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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 08.01.2004 30.2003.307

8 janvier 2004·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·844 mots·~4 min·4

Résumé

Sentenza o decisione senza scheda

Texte intégral

Incarto n. 30.2003.307/AMM 25628/004

Bellinzona 8 gennaio 2004  

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Isabella Tami per statuire sul ricorso del 9 settembre 2003 presentato da

_________   _________, _________ (difeso dall'avv. _________  _________, _________)

contro

la decisione n. _________  /_________  del _________  2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________,

viste                                  le osservazioni del 19 settembre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

                                         letti ed esaminati gli atti;

ritenuto                              in fatto:

                                         che la Sezione della circolazione, con decisione del 22 agosto 2003, ha inflitto a _________  _________  una multa di fr. 430.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per i seguenti fatti accertati il 23 maggio 2003:

                                         "alla guida del veicolo _________  ha circolato nell'abitato di _________  a velocità superante i 50 km/h ivi prescritti. Velocità accertata con apparecchio radar: 79 km/h. Velocità punibile dedotta la tolleranza: 74 km/h.

                                         […] L'infrazione è sufficientemente documentata dagli atti all'incarto, … il diritto di esprimersi del denunciato è stato ampiamente rispettato e … si ritiene pertanto superflua l'assunzione di ulteriori prove";

                                         che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 n. 1 LCS; 4a cpv. 1 lett. a ONC e 22 cpv. 1 OSS;

                                         che _________  _________  è insorto contro tale decisione con un ricorso del 9 settembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;

                                         che nelle sue osservazioni del 19 settembre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato                     in diritto:

                                         che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

                                         che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Velocità massima 50, Limite generale" (2.30.1) indica la velocità che i veicoli non devono superare anche se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono buone (art. 22 cpv. 1 prima frase OSS);

                                         che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

                                         che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente – come detto – per avere circolato in abitato alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 74 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti;

                                         che, sempre stando all'autorità di primo grado, "l'infrazione è sufficientemente documentata dagli atti all'incarto, … il diritto di esprimersi del denunciato è stato ampiamente rispettato e … si ritiene pertanto superflua l'assunzione di ulteriori prove";

                                         che il ricorrente si duole preliminarmente di come la Sezione della circolazione abbia statuito senza dar seguito alle richieste da egli formulate con lettera del 4 agosto 2003 intese a:

                                         "… ricevere copia della convenzione tra le polizie comunali di _________, _________, _________  e _________  menzionata nelle contro osservazioni della polizia;

                                         … sapere in base a quali istruzioni tecniche (data e numero) fosse stato allestito il controllo radar;

                                         … sapere se, come e quando fossero state effettuate corse di controllo nell'ambito dell'appostamento radar in questione, rispettivamente se vi era un verbale attestante la conformità del controllo alle direttive o istruzioni di cui sopra;

                                         … [ottenere] la prova documentale che il radar era stato verificato dall'UFMET nel gennaio 2003;

                                         … [ottenere] la prova documentale che la limitazione di velocità a 50 km/h è stata posata 'in seguito a regolare pubblicazione', che indichi quando, come e dove essa sarebbe stata pubblicata, nonché copia della pubblicazione";

                                         che ne desume, l'insorgente, una violazione del proprio diritto di essere sentito, "la cui disattenzione comporta l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorso nel merito" (ricorso, pag. 4 in alto);

                                         che il diritto di essere sentito, in materia penale, è assoluto, generale e incondizionato, e comporta il diritto per il prevenuto di esprimersi prima che l'autorità competente renda un giudizio a suo detrimento;

                                         che in concreto la Sezione della circolazione ha emanato la decisione impugnata senza ottemperare alle richieste poc'anzi evocate – o, se del caso, spiegare il motivo per cui taluni chiarimenti sarebbero stati superflui – né assegnare al prevenuto un termine per esprimersi al riguardo;

                                         che a ragione l'insorgente lamenta quindi una violazione del suo diritto di essere sentito, ragion per cui il ricorso dev'essere accolto e la decisione impugnata annullata;

                                         che rimane ovviamente riservata la facoltà per l'autorità di primo grado di riassumere il procedimento contravvenzionale;

per questi motivi,                visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

pronuncia:                1.     Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

                                 2.     Non si prelevano né tasse né spese.

                                 3.     Intimazione a:

– _________  _________, _________, – avv. _________  _________, _________, – Sezione della circolazione, _________.  

Il giudice:                                                                                 La segretaria:

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