höhe der Entschädigung die einschlägigen Vorschriften verletzt wurden oder ob die Verwaltung das ihr durch die Kostenverordnung und den Tarif eingeräumte Ermessen rechtsfehlerhaft, d.h. ermessensüberschreitend oder -missbräuchlich ausgeübt und insofern eine Bundesrechtsverletzung im Sinne von Art. 104 lit. a OG begangen hat (BGE 120 V 220 Erw. 4a; SVR 2003 IV Nr. 32 S. 98 f. Erw. 5.2).

Unter diesem Gesichtswinkel fragt es sich, ob das Kriterium des regionalen Stundenansatzes, das im neu anwendbaren EVG-Tarif nicht enthalten ist, berücksichtigt werden darf. Art. 2 Abs. 1 Ingress Satz 1 EVG-Tarif nennt die unterschiedliche kantonale Kostenstruktur bei Anwälten bzw. die kantonale Anwaltsgebührenregelung nicht als Bemessungsfaktor für die Höhe der Entschädigung. Ein solcher Faktor lässt sich auch nicht den im EVG-Tarif genannten Kriterien (Wichtigkeit und Schwierigkeit der Streitsache, Umfang der Arbeitsleistung und Zeitaufwand des Anwalts) entnehmen. Auch unter dem Aspekt der mit dem ATSG angestrebten Vereinfachung des Sozialversicherungsverfahrens geht ein landesweit einheitlicher Stundenansatz in Ordnung. Unterschiedliche kantonale Anwaltskostenstrukturen können demnach nicht mehr berücksichtigt werden. Daraus folgt, dass ein gesamtschweizerischer Stundenansatz grundsätzlich nicht rechtswidrig ist.

Ein einheitlicher Stundenansatz wäre allerdings insofern unkorrekt, als mit einem solchen der Wichtigkeit und Schwierigkeit der Streitsache sowie dem Umfang der Arbeitsleistung nicht Rechnung getragen werden könnte. Rz 2058 KSRP sieht jedoch bei besonderen Umständen ein Abweichen vom für Juristen bestimmten Stundenansatz vor. Den IV-Stellen steht innerhalb der Bandbreite des EVG-Tarifs von Fr. 500.- bis Fr. 7500.- ein Ermessensspielraum offen. Rz 2058 KSRP ist somit nicht zu beanstanden.

7.

Zu prüfen bleibt die vom BSV auf Fr. 160.- fixierte Höhe des Stundenansatzes.

Nach der alten Ordnung, wonach das Armenrechtshonorar im IV-Verwaltungsverfahren nach kantonalem Recht zu bestimmen war (BGE 125 V 408 ff.; Erw. 6.1 hievor), hat das Eidgenössische Versicherungsgericht das durchschnittliche Anwaltshonorar im Rahmen der Willkürprüfung innerhalb einer Bandbreite von Fr. 160.- bis Fr. 320.- (einschliesslich Mehrwertsteuer) festgesetzt (SVR 2002 ALV Nr. 3 S. 5 Erw. 3a; Urteil L. vom 22. September 2004 Erw. 4.2, I 322/04).

Unter diesem Aspekt ist der vom BSV auf dem tiefsten Niveau gewählte Ansatz von generell Fr. 160.- nicht richtig. Er führt dazu, dass bei gegebener Stundenzahl die Entschädigung unangemessen tief ausfällt oder dass im Hinblick auf ein angemessenes Honorar eine höhere Stundenzahl als gerechtfertigt berücksichtigt wird.

Auch wenn die Vorinstanz bei der Bestimmung des Stundenhonorars die kantonalzürcherische Kostenregelung beizog (Erw. 5.1 hievor) und sich damit nicht auf die nunmehr korrekten Bemessungskriterien stützte, erweist sich im Ergebnis der von ihr zugesprochene Stundenansatz von Fr. 200.- (zuzüglich Mehrwertsteuer) nicht als rechtsfehlerhafte Ermessensbetätigung und damit nicht als bundesrechtswidrig.

8.

Insoweit die IV-Stelle auch die von der Vorinstanz festgesetzte Anzahl der zu vergütenden Stunden anficht, ist die Verwaltungsgerichtsbeschwerde unbegründet, weil die vorinstanzliche Feststellung des angemessenen Zeitaufwandes keine Ermessensüberschreitung und auch sonst keine Verletzung von Bundesrecht darstellt (Erw. 2 und 6.2 hievor)."

                               2.4.   Nel caso di specie, dal dettaglio della nota d'onorario risulta che l'avv. RI 1 ha quantificato in 27 ore e 25 minuti l'attività di patrocinio da lui svolta nella procedura d’opposizione contro la decisione 9 dicembre 2003 dell’Ufficio AI che negava al suo assistito il diritto ad una rendita d’invalidità. Quella inoltrata dall’avv. RI 1, così come riconosciuto dalla stessa amministrazione, può essere definita una causa complessa. In particolare, con l’opposizione il patrocinatore ha voluto dimostrare, producendo una serie di refertazioni mediche, che l’assicurato presentava un'incapacità lavorativa pensionabile, esponendo quanto i medici hanno riscontrato, interpretando tali valutazioni e contestando le risultanze della perizia pluridisciplinare effettuata dal SAM.

                                         Questa vertenza ha richiesto la stesura di un’opposizione di 11 pagine (domanda di gratuito patrocinio in sede di opposizione inclusa; cfr. doc. AI 109). Il 10 febbraio 2004 l’avv. RI 1 ha inoltre presentato all’Ufficio AI un’istanza di misure superprovvisionali e provvisionali, di 3 pagine, chiedendo, visto che il suo assistito viveva esclusivamente grazie all’assistenza sociale e che vi erano buone probabilità di esito positivo dell’opposizione, il versamento in via superprovvisionale e provvisionale di una rendita intera in costanza di procedura (doc. AI 111). Quest’ultima domanda è stata parzialmente accolta dall’Ufficio AI con decisione del 1° giugno 2004, con la quale l’amministrazione, dopo aver effettuato il confronto dei redditi ed aver concluso che con ogni probabilità nella decisione su opposizione l’assicurato sarebbe stato posto al beneficio di prestazioni, ha accordato a __________, in via cautelare, una rendita di invalidità di un quarto dal 1° luglio 2002, una rendita intera dal 1° novembre 2002 e una mezza rendita dal 1° dicembre 2003 (doc. AI 123). Dalla nota professionale qui in discussione emerge ancora che il legale ha avuto una conferenza con il cliente, oltre ad alcuni altri contatti – epistolari e telefonici - con il proprio patrocinato, con l’Ufficio AI e con alcuni medici.

                                         Ora, viste le caratteristiche della causa e l'impegno profuso dall’avv. RI 1, appare giustificato stabilire l'onorario dovuto considerando un impiego complessivo di 14 ore di lavoro, contrariamente alle 27 ore e 25 min. esposte nella nota d’onorario. Applicando, come visto, una tariffa oraria di fr. 200.— (cfr. consid. 2.3.), all'istante deve essere quindi riconosciuto un onorario pari a fr. 2’800.--;

                                         Per quanto attiene alle spese sostenute nel corso della procedura d’opposizione, come visto, l’avv. RI 1 ha fatturato un importo di fr. 600.--. L’Ufficio AI ha contestato tale ammontare, evidenziando che il legale ha sopportato costi eccessivi a causa dell’introduzione in triplice copia anziché in una sola copia degli allegati. L’amministrazione ha quindi ridotto l’ammontare delle spese relative alla procedura di opposizione esposto nella nota professionale, riconoscendo all’avv. RI 1 spese pari a fr. 460.-- (cfr. consid. 1.3. ), importo sul quale lo stesso patrocinatore si è dichiarato d’accordo (cfr. consid. 1.4.).

                                         Complessivamente la nota d'onorario e spese dell’avv. RI 1 ammonta dunque a fr. 3'260.-- (fr. 2’800.-- + fr. 460.--), più fr. 247.80 di IVA al 7.6% (cfr., a quest'ultimo proposito, DTF 125 V 201 = SVR 2000 IV 10 pag. 30; SVR 2002 ALV nr. 3 p. 5), per un totale di fr. 3’507.80.

                               2.5.   Quanto alle ripetibili rivendicate dall’avv. RI 1 per la procedura ricorsuale, si osserva che secondo giurisprudenza l’avvocato che agisce in causa propria solo eccezionalmente può pretendere un'indennità per ripetibili per la sua attività personale nonché per ulteriori spese o danni (DTF 110 V 132). In concreto, le condizioni che, secondo quanto stabilito in DTF 110 V 134 consid. 4d, devono essere cumulativamente adempiute per ammettere una simile eccezione (causa complessa e di ingente valore; rilevanza del dispendio di lavoro; rapporto ragionevole tra dispendio profuso e risultato ottenuto), non sono date.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

                                 1.-   Il ricorso è parzialmente accolto.

                                         La nota dell’avv. RI 1 relativa alla procedura d’opposizione è tassata in fr. 3’507.80 (IVA inclusa).

                                 2.-   Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

                                 3.-   Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

                                         L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante.

                                         Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

PI 1  

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente                                                    Il segretario

Raffaele Guffi                                                         Fabio Zocchetti

32.2005.127 — Ticino Tribunale cantonale delle assicurazioni 03.05.2006 32.2005.127 — Swissrulings