Incarto n. 10.2003.63/CEG DAP 3146/2002
Bellinzona 17 marzo 2003
Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare
__________ __________, __________.__________.1945, fu __________ e fu __________ n. __________, nato a __________ (__________/__________), cittadino italiano, domiciliato a __________, Via __________, coniugato, tassametrista
prevenuto colpevole di 1. vie di fatto,
per avere, a __________, il 27.05.2002, colpendola due volte sul viso con le mani, commesso vie di fatto contro __________;
2. minaccia,
per avere, nelle medesime circostanze o poco prima, dicendole "se arrivo in centrale finisce male", incusso spavento e timore a __________;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 126 cpv. 1 e 180 CP;
perseguito con decreto d’accusa del __________ 2002 no. DAP __________/__________ del Procuratore pubblico Mario Branda, __________, che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 300.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro tre mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.;
con l'avvertenza che la condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avra pagato la multa e tenuto buona condotta
vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 23 dicembre 2002;
indetto il dibattimento 17 marzo 2003, al quale è comparso l'accusato personalmente, mentre il Procuratore pubblico con lettera 27.02.2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; la parte civile, __________, __________, con lettera 6/10.03.2003, ha a sua volta rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, confermando "quanto già detto al procuratore pubblico in sede di decreto d'accusa";
accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato, il quale precisa che la Signora __________ è stata colpita con schiaffi, e non pugni, sulle braccia e le spalle, e non sul viso; inoltre nega di aver mai minacciato la __________ via radio prima di giungere in centrale né, soprattutto, che la stessa abbia mai avuto timore o spavento. Egli chiede pertanto l'assoluzione del reato di minaccia e una proporzionale riduzione della pena per le vie di fatto;
sentito di nuovo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. E' __________ __________ autore colpevole di:
1.1. vie di fatto,
per avere, a __________, il 27.05.2002, colpendola due volte sul viso con le mani, commesso vie di fatto contro __________;
1.2. minaccia,
per avere, nelle medesime circostanze o poco prima, dicendole "se arrivo in centrale finisce male", incusso spavento e timore a __________;
2. In caso di risposta affermativa deve, e sì, in quale misura, essere ridotta la pena proposta?
3. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?
4. A chi vengono caricate le tasse e le spese?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 126 cpv. 1 CP; art. 12 lett. c OCG; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo affermativamente ai quesiti posti sub n. 1.1 e 2; negativamente ai quesiti posti sub n. 1.2 e 3,
dichiara __________,
colpevole di vie di fatto per i fatti compiuti a __________ il 27 maggio 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa no. DAP __________/__________del ____________________ 2002;
condanna __________ __________,
1. alla multa di fr. 150.-- (centocinquanta);
2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.--.
§ La condanna non sarà iscritta a casellario giudiziale;
assegna al condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto.
proscioglie __________ dall'accusa di minaccia;
avvertite le parti del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
dichiara la sentenza definitiva.
Distinta spese a carico di __________,
fr. 150.-- multa
fr. 150.-- tassa di giustizia
fr. 150.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 450.-- totale
Intimazione a:
__________, Via __________ __________, __________, Procuratore pubblico Mario Branda, __________, __________,
__________ __________, Via __________, __________,
Comando della Polizia cantonale, __________,
Sezione esecuzione pene e misure, _________.
Il giudice: Il segretario: