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Ticino Il Presidente della Pretura Penale 07.12.2010 10.2009.700

7 décembre 2010·Italiano·Tessin·Il Presidente della Pretura Penale·HTML·754 mots·~4 min·4

Résumé

Colpire una persona con una ginocchiata ai testicoli e richiuderla a chiave all'interno di un magazzino

Texte intégral

Incarto n. 10.2009.700 DA 5159/2009

Bellinzona 7 dicembre 2010  

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino  

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Sonia Giamboni Tommasini in qualità di segretaria per giudicare

ACCU 1 , difesa da: DI 1

prevenuta colpevole di         1.  lesioni semplici,

                                             per avere, il 12 agosto 2009, a __________, colpito LESA 1 con una ginocchiata ai testicoli, provocando le lesioni attestate dal certificato medico 12 agosto 2009 del dr. med. __________ agli atti;

                                        2.  coazione,

                                             per avere, il 12 agosto 2009, a __________, rinchiudendolo a chiave all’interno di un magazzino, intralciato la libertà di agire di LESA 1 costringendolo a tollerare un atto;

                                        fatti avvenuti nelle surriferite circostanze di tempo e di luogo;

                                        reati previsti dagli art. 123 cifra 1, 181 CPS, richiamati gli art. 42 e 49 CPS;

perseguita                         con decreto d’accusa del 7 dicembre 2009 n. 5159/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

                                        1.  Alla pena pecuniaria di fr. 600.-- (seicento), corrispondente a 20 (venti) aliquote da fr. 30.-- (trenta) - (art. 34 e seg. CPS).

                                             L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e seg. CPS).

                                        2.  Alla multa di fr. 300.-- (trecento), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS).

                                        3.  Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

                                        4.  La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà eliminata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS;

vista                                  l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 10 dicembre 2009 dall’accusata;

indetto                               il dibattimento 7 dicembre 2010, al quale hanno partecipato l’accusata ed il suo difensore, mentre il Sostituto Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate                           le generalità dell’accusata, data lettura del decreto d’accusa;

prospetta                           all’imputata per completezza il reato di vie di fatto, che potrebbe eventualmente entrare in considerazione in via subordinata;

proceduto                          all’interrogatorio dell’accusata;

sentito                               il difensore, il quale ha chiesto il proscioglimento della sua assistita, le versioni discordanti sui fatti, rispettivamente la dubbia credibilità dell’unica teste, figlia del querelante, non potendo fondarne la colpevolezza;

sentita                               da ultima l’accusata;

posti                                 a giudizio i seguenti quesiti:

                                        1.    L’imputata è autrice colpevole di:

                                        1.1.  Lesioni semplici, sub. vie di fatto,

                                        1.2.  Coazione,

                                               per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?

                                        2.    Quale deve essere l’eventuale pena?

                                        3.    L’imputata può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?

                                        4.    A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati                gli atti;

preso atto                          che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti                                   gli art. 16 cpv. 1, 34 segg., 42 segg., 123 cifra 1, 181 CPS; 9 segg., 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo                       ai quesiti posti;

dichiara                           ACCU 1

                                        autrice colpevole di:

                                        lesioni semplici art. 123 cifra 1 CPS, con legittima difesa discolpante, art. 16 cpv. 1 CPS,

                                        per i fatti compiuti nelle circostanze descritte al punto 1 del decreto di accusa n. 5159/2009 del 7 dicembre 2009;

e la proscioglie                dall’accusa di coazione per i fatti descritti al punto n. 2 del summenzionato decreto d’accusa;

condanna                         ACCU 1

                                        1.  alla pena pecuniaria di 10 (dieci) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 300.-- (trecento);

                                             1.1.  l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

                                        2.  alla multa di fr. 50.-- (cinquanta);

                                             2.1.  in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CPS);

                                        3.  al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--;

comunica                         che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS;

le parti                               sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

e a:                                   Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

                                        Sezione esecuzione pene e misure, Lugano,

                                        Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

                                        Ufficio del Giudice dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice:                                                                                 La segretaria:

Distinta spese                    a carico di ACCU 1 senza motivazione scritta:

                                        fr.                         50.00       multa

                                        fr.                       200.00       tassa di giustizia

                                        fr.                       200.00       spese giudiziarie

                                        fr.                      450.00       totale

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